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Vytautas VALIUKĖNAS, Pranas Juozas ŽILINSKAS

SU ALCUNI TERMINI DI METROLOGIA

Nel «Dizionario della lingua lituana contemporanea» [1], la parola metrologija è definita così: metrologija – scienza delle misure. Nella norma lituana LST 1281-93 «Metrologia. Termini e definizioni» [2] troviamo che è la «scienza delle misurazioni, dei metodi e dei mezzi per garantirne l’unità, nonché dei modi per conseguire la necessaria accuratezza delle misurazioni». Nel «Vocabolario internazionale dei termini fondamentali e generali di metrologia» [3], in preparazione per la stampa, metrologija – scienza delle misurazioni (ing. science of measurement, fr. science de la mesure). Nel «Dizionario delle parole internazionali» [4] è definita come la scienza che studia le misurazioni, i loro metodi, le unità di misura e i campioni delle unità. Nel LTE [5] troviamo: metrologija – branca della fisica che studia le misurazioni e i metodi con cui si conseguono la loro uniformità e la necessaria accuratezza. Vediamo che le definizioni della metrologia come scienza nella letteratura lituana contemporanea non sono uniformi, ma in quasi ogni definizione compare la parola matavimas, a eccezione del «Dizionario della lingua lituana contemporanea». Nella «Classificazione internazionale delle norme» [6], alla metrologia è assegnato un settore intitolato «Metrologia e misurazioni. Fenomeni fisici». A nostro avviso, la definizione di metrologijos nel «Dizionario della lingua lituana contemporanea» dovrebbe essere corretta. Nel nuovo dizionario in preparazione, metrologiją dovrebbe essere definita così: «metrologia – scienza della misurazione».

Da diversi anni si discute sull’uso dei termini vertė e reikšmė [7-9]. Nella norma lituana [2], il fizikinio dydžio vertė è definito come segue: espressione numerica di una grandezza fisica nelle unità prescelte. Nella parte 0 della norma lituana LST ISO 31 «Grandezze e unità» troviamo: vertė – prodotto dell’unità di una grandezza per un numero; tale numero è detto «valore numerico della grandezza espressa in questa unità skaitine verte». Nel vocabolario [3], dydžio vertė (ing. value of a quantity, fr. valeur d’une grandeur) è definito così: «espressione quantitativa di una particolare grandezza, generalmente costituita da un’unità di misura moltiplicata per un numero». Pertanto, nelle pubblicazioni specialistiche di metrologia è spiegato che cosa sia il valore di una grandezza, che potremmo definire brevemente così: dydžio vertė – questo

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espressione numerica di questa grandezza nelle unità prescelte. Poiché nel «Dizionario della lingua lituana contemporanea» [1], spiegando la parola vertė, non si parla del dydžio vertę, suggeriamo di integrare le accezioni di questa parola con il termine metrologico, molto importante per la fisica, la tecnica e altri campi, dydžio vertė e di adottare la definizione da noi proposta. L’uso del termine reikšmė è stato discusso in [7].

Occorre discutere anche l’uso dell’equivalente lituano delle parole inglese e francese reference ir référence.

Nella norma [2], l’equivalente lituano del termine inglese materiale di riferimento e del termine francese matériau de référence è terpė etaloninė. Pertanto, le parole inglese e francese reference (ingl.) e référence (fr.) sono rese con l’aggettivo lituano etaloninis (-ė). Se si segue il principio di sistematicità, l’equivalente lituano dei termini inglese campione di riferimento (ingl.) e francese étalon de référence (fr.), la cui definizione è “una misura, uno strumento di misura, un materiale di riferimento (materiale campione) o un sistema di misura destinato a definire, realizzare, conservare o riprodurre un’unità di misura di una grandezza, oppure uno o più dei suoi valori come valori di riferimento”[3], sarebbe campione campione (?). Va osservato che in nessuna lingua — inglese, francese, tedesco o russo — nel termine composto materiale di riferimento (ingl.), matériau de référence(fr.), Referenzmaterial(ted.), стандартное вещество (rus.), compare la parola campione. In metrologia, campione è un concetto specifico, che deve essere usato esclusivamente secondo la sua funzione. Nel «Vocabolario internazionale dei termini fondamentali e generali di metrologia» in preparazione, per l’ingl. materiale di riferimento e il fr. matériau de référence viene proposto l’equivalente lituano materiale di riferimento, e non mezzo campione.

Il termine etaloninė medžiaga è usato anche in altre norme [10–12]. Vi si trovano inoltre le espressioni metodo di riferimento, materiale di riferimento, soluzione di riferimento, soluzione di riferimento di lavoro, campione di materiale di riferimento, materiale di riferimento primario (secondario), caratteristica del materiale di riferimento e simili, mentre si dovrebbero usare metodo di riferimento, materiale di riferimento, soluzione di riferimento, soluzione di riferimento di lavoro, campione del materiale (mezzo) di riferimento, materiale (mezzo) di riferimento primario (secondario), parametri del materiale di riferimento e simili.

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Un altro termine che include le parole reference (inglese) e référence (francese) è reference standard (inglese) e étalon de référence (francese). Nel «Vocabolario internazionale di metrologia: termini fondamentali e generali» in preparazione, il suo equivalente è pamatinis etalonas. È stato proposto di chiamarlo atraminiu etalonu. Dunque, «di riferimento» o «fondamentale»? Atrama è un sostegno, un oggetto che s o s t i e n e qualcosa, mentre pamatas è un luogo o un oggetto su cui ci si a p p o g g i a [1]. Il campione in questione è un campione «che di norma possiede le migliori caratteristiche metrologiche nel luogo o nell’organizzazione in cui si effettuano le misurazioni». È il campione essenziale, più importante, fondamentale, s u c u i s i b a s a n o tutti gli altri campioni che dipendono da esso secondo una gerarchia. Pertanto, senza alcun dubbio, reference standard (inglese) e étalon de référence (francese) vanno chiamati non atraminiu etalonu, bensì pamatiniu etalonu (cfr. pamatinis dėsnis [1], pamatiniai filosofijos klausimai [13], pamatinis žodis oppure darybos pamatas (in linguistica), ecc.). Sulla base della definizione, il campione in questione potrebbe essere chiamato pagrindiniu etalonu, ma nel sistema dei campioni esiste anche il pirminis etalonas, «campione riconosciuto o ampiamente accettato come dotato delle migliori caratteristiche metrologiche, il cui valore è determinato senza fare riferimento ad altri campioni della stessa grandezza». Si rischia così di confondere le denominazioni di due campioni con livelli gerarchici differenti.

A nostro avviso, anche i documenti statali contengono aspetti da correggere. Per esempio, nella «Legge sulla metrologia» (I-1452) si usa il termine valstybės etalonas. Sono inoltre noti i termini masės etalonas, laiko etalonas, dažnio etalonas, ecc. Ora il Dipartimento di standardizzazione ha predisposto un altro documento, approvato con la risoluzione n. 518 del Governo della Repubblica di Lituania (27.05.1997), nel quale si prevede già la figura del valstybės etalono saugotoją. La norma vigente [2] riporta un termine migliore, valstybinis etalonas (l’aggettivo valstybinis specifica il tipo di campione), che, non si sa perché, il Seimas, il Governo e il Dipartimento di standardizzazione lituano non usano. Questa modifica ingiustificata della denominazione del campione altera il sistema terminologico dei campioni; cfr. tarptautinis etalonas, pirminis etalonas, antrinis etalonas, darbinis etalonas, tarpinis etalonas, pamatinis etalonas.

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L’uso del termine kalibravimas nei documenti andrebbe esaminato con molta attenzione. Il termine kalibravimas è definito come segue: insieme di operazioni che, in condizioni specificate, stabilisce la relazione tra i valori delle grandezze indicati da uno strumento o da un sistema di misurazione, oppure i valori forniti da una misura o da un materiale di riferimento, e i corrispondenti valori realizzati dai campioni [3]. La norma [2] riporta i seguenti termini: kalibravimas, calibration (inglese), étalonnage (francese). Considerando la definizione e basandosi sul francese, sarebbe molto più logico usare il termine etalonavimas (cfr. francese étalonnage) al posto di kalibravimas. Ciò eviterebbe malintesi sia nell’interpretazione del termine sia nell’applicazione della procedura descritta nella definizione.

Sorgono dubbi anche sull’uso del termine matavimo vienovė. Nella «Legge sulla metrologia» (I-1452) e nella norma vigente [2] questo termine è definito così: Caratteristica della qualità delle misurazioni, per cui i risultati sono espressi in unità riconosciute legalmente e gli errori sono noti con la probabilità necessaria e non superano i limiti stabiliti. Nel dizionario [3], invece (cfr. inglese traceability, francese traçabilité): proprietà di un risultato di misurazione o di un campione che consente di collegarli a valori di riferimento, di norma a campioni nazionali o internazionali, mediante una catena ininterrotta di confronti, ciascuno con la propria incertezza. Dai corrispondenti aggettivi inglesi e francesi, cfr. inglese traceable e francese traçable, derivano i sostantivi inglese traceability e francese traçabilité; in lituano sono tradotti con il sintagma nominale matavimų vienovė, che non ha una forma aggettivale. Pertanto, traceable (inglese) e traçable (francese) non hanno un equivalente lituano. Ciò crea molte difficoltà quando si traducono vari documenti in lituano. Come equivalente lituano del termine inglese traceability e francese traçabilité nel dizionario [3] proporremmo la parola sietis (cfr. la parola imtis, da imti, e analogamente: jungtis da jungti, sudėtis da sudėti, baigtis da baigti, šlytis da šlyti, e così via). In tal caso, alle parole inglese traceable e francese traçable corrisponderebbe il participio susietas, utilizzabile proprio come un aggettivo.

Questi sono solo alcuni termini metrologici il cui uso in lituano non si è ancora stabilizzato. Ce ne sono molti altri. Riteniamo che anche gli altri specialisti del settore metrologico esprimeranno la propria opinione.

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Literatūra

1. Dabartinės lietuvių kalbos žodynas. V., 1983.

2. LST 1281-93. Metrologija. Terminai ir apibrėžimai.

3. International Vocabulary of Basic and General Terms in Metrology. Geneva, 1993. P59.

4. Tarptautinių žodžių žodynas. V., 1985.

5. Lietuviškoji tarybinė enciklopedija. V., 1981.T. 7. P. 447.

6. Tarptautinė standartų klasifikacija, 1997 (Lietuvos standartizacijos departamento leidinys).

7. Ušpalis K. Matematikos terminų žodyno sulaukus // Terminologija. V., 1995. Kn. 2. P. 27-31.

8. Zajankauskas S. Dėl kai kurių bendrųjų technikos terminų // Terminologija. V., 1996. Kn. 2. P. 65-69.

9. Žebrauskas S. Kai kurių elektrotechnikos terminų vartosenos sunkumai // Terminologija ir dabartis (Mokslo darbai). K., 1997. P. 216-221.

10. LST 1320:1993. Kokybės užtikrinimas laboratorinėje medicinoje. Pagrindiniai terminai ir apibrėžimai.

11. LST 1386:1995. Cheminė analizė. Terminai ir apibrėžimai.

12. LST 1435:1996. Etaloninės medžiagos ir sertifikuotos etaloninės medžiagos.

13. Šliogeris A. Transcendencijos tyla. V., 1996.

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SUMMARIES OF THE MAIN PAPERS

Kazimieras Gaivenis. Terminisation and de-terminisation.

This article analyses two processes: the turning of words into terms and the turning of terms into simple words. The former often changes the grammatical and lexical character of words: valency, relations of synonymy and antonymy. For example, a word of standard language druska (salt) does not have a plural, but in chemistry the plural druskos is used to name a class of chemical compounds. The antonym of the standard language word šiluma (heat) is the word šaltis (cold), but the term of physics šiluma does not have an antonym, because as a concept “šaltis” does not exist in physics.

In some fields of science (botany, zoology, cattle-breading, meteorology) the creation of terms using terminologisation is a frequent occurrence. In other fields (chemistry, computer science, astronomy) it happens quite rarely.

There have to be certain conditions for terms to turn into standard language words. First of all a term has to be widespread and well known not only to specialists. Most often it happens to terms of physics and engineering (e.g. kalibras (calibre), spektras (spectrum), aparatas (apparatus), impulsas (pulse, impulse), etc.).

Stasys Keinys. The penetrating suffix of adjectives -inis, -ė

It is stated in this paper that the number of adjectives with the suffix -inis, -ė in Lithuanian increased considerably in the 20th century. They took the place of adjectives with the suffix -iškas, -a which were frequently corrected by linguists and they also push cases out of usage. Such activity of these suffixes is kept up and often stimulated by foreign languages (especially Slavonic and Germanic). This statement is supported by the analysis of terms and combinations of words such as konstitucinė pataisa (amendment to the Constitution), autorinės teisės (copyright), prezidentiniai rinkimai (presidential elections), etc.

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Jonas Klimavičius. Sirgalius, aistruolis, mėgėjas, fanas (fan).

This paper deals with usage of four sporting synonyms (sirgalius, aistruolis, mėgėjas, fanas) in standard language and terminology. All of these synonyms name one concept – “sports fan”. The spreading of these words in dialects and writings is reviewed and their semantics is analysed. It is stated that attempts to push the word sirgalius out of usage were unsuccessful. The usage of the word aistruolis is not settled yet. The word mėgėjas is suitable to name a person who is interested in sports and likes it, although fanas names only a sports fan who thinks positively about himself. It is suggested not to use this word. None of these words are strictly standardised.

Vilius Palenskis, Vytautas Valiukėnas, Valerijonas Žalkauskas. On terms of darbas (work), veikimas (operation), veika (action) and veiksena (operating mode).

This paper discusses the usage of Lithuanian terms darbas, veikimas, veika, poveikis and their relations with English (work, working, operation, action), French (travail, fonctionnement, action), German (Arbeit, Betrieb, Wirkung, Einwirkung), Russian (работа, функционирование, действие, воздействие) terms. Their preciseness and correctness are also discussed.

For example, to emphasise the functioning of some device or equipment, the Lithuanian term veikimasshould be used, not darbas. It is suggested to use the Lithuanian term veika as an equivalent of the English term actionto describe the effect of one object or its part on another one.

Antanas Buračas. Economic information and problematic aspects of terminology.

In this paper, terms of the Lithuanian translation of Christopher Pass, Bryan Lowes and Leslie Davies “Dictionary of economics” (London, 1988) are discussed. The author touched upon some general

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questions of formation of terminology, selection of borrowings and usage of professional jargon. In this translation, consistency of terms is not always observed, e.g. the English term permanent income has the Lithuanian equivalent nuolatinės pajamos, but economists normally use the term pastoviosios pajamos. Specific terms are not always properly laid out, e.g. the term akcijomis išmokamas dividendas (stock dividend) is given by the term akcija (share), not by dividendas (dividend).

Vytautas Valiukėnas, Pranas Juozas Žilinskas. About some Lithuanian terms of metrology.

The article deals with the problems of translation into Lithuanian used in metrology. The standardisation, consistency and coherence and harmonisation of terms in different languages is accentuated. Some terms, i.e. metrology, value, reference material, reference standard, national standard, traceability and traceable are analysed and corresponding terms and definitions in Lithuanian are suggested.

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