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LIETUVIŲ KALBOS GRAMATIKOS TYRINĖJIMAI

LIETUVOS TSR MOKSLŲ AKADEMIJA

COSTRUZIONI TEMPORALI CON L’ACCUSATIVO NELLA LINGUA LETTERARIA LITUANA CONTEMPORANEA

A. RUZĖ

Introduzione

§ 1. Le principali accezioni temporali dell’accusativo negli antichi testi lituani e nella lingua parlata sono state evidenziate da più di un linguista1. Nella maggior parte dei casi, le loro affermazioni valgono anche per la lingua letteraria contemporanea. Le informazioni più ampie sulle accezioni e sull’uso dell’accusativo temporale nella lingua letteraria contemporanea si trovano in «Linksniai ir prielinksniai» di J. Jablonskis2 e nella grammatica accademica3.

Nei lavori citati, l’accusativo temporale è trattato come una delle accezioni del caso accusativo.

In questo articolo esamineremo non l’accusativo temporale come accezione distinta del caso accusativo, bensì le costruzioni temporali4 formate con il caso accusativo. Cercheremo di chiarire la struttura grammaticale e la composizione lessicale delle costruzioni temporali con l’accusativo, i loro significati, la dipendenza di tali significati dalle caratteristiche grammaticali e lessicali della costruzione, nonché le tendenze d’uso delle costruzioni.

§ 2. Rispetto alle costruzioni formate con altri casi, le costruzioni temporali con l’accusativo sono le più produttive e quelle utilizzate più intensamente nella lingua letteraria contemporanea. Presentano inoltre il maggior numero di significati. Si possono distinguere quattro significati principali delle costruzioni temporali con l’accusativo: 1) il momento o il periodo in cui si svolge l’azione, 2) la durata dell’azione, 3) la durata del risultato dell’azione e 4) la frequenza dell’azione. Inoltre, le costruzioni con questi significati possono presentare sfumature aggiuntive, derivanti dalla loro struttura grammaticale o dalla loro composizione lessicale.

Le differenze di significato delle costruzioni temporali con l’accusativo sono generalmente determinate dai seguenti fattori principali: 1) l’aspetto del verbo che funge da elemento principale della costruzione, 2) il significato lessicale del sostantivo che funge da elemento dipendente, 3) le caratteristiche grammaticali e lessicali dell’attributo che accompagna il sostantivo all’accusativo, 4) la costruzione

1 A. Schleicher, Litauische Grammatik, Prag, 1856, p. 262—264; F. Kurschat, Grammatik der littauischen Sprache, Halle, 1876, p. 380—382; E. Fraenkel, Syntax der litauischen Kasus, Kaunas, 1928, p. 161—163.

2 J. Jablonskis, Rinktiniai raštai, t. I, Vilnius, 1957, p. 617—621.

LTSR MA Lietuvių kalbos ir literatūros institutas, Lietuvių kalbos gramatika, t. I, Vilnius, 1964, p. 197—199.3

4Qui si definiscono costruzioni temporali i sintagmi verbali che esprimono relazioni temporali.

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la forma del numero del caso accusativo del sostantivo che funge da elemento dipendente. Non sempre tutti questi fattori svolgono un ruolo uguale. In alcuni casi è più importante uno di questi fattori, in altri un altro.

I. Costruzioni che esprimono un momento o un periodo del tempo dell’azione

§ 1. Il significato di momento o periodo del tempo dell’azione è determinato dall’azione del verbo che funge da elemento principale della costruzione. Il momento del tempo dell’azione è espresso da costruzioni il cui elemento principale è un verbo di aspetto compiuto. L’azione espressa dal verbo si verifica in un determinato momento temporale designato dal sostantivo.

Kastulis Narvilas arrivò a Vilnius affamato a mezzanotte. VaižgRR II 72. Al mattino tutte le vecchiette si dispersero. ŽemR I 100. Domenica, alla vigilia degli esami, arrivò la madre. AvyžĮSK 126. In primavera, tornato per le vacanze, il cugino Jurgis Šauklys venne a farci visita. SimonNTP 308.

Il periodo del tempo dell’azione è espresso da costruzioni il cui elemento principale è un verbo di aspetto durativo. Non viene precisato per quanto tempo duri l’azione: può svolgersi per un tempo più breve, più lungo o per tutto il periodo designato dal sostantivo.

Karusė pianse di notte, col viso affondato nel pesante cuscino imbottito di stoppa. Gud-GuzR I 26. Domenica piovigginava. MačAD 86. Gli uccelli, del resto, non sanno fare altro che pigolare, e d’inverno devono patire la fame. BalčAP 184. D’estate ondeggiavano i campi di spighe dorate. MarcBR 148.

Per altri aspetti queste costruzioni dal significato affine non differiscono, perciò qui vengono esaminate insieme. Solo nelle illustrazioni vengono presentate per prime le costruzioni che esprimono un momento del tempo dell’azione, e poi, a capo, quelle che esprimono un periodo del tempo dell’azione.

§ 2. Nelle costruzioni che esprimono un momento o un periodo del tempo dell’azione, l’elemento dipendente è sempre il sostantivo al singolare accusativo.

Queste costruzioni temporali si formano con sostantivi dai significati lessicali piuttosto circoscritti. Di norma si usano denominazioni delle parti del giorno, dei giorni della settimana, delle stagioni, delle unità di misura del tempo e di una quantità di tempo indeterminata. Le costruzioni formate con sostantivi che esprimono altri significati temporali sono piuttosto rare.

Le costruzioni formate con sostantivi che designano unità di misura del tempo o una quantità di tempo indeterminata hanno sempre un modificatore strutturalmente necessario. Le costruzioni con lo stesso significato, formate con sostantivi appartenenti agli altri gruppi semantici menzionati sopra, possono comparire con o senza modificatori.

§ 3. Nella lingua letteraria contemporanea sono molto produttive le costruzioni che esprimono un momento o un periodo del tempo dell’azione e in cui l’elemento dipendente è l’accusativo, senza modificatori, dei nomi delle parti del giorno, dei giorni della settimana e delle stagioni. Talvolta, senza modificatori, si usa anche qualche sostantivo con un altro significato temporale.

Al mattino arrivarono molti carri nel sagrato. ŽemR III 355. Quanto è stato falciato di giorno, tanto dev’essere mietuto di notte. KatkR 91. A mezzanotte li svegliò tutti bussando. Gs. Finalmente, a mezzogiorno, giunse a una grande e paludosa torbiera. VienR IV 24. Lunedì, talvolta martedì, tornava di nuovo alla casa paterna fino al sabato seguente. Myk-PutR III 256. In primavera una mucca cadde, ora un’altra. Ėr. In autunno Bartkus ricevette una lettera dal figlio. MarcBR 157. In piena estate arrivò da Andriu-

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che cosa, lo trovò disteso. GričŽ 240. Succedeva che, quando tornavo, venivano da me nei giorni festivi per ascoltare le notizie. BilR I 104.

Gli uccelli notturni dormono di giorno. Jnš. So bene che cosa significhi cercare la propria riva di notte. MiežSA 163. Con chi bisbigliavi oltre la siepe al mattino, vicino a casa? SruogR III 10. A mezzogiorno, seduto da qualche parte su un pero, leggi, scarabocchi, ti scaldi disteso al sole. VienR VII 40. Vilius vuole mietere i cereali estivi martedì o mercoledì. SimonR V 13. Lunedì andremo a vedere. SimonNTP 224. Le sue stanze, non arieggiate d’estate né riscaldate d’inverno, rimasero a lungo ingombre di ogni sorta di cianfrusaglie. Myk-PutR IV 9. D’inverno portava pantaloni di panno pesante e una pelliccia nera, consunta e logora. KrėvRg 171. Durante i lavori agricoli si danno da fare tutti, giovani e vecchi. Grl.

§ 4. Sono molto frequenti le costruzioni formate con l’accusativo singolare dei sostantivi kartas, sykis. L’accusativo di queste parole esprime un tempo molto generico e indeterminato⁵. Per significato e funzione, gli accusativi di queste parole sono simili agli avverbi⁶.

Nelle costruzioni con l’accusativo di kartas, sykis che hanno il significato in questione, il predicato è di norma una forma verbale del passato remoto.

Ma ecco che una volta arrivarono degli uomini, presero il lino per le cime e lo sradicarono. BalčAP 24. Una volta si era persino offerto di accompagnarmi, ma non sa pronunciare neanche una parola in modo umano. Grušk 122. Una volta una «razzo» del genere cadde sul cappello di Damijonas. SajK 111.

Una volta i due stavano sulla riva del lago Vilko Akis e guardavano la pineta. VenclR II 50. C’era una volta un vecchio pescatore. BalčTVN₁ 9.

Di tanto in tanto si incontrano costruzioni il cui predicato è una forma verbale del presente.

Una volta torniamo dalla chiesa: ecco un cavallo fermo in cortile. ŽemR IV 314.

Tuttavia, in casi simili, la forma del presente indica sempre un’azione passata. Nella lingua letteraria contemporanea non si formano costruzioni con i significati descritti senza determinanti, né con le forme verbali del passato abituale o del futuro né con l’accusativo dei sostantivi kartas, sykis.

Le costruzioni con l’accusativo delle parole kartas, sykis indicano un momento o un periodo molto indeterminato del tempo dell’azione. Perciò spesso vengono ampliate con un altro caso nominale, un caso con preposizione oppure un avverbio che precisa il tempo dell’azione.

Una volta, in autunno, portai i buoi di Burbiškis ad arare il maggese. BilR I 178. Una volta tornò dopo un forte temporale. SajJ 48. Una volta, durante uno scontro a fuoco, ferirono il comandante della compagnia (tsp). Ma non resistetti e una volta me ne andai di notte ai pascoli. BaltPV I 91.

Una volta, sul tardi, vado alla tenuta e incontro un mendicante (rš). Una volta, durante una pausa, cammino zoppicando con i miei amici e trovo in cortile un mozzicone di sigaretta. SruogR V 169.

Tuttavia, anche senza queste parole espansive, le costruzioni con kartą, sykį sono strutture complete.

§ 5. L’accusativo dei sostantivi è più spesso accompagnato da determinanti facoltativi: sostantivi, aggettivi, numerali, pronomi e participi. Le parole che fungono da determinanti hanno di norma anch’esse un significato lessicale temporale.

⁵ Lietuvių kalbos gramatika, t. I, p. 198.

⁶ K. Ulvydas, Dėl vienaskaitos galininko prieveiksmėjimo dabartinėje lietuvių kalboje, „Lietuvių kalbotyros klausimai“, t. II, V., 1959, p. 75.

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1) Le costruzioni sono ampliate da un attributo nominale quando il loro costituente dipendente è un sostantivo che indica una parte del giorno.

Il giorno seguente Marta e sua madre arrivarono dai Kavoliai. ŽemR IV 136. A che cosa pensavamo quando ci addormentavamo in una notte d’autunno sotto il nostro tetto? MaldŠM 165. Nel pomeriggio di sabato Arvydas, come al solito, si diresse di nuovo verso il lago. LankNR 171. Tuttavia, il venerdì mattina il suo entusiasmo svanì. VienR VII 157. La sera di sabato ognuno tirava liberamente il fiato. Myk-PutR VI 40. Quando ebbero inizio le nozze, la sera della vigilia, i Kupsčiai condussero Petras in cantina per consegnargli la parte che gli era stata promessa. ŽemR I 181.

Nei dintorni di Zarasai, per proteggere i raccolti dai cardi, l’aratro veniva unto con carne cotta il giorno di Užgavėnės. LEB 59. La mattina seguente, al sorgere del sole, Petras Balsys con il giogo di buoi già attraversava il villaggio diretto ai campi. Myk-PutR VI 71. La notte di Kūčios gli animali parlano tra loro. Jnšk. E il mio amore vola, nella notte d’agosto, come una stella cadente. MaldŠM 85.

L’accusativo del sostantivo vakaras è usato più spesso nelle costruzioni temporali con un attributo che senza. Nelle costruzioni temporali della lingua letteraria, l’accusativo di questa parola senza attributo sta per essere soppiantato dall’inessivo vakare7.

2) Gli attributi aggettivali si usano di norma con sostantivi che indicano le parti del giorno, le stagioni e i giorni della settimana. Le costruzioni più tipiche e più frequentemente usate sono quelle ampliate dagli aggettivi ankstus, ankstyvas, vėlus e vėlyvas. Le costruzioni temporali all’accusativo sono ampliate piuttosto raramente da altri aggettivi.

La domenica successiva, nel pomeriggio, Katrė di Keduliai partì per Šilėnai. Myk-PutR VI 583. Di buon mattino metteranno il carbone in sacchetti di carta e lo distribuiranno con i carretti nei negozi della città… MarukŽŠG 18. Benché il maestro rientri all’alba, tuttavia presto persino la vecchietta esce di corsa per accoglierlo. CvMS 331. Dove ti appisolerai a tarda sera? SNērKBM 85. Uscendo, Julė disse in fretta, dopo aver pranzato, che sarebbe tornata solo a tarda sera. KrėvLŽ 184.

Nel tardo pomeriggio Alma se ne andò a casa. BubLK 155. All’inizio dell’autunno, quando tutta la natura risplende, tutti vedono i colori. LankNR 98. All’inizio della primavera le piantine di pomodoro si coltivano nelle serre (trš). Nel giorno santo non conducevo il bestiame in fondo al campo. MaŠAMB 41. La sua lacrima vaga nella mia anima, sia nella notte silenziosa sia nel giorno inquieto. Myk-PutBV 60. Nelle onde, di notte, le stelle ci accarezzeranno con freschezza. SNērP₁ 172.

3) Con i sostantivi che indicano le parti del giorno, l’attributo è spesso costituito anche da un numerale ordinale. Le costruzioni ampliate da numerali ordinali hanno chiaramente valore di momento temporale dell’azione solo quando il costituente principale della costruzione è un verbo di aspetto perfettivo.

Il secondo giorno uscii all’aperto. BilR I 217. La quarta notte il sonno li addormentò tutti. KrėvP 81. La seconda notte il pescatore sparse sabbia tutt’intorno alla botte. CvR₁ VII 226. La terza sera il diavolo torna di nuovo. CvR₁ VII 337.

Quando il costituente principale è un verbo di aspetto imperfettivo e quello dipendente è l’accusativo di un sostantivo accompagnato da un numerale ordinale, il significato di periodo temporale dell’azione può emergere solo dal contesto. Se isolate dalla frase, tali costruzioni esprimono la durata dell’azione.

7 K. Ulvydas. Dėl vienaskaitos galininko prieveiksmėjimo dabartinėje lietuvių kalboje, „Lietuvių kalbotyros klausimai“, t. II, p. 80.

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La mattina del secondo giorno tutta l’acqua brulicava e ribolliva, piena di pesciolini dorati. LKŽ VI 572. Il pesce e l’ospite puzzano il terzo giorno. PP 140. Solo la terza sera era di nuovo seduto nel suo studio. MarcBR 24.

4) Tuttavia, come determinazioni di queste costruzioni temporali fungono più spesso pronomi dimostrativi e indefiniti. I pronomi dimostrativi si usano con vari sostantivi che esprimono nozioni di tempo.

I lavori furono avviati in pieno, e quello stesso giorno sistemarono anche gli ultimi covoni. VienR V 45. Venerdì scorso Jankus si è ammazzato. Grl. Questa primavera il caldo si è improvvisamente affermato. CvMS 39. Quell’inverno Baltaragis diventò completamente grigio e si incurvò per le preoccupazioni. BorBM 67. Ma quella volta la paura per il bambino le schiuse le labbra. BalčHP 185. Ma l’altra volta gli avevano quasi cavato un occhio. SimonR V 140.

Gli aratori di Šilėnai, cupi e accigliati, aggiogarono quella mattina i buoi agli aratri. Myk-PutR VI 291. Spero che ancora questo autunno il nostro malato mieterà la segale nel migliore dei modi! LzPR II 363. E dunque, di che cosa parlavo l’altra volta? MarukŽSG 20.

Tra i pronomi indefiniti, in queste costruzioni si usano soltanto quelli aggettivali, più spesso l’uno o l’altro.

Un pomeriggio il parroco fece cenno al vicario con una lettera portata da poco dall’ufficio postale. Myk-PutR IV 12. Una mattina la mammina condusse tutti i bambini nel trifoglio. ŽemR IV 447. Un giorno verrai anche dal dottore per farti visitare gli occhi. Vkš. Una sera passerò da te. AvyžĮSK 95. Ascolta, vieni a trovarci a Rūdžiai una domenica qualsiasi. PaukštPM 108. Molti anni dopo le nozze del corvo, un autunno, prima di partire per le più calde terre costiere, lo stormo si posò a riposare in un campo di segale seminato. CvR₁ VII 75. È vero, una volta Mina mi picchiò forte. Simon NTP 42.

Una sera i venti scompigliavano la fiamma del nostro falò. SNėrP₁ 416. Il giorno dopo Gerda correva di nuovo per quel meraviglioso giardino fiorito, al tiepido sole. BalčAP 232. Un inverno faceva un freddo terribile. Akm. Un’altra volta tre sorelle lavavano nel ruscello il bucato. BsRP 96.

5) Le determinazioni participiali si usano anche con vari sostantivi che esprimono nozioni di tempo. La funzione di determinazione è svolta più spesso da veniente, trascorso, passato, scorso. Altri participi si usano molto più raramente.

La notte scorsa un uomo qualunque ha bussato alla mia porta con una donna. BalčTVN₁ 194. Propongo di venire con le dichiarazioni domenica prossima! GričŽ 354. Senti, Bertašiau, la prossima primavera spargerai i sentieri e lui già ci correrà! GričŽ 192. L’autunno scorso Rimas e Nerimas mandarono entrambi il loro secondo figlio a fare il soldato. VaižgRR II 21. Nel giorno stabilito arrivarono i sensali. Trš.

Domani mattina andiamo a Šiauliai. Trk. Eppure sabato scorso, battendoti il petto, avevi promesso di pagare tutto. E anche domenica scorsa facevi ancora propaganda da Icikas. Myk-PutR IV 29. Loro (i cavalli) dovevano perfino trasportare dei documenti, proprio come quelli che trasportai io l’estate scorsa. SruogR V 311. Eppure l’altra volta […] vidi una bella città. BilR I 101

6) Il caso accusativo dei sostantivi può talvolta comparire anche con più determinazioni. La funzione di determinazione può essere svolta da parole appartenenti a diverse parti declinabili del discorso. Tali determinazioni possono precisare il tempo espresso dal sostantivo all’accusativo non solo sotto il profilo temporale, ma anche sotto altri aspetti.

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Forse che in quei giorni di festa, in quella fredda mattina di gennaio, qualche scheggia sia caduta anche a me. Myk-PutBV 8. Una sera tarda Vinceas Kaniava, non riuscendo a darsi pace, si diresse da un suo compagno nella buona e nella cattiva sorte. VaižgRR I 371. Dopo tre mesi la polizia catturò anche il vero ladro della chiesa, che la notte della festa di san Giovanni aveva strappato una lamiera dalla chiesa. VienR II 137.

Un buontempone del nostro villaggio, in un afoso giorno d’estate, trasportava un carro di fieno dai prati lungo il fiume attraverso i campi dissodati. BiIR I 176. Una calda sera d’inizio primavera mi affrettavo verso la casa natale (trš).

§ 6. In tutti i casi esaminati sopra, gli attributi nella struttura delle costruzioni che denotano un momento o un periodo temporale dell’azione sono facoltativi. Anche senza tali attributi, le costruzioni manterrebbero il significato di momento o periodo temporale dell’azione e sarebbero strutturalmente complete. Quando il complemento dipendente in costruzioni con questi significati è costituito dall’accusativo di nomi che indicano unità di misura del tempo o una quantità di tempo indefinita, esso è sempre accompagnato da un attributo, che è un elemento strutturalmente necessario della costruzione. Senza attributi, queste costruzioni assumerebbero un altro significato, quello di durata dell’azione. La funzione degli attributi strutturalmente necessari è svolta da parole appartenenti alle stesse parti del discorso che nelle costruzioni esaminate sopra fungono da attributi facoltativi.

1) L’accusativo del sostantivo mese è ampiamente usato con un attributo nominale. In questo caso, l’attributo è di norma un sostantivo che indica il nome di un mese. Le costruzioni con altri sostantivi indicanti unità di misura del tempo o una quantità di tempo indefinita, accompagnati da un attributo nominale, sono molto rare.

Ma nel mese di settembre mi ammalai e da allora non lavoro. T 1967 85. Nel mese di febbraio ebbe inizio un nuovo grande sciopero degli operai di Vilnius. LI II 304.

Nel mese di giugno scioperarono i carrettieri. LI II 313. Nessuno vide come catturava le rane nel mese di maggio. LKŽ VI 815. Jurgėla sapeva trattenersi anche nell’ora del pericolo (tsp).

2) Molto più spesso, la funzione di attributo strutturalmente necessario è svolta da aggettivi di vario significato.

All’ultimo minuto vidi un avvocato che conoscevo da tempo (trš). Dalle mie labbra, nell’ora buia, balzano fuori sibilando i serpenti. BaltakPU 171. Tendi una mano a qualcuno in un momento difficile. MilŽP 66. Benius voleva dire che aveva portato Anicetas a un’assemblea di operai, ma all’ultimo momento si trattenne. AvyžISK 104.

La settimana scorsa alcune comitive di turisti stranieri hanno soggiornato a Vilnius (tsp).

3) Relativamente di rado, nelle costruzioni con questi significati, la funzione di attributo necessario è svolta da un numerale ordinale. Costruzioni di questo tipo si incontrano un po’ più spesso soltanto con il sostantivo ora.

Le costruzioni il cui elemento principale è un verbo di aspetto compiuto riferito a un evento hanno un chiaro significato di momento temporale dell’azione.

Alle cinque una folla incalcolabile invase il mercato e le strade adiacenti. Myk-PutR VI 357. Nel secondo semestre Vasaris scrisse una decina di poesie. Myk-PutR III 236.

Quando l’elemento principale è un verbo di aspetto imperfettivo, il significato di periodo temporale dell’azione emerge soltanto dal contesto. Fuori dalla frase, una costruzione del genere ha il significato di durata dell’azione.

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Alle cinque, guarda, lui è di nuovo al ginnasio, sta facendo qualche lavoretto nella sala insegnanti. PaukštPM 172.

4) Le funzioni di determinanti strutturalmente necessari sono svolte più spesso dai pronomi. Tra questi si usano di norma i dimostrativi, molto più raramente gli indefiniti.

Quel giorno il reparto si spinse nelle retrovie nemiche per circa 50 chilometri. T 1967 4. La settimana precedente Adomas, venuto, portò via tutto fino all’ultimo centesimo. GričŽ 83. In quello stesso istante il capo capì che era lui, Pranaitis. Myk-PutR VI 620. In quell’istante desiderò ancor più terribilmente che la sua tenuta cambiasse all’improvviso, come in una fiaba. MarcR I 32. Chissà, magari proprio in quel momento il Vesuvio tirerà un sospiro. VienR VII 242. La settimana successiva il servo tornò e invitò il ragazzo a far visita al suo padrone. BalčAP 321.

Tutto ciò si ripete giorno dopo giorno, alla stessa ora, allo stesso minuto, e forse persino allo stesso secondo. VienR VII 110. Questo mese ci sono i giorni più corti dell’anno. T 1966 279. Proprio in quel secondo Pundzius si trovava sull’orlo dell’abisso. DovA A 269. In quel momento odiava Griaužinis con tutta l’anima. Ayž ISK 23. In quell’istante mia madre non mi guardava. SimonOBT 84. Il mese prossimo non lavoro affatto. Vkš.

5) Anche gli stessi participi svolgono la funzione di determinanti strutturalmente necessari, proprio come quando fungono da determinanti facoltativi.

La settimana prossima prometto di tagliare via questo bernoccolo qui. SajJ 14. Il mese prossimo vado in vacanza. GrušK 155.

La settimana scorsa in redazione i telefoni squillavano spesso. T 1967 84. Nelle ventiquattro ore precedenti piovve nella repubblica (tsp). All’ora stabilita tutti gli ospiti invitati erano presenti. LKŽ VI 1085.

II. Costruzioni che esprimono la durata dell’azione

§ 1. Nelle costruzioni che esprimono la durata dell’azione, l’azione dei verbi occupa tutto l’intervallo di tempo espresso dal nome all’accusativo. Il costituente dipendente di queste costruzioni esprime per lo più una quantità di tempo. Tale quantità di tempo è solitamente espressa in due modi:

1) Il costituente dipendente è costituito da nomi che hanno di per sé un significato lessicale di quantità di tempo (unità di misura del tempo e denominazioni di quantità di tempo indeterminate).

Per quei marchi il sassone fece baldoria per un mese. VienR VII 120. Rimase a letto quasi un anno. ČiurlRR II 171. Tutto ciò durò forse appena un minuto. SajK 126. Quel complimento non piacque a Barbelė; aggrottando le ciglia, ascoltò per un’ora. LzPK 9. Per un momento i due si guardarono in silenzio. Gud-GuzR I 72. Di tanto in tanto capitava di incontrare sulla sabbia della strada fagiani variopinti che si crogiolavano; quando ci vedevano da lontano, si appiattivano a terra e, dopo essere rimasti accovacciati così per un minutino, si dileguavano nel bosco a testa bassa. VienR VII 72.

2) Il costituente dipendente è costituito da un nome accompagnato da un determinante quantitativo. In quest’ultimo caso, il nome stesso può indicare non soltanto una quantità di tempo, ma anche alcune altre nozioni temporali o persino dei processi.

«Dopo averlo rinchiuso nella stalla, nutrirono il cinghiale cieco per sette settimane. BorJPK 75. Le donne erano sempre felici di accogliere Jokūbas come uno di famiglia, come un ospite qualsiasi, e per il vecchio non era una novità rimanere per giorni in qualche posto dove era capitato. LzPR II 359. Per tutta l’estate Pollicina visse sola in una grande foresta. BalčAP 182. Ecco, Jokimas per tutta la sera era in pena

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jasį. GričŽ 168. Per giorni interi lui sta al centro della stanza (trš). Per tutto il cammino fino al paesino Ignotas si chiedeva come sarebbe finita. Gud-GuzR I 86.

§ 2. Il predicato delle costruzioni che esprimono la durata dell’azione può essere un verbo di aspetto imperfettivo oppure perfettivo. Prevalgono le costruzioni con verbi di aspetto imperfettivo.

Juozas rimase fermo per un’ora, come conficcato nella terra. LzPR II 17. Per tutta la settimana Domantienė si preparò per il ballo. GrušK 15. Sono stato malato per tutto l’inverno. MarcBR 217. Camminai per due mesi, finché tornai… Gud-GuzR I 73. Al ginnasio entrambe rimasero sedute per qualche anno allo stesso banco. KrėvLŽ 136. Per molto tempo qui lavorò soltanto un prigioniero. SruogR V 354.

Tuttavia, talvolta il predicato può essere costituito anche da verbi di aspetto perfettivo che indicano un’azione di una certa durata.

Pascolerò ancora per mezz’ora e poi tornerò a casa. SajK 147. Lui aggrottò la fronte, rifletté un momento e alla fine acconsentì. VienR VII 153. Mi fermo davanti a un certo magazzinetto e mi appoggio: voglio restare in piedi solo un minutino. Gud-GuzR V, 126. Appena riuscii a tornare a casa vivo, rimasi a letto per tre settimane… BilR I 179. La figlia parlò per tutta la sera con la madre, ma non vennero a capo di nulla. DovŽE 126. Per ore e ore restava in piedi nel pascolo [Šyvoj]. CvR₁ VII 111.

I verbi di aspetto perfettivo di costruzioni di questo tipo che esprimono la durata dell’azione possono in genere essere sostituiti dai corrispondenti verbi di aspetto imperfettivo, mantenendo lo stesso significato della costruzione, per esempio: pascolerò per mezz’ora – pascolerò per mezz’ora, rifletté un momento – rifletteva per un momento.

§ 3. Le costruzioni con l’accusativo possono esprimere sia una durata dell’azione determinata sia una indeterminata. Queste sfumature dipendono dal significato lessicale del nome che costituisce il membro dipendente oppure dalle proprietà lessicali e grammaticali dell’attributo della costruzione e, in determinati casi, anche dal numero dell’accusativo del nome.

§ 4. Le costruzioni che esprimono una durata dell’azione determinata sono quelle usate più frequentemente. Si formano con il nome all’accusativo, senza attributo o con attributo. Il nome senza attributo ha sempre la forma dell’accusativo singolare. L’unica eccezione è il nome plurale metai.

Senza attributi, le costruzioni con questo significato si formano di norma con nomi che indicano unità di misura del tempo.

A quanto pare abbiamo lavorato invano per un mese, perché dovevamo risarcire la perdita del padrone. Gud-GuzR V 97. Libererai i maiali, poi grufolerai per mezza giornata, finché non ti chiamano di nuovo. Vj. Per sei mesi diedero da bere ai vitelli. SajJ 24. Così Petras Alešiūnas camminò per una settimana. BaltVRA 158. Naturalmente, resisterà ancora almeno un anno… VaižgRR I 414. La palude resisterà ancora per una settimana, forse anche più a lungo. DovŽE 430. E che c’è di strano se lui perderà mezz’ora. LankNR 148. Cantò per un giorno; il compare Vaurus sembrava più debole. VaižgRR I 374. Dopo aver ascoltato per un’ora simili confessioni, Vasaris si accorse che la sua attenzione cominciava ad affievolirsi. Myk-PutR IV 35. Resisti un annetto, sopporta le tue pene. LTt I 55.

§ 5. Molto più raramente le costruzioni che esprimono una durata determinata dell’azione si formano con l’accusativo senza attributo di nomi che indicano altre nozioni temporali. Il predicato di tali costruzioni è sempre un verbo di aspetto perfettivo.

Per un giorno le galline rimasero libere e rovinarono tutto l’orto. Trgn. Krizas e il maestro trascorrono la giornata da Adomas come fosse una grande festa. CvMS 130. Lavorai in autunno

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in cambio del pasto. Krš. Trascorse la notte senza dormire; già sorge il sole, e il ragazzo non ha ancora chiuso occhio. KrėvP 66.

Si è già detto che nelle costruzioni che esprimono la durata dell’azione, il costituente dipendente mette in rilievo la quantità di tempo. Poiché i nomi delle parti del giorno, delle stagioni, dei giorni della settimana e di altri intervalli di tempo definiti non hanno un chiaro valore di quantità di tempo, si tende ad ampliare con determinazioni quantitative le costruzioni formate con il loro accusativo. A quanto pare, per questa ragione, le costruzioni con sostantivi dai significati menzionati, usati senza determinazioni, non sono produttive nella lingua letteraria contemporanea.

Di tanto in tanto si verificano casi in cui anche le costruzioni il cui costituente principale è un verbo imperfettivo e quello dipendente è un sostantivo dai significati menzionati, privo di determinazione quantitativa, esprimono una durata dell’azione definita. Tuttavia, tali costruzioni possono acquisire questo significato solo nel contesto.

Se ne sta sdraiato un giorno, poi un altro, se ne sta disteso una settimana, e non fa mai nulla. Grušk 108. Ho pascolato per un’estate, ho pascolato per una seconda. MašAMB 53. Le figlie aspettarono un giorno, aspettarono una settimana, un mese, ma la madre non arrivava e non arrivava. CvR₁ VII 161.

§ 6. Il caso accusativo dei sostantivi è più spesso accompagnato da determinazioni, la cui funzione può essere svolta da numerali cardinali e ordinali, dal pronome generalizzante indefinito visas e dagli aggettivi apskritas, ištisas, kiauras. In alcuni casi queste determinazioni sono elementi strutturalmente necessari della costruzione, in altri sono facoltative. I numerali cardinali sono sempre strutturalmente necessari, indipendentemente dall’aspetto del verbo e dal significato del sostantivo, poiché senza di essi le costruzioni esprimerebbero una durata dell’azione indeterminata. I numerali ordinali, il pronome generalizzante indefinito visas e gli aggettivi apskritas, ištisas, kiauras sono strutturalmente necessari quando il verbo della costruzione è imperfettivo e il sostantivo indica parti del giorno, giorni della settimana, stagioni, altri intervalli di tempo definiti o processi. Quando il costituente principale della costruzione è un verbo perfettivo, queste ultime determinazioni sono facoltative. Sono facoltative anche quando il sostantivo della costruzione indica unità di misura del tempo. In questo caso, il verbo della costruzione può essere sia perfettivo sia imperfettivo.

Esamineremo anzitutto le costruzioni con determinazioni strutturalmente necessarie.

§ 7. Sono usate molto intensamente le costruzioni la cui struttura comprende numerali cardinali. Quando è accompagnato da un numerale cardinale, il sostantivo assume di norma la forma dell’accusativo plurale. La forma dell’accusativo singolare si usa solo con il numerale vienas.

Per due settimane non potei muovermi né fare il minimo movimento. Trak. Kordušas aspettò per tre ore che entrasse la figlia. MarcR I 46. Oh, Signore, altri tre anni a inaridire e maturare sui libri?! DovŽE 125. Le torte si cuociono per tre giorni. SimonR V 15. Il ragazzo pernottò sotto un ponte alto per tre notti. KrėvP 66. Non invano, per nove sere, ho contato nove stelline, chiedendomi chi sarebbe stato il mio. BorBM 46. Dopo che Magdutė fu portata via, Adomienė pianse per altri quattro primavere di fila, accompagnando «nel mondo» uno dopo l’altro i suoi figli. GricŽ 79. Ho lavorato per quattro estati. Rmš. Qui ha tenuto per due semestri il corso di fisica generale (tsp). Se si vivesse due secoli, tre secoli, dieci secoli, bisognerebbe dedicarli tutti a demolire un simile modo di vivere e a costruirne uno nuovo! GricŽ 307–308. Non morirai se non dormirai per una notte. Grl.

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Il segretario generale rimase seduto per cinque minuti, chiese notizie della salute e si alzò. KrėvLŽ 201. Se resisterai tre giorni senza dormire, ti darò un sacco d’oro. LT 346. Il tetto ha resistito un giorno. SajJ 53.

Nelle costruzioni la cui struttura comprende numerali cardinali si usa spesso il genitivo dei sostantivi anziché l’accusativo, poiché alcuni numerali cardinali, quando accompagnano i sostantivi, ne reggono il genitivo.

Sono ormai cent’anni che non siamo più in servitù della gleba. SruogR III 36. Per dieci giorni Žilaitienė viaggiò in treno. BaltVRA 73. E alzati alle quattro, quando il sole è appena sorto, e lavora quindici ore. VaižgRR I 420. Alzati, cammina per mezza giornata e arriverai a un alto castello dal tetto d’oro. BalčTVN₁ 161. Così, per tre giorni, il vecchio maniero fumò e brumeggiò sul monte alto. LzPR II 116.

Vagò per trent’anni in paesi stranieri. VienR I 140. Tennero quell’uomo chiuso nella sauna per ben 18 ore. BitKMD 175. Rimasi ricoverato per dodici giorni nell’ospedale di Mažeikiai. Mžk.

Nella lingua letteraria lituana contemporanea, come in russo, il genitivo dei sostantivi con numerali cardinali di questo tipo8 costituisce un’unità sintattica che intrattiene con il verbo lo stesso rapporto dell’accusativo dei sostantivi.

§ 8. Le costruzioni la cui struttura comprende numerali ordinali sono usate un po’ meno frequentemente delle costruzioni con numerali cardinali. È caratteristico che il costituente principale di queste costruzioni sia di norma costituito da forme verbali del presente.

Il terzo giorno mietiamo la segale. BaltPV I 302. La seconda notte dormiamo fuori casa (trš). Ed eccomi già al quarto autunno e al quarto inverno che resto in casa. SajK 135. È così oberato di lavoro, deve viaggiare tanto per gli affari del partito, che ormai per il secondo semestre di fila non solo non riesce a superare neppure un esame, ma non raccoglie nemmeno i crediti. Grušk 14.

§ 9. Nella lingua letteraria contemporanea le costruzioni che esprimono una durata d’azione definita e contengono strutturalmente, come elemento necessario, il pronome generalizzante indefinito visas «tutto» sono usate non meno frequentemente delle costruzioni che contengono strutturalmente numerali necessari. Con il pronome visas «tutto» si usano abbastanza spesso non solo sostantivi che indicano parti del giorno, stagioni e giorni della settimana, ma anche altri periodi di tempo definiti e, talvolta, persino processi.

Antanas Strimas fu in ansia tutto il giorno. VendIGD₁ 235. Dove sei stata tutto il tardo pomeriggio, che non eri a casa? Vkš. Jokūbas è sdraiato per tutto il pomeriggio. ŽemR IV 247. Per tutta la notte Dovydienė gridò e si aggirò per la stanza. VaižgRR I 122. Ti abbiamo aspettato tutta la domenica, ci siamo consumati gli occhi a guardare. Grl. Per tutta la primavera li abbiamo allevati in casa, vicino alla finestra. SajK 27. Per tutto l’inverno continua solo a bighellonare intorno alle stalle. Gs. Simukas è costretto a scendere dalla cima dell’albero, dove si è costruito un nido tra i rami e vi resta appollaiato per tutto il tempo libero. CvR₁ VII 51. Per tutta la stagione della raccolta del fieno corro in giro senza allacciarmi i pantaloni: solo siero e zuppa di foglie! Gud-GuzR I 70. Per tutto il viaggio fino a Grodno mi sentii molto a disagio. VienIMA 155. Viveva da te, nella mia casetta, come all’orecchio di Dio. Ha vissuto tutta la guerra! Gud-GuzR I 67. La mammina piange per tutto il cammino. ŽemR IV 368. Non passerà tutta la vita a spintonarsi con i maiali di vostra signoria. BaltPV I 28.

8Plyag. V. M. Filippova, Sintagmi verbali-nominali con valore temporale nel russo contemporaneo, Ricerche sulla grammatica della lingua letteraria russa, Mosca, 1955, p. 164.

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§ 10. Le costruzioni di questo significato con attributi aggettivali strutturalmente necessari sono usate piuttosto raramente. La funzione di tali attributi può essere svolta dagli aggettivi kiauras e ištisas, che hanno il significato di «intero» e di norma accompagnano i nomi delle parti del giorno e delle stagioni. In tali costruzioni, i sostantivi hanno sempre la forma dell’accusativo singolare. La forma dell’accusativo plurale è usata nelle costruzioni che esprimono una durata dell’azione indeterminata (cfr. II § 12 1).

Ehi, cammina nell’acqua, bagnati, patisci il freddo per tutto il giorno — e tornerai a mani vuote… Gud-GuzR I 24. E di notte risuona, per tutta la notte, la sinfonia della tentazione. SNeŕKBM 22. Abbiamo pascolato le mucche nel bosco per tutta l’estate. Lž.

§ 11. Gli stessi attributi che nelle costruzioni discusse sopra sono strutturalmente necessari, in altri casi (cfr. II § 6) sono facoltativi: non conferiscono alla costruzione un nuovo significato, ma precisano soltanto la quantità di tempo espressa dal sostantivo. Anche senza l’attributo, tali costruzioni mantengono il significato di durata definita dell’azione.

1) Sono spesso ampliate da numerali ordinali soltanto le costruzioni il cui elemento principale è un verbo imperfettivo e il cui elemento dipendente è un sostantivo che indica unità di misura del tempo. Le costruzioni con verbi perfettivi sono usate molto raramente.

È la seconda settimana che [la paziente] viene tenuta a languire GričŽ 300. È già la terza settimana che viviamo senza alcun governo… BitKMD 268—269. La letteratura sovietica, nata nel fuoco della Rivoluzione d’Ottobre, lotta per la pace già da quattro decenni. T 1951 239. Ora potrete stare a s t u d i a r e p e r i l s e c o n d o a n n o n e l l a s t e s s a c l a s s e. Paukšt PM 16.

Passammo la seconda notte senza dormire, facendo la guardia. Trš.

2) Costruzioni con il pronome indefinito generalizzante visas.

E anche a me, quell’anno, mentre tornavo dal bosco, il vento soffiò nell’orecchio; così per tutto il mese non sentii dall’orecchio sinistro. VienR II 254. [Romas] gironzolò per Kaunas per ventiquattr’ore. MarcBR 37. I festeggiamenti per il matrimonio durarono tutta la settimana. BalčAP 111. Per un’ora intera osservarono l’arrivo dei funzionari della contea. Gud-GuzR V 11. E per tutto l’anno languiscono nell’aria afosa, circondati da sciami di mosche. VienR VII 57.

I ragazzi raramente resistono per tutto l’anno. MarcR I 58. Laurynas girò per tutta la settimana per Riga, cercando lavoro. BilR I 65. Gli uomini arrivano e russano per tutta la sera, seduti intorno al tavolo. Vj. Passai tutta la notte a rimuginare, pensando al viaggio. SajK 166. Rimasi a Kaunas per tutta la domenica. Prn. Per tutto l’autunno andò in giro dalle ragazze dei dintorni, le sue fidanzate. BorBM 24. Ho fatto il garzone nella tenuta per tutta la vita. VenclR III 357.

Sebbene l’attributo visas sia facoltativo in costruzioni di questo tipo, le costruzioni che lo includono sono tuttavia molto più frequenti di quelle con il solo sostantivo, perché il sostantivo accompagnato dal pronome visas esprime la quantità di tempo con maggiore evidenza rispetto a quando compare da solo.

3) Costruzioni dello stesso tipo sono ampliate un po’ meno spesso, rispetto a quando sono accompagnate dal pronome indefinito visas, dagli aggettivi ištisas, kiauras e apskritas. L’aggettivo apskritas è usato soltanto con sostantivi che indicano unità di misura del tempo.

Ho sentito che per mezz’ora intera tamburellavi sulle scale a quattro zampe, cercando la porta. VenclR II 110. Pianse per tutto l’anno la stessa sultana. BalčTVN₁ 5. Per un mese intero, senza interruzione, lo tormentò una strana oppressione dello spirito, una cupa malinconia. MarcR I 21.

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Così rimase in città per un anno intero. BilR I 35. Così trascorsi quasi un mese intero, come in un sanatorio, accudita, intrattenuta, rassicurata… Bit KMD 356. Forse avrei faticato così per tutta la notte. BorJPK 40. Ho passato tutto l’inverno malato, in primavera riuscivo a malapena a trascinare le gambe. Vkš.

4) Talvolta anche queste costruzioni, il cui elemento dipendente è un sostantivo accompagnato da un numerale cardinale, vengono ampliate dall’aggettivo indefinito visas e dall’aggettivo ištisas.

Faticò, faticò [la persona] durante il viaggio tutti e tre i giorni e la notte di Natale. ŽemR IV 274. Rabbrividisce all’improvviso, vedendo che per ben venticinque anni aveva camminato sulla terra come una nube nera, dovunque soffiasse il vento. MarcBR 40. Era come se un enorme masso gli fosse rotolato via dal petto, un masso che lo aveva oppresso per ben dodici anni. BorBM 72.

Per tutte e tre le notti la madre rimase seduta accanto alla culla del bambino (trš).

§ 12. Le costruzioni che esprimono una durata dell’azione indeterminata sono meno produttive di quelle che esprimono una durata dell’azione determinata. Come elemento principale possono presentarsi verbi sia durativi sia puntuali. Il significato di durata indeterminata dell’azione è determinato dalla struttura dell’elemento dipendente della costruzione. In base alla struttura dell’elemento dipendente si possono distinguere tre tipi principali di costruzioni con questo significato: 1) con la forma dell’accusativo plurale dei sostantivi (escluse le costruzioni con numerali cardinali e quelle con il sostantivo metai usato nel significato di «un anno»), 2) con l’accusativo singolare di un sostantivo che esprime una quantità di tempo indeterminata, 3) con combinazioni di sostantivi e pronomi numerali indefiniti.

1) L’elemento dipendente delle costruzioni del primo tipo strutturale può essere l’accusativo plurale dei sostantivi, con o senza attributo. Senza attributo si usano di norma sostantivi che indicano unità di misura del tempo. Tra gli altri sostantivi che designano nozioni temporali si usano anche i nomi delle parti del giorno diena ir naktis.

Per secoli fruscerai, frassino dalle foglie argentee. SNėrKBM 51. Per decenni il popolo lituano ha sofferto miseria e oppressione (tsp). Davanti ai suoi occhi scorre la lunga lotta del popolo russo, durata secoli. KorsLK 326. E state lì per secoli, come irrigiditi, legati dal rimorso e dal dovere. MaldšM 157. Il piccolino pianse giorni e notti, senza dare pace alle donne stanche. LzPR VII 220.

Una persona può fare a meno del cibo per una settimana e dell’acqua per giorni, ma non può trattenere il respiro più di un minuto o due. MG 1967 9.

Le costruzioni di questo tipo sono spesso ampliate da attributi aggettivali facoltativi ištisas, ilgas, kiauras.

Per lunghi secoli il popolo dei dzhigiti visse liberamente nelle sue amate montagne e steppe. VienR I 37. Possano le mura costruite con le nostre mani resistere per lunghi secoli. BaltakPU 28. Per decenni interi i paesi occidentali si sono reciprocamente spaventati con lo spettro sovietico. T 1966 267. Per settimane intere bisogna aspettare che inizi la pesca. ČekNGK 35. Dimenticava il lavoro più urgente e restava per ore intere all’aperto, guardando il cielo, finché gli splendori non svanivano (rš). Jonas arava e seminava per interi giorni. BaltPV I 55.

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Trascorro una notte intera in giro con un malato. Vkš. Anche la giovane contessa si interessò alla sua idea, ed entrambi rimanevano per lunghe ore davanti a una croce qualsiasi. VienR II 41.

Il significato lessicale dei sostantivi qui è sbiadito. Le loro combinazioni con aggettivi tendono a cristallizzarsi e, quanto al significato, sono vicine alla locuzione per lungo tempo.

Le costruzioni che esprimono una durata indefinita dell’azione con il sostantivo anni hanno sempre un attributo strutturalmente necessario: l’aggettivo lungo.

Per anni si è dedicato a questo. GrušK 284. Per lunghi anni il popolo lituano ha lottato per la propria liberazione nazionale. T 1952 172.

Per lunghi anni rimase qui senza muoversi. BilR I 176.

È relativamente raro che costruzioni di questo tipo siano formate con sostantivi di altri significati accompagnati da attributi strutturalmente necessari.

Per tutta l’estate la famiglia mangiava latte scremato. Trš. Non si allontanava dal timone della nave per interi turni. T 1967 242.

2) Le costruzioni del secondo tipo strutturale, con il singolare accusativo di sostantivi che indicano una quantità di tempo indefinita, sono assai improduttive, poiché soltanto pochi sostantivi possiedono tale significato lessicale. Le costruzioni più comuni sono quelle con le parole un momentino, un istante, un minutino, un’ora.

Da tempo sta in piedi e segue con gli occhi le ragazze che svolazzano giù per il pendio. CvMS 123. Per un minutino restiamo entrambi in silenzio, poi lui ricomincia a sussurrare. Gud-GuzR V 159. Benius esitò per un minutino. AvyžISK 120. Ilžė si osserva per un istante. SimonR V 254. Dzidė rimase ancora un’ora presso la soglia del fienile, poi svanì come un’ombra nel fitto del giardinetto. LzPR II 341.

Ciò durò un istante. MarcR I 28. Dopo aver chiacchierato ancora un momentino, il padre e il fratello si alzarono per tornare a casa. Myk-PutR IV 26. Potresti tenerlo ancora un’ora, lo ingrasseresti bene. Trg.

Le costruzioni di questo tipo si formano di norma con un solo sostantivo all’accusativo. Solo occasionalmente vengono ampliate con attributi facoltativi.

Per un breve momentino [Benius] rimase immobile in silenzio. AvyžISK 51. Forse fu anche felice di vedere suo figlio, ma ciò durò solo un breve momentino. VencIGD, 61.

Una tale apatia sconfinata mi aveva sopraffatto, tanto che dovetti combatterla per un bel pezzo. BitKMD 260.

3) Nelle costruzioni del terzo tipo strutturale (con un numerale e un pronome indefinito) si usano sostantivi degli stessi significati di quelli impiegati nelle costruzioni con i numerali cardinali. Gli attributi sono i pronomi indefiniti alcuni, parecchi, alcuni (in numero imprecisato), una dozzina e qualche altro.

Per alcuni mesi il poveretto vagò per il campo, senza avere assolutamente nulla da fare. SruogR V 348. La notizia del rovesciamento del governo colpì talmente il personale docente che tutti rimasero per alcuni minuti come sbalorditi. PaukštPM 192. Imperversò per alcune ore e tuttavia si riprese. Klm. Aveva pascolato per alcune estati. Brt. Il duca volò di nuovo con il pensiero a Marienburg, Cracovia, Polock, alle regioni del Narew e del Bug, dove aveva governato per alcuni anni e si era procurato nuovi amici e alleati. VienR IV 50.

Per alcune settimane se la cavò con quelle tavole. SruogR V 60. Benché non abbia risparmi, se riducesse alcune spese, riuscirebbe comunque a mettere da parte qualcosa ogni mese

7. Lietuvių kalbos gramatikos tyrinėjimai

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non si sosterrà. GruŠK 154. Il mucchietto di mele rimaste per alcuni giorni nella paglia cominciò a finire. MačAD 59.

Nelle costruzioni con i pronomi keletas, keliolika i sostantivi assumono la forma del genitivo, non quella dell’accusativo plurale, poiché questi pronomi, come i corrispondenti numerali quantitativi al posto dei quali sono usati, quando accompagnano i sostantivi reggono il loro genitivo.

È stato da noi per alcuni giorni. ŽemR IV 315. Nella stessa classe siede da alcuni inverni. Prn. Per una dozzina di giorni ho vagato senza che nessuno mi ostacolasse. MašAMB 57.

La figlia di Žarakai, Nastutė, rimase a letto per alcuni mesi. VienR II 256. Le costruzioni con i pronomi kelintas, kelioliktas, come quelle con i numerali ordinali, sono usate relativamente di rado.

È già da parecchi mesi che non fa nulla. Sd. Tutti si preoccupavano per la segale, mentre qui una pioggerella minuta, proprio a bella posta, continuava a spruzzare già da parecchi giorni. BilR I 231.

Già da parecchi giorni il mondo intero è recintato da sbarre e da un alto muro di mattoni. T 1967 204.

§ 13. La durata dell’azione è spesso espressa da costruzioni con il sostantivo laikas, accompagnato da un determinante necessario.

Le costruzioni con l’accusativo del sostantivo laikas esprimono sia una durata dell’azione determinata sia indeterminata. Le sfumature di significato dipendono dalle proprietà lessicali e grammaticali delle parole che fungono da determinanti.

Le costruzioni con il sostantivo laikas, determinato dagli aggettivi ilgas, trumpas o dai pronomi indefiniti kuris, visas, esprimono una durata dell’azione indeterminata.

A volte la madre raccontava che lui aveva vissuto a lungo in Argentina e in Brasile. MarukŽŠG 20. Ancora per poco, nel silenzio della notte, risuonò l’ululato di quei banditi-giustizieri, poi tacque tra gli edifici della tenuta. LzPR II 108. Per poco tempo andavo all’asilo. VienR II 297. Per un po’ camminammo in silenzio. Myk-PutR III 186. Se ti sposassi, per tutti i diavoli, o che so — forse riusciresti comunque a ottenere una piccola dote e a tirare avanti come meglio potresti per un po’. VaizgRR I 452. E Vilius per tutto il tempo sognava i regali che i parenti avrebbero portato da Berlino. SimonR V 10.

I rapporti di Antanas Balsys con la sua terra natale erano stati del tutto interrotti per lungo tempo. Myk-PutR VI 266. Egli visse qui per un periodo più lungo. BalčTVN₁ 145. I collegamenti tra le coste settentrionali e meridionali furono completamente interrotti per un certo periodo. VienR VII 271–272.

Le combinazioni del sostantivo laikas con questi determinanti tendono a cristallizzarsi.

La durata determinata dell’azione è espressa dalle costruzioni il cui elemento dipendente è il sostantivo laikas accompagnato da un determinante nominale, aggettivale o pronominale. Come determinanti si usano sostantivi e aggettivi di significato assai vario, nonché pronomi dimostrativi. Un elemento strutturale necessario di queste costruzioni è anche il pronome indefinito generalizzante visas.

La mucca continuava a scuotere la testa per tutto il periodo del pascolo autunnale. Kal. Per tutto il viaggio Jaunius pensò ai suoi insuccessi (trš). Per tutta la durata della guerra noi, ufficiali, insegniamo loro come comportarsi con gli abitanti. BitKMD 259.

Era stata troppo presa da sé stessa per tutto quel tempo. SimonR V 238–239.

§ 14. In quelle costruzioni che esprimono una durata dell’azione determinata o indeterminata, il cui verbo contiene la negazione ne-, mentre l’elemento dipendente è posto in rilievo

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con le particelle negative nė, nei, al posto dell’accusativo del sostantivo si usa sempre il genitivo.

Non resistetti neppure un mese, sputai e me ne andai. BilR I 79. È una terra tale che non riesci a stare fermo neppure un minuto senza lavorare. Ds. E allora, ti sei forse arrabbiato per qualcosa, visto che te ne vai così, senza essere rimasta neppure un minuto? PaukštPM 277. Non era ancora trascorso neppure un paio di giorni che già gli era successo chissà che: sembrava quasi che fosse stato invaso dalle erbacce. LzPR II 332. La zia Normantienė ci considerava i suoi parenti più prossimi… Non passava un’estate senza di noi. ČiulRR II 150. Non porterò né indosserò neanche per un giorno. LTt I 310. Porta pure con te anche il baule, non voglio tenerlo in casa mia neanche per un’ora! BalčAP 163.

Negli altri casi, nelle costruzioni con un verbo negativo si usa l’accusativo.

Non si alzò dal letto per una settimana. DožŽE 179. Dopo quell’evento la giovane contessa non uscì dal palazzo per due giorni. VienR II 40. Per nove notti non riuscii a dormire, accesi quasi nove candele. LKŽ VII 460. Non riuscirono ad addormentarsi per tutta quella notte. BaltVRA 141. Sono già passati diversi giorni da quando non ti ho più sentita chiacchierare; non hai forse preso botte da tuo marito? LKŽ VI 30. Per intere giornate sono irrequieti e vagano spaventati. BitKMD 266.

III. Costruzioni che esprimono la durata del risultato dell’azione

§ 1. Nella lingua letteraria lituana contemporanea, tra le altre costruzioni temporali con il sostantivo all’accusativo, si distinguono quelle che esprimono non la durata dell’azione indicata dal verbo, bensì la durata del risultato che deriva da tale azione.

Già J. Jablonskis, discutendo i significati dell’accusativo, in «Linksniuose ir prielinksniuose» distingueva l’accusativo di permanenza da quello di «durata della lunghezza, della distanza e della trazione»⁹. Come mostrano gli esempi, la nozione di accusativo di «durata della lunghezza, della distanza e della trazione» di J. Jablonskis comprende anche l’accusativo di durata, vale a dire un accusativo usato nelle costruzioni che esprimono la durata dell’azione. Egli considerava invece accusativo di permanenza quello che «usiamo nella frase, per lo più dopo verbi di movimento con prefisso o verbi di spostamento, per indicare per quanto tempo qualcuno si ritira, se ne va, torna oppure si ferma, rimane, lascia che qualcuno stia, soggiorni, si sieda…»¹⁰, e aggiunge che «l’infinito “stare” è per lo più soltanto sottinteso; talvolta nella frase non è espresso neppure il verbo di movimento, ma è sottinteso da chi parla»¹¹. Ne consegue che l’accusativo di permanenza è un accusativo usato in costruzioni che esprimono non la durata dell’azione indicata dal verbo, bensì la durata del risultato dell’azione. È vero che tra gli esempi di accusativo di permanenza forniti da J. Jablonskis vi sono anche accusativi di durata. Per esempio, nella costruzione keletą dienų truktumai¹², l’accusativo Keletą dienų indica non il risultato dell’azione, bensì la durata dell’azione stessa, e secondo J. Jablonskis andrebbe considerato un accusativo di «durata della lunghezza, della distanza e della trazione».

§ 2. Il predicato delle costruzioni che esprimono la durata del risultato dell’azione è solitamente costituito da verbi perfettivi. Più raramente, le costruzioni con questo significato

9 J. Jablonskis, Rinktiniai raštai, t. I, pp. 618–621.

10 Ivi, p. 619.

11 Ivi, pp. 619–620.

12 Ivi, p. 620.

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si formano con verbi di movimento di aspetto durativo. Come elemento dipendente compaiono più spesso sostantivi che indicano una quantità di tempo indeterminata e unità di misura del tempo, nonché giorno e tempo. Si incontrano anche costruzioni con sostantivi che indicano le stagioni.

I sostantivi che indicano una quantità di tempo indeterminata e unità di misura del tempo sono usati in costruzioni con questo significato sia da soli sia con determinanti. I sostantivi di altri significati sono usati soltanto con determinanti strutturalmente necessari. La funzione di determinante è svolta di norma dai numerali cardinali e dai pronomi indefiniti parecchi, alcuni, diversi, una dozzina, l’uno o l’altro, tutto, quale.

§ 3. La durata del risultato dell’azione, come la durata dell’azione, può essere 1) definita e 2) indefinita. La definitezza o indefinitezza della durata temporale dipende dalle proprietà lessicali e grammaticali dell’elemento dipendente.

1) Quando l’elemento dipendente è costituito da sostantivi che indicano unità di misura del tempo, usati da soli o con numerali cardinali, le costruzioni esprimono una durata definita del risultato dell’azione. Lo stesso significato hanno le costruzioni con il determinante tutto, che con i sostantivi indicanti unità di misura del tempo è facoltativo, mentre negli altri casi è necessario.

Jonas chiese che venissi anch’io alla capanna per almeno mezz’ora. JablRR I 619. La direzione viene a sapere dello scandalo e rinchiude subito l’intera classe nella polvere per tre ore. Vaižg RR II 445. Dobbiamo sparire per tre giorni. DovAA 293. Vai in città o esci per l’intera giornata? Jabl. Tėfa rimase per tutto il pomeriggio presso la tomba della sorellina. VienR VII 204. E lui partì da casa per tutta l’estate. JablRR I 619. Dopo una settimana, il malato si alzò per la prima volta per un’ora intera. BalčAP 284.

Andrò a casa per una settimana. Lž.

2) Quando l’elemento dipendente è costituito da sostantivi che indicano una quantità di tempo indeterminata, le costruzioni esprimono una durata indeterminata del risultato dell’azione.

Tomukas si rattristò e si vergognò per un minutino, ma subito ripresosi si raddrizzò e chiese alla padrona di guardare se le pieghe della giacca non si fossero aperte sul retro. VienR II 164. La figlia, fermatasi un attimo sulla soglia, all’improvviso, come spinta con forza, si precipitò dalla madre. Gud-GuzR I 53. Su, addormentati per un minuto. Pšl.

Talvolta si verificano casi in cui i sostantivi che indicano una quantità di tempo indeterminata sono accompagnati da determinanti, facoltativi nella costruzione.

Il volto di Brazgys si rabbuiò, ma solo per un istante. Myk-PutR III 318. Mi appisolai per un breve momento. Kp.

Le costruzioni di durata indeterminata del risultato dell’azione formate con altri sostantivi hanno sempre un determinante strutturalmente necessario, la cui funzione è svolta dai pronomi indefiniti menzionati sopra.

E qui fermiamoci per qualche minuto. JablRR I 620. Lascerò qui il mio figlio maggiore per almeno qualche giorno. ŽiugždLKG II 33. Per un po’ il fabbro scompare, non lo si vede né a pranzo né a cena. CvMS 263.

§ 4. Tuttavia, nella lingua letteraria contemporanea, le costruzioni che esprimono la durata del risultato dell’azione con l’accusativo si formano piuttosto di rado. Al loro posto si stanno affermando costruzioni con il dativo13, sinonime delle costruzioni con l’accusativo. Cfr.:

13 Cfr. J. Kruopas, L’espressione delle circostanze di tempo in lituano, «Tarybinė mokykla», 1953, n. 7, p. 23; B. Kalinauskas, Alcune tendenze nell’uso dei casi nella lingua lituana contemporanea, «Tarybinė mokykla», 1955, n. 5, p. 19; Grammatica della lingua lituana, vol. I, p. 199.

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Gli uomini partono per i prati per una settimana. KatkR 33. Anch’io sono tornato a casa per quattro settimane. SimonNTP 154. La diedero [la figlia] per due anni... GricŽ 429. Chiese il congedo dal servizio per un’intera settimana. LzPR VII 338. Per un’oretta anch’io dimenticai i miei guai. VaižgRR II 341. Una volta un nobile partì per alcuni giorni. BsRP 144. Il parroco era stato arrestato dai tedeschi per alcune ore. BitKMD 275.

IV. Costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione

§ 1. Nella lingua letteraria contemporanea, le costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione si formano con verbi di aspetto imperfettivo e perfettivo. Prevalgono le costruzioni con verbi di aspetto imperfettivo. Non vi sono differenze strutturali tra le costruzioni con verbi di aspetto imperfettivo e quelle con verbi di aspetto perfettivo.

Nelle costruzioni con i significati qui trattati, il costituente dipendente è sempre il caso accusativo dei sostantivi accompagnato da un determinante strutturalmente necessario. In base alla struttura del costituente dipendente si possono distinguere due tipi di costruzioni con questo significato: 1) con il pronome indefinito generalizzante kas e 2) con il pronome indefinito generalizzante kiekvienas oppure con gli aggettivi dažnas, retas.

J. Jablonskis non trattò separatamente l’accusativo usato nelle costruzioni con questo significato. Ne fornì esempi d’uso parlando degli accusativi di tempo e di «durata, lunghezza e distanza»14. L’accusativo usato in questo modo è oggi generalmente chiamato accusativo di frequenza15.

1) Il costituente dipendente delle costruzioni del primo tipo è il caso accusativo dei sostantivi accompagnato dal pronome indefinito generalizzante kas, che significa «ciascuno». In questo caso il pronome kas è invariabile16 e ha sempre la forma del nominativo17. I sostantivi di queste costruzioni denotano generalmente unità di misura del tempo, una quantità di tempo indeterminata, parti del giorno, giorni della settimana e stagioni. Molto raramente si trovano costruzioni con altri sostantivi che denotano nozioni o processi temporali.

Il dottore non visitava ogni giorno il reparto «Inteligentai», perché abitava lì vicino e poteva vedere i suoi pazienti prediletti ogni ora. VienR II 138. Tutto cambia ogni minuto, ogni istante. T 1967 85. Porta le cose di Genė e paga cinquanta rubli al mese; allora cresceremo il bambino. T 1968 67. Ogni settimana mi tosavano la lana e mi tagliarono del tutto la barba. CvR₁ VII 295. Ogni momento, un sogno sempre nuovo: i ricordi dei giorni della giovinezza. GirR₁ I 48. Alla triste Minija vorrei svelare un segreto, quando nessuno sentirà: ogni giorno, lungo l’altra riva. MairRR I 74. Poi passavo di lì ogni giorno: sempre non pronto, e ancora non pronto. VaižgRR II 413. Conosco una canzone: la canto ogni giorno, ogni sera, ogni mattina, sempre la stessa eppure sempre diversa. GirR₁ I 83. Ogni notte aspettavo che si udisse un fruscio, un rumore, un tonfo. SimonNTP 85. L’ostinazione del vecchio a pescare ogni mattina irrita la madre. CvMS 73. All’inizio la vecchietta mangiava con la nuora e il figlio a

14 Žr. J. Jablonskis, Rinktiniai raštai, t. I, p. 618–619.

15 Žr. K. Ulvydas, Dėl vienaskaitos galininko prieveiksmėjimo dabartinėje lietuvių kalboje, „Lietuvių kalbotyros klausimai“, t. II, p. 81; Lietuvių kalbos gramatika, t. I, p. 199.

16 A. Schleicher, Litauische Grammatik, p. 264; F. Kurschat, Grammatik der litauischen Sprache, p. 381.

17 Lietuvių kalbos gramatika, t. I, p. 703.

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di un unico tavolo, pronunciava la parolina per questioni agricole e ogni domenica percorreva otto chilometri per andare in chiesa. MarcBR · 99. Ogni primavera bisognava trasferire le masserizie sui carri. ŽemR IV 415. Lavorando così, a ogni lezione abbiamo ottenuto buoni risultati (tsp).

Ogni minuto può scoccare l’ora decisiva. BinkGR 77. A loro, solo in via eccezionale, era consentito prelevare ogni mese 15 marchi dal proprio conto corrente. SruogR V 352. Ogni settimana guadagnava cinque-dieci litas. MarcBR 17. Ogni sera, tornando a casa, la signora Jungienė riceveva un litro di latte. LzPR VII 372. Ogni giorno vengono messe in funzione nuove macchine tessili e altri macchinari. LKŽ VII 280. Dopo un po’ il cane cominciò a trattenersi a lungo ogni mattina. ŽemR IV 204. Ogni autunno, dopo aver macellato le pecore da tosare, i conciatori venivano nel nostro villaggio. GričŽ 384. Ogni stagione migliaia di persone visitano il castello di Trakai (tsp).

Il sintagma formato dal pronome kas e da un sostantivo all’accusativo, che funge da elemento dipendente nelle costruzioni di questo tipo, tende ad avverbializzarsi, ma non è completamente avverbializzato, poiché può ancora avere un attributo¹⁸. Come suoi attributi si usano un po’ più spesso i numerali ordinali e i pronomi indefiniti non determinativi kelintas, kelioliktas; molto raramente gli aggettivi. In generale, le costruzioni ampliate da attributi sono rare.

Ogni due giorni lo facevano uscire in cortile a passeggiare. SruogR V 38. Digiunavamo quasi ogni due o tre mesi per alcuni giorni... Gud-GuzR V 195. Ogni qualche mese va a Liepāja con la lana. Mžk. Per tutta la vita avrai affanni, verserai lacrime ogni caro giorno. LKŽ I 631. Ogni notte l’amato va a visitare la giovane nella radura illuminata dalla luna. LKŽ V 365.

Ogni spettacolo raggiungerà il pubblico soltanto ogni due mesi. T 1967 141. La frequenza degli impulsi varia ogni quindici secondi circa (trš).

Di tanto in tanto si incontrano costruzioni del primo tipo nella cui struttura rientra un numerale cardinale.

Ogni quattro mesi cambiava il capo dello Stato. PalM 57. Uscendo, il medico ordinò di prendere le medicine prescritte: due compresse questa sera e domattina presto, e di misurare la temperatura ogni tre ore. KrėvLŽ 194.

2) L’elemento dipendente delle costruzioni del secondo tipo strutturale è costituito da sostantivi con attributi: il pronome indefinito generalizzante kiekvienas oppure gli aggettivi dažnas, retas.

Nelle costruzioni di questo tipo si usano sostantivi con gli stessi significati di quelli impiegati nelle costruzioni del primo tipo.

Le costruzioni più produttive sono quelle con il pronome indefinito generalizzante kiekvienas. Esprimono la frequenza di un’azione regolare.

Regina attendeva ogni secondo il rumore di passi trascinati e il bussare alla porta. LKŽ VI 22. E i vostri genitori tremavano ogni ora per la propria pelle o persino per la propria vita. BilR I 107. Ogni mattina si rade con il rasoio e si rinfresca il viso con acqua di rose. LKŽ VI 429. Ogni giorno sperava di incontrare qui Murza. GrušK 106. Ogni primavera, nel nostro paesino, arrivano le slitte delle padrone con vasti campi, in cerca di un pastorello da assumere. BaltPV I 21. Liučė rovinava l’umore a tutti ogni giorno festivo. Myk-PutR III 219.

18 Cfr. K. Ulvydas, Dėl vienaskaitos galininko prieveiksmėjimo dabartinėje lietuvių kalboje, „Lietuvių kalbotyros klausimai“, t. II, p. 81.

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Può cadere ogni ora. Up. Gli sembra che il figlio lo derubi da un momento all’altro (trš). Ogni mattina le due donne arrivavano, munite di zappe e di una crosta di pane, per lavorare la terra. BaltRn 5. La madre dà alcune decine di centesimi ogni domenica. AvyžISK 45. E su quella rupe, dove sorgeva il mulino di Baltaragis e ora c’è soltanto un mucchio di pietre, ogni primavera si abbatte il fulmine. BorBM 259. Oggi la madre regina attraversò più volte la grande cucina e ogni volta notò che Grėtė si stava preparando per qualcosa. SimonR V 187.

Talvolta queste costruzioni vengono ampliate anche con altri attributi. Tuttavia, questi sono facoltativi e non modificano il significato della costruzione.

Ogni sabato sera, dopo essersi preparata, Ona esce per andare a una festa da ballo. BaltPV I 40.

Le costruzioni il cui elemento dipendente è costituito da sostantivi accompagnati dagli aggettivi dažnas («frequente») e retas («raro») sono usate raramente nella lingua letteraria contemporanea. Queste costruzioni esprimono la frequenza di un’azione irregolare.

Di solito torna soltanto verso mezzanotte. Grl. Già da metà estate, nei giorni rari riusciva a malapena a uscire in cortile. GričŽ 14. Quelle ragazze, sì che raramente, in autunno, tornano senza dote! Gud-GuzR V 21.

Conclusioni

1. Le costruzioni temporali con l’accusativo nella lingua letteraria lituana contemporanea esprimono: 1) il momento o il periodo temporale dell’azione, 2) la durata dell’azione, 3) la durata del risultato dell’azione e 4) la frequenza dell’azione.

2. Le differenze di significato tra le costruzioni temporali con l’accusativo dipendono da: 1) l’aspetto del verbo che costituisce l’elemento principale, 2) il significato lessicale del sostantivo che costituisce l’elemento dipendente, 3) le proprietà grammaticali e lessicali dell’attributo che accompagna il sostantivo all’accusativo e 4) il numero del sostantivo.

3. Le costruzioni che esprimono un momento temporale dell’azione si distinguono da quelle che ne esprimono un periodo temporale per l’aspetto dei verbi. Il momento temporale dell’azione è espresso da costruzioni con verbi di aspetto perfettivo, il periodo temporale dell’azione da costruzioni con verbi di aspetto imperfettivo. Per gli altri aspetti, queste costruzioni dal significato affine non differiscono.

Nelle costruzioni che esprimono la durata dell’azione, l’elemento principale è costituito per lo più da verbi di aspetto imperfettivo e, più raramente, da verbi di aspetto perfettivo che denotano un’azione di una certa durata.

Nelle costruzioni che esprimono la durata del risultato dell’azione, l’elemento principale è di norma un verbo di movimento di aspetto perfettivo; più raramente, è di aspetto imperfettivo.

Le costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione si formano sia con verbi di aspetto imperfettivo sia con verbi di aspetto perfettivo.

4. Nell’elemento dipendente delle costruzioni temporali si trovano per lo più sostantivi, soli o accompagnati da attributi, che denotano una parte del giorno, i giorni della settimana, le stagioni, unità di misura del tempo o una quantità di tempo indeterminata; più raramente, vi si trovano sostantivi che denotano altri concetti temporali. I sostantivi che denotano processi sono sempre usati con attributi.

5. Gli attributi sono facoltativi o strutturalmente necessari. La loro funzione è svolta da sostantivi, aggettivi e participi, di norma dotati di significato lessicale temporale, nonché da numerali e pronomi dimostrativi e indefiniti.

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Nelle costruzioni che esprimono la durata dell’azione o del suo risultato, i numerali cardinali e i pronomi indefiniti non determinati che fungono da attributi keli, keletas, keleri, keliolika, vienas kitas, kelintas, kelioliktas, kuris sono sempre strutturalmente necessari.

Nelle costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione, il complemento dipendente è sempre un sostantivo all’accusativo con attributi strutturalmente necessari: pronomi indefiniti generalizzanti kas, kiekvienas oppure aggettivi dažnas, retas.

In tutti gli altri casi, la necessità strutturale o la facoltatività degli attributi è determinata dall’azione del verbo o dal significato lessicale del sostantivo.

6. Nelle costruzioni che esprimono un momento o un periodo temporale dell’azione, il sostantivo è sempre alla forma dell’accusativo singolare.

Le costruzioni con sostantivi all’accusativo plurale, a eccezione di quelle con numerali cardinali e il sostantivo plurale metai, usato nel senso di «un anno», esprimono sempre una durata indeterminata dell’azione.

Negli altri casi, il numero del sostantivo non determina il significato della costruzione.

7. Nella lingua letteraria contemporanea prevalgono le costruzioni che esprimono un momento o un periodo temporale dell’azione e la durata dell’azione. Sono usate più raramente le costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione.

Le costruzioni all’accusativo che esprimono la durata del risultato dell’azione si incontrano raramente. Sono sostituite da costruzioni sinonimiche al dativo.

COSTRUZIONI TEMPORALI CON L’ACCUSATIVO NELLA LINGUA LETTERARIA LITUANA CONTEMPORANEA

A. RUZĖ

Riassunto

1

L’articolo illustra la struttura e i significati delle costruzioni temporali con nomi al caso accusativo nella lingua letteraria lituana contemporanea. Individua inoltre alcune tendenze relative alla produttività e all’uso delle costruzioni esaminate.

Nella lingua letteraria lituana contemporanea, le costruzioni temporali con l’accusativo esprimono: 1) il momento in cui si compie un’azione o il periodo di tempo durante il quale essa si svolge, 2) la durata dell’azione, 3) la durata del risultato dell’azione e 4) la frequenza dell’azione.

I diversi significati delle costruzioni temporali con l’accusativo sono determinati dai seguenti fattori principali: 1) l’aspetto del verbo, 2) il significato lessicale del nome, 3) le caratteristiche lessicali e grammaticali del determinante che fa parte della costruzione e 4) il numero del nome.

Le costruzioni che esprimono il momento in cui si compie un’azione si distinguono da quelle che esprimono il periodo di tempo durante il quale essa si svolge soltanto per l’aspetto verbale: le costruzioni con verbi di aspetto perfettivo esprimono il momento in cui si compie l’azione, mentre quelle con verbi di aspetto imperfettivo esprimono il periodo di tempo durante il quale essa si svolge.

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Il componente principale delle costruzioni che esprimono la durata dell’azione è di norma costituito da verbi di aspetto imperfettivo. In tali casi, i verbi di aspetto perfettivo indicano sempre un’azione durativa.

Il componente principale delle costruzioni che esprimono la durata del risultato dell’azione è di norma costituito da verbi di aspetto perfettivo. Le costruzioni con verbi di aspetto imperfettivo sono piuttosto rare. In tali casi, i verbi di aspetto imperfettivo indicano un movimento.

Le costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione si usano sia con verbi di aspetto imperfettivo sia con verbi di aspetto perfettivo.

Il componente dipendente delle costruzioni temporali può essere costituito da nomi che designano le parti del giorno, i giorni della settimana, le stagioni, le unità di tempo e altre nozioni temporali, con o senza determinanti. I nomi che designano processi si usano soltanto con determinanti.

La funzione di determinante è svolta da nomi, aggettivi e participi, il più delle volte con significato lessicale temporale, nonché da numerali e pronomi dimostrativi e indefiniti.

I numerali cardinali e i pronomi indefiniti keli, keleri, keletas, keliolika «alcuni», vienas kitas «uno o l’altro», kelintas, kelioliktas «quale», kuris «qualche», che fanno parte di costruzioni esprimenti la durata dell’azione o la durata del risultato dell’azione, sono strutturalmente obbligatori.

Nelle costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione, il componente dipendente è sempre costituito da nomi al caso accusativo con un determinante obbligatorio: pronomi indefiniti kas, kiekvienas «ciascuno» oppure aggettivi dažnas «frequente», retas «raro».

In tutti gli altri casi, la possibilità di usare determinanti dipende dall’aspetto del verbo o dal significato lessicale del nome.

Nelle costruzioni che esprimono il momento in cui si compie un’azione o il periodo di tempo durante il quale essa si svolge, i nomi sono sempre usati al caso accusativo singolare.

Le costruzioni con il caso accusativo al plurale, ad eccezione delle costruzioni con il sostantivo metai «un anno» e delle costruzioni che includono un numerale cardinale, indicano sempre una durata indeterminata dell’azione.

Negli altri casi, il numero del sostantivo non influisce sul significato della costruzione.

Nel lituano letterario contemporaneo sono più comuni le costruzioni che esprimono la durata dell’azione e il momento in cui essa si compie, oppure il periodo di tempo durante il quale si svolge. Molto più rare sono le costruzioni che esprimono la frequenza dell’azione.

Le costruzioni con il caso accusativo che esprimono la durata del risultato dell’azione sono piuttosto rare. Sono soppiantate da costruzioni sinonimiche con il caso dativo.

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