Page 1ALBRECHT GREULE Università di Regensburg Indirizzi di ricerca: grammatica testuale, teolinguistica e canto spirituale, onomastica, sintassi storica. DOI: doi.org/10.35321/all89-01
DA ANTREITEN A EISCHEN. DALL’OFFICINA DEL DIZIONARIO SINTATTICO DEI VERBI DEL TEDESCO MEDIO ALTO (MSVW)
Da antréiten fino a eischen. Dall’officina del Dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto (in ted. MSVW)
ANNOTAZIONE
Riflessioni sulla redazione di un dizionario dei verbi del tedesco medio alto, una parte importante della grammatica storica tedesca, sono state formulate più volte in ambito internazionale a partire circa dall’anno 2000. Finora tutti gli approcci non hanno portato ad alcun risultato. Con la pubblicazione del Dizionario del tedesco medio alto (MWB), sia a stampa sia su Internet, a partire dal 2006, il MWB viene utilizzato per redigere continuativamente, dal 2018, voci per il Dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto (MSVW). Il contributo presenta il metodo secondo il quale vengono redatti gli articoli del dizionario e offre in anteprima le voci relative ai verbi del tedesco medio alto ænigen, antreiten, arzātieren, backen, bären, dringen, eischen.
PAROLE CHIAVE: sintassi storica, tedesco medio alto, valenza, lessicografia, mutamento semantico.
ANNOTAZIONE
Considerazioni per la redazione di un dizionario della valenza del tedesco medio alto, una parte importante della grammatica storica tedesca, sono state formulate più volte dal circa
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l’anno 2000 in un contesto internazionale. Finora tutti gli approcci non hanno portato ad alcun risultato. Con la pubblicazione del Dizionario del tedesco medio alto (MWB), sia a stampa sia su Internet, a partire dal 2006, il MWB sarà utilizzato per redigere continuativamente, dal 2018 in poi, voci per il Dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto (MSVW). L’articolo presenta il metodo secondo il quale vengono redatti gli articoli del dizionario e offre in anteprima le voci relative ai verbi del tedesco medio alto ænigen, antreiten, arzâten, backen, bâren, dringen, eischen.
PAROLE CHIAVE: sintassi storica, tedesco medio alto, valenza, lessicografia, mutamento di significato.
1. LAVORI PRELIMINARI PER L’MSVW
Riflessioni sulla redazione di un Dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto (MSVW), in parte anche con il titolo «Dizionario della valenza dei verbi del tedesco medio alto», sono state formulate più volte in ambito internazionale a partire circa dall’anno 2000. Finora tutti gli approcci non hanno prodotto alcun risultato lessicograficamente rilevante. Poiché fino alla pubblicazione del «Dizionario sintattico dei verbi dei testi alto-tedeschi antichi del IX secolo» (Greule 1999) la ricerca storica sulla valenza si era concentrata, da un lato, sull’alto tedesco antico e, dall’altro, sul primo alto tedesco moderno (Korhonen 1978), si fece sentire l’esigenza di un dizionario della valenza del tedesco medio alto. Inoltre, divenne evidente che la descrizione della valenza verbale nella sua specifica configurazione nei livelli storici della lingua tedesca, non da ultimo anche in quello del tedesco medio alto, avrebbe costituito una parte essenziale della grammatica storica, all’intersezione tra sintassi e lessico. Il luogo proprio della descrizione della valenza verbale è la descrizione delle strutture della frase semplice, ovvero la tipologia dei modelli frasali o degli schemi sintattici (Greule 2005: 51–54, cfr. anche Schmid 2017: 185–201).
Il compito della ricerca consisteva e consiste tuttora nel portare alla luce il potenziale di valenza dei verbi celato nei testi del tedesco medio alto, descrivendo gli ambienti sintattici di ciascun verbo, descrivendolo sistematicamente e rendendolo accessibile e disponibile in un dizionario della valenza (del tedesco medio alto). Un dizionario della valenza del tedesco medio alto costituirebbe inoltre un contributo essenziale alla storia dello sviluppo linguistico e del mutamento semantico e potrebbe rappresentare un’importante tappa intermedia verso un dizionario diacronico della valenza. Inoltre, dovrebbe essere concepito come strumento ausiliario nell’ambito della medievistica, poiché un’opera di consultazione di questo tipo sosterrebbe il lavoro concreto sui testi e l’interpretazione
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dei testi del tedesco medio alto da una prospettiva linguistica (Greule, Braunn 2010: 71).
Il sostegno al lavoro concreto sui testi sarebbe garantito anche dal fatto che il dizionario della valenza del tedesco medio alto, come il suo equivalente dell’alto tedesco antico, sarebbe basato sui testi. Come metodo, in tutti i tentativi precedenti è stata praticata l’analisi frasale mediante lo spoglio del corpus. A differenza del metodo applicato nella redazione del Dizionario sintattico dei verbi dei testi alto-tedeschi antichi del IX secolo (Greule 1999), ossia la valutazione graduale delle edizioni testuali a stampa mediante l’estrazione e la segmentazione delle frasi attestate e la loro analisi sintattica (cfr. Greule, Korhonen 2021: 149 s.), le ricercatrici e i ricercatori della valenza del tedesco medio alto si riferivano al «Corpus di Bochum» (Greule 2003: 418; Greule, Lénard 2004: 25–31). Il Corpus di Bochum è un corpus selettivo, nel quale sono integrate soltanto testimonianze manoscritte (non edizioni) di testi in versi, in prosa e documentari del tedesco medio alto. È memorizzato su supporti elettronici; mediante una lista di lemmi era possibile recuperare automaticamente i luoghi attestati di un verbo. Tuttavia, il cotesto (la frase) appartenente al predicato doveva ancora essere estratto dai testi codificati e interpretato (Greule 2006).
2. ANALISI DELLA VALENZA SULLA BASE DEL DIZIONARIO DEL TEDESCO MEDIO ALTO ONLINE
Con la pubblicazione a stampa del Dizionario del tedesco medio alto (MWB) (1º volume 2006, ²2013), la situazione delle fonti per la redazione dell’MSVW cambiò nuovamente e radicalmente. «Il Dizionario del tedesco medio alto (MWB) è un dizionario d’epoca del tedesco (alto) del primo Medioevo (1050–1350). Esso tratta il vocabolario e l’uso delle parole dell’intero spettro dei testi in lingua tedesca tramandati da questo periodo. [...] Per il vocabolario descritto, il MWB offre non solo indicazioni grammaticali e spiegazioni dei significati, ma, in quanto dizionario con citazioni esemplificative, presenta ampiamente l’uso linguistico interpretato in sé.» (Citato dal dépliant dell’Accademia delle scienze e della letteratura, Magonza, 2017). L’opera a fascicoli dovrebbe essere completata in cinque volumi nel 2025. Parallelamente all’edizione a stampa, il MWB è disponibile anche su Internet all’indirizzo www.mhdwb-online.de. Attualmente è possibile consultare tutti i lemmi del tedesco medio alto da a a kachez (1.8.2023).
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L’utilizzo del MWB online e delle frasi attestate raccolte sotto un lemma verbale è stato preceduto da un caso di studio che verificava in quale misura i dizionari storici, in particolare il «Deutsches Wörterbuch di Jacob e Wilhelm Grimm» (DWB), potessero essere utilizzati come fonti della ricerca storica sulla valenza (Csiky, Greule 2008). Questa questione è anche al centro del volume collettaneo che ha avviato il progetto internazionale di un Dizionario sintattico storico (Greule, Korhonen 2016), nel quale Michael Prinz (2016) si esprime in linea di principio a favore dei repertori digitali delle attestazioni come fonti di un MSVW e in modo scettico sui dizionari come fonti di un MSVW. Tuttavia, il caso esemplificativo di un’analisi della valenza del tedesco medio alto brüeten sulla base del MWB online (Greule 2018) mostra alcuni vantaggi tecnici di lavoro nell’utilizzo del lessico digitale: le frasi attestate collegate alle fonti e la prestrutturazione semantica delle attestazioni; persino le indicazioni grammaticali e semantiche come «genitivo della persona» e simili possono essere utilizzate come primi indizi sul tipo di attanti.
Il primo utilizzo esemplificativo del MWB online è collegato ai piani di un «Dizionario sintattico storico» (HSVW) (Greule, Korhonen 2016; 2021: 156 s., 190–192) e realizza le indicazioni del modello elaborato a tale scopo per la preparazione di un Dizionario sintattico storico dei verbi online (cfr. Burghardt, Reimann 2016). Per la redazione di un dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto che, come il MWB, dovrà essere disponibile sia a stampa sia su Internet, l’annotazione e la derivazione di «parafrasi generiche», come mostrato nell’esempio del tedesco medio alto brüeten (Greule 2018: 69–72), non sono necessarie. Nel complesso, si intende rendere possibile la rapida elaborazione di un articolo per l’MSVW direttamente al PC, a partire dai materiali messi a disposizione dal MWB online (v. infra, capitolo 3).
3. IL DIZIONARIO SINTATTICO DEI VERBI DEL TEDESCO MEDIO ALTO (MSVW): BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO E METODO
Il Dizionario sintattico dei verbi del tedesco medio alto (MSVW), in quanto dizionario d’epoca, prosegue il «Dizionario sintattico dei verbi dei testi alto-tedeschi antichi del IX secolo» (Greule 1999), con la differenza che l’MSVW viene elaborato su una base testuale diversa. È concepito come compendio del MWB, vale a dire: le informazioni semantiche e sintattiche su un verbo X disponibili nel MWB online
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vengono estratte digitalmente e interpretate secondo la teoria della valenza, generalizzate con abbreviazioni e riassunte in un articolo di dizionario.
L’interpretazione dei costituenti frasali che compaiono con il verbo X (tradizionalmente, in termini di teoria della valenza: complementi, abbreviato E) viene effettuata dalla redattrice o dal redattore in due direzioni – analogamente al procedimento descritto dettagliatamente (Greule 2018: 69–72), ma senza memorizzazione digitale:
1) semanticamente, partendo dal significato del verbo, come ruolo semantico/caso profondo; 2) morfologicamente, secondo il caso.
Questa struttura è chiamata configurazione verbo-attanti (VAK).
Esempio: secondo il MWB online, il tedesco medio alto ænigen/enigen ha il significato liberare qualcuno/se stesso da qualcuno/qualcosa; sbarazzarsi di qualcosa. Ne deriva la classificazione del predicato come «attività» e deve essere presente un complemento (E) nel ruolo di «portatore dell’attività/agente». Dalle frasi attestate disponibili nel MWB online risulta che l’agente appare nella forma di un sostantivo al nominativo. Ciò viene scritto schematicamente come segue:
E Agente (liberatore/colui che libera) → Sn
Abbreviazioni come Sn, Sg, Sd, Sa = sostantivo (al nominativo, genitivo, dativo, accusativo) risalgono a Helbig, Schenkel (1973: 97–99). Il simbolo S comprende, in quanto complementi/attanti, anche sostituenti di tipo diverso attestati nel corpus, per esempio gruppo nominale, gruppo preposizionale, pronome, avverbio o frase (subordinata). La denominazione dei ruoli degli attanti segue in larga misura la descrizione dei ruoli semantici di Peter von Polenz (2008: 167–172).
Dalla descrizione del significato e dalle frasi attestate nel MWB online risulta inoltre che il tedesco medio alto ænigen/enigen, in funzione di predicato, è circondato da altri due costituenti frasali (E): a) da un costituente che designa colui che è gravato da qualcosa, e b) da un costituente che designa ciò che è gravoso, per esempio nell’intera frase (biblica): Gesù (= agente) libera gli affaticati e oppressi (= paziente) dal loro peso (= oggetto). Ne derivano altri due complementi con le formule:
E Paziente (persona gravata) → Sa (sostantivo all’accusativo) E Oggetto (il peso) → Sg (sostantivo al genitivo).
In sintesi, dai dati del MWB online viene formulato il seguente articolo:
ænigen / enigen
liberare qualcuno/se stesso da qualcuno/qualcosa; sbarazzarsi di qualcosa
P Attività (liberare)
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E Agente (liberatore, per es. essere umano, angelo) → Sn E Paziente (persona gravata, per es. essere umano) → Sa (anche riflessivo) E Oggetto (il peso) → Sg
Esempi: a) e lei rende Mychaelen / con i suoi sudditi, / che sono gli angeli a liberarla / i messaggeri di Satana. HeslApk – b) e non vuoi liberarti di lui [...], allora le rispettabili corti dovranno ordinarti ciò, sotto pena di scomunica e di bando. PrBerth.
Le frasi esemplificative sono state selezionate dall’insieme delle frasi attestate nel MWB online per chiarire la valenza massima. Vengono copiate nell’articolo insieme alle indicazioni delle fonti del MWB (sotto forma di sigle). Le informazioni non importanti per la descrizione della VAK, per esempio quelle relative alla morfologia del verbo, non vengono ripetute nell’MSVW, poiché sono presenti nel MWB e possono esservi consultate o richiamate.
Commento: al verbo ænigen / enigen è assegnato un solo semema. È monosemico e presenta una VAK trivalente, cioè il verbo, in quanto predicato, è «circondato» da tre attanti in tutte le frasi attestate. Particolarità: il ruolo Paziente → Sa è occupato anche in forma riflessiva.
4. VERBI DEL TEDESCO MEDIO ALTO POLISEMICI CON TRE SEMEMI
A differenza del tedesco medio alto ænigen/einigen, la maggior parte dei verbi del tedesco medio alto è polisemica, cioè presenta complessivamente almeno due sememi. I sememi sono già distinti nel MWB online e da lì vengono ripresi nell’articolo, eventualmente con correzioni.
4.1. antre iten
ordinare qualcosa, mettere in ordine, preparare qualcosa a qualcuno
Semema 1
P Attività (ordinare) E Agente (colui che ordina) → Sn E Oggetto affetto (ciò che è ordinato) → Sa (facoltativo)
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Esempi: a) ti amano e ti onorano [...] tre ricchezze, / [...], / che tu raccogli e prepari, strette e larghe, come vuoi. Himmerl 2,7 – b) dall’inizio di questo mondo il nostro Signore era intento a preparare, quando creò il povero essere umano. Spec 148,31.
Semema 2
P Attività (mettere in ordine)
E Agente (colui che mette in ordine) → Sn
E Oggetto effettato (ciò che è stato messo in ordine) → Sa
E Oggetto affetto (da cui/con cui viene messo in ordine) → pS (p = da)
Esempio: due pantaloni egli fece indossare, / che erano preparati / d’oro e di berilli. Rol 3320. 2723.
Semema 3
P Attività (preparare, assegnare)
E Agente (colui che prepara a) → Sn
E Oggetto effettato (ciò che viene preparato) → Sa
E Destinatario (colui al quale viene preparato b) → Sd
Esempio: il conforto che tu, Signore, hai ordinato e preparato [quod parasti] per tutto questo mondo (Konr(Sch) 28,15).
Commento: non è privo di problemi porre il verbo antreiten come verbo polisemico, come nel MWB, soltanto perché i tre sememi appartengono a un verbo etimologicamente unitario – a differenza di bâren (v. infra 6). La polisemia di antreiten dovrebbe essere dimostrata semanticamente e l’omonimia respinta su questa base.
4.2. eischen / heischen
Semema 1
chiedere, esigere, volere qualcosa (da qualcuno)
P Attività (chiedere, esigere, volere)
E Agente (colui/colei che chiede, esige) → Sn
E Destinatario (persona alla quale viene chiesto/richiesto qualcosa) → Sd / pS / Sa / Sg (p = ane + acc. / von)
E Oggetto (ciò che viene chiesto, richiesto) → Sa / Inf / NSdas
Esempi: a) egli ci chiede denaro. SM: UvS 35: 5,2 – b) la fedeltà [...] Dio deve chiederla a me. Gen 2409.
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Semema 2 ‘chiedere informazioni su qualcosa’ P Attività (chiedere informazioni) E Agente (colui che chiede) → Sn E Oggetto (ciò che viene chiesto) → pS / Adv / NSob (p = nach)
Esempi: a) Crisostomo Giovanni chiede informazioni in merito e domanda a riguardo. JvFrst 9522 – b) Pilato [...] chiedeva se il nostro signore / fosse un galileo. JvFrst 6467.
Semema 3 (in ambito giuridico) chiedere, invitare, citare in giudizio qualcuno P Attività (chiedere, invitare, citare in giudizio) E Agente (colui che invita) → Sn E Destinatario (colui che viene invitato) → Sa E Fine (a che cosa si viene invitati) → Inf / Adv / pS (p = an)
Esempi: a) il re del Portogallo [...] convocò il principe di Brabante. RvEWJh 8455 – b) chiamava il misero giovane / con virile coraggio / a venire lì davanti a lui. GTroj 8993.
Commento: a parte alcune peculiarità morfologiche (la h protesica e il preterito forte (h)iesch accanto a eischete), è degna di nota la «sfera oggettuale giuridica molto differenziata» (così il MWB) di questo verbo, qui riassunta come semema 3.
5. VERBO DEL TEDESCO MEDIO ALTO POLISEMICO CON QUATTRO SEMEMI
dringen
Semema 1 ‘spingere qualcosa verso un luogo, tendere’, ûf qualcuno ~ ‘attaccare qualcuno’ P Attività (spingere, tendere, attaccare) E Agente (colui/colei che spinge) → Sn E Origine/via/meta → NSunz / daz / pS / Adv (p = unz / durch / ingēn / in / umb / zuo / nach / ûz)
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Esempi: a) Ulisse [salì a bordo della nave / e colpì e] avanzò, finché balzò sulla città Herb 4395; b) [chi serve senza gratitudine, quando non deve, / raramente riceverà una buona ricompensa] chi dunque avanzasse invano [tendesse], / così che tuttavia cantasse una canzone / […] / [era ed è lo scherno dei saggi] jüngl 129; c) attraverso la sua pelle fino all’osso penetrarono le spine, assai crudeli WernhM 9338; d) la sua ira avanzò dal suo cuore Herb 2022.
Semema 2
incalzare, opprimere qualcuno, (haeher ~ opprimere con richieste più elevate)
P Attività (incalzare, opprimere) E Agente (colui che opprime) → Sn E Paziente (persona oppressa) → Sa
Esempi: a) (passivo) [iz geschach daz] Jhesus uf dem wege gedrungen wart von der schare EvBerl 106,3; b) [daz vns da mitte begnvgen sal, vnd] [daz wir] si nit hoher dringen mit deheime gerichte UrkCorp (WMU) 1831.7.
Semema 3
far uscire qualcuno da qualcosa, rifl. farsi strada, spingersi P Attività (far uscire) E Agente (colui/colei che si spinge) → Sn E Paziente (persona spinta) → Sa/Refl. E Origine/via → pS / ADV (p = üz/da/attraverso)
Esempi: a) che la molteplice dolcezza delle cose terrene non ti allontani da lui Mechth 6: 5,10; b) il suono della sua spada vuole penetrare nel mio cuore HeidinII_1722; c) (riflessivo) se ti fai strada attraverso il popolo Parz 647,10. 637,10.
Semema 4
premere, comprimere qualcosa P Attività (premere, comprimere) E Agente → Sn E Paziente → Sa E Origine/meta → (pS) (p = in/da-a)
Esempio: Dio strinse la sua forma miracolosa nel corpo umano Mügeln 11,2.
Commento: non sono stati presi in considerazione i significati speciali: «tradurre qualcosa», per esempio [il libro] fu tradotto da lui / dalla lingua greca / in scrittura latina (LBarl 8), e «tessere, intrecciare qualcosa» (< ammucchiare durante la tessitura/l’intreccio), per esempio tutti i suoi capelli / erano già
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intrecciati GTroj 8833, nonché l’espressione fraseologica opprimere maggiormente «opprimere con richieste più elevate», per esempio ciò ci deve bastare, e [che noi] non li opprimiamo ulteriormente con alcun tribunale UrkCorp (WMU) 1831,7.
6. VERBI OMONIMI DEL TEDESCO MEDIO ALTO
6.1. bâren
¹bâren / bæren
mettere qualcuno su una bara, deporre qualcuno sulla bara
P Attività (mettere)
E Agente (colui che depone) → Sn
E Paziente (ciò che viene deposto, per es. salme) → Sa
E Luogo/sito (dove viene deposto colui che deve essere messo sulla bara) → pS (p = ûf, in)
(facoltativo)
Esempio: in un sarcofago l’uomo bærin vide / entrambi i corpi. RvEWh 1968; RoI 7620; En 6797; Wh 462,29.
Commento: in tutte e tre le attestazioni bâren è inserito in una costruzione infinitiva: l’imperatore ordinò loro di deporre; ordinò loro di deporre sulla bara; si vide deporre l’uomo.
²bâren
comportarsi, atteggiarsi
P Stato (comportarsi)
E Portatore dello stato (la persona che si atteggia) → Sn
E Modo (come si atteggia qualcuno, per es. cortesemente, virtuosamente) → Adv
Esempio: ebbe una bella figlia, una bambina di dodici anni; ella sapeva anche comportarsi bene / ed essere del tutto virtuosa. Hawich 4503.
Commento: nonostante l’omonimia, confermata anche etimologicamente, vengono stabiliti un lemma unitario e sottovoci numerate per ciascun semema. È problematica la categorizzazione di ²bâren come «verbo stativo».
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6.2. arzātīen / arzedīen
¹arzātīen, arzedīen
trattare medicalmente qualcuno, guarire
P Attività (trattare medicalmente) E Agente (colui che tratta medicalmente, medico) → Sn E Paziente (colui che viene trattato medicalmente) → Sa
Esempio: lo avevano pregato e curato, poiché vedevano bene che era gravemente ferito nel corpo. Lanc 192,37. – Sinonimo: arzen, arzenen.
²arzātīen, arzedīen
(nel contesto religioso) annunciare a qualcuno la salvezza, la redenzione
P Attività (annunciare la salvezza) E Agente (colui che annuncia la salvezza) → Sn E Destinatario (colui al quale viene annunciata la salvezza) → Sa/Sd
Esempi: a) abbiamo annunciato la salvezza a Babilonia, ma essa non è stata guarita. Cranc Jer 51,9 – b) il grano può guarire l’anima. MarlbRh 5,1. – Sinonimo: arzen, arzenen.
Commento: sebbene i due lemmi arzātīen / arzedīen siano etimologicamente identici, a causa della netta distanza semantica e dei diversi contesti d’uso vengono stabiliti due articoli.
7. CASO PROBLEMATICO BACKEN / BACHEN
Il problema che si presenta quando si deve formulare nell’MSVW l’articolo per il tedesco medio alto backen / bachen si pone in generale nel trattamento del dativo di vantaggio (dativo benefattivo). Il dativo benefattivo (in breve bD) viene annoverato nella grammatica della valenza tra i «casi liberi» non fra i complementi, bensì fra le «indicazioni (libere)». Alla ricerca del massimo di attestazioni per il tedesco medio alto backen / bachen, Prinz (2016: 35–44) dimostra che il bD è sottorappresentato quantitativamente nel MWB e nelle consuete risorse lessicografiche. Un quadro nettamente diverso – a favore della presenza del bD – emerge quando, come Prinz, si determina il massimo di attestazioni con l’aiuto di
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notevolmente aumentato nei repertori digitali delle attestazioni. Ci si chiede se questo dato debba confluire nel MSVW e se il dativo benefattivo debba essere considerato fondamentalmente come E. In considerazione dell’importanza che il modello frasale: Agente – Ricevente (Dativo) – Paziente, rappresentato anche dal mhd. backen / bachen, riveste per la grammatica delle costruzioni quando il bD viene incluso nel modello frasale (cfr. Greule, Korhonen 2021: 131 s.), nell’appendice all’articolo viene riportato un semema corrispondente.
backen / bachen
Semema 1
‘(qualcosa) cuocere al forno, fare al forno’ – ‘qualcosa essiccare’ – ‘qualcosa arrostire, tostare’
P Attività (cuocere al forno, essiccare, arrostire, tostare)
E Agente (colui che cuoce al forno) → Sn
E ‘oggetto effettato’ (commestibile) → (Sa) (facoltativo)
E Luogo → (pS), (p = in) (facoltativo)
Esempi: a) [metti [un fagottino di pasta] nel lardo bollente e] bakez cuoce al forno duro BvgSp 27; b) ‘qualcosa essiccare’: ouch machstu in der svnnen backin allirleyge frucht Pelzb 134,13; c) ‘qualcosa arrostire, tostare’: backe [il luccio] su una griglia di legno [e arrostiscilo bene] BvgSp 17.
Semema 2
diventare solido (riscaldandosi)
P Processo (diventare solido)
E Entità sottoposta al processo (impasto) → Sn
E Luogo (forno) → (pS), (p = in) (facoltativo)
Esempio: [prendi una zucca e cuocila in una pasta e gettala in un forno, finché] der taich gebache; [poi prendi il succo che scorre dalla zucca e dagli da bere] Barth 152,22.
Appendice: Semema 3 (con dativo benefattivo)
cuocere qualcosa al forno per qualcuno
P Attività (cuocere al forno)
E Agente (colui che cuoce al forno) → Sn
E Destinatario (per il quale si cuoce al forno) → Sd
E Oggetto effettato (pane) → Sa (facoltativo)
Esempio: Die muezen uns eht daz brot backen Berthold v. Regensburg (da Prinz 2016: 43).
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Commento: i tre sememi elencati nel MWB sotto il lemma backen / bachen (cuocere qualcosa al forno, fare al forno, essiccare qualcosa e arrostire, tostare qualcosa) vengono riuniti nel MSVW in un unico semema, considerando che in tutti e tre i casi si tratta della preparazione di cibi mediante riscaldamento.
8. RIEPILOGO E PROSPETTIVE
Gli esempi di articoli citati sopra «dalla fucina», redatti per il MSVB, sono risultati della prima fase del progetto MSVW. Essa comprende – in conformità con l’avanzamento del MWB online – la struttura dei sememi e la VAK dei verbi medio alto tedeschi semplici (non derivati o composti) attestati più di una volta nell’archivio testuale del MWB. La redazione dei verbi che iniziano con a è conclusa; è in corso quella dei verbi che iniziano con b. Per una seconda fase del progetto è prevista la redazione dei verbi derivati o composti. La pubblicazione può essere realizzata più semplicemente come «work in progress» su una piattaforma e, dopo la conclusione della prima fase del progetto, anche come libro a stampa.
Già durante la redazione degli articoli del MSVW emergono continuamente indicazioni per la valutazione dei dati, che inducono ad accogliere direttamente nel dizionario suggerimenti interpretativi, per esempio confronti con verbi attestati nell’alto tedesco antico. Nell’interesse di una lavorazione rapida si rinuncia a tali rinvii trasversali che oltrepassano il medio alto tedesco. Il MSVW è innanzitutto un compendio sintattico del MWB; deve fornire la base documentaria per una raccolta dei modelli di frase nella grammatica del mhd. e, non da ultimo, sostenere la fase del medio alto tedesco nell’HSVW, sulla base della quale potrà essere scritta una storia del (mutamento di significato) dei verbi del nuovo alto tedesco (Greule, Korhonen 2021: 184–187).
LETTERATURA
Burghardt Manuel, Reimann Sandra 2016: Possibilità di elaborazione e utilizzazione elettronica di un dizionario storico-sintattico dei verbi tedeschi. – Dizionario storico-sintattico dei verbi, a cura di A. Greule, J. Korhonen, Finnische Beiträge zur Germanistik, 34, Frankfurt am Main e altri: Peter Lang Edition, 301–322.
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Csiky Nandor, Greule Albrecht 2008: I dizionari come fonti della ricerca storica sulla valenza, sull’esempio del verbo verzeihen. – Sintassi e semantica storiche dall’alto tedesco antico al nuovo alto tedesco. Miscellanea per il 60º compleanno di Yvon Desportes, a cura di M. Lefèvre, F. Simmler, Berlin: Weidler Buchverlag, 371–377.
Greule Albrecht 1999: Dizionario sintattico dei verbi relativo ai testi in alto tedesco antico del IX secolo, Regensburger Beiträge zur deutschen Sprachund Literaturwissenschaft, Reihe B: Untersuchungen, 73, Frankfurt am Main: Peter Lang GmbH.
Greule Albrecht 2003: Riflessioni preliminari per un dizionario dei verbi del medio alto tedesco. – Magister et amicus. Miscellanea per il 65º compleanno di Kurt Gärtner, a cura di V. Bok, F. Shaw, Wien: Praesens Verlag, 415–423.
Greule Albrecht 2005: Il dizionario sintattico dei verbi del medio alto tedesco. – Frase – testo – contrasto culturale. Miscellanea per il 60º compleanno di Marja-Leena Piitulainen, a cura di E. Reuter, T. Sorvali, Finnische Beiträge zur Germanistik, 13, Frankfurt am Main: Peter Lang GmbH, 51–61.
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Acta Linguistica Lithuanica LXXXIX
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Korhonen Jarmo 1978: Studi su dipendenza, valenza e modello frasale 2: Indagine condotta sulla base di un testo di Lutero, Europäische Hochschulschriften, 271, Bern, Frankfurt am Main, Las Vegas: Peter Lang.
MWB – Dizionario del medio alto tedesco. Per incarico dell’Accademia delle scienze e della letteratura di Magonza e dell’Accademia delle scienze di Gottinga, a cura di K. Gärtner, K. Grubmüller, K. Stackmann. 5 voll., vol. 1 (a – ēvrouwe). Stuttgart: S. Hirzel Verlag, 2013.
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Prinz Michael 2016: Dizionari e repertori digitali delle attestazioni come fonti per un dizionario storico-sintattico dei verbi. L’esempio del dativo benefattivo nel mhd. bachen. – Dizionario storico-sintattico dei verbi, a cura di A. Greule, J. Korhonen, Finnische Beiträge zur Germanistik, 34, Frankfurt am Main e altri: Peter Lang Edition, 17–53.
Schmid Hans U. 2017: Introduzione alla storia della lingua tedesca 3, edizione aggiornata e rielaborata, Stuttgart: J. B. Metzler Verlag.
DIZIONARI ONLINE
MWB – Dizionario del medio alto tedesco. Accesso: http://www.mhdwb-online.de/.
Da antreiten a eischen. Dalla «fucina» del Dizionario sintattico dei verbi del medio alto tedesco (in ted. MSVW)
SINTESI
Nell’articolo sono citati esempi tratti dal Dizionario sintattico dei verbi del medio alto tedesco (in ted. MSVW), attualmente in preparazione. Seguendo il processo di redazione elettronica del Dizionario del medio alto tedesco (in ted. MWB), vengono qui presentate la struttura dei sememi e la disposizione degli attanti dei verbi semplici (non derivati né composti) attestati più di una volta nell’archivio del suddetto dizionario.
Straipsniai / Articles
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Sono già stati descritti i verbi che iniziano con la lettera A; il lavoro sui verbi che iniziano con la lettera B è ancora in corso. Nella seconda fase del progetto è prevista l’analisi dei verbi derivati e composti. Proseguendo i lavori di redazione del dizionario, si è deciso di pubblicare il materiale del progetto in formato elettronico e, una volta conclusi, di pubblicare un libro.
Durante la redazione degli articoli del dizionario, la valutazione dei dati si è trasformata nella necessità di applicare direttamente nel dizionario intuizioni e stimoli, per esempio confrontandoli con i verbi dell’antico alto tedesco. In genere, nella descrizione coerente e sistematica dei dati, si rinuncia a trattare questi rapporti multidirezionali che oltrepassano i confini del medio alto tedesco. Innanzitutto, il dizionario in preparazione è il compendio sintattico del dizionario elettronico già menzionato. Il suo scopo è fornire la parte essenziale della documentazione necessaria a elaborare il settore della costruzione della frase nella grammatica del medio alto tedesco e solo in seguito, contribuendo alla sezione del Dizionario storico-sintattico dei verbi (in ted. HSWV) relativa al periodo del medio alto tedesco, potrà trovare spazio anche una storia del mutamento (semantico) dei verbi del nuovo alto tedesco (Greule, Korhonen 2021: 184–187).
Ricevuto il 28 agosto 2023.
ALBRECHT GREULE Università di Ratisbona, Istituto di Germanistica, D-93040 Ratisbona [email protected]
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