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IŠ LIETUVIŲ LEKSIKOLOGIJOS IR LEKSIKOGRAFIJOS

LIETUVOS TSR MOKSLŲ AKADEMIJA

LESSICO DEL CATECHISMO DI MERKELIS PETKEVIČIUS DEL 1598

J. KRUOPAS

Per la filologia lituana sono di grande importanza i pochi monumenti scritti del XVI secolo: gli scritti di M. Mažvydas, J. Bretkūnas, M. Daukša e altri. Essi forniscono molto materiale per illustrare la formazione della lingua letteraria lituana e, più in generale, la storia della lingua. Perciò il loro studio a tutto campo è uno dei compiti più attuali della linguistica lituana.

È particolarmente importante studiare il lessico degli scritti antichi, che costituisce una fonte significativa anche per la lessicografia e la lessicologia lituane. Per prima cosa occorre compilare indici lessicali delle singole opere, che possano essere pienamente utilizzati per il grande «Dizionario della lingua lituana» e contribuire a porre le basi di un dizionario storico della lingua lituana.

Sono già in preparazione i dizionari degli scritti di M. Mažvydas e M. Daukša. È stato pubblicato l’indice lessicale del Nuovo Testamento di Chilinskis. È stata prestata attenzione al Catechismo di M. Petkevičius del 1598 (di seguito PK), in quanto primo monumento della produzione scritta dei riformati lituani, importante per la scienza della lingua lituana. Nel 1952 fu compilato un glossario del PK, comprendente circa 2.300 parole, qui pubblicato affinché possano consultarlo i ricercatori del lessico lituano e i lessicografi. Oltre al glossario, si forniscono alcune osservazioni sulla natura, l’estensione, la composizione ecc. del lessico del PK.

I. Glossario del PK

Nel glossario si cerca di mettere in evidenza i significati principali delle parole, le forme più caratteristiche, le varianti ecc. Alla fine della voce lessicale, tra parentesi, si indica con cifre il numero di occorrenze della parola.

Come lemmi sono riportati: per i nomi e i pronomi, i nominativi; per i verbi, gli infiniti. Se nel testo non sono state trovate forme al nominativo o all’infinito, queste sono state ricostruite.

Gli aggettivi, i verbi, i participi e gli avverbi con la negazione ne sono riportati sotto le forme senza ne, per esempio: atboti (pol.) «badare, guardare»; o wienok asz ant to nodboiu 59,25—26 (l. niedbaм 59,26); neadboiem 164,13; nodboiem 164,20(3); || cfr. at-sivydzėti.

I significati usuali delle parole non vengono in genere chiariti mediante definizioni e sinonimi; dopo il lemma si indica uno o più esempi d’uso della parola (con una breve frase o un sintagma, oppure senza, se non contribuiscono a determinarne il significato). Spesso dopo la frase o il sintagma si riportano anche alcune forme isolate più caratteristiche, che possono essere necessarie per la grammatica storica

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e ad altre ricerche. Per es.: aklybė: Ir impuolem ing didę aklybę 120,2/1/; akis: tawo akis iszwis 79,22; akia 46,16; akimis 15,23… (37); apdovanoti: apdowanot 38,20; abdownot 29,15; apdovanoia 38,14; abdownoio 166,20 (4).

Il significato soltanto di alcuni prestiti, calchi e parole più rare o usate con un’accezione per noi insolita viene spiegato con altre parole, racchiuse tra virgolette, per es.: akrutnykas (pol.) «crudele, tiranno»: akrutnikams 143,5 (l. okrutnikom 143,5) (1); apsiieškoti (calco) «ingannarsi»: ant kurios wisi stowedami nopsieszka 243, 8–9 (l. oszukuią się 243,9) (1); atpentui «di nuovo, indietro»: ne norekim griekosn griszti atpentuy 127,3(1). Accanto alle parole e ai significati poco chiari viene posto un punto interrogativo. Per determinare il significato delle parole lituane, talvolta si forniscono, a fini di chiarimento, equivalenti polacchi tratti dal testo polacco del PK.

I lemmi sono presentati nella grafia moderna. Soltanto i più evidenti e accertati dialettismi fonetici e di formazione delle parole del PK (molto pochi) sono stati lasciati invariati nei lemmi, per es.: aplaisti (=apleisti), ataiti (=ateiti), apidovanoti (=apdovanoti), garba (=garbė). Ciò è stato fatto affinché sia più facile reperire le parole del PK trascritte in forma dialettale.

Affinché un lettore del PK meno esperto possa trovare più rapidamente e facilmente nel glossario una parola scritta secondo una grafia non moderna (per es.: abdownot, adgimtum-bev, dektu, žiame), la parola è riportata come lemma nella grafia petkevičiana, con l’indicazione (cfr.) del luogo in cui cercarla, per es.: gialbet, giama, giaras, giarkit… cfr. gel-bėti, gimti, geras, gerti.

Le frasi del PK, le locuzioni e le parole citate sono riportate nella grafia originale; sono stati sostituiti soltanto i caratteri gotici con quelli latini.

I prestiti sono contrassegnati come polonismi (pol.), bielorussismi (br.), russismi (rus.), slavismi (sl.), latinismi (lot.) e germanismi (ger.) in base alla fonte diretta da cui sono entrati in lituano. Per es., angelas è considerato uno slavismo perché è stato preso dalle lingue slave, e non direttamente dal greco.

Per indicare la fonte dei prestiti ci si è basati su studi precedenti (di K. Būga, Pr. Skardžius e altri) e contemporanei (di A. Sabaliauskas e altri) sui prestiti, su dizionari etimologici ecc. Quando è difficile indicare da quale lingua slava (polacco, bielorusso o antico russo) sia stata presa una parola, il prestito viene allora contrassegnato come slavismo (sl.).

Quando nel PK al posto di un prestito si usa un equivalente lituano o un termine di significato affine, questo viene riportato non solo separatamente, ma anche nella voce del prestito dopo il segno di equivalenza; si aggiunge inoltre l’abbreviazione plg. (=confronta) nei casi in cui viene fornito un sostituto lituano affine, ma non equivalente. Se l’equivalente lituano è tratto dagli scritti di M. Mažvydas, M. Daukša e altri, la fonte è indicata con la relativa abbreviazione (Mž, DK, DP ecc.).

A

[ab- v. ap-: abdownot, abgaywintoiu, abga-lėti… v. apdovanoti, apgaivintojas, apga-lėti…]

aba «oppure». Aba ta antra 34,7; du aba tris susiejs 148,2; 204,5; 228,8… (29). È usato sempre aba; arba non è attestato.

abagi «oppure anche»: abagi 27,19; 48,7… (5); cfr. aba.

dubbio: wisokias abeiojimas butu atimtas 246,13; abeiojgima 95,10… (4).

dubitare: neabejoiam 214,11–12; abeioium-bim 25,6; abeioit 46,12; ne abeiodami 209,25… (8).

entrambi: lay abi szali dera 228,16; 229,23; cfr. abu.

Abramo, Abromas: Abromuy 178,14; Abrahamop 194,15… (4)

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abrozas (pol.) «idolo»: Ned arik saw i abroza 4,8 (l. obrazu 4,8); 105,16; 109,13 (3); || cfr. stabas Br. B I Sam 15; DP 89.

absoliucija (lat.): absoliucios 206,8 (1).

entrambi abieu 110,14; abieiu 228,7… (7).

[ad- — vedi at-: adgimtum bey… vedi atgimti…]

Adomas: Adomas 173,13; Adoma 168,22… (5).

afiera (pol.) «offerta, oblazione, dono»: afiera 224,10 (l. Ofiara 244,9…); afieroy 249 22… (7); cfr. duosna ir dovana

afieravojimas (pol.) «offerta, donazione»: afierowoima 245,14 (1); || cfr. dovan ojimas

afieravoti (pol.) «offrire, donare»: afierawo i am 195,20; afierawotas 218,24… (4); || cfr. dovanoti

ach interiez.: Ach 70,22; 71,7… (9).

Achabas: Achabas 229,7 (1).

akis: il tuo occhio iszwis 79,22; akis 46,16; akimis 15,23… (37).

aklas: akis apre akhu 101,9 (1).

aklybė: e cademmo in una grande aklibę 120,2 (1).

aklystė: akliste 164,18 (1); cfr. aklybė

akmeninga agg.: akmeningos 99,10; acc. plur. akmeningas 184,25 (2).

pietra: o akmuo koios tawo ne žieystu 80,8; in pietra 80,24 (2).

akrutnykas (pol.) «crudele, tiranno»: akrutnikams 143,5 (l. okrutnikom 143,5) (1); || cfr. išėda

akrutny stė (pol.) «tirannia»: akrutniste 143,7; akrutnistems 142,20 (2).

alga «retribuzione»: o aduost alga tikrą pagal darbu kožna 66,5; 88,15… (4).

alie jus (sl.): alieius 88,12; abl. plur. aleiums 51,8 (2).

alyva (sl.) «un tipo di albero»: aliwos 95,17 (1).

affamato: affamato 88,25; agli affamati 101,6 (2).

Alleluia: Alleluia 89,20; 90,6… (25).

alpti: come neve sciolta dalla voce, a causa dei miei peccati, dei quali svengo 63,8 (8).

altare (sl.): altorius 75,24 (l. oltarze 75,24); altare 64,11 (2).

amen (sl.): Amen 21,13; 33,10… (44).

amžia «età»: che è con il Padre dall’eternità 112,18; 114,5; 118,19 (3); cfr. amžius

amžinai avv.: amžinay 77,8; 84,9… (21).

amžinas, -a: amžinasis 28,6; gen. sing. femm. amžinoy 183,15; amžinosios 116,4… (102).

amžius (-ias) «lungo periodo, vita, eternità»: lodandoti per tutto il tempo della nostra vita 67,5–6 (l. przez wszystek czas żywota 67, 5–6); con lui sarei per sempre 2,20… (62).

anas, ana, ansai, -a: 1) «egli»: ans 65,10; anis 35,8; 51,14…; 2) «quello»: gen. sing. femm. ana 94,20; 116,22… (103).

anas è usato più spesso nel significato di «egli».

angelo (sl.): Angelay 152,1; gen. plur. Angelu 152,15… (3).

angiolo (sl.): angiola 36,13; 39,25… (3).

carbone: accus. plur. anglis 90,17 (1).

angelo (sl.): Anielas 152,21; 85,19… (11).

angiolo: Aniolas 166,7; Aniołs 178,20… (8).

presto avv.: si alza presto 15,8; 19,14… (4).

stretto: Anksztu keliu pereyti wisus neprietelius 143,23–24 (1).

su: Questa preposizione regge il genitivo ed è usata per indicare: a) luogo (trad.): kursai est ant dangaus auksztai 4,9–10 (pol. na niebie 4,9); Ant pirmos toblicios ira kieturi prisakimai 6,3–4 (pol. Na pierwszey 6,3)…; b) tempo (trad.): o meyley su iuo ant amžiu bučia 2,20 (pol. na wieki 2,20); ant tos dienos ir per wisą buyti musu 32.14 (pol. na ten dzień 32,14)…; c) direzione: Wisi daiktay ant tawęs wayzdi 35,3 (pol. na cię 35,3); Ant to dwasia szwenta kalba 242,4 (pol. Nad to 242,4); d) opposizione: Teyp dabar susirinko ant manęs wisos bėdos 59,23…; e) scopo (trad.): giwent galetumbim ant garbes warda tawa 32,18 (pol. ku pociesze 32,18)…; f) modo (trad.): ant io pawaisklo sutwartas 2,13–14 (pol. na iego wyobrażenie 2,13); g) superiorità: Pone ant Ponu 41,6; o ant wisu die wų Karalus labay galis 81,6… (367).

Talvolta (9) su si combina con le forme mane, tave, save: sutrink dantis griesniku ant mane grieziencius 45,5–6; 45,15; 53,26; 102,24; 193,17; 237,6.

Le occorrenze Ant prisakimą (106,1; 109,1) vanno considerate errori di stampa (=prisakimą = prisakymo); cfr. le intestazioni delle pagine seguenti.

anta «su»: Con il genitivo per indicare il luogo ecc.: anta 49,3; 50,21; 99,22; 107,11; 115,5; 149,15; 160,10; 162,2; 171,27; 180,18; 182,19 (11).

In alcuni punti su e anta sono usati alternativamente nella stessa pagina (49,17 e 49,3; 107,11 ecc.).

sopra avv.: Ir tay ką antay kalba Jonas 249,26 (1).

anticristo (sl.): antikristas 133,9 (pol. Antikrist 133,9…); 133,26… (3).

secondo, -a: Antras 105,16; antrą 72,8; antroy 106,17… (29).

apostolo (sl.): Apasztalas 245,3; Apasztalay 195,6… (103).

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apbiaurinti (=apibiaurinti): sing. nom. apibiaurintas 62,22 (1).

apčystymas (sl.) «purificazione»: apčistimop 193,25 (1); || cfr. apgražinimas.

apčystyti (sl.) «purificare, rendere innocente»: apčistiti 128,26; sing. nom. apčistitas 63,6; 193,14.. (5); || cfr. apgražinti.

apdovanoti: apdowanot 38,20; abdowanot 29,15; apdowanowie 38,14; abdowanoio 166,20 (4); cfr. apdovanoti.

apė «riguardo a»: 1) con l’accusativo si indica di solito ciò che si conosce, di cui si parla, si insegna, si chiede, di cui ci si prende cura ecc., per es.: bat ape mus rupinas 38,13–14; ape Sawe swiečie 244,11–12; 203,20; 220,19; 237,21; 243,18...; calchi: ape ką prasisit 179,4 (pol. očž prosić 179,3); 23,4...; 2) in 166,1; 167,1; 168,1 e 169,1 (sempre nei titoli) ape con il genitivo va considerato un errore di stampa, perché in tutti gli altri casi analoghi (per es.: 105,1; 165,1) si usa ape con l’accusativo.

apeka (sl.) «tutela»: apeka 223,25 (pol. opiekę 223,26) (1); || cfr. prievazda.

apekūnas (sl.) «tutore»: sing. strum. apekunū 65,11; plur. gen. apekunū 228,13 (pol. opiekunow 228,14) (2); || cfr. priveizdėtojas.

aggirare: Percorrerò le case del Signore con grande gioia 52,5 (1).

apgawintojas «ravvivatore»: sing. strum. abgaywintoiu (pol. ożywicielom 18,27) (1).

apgalėti «sconfiggere»: abgaleti biktą welna 19,24; abgaletas 68,21 (2); cfr. apigalėti.

apgynėjas: turi abgineia tikrą 57,15; abgineiu 31,19...(10); cfr. apigynėjas.

difesa: E affidarsi davvero alla sua difesa 141,8; difesa 30,22; con la difesa 38,22...(4).

apginti «proteggere»: apginti 90,12 e abgint 39,4; 3ª pers. abgintu 36,5...(4).

apgražinimas «purificazione»: sing. acc. apgražinima 30,15 (2).

apgražinti «purificare»: ir krauieys sawa apgražinay 129,8; (pol. oczyścić); apgražincia 181,22...(3); cfr. apigražinti.

apgrėžti «distogliere, dirigere»: ant garbos szwenta warda io apgrėszti 18,7; te apgrėž 33,16 (3); cfr. apsigrėžti.

apidovanoti (=apdovanoti): apidowanotoio 8,22; apidowanowo 30,19 (2); cfr. apdovanoti.

apieškoti (trad.) «ingannare»: apieškoi au 248,15; apieškotas 244,21 (l. oszukany 244,18) (2); || cfr. privylti.

apigalėti (=apgalėti): apigaleia 100,11 (1); cfr. apgalėti.

apignėjas (=apgynėjas): sing. loc. apigineiu 100,6 (1); cfr. apgynėjas.

apigražinti (=apgražinti) «ripulire»: apigražina 8,23; 83,22 (2); cfr. apgražinti.

assorbire (-comprendere): ma la potenza di questo mondo mi ha sopraffatto, poveretto 78,16–17 (1).

apijuokas (=apjuokas) «scherno»: pl. acc. apijuokas 60,14; 161,3 (2); cfr. apjuokas.

apilaidimas (=apleidimas): «abbandono, lasciare in pace»: o nuog wisu aplaydima / kurie mane persekiuoja 100,8–9 (1).

apipiaustyti: appipiauste 159,2 (1); cfr. appiaustyti.

apireikšti (=apreikšti) «dichiarare»: apireyszki 175,13; apireyszka 177,20...(3); cfr. apreikšti.

apirieti (=aprieti) «assalire, sommergere»: ir neteysum liežūviu mane apirieie 86,21 (1).

apisakyti (=apsakyti) «dichiarare, raccontare»: per prarakus apisakie 178,16 (1).

apišviesti: (=apšviesti) Apiszwietes szwiesibe weydo szwento tawo 68,4 (1); cfr. apšviesti.

apiveizdėti (=apveizdėti) wisu metu mus apweyzdi 16,10; apiweyzdemas 153,24 (2); cfr. apveizdėti.

deludere (=deludere): ma ingannò i sacerdoti 166,23 (1).

apjakimas «cecità»: o žmoniu apiakime 115,18 (1).

«diventare cieco»: accecato dai peccati, cieco 164,18(1).

derisione «scherno»: sing. gen. apiuoka 142,23 (1); cfr. derisione.

: apiuokie 69,23; 139,14 (2).

: coloro che non mi biasimano 4,16; 46,7 (2).

(sl.): apkrikštimu 202,1 (1).

(sl.): apkrik-sztitas 171,12; apkrik-sztitumbim 192,17...(5).

abbandonare (=lasciare⟧): 1) «lasciare – abbandonare»: bat tu manęs ne aplaydey 69,13–14; noplaist 237,23; nopihaysi 141,3; 141,15; aplaydes 72,7; aplaystas 77,16; 132,20...; 2) «permettere a qualcuno di fare qualcosa, lasciare che qualcosa ricada su qualcuno»: nenorek musu giems duoti ir hanbit aplaysti 142,20–22. (l. hanbić dopuszczać)... (16).

passare (=oltrepassare⟧) «passare oltre, non lasciarsi sfuggire»: io teywayniste... noplanks 200,19–20 (l. nie minie 200,20) (1).

preposizione: coloro che siedono intorno alla tavola 94,12 (1).

: 133,17: stampato erroneamente, dovrebbe essere apluptas (pol. złupione 133,17).

: wisą tiesą apmayne 133,12 (1).

: quel lavaggio mediante il battesimo 193,9; apmazgoima 181,19 (2).

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lavare: lavato 251,21; lavato 200,16; nopmāzgocia 181,21...(10).

apmulnay «falsamente», avv.: bat. waykiaus sulauks sawo sukulima. / Dukte Babilona ne apmulnay 99,3 (lett. nie omlyne 99,3) (1).

circoncidere: (= circoncidere): Id kožną waiką aszma dieną appiaustitu 158—9, 27—2 (1).

descrivere: ciò che ci descrisse il santo Powilas 215,5 (1).

rivelare «dichiarare, comunicare»: apreikszti 155,11; apreyksta 99,20...(7); cfr. apireikšti.

apparizione (trad.) «apparizione»: apreysz-kime 178,24 (lett. ziawieniu 178,24) (1).

ingordigia «voracità»: gen. sing. aprima 149,4 (lett. obžarstwa 149,3) (1).

scegliere «eleggere»: kursay wietą aprinkay 95,24 (lett. obrałes 95,24); acc. pl. aprinkti 186,19...(4).

proteggere: teykis tat patsay absaugot 36,20; absaugotas 57,19...(3).

protettore: strum. sing. absaugotoiu 57,17 (1)

circondare: 1) «sedersi tutt’intorno»: attorno al tavolo apses 94,12; 2) «comprendere»: l’Anticristo apseda 133,9—10 (2).

sommergere «comprendere»: sawo baysibe wisus mus apseme 143,18 (1).

volgersi: 1) «trasformarsi» (trad.): tuojau ir apsigręžia ing dulkies 35,10 (lett. obrocą się 35,10); 2) «dirigersi» (trad.): idant visi darbav musu apsigręžtu ant garbos 227,22 (lett. obracaly 227,22); 3) «voltarsi»: Ministras apsigręžęs žmoniump 218,18—19 (lett. obrocivsszy 218,18); 63,20...(4).

ingannarsi (trad.) «essere ingannato»: ant kurios wisi stowedami nopsiieszką 243,8—9 (lett. oszukają 243,9) (1).

accettare «consentire»: apsijmat juos iszlaykit 199,9 (1).

ingordo: dat. pl. apsirijęiu 208,27 (1).

adirarsi «far adirare»: apsirustawo 195,8 (1).

dichiarazione (trad.) «dichiarazione»: apsisakimo 206,10 (l. opowiadania 206,10) (1).

dichiararsi (trad.) «confessare»: kurie nopsisako 209,18 (l. ktoryż się nie opowiadają 209,18) (1); cfr. confessare.

comportarsi (trad.) «comportarsi»: apsivayksciot 114,19 (l. postępować 114,20); nopsivayks-ciotumbei 250,23 (l. nie obchodzil 250,24) (2); cfr. comportarsi; || cfr. comportarsi DK 41.

nascondere «nascondere»: noreiau apslept pikčtibu 56,18 (1).

disporre: apstatik wisad anielays 20,12 (1).

condannare (dial.) «condannare»: vn. va. absuditas 61,18 (1).

appesantire: ney wel apsunkinkim sirdžiu musu walgimu 149,6; dg. va. apsunkinti 24,15...(5).

testimoniare (dial.) «testimoniare»: paswiezętim bim 192,19 (l. oświadczyli 192,19) (1); cfr. testimoniare.

aspergere «aspergere»: Apszleski 63,5 (l. Pokropisz 63,4) (1).

illuminare: teykis apszwieszt akis mano 47,11; te apszwiet 33,14… (7); cfr. illuminare.

illuminazione: Idant per nasrus savo /isz apszwie-timo tawoj/ widuri Babilona kalbetu žodi tawo 134,8; apszwietimą 183,20 (l. obiaš-neniu 183,20) (2).

ottenere (trad.) «ottenere»: apturet 9,9; malonę tawo apturesim 137,23 (l. otrzymamy 137,23); 95,19; 115,12… (13); || cfr. ottenere.

celebrare (trad.) «celebrare, commemorare»: apwayks-ciotumbim 207,12; apwayksciotas 191,4 (2); || cfr. commemorare e celebrare.

provvidenza: budam tawoy apwayzdoy 143,14 (1).

provvedimento «provvidenza, protezione»: apwayz-deimą 197,12; apveyzdegiman 39,23… (5).

apveizdėti «guardare, esaminare»: teikieys iszmincia ap-weyzdet 62,24; apveyzdek 31,17… (4); cfr. apiveizdėti.

apvilkti «coprirsi, indossare»: kuri ant sawę per kriksztiimą szwentą apwelkam 193,18 (1).

ar congiunzione e particella interrogativa: kaypa ilgay… vžmiršti nori / ar ik wisam amžiu 47,4; 98,15 (2).

demolire: wagas arda 72,16 (1).

arfa (pol.): pl. gen. Arfas 98,5; 98,6 (cfr. Arfy 98,5)… (2)

arcangelo (sl.): Archanielay 150,9 (1).

cavallo: arklis 58,4 (1).

arare: ne seja ney aria 114,14.

prossimo (usato come sostantivo e come aggettivo): milesi artima tawo 6,12; artimam kartą žadeia 48,21; artimoia 109,19… (18).

avvicinarsi: artinosi velikos 159,18; o tawęspi Pone artiname 183,10 (2).

asino (sl.): asils 58,4; asilo 109,6…(3).

io: asz 4,3; aszgi 54,2; 82,6; manes 53,3; man 91,5 e mani 98,20; manimp 47,6; manespi 126,13… (237); cfr. ašen.

lacrima: girdi mus malkais aszaru 71,19 (1).

ašen «io»: Asien 53,22; 123,10; 148,10; 148,23 (5); cfr. aš.

ašmas, -a «ottavo»: Aszmas 106,12; aszmą 158,27 (2).

restituire (= dare indietro): ataduot 249,12; ataduo-dame 32,15; ataduost 150,7; ataduotomis… (9); cfr. atiduoti.

ataeiti (= venire); ataeina 154,14 (1); cfr. ataiti e ateiti.

87

[ataianciame 200,21 vedi ataiti.] atailsis (=atilsis): atailsi 50,19 (1); vedi atilsis. [ataysita 29,9 vedi attaisyti.] ataiti (=venire): ik kolay gis atais 216,8; notaiau 121,8; notaime 193,25; atais 154,4; ataian-ciame 200,21; dg. ki. ataysenciui; ataydams 173,14... (28); cfr. ataeiti e ataiti. atavis (=forestiero): ataywiew aba pelgrīmay 203,16; ataywius 221,9 (2). atajimas (=venuta): atagima 46,17; ataimą 195,23... (3); cfr. atėjimas. ataminti (=ricordare): atamena 85,14; ataminta 88,2... (4); cfr. atminti. atasakyti (=rispondere): atasakia 181,13 (1); cfr. atsakyti. atatrementi (=respingere) «respingere»: ne atatrems 64,7 (1); cfr. attremti. ataugas «rametto da innestare»: ataugay laisti ne ing tikrą kėmą įskiepi 186,13 (1). atausimas «raffreddamento»: atausima 66,18; 126,17... (3). ataušyti «raffreddare, ristorare»: atausiusiu 24,16; dg. va. atausiti 121,25; vn. va. ataušęs 156,17 (1. raffreddò 156,17) (3). ataverti (=aprire): nasrus atawers 86,20; atawerey 151,6;... (3); cfr. atverti. atboti (pol.) «badare, prestare attenzione»: o vienok asz ant to nodboiu 59,25—26 (1. non bado 59,26); neadboiem 164,13; nodboiem 164,20 (3); || cfr. atsiveizdėti. atduoti (=restituire): atduot 64,5; 3ª pers. atduosti 106,4; atduome 251,16... (8); cfr. ataduoti. ateiti: ant swieta ateyt taykles 177,15; 3ª pers. ateyti 234,23; atsięs 180,9; atencia 220,15 (=che viene); 42,6; 57,11; 58,12; 80,5; 91,22; 111,8; 122,18; 138,18; 139,27; 149,10; 149,15; 151,9; 158,20; 161,20; 169,20; 177,15; 178,22; 180,2; 195,25; 217,10; 234,23 (27); cfr. ataeiti e ataiti. atėjimas: ateimas ira ketweriopas 148,2; 149,12; ateimą 156,19... (11); cfr. atajimas. [atencija 220,15 vedi eti.] atgaivinti: Idant iusu sunkibese pats ius atgaywincia 179,10; atgaywina 14,18 (2). atgaivintojas: atgaywintoiau 221,7 (1). atgydyti «rianimare»: dusią musu atgiditi 128,5; dg. va. atgiditi 131,8 (82). atgimdyti: rinascere di nuovo atgimdinti budami 14,12 (1). atgimti: Dvasia sawo szwenta adgimtumbey 31,7 (1). atgyti: Ne drauge su iuo atgiom 167,2 (1). atgrąžinti «restituire, ricompensare»: atgrąžina smarkią rustenibę 87,6 (1).

atgręžti «voltare»: atgręži weyda sawa 35,7; atgresi 63,11 (2). atgrįžti «rivolgersi»: id manęsp atgrįžtu 179,12 (1). atguldyti (trad.) «mettere da parte»: atguldit ant kito cieso 249,4 (1. accantonare 249,3); atguldine-kime 82,10... (5); cfr. atk elti. atilsis: Atmink atilsia sekmą dieną 108,5 (1); cfr. atailis. atimti: naudas io ateme 169,9; atimdineia 186,10; attimtumbey 130,26; atimtas 246,13... (10). atkelti «allontanare»: ne atkialk szwentosios dwasios sawo 63,16 (1). atkirsti «tagliare»: atkirsta ausi 160,13 (1). atlaidimas (=perdono): troksztam grieku at-laydima 129,21 (1. perdono 129,23...); atlaidima 113,7 (22). atlaisti (=perdonare): tey kis kaltiems atlaysti 168,7; notlays 191,13; atlaydziam 10,3 (1. perdoniamo 10,3); atlaystumbim 126,2... (3). atlankymas «visita»: atlankimą 251,5 (1). atlankyti «visitare»: atlankit 250,17; at-lankisim 92,7; atlankitas 246,21...(8). atlikti «rimanere, sopravvivere»: sawa cistato y atlika 110,18—19; atliks 61,26; 245,23 (3). atmainas «cambiamento, mutamento»: Be at-mayno tatay tureio but 120,18; atmayną 128,16 (2). atmainyti «cambiare, trasfigurarsi»: kitas drau-gistes ciesas atmayna 232,22—23; notmay-nancias 218,12—12; atmaynancuose 120,20; notmainomas 120,5 (5). atmainiai avv. «in modo mutevole»: ir kalba wisad tikribey/teysią szwenta neatmayniey 48,10—11 (1. senza ipocrisia 48,11) (1). atmazgoti «lavare»: ano isztepima prigimta negali atmazgot 198,16—17 (1). atmesti «respingere, allontanare»: Idant piktą bažnyčią atmestu 134,14; atmesk 118,3; atmesta 73,9 (3). atminimas «ricordo, memoria»: giarsit ant atminima mano 14,5—6; 124,18; 207,20... (6); cfr. atmintis. atminti: o geribes wisada atmintumbit 124,16; atminti 185,24; atmink 98,23; atmindama 236,23; cfr. ataminti. atmintis: 1) «memoria» (?): Jay turesi ant at-minties musu wisokias piktibes 96,16 (1. vigilanza 96,16) (1); 2) «ricordo, memoria» (trad.): atminties 222,12 (1. ricordando 222,12) (1); || cfr. atminimas. atnaujymas: atnaugima 11,19 (1); cfr. atnauji-nimas.

88

atnaujinimas: atnauginima 201,16 (1); cfr. atnaujinti

rinnovare: atnaugint manimp dwasia tikrą 145,19; atnawgink 63,15; atnauginta 134,21 … (5).

portare: atnesiem 196,22; atnesiet 198,27; atnesztiem 193,3… (7).

atpentui «indietro, all’indietro» avv.: ne norekim griekuosn atpentui grįžti 127,3 (1).

atpildyti «ripagare»: kietweriopay tay norju atpildit 248,16; asm. te 248,14 (2).

atpirkėjas (trad.) «redentore»: atpirkieją 224,4 (l. redenzione 224,4); atpirkieju 252,12; atpirkiewaw 143,23; 202,7.

atpirkimas (trad.): atpirkima 8,7 (l. redenzione 8,7); 16,6… (4).

atpirkti (trad.): atpirktunbey 151,4; vn. va atpirkęs 97,9 (l. redimere 97,9…); dg. va. atpirkti; atpirkdams 163,25… (11); || cfr. atvaduoti.

atprovymas (sl.) «indirizzamento, invio» vn. ki. atprowima 205,24 (1); cfr. atprovyti.

atprovyti (sl.) «omettere; eseguire»: Šią dieną atprowit mumus 41,22; Tatai atprowies 216,17 (l. compiuto 216,17) (2); || cfr. atlikti DK 44.

atpulti «ritirarsi»: wisi atpuls 53,5 (l. apostateranno 53,5) (1).

atrasti «trovare»: o wietą małday atradau 53,10; 3ª pers. atrastu 27,6; (l. trovò 27,5); 211,6 (3).

atrišimas (trad.) «remissione dei peccati»: atriszimas 206,5 (1); || cfr. atlaidimas.

risposta «risposta alle domande»: Atsakimas 2,11; 7,24; 199,4… (23).

rispondere «rispondere a chi pone una domanda»: Atsakit 237,11; atsakia 181,19… (5); cfr. atasakyti.

dedicarsi: 1) meylingay ir łangwiew turi iam atsidUot 236,9 (1); 2) ing… apweyzdeima atsid uokim 223,25; 1ª pers. atsid uomi 237,18 (2).

raggiungere «arrivare»: ing žiwata ieytu kurio atsiekęs 251,12 (1).

ritorno: duok meylesp atsigrįžima 22,19 (1).

rivolgersi indietro: atsigrįžieti sawęsp 57,24 (1).

tornare: idant per tay tawęsp atsigrįžtu 250,16 (1).

restare «rimanere, essere»: neatsiliks ne wienas 96,19 (1).

riposo «quiete»: atsilsėjmo 173,16; atsilsėjma 38,25 (2); cfr. atilsis e atailsis.

riposare: atsilsėjo diena sekma 5,6; atsilsėtu 108,19… (4).

cambiare «trasformarsi»: Nesang ką ane kalbeia negal atsimanyt 66,2–3; Teg atsimaynay 69,25… (3).

atsimuilyti (pol.) «sbagliare; cambiare»: O meyle tawa niekad notsimuylis pries mane 51,10 (pol. A miłość twoia nieodmienna bywa 51,11); cfr. muilyti; || cfr. atsimainyti.

atsiprovyt (dial.) «compiere, fare»: atsiprowis 222,9 (pol. się… odprawia 222,9) (1); cfr. atprovyti; || cfr. padaryti.

separarsi: patis nuog draugistes atsiskiria 209,13; 204,12 (2); cfr. atskirti.

rimettersi in sesto «rimediare»: Todėl atsitieskim /piktibiu perstokim 149,22 (pol. się przyprawmy 149,22) (1).

inviare: atsiusti tey kies sunu 157,22; atsiustas 155,9… (4).

rinfrescarsi: atsiwasinkit manimpi 24,15; 164 11–12 (2); cfr. raffreddare.

atsivydėti «guardare, prestare attenzione»: Atsiwizdek an to 136,20 (1).

separare: atskiriem ir ne prilaydžiam Wečerosp 208,17–18 (1).

abbandonare: Walandoy smerties ne ats toki 37,25; 248,1; Ir ne ats tosim potam nuogi žodžio, tawo 73,22 (l. I nie odstąpimy 73,22) (3)

respingere: mažu nuog meyles savo… notstumia 195,1–2 (1).

attaisyti (=atitaisyti) (trad.) «eseguire»: aba kaip žemay giesmemis ataysita ira 29, 8–9 (l. odprawowane 29,11) (1).

attekėti (=atitekėti) «accorrere, venire» (riferito alle persone): Tay ir židay išpazino… kada miestan attekieio 166,17 (1); cfr. venire.

allontanare (=allontanare): attolint 173,15; nottolinki 182,3; attolink 113,23; attolintas 234,13… (9).

attremti (=atitremti) «respingere, allontanare»: manę nuog sawęs attremt 62,23; ne attremsi 57,4… (3); cfr. atatremti.

atvaduoti «riscattare, liberare»: kurs mus krauiu atwada 76,16 (1); cfr. atpirkti.

atvalkioti (trad.) «rinviare»: turetu atwalkiot… ant kito čieso 249,3–4 (l. odwlaczać 249,3); atwalkiodinedami 81,16 (2).

atvečerioti (colloq.) «cenare»: atwecierioio 215,20 (l. odwieczerzał 215,20) (1).

aprire: hupas mana pats atwerti tey kis 63, 25–26 (l. otworzyć 63,25); 101,9; atweri rankas sawa 35,6 (l. otworzysz 35,6); atwers 115,14 (l. odewrzec 115,14); Sirdis musu atwersi 185,6 (l. naprawisz 185,6); atwertos duris 115,23 (l. otwarte 115,23) (6); cfr. ataverti.

89

freschezza: Attende ristora l’anima sommersa 103,16 (1).

fruttuoso «raccolto» (?): darà… grande abbondanza e diffusione di buon frutto 185,7–9 (l. wielkie mostwo dobrego owocu) (1).

Augusto: Augusto 153,5 (1).

oro: oro 158,24; al singolare strumentale oro 246,4 (2). [auksza 154,7: stampato erroneamente, deve essere aukszta; cfr. aukštas.]

altissimo usato come aggettivo e una volta come sostantivo (80,2); altissimo 16,8; il più alto 127,7… (7).

in alto avv.: in cielo aukstzai 4,9; 107,11; 132,2; auksciaus 29,7; 84,12 (4).

alto: 1) «altezza, elevazione»: sia gloria… in alto 155,25; 53,18; 141,16; 156,11; (4); 2) «alto, -a»: in un luogo elevato 66,17–18; 91,3; 122,10; 158,16 (4).

elevazione: elevazioni del re 34,15; elevazione e… 115,5; al plurale elevazioni 81,8… (4); cfr. aukštas.

verso l’alto avv.: E i vostri cuori… sollevate verso l’alto 218,9–10; 131,11 (2)

orecchio: e allora, in quel luogo, un sussurro all’orecchio 205,27; orecchie 69,4… (9).

alba: 1) «chiarore del giorno»: all’alba 67,9; 93,7 (2); 2) «paese d’oriente»: al genitivo singolare dell’alba 158,19 (1).

pecorella «credente»: difendi dai nemici le nostre pecorelle 155,13–14; 36,15; 70,23; 81,15; 179,25; 209,15 (6).

ariete: Non piegherete al Signore né buoi né arieti 46,10 (1).

agnellino «signore»: agnellino 178,27; 246,7 (2).

pecora: 1) «agnello»: come pecora innocente soffre 112,22; (l. Baranek 112,21) (1); 2) «credente»: nutrendoci come pecore che tu ti degni di creare 116,10 (1).

B

Babilonia: Babilona 99,3; 99,11… (6).

carestia: muore di fame 114,15 (1).

finire: ią wisada baykti 183,8; 3ª pers. bayktu 45,22; 3ª pers. baigie 172,4 (3).

paura: baimei 239,22; baymę 17,14; baymey 232,14… (12).

timorosamente avv.: baimingai 240,10 (lett. bogoboynie 240,11) (1).

terribilità «terrore, violenza, tirannia»…: baysibe 212,1; baisibiu 79,15; 143,7… (10).

terribilità «violenza»: atlays iumus baysuma rustibes sawa 28,22 (1); cfr. baisybe.

terribile, -e «terribile, violento…»: baysus 103,2; baysu 44,21; baisuosiu 119,8; baysioy 116,22… (13).

voce: 1) est balsas girdetas 178,16; suderanc iays balsays giedokim 23,6…; 2) «melodia»: touiau balsu 150,4; 180,7… (23).

bianco, -a agg. nom. pl. fem. baltos galwos 222, 6; 242,10 (2).

balvonas (br.) «idolo»: sing. acc. bafwona 107,10; pl. acc. bafwonu 208,19; bafwanu 228,26 (3); || cfr. stabas BrB I Sam 15; DP 89.

gregge «mandria»: wedi jas kaip awelas ir kaip bandą sawo 70,24 (1).

barnia (-is) «discordia, litigi»: sing. gen. barnia 90,22; pl. gen. barnias 141,21 e barnis 142,16 (3).

rimproverare: baria anuos 195,7 (1).

bat (= ma): pamete mane warguoli /bat tu mano ginku esi 54,9; bat wienoki tą paduksi turim 135,25; 211,6… (3); cfr. bataig.

bataig (= betaig) «ma, tuttavia»: bataig 4,25; 57,5; 181,7… (46). In alcuni punti, nella stessa pagina, si usano bat e bataig (10,6 e 10,24; 65,23 e 65,8; 91,12 e 91,7).

bataiga (= betaiga): bataiga 123,18 (1); cfr. bataig.

bažnyčia (sl.) «luogo di culto; comunità di fedeli»: Bažnyčia 133,3 (cfr. Zbor 133,3); bažničios 162,8; bažniciey 73,13; bažniciey 143,26… (43).

be: questa preposizione è usata con il genitivo nei significati oggi consueti (essere, fare, soffrire… senza qualcuno/qualcosa): be wisokio sirdies abeiojima 95,10; kente be kaltes 161,7–8; Be tawes nieko ne galim 167,14 … (17).

difficoltà: beda 140,20; 149,19; 224,23… (7).

bediewis: gen. sing. bediewia 79,10; gen. plur. bediewiu 90,20… (4).

fuggire: tawęspi bekti 144,15; 113,9; 186,9 (4).

bernelis «bambino»: Bernelis 152,8; 95,16; 154,22… (4).

bernas «ragazzo»: bernus 20,11; bernay 156,13 (2).

bespiečnai (pol.) «al sicuro»: duok id bespecznay giwentum 143,12–13 (cfr. przespiecznie 143,13) (1); || cfr. gudriai.

Betleem «Betlemme» 153,7… (3).

biaurybė «ogni sorta di disgusto»: biauribe 133,13; gen. plur. biauribes 161,3… (5).

biaurinti: biaurina mokslu piktu 72,25 (1); cfr. biaurėtis.

provare disgusto: žmonems pisznomis tokias biauris 43,14; nesibiauretu 187,2 (2).

90

biaurintis «provare disgusto»: Patiecha vž girekus gaylintiemus /ir ieys biauran­tiemus 26, 16–18; 28,17 (2).

biaurumas: apmazgot nuogi biaurumu 62,7 (1); cfr. biaurus.

biaurus «sporco, malvagio, disonesto»: biauraus 106 12; biauroia 109,18; biaurayseys 52,2 … (8).

Bibbia: Biblios 222,7 (1).

biednas, -a (pol.) «povero, indigente»: biednas 140,10; biedna 67,16; sg. strum. biednaia 66,22; pl. acc. biedniey 156,4… (15); || cfr. turtingas.

bijoti (v.): biosiesi 91,17; biocia 51,4; nesibiome 61,15; bijotumbim 33,5; bijes 243,1; bijesi 249,9 nebijenciu 208,20… (29).

byla «processo giudiziario»: pl. gen. bihu 87,12 (1).

byloti «parlare, dire»: biłoti 79,5; 2ª pers. biłay 57,23; 3ª pers. biła 60,14 e Biloia 4,2; Biłodamas 166,10… (24).

blaudyti «vagare»: ir priwersk wisus blaudancius 118,4–5 (1. bledne y zlosciwe 118,4) (1); cfr. užklysti.

bliūdas (biel.) «piatto»: sg. acc. bluda 219,13 (1).

blūdas (biel.) «errore, sbaglio; paganesimo»: bludo 133,22; pl. gen. bludu 142,7; pl. acc. bludus 155,11 (3); || cfr. klaidėjimas.

bluznierius (bluznierius) (pol.) «maldicente, calunniatore»: bluznieriaus 229,1 (1); || cfr. piktožodis DP 173.

brangus, -i «prezioso»: brangia 30,15; brangiausiu 30,18; brangiausioy 249,21; brangiausias 184,13… (18).

brolis «correligionario, compagno di idee»: Bukite tada tikri mano mieli broley ir seseres 28,18; brolemus 235,2; broleis 179,6… (20).

fraterno: broliszką 220,17 (1).

bubnas (biel.): bubnays 102,5 (1).

baciare: bučiawimu 160,10 (1).

modo «modo di agire, di lavorare; consuetudine»: surinkima… tas budas ira 203,4; strumentale sing. budu 215,19; budus 204,8… (19).

budavoti (pol.) «costruire»: budawok murus 64,8 (1) || cfr. costruire.

vigile agg.: sąžinė musu meiley io budri butu 39,2 (1).

vita «vita, età»: per visą buyti musu 32,14 (1).

buinas (dial.) «grasso, robusto»: buynas 58,19 (1. buyna 58,19) (1).

straordinario «fuori del comune»: regieia žienklą buklinga 137,7–8 (1).

bocca: vsskimšta turi buti burna 67,25 (1).

bursavoti (pol.) «essere amici»: Bursawoio dažnay su griesznayseis 121,4 (1); || cfr. amicizia.

sortilegio «strumento divinatorio»: ant rubu burtas mete 161,13 (1).

essere: buti 76,19; esmi 2,12; esi 2,19; es 73,15; est 8,4; esme 135,10; este 86,3; tes [= te-esie] 157,12; bucia 122,23; butumbim 118,13; ir 6,9; yra 6,4; ner 100,2; nera 245,4; esas 177,14; santi 64,17 [= esanti]; sancioia 107,12; sancios 31,18; sancius 180,15; sancieys 55,5; sant 162,12; budami 98,13… (654).

[butu 235,18: errore di correzione, deve essere budu; vedi modo.]

presenza «permanenza»: prieg iam buwimą 183,20 (1).

C

capit. 33,12 [capitulum] «suddivisione»: latinismo occasionale.

[ciastis, ciastawok v. čestis, čestavoti.]

cielas (br.) «sano, intero»: kelsis wel cieli 111,23 (l. cało 111,33) (1); || cfr. visas.

[ciertas, cieso…, cetwergie v. čertas, čėsas, čėtvergas.…]

cimbolai (sl.): gen. pl. cimbolu 102,8 (1).

Cipriionas 247,21 (1).

cnata (pol.) «innocenza»: gen. pl. cnatas 17,15 (1); || cfr. gen. pl. gamtas DK 3,3; nekaltybė DK 3.

cnatlyvas (pol.) «innocente»: acc. sing. cnatliwi 51,23; 95,16; 243,1 (3).

Colossensump 248,18 (1).

creda (lat.) «esposizione delle verità della fede»: nom. sing. Credoy 172,25 (1); cfr. tikėjimas.

Č

čertas (br.) «diavolo»: cierto 36,6; 37,19; 167,22… (9); || cfr. velnias.

čėsas (br.) «tempo, momento»: čiesas 247,9; čiesa 248,9; čiesai 121,5… (46); || cfr. metas.

čestavoti (br.) «onorare»: Ciastawok 5,9; čiastawotumbem 235,22 (2); || cfr. garbinti, gerbti DK 23.

čestis (br.) «gloria, rispetto»: čiastis 34,5; 106,8; 197,14… (12); || cfr. šlovė, garbė.

četvergas (br.) «giovedì»: forma singolare Cietwergie 160,4 (1).

qui: Cia 75,14; qui 101,23; 126,10; 230,16… (67).

čionay «qui»: duot mums wisa giara čionay 21,8; čionay 98,11; 196,13; 220,20… (35).

čystas, -a (sl.) «pulito, innocente»: necistas 62,21; čista 145,17; cistumi 62,15; ne cisti 193,11… (16).

91

čystata (pol.) «purezza, castità»: sg. gen. cistatos 177,19; sg. loc. cistatoy 110,18 (2); || cfr. nekaltybė.

čiūpoti (sl.) «toccare, palpare»: con le nostre mani abbiamo palpeggiato 223,7–8 (1).

D

da- (sl.): né si lasci ora conoscere la sua corruzione 50,10 (lett. dopuszcz); non permettere che ci dispongano secondo il loro volere 114,6; lasciate che i nostri figli vengano da me 195,9; ci incontreremo 216,11; incontra 217,12… (18); scomparire 180,3; andremo 212,20; lasciar andare 236,7;

dabar: ora tutte le sventure si sono abbattute su di me 59,23; 125,21; 227,12… (20); cfr. nū.

daboti(s) (pol.) «guardare, prestare attenzione»: dabotis 204,19. Dabokimes 162,2; dabodamas 138,9… (10); cfr. atsižydėti.

daeiti (ibr.): andremo per la sua parola santa 212,20 (1).

[dagans 8,5: errore di stampa, dovrebbe essere dagaus (= del cielo)]

daiktas: 1) «cosa»: dayktas 230,20; 80,19; 2) «un oggetto qualsiasi»: Ne wok daykto artimoia 109,19; 3) «motivo»: Per quale motivo sei uomo 3,6; 4) «luogo»: conservato in tutto il luogo 80,7 (33).

dalaisti (=daleisti) (ibr.) «permettere»: dalaysi pažinti puwima 50,10; dalayzdami 210,15… (6).

dalia (parte): 1) «parte»: Trečia dalis 8,18 (lett. część 8,19); ant daugiau daliu daliesi 18,10; 2) «sorte, destino»: Ne tures pikti dalos tokios 44,3; 3) kuriuo budu jos dalą apturesim 206,23… (12).

divisione: daliimu 220,21 (1).

dalininkas «complice»: tos szwentos We-ciarios dalininkais stoietes 222,13 (1).

dividere: daliesi 7,24; dalia 87,19… (4).

danguiejis, -a «celeste, del cielo»: tewas danguiegis 17,9; sg. gen. danguieia 38,9; danguieiam 250,9… (10); cfr. dangujesis, dangujis.

dangujesis «che è in cielo, celeste»: danguie-sis 15,15; 117,19; 251,14… (12); cfr. dang-uiis.

dangujis: dangujis 22,3; 144,11; sing. gen. dangugi 143,19… (16); cfr. danguiejis, dangujesis.

dangus: «pieno yra dangus žiame tawo szłowes» 150,14; dangaus 158,12; dangun 170,1… (94).

Danielis 137,7; 244,8 (2).

darbas: «compi il tuo lavoro» 4,25; darbams 123,3; darbump 28,9… (30).

darymas: «onore e grazie, nel fare…» apwaykscio-tumbim 207,9; darimop 222,19 (2).

fare: darau mielasirdiste 4,16; dariu dekas 60,19; Paiuoką wisad dare 88,6; dariti 123,6; daritumbit 231,19; darikig 64,8; daridami 165,21; darant 107,19… (107).

darytojas: 1) «buon artefice» 150,23; 2) «creatore»: Tikuu... daritoją dangaus ir žiames 7,4; 8,5 (3).

daržas: «nel giardino era con i suoi» 160,4 (lett. w ogrodzie 160,4) (1).

daržinė: «giace nel fienile» 153,21 (1).

dasilaisi (ibr.) (=dasileisti) «permettersi»: ney wel dasilayst priesz wirą tawa 236,7–8 (lett. przewłaszczać 236,8) (1).

dasitirti (ibr.) «sperimentare»: O ten dasitirsi teyses teypag mela 180,3 (1).

dasižinojimas (ibr.) «conoscenza, esperienza»: klausineimą aba dasižinojimą 204,8 (1).

daswiečijimas (pol.) «conferma, testimonianza»: daswiečėima 206,11 (lett. doświadczę-nia 206,11) (2).

daswiečyti (pol.) «confermare, testimoniare»: 3ª pers. daswiečii 216,12 (lett. doświadczyć 216,13); ne daswiečia 217,12–13 (2).

daug: «lasciaci molte cose» teykiės 28,24; 33,9; 44,11; 63,20; 141,18; 147,3; 162,6; 204,10; 212,3; 216,19; 229,3; 229,4; 224,15; 242,24; 250,14 (16).

daugau 221,8: errore di correzione, dovrebbe essere dangaus].

daugiau «di più»: daugiasn ne rustinkit 46,5 (1).

daugelis «molti», daugi silwartu attrėmsi 37,9; 44,9; 49,11; 49,12; 121,10; 122,21; 123,8; 138,4; 180,10 (9).

daugiau «di più»: ia daugiaus ne pažey-sumbim 27,11; 148,5; 236,22… (9).

daugis «molti, moltitudine»: ant daugia dalia daliesi 10,10; daugia 48,2 … (4).

dauginti(s) «accrescere»: Buk tawo karaliste /teikis ią musp dauginti 116,10; daugintusi 72,10… (4).

dauksinti «accrescere»: dauksink bažnyčia szwen-tąją 118,8 (1); cfr. dauginti.

Davidas: sing. gen. Dawida 47,1 (1); cfr. Dovy-das.

dovan: turim isz szwenta dawima 155,22 (1).

spesso avv.: perszokdami dažnay norą 26,15; 121,4; 210,13… (5); dažniaus 138,22 (1).

frequente: dažname pažinime tawęs (l. wstawicz-nym 197,4) (1).

92

nuvola: nuvola oscura 172,5 (1).

combustione: per la combustione avrebbero dato fuoco 233,11 (cioè ypalienė 233,10) (1).

bruciare: che non bruciasse nel fuoco eterno 183,15; cfr. anche bruciasse 64,2 (2).

divino “divino”: Deywiszkam 224,2 (1).

divino, -a “divino, -a”: deywiszkian apweyzdejiman 39,23; gen. sing. mielasirdistes deywiskies 26,25; 211,1… (8).

divinità “divinità, natura divina”: gen. sing. deiwistes 45,10; loc. sing. Deywistey 175,20… (6).

ringraziamento (pol.) “ringraziamento, gratitudine”: asz jam padarisíu deka 59,17; gen. pl. deku 207,9; gen. pl. dek as 151,19 (cfr. dzięki 151,19)… (13).

ringraziamento (pol.): dekawoima 183,21 (1).

ringraziare (pol.): dekawot 231,17; Dekawoki-meg 17,5; dekawotumbim 34,17; dekawodami 15,18… (17).

[dektu cfr. degti.]

a causa di: 1) con il genitivo per esprimere la causa: o anis del silpnuma amžia ne gal wayksciot 195,22; 16,22; 101,3…; 2) con il genitivo per esprimere lo scopo (trad.): Del sawo szlowes sweika mane layka 50,24 (cfr. dla swey chwały 50,24); 205,13; 207,23… (83).

a causa di “a causa di” con il genitivo per esprimere la causa: delia sunaws tawa miela 20,17; dela 21,10; 56,21; 122,19; 144,2; 159,16; 164,3 (7).

a causa di “a causa di” con il genitivo per esprimere la causa: Delagi to dabar wisi ios waga arba 72,15 (1).

a causa di “a causa di” con il genitivo per esprimere la causa: Delgi to džiaugiuos linksmsay sirdii sawo 50,4; 56,2… (6).

coprire “coprire, proteggere, nascondere (?)”: negi-deng… weyda tawa 54,3; nuog welnia ir pakusu dengia 112,13; idant ios perszokius kiestumeby 234,11–12 (3).

convenire: 1) “essere adatto”: dera sirdis sawa… pakielti 141,7; 2) “convenire”: Derek su tawa presz-tarniku 247,11–12; 3) “andare d’accordo, convivere”: tu wisada su žmogum ne deresi 178,10–11… (5).

accordare «mettere d’accordo, unire»: mus su tawim wisad derintu 185,16–17 (1).

armonia «pace, concordia»: dermę 158,17; 124,8; sing. loc. dermeyey 187,3…(4).

armonicamente «di comune accordo, armoniosamente», avv.: duokim szlowę wisi dermey 81,3 (1).

mettere: biaurus daiktus dedam 120,8; dedamas 195,15 (2);

accadere «avvenire»: kas čia žiamey destis 184,5 (1).

decimo: Desimtas 106,14 (1).

decima: desimti sawo prisakimu 105,13; pl. acc. desimtis 81,25 (2).

decima tukstanciu 79,20 (1).

destra «mano destra, parte, lato…»: usato come sostantivo e aggettivo, ad es.: sedi podesinei rankai 8,16; 91,15…; sedinciopi po desiney 131,11–12; 174,9… (21).

destro «destro»: pirstzas desins 175,12 (1).

nono, -a: Dewinta 106,13; Dewintoie 161,17 (2).

[Dideis 232,25 errore di stampa corretto: dovrebbe essere didelis.]

grandezza «grandezza, moltitudine»: garbinkite gi pagaley gausios didibes 101,24–25 (pol. wiel-kosci 101,25); duos kožną ciesą didibe way-siaus 185,7–8 (pol. mnostwo 185,8); 126,16 (3).

grandemente avv.: didei 114,18 (1); cfr. didžiai.

grande: sing. gen. dideles 102,22 (1).

grande, -e «grande, -e»: didis 81,5; dide 61,3; sing. gen. didžioia 133,22; dides 143,6; sing. acc. didii 82,21; didę 56,4; sing. strum. didžiu 58,20; dide 180,2 e didžia 245,16; sing. loc. didey 104,14; diden 89,12; didespi 22,14; pl. gen. didžiu 27,25; 54,19; pl. strum. didžiais 139,12; didems 72,18; didžiuos 62,20; didesnis 139,6; didasnio 205,13; didžiausias 117,4… (81).

grandezza: secondo la grandezza della tua misura 62,5–6 (1).

grandemente avv.: grandey… dekawoiu 49,19 (1).

giorno: 1) il terzo giorno atsimayne 159,21; 111,3; 170,17…; 2) «tempo, momento»: diens gaysinu sawas 90,21; 67,8… (74).

dio «bž.»: Diewas 64,7; sing. gen. Diewun 65,18; Diewop 137,10, Diewiep 91,13… (477).

invano «inutilmente, invano»: Dikay saugos sargay nakties 93,7 (2).

lavorare «fare»: dirbti 106,6; dirbk 109,18… (9).

disciplina (lat.): sing. acc. disciplinos 206,14; 220,14 (2).

divas (br.) «miracolo»: rodis diwus išgi cierto macies 122,19 (1); || cfr. stebuklas.

divnas (br.) «meraviglioso, miracoloso»: diwnas 149,11; diwn a 128,15; diwni 227,10… (5).

dono: Tu septingeri dowana 175,12; dowana 23,4; grizdam dowanas paterosim 127,4; dowanos 76,25; dowanomis 29,16… (27).

gratuitamente «invano»: Ne praleke dowanay meldimas mana 55,24; 109,14… (5).

offerto in dono «dato in dono» participio: vž dowana grieku atfaydima 212,24 (1).

donazione: ir dowanoima draugistes 224,8 (1).

93

donare: sunu… mumus dowanoio 152,8; dowanoti 15,16; sing. loc. dowanotay 185,22… (8).

Davide: Dowida 67,1… (67).

indumento «vestito»: drapana 193,16 (1).

arditamente avv.: drąsey 60,17; 79,5; 86,3… (6).

ardita agg.: drąsią 53,21 (1).

dilaniare: wisą nakti wargina… draskie 160,16 (1).

insieme avv.: draugia su Ponu musu 17,19; draugie 167,2; 170,11; 240,11… (10).

compagnia «amicizia, gruppo»: draugiey žiamindamiesi po io akims 81,11; wisi draugieia wadinkit sawuoiu 102,14 (2); cfr. draugybė.

compagnia «amicizia, gruppo»: regit… draugibę …su Abromu 223,13; draugiben susieie 19,14; sing. loc. draugibey 127,19… (18).

amicizia «amicizia, compagnia»: draugiste musu su kunu ir krauju 218,4; kursai ius tosp draugisteps paszawkia 238,3–4; 30,3; 223,11…(27).

proibire: turi but su gieda nuog draugistes szwentos drausti 206,13 (l. hamowani 206,14); nedrauskit 195,10… (4).

contenersi «controllarsi, regolarsi»: žmogus… turi ramintis irgi draustis 58,8–9 (1).

tremare: Drebu alkanas budamas 88,25; drebeia 162,10… (4).

estorsore «spogliatore»: dg. ki. dreskieiu 208,27 (l. łupieczcow 208,27) (1).

osare «avere il coraggio»: dręsate 64,21; dręsa 142,3; ne dręsdami 210,9… (5).

dręsus «coraggioso»: dręsus 137,12 (l. przespięczeń 137,11) (1); cfr. drąsi.

con forza «fortemente», avv.: drutay 119,3; 186,17; (2).

forza «vigore»: pamink drutibes piktiui 69,23; (l. vilnosę 69,24); drutibe sanariu duok 251,4 (2).

rafforzare «consolidare, fortificare»: vžų dayktą tikriausią drutinti 79,6; teyks drutint meyle sawa 146,3; 156,20 (3).

due, due: du 149,22; dg. ki. dwieiu 10,13; 105,14… (7).

polvere: apsigręžia ing dulkies ir ziame 35,10; 44,4; 84,26 (3).

duksė (dūksė?) «speranza»: nes amžinop džiauksmop tamuy nera dukses 140,22; vn. vie. duksey 46,21 (2); cfr. duksis.

sospiro «sospirare»: duksegiimo 19,4 (1).

sperare «sperare, confidare»: iszklaukus Diewe tawimpi duksincia 47,10; kursay duksis teysibey 48,10; wienok łoskoy tawo mes duksim 146,22… (14).

speranza (dūksis?) «speranza, fiducia»: duksis 53,9; 173,24 (2).

figlia: dukte 5,2; dg. ki. dukteru 94,14; dukterimis 17,18… (5).

pensiero (sl.) «pensiero»: vn. ki. dumos 69,26; duma 191,18; vn. vie. dumoie 49,23; dg. ga. dumas 41,20… (13).

pensare (sl.) «riflettere, pensare»: dumot 42,4; 2ª pers. dumoi 115,20; Dumoia 103,10; Dumodamas 60,2… (3); || cfr. mąstyti DK 30.

fossa: gilon duobena imestas 137,6 (1).

pane: Tu duona isz dangaus esi 130,21; duonos 13,7; duonaus 9,24 [errore di stampa, dovrebbe essere duonos]; dounoy 172,22… (24).

offerta «sacrificio, dono»: dg. ga. duonas 63,27 (1)

dare (s) «fornire, destinare, donare qualcosa a qualcuno»: duoti 185,3; 1ª pers. duomi 148,10; duomies 146,11; 2ª pers. duosi 128,7; 3ª pers. duost 194,3; dawey 53,27; duocia 63,27; duotumbei 179,8; Duokig 240,8; dawęs 63,18; duotas 208,16; duodamas 221,13; duot 42,10 [errore di stampa, dovrebbe essere duok]… (228).

porta: Porte già aperte 115,23; 83,4; verso la porta 115,13 (3).

sospiro: dusawima 103,15; 182,19 (2).

sospirare: come sospirai, mia cara anima tua 47,19; (l. vfal 47,20) (1).

anima (pol.): 1) «anima, spirito»: dusia 58,23; sing. gen. dusiey 44,11; dusioy 121,10…; 2) «cuore (?)»: dusiose 175,21 (l. w sercach naszych 175,21)…(90); || cfr. siela DK 22.

assassino d’anime (br.) «uccisore di anime, assassino»: sing. strum. dusiagubiu 90,19; 208,24 (2).

forza (pol.) «forza, solidità»: sing. gen. dužibes 83,3 (1); || cfr. stiprybė.

tenuta (sl.): dwaro 153,4; pl. gen. dwaru 46, 15; 94,19 (3).

spirito: il mio spirito iszista 99,19; il Signore non trova nel suo spirito/nelle opere malvagie 56,15; Dwasey szwentay 86,12; dwasiosp 176,18…(97).

spiritualmente avv.: dwasiszkay 126,23; 127,11; così riceveremo spiritualmente 131,12–13 (3).

spirituale agg.: venuta… spirituale 148,3; dwasiszkame 138,8; 217,25 (3).

gioia: džiauksmą 232,26; džiauksmą 76,6; džiauksmais 94,13…(29).

rallegrarsi: džiaugiuos 52,9; džiaugias 56,3; Džiaukitesig 58,15…(11).

E

Edomiti: gen. pl. Edomsku 98,24 (1).

Egitto: gen. sg. Egipta 71,23; Eghipta 4,5…(3).

se sentire: Ey 145,4; 146,2…(4).

94

andare: paskuy gi nor eiti 25,3; eyme 183,5; 3ª pers. sg. eiti 49,12; eia 158,22, eytu 203,22...; forme del participio della radice debole del presente: forme es del participio presente: ent 39,19 [=einant]; entis 206,11; atencia 220,15; ataiančiame 200,21; paenčios 110,14; paenčią 111,12; nepriemusiemus 228,18; prientiemus 206,12...(43).

Eliošius: gen. sg. Eliosiaus 161,19 (1).

Emanuel 156,23 (1).

presa: acc. sg. emima 205,25 (1).

aquila: acc. sg. ereli 83,24 (1).

cardo: erszkiečiey 184,26; erszkiečius 72,5 (2).

[es, esme, este, esti vedi essere.]

evangelista (sl.) «evangelista» forma antica: Ewan-gelista 242,22; 13,13 (2).

evanelija (sl.) «vangelo» forma antica: Ewanielios 24,9 (1).

vangelo (sl.) forma antica: Evangelios 25,7; ewan-gelioy 24,20...(7).

Ezaiošius: Ezaiošius 152,20; 242,7 (2).

F

figura «consuetudine»: iszpiIdes figuras sanas 180,18–19 (l. figure 180,19) (1); || cfr. paprotis.

G

distruggere «distruggere»: gadina 72,20; 113,8 (2).

gallo: gaidis pragida 160,20 (1).

pentimento «pentimento»: gaileima 144,9; 247,10 (3).

pentirsi «pentirsi, fare penitenza»: gayleti 71,11; gaylis 84,15; nesiga y(e)ia 164,4; gaylimesi 28,2; gaylite 28,19; gayletumbim 125,27; gaylinčia 57,5; gailedams 145,4...(23).

adirarsi «adirarsi, arrabbiarsi»: gaylinas ant manęs /iszkiele rankas 87,2 (1).

sciupare «distruggere, sprecare»: diens gaysinu sawas 90,21; gaysinti 20,9; 184,26 (3).

perire «morire»: isz meyles tawa badu gie ne gaysta 114,14–15 (1).

rinvigorimento: Ant gaywinima dusiu 116,14 (1).

ravvivare «ravvivare, rafforzare»: dwasia sawo szwenta gaiwintumbey 225,9; gaywindamas 75,15; 169,13 (3).

fine «fine»: galas Psalmu 104,17; Ant galo girdeiot 218,3; temus tey kis galą padariti 73,3; O pab aygos musu galop 41,12; ateys tikras galas 138,19; vn. na. gali 31,4; 141,21; 200,26; 203,28; 220,9; 251,6.

potere: giesmes kurios gali but giedotos 40,18; negaleia nieks ant manęs pripulti 49,17; kad galecia taw duoti garbes 100,12–13; galiegu 6,15; galetumbim 127,14; n. sg. galis 81,6; dg. ki. Negalinc iu 18,23; ga ledams 155,3...(72).

infine «per ultimo, finalmente»: galiausey pras isime 18,17; 229,22 (2).

ultimo, -a «ultimo, -a»: vn. ga. ga-lausi 30,18 ir gal usia 42,4; gal ausiu 173,15...(4).

potenza «potere, potenza, forza, vigore»: galibe 10,26; galibes 150,9; galibę 137,3; galibemis 114,9...(34).

Galilea: Galileos 172,16; 164,14 (2).

testa «parte del corpo; capo»: kunas wisas esti nuog galvos redomas 234,3–4; idant butumbeyt gāva moteres tawa 233,23–24; galwomis 89,2...(19).

abbastanza avv.: gana darote 231,20–21; 247,1; 242,16 (3).

pascolo: aweles io gieru ganiklu 81,15 (1).

pastore (trad.) «liberatore», senso biblico: ganitoio 73,24 (l. pasterza 73,24) (1).

pascolare: 1) «custodire», senso biblico: Asz piemuo ius wisad gieray ganau 121,16; 2) ganidam piem enes 158,5; ganantiemus 153,26 (3).

onore (=onore): garba 35,13; garbos 227,22; garbą 163,14; garboy 151,8; garbona 172,6; garbas 92,10...(55); cfr. onore.

gloria «gloria, lode, rispetto»: Garbe 38,2; garbes 52,7; garbemis 81,2...(16); cfr. onore.

onorevole agg.: garbingas 225,14 (1).

onorare «rispettare, glorificare»: Garbink tewa motina tawo 108,21; garbinti 71,3; garbina 80,20; garbinkite 89,20; garbintumbey 235,23; n. sg. garbintas 225,16; garbindams 67,5...(56); cfr. rispettare DK 23.

adoratore, -trice arba balwanu garbintojos kokios ne imtu 228,26; 208,19 (2).

gregge «branco, gregge»: Mums garduy tawa grumzdžia 141,19–20 (l. trozdie 141,19) (2).

[garga 36,15: errore di stampa, dovrebbe essere garda.

pronto (pol.) «preparato»: esi gat aws mums padeti 184,6–7 (l. gotow 184,7); 192,10 (3); || cfr. prepararsi.

preparazione (sl.) «preparazione»: gatavvima 205,15 (1); || cfr. prepararsi.

gatavyti (dial.) «preparare, sistemare»: tu gatavii stala mana 51,7 (l. gotuiesz 51,8) (1); || cfr. rangtis.

gausi «abbondare»: garbinkite gi pagaley gausios didibes 101,24–25 (1).

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gausiai avv.: Tures gausey ant izskalbos zodzia 93,25 (1). gausinti «arricchire, accrescere»: giara gausindama linksmin 113,4–5 (1). gauti: meylę tawa gautumbim 23,19; gaus 125,9; negaus 61,26...(6). gėda: gieda 89,9; tie neprietelus mano impuls diden giedon 89,12 (2). gėdėtis: Nesigiedes eit po akim suda 93,24; nesigededami 82,21...(5). gėdingai avv.: giedingay 161,5–6 (1). gėdimas «desiderio, voglia»: dažaydami... kunuy wisokią gėdimą 26,18 (1). geisti «volere»: malones tawa gieydžiame 21,5; mana dowanu ne gieydi 49,7–8; gieyzdami 192,22...(34). gelbimas «salvezza»: gialbimo 141,11 (1) gelbėti: gialbet 146,9; 3ª pers. Gielbti nuog nebespecznu ciesu 60,24; Gialbiem 52,18 [=salvami]...(26). gelbėtojas «salvatore» bž.: gialbetojas 162,2; gialbetoia 20,18; 86,13; 146,8 (11). Genesis 194,14 (1). geluo «serpente»: tas gieluo neingils 79,21 (1). geradėjas (trad.) «benefattore»: gieradejaw 30,5; dg. ki. gieradeju 49,15–16 (2). geradėjystė (trad.) «buona opera, benevolenza»: vn. ki. gieradeytes 8,21; dg. ga. giaradaystes 14,16; 26,16 (l. dobrodzieystwa 26,16) (24); || cfr. gerybė. gerai avv.: darikig Pone sionui giaray 64,8; giera 120,16 (16); gieraus 19,8; 62,24...(8); gierausey 204,22; 210,7 (2); gierey 106,27 errore di correzione (= gieray). geras, -a gera: gieras 96,22; giaramuy 64,17; gierui 44,5; gierump 98,9; geriasnio 201,1; geriausiasis 31,24...(65). gerybė: Nes gieribey tawa paduksi turiu 47,22; gieribe 165,15; 193,14...(25). gėrybė (?): tawo gieribes marsina 20,4; gieribemis 196,2 (l. dobrodzieystwy 196,2); 70,17...(9?). gėrimas: 1) azione: gierimu 149,8; 2) «bevanda»: vn. ga. gierima 217,26; 217,27...(5). gerklė: gierkle mano tawe wisad szlowis 63,26–27; 89,17; 114,4 (3). gerti: winą isz kubkos giarem 223,9–10; Giarkit 13,26; te gier 216,13; 221,22...(10). gi particella enclitica: per kuri gi mus... iszwalvinay 30,13–15; kaip ir gi mes atlydžiame 118,22; Del gi to tey kies paszlawinti 108,17; kogi 50,17; aszgi 54,2; negidenk 54,3; tey kisig 251,17; irgi 58,9; izgi 74,15; negi 124,5...

La particella gi è usata per lo più non separatamente, ma unita a un’altra parola; talvolta – gi si accorcia in -g, per es.: Dekawokimeg 16,2; Džiaukitesig 58,15; darikig 64,8; nuog 42,11... [gialbet..., giama..., giaras..., giarkit... vedi gelbėti, gimti, geras, gerti.] gydyti: gidžia wisas ligas 83,19; giditu 148,8 (2). gydytojas: Teykis but ligoniu giditoiu 31,27 (1). [gieda, giedia, giedingai vedi gėda, gėdėtis, gėdingai.]giedojimas: giedogimay linksmi 153,17 (1). giedoti: su Angiołais amžinay giedoti 144,7; 3ª pers. giesti 150,12; giedotos 40,19; giedodams 106,18...(30). giedrus: kur est giedriuu pawersmes wandenu 50,22 (1). [gieyst..., gielbeti..., gieluo, giems, gier..., giera-deystes, gierimu..., gieruiu..., gierkle...vedi geisti, gelbėti, gėluo, jie gerti, geras, geradėjystė, gerklė.]giesmė: giesmes apie dwasią szwentą 174,12; Giesme 110,3; giesmemis 29,9; 202,1...(66). giesmelė: dg. ga. giesmeles 19,10; 98,11...(1); cfr. giesmė. [gieszkau... vedi ieškoti.]gilai avv.: wandeni giley 107,14 (1). gili agg.: gilon duobena 137,6 (1). gilumas (vert.): Isz giluma grieku mano 96,10 (l. Z. Głębokości 96,10) (1). gimdymas: Jiuos saw szužia gimdimop naujopi 75,21 (1). gimdytojai «genitori»: gimditoiey 199,15; 200,1; 228,13...(7). gimdyti: Panna tureia sunu gimditi 156,21; gimditu 153,3 (2). gimdyva «madre»: vn. ki. gimdiwas 88,2 (1). gimimas «nascita; natura; stirpe»: stebuklingas gimimas 152,10; gimimu 152,17; pastiprina terp žmoniu swetima gimima 72,3–4 (l. zmocnili się bardzo mocnie w ludu cudzego 72,3–4); tatay del nuteysima wisokia žmoniu gimima 111,3–4 (l. To dla usprawiedliwienia wszego ludzkiego plemienia 111,3–4) (4). giminė «stirpe, popolo; generazione»: Tu esi ana gimine 129,4 (l. plemię 129,4); Wisos gimines te tur sawimpi szlowingą 113,19–20 (l. narody 113,19); pamsties ant tewu... iki giminey kietwirtay 107,18–20...(91). gymis «volto; immagine»: ir ta pateriotą gimi sawa sunump sawa mielasiasme sugrą-

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sapere 30,12; la santa madre sospirò 160,16 (2).

nascere: nacque da Maria 151,3; nasce 198,10; nato 7,8… (17).

[gindive 54,8: errore di correzione, dovrebbe essere gim-diwe.]

gynej as: tu mano ginejas 67,10; 69,22; 91,7 … (7).

gynimas «difesa»: su wisu ginimu sawa pamete warguoli 54, 9–10; ginima 37,16; 99,25 (3).

ginklas: 1) «difesa»: idant po ginklu tawa giwent galetumbim 32, 17–18. (l. ob-roną 32,17); 54,10; 89,13; 2) «difensore»: Ponas sargu Ponas ginkhu 91, 13–14; 3) «arma»(?): ginkla sawo man pridawey 69,14;…(10).

Le parole polacche – obroncą (77,3), obrony (72,17), obronę (80,3), obroną (32,17) sono tradotte con ginklu; soltanto una volta obronę (141,9) è tradotto con apgynimą (141,8).

difendere: difendere il suo letto più lontano 69,19; difende 113, 6; difenderò 80,13; avresti difeso 234,1; difeso 234,4–5…(16).

gintis «non ammettere»: niekada to nesigin-tumbey 181,15–16; gines 149,19 (2).

gintojas «difensore»: Gintoiau 37,18 (1).

udire: Darai ascolto alla gioia 63,9; udiremmo 180,4; udito 178,17; udendo 78,6…(19).

abbeverare: Così bevve sangue [=bevve] noi 129,15; ci abbevera con amari lacrimoni 71,18 (2).

„lode“: pl. acc. girius 233,14 (1).

„lode“: Esi szaknis tawa wina dawey isz sawe girktą swewyką 130,25–26; 130,14; 161,13 (3).

lodare: devo lodare la bontà del tuo Signore 47,24; lodi 239,5 (2).

ubriacone: pl. gen. girtuoklu 209,1 (1).

[gis… vedi jis.]

vivo, -a «vivo, eterno»: giwas giedodamas szlowisiu 100,18; duosiu maldą Die-wuy giwamui 60,5–6…(21).

vita: 1) «esistenza»: ir per wisas dienas giwenima musu 25,17; 50,13; 2) «casa, luogo di abitazione; fattoria»: cionay mano gyvenimas 90,19–20; kaip saldus tawo giwenimay 75,3; 48,8…(16).

vivere: giwenti 71,2; gywesių 148,24; giwęs 130,9; giwentumbei 5,10; giwenanti 113, 13…(76).

abitante: giwentojey 150,18–19 (1).

unirsi «congiungersi»: glaudies vieniben su mumis 128,19 (1).

salice: pl. gen. gluosniu 98,4 (1).

palato: gomuriop 98,18 (1).

proteggere «custodire»: kaip waykus sawa goploia 19,18 (1).

bara (sl.): sing. gen. graba 149,12; grabana 162,25; 170,21…(8).

esortazione «incoraggiamento, sollecitazione, promemoria»: graudenimas dekų darimop 222,18; 38,6; 220,16…(5).

esortare «incoraggiare, ricordare»: graudena 216,18; graudena žmones idant melstus nobaznay 219,20 (lett. napomina) (3).

bello avv.: gražey 65,5; 73,7; 84,11…(5).

bellezza: Iszgadinta ios gražibe pirmoy 73,5 (l. krasa) (1).

restituire: restituendo i fiori al campo 153,23 (1).

restituire: restituendo alla vita 138,22 (1).

rapidamente avv.: greytay 154,14; greyčiaus 204, 17 (2).

volgere «dirigere»: giace sul male senza volgersi 48,13–14; 250,15 (2).

griekas (sl.) «peccato, colpa»: griekie 146, 24; griekamus 129,16; griekais 147,2; griekuosn 127,3…(103); || cfr. colpa; peccato DK 13.

griešyti (br.) «peccare»: griesiti 147,6; gresiom 147,3 …(4); cfr. peccare.

griešnas (br.) «peccaminoso, colpevole»: griesz-nas 66,12; griesznopi 148,19; grieszniemus 123,17 (l. grzesznikom 123,16)…(32); || cfr. colpevole.

griešnykas (br.) «peccatore»: griesniku 45,5 (1).

digrignare «far stridere i denti»: stritola i denti ai peccatori che digrignano contro di me 45,5–6 (1).

cadere «precipitare»: alla tua destra cadranno diecimila 79,20 (1).

ritornare: griszti 127,4; ritornando, offriremo doni 127,4 (2).

contorcersi «piegare»: si contorce con la testa 89,2 (1).

gromata (br.) «lettera»: gromata 245,13; 13,15; 246,17 (13).

bellezza: grožibes 236,5; 236,12; 239,24; 241,1 (4).

grumzdimas «mormorio, indignazione»: niekad nesibiosiu grumzdima pikturiu 64,18–19; cfr. grumzdėti.

grumzti «indignarsi, minacciare»: kunigaikszis sio iey grumzdžia 61,17; 141,20 (2).

gruntas (pol.) «fondamento»: grunta 98,26 (l. gruntu 98,26); 60,22 (2); || cfr. pamatas Mž. 27.

gruntavnai (pol.) «fondamentalmente», avv.: gruntawnay 245,19 (l. gruntownie 245,20) (1).

7. Iš lietuvių leksikologijos ir leksikografijos

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-gu particella interrogativa: Galiegu tu ta prisakima...izspildit 6,15; Jautiegu tu sirdi savo 9,3; ilgaygu 45,20; Pagužistat 199, 5—6...

gūdra «mezzanotte, cuore della notte»: Dikay saugos sargav nakties gudros 93,5—6 (1); cfr. gūdrumas.

gūdriai «con accortezza, vigilmente», avv.: serkti pats ir gudrey iaučia 112,14 (1. pilno 112, 14) (1).

gūdrumas «mezzanotte, cuore della notte»: gudrum nakties ir auzroy tawe atmindamas 67,9—10; gudrume nakties 153,27 (1. w połnocy 153,27) (2).

gukštinėti «andare in giro»: te gukštineisi wisada čia su pawargieleis 87,16—17 (1).

guldýti (trans.) «mettere»: tawimp asz guldžiu nodieją 96,12—13 (1. Pokładam w tobie wfanie 96,12...); gulditumbim 176,16; guldinčius 173,24; guldidami 184,10; 114,18; 184,10...(8).

giacere: tuttavia giace ancora nell’orto 153,21—22; giacque 166,12; giaci 153,8; giacente 154,2; giacendo 158,10...(10).

coricarsi: La preghiera si corichi su 39,19 (1).

tentazione: non condurre alla tentazione 123,18; 138, 8; 141,10...(8).

tentare: non tentare 36,16; tentatore 51,17; 134,10 (3).

giaciglio: giace nel suo giaciglio 153,22 (1).

gvoltas (pol.) «costrizione»: gwolta ne daritum bey 236,19—20 (1); || cfr. priespauda DK 34.

gvoltavoti (pol.) «danneggiare»: istatimay szwenti io est gwałtawoiami 191,13—14 (1. gwałcone 191,14) (1). || cfr. pažeisti.

H

hadina (biel.) «ora»: vn. ga. hadina 160, 21; hadinoy 161,17; 161,4 (3); || cfr. valanda.

hadnai (biel.) «in modo appropriato, degnamente»: priimt hadnay 127,10; (1. godnie 127,20) 131,26; 203,8...(7).

hadnas, -a (biel.) «appropriato»: nehadnas 216,21 (1. niegodne 216,10...) nehadno 217,4; hadnays 127,8; 221,3...(3); || cfr. reikėjamas AK 31.

hadnastis (biel.) «appropriatezza; valore»: dg. ga. hadnastis 132,15; idant mes pažine hadnasti musu draugistes 217,24; hadnastę 217,22 (1. godność 217,24)...(5).

Heli 161,18 eccles. (1).

heretikas (sl.) «eretico»: dg. ki. heretiku 208,21; Heretikus 41,4 (1. Heretiki 41,4) (2).

hetmonas (sl.) «comandante»: Hetmona 86,6 (1); || cfr. vadas Mž 247.

historia (sl.) «storia»: dg. ki. Historiu 229,4 (1. Historye 229,4) (1).

honbyti (pol.) «deridere, svergognare»: hónbit 142,21 (1. hanbić 142,21); || cfr. pagėdinti.

Ch

Cherubino 150,10 chiesa (1).

Christus, Christusas chiesa: Christus 166,10; Christusas 29,18; Christaus 185,22; Christusa 13,6... (175). —Si incontrano più spesso Christusas, in particolare le forme del genitivo (Christusa).

I, Į, Y

į: 1) al posto della preposizione i si trova ovunque soltanto ing; 2) il prefisso į- si incontra molto più frequentemente di im- oppure im-; cfr. le parole con į- (įsakymas, įsakyti...), in- (indėti, ingilti,...) e im- (impulti).

id «idant»: id più non pažeystumbim 27,11; 53,10; 80,6... (77).

In alcuni punti id e idant sono usati parallelamente nella stessa pagina (per es., id 25,6 e idant 25,16; 91,21 e 91,21); idant è usato sistematicamente (tranne che a 247,1) da p. 220 fino alla fine; cfr. idant.

idant: O turesime praszit idant... teyktus mus vžlaykit 39,3—4; teykis apszwies ak is mano drasey / idant ne vžmikcia smerčia vmay 47,11—12; 118,12; 171,19... (207); cfr. id.

idante: idante hadnais butumbime 131,22—23 (1); cfr. idant.

idantigi: idantigi 21,5; 191,15 (2); cfr. idant.

andare: non entrare tra i malvagi 43,12; non entrerà nel mondo 82,6; entrò 154,21; ecc. va. entrò 83,4... (10).

[ies 134,19: errore di correzione, deve essere ies].

cercare: non vogliamo cercare nello sterco 172,22; peccò 54,2; cerchiamo 129,19; cercò... (9).

Eva: Iewa 178,9 (1).

ik «fino a»: 1) prep. con dativo per indicare il tempo: ik senibey tureki sawo maloney 70, 8—9; 169,18; 237,2... (9); 2) prep. con dativo per indicare il luogo: palinkies ik žianey 88,23 (1); 3) prep. con dativo in espressioni: ik gali [=ik galiu] išznikint 141, 21—22. 4) congiunzione: Tuskiankim durisna io / ik mumus atwers anas 115,13—14; 178,11; 209,2... (4); cfr. iki.

iki: 1) prep. con dativo per esprimere il tempo: nuoq dienos iki dienay 81,17; 85,10; 107,19; 186,25 (4); 2) prep. con dativo in espressione

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se: vivere fino alla fine della propria vita 200,26; 203,18; 220,9; 251,6 (4); vivere fino a 214,10 (1); cfr. ik.

įlaisti (= įleisti): innestare un germoglio in un ceppo non vero… 186,13–14; 186,17–18 (2).

ilgai avv.: a lungo… non vuole dimenticare 47,3; a lungo-gu 47,5; 97,22… (11).

ilgas, -a: Darò una lunga età 80,17–18; 85,6; 120,6… (4).

ilipti «incidersi, conficcarsi»: si incise nel corpo di suo figlio 127,13–14; la forma plurale ilipiti 186,17 (2).

iltis: il cinghiale con grandi zanne 72,18 (1).

ilgumas «nostalgia, desiderio»: canti gioiosi / senza alcuna nostalgia 153,17–18 (lett. tęsknośći «nostalgia» 153,18) (1).

įmesti: gettato nella fossa 137,6; 136,26; 137,13 (3).

impedimenta 229,9: latinismo occasionale.

impulti (= įpulti) «sopraggiungere, cadere»: sopraggiunse una grande gioia 89,11–12; cadde in malattia 249,16; 67,18; 120,2 (4).

imti: 1) «prendere, attingere, appropriarsi»: può acquisire la scienza 204,23; la forza dell’uomo presa da lui 101,22; prendiamo 11,13; prendo 103,28; participio passato emes 219,7…; 2) «menzionare» (trad.): non prendere invano il suo nome 109,14 (lett. «Non prendere…» 109,14…); 106,3… (52).

įnartinti «irritare, fare adirare»: coloro che ti hanno fatto adirare 22,6 (1).

indėti (= įdėti): pose il corpo nella bara 162,25–26; 158,3 (2).

ing «in»: usato con l’accusativo per indicare 1) un luogo verso cui ci si dirige: l’acqua pura vi entrerà 88,10; entrò nella sua chiesa 83,5; 114,22…; 2) con i verbi volgersi, unire, raccogliere, arrendersi, dare in sposa: allora muore subito l’orecchio e si trasforma in polvere 35,9–10; unisci in un solo corpo 238,5–6; ci hai raccolti nella… gioia 142,6–7; 141,8; 142,23; 223,24; 118,26…; 3) con i verbi credere (molto spesso), comportarsi, confessare… (trad.): possiamo vedere molti figli che credono in te 33,9; 77,19; si comportano nel santo nome suo 67,22–23 (lett. «si comportano nel suo santo nome» 67,23); 200,12; 225,5; 238,14; 240,3; 244,15…; 4) ing kurio isodinay szakni 71,24 va considerato un errore di correzione (= ing kurią)… (70).

ingi: ingi 63,20; 112,16 (2); cfr. ing.

ingilti (= įgilti): quel pungiglione non punge 79,21 (1).

acquistare (= ottenere): l’uomo ha o… ingit /aba pateriot 247,22–23 (1).

instrumento (lat.): strumento 102,9 (1).

particolare, -e «speciale, personale»: Ipacias užgimimas… karalaus 152,14–15; 197,25 (2).

e: verifica la verità /e ci porge quella lode d’amore 16,26–27; 19–20; 20,25; 22,25; e darà vie d’ogni genere/ e non cadrà da lui 43,17,19; E loro stessi non capiranno 67,17… (844).

anche: il cuore piegato e anche umiliato 64,6; 72,19; 78,21; 81,10; 95,25; 110,15; 138,15; 145,26; 176,3… (23); cfr. e.

ordine: iż isakima tawo /gialbetu nuog neprietelu 36,13–14; 92,9; secondo il suo stesso statuto e ordine 192,13–14; 201,2; 235,20 (5).

ordinare: Potam ir tat iems isakit teykies 171,10; ordina 192,1; ordinò 105,13; ordinato 236,13… (13).

innestare (espiantare?) (pol.) «innestare, instillare»: isciepiti 245,6; isciepiti 14,12; ne ing tikra kelma isciepiti 186,13–14… (5); || cfr. lasciare entrare.

abbandonarsi «darsi, coinvolgersi»: regi kad isidawiau tawo Pone ginklan 89,12; e non abbandonarsi alle sventure carnali 234,22 (2).

spaventarsi (spaventarsi?): kogi įsigasiuosiu /kad neprietelus tikoia 53,2 (1).

ramificarsi (svilupparsi?) «ramificarsi»: szakas laide /placiey isikiete 73,8 (1).

innamorarsi (trad.) «prendere gusto»: idant žmogaus isimilėjęs draugistes… pats wienas ne giwentu 233,6–8 (l. rozmiłowowszy się towarzystwa 233,6–8) (1).

convincersi (?): ir kurie ne kiencia manes /i sitikie wisi atpuks 53,4–5 (1).

nascondersi «nascondersi»: tad piktas isisleptu /id po Pona ne butu 149,12–13 (l. allora il malvagio si sarebbe volentieri nascosto 149,12) (1).

irrompere: irrompe lì il siarnas 72,18 (1).

distinguere (?): Non iskirk ing peklą manes su raz-baynikays 52,13 (1).

piantare: Quello sarà come un albero piantato 43,16; piantò 71,24; 72,8 (3).

istituzione (trad.): affinché agissimo secondo l’istituzione del Signore Christusa e secondo il modo degli Apostoli 191,7–9; 231,20; 236,19… (11); cfr. istituire.

istituire: (trad.) «istituire, fondare, preparare»: Del to swetasti istatey 129,23 (l. świątość wstawil 129,24); Waciara sawo istate 215,4 (l. wieczerzą swoją postanowił 215,4); 9,13; 191,23; 205,20; 207,20; 236,14 (1).

istitutore (trad.) «creatore, preparatore»: Kas ira istatitoio weczarios Pona? 13,10 (l. kto jest wstawcą… 13,10) (1); cfr. istituire.

7*

99

da: 1. La preposizione iš è usata con il genitivo per indicare: a) il luogo: Id ištrauk­tum­bey iš rankų piktui 103,12–13; ištrauk mus iš gierklės 114,4…; b) il tempo: iš rita dekawokim 38,10…; c) la causa: iš piktenibės prieš mane pasikilsia 44,10; 59,26; 86,22…; d) il modo: tatay darikim iš karta 181,26…; e) la separazione: potam wiens iš žalnieriu szoną iam pradure 162,15–16; 222,20…; f) calchi: irgi ano biios iš sirdies sawa 95,8 (l. I boišie iego z serca prawego 95,8)…; g) vari altri casi: Ištrauk mane iš sunki­bes dideles 102,21–22; O tą naudą iš io priemimo imsim 126,24… (178).

2. In alcuni casi iš è usato con mane, tave: Tegul ne džiaugias išz mane 47,16; dawey išz sawe girklą sweyka 130,25–26; 224,24; 239,21.

3. Nei titoli «Ape iż numirusią prikelimo» (166,1–169,1) le forme all’accusativo vanno considerate errori di correzione, poiché in precedenza (165,17) è usato il genitivo.

4. La preposizione iš è usata come prefisso (cfr. le parole con iš-, per es. išalkti, išbalti…). Oltre a iš, in modo del tutto parallelo (ma meno frequentemente) è usata la preposizione iż; talvolta le due si alternano persino nella stessa pagina (isz 69,11 e iż 69,2; 166,25 e 166,5…).

radicare «innestare, attecchire»: Zodi sawa szwentą teyki­si išaknint sirdisna 31,10–11 (1).

avere fame: panenek mus atawwius sawo išzalku­sius 221,8–9 (1).

imbiancare: kaip sniegas išbalsiu 63,7 (1).

deturpare «imbrattare»: penukszla kaip kiaules ir szunes neiszbiaurintu 209,6; išzbiaurin­tumbim 194,5; dg. va. išzbiaurinti 193,12 (3).

dire «esprimere, enunciare»: del tos io izbi­lotos meyles 119,18; 224,19 (2); cfr. ižby­loti, esprimere.

disperdere: Jo neprietelus wisi per szalis izs­blaszką 87,21–22 (1).

bruciare: anglis ugnie iszdegin­tos 90,17–18 (1).

seppellire: «dare sepoltura» grabe sawam išdeja 162,24 (l. pochował 162,24); kìeles… kurs buvo iszdetas 166,11 (2).

tradire: 1) «consegnare» (trad.): vż juos kuną iszdawey/ ir krauius sawus išzleiey 130,15–16 (l. za nie swe ciało wydał… 130,14); 207,22; 221,18; 223,22… (13); 2) «tradire»: vż trisdesimts pengiu… iszdawę 160,2–3; 215,10 (2); cfr. ižduoti.

crudele «crudele»: nes žmoniu išzeda /ant musu gatwu pasikiele 71,5 (l. okrutny 71,5) (1); cfr. akrutinykas.

uscire «uscire, sorgere»: Nors isz swieta per smer­ti iszeysiu 122,6; 134,10; pameski ta afiera pats /kuri iszeis is wienu sirdies 64,10–11… (6).

uscita: ans serkt tawo iszegima 91,23 (1).

rovinare: Iszgadinta ios grožibe pirmoy 73,5 (1).

svanire «svanire»: del to gie iszgaisz 55,21 (1); cfr. ižgaisinti.

salvezza (trad.) «redenzione, salvezza»: iszganimas 143,23 (l. zbawienie 143,25…); iszganimop 181,3; 224,13… (38); cfr. ižganymas, išgelbėjimas.

salvare (trad.) «redimere, salvare»; iszganey 202,11 (l. zbawil 202,11) (10); cfr. ižganyti.

salvifico, -a «salvifico»: iszganitinga­me 197,4; iszganitinga 222,14 (2).

salvatore (trad.) «salvatore, redentore» eccles.: iszganitoias 242,17; iszganitoiau 202,7; 245,25…(7); cfr. ižganytojas, išgelbėtojas.

salvezza: del žmogaus iszgiaibema 163,20 (1); cfr. salvare.

salvare: nuog wisu grieku esme iszgiaibet 213,9; iszgiabliey 202,10; iszgiabietu 161,20.

salvare: iszgi ginkla sawa 72,17; 153,3 (2); cfr. iš.

[išgialbema, išgialbeti… vedi salvezza, salvare].

guarire: O io ronemis melinomis iszgiditi esme 244,5; 251,17; 251,23 (3).

udire «ascoltare»: iszgirsk… szawkientigi sawęsp 44,17; 76,11; 133,5… (6); cfr. ižgirsti.

„svitare, deviare“: isz kalibės krik­sčionisz kos ne iszgręztumbei 234,16–17 (1).

„rovesciare“: Piktasias žmones wisas isz wietos iszgrawia 101,14–15 (1).

„stancarsi“: Kada dwasia mano iszilsta 99,19 (1).

„estrarre, liberare“: isz welno rankos izzeme 166,2 (l. wydal 166,2) (1).

„bruciare“: widurius mano ugnia sawo izkaytink 51,17–18 (1).

„partire“: Duok laymingay iškakt mums 144,3–4 (1).

„giustificazione“: idant iszkalbos ne­rascia sawimp 63,2–3 (l. wymowki 63,2); Tures gausey ant iszkalbos zodzia 93,25 (2).

pronunciare: 1) «dire»: Iszkalbejes tatay /grau­dena žmones 219,19–20; 2) «raccontare» Vż tokias giaradeystes neizskal̄bamas 17,2

100

(l. niewymowne 17,21); da un amore inesprimibile 29,15; 30,9 (6); cfr. izkalbėti.

iškammunikavotis (ibr.) bž.: iškammunika-woies 209,19 (l. exkommunikuia 209,19) (1).

iškelti «sollevare; esaltare»: iszkiele rankas sawas 87,2; serkti ir kieleywius /iszkieldams pawargusius 101,11–12 (l. wywyższając 101,11); 142,18… (6).

iškiai «chiaramente» nell’uso avverbiale: iszkley… piktina 204,24; 206,4; 213,25 (3).

sopportare: iszkęsčia kalawiia kirtima 60,12 (1).

išklausymas: apie iszklausimą mielą tawo 135,6 (1); cfr. išklausyti.

išklausyti «udire, prestare ascolto, esaudire»: id teyktumbeis iszklausuti 117,9; iszklausis 119,11; iszklausi 137,24; 184,22… (25).

iškoroti (ibr.) «punire»: ne iszkorojęs 191,12 (1).

mantenere: 1) išlaikit baymey… ir tikroy wieroy 199,10–11 (1); 2) sieymielę… patogtey… išlaikyt galetumbit 235,1 (1).

lasciare (= lasciare): palenkies sawo gawo /dusíą tuoy iszlayda 161,26–27; winnicia potam erszkiecius iszlaydo 72,5–6; Iszlaydo biaurus žodzius isz sawo piktibes 86,22 (l. puścił 88,23); O po pirmamuy ne išzlaiski isz gieribės 104,10–11; id galetumbi tiszlaisti waysiu 127,14 (l. wypuścić 127,14)… (6).

išliejimas: Krauiu sawa iszlegimu 130,27 (1); cfr. išlieti.

išlieti: ir krauius sawus iszleiey 130,16; iszlietas 126,9; 131,7… (10); cfr. išlėti.

išlyginti «eguagliare» (?): Praszome neizzlignintos gieribės tawa 29,13–14 (cfr. l. niez-mierney 29,15) (1).

išliuosavimas (ibr.) «liberazione»: iszluosawimas 143,25 (1); cfr. išliuosuoti.

išliuosuoti (ibr.) «liberare, svincolare»: iszluosuot 224,7; iszluosok 77,18 (2); || cfr. išvaduoti.

išmania «comprensione, discernimento»: Duok iszmania noro savo 23,25 (l. zrozumienie 23,24) (1).

comprensione «intendimento»: duoki tawęs iszmanimą 21,22; 217,19–20 (2); cfr. comprendere.

comprendere «capire»: idant galetumbit ismanit darbus ir hadnasti 218,11; iszmana 74,9; iszmanitumbei 239,25; iszmanik 233,21; iszmanita 195,24; neiszmanomas 206,8 (12).

esercitare: sirdis… akmeningas tu pats iszmanksztinki 184,25 (1).

prova «esperimento»: O tas wel iszmeginimas musu pačiu 217,16–17; 205,14… (4); cfr. mettere alla prova.

mettere alla prova «provare, esaminare, accertarsi»: aba teypag nemoka iszmegint /te iszmegin gi kiti 204,21; Te iszmegin patsay sawe 205,1; 217,13… (5).

espellere: Ir szlowe io isz žmoniu tegul bus iszmesta 87,25–26 (1).

ammorbidire «rendere morbido»: kietas sirdis pats iszminkszink 23,23 (1).

saggio «intelligente»: iszmintingas 2,13; Iszmintingiey 158,19… (4).

saggezza: 1) «intelligenza»: parodik mums sawo maci ir dangaus iszminti 142,14–15; 62,24; 83,2…; 2) «coscienza»: idant… giwent galetumbim… su giara iszmincia musu 32,17–20 (l. z dobrym sumieniem 32,19)… (8).

insegnare: Iszmokie mus to 184,12; iszmokia 9,18; 3ª pers. iszmokitu 206,20; iszmokitas 200,26… (9).

imparare: iszmokim pakaros 155,4 (4).

disprezzare: iszniekino dides io teysibes 120, 24–25 (1).

annientare: isznaikint wisas neteyes mana 62, 4–5 (1); cfr. scomparire.

far scomparire (-ire) «annientare»: wienok jusu griekus isznikisiu 122,7; isznikint 141,22 (2); cfr. annientare.

confessione (trad.) «riconoscimento, dichiarazione»: Ape ispažinima greku ir gaileima iu 144, 8–9 (199,14); Cia turi but ispažinimas wieros 199,14–15; 210,3–4… (16); cfr. confessare.

confessare (trad.) «riconoscere, dichiarare»: wieros… ne nor iszpažinti 209,9–10 (l. wyznać 209,10…); 220,8; ir žodžieys ispažista/iuog ir žmogus griesznas 205,2–3; iszpažinot 200,12; iszpažindami 210,1… (16).

biasimare: iszpeykta ta szwenta sprowa 191,11 (1).

compimento (trad.) «adempimento»: iszpildima wiso prisakimo 85,20–21 (l. wypełnieniu 85,22). 133,23 (2); cfr. compiere.

compiere (trad.) «adempiere, eseguire»: ką žadeiey wis iszpildey 24,21 (l. spelnił 24,21); iszpildęs 180,18… (7); || cfr. fare.

riscattare: mus noredams iszpirkt /teykieys kūną priimt 151,2–3; iszpirkay 202,9; iszpirkta 16,24 (3).

strappare: wisą turta swetimi iszplesza 87,20–21 (1).

traboccare «fuoriuscire»: krauiey wanduo iszphudo 162,16 (1).

scegliere: su wisays tays /kuriuos iszrinkay 156,5; iszrinktus 142,19; 180,18… (10).

101

sciogliere (trad.): Malžẽnstwą… tiktay smertis iszrisza 232,23–24 (1. rozwiezuje 232,25) (1).

ferire (hapax) «wound, ferire»: Kurie iaučiat sirdi sawo iszronitę 126,15; iszronitas 251,22 (l. zraniony 251,21) (2); ‖ cfr. ferire.

dichiarare: iszsakiusiu tat Ponuy sawam 99,16–17 (1).

attingere: ne iszsemta wersme mėyles dides 146,2–3 (1).

esaltarsi «innalzarsi, inorgoglirsi»: dręsa kalbėti ir tuo isziskalti 142,3 (1).

esprimere «significare»: Tas wardas /su mums Diewas/ iszsimana 156,24–25 (l. wykłądą 156,24) (1).

farsi una reputazione (ibr.) «farsi conoscere»: isislowiõ 166,22 (l. rozslawilo 166,22) (1).

fuorviare (trad.) «sviare»: isz tenay sudit /neduokime neywenam iszsiwest 172,27 (l. zwodzić 127,27) (1).

conteggio «calcolo»: Cionay turi but iszskaitimas reikahu surinkima 219,20–21 (l. wyliczenie 219,20) (1).

pronunciare «recitare»: Atlaysk mumus musu kaltes /iž neiztariomos mėyles 22,17–18 (l. niezmierney 22,19) (1); cfr. recitare, proferire.

sgorgare: Iztekiejo swietastis musu iszganima 162,18 (l. wyciekły 162,18) (1).

macchia «macchia»: iztepimas 192,25; 198,16; 251,21 (3); cfr. macchiare.

macchiare «sporcare, denigrare»: Iszwisk moteri sawo nuog Antikrista izstepta 133,26–27; 193,5; 246,6 (3).

sterminare (dial.) «annientare»: iszterjot 141,21 (1); ‖ cfr. annientare.

tendere: isztiesęs… rankas 164,10 (1).

colpire: kad weias didis isztinka /žiedas žiámen puolą 85,4–5 (l. wderzy 85,4) (1).

sciogliersi: kaip aliejus isztirps 88,11–12 (1).

tirare fuori «estrarre, salvare»: ir isztraukey isz gierkles 89,17–18; isztrauktu 16,20; isztrauktum bey 103,12… (15).

espellere «scacciare»: isztremey… wisus pahoni 71,25 (1).

liberare «affrancare, riscattare»: žmones iszwadawa 148,15; iszwadawęs 128,19; 152,18… (4).

condurre fuori (trad.) «guidare fuori»: kurs iż wisu silwartu mane iszwadžioi 45,14–15 (l. wywodzić 45,15) (1); ‖ cfr. guidare fuori.

liberare (sl.) «liberare, salvare»: mus iż… paskandina smerčia io brangia iszwalninay 30,15 (1); ‖ cfr. liberare.

condurre fuori: 1) iszwedziau tawe iż žiames Eghipta 4,4–5; 100,12; 107,6; 2) «produrre frutti» (trad.): idant waysiu iz sawe iszwestu 239,21 (l. płod wywiedli 239,21); iszvezdamas 232,15 (2).

sradicare: iżgi szakniu iszwerst 141,22–23 (1).

scorgere «vedere»: Duok iszwisti… pakaiu 96,4; iszwido 195,8; iszwidę 154,14… (14).

introdurre: wiernuus ten iwedei 151,6–7 (1).

far germogliare: ir iwiste wistikłan 158,2 (1).

Isaia: Apszleski mane Izapu meites 63,5 (1).

Israele: Izraelaus 96,4; Izraelau 91,12… (5).

Isacco: Izoku 223,14 (1).

da: iż 6,8; 22,17; 42,6; 166,5; iż sawę 225,9–10… (48); cfr. da.

disperdere (= disperdere): iżbarstis kielus piktuosius 44,7 (1).

fuga (= fuga): ir ner wietos ant iżbegima 100,2 (1).

confutare (= confutare): neižbilomą 34,18 (1); cfr. confutare.

tesoro 1) «ricchezza»: brangiausiu iżdu žodžio sawa szwento apidowanioy 30,18–20; 2) «tesoreria»: iżda atawere /dowanas dides dawe 154,24–25 (l. skarby swe otworzywszy 154,24); 186,8 (3)

tradire (= consegnare): iżdawe 124,13; iżduotas 13,22; 126,8… (7); cfr. consegnare.

sterminare (= sterminare) «annientare»: Nes wargios žiames tikray iżgayswintos 66,14–15; Iżgaysink iuos rustibey didey 104,14 (2);

resistere (= resistere): vždenkt stipra o neižgaleta ranka sawo 39,13; (l. obronną 39,13) (1).

salvezza (= salvezza): iżganimas 45,7; 73,14; 129,10… (5); cfr. salvare.

salvare (= salvare): iżganik 71,4; iżganitas 6,21; 67,21 (3); cfr. salvare.

salvatore (= salvatore): vn. ki. iżganitoia 29,23; 64,18 (2); cfr. salvatore.

spavento (=paura): avendo dimenticato lo spavento e la tua bontà 26,16.

salvatore (=salvatore): vn. ki. isgialbetoia 26,3; 28,14; 40,6… (5).

da: da 16,7; 19,12; 47,24; 57,4; 58,24; 68,15; 74,15; 83,13; 88,17; 94,18; 98,26; 100,12; 106,23; 122,19; 140,15; 141,22; 161,5; 167,19 (18); cfr. da.

[ižgialbetoia v. salvatore.]

udire (=sentire): ascolta… le mie preghiere 55,6 (1); cfr. sentire.

esposizione (=disposizione) (trad.) «esposizione»: Abbiamo una breve esposizione 106,20 (1).

segnare «contrassegnare, marcare»: così fate, cari bambini, il segno 201,15 (1).

102

pronunciare (=esprimere): non pronunciato 38,12 (1); cfr. esprimere.

versare (=spargere): e con il sangue suo versato per noi 14,20 (1); cfr. spargere.

confessione (=confessione): confessione 7,23; 29,6 (2).

confessare (=confessare): Confessiamo 27,23; confessando 70,10; confessando 14,15... (4).

compiersi (=realizzarsi) (trad.) «avvenire»: si compì con la sua nascita 152,9 (lett. si compì 152,9) (1).

J

[jai, iai, jaigi, iaygi v. jei, jeigi.]

jalmužna (pol.) «elemosina, offerta»: ialmužnos 225,23 (1); || cfr. duosna, dovana.

Japas 138,15; 242,11 (2).

Jardonas: Jardona 59,22 (1).

jau particella: Cia jau prasidest paganimas namicksias 15,2–3; 71,10; 132,17; jaw 213,5; 245,5... (86). In alcuni casi jau funge da particella enfatica di chiusura, per esempio: toliau 20,21; toliau 250,20.

jaunybė «giovinezza»: nuog iaunibes mano szaukiu 69,10 (pol. mlodosći 69,9); 71,5 (2); cfr. jauniškė.

jaunikis: 1) fidanzato (?): iaunikis 234,8; Jaunikop 233,12 (2); 2) «giovane»: iaunikiu... (1).

jauniškė «giovinezza»: vi. ki. iauniszkes 242,3; 249,6; 249,10 (3).

sentire: te jaut malone 55,17; iaust 149,3; iaucia 67,16; Jautiegu 9,3... (15).

sentire: iawcia 5,19; 109,5 (2).

se: se non lo avremo, periremo per sempre tutti 135,14–15; se diversamente avesse per me un posto 98,21; 242,21... (61).

jeib «se»: ieyb 128,11 (1).

jeigi «se»: iaygi 242,14 (1); cfr. jei.

jednočius (pol.) «conciliatore, unificatore»: jednočiaus 145,8–9 (pol. jednacza 145,8–9) (1);

jednoti (pol.) «unire, congiungere»: O kad teypag mes amžiną paskandinimą del to ragawima iednoiem 217,1–2 (pol. dla takiego pożiwiania iednamy 217,2) (1); || cfr. sujungti.

Gerusalemme: a Gerusalemme 92,13 (1); Geruzalem 64,9; 94,20... (9) (invariabile); Jeruzalaus 158,21 (1); Jerozolimas 98,24 (1).

Gesù, Jezusas: Jezus 13,16 e Jezusas 159,15; Jezaus 166,26 e Jezusa 29,22... (64).

egli, ella, essi, esse: gis 18,14; gi 153,9; io 2,20; ioia 4,27; ios 9,9; iam 64,5 e iamui 61,21; iey 200,26; gi 17,25; ią 183,7; iuo 119,13; iame 220,11; iop 149,5; iampi 115,6; iampe 251,9 (2), iosp 9,8; gie 114,15; iu 71,27; giems 101,11; iemus 171,4; iuos 74,13; ias 70,23; ieis 76,20; iomis 249,18; iuose 75,22; iump 158,7... (544). ies 134,19 va considerato un errore di stampa (=ios).

È usato anche con il significato di «quello» (cfr. anas).

egli: gisay 88,14; 191,19; 231,17 (3).

che: Jog 13,16; cfr. juog.

nessuno, -a, «nessun»: ne jokias dayktas nesiranda 230,20; neiokia 245,2; iokios 45,4; neiokiu 105,16... (22); cfr. joksai.

nessuno: neioksai 192,24 (1).

Giacobbe: sing. gen. Jokuba 100,25; 239,16... (3).

Giovanni: Jonas 178,24; Joniep 244,17... (6).

incitare «spronare»: ir gierump darbump wisada iudintu 28,9–10 (1).

Giuda, Giuda Iscariota: Judos 186,19; Judosius 160,10 (3).

infatti: Juk ir žwirblalis mažas... ne puola ant žiames 140,13 (1).

giogo: juog giaras dayktas est wiruy priunkt nuog iauniszskies wayksciot iunge 249,7 (1).

nero, aggettivo: sing. nom. iuoda 103,7 (1).

poiché: del tawęs tat darome /iuog teykiesi mums atłaysti 116,21–22; e da molti altri esempi si vede che /iuog mes isz sawęs nieka ne turim 242,24... (98); cfr. jog.

ridere: e fai anche battute 89,7 (1).

far ridere: che fa ridere gli afflitti 113,4 (1).

ridere: il guaio di cui riderai 140,20; ridendo 45,19... (3).

cintura: cintura 88,13 (1).

cingersi: affinché così il nemico si cinga sempre quella cintura 88,13–14 (1).

Giuseppe: Giuseppe 162,23; 153,6 (2).

voi: voi 98,8; vostro 199,25; a voi 148,10 e a voi 200,5; con voi 199,23... (100).

K

pendere «stare sospeso»: sulla croce... pendeva 112,21; pendente 252,15 (2).

kač (dial.) «benché»: kač 49,7; 166,19 (2); || cfr. sebbene.

kačiais (dial.) «benché»: kačieyb 59,22; 133,16; 194,11... (5); || cfr. sebbene.

kačiaigi (dial.) «benché»: kacieygi 62,21 (1); || cfr. sebbene.

che: 1) «che»: Poiché vedete che il beneficio vi giunge davvero 68,14–15; la tua potenza si manifesta qui / perché con un miracolo hai mostrato ciò 137,3–4... (circa 125); 2) «quando»: Quando li conduco in alleanza / l'avversario cerca 90,24; e ci promettesti che ci avresti sempre ascoltato / quando invochiamo il suo nome 196,15–16; 246,2... (circa

103

47); 3) «se»: Kad kurią tiktay dieną griesznas žmogus pasimetavotų piktibey saway… tau dieną io grieku atmint ne noriu 248,20; 4) particella enfatica: o teyp kad jau iš wisokiu szalu reykalingi esme abginimu 135,13; 85,2.

kada: 1) «quando: un tempo; qualche volta»: idant tą walandą kada kunay musu atsilseyma ims… 38,24–25; nes nežina žmogus kada iop smertis ateis 149,4–5; Ponuy buk garba /kuriop kada szaukiau 55,23; atmindamas wisokius perszokius savus/ kuo tiktay kada Pona Diewa pažeyde 247,3–4; 153,9; 232,10; 234,16… (35); 2) «che»: idant mums duotumebey… žodi tawą/ kada gi giaray perminatumibim 176,13–15; 141,2–3; 142,4; 144,18; 179,18; 230,17; (7). Talvolta kad «quando» e kada sono usati in parallelo nella stessa pagina, per es. 67,4 e 67,13; 139,26 e 139,27.

kadangi: kadangi 126,20; 191,11 (2); cfr. kada.

poiché: poiché… tewuy musu pasidaboio 15,10; 191,3…; poiché 172,20; 179,21 (12).

kaimynas «un certo servo della gleba»: id naujeys butumbim io kayminays 120,11 (1).

kaip: 1) parola congiuntiva: kaip buvo pirm ir nunay /taip bus wisada amžinay 86,14–15; o tegul wisad stoiesi/ kaip tu pats nori 116,11–12; 123,22…; 2) in comparazione (avv.): nuplausi mane kaip sniegas išzbal­s iu 63,6–7; 75,12; 88,22…; 3) «quando»: Nes žmogus kaip jau numirs/ žiame praris 100,22; …(176).

kaipa, kaipagi: kaypa 47,3; kaina 117,4; kaipagi 6,21; 9,8; 209,13; 225,1 (6); cfr. kaip. Occasionalmente kaip e kaipagi sono usati in parallelo

kaipo, kaipog: kaipo 34,6; 66,11; 98,11…; kaypog 138,14… (11); cfr. kaip.

spada: Nes pigiaus isskėčia kalawiią kirtima 60,12; 67,18; 90,23 (3).

lingua: neteisus saway kalboy 65,20; Kalbos 90,17; 172,4 (3).

parlare: con voce umana le parole 219,7–8; parlare 142,3; parlavi 53,27; parlando 244,23; parli 178,7; parlando 148,9… (62).

montagna: della montagna 48,8; verso la montagna 60,8; 91,3… (5).

kaltas, -a: 1) «colpevole, peccatore»: kaip mes atłaydžiame sawiemus kaltiemus 10,23; Nesang gis persekioia nekaltagi žmogų 88,5–6; 199,16; 216,22…; 2) «debitore, obbligato»:

gas, privalas»: ką buwam kalti tay darem 242,20; 235,17; 15,17… (23).

kaltė «colpa, peccato»: Pasikielė su kariu be wisokios kaltės 86,24; Atłaisk mums musu kaltes 118,21; kienteia del musu kaltes 110,22–23… (12).

kaltÿbė 1) «colpa, peccato»: Atłaisk mums musu kaltibes 165,16; 114,20; 120,23; 2) «dovere»: kaltibę sawa girdieiey 235,8 (l. powinność swą słyszał 235,8); 231,1; 234,16… (6).

esattore: e ai nostri esattori rimettiamo 125,27 (1).

accusare: accusando sé stessi per loro 125,23 (1).

esattore: e ai nostri esattori rimettiamo 125,27 (1).

accusare: accusando sé stessi per loro 125,23 (1).

briglia: tuttavia subito si calma per le briglie e i finimenti 58,7 (1).

sofferenza: Il Signore può calmare tutte le mie sofferenze 67,3–4; 163,4; 163,11 (3).

pazienza: grande è la tua pazienza 164,26; 138; 169,18 (3).

paziente: ecc. e alt. paziente 118,12 (1).

regnare (var.): karalaut 113,10; karalaw 20,19; karalauenti 207,14; karalaudams 184,4… (18).

regno (var.): karaliste 10,25; karaliste 18,13; karalistan 163,12… (31).

re (var.): Karalus labai galis 81,6; Karaluy 33,20; 150,25… (25).

guerriero «combattente, avversario» (?): musu kariaunika pergałea 120,27 (1).

combattere «lottare»: teykis vz mus kariaut 141,17 (1).

combattente «guerriero, avversario» (?): E concedici di vincere con forza i duri combattenti 145,25–26 (l. boiowniki 145,25) (1).

guerra «guerra»: Si mosse con l’esercito senza alcuna colpa 86,23; 138,9 (2).

pendere «essere sospeso»: karodams terp łatru 120,27 (1).

caldo, -a: išz pekłos karsztos 78,16; 58,20; dg. ki. szitansiu 205,20 (3).

calore: Karsztibes Saules niekad ne bijosiesi 91,17.

volta «occasione»: ką artimam kartą žadeia 48,21, 160,21; 216,5… (8).

amaro, -a: kartu girkłą dawe 161,12; karcios 164,9; karčiausių 165,2; 171,27 (4).

chi: è usato come pronome interrogativo, relativo e indefinito, ad esempio: todel tawe klawsiu

104

/chi sei? 2,10; e di che cosa speriamo di disporre 38,17; di che cosa non dubitiamo /che tu farai 197,18; che cosa? 53,2; quale? 218,3… (116).

e chi mai: kasgi 48,6; 243,13 (2); cfr. kas

kastyria (dial.) «giocatore di dadi; imbroglione»: dg. ki. kastiriu 209,1 (l. kosterow 209,1)

catechismo (sl.) eccles.: katachizmas 7,1; 14,1; 29,7… (9).

katig(i) «che, infatti»: Iszmokie mus… katigi ne kursay klausą žodžia est pagirtas /bataig kursay pildzia 184,12–15; katig 145,13 (2).

uccidere «ammazzare»: dg. kl. kauienčiu 208,24 (l. zdraycow 208,24) (1).

osso: Sutritni kaulay 63,10; 36,20; 88,11 (3).

maledire «ingiuriare»: O širdie kiekvie 65,5 (1).

viandante: kieleywiui 146,5 (l. pielgrzyma 146,5); 32,3; 101,12 (4).

via: Asz kiałas /teyse/ szwiesibe 121,20; kiałan 78,10; 95,5… (25).

viaggio: kieliawimu 182,13 (5).

sollevamento «risurrezione»: nuog kielimo mano 66,10; 113,7; 165,23 (3).

ceppo «tronco»: ing tikrą kielmą isciepiti 186,14; kielman 186,16 (2).

sollevare (sollevarsi): o pirmiaus kad anksi kielasi 15,7–8; iey tikit /kad isz to wiso ne galim kialtis 198,14–15 (l. postwąc 198,15); Noris kiel-sis koksai musis 53,7–8; kialkigi 180,21; kialanti 154,5; kialdams 55,8… (36).

bestiame «bestiame»: vienok daržiney guli /sawa kiältuwu guolij 153,22 (1).

soffrire: tey kies cionay kientieti dela žmogaus 159,16–17; kienteiey 147,12; kienči̇encios 242,11… (8?); cfr. kęsti.

vendetta: prapulsit izgi kierszto mano 74,15 (1).

soffrire «patire»: kursay del io čia wargą nor kįesti 140,6–7; kienčiu 60,10; kiente 163,6; kies 201,1; kiestum bey 234,11; kiencias 84,8… (19).

soffrire «dispiegarsi»: kur žialent žohe sawa žiedus kiacia 50,20.

intendere «promettere»: Nesang tokiu wisada kietin Diewum buti 65,18–19; 113,7 (2).

in quattro modi avv.: kietweropay tay noriu atpildit 248,16 (1).

quarto, -a: Kietwirtas 3,18; vn. vie. kietwirtoi 4,15; 33,11; 193,28… (12).

quattro, -e: Kieturi 3,15; kieturias 81,25… (6).

quaranta 170,17 (1).

[kiacia, kiałas…, kiałtis…, kiałuwu, kiatu-riasdešimts žr. kęsti, kelias, keltis, keltuwa, keturiasdešimts.]

scrofa: kaip kiaules… neiszbiaurintu 209,5–6 (1).

[kiekykė žr. keikti.]

kiek: 1) quanto: kiek tik tay ira musimp giara 212,13–14; 216,5; 240,25… (6); 2) prendendosi cura di quanto dei luoghi da proteggere 57,17 (2).

kiekas «quanto»: tatay darikit kiekas kartu giarsit ant atminimo mano 15,5–6; 216,3 (2).

[kiekwieropas 148,2: errore di correzione, dovrebbe essere kietweriopas].

ciascuno, -a: kiek wienas 43,11; kiek wien 102,11; kiek wienam 95,21… (13).

Kiek e wienas, -a… si scrivono separatamente.

[kielavimu, kieleywiui, kielimo, kielmą, kienteiey, kierszto, kįesti, kietin, kietwirtas, kieturi… vedi keliawimas, keleivis, kėlimas, kelmas, kentėti, kerštas, kęsti, ketinti, ketvirtas, keturi…].

duro agg.: kietas sirdis pats izmikstink 23,23 (1).

verme «spauracchio, drago»: Tu Lawą ir kirmelę pamisi 80,10 (1).

taglio «colpo»: Nes pigiaus iszkiescia kawa kirta 60,12–13 (1).

altro, -a: te nesi nieks kitas 65,14; kitamuy 115,4; kiton 186,17; kitiemus 123,17… (41).

altrimenti avv.: kitaip 28,21; 206,9 (2).

diversa: kad turėčia linksmibę kitokią 98,21–22 (1).

furbo sl. «ingannevole, scaltro, astuto»: kitras 178,8; kitroio 20,25 (2).

astuzia (sl.) «inganno, raggiro, astuzia»: kitrastimis 39,10 (l. chytrościami 39,9); 175,15 (2); cfr. kytrybė; buklystė Mž 258.

astuzia (sl.): kitribe 65,25; 19,21 (3); cfr. kytrastis.

altrove avv.: kitur 193,22; 243,7 (2).

errore (=errore⟧) «errore, eresia»: o kaydeimams tiemus galą padaryti 73,2–3 (1); cfr. sbagliare.

sbagliare (=errare) «sbagliare, vagare»: klaidet 114,7; 3ª pers. kaysti 82,2 (2).

affanno (dial.) «pena, preoccupazione»: ramink tu musu klapatus 135,19 (pol. kłopoty 135,20) (1); cfr. preoccupazione.

inginocchiarsi: klaupeši 207,3 (1).

[klausakimas 6,20 e 6,25: errori di stampa, deve essere klausimas; cfr. 6,14 e passim.]

ascolto: ir klausimop io pakauiju mus renki 30,20; 187,1 (2); cfr. ascoltare.

interrogazione: ir klausimeima aba dasižinoimą 204,7 (1).

uditore: o labiausey klausitoiu sawo 204,9 (1).

105

ascoltare: Tes pakaius io valos klausantiemus 157,12; te klausa Pona sawęsp kalbančia 149,20… (24).

chiedere: klausėgu 61,9; klauzdamiesi 154,16; 198,21… (10).

granaio: klėtis pilnas turi 46,19 (1).

kloniotis (sl.) inchinarsi: neturite giemus kloniotis 107,15; 4,11–12 (2); cfr. nusizeminti.

inginocchiarsi «stare in ginocchio, mettersi in ginocchio»: klūpauti 65,20; klūpawiamę 26,10; klūpaudami 81,12 (lė vpadaią 81,13) … (4).

eresia (pol.) «falsa fede», eccles.: koceris-tę 134,3 (l. kacerską moc 134,3) (1); cfr. klaidéjimas.

perché: Kodėl tavę… žmogum sutwere 2,16 (1); cfr. kodrin.

e perché: Kodelgi 64,14 (1); cfr. kodel.

incensiere (s.) «turibolo»: dawe sawas dowanas auksą kodilą 158,24 (1).

kodrin «perché»: kodrin 60,8; 65,9; 115,9(3); cfr. kodel.

gamba: lutą kojoms sutrisi 80,11; koiump 225,1; 182,6… (9).

quale, -e: koksay 53,8; koki 99,25; kokiuo 192,7 (13).

finché (= finché): kolay mane wirgdiste iuokdamies iszmanes 45,19; 100,18; 209,2… (6).

ingiuriare (pol.) «insultare, disprezzare»: dg. ki. koloienčiu 208,20–21 (1); cfr. keikti.

comunione eccles.: kommunios 205,20 (1).

Corinzi: Koritump 13,15 (1).

kornastis (pol.) «disciplina, ordine»: po kornoscía bažnicłos szwentos… pasiduost 209,10–11 (l. karanie… poddawaią 209,11) (1).

korojimas (sl.) «punizione, tormento»: koroima 251,4; koromay 58,12; 134,10… (4).

koronia (-ė?) (pol.) «castigo, pena»: koronia 22,19; 135,22 (2).

koroti (sl.) «punire»; koros 49,22; koroies 108,3; dg. va. koroti 204,13 (4); cfr. bausti DP65.

kozalnyčia (pol.) «pulpito» (in chiesa): kozalnėcios 222,7 (1).

kozonis (pol.) «sermone»: kozonies 23,13; kozoní 206,18; || cfr. pamokslas.

kožnas, -a (br.) «ciascuno»: kožnas 99,7; kožnamuy 115,24; kožnop 148,18; koznayseis 121,5… (56); || cfr. kiekvienas.

kožnis (sl.) «punizione»: kozni 71,14 (1); cfr. pabaudimas DP 559.

[knbka 215,19; errore di correzione, dovrebbe essere kubka.]

libri (abbreviazione): da quattro libri di Mosè 33,11–12 (1).

kratyti «muovere»: drebu wisad kaip lapas kuri krata weiey 88,24 (1).

sangue: e il suo sangue versò 129,8–9; sangue 160,25; nel sangue 14,3; nei sangui 218,14… (59).

ammucchiare: ammucchiate i vostri richiami sul mucchio 122,12 (1).

kreivai (trad.?) «ingiustamente»: kreyway prisiekienciu 208,22 (l. krzywo przysięgów 208,22) (1); || cfr. teisiai.

cristiano (sost.): krikscionis 105,12; krikščionies 3,12; acc. pl. krikscionius 40,16… (21).

krikščionystė «cristianità»: krikscioniste 150,19 (1).

cristiano, -a: krikscioniszkam 199,11; krikscioniskosp 234,8–9… (11).

battesimo (sl.): krikstzuy 129,7 (1); cfr. battesimare.

battesimo: krikszitimas 193,1; krikszitima 162,20, krikszitimop 199,20… (23); cfr. battesimare.

battezzare (sl.): kriksztiu 201,8; krikszitum-bit 192,4; dg. va. kriksztiemi 196,1… (6).

cadere: e l’anello cade sul dito 85,3 (1).

Cristo, Kristusas: Kristus, 6,5–6, Kristusa 8,9… (4); cfr. Christus.

krivda (sl.) «offesa»: krivda 84,2; 169,17; 248,13 (l. krzywde 84,3) (3); || cfr. danno DK 27.

croce (sl.): kriżiaus 124,13; kriziauspi 164,5; 222,1… (13).

timore «pericolo; apprensione?» krupawimą 99,17 (l. nebespieczność 99,17) (1).

vivere, essere attivo: 1) «vivere, essere»: kurio galibe giwenam /krutame ir esame 212,16; 2) «lavorare, agire»: krutes 43,19 (l. czynić będzie 43,20) (2).

in modo sanguinoso avv.: kruwingay prakiaytawa 160,8 (1).

sanguinoso agg.: kruwinos 243,16; kruwina 250,7; kruwinoy 22 (3).

kubka(s) (sl.) «coppa»: kubkas 51,9; kubkos 216,21; 221,20… (14).

battere «percuotere, sminuzzare»: Sukulkit kulkit nete iżgi grunta 98,26 (1).

corpo: kunas 66,12; kuns 164,17; kunuy 210,16; kuną 20,4… (104).

principe (germ.): kunigayksztis 61,16 (1).

prete (germ.): 1) «pastore»: kunigay 160,23; kunigumpi 160,14… (5); 2) «principe»; ne duksekitesi tiem kurię ne gal

106

gialbet /ai sacerdoti (cfr. 1. książetach 100,21) (1).

da sacerdote avv.: kuniszkay ne giwena 172,13 (1).

sacerdotale, -e: kuniszkas 148,2; kuniszkos 138,10; kuniszkuosna 234,21... (6).

ansietà: Noris ant iu ateys sunkibes /irgi kokie kupravimay del iu slipnibes 57,11—13 (l. zatrwożenie 57,12) (1).

dove (mai): Dove le schiere del popolo del Signore siano già, là bisogna andare 92; e fa’ che camminino nelle tue schiere /dove tutti i fedeli vivono 77,5—7; kurgi 144,14... (28).

che (-is), -i, qualsivoglia: ricorre come pronome interrogativo, relativo (più spesso) e indefinito (raramente), ad es.: Beato l’uomo che non va dietro al consiglio dei malvagi 43,11—12; quale vantaggio vi è allora 14,8; kurs 34,20; kursay 208,12; kuriop 55,23; kurie 203,17... (313).

sussurro «bisbiglio»: o tatay wietoy ausin kuszteima 205,27 (1).

L

molto avv.: molto arrabbiati 27,24; 214,16; 228,21... (38); di più 164,14; 170,20; 86,22... (5); łabiausey 59,19; 200,23... (5).

garante «colui che dà garanzia»: zinay iuog ten bus ne laida 115,20 (l. rękoymia 115,21) (1).

laisti (=lasciare): par mierą szwiesę laydo 154,10—11; jau łask pakaiuw Pone 159,9 (2).

laistis (=lasciarsi andare) «cedere, affidarsi» (trad.?): Ant tawa... szawkimo /drąsey wisi łaydźiamiesi 24,18—19 (l. smiele się my apuszczamy 24,19); ant io walos łaydesei 160,7—8 (l. na jego wolą puścił 160,7) (2).

tenere: tiesoy tikroy łaykiki 155,12; 187,3... łaykit 233,21; łaykiau 81,25; 187,3... (18).

fortuna: łaymes 95,20; vn. vie. łaymey 94,23 (2).

[Laymasnia 232,17 v. laimus.]

fortunatamente «in abbondanza» avv.: duosti łaymiey saw iemus wierniemus čionay 94,22—23 (1).

felicemente avv.: laimingay tokiam pasi wes 42,2; 144,3 (2).

fortunato: Laymingas 56,13; Laymingiausias 93,22; dg. ki. laimingu 93,22 (1).

fortunato «fortunato»: Laymus 128,22; Laymasnia 232,17 [=più fortunato] (2).

vagare: new wel strelų nakti łakio... 79,16 (1).

[łandanciams 103,22 v. listi.]

langwas (=leggero): o miega łangwa pridawey 19,21—22; 32,5; 183,14 (3).

langvai (= facilmente) avv.: malda... łangway kalbeta 39,18; łangwiew turi iam atsi duot 236,9 (2).

leggerezza (=facilità): łangwibe 223,2; łangwibey 234,15 (2).

[łankienciosios 93,18=19 vedi lenkti.]

łankiškai (=in polacco) priv.: con la stessa voce di łankiszkay 23,14 (1).

łankti (=piegare): Rankoy wira strełos łankienciosios 93,18 (=che si piegano) (lett. frecce veloci 93,17) (1).

łanta (=tavola): Antroy toy łantoy raszita 105,17 (lett. tavola 106,18); dat. sing. łantu 105,14 (2).

łapas: e la foglia non cadrà da lui 43,18; 88,24 (2).

łatras (sl.) «ladro, imbroglione»: łatrą pas sawe ant kriziaus kabantį 252,14; karodams terp łatru 121,2 (2); || cfr. ubriacone, ghiottone.

campo: stowi su mums łaukie 61,22; 94,8; 114,13; łauka žiedus gražidams 153,23 (4).

łaukti: e ordinò di aspettare in una città 171,24; łaukiu 179,11; łauktumbim 112,5; łaukiancios 46,18; łaukdami 231,24... (22).

[łaupsay..., łaupsinti... vedi liaupsiai, liaupsinti.]

łaužti: prese il pane... lo spezza 13,18—19; łauždams tawa prisakimus 173,13; łaužitas 215,16... (6).

[ława, ławaiti vedi levas, levaitis.]

leda (pol.) «se, purché»: idant mes ne leda kokiu budu kriksztiumubim 192,7 (1); || cfr. anche.

legalia 239,8: latinismo occasionale.

letybė «umiltà»: Melskimes tewwy sawam pakaroy ir letibey 115,3—4 (lett. in silenzio) (1).

levaitis: ławayti / łutą kojoms sutrisi (lett. calpesterai con i piedi il leone e il drago 80,9—10) (1).

levas (sl.) «leone»: Tu Lawą ir kirmelę pamisi 80,10 (1).

lodi «abbondantemente» (avv.): che così abbondantemente mi conceda dalla sua misericordia 50,18 (l. wiele 50,18); e ci elargisca abbondantemente quella misericordia 16,27; 239,13 (3).

lodare «glorificare, venerare»: la loro lingua loderà il mio Signore 50,5; lodate 100,17; lodando 53,24 (3).

accompagnare: accompagna sul sentiero giusto 54,11; accompagnerò 57,26 (2).

liečijimas (sl.) «cura»: sing. ki. liečima 204,15 (1); || cfr. curare.

undicesimo: nella prima lettera ai Corinzi, nell’undicesimo passo 13,16 (1).

liekorius (sl.) «medico»: liekoriau 251,17 (1); || cfr. medico.

107

[liektis 45,8 vedi liktis.]

tronco «tronco»: non più dal vero tronco / ma come da un melo rugoso 186,15 (1).

comando: e secondo il mio comando, dei miei custodi 107,23 (1).

fiamma: affinché non arda nella fiamma eterna 183,16.

comandare: comandò ad Arfu di suonare per noi 98,7; comandando 124,18; 160,27… (116).

versare: verso l’acqua 201,5; versando 201,6 (2).

pioggia: la terra attende la pioggia 103,17; alla pioggia 185,7; 59,25 (3).

lingua: 1) «lingua»: Perciò la lingua mi glorificherà sempre 89,14; 50,5; 90,12…; 2) «linguaggio» (trad.); con le lingue straniere i pagani furono condotti a unire le proprie forze 174,18–20 (l. języki 174,19)… (14).

malattia: nella malattia imputu 249,16; la malattia 242,11; 248,12… (11).

similmente «in modo simile»: Similmente come buynas elmis 58,19; 85,2 (2).

confrontare: Non giudicarmi, Signore, con i malvagi 55,11; 55,5 (2).

malato: per i malati /che hanno molte ferite nell’anima 12,10; Malati 241,4; 252,9… (5).

uguale: essere uguale al padre 61,9; uguale 78,8; 103,22… (5).

restare «rimanere»: sulla gente tua resteranno e saranno glorificati 45,8 (1).

tana: Nella tana buia, chiuso, soffocai 103,5 (1).

con gioia avv.: Per questo gioirà lietamente il cuore 50,4; 147,19; 155,20… (6).

allegro, -a: allegra 53,23; allegro 50,13; la più allegra 93,15… (13).

allegria: Poiché la più grande consolazione, questa allegria, avevi 59,9; allegria 52,6; allegrezza 140,4… (16).

rallegrare: rallegrare eternamente 144,5; ti rallegrerai 94,24; rallegrati 145,2… (18).

colui che rallegra: strumentale sing. colui che rallegra 18,25; 31,27; 175,6 (3).

scorrere: Sarò già uguale a coloro che discendono nella fossa 103,22 (1).

testimonianza (testimoniare): testimonianza 23,22; testimonianza 180,25; 222,22… (6).

testimoniare (sl.): testimonia le tue buone opere 78,9–10; testimoniando la falsità 54,15; 106,13… (5).

libero (germ.) «libero»: per essere liberi dai peccati 24,10–11 (1); || libero SiDi 359.

leone (br.) «drago, serpente» (?): il leone schiaccerai coi piedi 80,10–11 (lett. con i piedi calpesterai il drago 80,9–10) (1).

nido: non cade sulle loro case, ma sui nidi 140,15; ai nidi 75,19; 75,12 (3).

tesoro «ricchezza»: negieysk lobio swetimo 106,16; lobi 61,24; 109,21 (4).

tomba «fossa, buca»: niekad ne mirszi dusios mano lome 50,9–10 (l. wgrobìe 50,9) (1).

łoska (pol.) «grazia»: łoska 205,16; łoskoy 38,23; łoskon 136,7… (11); || cfr. malonė

letto: guli tay ant łowos 251,19; 252,2 (2).

[ludji, ludima žr. liudyti, liudijimas.]

Lukosi: Lukosius 242,22 (1).

indugiare «attardarsi»: Lukurnedams 103,15 (1).

[luosi žr. liuosas.]

labbra: liežuwis ir lūpos mano 70,16; 63,25 (2).

rapina «saccheggio»: Lupimu irgi turtu 65,24 (1).

[luta žr. liūtas.]

M

macis, mačis, mačia (-ė) (sl.) «forza, potenza, vigore»: macies 141,11; macij 156,8; macini 146,11; mačė 112,18; macia 231,6… (20); || cfr. galybė, stiprybė

mainyti «cambiare»: non cambiare mai ciò che si promette una volta al prossimo 48,20–21 (1).

mailė (= meilė): mailei 2,20 (1); cfr. meilė

ammutinamento: maysztay ir ant wisu szalu 74,11; mayszte 136,22 (2).

Mosè (sl.): Mayžiesaus 32,12; 84,4 (2).

majestà (sl.) «grandezza»: maiestota 26,13; Maiestotop 145,5; 208,3… (19).

preghiera: malda Pona 29,7; maldoy ir nuzia-mime 117,8; maldosp 15,4… (54).

Malchus: Malchaus 160,13 (1).

malkas «sorso»: girdi mus malkais aszaru 71,18–19 (1).

grazia: Per malone ir mielasirdiste Diewa 6,23; maloney 36,12; forma strumentale del singolare maloneia 114,17; malonespi 22,15… (37).

misericordioso, -a: maloningas Pone 36,11; 73,16; 165,11… (7).

gradevole, -i: malonus 34,8; 187,5…; maloniausias 239,1; 250,13… (8).

malžankai (pol.) «novelli sposi»: Malžankus 239,7 (1).

malženska (pol.) aggettivo «nuziale»; toi iu Malženskoi draugistey 239,10–11 (1).

malženstva (pol.) «matrimonio, nozze, unione»: malženstwa 229,15; Malženstwon 238,23; malženstwop 230,5–6… (34); || cfr. moterystė DK 30.

maršingas «marašus»: žadeime sawa ne marsingas 184,3 (1).

maršinti «dimenticare, far dimenticare»: kuriomis musu niekad nemarsina 38,12–13; o ne

108

dare gioia al diavolo / moltiplicare le tue buone azioni 20,8–10; 20,5 (3).

Mateušas (sl.): vn. kl. Mateusza 106,21 (1).

mazgojimas «lavaggio»: Id mazgoimu wirszutiniu 180,25 (1).

lavare: Kieleši koies mazgoia 180,21; mazgotu 181,9; 181,17 (3).

mažai avv.: nemažay 239,4–5 (1).

manas, -a: O asz sunkume troszkume wedu dienas manas 65,2–3; manas 54,7 ir mans 54,7; manogi 98,16; mano 63,26 ir mana 63,25; manamuy 60,5; manasias 140,4; manose 49,5... (28?); cfr. mano.

mano: kąc mana dowanu ne gieydi 49,7–8; tey kis apszwies t akis mano drąsey 47,11–12... (169?); cfr. manas.

In alcuni casi è impossibile distinguere se si tratta dell’accusativo del pronome manas, -a, oppure del nominativo e dello strumentale femminili singolari, o ancora del genitivo invariabile mana, per es.: tu ant sawes imk nekaltibe mana 87,7–8.

mardavonia (pol.) «uccisione»: mardawonios 114,3 (1. mordownia 114,3); || cfr. žudyti.

Marija: Maria 110,17; 124,10... (10).

mari: Io esti marios ans jas sutwere 81,9; marias 101,4; 108,14... (4).

piccolo, -a: waykay maži 194,11; nemažas 66,16; 188,16... (12).

mažiaus «al più presto» avv.: Idant mažiaus už dwieju nedelu... butu užakita Malženstwa 227,15–18 (1).

rimpicciolirsi: galibe świete mažintusi 72,11 (1).

mečius (abbr.) «spada»: mečium 160,12 (1); || cfr. kalavijas.

medvysis «cacciatore»: Anas isztraukes isz spaštu medwisia 79,9 (1).

medžias «albero»: bus kaip medis isodintas 43,16; medžių 95,17; 119,23 (3).

megti «amare, apprezzare»: kurie manim nemegia 107,21 (1. nienawidza 107,21); Megiu asien labai tays 92,3; ne mekit piktibe 65,23–24; 164,17; megančiuose 25,20... (11).

mėgumas «predilezione»: O teip mano nodie ia ir mano megumas 65,13–14 (1. kochanie 65,12) (1).

mėginti «provare, tentare»: reikia mums patiems pirm sawe meginti 125,7–8; pradėkay iusu mane megina 81,22 (1. kusił 81,22); 51,16 (3).

amore: tey kis drutint meyle sawa 146,3; betaig laukiu su meyla 179,11; meylenai 57,5; meylesp 164,27... (94).

meilingai «amabilmente, affettuosamente»: meylingay priimti 45,17; 114,19; 241,5... (9).

meilingas, -a «benevolo»: Tewe musu meilingas 225,18 (cfr. miłosciwy 225,18); meylinga 175,10; 197,11... (8).

melas: ne tikiekit giems nes esti melas 122,25; melą 143,7; melus 54,16... (4); mehn 90,13 va considerato un errore tipografico (=melu).

meldimas «richiesta»: Iszklausik musu meldimą 21,20; meldimas 55,25; 19,3 (3).

blu: O io ro nomis melinomis izgiditi esme 244,5–6 (1).

pregare: melsimes Ponuy Diewuy 38,18; melstisi 107,16; Melskim esig 169,15; melstus 219,21... (13).

melsti «chiedere»: tewą sawo melde 161,25; melsk 54,22; meldzami 186,28... (4).

mentire: quando si sarà mentito... e si saranno dette tutte le cose malvagie 139,27 (1).

mese: non temerai mai il calore del sole, né il freddo della luna 91,16–18 (1).

fanciulla: essere nato da una fanciulla pura Maria 7,8; 109,5; Mergosp 235,11... (4).

noi: noi 10,3; 26,8; 194,5... (109); nostro 31,20; 139,9; 196,24... (375); a noi 29,3; 33,4; 15,13... (101) e per noi 21,18; 46,14; 69,7... (73); ci 30,20; 37,20; 82,24; 159,5... (190); con noi 33,6; 130,19; 192,5... (14) e per noi 114,18; 125,12,28,16 (3); noi 16,17; 97,13... (8); con noi 30,7; 185,13... (8); presso di noi 123,12; da noi 117,24; 132,9; di noi 17,16; 116,9... (6); in tutto (779); mus 128,7 va considerato un errore di correzione [= mums].

Messia (sost.): Gesù Cristo Messia 245,26 (1).

gettare: tirò a sorte sulle vesti 161,13 (1).

tempo (-i): 1) «periodo»; come allora con i propri occhi, in tutto il corso degli anni 15,23–24; 31,8; 147,6... (4); 2) «anni»: per quarant'anni 81,25; 157,17 (2).

sonno: O sonno leggero hai dato 19,22 (1).

dormire: Quando l'occhio comincerà a dormire 37,14; non dormire 112,13; dormirò 46,22 (3).

caro, -a: Mani mielas pakaius 90,21; cara 67,2; mieloja 32,22; mielopi 145,2; mielampe 197,10; ecc. va. mieley 38,7; mieluriu 93,23; Mielasne 76,18; mielausiame 30,12–13; Mielausiey 207,17... (99).

misericordioso, -a (trad.): mielasirdingas 29,12 (1. miłosierny 29,14); 84,2; 220,23... (15); || cfr. benevolo.

misericordiosamente (trad.) «benevolmente» avv.: mielasirdingai 16,26 (1. miłosiernie 16,25) (1); || cfr. benevolmente.

misericordia (trad.): mielasirdiste 85,7 (1. miłosierdzie 85,7); Mielasirdistey 41,24; 214,13; 239,20... (34); cfr. benevolenza.

109

mielasirdis «misericordia» (trad.): Nes mielasirdis tava ramesn negi winas 67,2; weyzdek akia mielasirdies sawa 182,20 (1. milosierdžia 182,20) (1); cfr. mielasirdystė.

lievito: vuole rendere a Dio le sue antiche decime 249,11.

miera (br.) «misura, moderazione»: kurie sawo smarkibey mieros ne turi 52,14–15; 154,10; 237,2 (3); || cfr. saikas BrPI 254.

miescianka (br.) «cittadina»: Miescienkos 161,7 (1).

città (br.): città 137,17; in città 166,17; nelle città 31,22… (14).

mylasnykas (br.) «amato, beniamino»: mylasnikay 174,10–11; milasnikams 115,10 (2); || cfr. mylėtojas.

amore: rendiamo grazie di cuore / per amore e redenzione 155,20–21 (1).

mylėti: 1) «amare»: id tawe tikray miłetumbim 23,17–18; 17,25; miletum bey 233,24; milintiemus 174,5; 2) «piacere» (trad.): ir kitu piktibes wisokias milinciu 208,25 (1. mihuiacych 208,25); milima 50,11 (25); mileli 237,21 va considerato un errore tipografico [= mylėti].

amante: inganna… il mondo degli amanti 142, 26–27 (1).

mylįsta (-ė) (sl.) «grazia»: milistos 49,6; milistes 84,19 (2); || cfr. malonė.

minėti: 1) «menzionare»: mano wardą minedam 115,11; minėcius 108,3; minetumbim 124,21 (6); 2) «ricordare, rammentare»: Prieg tam ir ant to minekit /kad žmoguy newiena daykta patogiasnia nera 232,8–10 (1. pamietaycie 232,8); 105,12; 186,10, 234,12 (4); cfr. at-minti.

minti «calpestare»: sjarnas… laužia /mina 72,19 (1).

ministras (sl.) «maestro, predicatore»: kalba iump Ministras 222,10; 204,4; 219,7… (11); nel testo polacco ovunque Minister (219,7; 220,5; 222,10…); || cfr. mokytojas.

mirra: diede i suoi doni /oro/ incenso/ mirra 158,24 (1).

miršti «dimenticare, scordare»: juog tarnu sawo ne mirszay 137,4–5; 50,9; mirszdami 164, 15–16 (3).

morire: allora muore subito 35,9; l'immortale 33,21; del morto 122,8; morendo 163,24… (11).

pensiero (lett.) «pensiero, percezione (?)»: mislis 182,11 (1. mysl 182,11); pl. acc. mislis 120,4 (1. smysly 120,4); mislu 27,22; 242,2 (4); || cfr. pensiero AK 61.

pagare «pagare, compensare»: kožnam pagal darbu mokas 74,19–20; mokieia 145,14; mokies 79,24 (3).

potere «essere in grado»: aba teypag nemoka išmegint 204,20–21 (1).

insegnamento: del mokina berneliu 2,4 (1).

insegnare: žodžia tawa teykis mokit 23,9–10; mokis 8,3; mokitumbei 240,3; mokikimes 17,24; mokidamas 121,5… (18).

discepolo «allievo»: laužia ir dawe mokitiniems sawa /biłodamas 13,20; 166,13; mokitinium 195… (5).

maestro: mokitoją tey sies szwentos 23,21; mokitoy 173,5; mokitoius 24,3 (3).

scienza: 1) «scienza»: o dela iu mokshu /pakreips nuo mokshu mano daugi žmoniu 122,19–22; 72,25; 118,3; 133,21; 198,22; 199,11; 203,18; 204,23; 205,17; 206,18; 2) «insegnamento (?)»: abagi ant kozonies gata mokshus duost 206,18–19 (1. nauki 206,19) (1).

Morkus 195,3 (1).

unguento (sl.) «unguento»: mostimis patepe 162,26 (1); || cfr. unguento SD⁵ 143.

moglie: 1) «moglie»: Ir mote tawo namuose /bus taw waysinga waykiuose 94,9; Idant wisokia silpnihe moteres tawa ant sawęs primtumbey 234,9–10; 5,18; 87,15; 95,14; 106,15; 134,21… (13). 2) «donne»: moteries 236,15 e moteres 109,21; 208,26 (3).

femminile «donna»: ką teypog moterizkas gali kalbet 237,14–15 (1).

madre: id io motina butu /mums karalu gimditu 153,2; motiną 109,16; 193,12… (10).

martire (sl.) «martire»: mušalnikay 150,18 (1); || cfr. martirio SD⁵ 146.

martirio (lett.) «tortura»: mučima 159,17 (1); || cfr. tortura DK 52.

torturare (lett.) «tormentare»: mučitas 110,21 (1); || cfr. torturare DP 205.

con saggezza (biel.) «saggiamente»: mudray 245,19 (1. mądrze 245,19) (1); || cfr. con saggezza, con giudizio.

saggio (biel.) «saggio»: mudrą 169,7–8; mudri 241,12 (2).

muilyti (pol.) «ingannarsi»: tame nieka ne muiliam 110,12 (1. Su questo non ci inganniamo 110,13) (1).

sofferenza (biel.) «sofferenza»: mukos 163,11; mukas 163,19; 248,2… (7); || cfr. sofferenza.

muro (ted.): dg. ki. muru 92,16 (1. mury 92,16); murus 64,9 (2).

musyti (pol.) «dovere, avere»: toksay musia paskandintas buti 171,16–17; 171,16; mu-

110

si 138,7 (l. mušį 138,7); mušij 138,10; musis 61,21... (7); || vedi dovere.

battaglia «battaglia»: Noris kielskis koksay musis 53,8 (l. bitwa 53,8) (1).

colpire: kurie kuną musza 139,20–21; musie 160,15; muszdami 160,27 (3).

N

distruggere: naykinančiu 208,22 (1).

notte: patremey tamsibes nakties 19,21; nakti 30,25; 142,14... (29).

casa (-e): o piktas namic tawa skiliu te ne dara 92,16–17 (l. w domiech 92,17); 51,11; 75,9; 94,8; 95,14; 151,18; Potam wisi ieio namuosna anuosna 154,21; 76,18... (33).

domestico «di casa»: Paganimas namikscias 15,1; 42,1... (27).

domestico: 1) «padrone di casa»: kuri turi dariti naminikas sieymienelesp ir waykialump sawa 15,5–6 (l. gospodarz 15,5); 2) «familiare; membro»: darikim giera przesz wisus /o daugiaus przesz naminikus wieros 248,9–11; 209,15–16 (l. domownikom 248,10);... (3).

ira «furore, collera»: Ans mumus wisieims tawa narsą perprasė 124,11–12; ne wesk narsan tarna sawa 54,4 (l. gniew 54,4); 71,15; 127,5; 162,4 (5).

incinta (=gravida): nasciomis poniomis duodamas su paszlawinimu sawo langwa pagimdima 32,3–5 (1).

bocca: tawe pati garbintumbim /nasrais szirdzia prasitumibim 117,21–22; 71,3; 86,20; 134,8; 223,8 (5).

annunciare «proclamare, riferire»: Ape tay seney Prarakay nasina / ateima io nuog amžiu drutina 156,19–20 (l. Prorocy powiadali 156,19) (1).

vedova: naszhu ir siratu priweyzdetoiu 32,2; 101,13 (2).

vedovanza: Te est mote naslistoy 87,15 (1).

nota (abbrev.) «melodia»: natos 157,18 (1); || cfr. voce.

beneficio: 1) «utilità»: ir aut naudos artimu musu 29,21; 68,14...; 2) «ricchezza»: ir tegul nuominykay nauda io dalia 87,18; naudas io ateme 169,8–9... (5?).

utilmente avv.: sekla... naudingay butu tawi surinkta 185,4; naudingiaus 251,24 (2).

utile: wienok tarnais ne naudingais esme 242,21 (1).

recentemente avv.: kurie nauiey wiera ispazina 220,4 (1).

nuovo, -a: nuovo testamento 14,2; gimdimop nauiopi 75,21; isz nauja atgimd(i)ti budami 14,12; 120,11... (10).

novità: sakit... e łabay linksma nauiena 171,8–9 (1).

rinnovare: e la lingua liežuwis naupini 175,14 (1).

non: 1) la particella negutukas ne si scrive per lo più separatamente con i verbi (la prevalenza è molto netta; dove oggi la scriviamo unita); con aggettivi, participi, gerundi e avverbi si scrive unita e separata in misura approssimativamente uguale, per es.: ne ima 48,23; ne atmesk 63,15; 71,12; 93,10...; Negaliu 6,18; nebijos 53,7; 61,26...; nemirsztasis 33,22; netrugdomas 97,2; neteisey 106,13; ne baysu 44,21; ne pažindam 120,7; ne giray 203,19...; 2) ne- davanti ad a viene tradotto per lo più con no- (cfr. nodboimas, nopikanta, nopilasy...), ma in alcuni casi è rimasto invariato (neabejoiem 197,18; 214,11; 222,11; 245,12; neabdoiem 164,20); neatmayniey 48,11).

né: né si accompagna alle forme di joks e vienas e si scrive per lo più unita, per es.: neiokia 4,8; newienas 87,22; newieno 102,25; 193,24...; ma: ne wienas 27,5; kadangi ne iokias dayktas nesiranda 230,21; 245,4.

noncuranza (pol.) «mancanza di riguardo»: nedboimas 229,27; 204,14 (2); || cfr. prestare attenzione.

odio: nepikantą 90,14; nepikantoia 133,11 (2).

pericoloso (pol.) «pericoloso»: Gielbti nuog nebespesznu ciesu 60,24 (l. niebezpieczny 60,24) (1); || cfr. pericolo DK 52.

pericolosità (pol.) «pericolo»: nebespiecni...tes 21,2; 216,20 (l. ni bezpieczeńści 21,1) (2); || cfr. pericolosità VE.

nečystata (pol.) «impurità»: nečistatos 232,13 (l. nieczystości 231,14); 239,5 (2).

settimana (abbrev.) 1) «domenica»: nedela szwęski 106,5; 108,6; || cfr. Atmink atilsia sekmą dieną 108,5; 2) «settimana»: pirm dwieiu nedelu 203,5; 227,15–16... (7).

neg: 1) «che»: pirm te pridžiuk liežuwis gomuriopi /neg asz turečia tawęs vižmirsztį 98,17–18; 60,13; 2) «contro»: praieway rodisis /neg ant susa desis 149,15–16; 139,4; 16P,20 (11); cfr. negu.

sventura «malvagità; superbia; lusso; paura; sventura, miseria»: idant pateykawiman ir negandusna kuniszkosna neisiduutumbim 234,20–21; 27,24; 237,3 (l. próżnowanie 234,22; niedostatek 27,24; zbytku 237,4); (3); cfr. sventurato.

sventura: ateys tikras galas /tokia neganduma 138,19 (l. kwasu 138,20) (1); cfr. sventura.

111

negi: 1) «che»: Ne est didesnis tarnas /negi patsay Ponas 139,6—7; 67,2; 124,5 (3); 2) «non»: Negi gyesyki artima tawa /namu ney wel moteres io 109,4—5; 114,6 (2); cfr. neg.

nei: 1) congiunzione: quanto alla terza posizione non sappiamo nulla /ney wel raszte… troviamo 248,2—4; Ney giar ney pikta nepažista 58,6; 149,6; 178,20…; 2) particella enfatica: non permettiamo a nessuno di andarsene 172,26—27; 24,25; 241,20; 242,7… (56).

nei ricorre spesso con vēl, per es.: Ne iszmana ney wel girdi 74,9; 55,4; 79,15…

neigi «nei»: Welika szweskim ne senoje rukstie /neygi teypag ruksztiie piktibes 219,3 (1).

nekaltė «innocenza»: iszwisk nekaltę mano 51,14; 52,4; 52,17… (4); cfr. nekaltybė.

nekaltybė «innocenza»: tatay drapana nekaltibes musu 193,16; niekaltibey 48,9; 87,8; 178,26… (8); cfr. nekaltė.

nekuris (trad.): Ira taypag nekurie /kurie… ne nor iszpažint 209,8—10 (l. niektorzy 209,8) (1).

[nelam 117,19; errore di correzione, dovrebbe essere nekam (= in nessun luogo)].

nemeylė «odio»: Kad nemeylę regin nuo przestar niku 59,20 (1).

nepakajus (dial.) «inquietudine»: Saugok mus tuose napakajuose 137,15 (1); || cfr. calma; cibo.

infelicità: Gli infelici sono come acqua torbida ing gi eis 88,10; 237,22 (2).

nepasipūtimas «mancanza di superbia»: nepasiputime 237,2 (l. nie w pysze 237,4) (1).

inconveniente: deve essere allontanata ogni sorta di violenza e inconveniente 234,14 (1).

nepigumas «difficoltà»: Wisu nepigumu gi giabiesiu 80,16 (1).

nepoteyes: 109,20… [= ne po teysey «ingiustamente»].

[neprieiemusiemus 228,18 vedi eiti.]

nemico (ant.) «avversario»: neprietelus 37,11; neprietelaus 93,20; neprietelue 88,15; 155,13 (36); || cfr. prieštranykas.

[ner(a) cfr. būti: Ner 133,21; nera 134,2; 140,21… (9).]

perché cong.: Paiuoka wisad dare isz io sunkiu wargu / poiché egli ama la malvagità 88,6—7; 112,8; 122,25… (144); cfr. nesang.

nesang(i) «perché»: O susimilk ant musu nesang es maloningas tewas 73,15—16; 104,5; 182,11… (36).

Talvolta nes e nesang sono usati nella stessa pagina (per es.: 67,2 e 67,12; 88,7 e 88,5).

portare: sirdij nesiosiu labay sunkus wargus porterò nel cuore fatiche molto dure 88,21; nesioia 163,22—23; nesiotu 80,8 (3).

portare: id iam neszt padetu per aiutare a portare 161,11; te nesi portalo 65,14; neždami portando 65,16 (3).

net (nete) net pikta pakialdams pur compiendo il male 138,23—24; 172,15; 172,19; 206,13; 214,10; kožname silwarte / ik pabai... nete in ogni dolore / fino alla fine... almeno 148,27—28 (6).

neteisė «ingiustizia»: ir iznaykint wisas neteises mana e distruggi tutte le mie ingiustizie 62,4—5; Nesang neteises sawo pažistu poiché riconosco le mie ingiustizie 62,11; 63,6 (pol. nieprawości 62,5; 62,11; 63,5) (3); cfr. neteisybė.

neteisybė: neteisybę ludidami spargendo l’ingiustizia 54,15; neteisibiu 84,11; 147,2… (8); cfr. neteisė.

neteisininkas «ingiusto»: ne wayksciau su piktais neteisinikays non camminerei con gli ingiusti malvagi 51,21 (pol. niesłatecznymi 51,23) (1).

nevalia (sl.) «illecito»: newalos 107,7; newalon 98,6; 103,10 (3).

nevdėčnas (pol.) «ingrato»: iuog newdecniems atmindinėja /tat ka iemus dowanoia poiché ricorda agli ingrati ciò che ha donato loro 186,10—11 (1).

nevdėčnystė (pol.) «ingratitudine»: newdecnistes toli bekim allontaniamo l’ingratitudine 186,8—9 (pol. niewdzięczności 186,9) (1).

nessuno: te nesi niekas kitas portalo nessun altro 65,14; Be tawes nieko negalim senza di te non possiamo nulla 167,14; pikta niekam ne daridams senza fare del male a nessuno 48,14—16… (42).

mai: niekad ne est priwilemi szwenti žodžiey io mai sono profanate le sue sante parole 29,1—2; 38,13; 148,25… (16); niekada 46,2; 65,26; 181,15… (9).

[nekaltibey 48,9 v. nekaltybė.]

da nessuna parte: ney niekur ant to swieto 78,7; 243,7 (2).

devotamente: nobažnay 213,12; 219,21 (2)

nobažnas, -a (sl.) «devoto, umile»: nobažna 205,10; nobažnomis 23,3 (2).

[nodboimas 229,27; nodboime 204,14; nodboiu 59,26; nodboiem 164,20 v. neatbojimas, atboji.]

nodieja (sl.) «speranza»: nodieia 65,13 (l. nadzieia 65,12); nodieia 96,13; nodieioy 251,14… (24); || cfr. duksis, viltis. DK 4.

[nopikantą 90,14; nopilaysi 141,3; noplays 141,15; 237,23; noplanks 200,20; nopmazgocia 181,21; nopsieszka 242,9; nopsisaka 209,18; nopiswayksciotumbei 250,24 v. neapykanta, apilaisti, aplaisi, aplankti, apmazgoti, apsieškoti, apsisakyti, apsivaikščio­ti.]

desiderio: Duok iszmanią noro sawo 23,25 (l. woley 23,24); trasgredendo spesso il tuo desiderio e il tuo comandamento 26,14—15; 228,12… (20).

In molti luoghi il polacco wola è tradotto con noru.

112

volere: vorrei opporti resistenza 242,12; non volendo 133,19… (71).

benché: Benché i nemici si levino contro di me / non temerò 53,6–7; 62,16; 122,6… (5); cfr. noris.

noris «benché»: il sentiero della verità mi guida / noris cammina lietamente… 51,3; 79,18; 242,18… (5).

noravytis (pol.) «tendere, desiderare»: Norawikis teypag iosop 234,7 (1); cfr. volere.

nota (lat.) «melodia»: Nota 95,2; notos 168,15; 202,3; (3); || cfr. voce.

[notaiau 121,8; 121,12; notays 172,19; 244,26; notaime 193,25; notmaynancios 218,12; notmainomos 120,5; notłays 191,13; notsimulis 51,10; notstumà 195,1; nottolinki 182,3 vedi at(a)iti, atmainyti, atlaisti, atsimulyti, atstumti, attolinti.]

nū «ora, adesso, oggi»: Dacci oggi il nostro pane quotidiano 9,24–25; ora ringraziamo sempre 17,22; 37,8; 90,10; 100,19… (30); cfr. nūnai.

nu: nu (sul modello slavo hau) è usato molto raramente davanti al grado superlativo degli aggettivi: prieg tay nu szwenciausey pašlugay 131,2–3.

scoprire: Le tenebre della notte scopri 37,3 (1).

nudrūtinti «rafforzare»: e rendi, ti prego, i nostri cuori / saldi nel tuo amore 29,18–19; (l. vmocnić 29,20); 54,22; 145,23 (3).

nudūmoti (sl.) «ideare»: nudumojau 57,2 (l. vmyšlilem 57,2); nudumos 89,9 (2); cfr. dūmoti

andare: possa andare nel suo inferno 20,15 (1).

nugarbyti «glorificare»: come glorificherò il suo amato 80,17 (l. wyielbkę 80,17) (1).

sprofondare: La pazienza risveglia l’anima sprofondata 103,16 (1).

togliere: è stato tolto dalla croce 162,20 (1).

nukelti «rovesciare»: Ti prego, abbatti tutti i nostri avversari sulla terra 174,2–4 (l. zložyć 174,4) (1).

cadere: e da lui non cadrà 43,19; 140,16 (2).

crocifiggere (sl.); nukriziawotas /morto/ e sepolto 7,9–10; 8,13 (2).

discesa (= discesa) «discesa»: Come il sorgere del Sole lontano è nufaydima 84,16–17 (1).

piegare «piegare dalla propria parte»: Ne nulenks te to Pona iauciu ney awinu 46,9 (1).

tristezza: nuludimas 251,8 (1).

rattristarsi: e quando volgi il tuo volto / anis nulusta 35,8; nuluda 251,23; Nuludus 75,8; nuludusius 113,4 (4).

placazione: per noi e la nostra placazione è stata uccisa 221,6 (l. vblagania 221,5) (1).

supporre: kaypos tat numane 138,14 (l. skusit 138,14); numanay 31,15 (l. znasz 31,15) (2).

lavaggio: ant numazgoima grieku musu 207,24 (1).

amare molto «voler bene, amare»: kurie teykies mus numileti 185,23; nes ans mus teip numileia 179,15–16 (l. vmilował 179,16); 194,23… (5).

morire: vź ius noriu numirti 121,14; numirst 87,13; numirtumbim 112,4; numirusiuy 103,7; numirę 249,27; numirusių 7,12… (23).

numirusių 166,1–169,1 (nei titoli) va considerato un errore di stampa (= numirusių).

martirio (br.) «tortura»: numučimą [159,2; 129,21; 164,1… (8); || cfr. sofferenza.

torturare (br.) «martirizzare»: numučit 124,12; Numucitas 7,9; 8,12 (3).

ora «adesso»: come era prima e nunay 86,14 (1); cfr. nū.

da: 1) questa preposizione è usata con il genitivo per indicare: a) il tempo: nuog iaunistes wayksciot iungie 249,6–7; 242,3…; b) il luogo: o ne atmesk manes nuog weydo tawo 63,15–16; 121,21…; c) la causa: wienoka nuog kamanu ir žąslu tuoy nurimsta 58,6–7; 63,7…; d) l’agente (trad.): o nuog tawes wisokiu budu atlankiti 31,25 (l. a od ciebie 31,26; 9,12…); e) con i verbi difendere, salvare, nascondere ecc.: slept weyda nuog manes 47,4–5; Teykis mane apginti o nuog liežuwiu zdrodnu 90,11–12…; 2) in alcuni casi nuog è usato con le forme pronominali tave, save: Aptureti tai nuog tawe 42,11; 58,14; 72,14; nuog sawe 113,14; 193,20; 3) nuog si incontra molto più spesso (183) che nuogi (14); talvolta nuog e nuogi si alternano nella stessa pagina, per esempio: 57,18 e 7,4; 120,22 e 120,14; 132,20 e 132,7…

veleni: Le tue parole sono impregnate di veleno come frecce 90,15–16 (1).

prestito «debito»: Non dare denaro a prestito 48,22 (l. a interesse 48,22) (1).

debitore «debitore»: E i debitori ricevano la loro parte di beneficio 87,18 (1).

sinceramente avv.: fa sempre quelle cose sinceramente 48,12; 154,12; 155,121; 157,19 (4).

lavare: e sarò purificato dall’ingiustizia / mi laverai e diventerò bianco come la neve 63,6 (1).

8. Iš lietuvių leksikologijos ir leksikografijos

113

cadere «commettere un peccato, decadere»: poiché nella tua potenza ti degni di rialzare chi è caduto 45,9–10; e voi sostenete i fratelli caduti 235,2; quelli caduti 74,8... (8).

caduta «sventura, afflizione»: non lo abbandona mai in nessuna sventura 45,25 (l. nell’avversità 46,2) (1).

calmare «placare, reprimere»: Puoi placare tutte le mie sofferenze 67,3; tu stesso ormai reprimi i nostri nemici... 71,21–22; 87,24... (5).

calmarsi: tuttavia subito si calma da morso e briglie 58,7 (1).

consolare: affinché consoli la mia tristezza 59,17; 60,19 (2).

prevedere «prevedere»: nelle grandi avversità bisogna prevedere con cura 229,9–10 (l. considera 229,10) (1).

conservazione «salvaguardia»: per la conservazione della purezza 232,13 (l. conservazione della fede 232,13) (1).

peccare «commettere un peccato»: Confessiamo di aver già peccato 35,21 (1).

scendere (= discendere) «cadere»: Come d’inverno scende 155,2–3 (1).

sconfortarsi: non ti sconfortare, ma affidati al tuo Dio 91,12; non ci sconfortiamo 96,23 (2).

consolazione (-ijimas?) (pol.) «conforto»: e la consolazione delle vostre coscienze 223,2 (l. consolazione 223,2) (1); || cfr. consolarsi.

calmarsi: così si calma un po’ il mio cuore 66,23 (1).

proteggersi «mettersi al sicuro»: Bataig iu pigay nusiserģiste 123,4 (1).

rafforzarsi «diventare più forte»: teyse io szwenta nusistiprინა 90,4 (l. si è rafforzata 90,4) (1).

giustificarsi «essere giustificato»: Jay norecia nusiteisinti 242,12–13 (l. giustificare 242,13) (1).

fuggire «scappare»: ir kur nusitekiet norime 243,6–7 (l. dove 243,6); nusitekame 22,14 (2).

inviare «mandare, inviare»: teikies musump čia ant swieto nusiųst sunu sawa 16,18; Nusiunte 120,22; 173,4... (8).

umiliarsi: Nusižiamina kaip tarnas 163,18 (1).

radere «avere pietà»: tegul newienas žmogus niekad ne nuskundžia 87,22–23 (l. non abbia pietà 87,24) (1).

oppressione «angustia, afflizione»: wisam nuspaudime prieg iam busiu 80,14–15 (l. nell’afflizione 80,15); nuspaudimuose 90,8 (l. nelle angustie 90,8) (2).

opprimere «schiacciare, affliggere»: id gi kit nuspaustu 87,10 (l. afflitti 87,12); suda dara nuspaustiems 101,5 (l. agli afflitti 101,6); nuspaustasis 88,20; 143,8 (4).

rafforzare (trad.?) «rendere più forte»: Asz pastasiu ir nustiprisu uszkalbi mano 194,16 (l. rafforzerò 194,16) (1).

consacrare (trad.?) «santificare»: wardą tawo nuszwęstumbim 118,2–3 (l. consacrarono 118,2) (1).

giustificazione (trad.?) «assoluzione»: tatay del nuteisinima /wisokia žmoniu gimima 111,3–4 (l. giustificazione 111,4); 8,7; 121,9; 170,13 (4).

giustificare (trad.?) «assolvere»: Wiera musu nuteisinti 176,5–6 (l. giustificati 167,6); 194,13; 213,6 (3).

scorrere «colare via»: maldoy... tewespi nutekame 117,8 (1).

sperperare (forma dial.) «perdere»: Tegul wis nuterioia prowoy nuogi bihu 87,11 (1).

nutikrinimas (trad.) «garanzia, assicurazione»: ape grieku atlaydimą nutikrinimas 206,7 (pol. vpewnienie 206,7); 246,24; 249,1 (3); cfr. laidas.

nutikrinti (trad.?) «garantire, assicurare»: ir mahoney tewo ius nutikris 122,4–5; nutikrinay 142,11 (pol. vpewnil 142,11); nutikrintas 246,22... (8).

nutrankyti «deridere, schernire (?)»: te nutrankay gie mani 89,6 (pol. sikaluja 89,6); Ne vienam ne nutrankidams 48,13 (pol. nie wrągaiac 48,13) (2).

cancellare: il rimprovero sarà cancellato 94,16–17; 246,10 (2).

1 nutverti «catturare»: kaip nutwere gi židay 160,11 (1).

2 nutverti «costruire una recinzione»: tworios pagadina /kuri... buvo giaray nutwerta 72,15 (1).

ingrassare: desidero ingrassare /saziare il mio corpo con il sangue 121,22 (1).

stancare: era così stanco /che non poteva andare 161,9–10 (1).

nuveizdėti «osservare, guardare»: juos kitas isz szalies nuweizdi 204,18 (1).

nuvilkti (trad.) «allontanare»: rustenibes nuog sawe nuwelkam 193,19–20 (pol. zwłoczymy 193,20) (1).

nužemimas (?) «umiliazione, umiltà»: ir nužemime tawespi nutekame 117,8 (pol. pokorze 117,8) (1).

nužeminti «chinare»: o pakialk nužiamintą wargią galwą mano 44,15–16 (pol. wnizone 44,16); 64,6; 248,26... (4).

114

discendere: Crediamo che sia disceso all’inferno 111,2 (1. discese 111,2…); 8,14; che dal cielo sei disceso 181,6… (4).

O

o: 1) interiezione: Nelle tue mani, o Padre, 32,13; 98,14; 127,7…; 2) congiunzione: Di primo mattino si radunarono /e si unirono in compagnia 19,14–15; colui che mi aiutò a donare /e mi difese dal nemico 91,5–6…

o come congiunzione e interiezione è usato complessivamente 384 volte.

mela: dalle mele aspre 186,15 (1).

omnia 230,3: latinismo occasionale.

P

fine: O fine nostro 41,12; affinché il mondo finisca 169,18; 186,25… (5); cfr. conclusione.

conclusione «fine»: o wel pabaygimu to žiwata warginga 82,15–16; 42,5; 91,24 (3); cfr. fine.

finire: finirai il tuo lavoro 4,24; finisci 108,7 (2).

pabažnai (pol.) «umilmente, devotamente»: pabažnay 18,8; 22,20; 182,9 (l. pobożnie 18,9…) (3); || cfr. in basso.

pabažnystė (pol.) «devozione, umiltà»: pabažnistey 138,4 (l. w pobożności 138,4); 144,21 (2).

fuggire: patr amtas pabegtu /peklona sawa nueytu 20,14 (1).

pabudoti (pol.) «costruire»: pabudawotus 92,6 (1); || cfr. costruire.

provocare: affinché non provochiamo su di noi la tua terribile ira 211,12–13; 214,4 (2).

svegliarsi: Mi addormentai… e mi svegliai 44,20; svegliatosi 169,6 (2).

padaboti (pol.) «osservare attentamente, notare»: padaboies tai sawimp 241,19 (1); || cfr. išvysti.

padaryti «fare, creare, compiere…»: tey kis galą padariti 73,3; padarey 156,6; padaritumbite 242,18; Pagidarik 239,19; padares 215,11; padaritomis 196,3… (48).

padaugyimas, padauginimas «aumento»: meyley tawa padaugima 24,2–3; (l. pomnożenie 24,2); 76,9; padauginima 9,9; 238,19 (4).

padauginti «aumentare»: ir meyley tikroy padaugint 23,10 (1).

padavimas «trasmissione» (?): Atpirkti esme nuog tusčia padawima tewu musu 246,2–3 (l. podania 246,3) (1).

colui che aiuta (-is): ho il tuo aiuto 70,3; aiutò 137,11; 167,9… (13).

padėjimas «aiuto»: bat nuog io padegimo kažnu čiesu łaukit 46,12–13; padeimo 200,27; padegimą 136,10; padeimu 237,7… (23).

ringraziare (br.): Pagidekawokim 223,20 (1).

1 padėti «aiutare»: betaig esi gatavas mums padeti 184,7; padesti 101,9; nepad eia 82,24; padetumbit 235,3…

2 padėti «lasciare, deporre…»: kur padetu waykus sawa 75,13… (24); padadamos 234,4 va considerato un errore di stampa (=padedamas).

padidinimas: buk apgineiu ir padidinimu 31,19 (l. pomnożeniem 31,20) (1); cfr. padauginimas.

padrūtinti(s) «rafforzare»: padrutint 27,8; padrutinosi… malone 90,3; padrutintu 187,12 (3).

padūksis (-ė?) «speranza, consolazione»: giwent galetumbim ant garbes warda tawa ir ant padukses artimu musu 32,17–19 (l. paciesze 32,18); tawimpi paduksi turu 68,20–21; (l. vfanie 68,2); 135,25… (10).

impolverare: li impolvererà come polvere 44,4 (1).

paduoti: 1) «affidare»: Galiben tawo paduome 36,18; 58,10; 70,18; paduota 235,23; 236,1 (l. podana 235,24; poddany 236,1)… 2) «trasmettere»: tikiedami tawa žodžiu/ mums… paduotuy 24,20; 215,8… (1).

padžiūti «seccarsi»: padžius žole 85,3 (1).

[paenčios 110,14 e paenčia 111,12 vedi etti.]

pagadinimas: pagadinimu 246,5 (=pagadinimui) (1); cfr. pagadinti.

pagadinti: chi crea, lo rovina 72,13–14; nella propria natura corrotta 233,10–11; 133,16… (5).

pagal (pagalei): Con questa preposizione, che regge il genitivo, si esprime ciò secondo cui si vive, si paga, si perdona…, per es.: pagal tawęs negiwonem 131,24; pagal walos tawa redik 177,2; idant pagal darbu wisems vžmokietu 169,21–22; 55,15; 74,19… In alcuni casi le desinenze dei casi non consentono di stabilire se pagal sia usato con il genitivo o con l’accusativo (per es.: pagal diduma malones tawa 62,5; pagal nora klaidet 114,6), perché, secondo il dialetto degli scritti di Petkevičius, queste forme possono essere sia genitivi sia accusativi. Poiché nella maggior parte dei casi è chiaramente evidente che pagal (pagalei) regge il genitivo, come anche negli scritti di Mažvydas, si può supporre che negli scritti di Petkevičius pagal regga in generale il genitivo.

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Più frequente è pagal (28) rispetto a pagalei (15); vi sono casi in cui entrambe le forme ricorrono nella stessa pagina (per es., 84,10 e 84,11; 191,7 e 191,8).

aiuto (-a): praszom pagalbęs wieszpat 36,2–4; pagalbę 91,5; pagalbą 175,7–8; 178,21… (7).

paganymas (trad.) «istruzione»: Paganimas namikszias 16,1–41; (pol. Pasterstwo domowe 16,1–42) (26); Pagimas 15,1 va considerato un errore di correzione (=Paganimas); || cfr. pamokslas.

pagarbinti «glorificare»: pagar bintas esti 101,2; 150,15 (2).

pagėdinti «svergognare»: pogiedink… barnis /musu neprietelu 142,16; participio passivo singolare pagiedintas 241,9 (2).

parto: duodamas… łangwa pagimdima 32,5 (1).

pagimdyti: ten gi pagimda /ir rankosna eme 153,12; participio passivo singolare pagimdintas 200,1; pagimd us 157,23 (= pagimdžiusį)… (5).

pagirdyti: papenet ir pagirdit 226,3–4; participio passivo plurale pagirdytos 90,16; 221,10–11 (3).

pagirti: pokim… pagirt negali 243,4; participio passivo singolare pagirtas 151,23; participio passivo genitivo singolare pagirtos 233,7… (5).

pagyvenimas (trad.) «vita, sostentamento»: duok giarą pagiwenimą 118,18–19; (pol. pożywienie 111,18); pagiw enimo 15,16 (2); || cfr. gyvenimas.

pagrebas (sl.) «cantina»: turi pilnus pagrebus wina 46,20 (1); || cfr. rūsys KN 208.

paguldymas (trad.) «sezione, capitolo»: paguldime 13,16 (pol. Rozdziale 13,16); 195,4; 245,9 (3); || cfr. straipstis Mž 172.

adagiare: 1) «mettere, adagiare»: prakarte gi pagulde 153,14–15; Asz duszą sawa vz jus paguldžiau 244,13; 244,19; 249,25 (4); 2) trad.: dove è posta la colpa del vergognoso atto di fornicazione 217,3–4 (pol. w czym jest położona wina 217,3) (1).

tentazione «tentazione»: Ne wesk mus ing pagundimą 118,26; 10,24; 138,13… (6).

pahonis, pahonka (sl.) «pagano, -a»: pahonies 228,27; pahonkos; dg. va. pahonis 113,22… (5).

sciocco: kuriump paykuiu eyti daugi žmoniu 49,12 (1).

riposarsi: o dumos wisos toiuas io tenay pails 100,24; pailstančius 221,10 (2).

[paioprasta 98,17 vedi paprastas.]

ricerca (trad.?) «ritrovamento»: kurie ne est su mumis ant pagieszkojima 43,8 (pol. pozyskan iu 43,8) (1).

suscitare «provocare»: ir ne pajudintubim ant sawes /smarkios rustibes tawa 27,12–13 (pol. a nie pobudzali … 27,12) (1).

scherno «derisione, risata»: Ne duok welniuy ant pajuoka 42,3; Paiuoką wisad dare iš io sunkiu wargu 88,6; paiuokus dara 89,3 (3).

sentire: įdant galibe patiechu wisokiuose priepuoluose paiustu 240,5 (1).

pakajingas (sl.) «calmo»: Duok pakaingą užgimimą 37,7 (1); || cfr. calmo.

1 pakajus (sl.) «quiete, pace»: Tes pakaius io walos klausantiemus 157,12; pakainus 92,21; paka iopi 181,3; 153,11… (21); || cfr. quiete.

2 pakajus (sl.) «stanza»: įdant wisokius namus ir pakaius teyktus Ponas vždengt 39,11–12 (1).

di nascosto avv.: įdant wis ems butu žinoma /ne papeykta /ne pakampi 227,18–20 (1).

valle «valle»: pakahey 51,3 (pol. dolinie) (1).

pakara (pol.) «umiliazione»: pakara 153,19 (pol. pokora 153,19); pakaroy 136,18; 231,24… (6); || cfr. umiliazione e umiliarsi.

sottomesso (pol.) «umile»: pakarnomis 18,2 (pol. pokornymi 18,2) (1); || cfr. umiliare.

umilmente (pol.) «con umiltà»: pakarnay 16,13 (pol. pokornie 16,14); 155,7; 214,2… (6); || cfr. umilmente DK 172.

seppellire: numires /ir pakastas 7,10; 8,12; 112,23 (3).

sollevare: 1) «innalzare»: ne dręsdami akiu sawa pakialt 210,9; o sir dis… auksz tiniu pakialkit 218,10…; 2) «rovesciare»: net pikta pakialdams 138,23–24; 3) «rialzare»; tu gi ant koių teykis pakialt 251,19… (16).

elevazione: už pakileimą tawa kieltusi 252,5 (pol. podźwignieniem 252,5) (1); cfr. elevare.

elevare: Akis sawa pakileiau 91,3; pakilekim 131,10(2).

ascoltare: Ewangelios pakłausukit 194,26 (1).

far inginocchiare: toy gi paklupdina 88,8 (1).

ascoltare «prestare ascolto, udire»: Pakhusek jau mane szaukima 100,8 (1).

finché (= finché): pa kolay 171,24; pakolay 247,17; 248,9… (6).

punire (sl.) «castigare»: pakerosi 62,95 (1); || cfr. castigare DP 65.

battezzare: pakriksz titumbim 192,13 (1).

deviare «allontanarsi, discostarsi»: pakrips nuog mokshu mano daugi žmoniu 122,20 (1).

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pakrutinti «muovere»: kurs ne duos koių pakrutint 91,9 (1).

pakusa (pol.) «si muove»: pakusos 20,25; (l. pokusy 20,25); pakusu 112,13 (2); ‖ cfr. tentazione.

pakūta (pol.) «pentimento»: pakuta 85,9; pakutosp 148,7; 171,19… (4); ‖ cfr. pentimento.

pakūtavoti (pol.) «pentirsi»: pakutawotumbim 147,6; nepakutawoienčius 205,22 (2); ‖ cfr. rammaricarsi.

palaidimas (= liberazione): Potam palaydim as žmoniu turi but 226,12 (1).

beatitudine: non trascurare né la beatitudine né la non-beatitudine di te stesso 237,22 (1).

palaimiai «felicemente»: Pałaymiey tokiam pasi wes 94,15 (1).

palaimus, «-a fortunato»: Pałaimus 76,21; 94,19; 99,3; vn. va. pałayma 152,22… (5).

palaisti (= lasciare): nes ne palais nekorojęs juos 108,2; palayzdamas 225,24 (2).

davanzale: ir tegul palangiemis duonos prasineia 87,17 (1).

[palauk, palaus… vedi aspettare, cessare.]

piegare: piega il tuo orecchio 76,12; 113,16; avendo piegato 161,26; il cuore piegato e anche umiliato 64,6… (7).

paliaujančiai avv.: nepalawiancey spauda 56,21 (1).

paliauti «cessare»: kad mes griesiti palautumbim 147,6; palowe 115,14; ne palaudams 57,20… (12).

mettere da parte: lasciai… nelle tue case 59,11 (1).

palikoti (?) «lasciare»: palikoia iumus pamokslą sawo 123,10 (l. zostawil 123,10) (k); cfr. lasciare.

lasciare: lasciare teykies raszte 28,24; lasciò 207,11; lasciando 87,14… (6).

rallegrare: dare gioia al padre celeste 17,9; 134,25 (2).

rallegrare: mi… rallegrasti 70,12; rallegra 78,11; rallegrato 246,21… (5).

piegarsi «inclinarsi»: piegato verso la terra 88,23; piegata 64,23 (2).

aiuto (pol.) «aiuto»: aiuto 236,12 (1); ‖ cfr. pagalbė.

amare: amò vivere per secoli 71,2; amerai 64,10 (2).

perdere «lasciare»: non lo abbandona mai in ogni caduta 45,24; 54,7; 69,19 (4).

pentimento (pol.) «pentimento»: pametawoniosp 28,9 (1); ‖ cfr. rammarico DK 97.

calpestare: la sua potenza calpesta 168,2–3; calpesterai 80,10 (2).

morire «decedere»: Poiché dovremo morire 163,8 (l. pomrzeć 163,8); moriremo 115,14–15 (2); cfr. numirti.

predica «insegnamento, dottrina; predica»: affinché ascoltiamo il tuo insegnamento 37,5 (l. nauki 37,5); osserviamo attentamente le prediche 186,2; nei sermoni 122,15; 148,22… (6).

ardente (sl.) «caldo»: contro il suo ardente desiderio 27,14 (l. pamstę 27,13); ardente 99,5; 211,14 (3); ‖ cfr. vendetta.

vendicarsi (sl.) «vendicarsi»: il Signore Dio si vendica di ciò (l. się mścić 4,20); ti vendicherai 107,18 (3); ‖ cfr. vendetta.

signora (sl.): l’angelo disse alle signore 152,21; 155,10… (7); ‖ cfr. fanciulla.

sopportare (trad.) «reggere»: tuttavia devi sopportare ogni cosa con amore e benevolenza 234,14–15 (l. ale masz wszytko w miłości i łaskawości znosić 234,17) (1); ‖ cfr. reggere.

desiderare: Non desiderare la casa del tuo prossimo 5,17; 5,18 (2).

papeikimas: e senza rimprovero sarebbe bene 229,20 (1).

papeikti: queste giornate sono state sminuite e umiliate, non rimproverate 248,27; rimproverato 69,12; rimproverati 132,20… (7).

pape neti «nutrire» col corpo e col sangue: nutrire 131,21; 132,3; 221,8… (4); papeneytumbei 35,4 va considerato un errore di stampa (=papenetumbei).

papiktinimas: di coloro che danno scandalo 209,1 (1).

papildyti 1) «riempire»: tu mus papildik sawa szwenta dwasia 127,15 (l. Napełhże nas… 127,14…); 139,11; 175,5 (6); 2) «commettere» (trad.): Ne papildik grieka biauraus 108,26 (l. Nie popełnisz… 108,26) (1); ‖ v. daryti.

corrompere: Perché li corruppe con il denaro, il sacerdote 166,19 (1).

paplatinimas, paplatymas «ampliamento, allargamento; moltiplicazione»: e anche l’ampliamento buono è utile 185,8–9; poi mediante l’ampliamento della nostra fede 214,7; 252,2 (3); cfr. paplatinti.

paplatinti «moltiplicare; accrescere, allargare»: O paplatink terpu musu karaliste sawa 179,23; Pagip atlink juos tawe mielausias 239,17; 238,16… (4).

paprastasis «consueto, quotidiano»: užmirštu žaysla paioprąsta 98,17 (l. zwyklego 98,17) (1).

paprotis «consuetudine»: e rendi puro il cuore da ogni consuetudine 145,17–18 (l. od zlych naiętności 145,8) (1).

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paprovymas (dial.) «correzione»: ir paprovimą žiwata žadantiems 206,3 (1).

scrivere: kaip prarakay parasze 133,24; parasita 106,22; 205,11... (5).

vendere: pardawę vž trisdešimts penigu 160,2 (1).

parėdyti (dial.) «mettere in ordine»: Kurioy wis paredy 142,10 (1); || cfr. tvarkyti MT 204.

parėdkas (dial.) «ordine, disposizione»: Giesmes… pagaley sawa paredka 43,3–5; paskirti paredkay Dowida 92,11–12 (l. wstawionie rządy Dawidowe 92,12); 105,3 (3); || cfr. tvarka DP 363.

parėdnai (dial.) avv. «ordinatamente»: idant wisa butu darita patogey ir parednay 229,12; 229,15 (2); || cfr. tvarka DP 363.

sostenere «rafforzare»: paremk širdis ir sąžinę 21,21; 20,6; 63,18; paremkite nupuolusius 74,8 (4).

paroda (dial.) «consiglio»: kurio poradą sirdi sawo jaučiu 49,20; parodos 205,25 (l. porady 205,24) (2); || cfr. pritarti.

mostrare: kurias mumus teykiyies parodyti 25,25; parodey 130,19; paroditumim 192,19; parodik 87,8; parod 73,25 (=parodyk)… (16).

cadere in ginocchio «cadere»: noris ir tukstantis prieg taw parpuls 79,19 (1).

pas: questa preposizione si usa con l’accusativo per indicare il luogo, per esempio: nebiok stowėdams pas aną 61,11–12; Ten pas ugni stowedams 160,19; 166,16; 233,19; 252,15 (5).

dire: Tay pirm aniolas pasakie 166,7 (1).

pasaka «racconto»: ne tiki pasakoms netikroms 48,16 (l. Nie wierzy powieściom złym 48,16) (1).

mondo: Kožnoy wietoy sio pasaulo 86,9; 89,20; 158,17 (3).

unione matrimoniale: pasawinima ir sudereima... su bažničia 238,11–12 (l. poslubienia 238,11) (1); cfr. pasavinti.

pasavinti «prendere»: kitam ne butu pritarta arba pasawinta 228,8 (l. zaręczona 228,9) (1). Pasavinti è usato negli scritti di Mažvydas, Bretkūnas, Daukša e altri e significa «prendere, unirsi, fidanzarsi, adottare».

seminare: affinché il tuo seme sia seminato qui 185,3–4 (1).

temere «aver paura»: Spaventato, Petras disse 181,27.

piacere (pol.) «piacere»: tewuy musu piacque 15,11 (pol. spodobało 15,11) (1).

confidare «sperare, fidarsi»: Tanto più avrei confidato quanto ti vidi 66,20 (1).

consegnarsi: 1) «affidare»: E alla sua protezione affidarsi davvero 141,8–9; mi affidai 44,21;

45,11…; 2) «cedere»: ma alle parole certo egli cedette 119,22; 220,14–15… (7).

sostentamento «mezzi di sussistenza»: Non guadagnerai il tuo sostentamento 93,9 (pol. pożywienia 93,9) (1).

avere compassione: Abbi compassione di una serva così gravemente tormentata 114,2; 133,4 (2).

pentimento «penitenza»: dei propri peccati fare penitenza 57,2–3 (pol. wyznanie 57,3) (1).

vergognarsi «provare vergogna»: di colui di cui non si vergognerebbe alla sentenza del giudice 241,14 (1).

sollevarsi «insorgere»: si sollevarono contro le nostre teste 71,5–6; (pol. powstali 54,14); 86,23; 141,18… (7).

insorgere «sollevarsi»: per malvagità si solleva contro di me 44,10 (1).

inchinarsi (sl.) «umiliarsi»: il mio cuore si inchinerà sempre a lui 55,25–26 (1); || cfr. umiliarsi.

piegarsi: tu koump pasitenkey 181,5; 181,10 (2).

ripassare (pol.) «ricordare e riesaminare i peccati»: giace nei peccati /o nepasimetawoia 209,3–4 (pol. nie wpamiętawaią 209,3–4); 248,21 (2); || cfr. sfogliare.

moltiplicarsi «riprodursi»: il proprio seme… moltiplicare 240,23 (1); cfr. moltiplicare.

pasipro(v)ymas (sl.) «correzione»: su tikra duma pasiprowima 126,2 (1); || cfr. taisyti; prisitašyti e pirengti DK 97.

pasirėdyti (dial.) «prepararsi»: O kadagi tuo budu pasiredisim 126,20 (1); || cfr. prisitašyti e pirengti DK 97.

pasirodyti: «presentarsi»: Kurioo budu turi pasirodit pokim 241,5–6; pasirode 90,2–3; 177,21; 229,26 (7).

pasispirti «appoggiarsi, farsi forza»: o tai mačia dwasiuos s. kuria ramintusi ir pasispirtu 240,6–7 (1).

pasistiprinti «rinforzarsi»: ir pasistiprina terp žmoniu swetima gimima 72,3–4 (1).

pasitėsyti (dial.) «consolarsi, calmarsi»: o pasitiesis tie sutrinti kaulay 63,9 (1); || cfr. nusiraminti.

pasivesti (trad.?) «riuscire»: Įaymingay tokiam pasi wes 44,2 (pol. Szczęśliwie mu się powiedzie 44,2); pasi veda 92,14 (pol. powodzi się 92,14); pasiwes 94,15 (pol. się … wodzi 94,15) (3).

pasižinti: 1) «sapere»: Pasižistam kad jau nusidėjom 135,21 (1); 2) «conoscere, accertarsi»: Vżu tokiu stebuku žmones pasižino 162,13 (pol. ludzie się wznali 162,13) (1); 3) «confessare (?)»: kad anis ne pasi

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žista «i domestici» 209,15 (1. sie... nie žiną 209,15–16) (1).

paskaityti (trad.?) «sostenere»: ir vž gietus paskaityti 167,6 (l. policėni 167,6) (1).

paskandinimas: iż... paskandinima iszwalninay 30,14; 83,21; 198,11; paskandinimą 244,13... (7); paskandimą 22,6 (1); cfr. paskandinti.

paskandinti «sommergere, far perire»: toksay musia paskandintas buti 171,16–17 (l. potėpion 171,17); abagi wel pėkłoy ant amžiu paskandint 139,23; 242,14... (5).

assegnare: assegnare ai fedeli 151,13–14; assegnato 161,14; assegnare 92,11; 234,18... (5).

paskui: 1) avverbio di tempo: O paskuy tat turi but kalbeta 199,16–17; 2) regge il caso accusativo come preposizione, per es.: paskuy žmones eydami 149,20–21; 122,18; 216,20... (5)

paskutinė agg.: dienoy paskutiney 169,20–21 (1).

paslūga (pol.) «servizio»: pashugay 133,3 (l. poshugowaniun 131,3); || cfr. tarnau­ti.

paslūšnas (pol.) «obbediente»: ir iamuy pashuszni estė 86,2 (1); || cfr. paklusnus DK 129.

paslūžyti (sl.) «prestare servizio»: bat ataiay wisiemus pašužit 121,13 (l. posłużyć 121,17) (1); || cfr. tarnau­ti.

pasnykas (br.): pasnikas 205,19 (1); || cfr. alkinimas DP 52.

pasnykauti (br.): pasnikaudams 88,26 (1); || cfr. alkintis DK 37.

sedersi: ti sei seduto a tavola 129,12; 71,27; 172,10 (3).

pasotymas «sazietà»: ant pasotima kunu 116,15 (1); cfr. pasotinti.

saziare: saziare con il proprio corpo e sangue 121,18; saziò 35,14; 71,17; ecc. saziò 131,8 (4).

tendere un laccio: mi ha teso insidie 99,21–22 (1).

costruzione «istituzione, ordinamenti (?)»: pertirė sawa sąžines pagal Pona pastatymu 127,20–21 (l. narządzenia 127,21) (1); cfr. costruire.

costruire: 1) «fondare» (trad.?): pastatit tey-kieys karaliste id daugintusi 72,9–10 (l. wstawiles 72,10); 197,23; pastatitoie 240,9 (l. postanowionym 240,9); 2) «stabilire» (trad.?): Asz pastatisiu ir nustiprisíu vzkalbi 194,16 (l. postanowie 194,15); pastatisime 126,5 (l. postanowimy 126,5); pastatitos 224,15 (l. postanowiony 224,16); 3) «collocare»: duok id mes po tawa desiney /pastatiti butumbim wisi 174,9–10; 42,8; 92,10; 219,15; 251,20; 4) «preparare» (trad.): pastate wečiara sawo szwentą 124,17 (l. wstawil 124,19)... (12).

rafforzamento: ir ant pastiprinimą... mumus 224,13 (1).

rafforzare: tey kis gi pastiprint 251,18; pastiprinam 194,10; pastiprintumbit 231,19–20; pastiprinančiam 229,25; pastiprin­dami 214,6... (9).

orfanello: Te est mote naslistoy /waykay pastumdeleis 87,16 (l. sirotami 87,17) (1).

guarigione «guarigione»: Negalincziu idant teyktusi buti pasveikinimus 18,23–24 (l. vzdrowieniem 18,24) (1).

testimoniare (sl.) «testimoniare»: paswiečitum­bit 214,1 (l. poświadczali 214,1); paswiečioim 223,6–7 (l. poświadczyli 223,7 (2); || cfr. testimoniare.

chiamata 1) «condizione, attività, ceto» (trad.): idant pagaley paszaukima iusu 234,24–25 (l. powołania 234,24); wisos žmones kožno paszaukima 89,22–23 (l. stanu 89,23); 228,20; paszaukime 229,5 (l. Rzeczypospolitey 229,5); 234,25... (4); 2) «invito» (?); id pitkay ne vžiwotumbim paszaukima 82,9–10 (l. pozwania 82,10); 31,23 (2).

chiamare «invitare»: kursay ius tosp draugisteps paszawkia 238,3–4 (l. powoła 238,3) (1).

lode, glorificazione: paszławinimas 45,8; paszławinimą 24,10 (l. przeżegnanie 24,10); paszławinimu 40,11; paszlawinime 239,12 (l. błogosławienstwie 239,13)... (16); paszłowinimu 38,21 (1).

lodare: paszławint 40,8 (l. pożegnać 40,8); paszławin 33,13 (l. błogosławi 33,14); paszławintu 199,24; paszławink 21,15; paszławinta 223,13; paszławinti 94,3... (31).

consacrazione «santificazione»: paszwentima 17,6 (l. poświęcenia 17,6); 24,2 (2); cfr. consacrare e dedicare.

consacrare: o mus wisus amžinay paszwentina 124,14; paszwentinay 72,9 (l. poświęcił 72,9) (2).

dedicare «consacrare»: o smerčia sawa brangiausia paszwesti 128,27 (l. poświęcić 128,27...); paszwentey 129,8; 162,19; 193,14; 196,8... (13); cfr. consacrare.

giaciglio «giaciglio»: o patało negawo 154,19 (1).

emendamento «correzione»: pažinė griekus pataýsima gieysim (1).

patamkas (pol.) «erede»: gen. pl. patamku 197,8 (pol. potomstwa 195,7) (1); || cfr. tėvainis.

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pateikavimas «ozio»: įdant pateykawiman ir negandusna kuniszkusona neisiduotumbit 234,20–22 (pol. prožnowanie 234,22) (1).

ungere: unse con oli 162,1 (1).

pateriojimas (pol.) «perdizione»: ir ant sawo amžino pateriojima ne walġitu 209,6–7 (pol. zatracenie 209,7) (1); || cfr. pražūti.

paterioti (pol.) «perdere, privare»: pateriot 247,23; paterioio 119,23; pateriotos 164,24… (6); || cfr. pražudyti.

patiecha (pol.) «consolazione»: Patiecha 28,16 (pol. pociecha 28,15); patiechą 144,17 (pol. otuchę 144,17); patiechu 240,4–5; 249,17… (8); || cfr. nuraminimas DK 174.

patiešyti (pol.) «consolare»: patiesik 71,20 (1); || cfr. raminti.

patogiai «in modo decoroso, bello», avv.: įdant wisa butu darita patogiey 229,12 (pol. vcześiwie 229,11); 229,15–16; 234,27 (3).

patogus, -i «vero, bello, sincero»: o rodžiu giems meyle patogia 107,22; patogiasnio 205,13–14; 232,9 (3).

patremti «scacciare, rimuovere»: juog tu patremey tamsibes 19,20; patremtu 39,9; patrems 45,25; patremtas 20,14 (4).

pats, patsai, pati: mihesi artima tawo /kaip pats sawe 6,12–13; patsay 24,25; pati 41,20; paties 46,5; pačiam 8,3 e pačiamuy 106,7; sing. strum. pačiu daiktu 239,18; pačiam 182,24; patis 194,9 … (129). Pats ricorre più spesso di patsai; in alcuni punti della stessa pagina le due forme si alternano (140,17 e 140,9; 114,12 e 114,4).

patiroti (pol.) «concordare»: swietuy labiaus paturoiom 164,13–14 (pol. folgować 164,15) (1); || cfr. pritarti.

patvirtinimas «rafforzamento»: o patvirtinimą dowanot 132,10 (1).

uccello: pauksciey 67,20; pauksčius 153,24 (2).

uccellino (=uccellino); pauksztaley 75,19; 114,13 (2).

pavadinti «invitare»: įdant ne kaip sudop pawa­dinti eiti 241,12–13 (pol. poz wani 241,12) (1).

immagine (=figura): pawaik­sło 2,14 (1).

tardo pomeriggio «pomeriggio»: est nuimtas pawakares čią 162,21 (1).

pavalnas, -a (pol.) «obbediente (?)»: wisame pawa­lni bukim 181,25 (l. powolnymi 181,25); pawalna 64,16 (2); || cfr. paklusnus Mž 234.

pavargelis «mendicante»: 1) «mendicante»: te gukstinei wisada čia su pawargieleis 87,16–17 (l. zebrakami 87,18) (1); 2) «povero»: ir su mumis teypag pawargieleis 252,7 (1).

stancarsi: Nesang asz rudulis ir pawarges esmi 77,15; pawargusia 47,9; pawargusiam 89,17; pawargie 250,19… (11).

direzione «guida» (?): o tatay užu Dwasios szwentos pavedimo 9,14 (l. powodem 9,14) (1).

immagine: 1) «immagine»: juog mus ant paweik­sła sawa sutewerey 30,10–11; 212,19 (2); 2) «esempio»: id pawęksła imtu isz io 180,23 (l. przykład 180,23); 252,14 (2).

esemplificare «esempio»: mums paweizdą dawe 155,5–6 (l. przykład 155,5) (1); cfr. paveikslas.

guardare «guardare»: Teikis paweizdet… ant Christusa 76,14; Paweizd 66,15 (2).

guardare «guardare»: Pawizdeia Die was isz dangaus 242,5; pawizdek 37,22; 46,15; 73,12; 78,21; 99,24; 133,8; 135,6… (9).

sorgente «fonte»: vn. ki. paversmes 66,19; dg. va. paversmes 50,22; paversmiu 43,17 (3).

ombra «ombra»: Vž tos paweses stoje­si 91,16 (1).

pestilenza (sl.) «peste»: vn. ki. pawietries 75,16 (l. powietrza 79,17) (1); || cfr. maras Mž 384.

muovere «muovere»: kad iszwistu mane pawiskinta 47,18 (1).

offendere ir pažeydem maiestota tawa szwenta 26,13 (l. przewinili 26,12); pažeyde tawo gieribę 165,14 (l. obrażili 165,14); kurie nors vgnin imesti /nebuvo tenay pažeysti 136,25–27 (l. uszkodzeni 136,26); 177,19; 211,23… (11).

offesa «offesa»: Anas isztrauks isz spąstu… ir juog pažeyzdos žmogaus bediewia 79,9–10 (l. y od zarazy 79,10) 6 (1).

conoscenza «conoscenza, riconoscimento» (?): Ir ant kialo pažinties tawos 57,25 (l. uznania 57,25); 120,11; Idant prieg tawa pažintii wisad stowetumbim 179,19–20 (l. Abyśmy y tu w tey stałości /a w wierze mogli trwać 179,19–20) (3); cfr. pažinimas.

conoscenza: kuri mumus tikrą pažinima grieku musu duotu 28,7; pažinimas 109,11 (l. poznanie 109,11); 125,22; 197,5… (8).

conoscere: O mokimes tayp giara Diewa pažinti 17,25 (l. znać 17,25); pažisti 196,23; pagužistat 198,21; pažinėia 2,19; pažintumbim 179,2; pažine 211,9–10; pažindam 120,7… (65).

120

uso (pol.) «uso, impiego»: Est draugiebey pažvojimas kuna ir krauia 13,5 (l. výžwanie 13,3); 216,22 (2); || cfr. uso DK 19. usare (pol.) «usare, impiegare»: Weciaria... pažiwot 207,20 (l. požywać 207,20...); pažiwotumbim 208,4–5; pažiwokim 131,3 (3); || cfr. ragawiem 213,5 (l. pożywamy 213,5); || cfr. usare DK 83. sigillo (br.) «segno, marchio»: pecėtis 197,23 (l. pieczęć 197,24); pecėt ies 213,5; O pecieti ant wisa iums duosiu 122,2 (4); || cfr. žymė DP 531; ženkłas Mž 153. sigillare (br.) «contrassegnare»: čionay per ragawima ios pecietitumbim ir pastiprintumbim 208,6–7 (l. pieczętowali 208,6) (1); || cfr. contrassegnare, marcare. forno (br.) «forno»: peciaus 137,2 (l. pieca 137,2) (1); || cfr. žaidis BrB. Sal. XVII, 3. biasimare: o peiki ir skandini neprietelia 239,5 (1). inferno (pol.) «inferno»: pekłą 52,13; pekłona 20,14; pekłosna 7,11 (l. piekłow 7,12); 139,23… (12); || cfr. inferno DK 14. bestiame «bestiame»: pekus 5,3 (l. bydło 5,4); 108,11 (2); cfr. carro. pellegrino (pol.) «forestiero»: Jay ataywiai aba pelgrimai kokie mieste butu 203,16–17 (l. pielgrzymi 203,17); || cfr. viaggiatore. cibo «alimento»: o kaip dawey duona kunuy penu ant sotima 35,15–16; pena 116,17, 59,7 (3). nutrire «dar da mangiare, alimentare»: tey kis mus sawim peneti 128,4; penetumbey 130,23; penedams 116,10… (9). denaro (=pinigas) (germ.): Ne duosti nuomon penigu 48,22; 160,2 (2). quinto: Penktas 106,8 (1). cibo «cibo»: idant anis to szwenta penukszla kaip kiautes ir szunes neiszbiaurintu 209,4–6; 217,26; 224,12… (10). per, attraverso (207,12): questa preposizione è usata con l’accusativo per esprimere: 1) il tempo: teypag ir žmogus per wisus amžius turi ramintis irgi draustus 58,8–9; ir per wisą žiwatą musu 39,24; 25,16…; 2) il luogo: Io neprietelus wisi per szalis iszblaszka 87,21…; 3) la causa: o gi mes regime per wierą sawo 125,19; Nors išz swieta per smerti izseysiu 122,6…; 4) la durata: tęsią per juos mums teikis duot 24,4; o dariti niekada ne palawia per sunu sawa mielagi 15,22…; 5) calchi: per žodi sawa tiesą, nutikrina 16,22 (l. przez słowo 16,26); idant per galibe sawo nuog musu szalin patremtu 39,8 (l. przez moc 39,8); per Mateusza parasitą 106,21…; … (107).

rifare (trad.) «intercedere, riscrivere»: ir rustibę amžina… id mums perdaritu 16,21–23 (l. przeprawit 16,23) (1) passaggio «venuta» (trad.): Welika musu aba pereimas 218,23 (l. przeście 218,23) (1). passare «passare»: Anksztu kielu pereyti wisus neprietelus 143,23–24; nakti pereiusią 20, 24–25; 25,13; 30,25 (4). vittoria «vittoria, trionfo»: duok ant ju pergalėjimo 119,8; pergalėjimo 166,25–26; 223,18–19… (5). vincere: padeki pergalėti mums neprietelus wisus 117,5; pergaleiau 47,14; pergaleia 120,27; 170,16; 183,6… (18). spaventare: pergandink wisus piktuosius 142,26–27 (l. przestrasz 142,26) (1). trasporre: 1) «spostare»: perguldit 98,22 (l. przekładać 98,22) (1); 2) «tradurre» (trad.): kuriuos dabar trumpay perguldisim 227,12–13 (l. przełożyć 227,14) (1). lasciare passare (=perleisti): 1) «perdonare» (?); ans nenor tokiam perlaysti /kursay teises ne atduosti 106,3–4; 2) «permettere» (trad.): Kodrin tatay perlaydo ans geriaus permąno 65,9–10; perlaisk 87,10 (l. Przepuść 87,11) (3). comprendere «capire» (trad.): kada gi giriaway permanitum­bim 176,15 (l. rozumieli 176,15); permanno 65,10; 181,14 (3); cfr. comprendere. sopportare: pakaiuy ir łoskoy… permiegoti galėtumbim 38,25 (1). riscrivere: Ans mums wisitems tewa naršą perprasie 124,11–12 (1). soccombere «crollare»: kaip sieną palinkusią pusiau perpuolusią 64,22–23 (l. przepadła 64,23) (1). persecutore (?): persekiotoias 47,17 (1); cfr. perseguitare. perseguitare: Nesang gis persekiuoja nekaltagi žmogų 88,5; 100,9 (2). ammonimento «avvertimento»: vn. in. persergejimu 229,8 (l. przestrogą 229,9); 227,12 (2). ammonire «avvertire, ricordare»: persergieia 245,20 (l. obwarował 245,20) (1). restare: 1) «rimanere» (trad.): ir ant wisu amžiu su ieys perstosi 49,9–10 (l. Przestane z nimi 49,10) (1); 2) «cessare»: grieku perstoti 71,10–11; perstokom 149,8; 149,22; ne perstotumbim 225,13–14 (4). ostacolare (pol.) «impedire»: wienok wirszutiney mokslay nieka top ne perszkadiia

121

205,17–18 (l. przeszkadząją 205,18) (1); || cfr. kliduyti DP 87.

trasgressione (trad.) «trasgressione, intrusione»: atmindamas woskius persokzious sawus 247,3–4 (l. przestępstwa 247,3); 234,11 (2); cfr. peršokti.

trasgredire: 1) «peccare, violare» (trad.): perszokdami dažnay norą ir prisakimą tawa 26,14–15 (l. przestępując 26,14…); perszokdami 210,13 (2); || cfr. commettere, violare; 2) «passare»: sia perszokusja diena 38,9 (1).

esaminare «indagare»: pertirę sawa sąžines 127,20–21 (1).

benedizione (pol.) «benedizione»: Pierżiegnoimas 240,18 (l. Pożegnanie 240,17); peržegnojimą 129,5 (2).

benedire (pol.): 1) «fare il segno della croce» (?): Peržieg nok… Desines tawo galibe 41,15–16 (l. Pożegnay… 41,15) (1); 2) «benedire»: perżegnok 151,15 (1); || cfr. benedire DK 165.

trasgressione (trad.) «peccato»: ir atłaysk mums tuos perżengimus musu 210,24 (l. występki 210,24) (1); cfr. peccare.

trasgredire (trad.) «violare»: peržengiencius moksiu tawa kiala 63,19–20 (l. przestępce 63,18…); 205,21–22 (2); || cfr. violare.

spennare «spiumare»: wisą nakti wargina /pesie 160,15 (1).

Pietro: Petras 160,12… (8).

circoncisione «circoncisione»: ape piaustima Pona 157,15 (1).

pastore: come pastore di casa 15,7; Buwo anoy szalie ganidam piemenas 158,5; piemenimus 153,26… (5).

mezzogiorno: Giesme presz pietus 35,2; 25,12 (3).

facilmente «con facilità» avv.: pigay nusisergieste 123,4; pigiey 246,20; pigiaus 60,12; 69,20 (4).

facile «leggero, rapido»: pigiasnio atprowima 205,23 (1); cfr. facilmente.

malfattore (trad.) «malvagio»: piktadeias 86,19 (pol. złośnik 86,21) (1); || cfr. scellerato.

malamente avv.: piktay po akims tawo padariau 62,13–14; 69,17; 82,9; 125,8… (6).

cattivo, -a: piktas 92,16 (pol. nieprzyjaciel 92,16); pikta stipribe 61,4; piktop 51,24; plur. decl. piktiei 88,27; piktuiu 44,22; piktiemus 67,24; piktuosus 142,27; pıkčiausia 184,17; piktasias 184,27… (89).

malvagità «malizia, iniquità, tentazione»: piktenibiu musu wisokiu vźmirsztumeby 31,5–6; piktenibe 82,4; Piktenibey 62,19; piktenibemis 39,9… (10).

malizia «malvagità, iniquità»: mano piktibes regiedamas 56,23; piktihey 248,21; pik-tibesp 20,3; 184,21; 208,25… (25); cfr. malvagità.

irritare: surinkimą Diewo piktina 204,25 (1).

adempiere: 1) «eseguire» (trad.): iuog zokaną pildžiau 148,11 (pol. wypełnił 148,11…); pildinkit 148,12; pilditumim 107,3; pildžianti 83,9; 148,6; 184,15… (11); 2) «riempirsi»: isz kurios pildžiesi žiame 237,7; o tatay kalbedams pildžia bludą 219,12–13 (2).

pienamente (trad.) «con diligenza, bene, con verità»: nes paskuy dangun pilnay weyzda (pol. pilnia 172,14); Turim ape tatay pilnay rupintis 191,6 (pol. pilnie 191,6…); 61,3; 215,3; 234,24… (10); || cfr. diligentemente, bene.

pieno, -a: 1) «completo»: est pilni wisa giara 35,7; pilnus 46,20; 144,14; 151,22…; 2) «diligente, veritiero» (trad.): Ape pilną żodia Diewa klau: [= klausimą] 184,1–187,1 (pol. pilnym 184,1…); 183,18; 204,8…; (22); || cfr. veritiero, buono, diligente.

diligenza (pol.) «premura, diligenza»: Kur su wis didžia pilnasčia tie żodžiey nuog wierniu turi but wartioti 24,16–18 (pol. pilnością 245,17) (1); || cfr. premura.

pienezza (trad.) «completezza»: idant tikribe ir pilniste atliktu 245,22–23 (pol. doskonałość 245,23) (1).

Pilato: Pilotų 7,9… (4).

pirm: 1) avv. «prima, anteriormente»: reikia mums patiems pirm sawe meginti 125,7–8; pirm neg gaidis pragida 160,20; 166,7; 203,14… (11); cfr. pirmai; 2) preposizione con il genitivo per indicare il tempo «prima di»: teyp kayp iemus pirm smerties żadeia 170,22–23; pirm dwieiu nedelu 203,5; 204,3; 205,19… (9).

pirmai, pirmiaus, pirmiausiai avv.: tie ne ieis žiamena anona pirmay saw żadetona 82,6–7; 133,20 (2); Pirmiaus tat žinot reikia 203,3; 227,14; 230,10… (11); pirmiausey 86,10 (1).

pirmagimtoji (trad.) «primogenita»: ne kalba nuog wena grieka pirmagimtoia 246,10–12 (l. pierworodnego 246,10) (1); || cfr. pirmgimė DK 12.

pirma avv.: Pirma tamuy wisi turime tikieti 125,11; 139,7.

primo, -a: Prima parte 8,2; Canto primo 110,3; primo 105,15; 139,7; primo 169,12; Primi 10,14 [= primi]; primissimo 104,10.

dito: dito della mano destra 173,12 (1).

122

pišna (sl.) «orgogliosa, splendida»: žmonems pizno-mis tokias biauris 43,13–14 (l. pysznych 43,14) (1); || cfr. puikus Mž.

plačiai avv.: plačiev isikiete 73,8; 178,16 (2).

plakti «colpire»: plakti babay liepe 160,27; plaka 138,22 (2).

palpitare: il tuo cuore palpiterà di gioia 94, 12–13 (1).

palmo: colpendo con i palmi, ordinò di predire 160,17–18 (1).

platinti(s): 1) «allargherà»: platins /kaipo szaknis wina 95,14–15 (1); 2) «moltiplicare»: Teykis sawa wier nus platinti 174,2 (l. rozmóżyć 174,3); platintumbimesi 197,6; 212,22 (3).

capello: e non cadrà un solo capello dal capo 140,14 (1).

pleme (br.) «stirpe»: sing. strumentale pleme 197,2 (l. splemieniem 197,2...); 197,9; 198,6 (3); || cfr. giminė.

plyšti «spaccarsi»: uolos plisza 162,8–9 (1).

po: 1) regge il genitivo: Giesme po pietu 35,12 (1); 2) si usa con il dativo per esprimere tempo, luogo e modo, per es.: kada buvo po wéciaway 13,24; O po tiem sil-wartams 168,10...; sedi po desinei rankai 7,13; 89,16; 131,12... (molto frequentemente); Ne ludik nepteysey 109,20; idant po sargibey butum 137,16; calchi: po darbamus iu iuosgi pažinsit 123,4–5 (l. po vczynkach ie poznać możecie 123,4)...;...(33?); 3) con l’accusativo: po tris kartus praeidams 160,6–7; calchi: ir po wisą swietą butu garbintas 225,15–16 (l. y po wszytkim świecie 225,15); Nes po wisas dienas giwenima musu turime słužit 249,12–13 (l. Bo po wszytki dni żywota... 249,12); 249,19; 252,6 (5); 4) con lo strumentale per esprimere il luogo e altro, per es.: Ko dabar po akim tava gaylimiesi 27,25; 51,19; 81,12...; Po juoda ziame seney vžsuzasusiuy 103,7–8; priimk mus po sawa ranka 165,3; klupiaume po weydu 210,8...; calchi: Nuogi to čiesa po grieku esme 120,14 (l. pod grzech 120,14); Mes wisi po sargibe tawo pasiduome 182,23 (l. Myć się pod straż 182,23)... (51?). In alcuni casi po è scritto insieme alle forme dei casi (dativo e strumentale), e tali locuzioni talvolta diventano quasi avverbi, per es.: poakim mano 4,6; sedi podesinei rankai 7,13; 8,16; ir Pawizdek mana podesiney 99,24; prigul teypag su jumis podraugiey ing surinkimą 200,2–3; 204,1; 238,14; Ne ludik nepteysey 109,20. Particolarmente frequente è pokim (Pokim przestarnikui tu gatawii stala mana 51,7; 58,11; 89,16...

(21), formatosi per contrazione da po e akim e usato parallelamente a po akim (27,24; 30,9... (5), po akims 62,14; 81,12... (11), po akimis 85,13; 230,18... (7); perfino nella stessa pagina ricorrono pokim (230,19) e po akimis (230,18). È inoltre frequente potam, usato come avverbio di tempo (cfr. potam).

[per podesinei cfr. po: podesinei 7,13; 8,16; 99,24 (3).]

[podet 247,18: errore di stampa, dovrebbe essere padet; cfr. padėti.]

[per podraugei cfr. po: podraugiey 200,2; 204,1; 238,14 (3).]

[per pokim cfr. po: pokim 102,12; 122,12; 178,26... (21).]

pometis (pol.) «memoria»: id saw ant pomie-ties priwestu wisą giwenimą sawa 247,1–2 (pol. pamięć 247,1); 249,18 (2); || cfr. atmintis.

pona (sl.) «fanciulla Maria, donna»: Kad Ponna tureio sunu gimditi 156,21 (pol. Panienka 156,21); Ponnos 112,20; Ponnay 110,17; poniomis 32,4... (7); || cfr. merga; viešpačia DP 485.

ponas (sl.) «signore»: Ponas Diewas 2,16; Ponuy ant Ponų 33,20–21; sing. gen. Poni 139,21; Poną 18,17; sing. instr. Ponum 110,11; sing. voc. Pon 47,25; Poniep 44,12; Poniemp 58,15; plur. gen. Ponų 31,21... (567); || cfr. viešpats.

ponavonia (sl.) «signoria»: O ne attolink tolaus sawos ponawonios 113,23–24 (pol. Panowania 113,23) (1); || cfr. viešpatavimas DP 287.

ponavoti (sl.) «signoreggiare, governare»: idant teypag wiras ponawotu o ne ana 236,16–17 (pol. panował 236,19) (1); || cfr. valdyti; viešpatauti MP 68.

ponystė (sl.) «signoria»: ir žodžio tawo poniste 118,6–7 (pol. panowanie 118,6) (1); || cfr. viešpatavimas DP 287.

aggettivo di ponas: sing. gen. poniszkos čístatos 177,18 (1).

ponstva (sl.) «signoria»: Panstwos ir majestotai 150,10 (pol. Tronowie y Panstwo 150,10) (1); || cfr. viešpates DK 83.

pontskas (pol.) «di Ponzio»: Numucitas po ponsku Pilotu 7,9 (pol. Wmęczon pod Pontskim Pilatem 7,10); 8,12; po Pontsku Pilotu musitas 110,21 (3).

[popawia 85,2: errore di stampa, dovrebbe essere papawia — dal verbo papiauti.]

popiežius (pol.): plur. gen. Popiežių 20,6,8 (pol. Papieskiey 206,9) (1).

[poponsku 7,9; 8,12 v. ponskas.]

123

potam (trad.) «dopo ciò, poi»: potam stoję pokim suda 115,15 (l. potym 115,15…); 3,16; 80,18; 118,19; 205,9… (51); || cfr. paskui e po.

[poteisiai v. po: nepoteisey 109,20 (1).]

Paolo: Powilas 13,14; 215,5; 245,4… (6).

iniziare: Akis kad prades miegoti 37,14 (1); pradėt 207,2; pradeia 180,19; pradetas 62,20… (7).

pradkai (pol.) «antenati»: pradkay 81,21 (l. przodkowie 81,22) (1).

trafiggere: szoną jam pradure 162,16 (1).

inizio: ten pateriojo teysibes pradžią 119,23–24; 91,23; 227,20 (3).

cantare al primo canto: gaidis pragida 160,20 (1).

prajevas (biel.) «miracolo»: praieway rodisis 149,15 (l. cuda 149,16) (1); || cfr. stebuklas.

sudore: prakayte… duonos ieszkotu 234,18–19 (1).

discorso introduttivo «prefazione»: Prakalbėjimas su raginimu 227,4 (l. Przedmowa 227,4) (1).

mangiatoia: prakarte gi pagulde 153,14–15; 154,2; 158,10; prakartan (4).

[praklaytawa 160,8: errore di correzione, deve essere prakaytawa.]

maledizione: prakieykimas 94,16; prakieykimą 125,14; 213,7–8 (3); cfr. prakeikti.

maledire: Zinodams čia ant swieta prakeiykta žiwata 138,12 (l. nikczemni 138,12); prakeiyktei 161,18–19 (l. niecnotliwy 161,18); prakeiyktus 116,8 (l. przeklęte 116,8)… (6).

pralėjimas: spargimento di sangue 63,22; pralegimu 128,12; 183,14 (3); cfr. pralieti.

pralieti: e il sangue /dalýdo praliet 207,23–24; pralėia 136,5; pralietas 222,1… (6).

pralėkti «passare»: Ne pralekie dowanay meldimas mana 55,24 (1).

pranašas: 1) «profeta»: pagaley pranaszu raszta 163,17; pranaszas 137,12; 148,14… (7); 2) «profezia» (?): pranaszay izsipilde per jo vžgimima 152,9 (1).

pranešti «annunciare, dire»: o wiernienus pranesze 133,24; 138,6; 152,20 (3).

pramanyti «ideare (?)»: priimkit ką asz iumus pramanau 121,17 (1).

prapuldinti: Ne prapuldinki 55,12 (lett. Nie zatracąy mię 55,11) (1).

prapulti «perire»: Ne duok prapulti wmay 73,17; prapuolusiu 167,23; 168,23… (6).

prapultis «perdizione»: isztraukiey isz tos prapulties 70,12–13; 236,6; cfr. prapuolimas.

prapuolimas «perdizione»: regiedams io prapuolima 163,20 (1).

prarakas (sl.) «profeta»: prarakas 178,21 (lett. Prorok 178,21…); 248,8; Prarakay 156,19… (9); || cfr. pranašas.

prarakauti (sl.) «profetizzare, predire»: prarakauti 160,18; prarakawa 178,3 (2); || cfr. pranašas.

inghiottire: e vorrebbe inghiottire tutti noi 61,14; inghiottì 53,3; 100,23 (1).

iniziare: Qui inizia nei Salmi 43,1–2; Abbiamo iniziato con la malvagità / e così con il peccato 146,24; 110,13… (6).

prasidžiaugti «rallegrarsi»: O Karalus prasidžiaugs tawim 67,21; 68,9; cfr. pradžiaugti.

rallegrarsi: il cuore si rallegra 89,10–11 (1).

lettura «lettura»: giesme dopo la lettura del Vangelo 24,6–7 (l. po czytaniu 24,6) (1).

semplice, -e (sl.) «semplice»: prastą Iewą zdrodia 178,9 (l. prosta 178,8); prasti 58,17 (2).

semplicità (sl.) «misero stato»: wisą musu prastibę 84,25 (l. nikczemność 84,25) (1).

trasgressione (trad.) «peccato»: prastojimus sawo regi 204,17 (l. występki 204,17) (1); cfr. prastoti; colpa.

trasgredire (trad.) «peccare»: prastoiau 62,13 (l. zgrzeszył 62,18); prastot 106,18 (2); || cfr. peccare.

richiesta: Klausik musu prasimu 142,25; prasimęs 146,14; 134,27 (3).

chiedere: o turesime praszit 39,3; praszome 151,10; prasineia 87,18; Prasikimeg 18,12; prasituṁbim 117,22; praszanti 90,9.

trascorrere «passare»: praszoka trečioi diena 159,21 (l. minął 159,22) (1).

gridare «esclamare»: Balsu mana Ponop praszuksziu 99,14; Praszuko 161,22 (2).

guida (br.) «conduttore»: prawadnyku 18,27; 72,2; 175,17 (3); || cfr. guida Mž 247.

perdere «smarrire, perdere»: kuri buwom pražudę 168,4 (1).

perire: ir smerčia amžina pražut 244,22; pražutu 27,5; 211,5 (3).

avvicinare: karaliste sawo priartink 123,13 (1).

[pridasti 246,1–2: Ko dabar ir Petras szwentas pridasti; errore di stampa, dovrebbe essere pridesti o pridruosti (l. dokłada 246,1).]

aggiungere ripetutamente: Pridedines daugi žodžiump mano 123,8 (1).

coprire: Kurs tawe apigražina (mielasirdiste priedengia 83,22–23 (l. przykrawuie 83,23 (1).

in modo appropriato «adeguatamente» avv.: prideranciey ir teysey wisokias sutwerimas garbina 207,5

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(l. slusznie 207,5…); 231,15 (2); cfr. pri-derėti.

priderėti: 1) «essere adatto, convenire»: kaip ant to pridera 203,10; cfr. va. priderantiev 230,6; 205,12; 228,21–22… (6); 2) «spettare»: reykalays kunuy musu prideramays 31, 14–15 (l. naležaycmi 31,16) (1).

priduoti «dare, concedere, donare» (trad.?): ginkla sawo man pridawev 69,14; priduok amžiną žiwatą 70,20; cfr. ki. priduotu 100,15; Pridawęs 199,19 (l. Przydawszy 199,19)… (6).

pridrauginti «unire»: kuriops per wierą pridrauginti esme 6,24 (1).

attaccarsi: te pridžiuk liežuwis gomuriop 98,17 (1).

prieg, priegi 93,19; 131,15: 1) prieg con il genitivo per esprimere luogo e altri significati: ir wisad prieg io stoweti 118,9–10; idant mus prįłaystu žmones prieg tu žodžiu szwiebes 186,23–24; Malda prieg Ligonį 250,12 (3); 2) prieg con il dativo per esprimere luogo, compagnia, tempo e altri significati: prieg taw parpuls 79,19; nes turim tawe prieg sawi 143,18–19; prieg tam mane teysibes kelu weda 51,2; prieg Ewangeliey stotumbim 24,11; prieg žodžiu sawam vžlaykit teytkus 40,21–22; Trečias ateimas prieg smerti kožna žmogaus 149,2–3; 148,3; 183,14… (38?); traduzioni: Prieg tam žiemiausey praszome 21,4 (l. Przytym 21,4…); O prieg tam teykis mus padrutint 27,7–8; 95,9; 211,8; 218,1; 246,26; teykis prieg kuna sweykatay /duot mums wisą giarą cionay 21,7–8 (l. przy zdrowiu 21,7); prieg sproway… diwį priep-

si è impegnato nella causa 227,8 (l. przy sprawie 227,8)… (6?).

In alcuni casi la traduzione prieg tam è scritta come una sola parola (217,21; 223,24) e può essere considerata un avverbio.

Nelle locuzioni: prieg krikssimu swentam 170,8; prieg paties… daliimu 220,20–21; Turi but prieg tarnawimu 228,3 (l. przy vzlugiwaniu 288,3) – le forme krikssimu, daliimu, tarnawimu vanno considerate dativi con desinenza -u; cfr. A. Bruckner, Archfsl Phil XIII, 566; cfr. prieg vžiwogimy 127,17 (l. przy samym užżywaniu 127,17).

[priegtam cfr. prieg.: Priegtam 217,21; 223,24 (2).]

prieiti: 1) «avvicinarsi»: mes turim top stalop prieyti 125,7; prieyti 125,9; prieydami 222,4; Jay noras… isz abieiu szalu top prieytu 228,12–15; 223,16; stalop Pona prien-

tiemus 206… (8); 2) «raggiungere» (trad.?): kuriosp teypap gahonis galėtu prieyti 113,22; noredam prieyt teysbiu 131,4–5 (l. dochodząc 131,4); Potam amzinon linxmiben prieit galetu 240,12–13 (l. przyść mogli 240,13); 9,8; 138,23 (3); 3) «crescere, maturare»: idant ney wasarump nepriemesiumes 228,17–18 (l. w leciech nie dorosłych 228,18) (1).

priėmimas: 1) «accettazione»: o tą naudą išz io priėmimo imsim 126,24; 193,19; 221,4; 2) «incarnazione»: Nesang tuokio gimimu /o kuna priemimu/ žmones iszwadawa 152,17–19… (7).

[prientiemus 206,2 cfr. prieiti.]

priepuolis «evento, disgrazia»: abgint mus teykis sawa ranka nuog kožna priepuola 73,18–19; cfr. ki. priepuolu 112,12 (l. przygod 112,12; wady 229,19; nawałności 183,3); priepuoluose 251,7 (l. przeciwnościach 251,6)… (9).

prima, proprio prima: questa preposizione si usa con l’accusativo per esprimere opposizione, tempo, ecc., per esempio: Nesang daug neprietelu pasikele prieš mus 141,18–19; Bukik desine musu priešzgi iu baisibę 143,10; 224,25; 231,6… (22); Eie priešz gi vž miesta 159,20; 234,5 (2); linksminik priešz smerti 119,6; 159,17 (2); giesme prieš pietus 34,13.

Prieš ricorre anche come prefisso (cfr. prieštarauti e altri).

prieštarauti: affinché si accordino coloro /che volevano contraddirti 78,25–26 (1).

prieštarnykas «avversario»: kad ne tartu pikts priešztarnikas mana 47,8… (15).

prietelius (dial.) «amico, compagno»: dg. va. prietelus 162,26; prietelu 228,13; prietelamus 239,14… (4); || cfr. gentis DK 49, draugas DP 95.

prievaizda «protezione»: Imk priewayzdon sawon 72,26 (pol. w opiekę 72,26); priewayzdoy 77,18; 104,12 (3).

priežastis: Senza alcuna ragione, coloro che combattono contro di me 45,4–5; 81,24; dg. ki. priežąsciu 203,7 (pol. przyczyn 203,8…) (3).

prigatavÿti (sl.) «preparare»: prigatawiev 214,12 (pol. zgotował 214,12); prigatawia 17,12 (pol. przyprawia 17,13); prigatawita 111,26 (pol. bespieczny 111,26)… (5); || cfr. prisitaisyti DK 31, pireng­tis DK 99.

prigimimas «natura»: Nes man sihu iz prigimima netenka 6,18–19; prigimime 233, 10–11 (pol. naturze 233,10); 72,6; 114,22; 232,19 (5); cfr. prigimti.

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prigimti «nascere»: norą prigimta 184,21–22 (l. przyrodzoną 184,22); 198,16; 242,11 (3).

priglausti «avvicinare, accostare»: Priglaudey mus bažniospi 129,11; ne priglauskėt 65,26; 224,12… (4).

prigręžti «avvicinare»: Prigreszk manęsp ausis 69,3–4; 63,17 (2).

prigul dymas (trad.) «esempio»: Kuriu pri-guldimu sergiekimes 82,8 (l. przykładem 82,9)… (2); || cfr. paveizdas e paveikslas.

prigulėti (trad.) «appartenere, spettare»: turi prigulėt surinkimuy 192,6; prigul 6,10; 156,9; 237,6… (10); || cfr. priderėti.

accettare: Ton meilen teikis mus priimt 32,20–21; che mus vž sunus prieme 111,27; le parole tawa priimtumbim 23,18; priimkit 121,17; priemes 163,18–19… (40).

prijunkti «abituarsi»: priunkt nuoġ jaunisz-kes wayksciot iunge Pona 249,6 (1).

prikėlimas «risurrezione»: szlawindami mey-ley prikielimą Christaus 168,18–19; 7,20; 167,11… (7).

prikelti «suscitare, risuscitare»: prikiele manimp fabay didę rustibe 82,4–5; 17,4; prikialtas 169,7 (3).

prikeldinti «risvegliare»: Prikieldink tarnus sawo 134,6 (1).

inginocchiarsi: Ir kad po kaławiu sawo gahwa prikłaups 67,18–19; žiemay prikłaupe 23,2 (2).

prilaisti (= lasciar entrare): pułkan wiernu prilałysti 116,23; ne prilaudžiam 209,4; prilaistu 186,23… (6).

prilyginimas «somiglianza»: Nedarik sawi abro-za /ir neokia prilyginima 4,8–9 (l. podobienstwa 4,9…); 107,10; 133,21 (3).

prilyginti: 1) «rendere uguale a qualcuno»: mani pri-liginta 105,16 (1); 2) «confrontare, rendere simile»: o medžui aliwos bus priliginti 95,17 (l. podobni bedą 95,18) (1).

ricordare: Tatay čionay del to primenu 194,7 (1).

primusyti (pol.) «costringere»: Tay kokiuo budu ne butu primusitos małženstwop 228,9–10 (l. przymuszeni 228,11); || cfr. priversti.

martellare «inchiodare»: križiausp primusztas 110,22; 164,5 (2).

riempire: o rankas est pripilę swetimu turtu 52,15–16; pripila 219,15–16 (2).

priprova (sl.) «utensile, strumento»: ir priprowose wisokiose Ponuy žayskit 102,3 (l. przyprawach 102,3) (1); cfr. attrezzatura DK 165.

priprovyti (sl.) «preparare, predisporre»: pripro-wit 24,3–4; priprowio 85,16; priprowita 79,14 (3); || cfr. prepararsi DK 99, predisporsi DK 97.

accadere 1) «capitare» (trad.): neġaleia nieks ant manęs pripulti 49,17 (l. przypaść 49,17); o wel kada pripultu koks turtas ant swieta 65,25–26 (l. przypadnie 65,26); Idant kas pikta ne pripultu 91,21 (3); 2) «cadere addosso»: kojump pripuole 225,1 (l. przypadys 225,1) (1).

legare: stulpopi gi pririsie 160,26 (1).

comandamento (trad.): Prisakimas Diewa 3,15 (l. przykazanie 3,17…); prisakimai 6,10; prisakimus 173,13; 210,13… (30); || cfr. ordine.

comandare (trad.) «ordinare»: Kaip buwa zakone… prisakita 158,26–27 (l. przykazano 158,27) (1).

avvicinarsi «avvicinarsi, accostarsi»: musump prisiartink 133,5 (1).

giurare: perciò asz prisiekiau /tie ne eis žiamena 82,6 (l. przysiągł 82,6); prisiekienčiu 208,22–23 (2).

rifugiarsi: tawo meylesp prisiglausti 164,27 (1).

capitare (sl.) «accadere»: diwni priepuoley prisihadia 227,10–11 (l. przygadzać 227,11) (1); cfr. accadere MŽ 462, PS I 21.

badare «prendersi cura»: prisiweyzdeiau akia sawo biednaia 66,22; prisiweyzdečia 53,14; Prisiweyzdekim 154,27… (4).

costringersi: duok mums sawęsp prisivers-ti 164,26–27 (1).

opprimere: wargais… prispausti 139,12–13 (1).

accorrere: Priszoka ant io 160,9 (l. Przypadli nań 160,9) (1).

assenso: sarà assenso vžu mus 136,3–4 (pol. przyczyna 136,3…); pritarima 19,6 (pol. przyczyny 19,6…); 251,14 (3); cfr. assentire.

assentire «assentire, promettere»: e con la sua parola pritarey 69,8; pritars 37,12; pritarta 228,8 (pol. poslubiona 228,8) (3).

continuare ad assentire: vž mus ten pritarineia 111,7 (1); cfr. assentire.

condurre (trad.): werksman mane privažioio 59,6 (pol. przywodzono 59,6); nutikrinimay est priwadžioiami 249,2 (2).

essere necessario «essere necessario, occorrere»: tie ragi-nima ir lečima wisokia priwała 204,15–16; 208,2 (2).

custode «protettore, sorvegliante»: ko priweyzdetovey disciplinos pilnay turi sergiet 206,14; priweyzdetoiu 32,3 (pol. opiekunem 32,3); cfr. sorveglianza.

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costringere: meilėn tawo priwersti 168,8; priwerstu 169,11; Priwersk 41,4; priwerstas 161,10–11… (8).

condurre: 1) «introdurre»: kurion mus teyks… priwest 250,6 (pol. doprowadzic 250,7) (1); 2) «condurre»: kada gisay ius top priwede/ idant tą draugiste čia terp sawę daritumbit 231,17–18; 181,2 (2); 3) «portare via» (trad.): id saw ant pomieties priwwestu wisą giweni-mą sawa 247,1–2 (pol. przywiodł 247,1…); 242,15; 249,18 (3).

ingannare «illudere, ingannare»: o niekad ne est priwilemi szwenti žodźiey io 29,3 (pol. omilne 29,2–3); 212,6 (2).

inganno «inganno»: priwilima 83,11 (1); cfr. ingannare.

processo (sl.) «processo giudiziario»: Tegul wis nu-teriorieja prowoy nugi bilu 87,11–12 (pol. Niechay zawżdy od sądu skazany ustąpi 87,12–13) (1); || cfr. causa.

salmo (sl.): Psalmas 43,10; psalmay 67,1; 69,1… (101).

orgoglio (sl.) «superbia»: manimp nieka ne ras neokios puykies 121,26–27; saugokimesi puikias 155,2–4 (pol. pychy 155,4…); pagiedink puikias 142,16 (3); || cfr. presunzione.

vacillare «cadere ripetutamente»: padesti /tiems kurie puldineia 101,10 (1).

schiera (br.) «gruppo, schiera; assemblea…»: pulkan 116,23; pulkay 53,6; pulkuosna 77,6; 141,25… (10).

cadere: 1) «cadere»: žiemen puola 85,5; 140,14; puolę meldes iamaw 158,23; ir wel ten wedi isz kur puole Adomas 173,12–13 (pol. wypadł 173,13) (4); 2) «assalire»: Ir ant manes warguola teyp labai puolate 64,21–22 (1).

fango: perché è polvere e fango 84,27 (1).

puščia, puščia (sl.) «deserto»: puscios 81,20 (l. puszczy 81,21) 81,25; puscioy 81,25 (2).

a metà avv.: pusiau perpuohusia 64,23; pusiau dienos 79,18 (l. południe 79,18) (2).

devastare (sl.) «distruggere»: ne duok pustiti 73,2; pustija 72,19; pustiančios 79,18 (3); || || cfr. distruggere.

marciume: ney wel dałaysi pažinti puwima 50,10 (1).

R

assaggiare: wiečierios Pona ragawa 217,12; ragawiem 213,5; ragautumbit 213,10–11; ragaujami 34,17… (6).

assaggio: ragawimą 217,2 (l. pożywania); ragawimu 223,5; 208,7; 217,4 (4); cfr. assaggiare.

[ragimesi 15,13 v. vedere.]

esortazione «incoraggiamento»: Raginimas 15,3; raginimą 227,4… (8); cfr. esortare.

esortare «incoraggiare»: kurie mane ragin 92,4; ragina 247,11; 247,14 (3).

calunniare «sparlare»: piktu liežuwiu mane ki-tiems rayszo 88,16–17 (l. roznoszą 88,17) (1).

consolazione «rasserenamento» (?): padare gi wer-kienti /ramdima neporonti 133,18–19 (l. ku tuleniu niechciwe 133,19) (1).

tranquillamente avv.: ramiey iau miegosiu 46,21 (1).

consolatore, -trice: ramintoios 187,8; ramintoia 150,23 (2).

quiete «pace»: ramuma 111,13; ramume 53,23 (2).

calmo: sing. gen. ramu 75,11; ramesn [=rames-nė] 67,2 (2).

mano: ranka tawa 56,20; rankoy 67,16; ranku 103,12; rankons 163,9–10… (48).

ranktis (=prepararsi): rankimes paskuy eidami 24,23–24 (pol. bierzmy ię za nim mocnie 24,23–24); rankitesis jopi 65,16 (pol. ciśnięcie się do niego 65,15) (2); cfr. rangias DK 46; rangkimiesi KN 219.

rugiada: rasa mano wersmės giwos 24,15 (1).

raskazius (sl.) «salvezza»: raskasiu persto-kim 149,8; (pol. roskoszy 149,8) (1).

trovare: ne randam ney iokiem daykte ligaus 78,8; radau 91,8; nerascia 63,2; rastas 192,25; razdams 66,18… (21).

rasti «apparire»: ne wiens nesiranda kuris iam duotu pagalbą 178,19–21; 230,21 (2).

scrivere: isakie rasziti 153,5; rasitu 105,14; raszi-ta 100,17 (6).

scrittura: Rodzia rasztas szwentas 147,23; raszte 229,3; rasztay 245,11… (15).

ratmistras (pol.) «comandante di un reparto di soldati»: Ratmistras 162,11 (1).

lamentosa «piangente»: izsklausik raudinga maldą mano 77,13–14 (1).

rughetta (=rughetta): raukszła 192,24 (1).

piangere «versare lacrime»: teypag wisad rausti 140,20 (1).

razbainykas (sl.) «brigante, assassino»: raz-bayniku 208,24–25; razbainikays 52,14 (2); || cfr. išėda.

redas (br.) «ordine»: idant redu stalop pena prieytu 220,2 (pol. porządnie 220,2); 222,4 (2); || cfr. ordine DP 363, MT 204ᵇ.

rėdymas (br.) «ordinamento»: redimo 213,17 (1); cfr. rėdyti.

governare (v.) «mettere in ordine, governare»: rediti 149,27; reditis 235,7; reditumbey 234,2–3; redomas 234,4; 239,9… (29); || cfr. valdyti.

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governatore «amministratore; fondatore» (?): reditoiu 18,26; 240,21; sing. gen. rėditoi 207,6–7 (3); || cfr. taisvtojas DK 9,32.

vedere (v.): gieydžia wisad regėti 66,13; regiu 59,20; ragimes 15,13; regieia 137,7; regietumbim 149,27; Regiejes 178,25; regimais 13,6; regiedamas 56,23… (47).

[regzdams, reigždams vedi rėkšti ir reikšti.]

necessità «necessità, bisogno»: iai io reykia butu 220,17; 240,25 (2).

È un sostantivo antico, col tempo trasformatosi nella terza persona del presente del verbo; cfr. GK 1937,166; E. Fraenkel, Spr. § 28.

necessità 1) «necessità, bisogno»: To tada iau ir reykalopi 152,23; reykahu 219,22…; 2) «provvista»: Duok… wisu reykahu musu 118,16–17; … (9).

richiedere «avere»: kurie to trokšta ir reykalauia 205,25 (1. potrzebuia 205,26) (1).

necessario: reykalingas 205,13; reykalingame 35,5; reykalingiausia 232,4–5… (4); cfr. reikalingas.

essere necessario: geriaus žinay ko mumus čia reykie 114,12; reykia 125,7;… (15); dat. pl. nereykiemu 45,20 (1).

necessità «necessità, bisogno»: nieks ne weyzd mano reykima 100,3 (1. potrzeby 100,3) (1); cfr. reikalas.

necessario «necessario, adatto»: Tokiam rodžies ir sapnas reykngas 93,13–14 (1. požadlivy 93,13) (1); cfr. reikalingas.

esprimere: saldzieys reikszkie žódzieys 154,9; reisžkiem 114,17; reizgdams 97,20 (3).

chiaramente «in modo vivido, chiaramente»: Jau tatay po kim [=po akim] reyszkiey regiu 58,11 (1).

raccogliere «cogliere»: waysiu regždams medžia 119,23 (1).

religione (sl.): Religioy 203,18 (1. Religiey 203,18) (1); || cfr. tikėjimas.

raro «non frequente»: riatas kursay… regi 204,16 (1).

ricierius (sl.) «cavaliere, eroe»: dg. va. ricierius 86,5 (1).

raccogliere: o teytes saw renka 101,11; 113,5 (1).

legame: unendo in un solo corpo… risiu 238,6 (1).

legare «unire»: Cia šwentasciump iszganima ne reykia riszt 126,11 (1).

mattina: Giesmes iżgi rita 19,12; ritą 19,14; 38,10; 117,18 (4).

mattutina «del mattino»: Maida Rytikscia 25,9 (1).

roda (sl.) «consiglio; assemblea»: ir duosin roda id stotumb rodoy 57,27 (1. radę 57,27); Ro-

domis 31,20; 55,19; 69,25; 245,8… (7); || cfr. pamokslas.

rodyti (sl.) «consigliare»: Rodisiu ape giara 92,19 (1. bėde radžih 92,19) (1); || cfr. paminėti.

mostrare: idant iki gali meylę sawa tewiszka rodit teyktumbeysi 31,4–5; rodžiu 107,22; rodžia 245,14; rodžies 93,13; te rod 104,8; rodi 50,12; rodit 46,10; nerodidams 103,6… (37).

paradiso (sl.): roiu 119,21; 178,2; Roiun 252,16 (3).

Roma 193,21 (1).

rona (sl.) «ferita»: tonos 55,22; ronomis 244,6; 121,11 (3) || cfr. žaizda MŽ 427,2; DK 140.

abito (br.) «indumento»: rubas 193,16; rubą 88,12; rube 138,7… (6); || cfr. drapana.

povero «indigente»: Nesang asz rudulis ir pawargęs 77,15; 88,20 (2).

acidificare «fermentare»: bat duonoy ne rugintoy 219,5 (1).

rūkštis (vert.) «lievito»: del to Welika szwes-kim ne senoie ruksztie 219,1–2 (1. w kwaśie 219,2…); 219,3 (2).

rūkšti aggettivo: bataig iz obeles rukscios 186,15 (1).

cura sost. femm. 1) «preoccupazione»: su rupescia reykie pradet 229,18; 23,18…; 2) «protezione»: nes rupestina tawo szwenton pasidawiav 44,20–21;… (8).

custode: rupintoiu manas / manęs tuien nepamesk 54,6–8; rupintoiu 91,19 (2).

occuparsi: Turim ape tatay pilnay rupintis 191,6; rupinuosi 108,24; rupinas 112,13; rupintumbitesi 238,9; rupindamos 47,6… (13).

ira atgrąžina smarkiė rūstenibę 87,7; 193,19 (1); cfr. rūstybė.

ira: ir ne paiduintumbim ant sawes / smarkios rustibes 27,13; rustibę 136,6; rustibiu 99,6… (12).

adirarsi «arrabbiarsi»: ne rustaut 220,19; rustawa 248,7 (2).

irritare (se): Ne amžinay ans rustisis 84,9; ne rustinkit 46,6 (2).

S

predicazione «predica»: szwenta żodžia sakimą 134,22–23 (1. kazania 134,23) (1).

dire «dire, annunciare»: sakit… labai linksma nauieną 171,8; sako 220,12; sakia 148,14; sakicia 70,9; sakidami 171,19… (12).

sacramento (lat.): Sakramentu 105,9; 220,12; 221,13–14 (3).

Salomone 229,7 (1).

128

dolcezza: ing tikrą saldumą 240,3 (l. słodkości) (1).

dolce: saldus 75,3; saldžieys 154,9 (2).

serva: nom. sing. samdinikies 5,19 (1).

articolazione: 1) «membro»: kad tas wisas musu surinkimas su wisais sanariumis sawo 192,21 (l. członkami 192,20); 192,12; 218,6–7 (3); 2) «punto, sezione»: tuose keturiuose sąnariuose tatay pažįsit 192,26–27 (l. członkach 192,27) (1); 3) «articolazione»: tey kis malonę / mačį ir drutibę sanariu duot 251,3–4 (l. wymshu 251,3) (1).

[sanas… vedi senas: sanas 180,19; sano 154,15 (2).]

concordia (-ia?) «armonia»: sandaros 145,7; sandaroy 12,17; sandarion 90,23… (5).

[sant, santi, sancìa… vedi būti.]

sogno «sogno, sonno (?)»: idant sunkus sapnas ne vžgriutu 37,10 (l. sen 37,10); 93,13 (2).

guardiano «custode»: idant musu sargu butu 36,4; 77,17; 91,14; sarguy 38,4; sargay 93,5… (7).

protezione «guardia, protezione»: sargibey io ney nieko nebibiosiu 49,16 (l. w opiece 49,16); idant po sargibey butum 137,16 (l. strażą 137,16); sargibe 135,9; 137,16 (4).

proteggere: Dumas szirdies teykis saugoti 37,15; sawgaia 19,17; saugotumbimes 211,11; saugoki 123,19; saugodami 191,9… (18); cfr. segėti.

sole: saule 162,3; Sauta 76,27; saules 84,16; 91,17 (4).

proprio, -a: ing kuną sunaus sawoia ilipik 127,13–14; smarkią skolą taw tewuy sawam vžmokieia 251,1; sawamuy 83,6; sawą 26,11; sawuoiu 102,14; sawoy 53,17; sawame 14,18; sawop 24,24; sawiemus 10,23; sawąsias 98,4; sawuosiu 171,23; sawuose 14,20… (74); sawom 14,6–5 va considerato un errore di stampa (=savam); cfr. sawo.

suo: Ne del to krauia sawo praleia 135,5; Tatay wisa teykis padarit ir mumus duot iż meyles ir susimilima sawa 32,6–7; 135,6; 157,2; 159,8; 160,14… (435?). In alcuni casi è impossibile distinguere se si usa l’accusativo del pronome savas, -a, oppure il nominativo o lo strumentale femminile, o il genitivo indeclinabile sawa, per es.: pawizdek sawa szwenta akia 46,15–16; garbinkime su džiaugsmu sawa sutweregi 152,6.

di sé, a sé…: sawęs 161,9; saw 25,33; sau 82,7; sawi 143,19; sawę 205,14; sawe 108,3; sawim 170,2; sawimp; sawesp 139,16; sawip 59,14; sawopi 144,16… (110).

9. Iš lietuvių leksikologijos ir leksikografijos

savavalnai (pol.) «di propria volontà, liberamente»: ir biauruose griekuose sawawahnay guli 204,14–15 (l. swowolnie 204,15); kuri sawawahnay laykom 164,18–18 (l. swowolnie 164,18); 205,23; 206,10 (4); cfr. savavalnas.

savavalnas (sl.) «arbitrario, libero»: davazdami tamuy sawawhanam kunuy /wisokia wala 210,15–16 (l. swowolnemu 210,16) (1).

coscienza e coscienza musu meyley io budru butu 39,2 (l. sumńienie 39,2…); sąžines 127,21; sąžinę 21,21; 181,3; 205,26; 214,21; 251,8 (8).

sedere: sedi po desiney 151,7; sedeiom 223,17; sedintiems 101,7; sedinčiopi 131,11; sededams 169,12… (15).

seguire idant gi tame wisi sekiotu 108,18–19; sekioia 162,23–24; sekiódami 25,6… (4); cfr. sekti.

seme (-e): idant tawo sėkla čia paseta 185,4; sektes 194,17–18; sekloi 240,23 (3).

settimo, -a «settimo»: Sekmas 106,11; sekmą 108,5; sekmoy 106,7… (8).

sekramentas (lat.): Sekramenta 220,20–21 (1); cfr. sacramento.

sekti «andare dietro»: io sekti ne noreio 149,19–20; ne sektumbit 175,17; sekdami 164,15… (4).

sekti «deperire, seccarsi»: buwau spaustas teip kad siako smagienes kaulu 56,19–20 (l. wemnie schnęły kości 56,19) (1).

vecchio, -a: Dumoiiau ką darey senoy walandoy 103,10; senas 247,21; sano 154,16; 180,19… (7).

da lungo tempo avv.: seney vžumiršo 72,7; 103,7; 156,19 (3).

senybė «vecchiaia»: senibey 70,8 (1).

senystė «vecchiaia»: senistes 249,11 (1).

septinergi «in sette modi»: Tu septinergi dowana 175,12 (1).

Serafin 150,11 (1).

sergėti(s): «proteggere»: teykis mane sergiet nuog smutka 57,8; serkt 91,18; sergietumbim 126,3; sergiesiegi 236,18; sergietas 229,17; sergiedamas 48,18… (23).

sėst(i)s: «sedersi»: Tengi sedos po desiney 172,8; sesiu 52,3; sesis 149,16; 149,11 (4).

sėti: «non semina né ara» 114,14 (1).

sesuo «sorella di fede, compagna d’idee»: Pagužisti tatay miela sesuo 237,5–6, dg. va. seseres 191,5; seseru 31,24; 211,22… (13).

[siako 56,1 vedi sekti.]

sidabras: sing. strumentale sidabru 246,4 (1).

siekti «afferrare»: kalawius siekia 90,23–24 (1).

129

sieloti «affliggersi», «preoccuparsi»: ne siełok duszia mano 59,14–15 (l. nie frasuy się 59,14) (1); cfr. «silvartas».

siena «parete della casa»: siena 64,22 (1).

syla (sl.) «forza, potenza»: kurie mus sila tawo gintu nuog neprietelu 40,2–3; silu 6,9; siloms 103,20... (8); ‖ cfr. galybė ir stiprybė

debole: debole 251,18; debole 114,22; Debole 37,23 (3).

debolezza: e le vere nostre debolezze/ necessità 252,12–13; debole 35,17; debolezze 146,4... (7).

silpnumas «giovinezza» (trad.): o anis del silpnuma amžia ne gali wayksciot 195,22 (l. dla słabości wieku 195,23) (1).

silvartas (=sielvartas) «tristezza, dolore, disgrazia...»: o silwarta neiszwi ant amžiu 96,3 (l. A smutku nie poznać 96,3); kad nuramins mano silwartus 60,19–20 (l. Frasunki 60,19); silwartu 45,14 (l.trudności 45,16; silwartamus 168,10 (l. kłopocie 168,10); silwartuose 175,8 (l. w tęskliwości 175,8...‖ (17); cfr. sieloti.

afflitto (=addolorato): afflitto 145,22 (c. ansiosa 145,23); afflitto 31,27 (c. tristi 31,27) (2).

silvartuo­ti (=sielvartuo­ti): o wienok ne silwartuok manimp dusia mano 60,16 (l. nie frasuy 60,17) (1); cfr. sieloti.

Simeonas 159,7 (1).

Simonas: Symonas 161,10 (1).

Sionas: Syona 98,9; Sioni 75,10; Syona 98,3... (7).

sirata (sl.) «orfano»: Wargolui siratą sudik 74,6 (l. sierotę 74,6); siratu 32,2; 135,19 (3); ‖ cfr. našlaitis DP 24.

siuntimas «missione»: id siuntimą pilditu 148,6 (l. poselstwo 148,6); 218,20 (2).

siuntinys «inviato»: siuntiniey 149,14–15 (l. posłowie 149,14–15) (1).

numero: Senza numerare schiere e innumerabili uomini 143,16–17 (c. niezliczonych ludzi 143,16) (1).

bello: skaisiosp (=skaisčiosp) /Bažničiosp 55,9 (l. jasnemu 55,8–9) (1).

leggere: skaytit 222,7 (1); cfr. lettore.

lettore: e in quel momento il lettore deve leggere ciò che legge 222,6–7 (l. Lector 222,7) (1).

abbondantemente «generosamente», avv.: Dowans sawas skalsey jemus duosi 76,25 (l. z hoynością 76,25) (1).

risuonare: o skambes ing ausis terp swetimu žmoniu 50,6–7; 102,9 (2).

condannare: o skandina gi Diewa żodis 61,18–19 (l. potępia 61,18); 36,16; 20,4; 239,5 (4).

scudo (germ.) «fortezza»: Abgineiu ir skida powargusiu 104,3–4 (l. Obronc... y twierdzo 104,3) (1); cfr. protettore.

buco: o piktas namie tawa skilu te nedara 92,16–17 (1).

sezione: 1) «differenza»: Idant wieroy skiriaus kokia ne butu 228,23 (1); 2) avv. «separatamente»: O idant kožnam skirumi teyktusi buti 18,22–23 (1).

distinguersi: kad tureio jau skirtis 115,9; 163,9; Nes tuo nuog kitu zwieru nekalbanciu skirresi 232,11–12; 161,16; nesiskirtumbey 237,10–11; Skirtumbim 218,1 (6).

liquido: skistas wanduo 88,10 (1).

debito «debito; colpa»: o te numirst palikdamas skolas 87,13–14; żdengdama musu wisokias skolas 136,10 (l. winy 136,9); skolą 251,1; 183,12 (4).

tesoro (pol.) «ricchezza»: skorbą 46,20 (1); ‖ cfr. ricchezza.

affrettarsi: nesiskubintus 145,3 (1).

lamentarsi: neteysey ant io skundes 160,22–23 (1).

soglia (=slenkstis): gražiey pabudawotus atankims slankščius 92,6–7 (1).

nascondere: a lungo desidera nascondere il volto da me 47,4–5; non nascondere 55,4 (2).

opprimere «gravare»: Sztay piktas žmogus dusią mano slogin 103,4–5 (1).

sliūžyti (dial.) «servire»: shužit wisame giarame artimiems musu 18,10; shužia 75,21 (l. służą 75,21); shužitum 143,13... (7); ‖ confronta servire.

cervello «cervello»: smagienes kaułu 58,19 (1).

ingordo «persona avida»: dg. ki. smalstu 208,27 (l. łakomych 208,27) (1).

energicamente avv.: smarkiey susiteka... wandenes 59,24–25; grumzdžia smarkiey 61,17 (l. strogo 61,17); 135,11; 161,6 (4); confronta energico.

crudeltà: smarkibey 52,14 (l. okrućieństwie 52,13) (1); cfr. energico.

vigore: smarkumas 234,13–14 (l. strogość 234,15); smarkuma 162,5; 240,22 (3); confronta energico.

smarkus, -i «coraggioso, crudele, forte...»: Vž meyłe atgražina smarkią rustenibę 87,7–8 (l. niespodziewaną 87,7); iztrauki isz smarkios rankos neprietelaus mano 88,18–19; (l. srogiey 88,18); 137,13; 168,2; 169,3... (13).

mortale, -a (pol.) «mortale»: smertelna 249,16 (l. śmiertelną 249,16); nesmertelna 183,24; 51,3 (3); ‖ confronta mirštama DK 186.

morte (dial.) «morte»: smertis 149,5 (l. śmierć 149,5...); smerties 30,14; smerti 122,6; smercia 167,5... (62); ‖ mirtis DK 34.

130

smūtytis (sl.) «rattristarsi»: o werksme wel smutijasi 76,7 (1); || cfr. nuliūsti, silvartuoti.

smūtkas (sl.) «tristezza»: smutka 71,18 (l. žāhosčī 71,16); smutką 59,18 (l. frasunki 59,17); smutkie 103,9; smutkus 165,7... (6); || cfr. silvartas.

smūtnas, -a (sl.) «triste, misero»: kada asz szaukū smutnas tarnas tava 55,7; smutną 45,16 (l. smutne 445,18); smutnoy 88,21... (8); cfr. nuliūsti.

sniegas: come la neve iszbalisiu 63,7 (1).

sopulys «dolore»: sopulose 161,23 (1).

Sora (=Sara): Soros 236,24 (1).

sotymas «saziare»: o kaip dawey duona kunuy penu ant sotima 35,15–16 (l. ku žiwności 35,16) (1).

saziare: sazia con la tua grazia 67,7 (1).

ala: sotto le tue ali 67,12; 79,11 (2).

rami: Egli estrasse dai rami dell'albero 79,9 (1).

spaudimas: Visur neprietelus turim / nuog wisur spaudimą regim 165,6–7 (1); cfr. spausti.

tormentare: non tormenterebbe i tuoi figli 20,13 (1).

spausti: Kaip noresim taip gi spausim 69,21; buwau spaustas 56,19; spaudžia 84,3 (l. trapia 84,4); spauda 56,22 (5); cfr. sloginti.

spaviednis (sl.) «confessione»: spaviedgies 205,27 (l. spowiedzi 205,26) (1); || cfr. išpažinimas.

sprova (sl.) «cosa, questione, lavoro»: kad ragaujam surinkime... nuog tawe pastatitos sprowos 224,14–16 (l. sprawy 224,16...); ten pradėja sprowas naujas 180,19; spro-wose 245,9 (l. Dzieiach 245,9)... (20); || cfr. daiktas, reikalas.

sprovavoti (sl.) «preparare, compiere»: sprowa-wota węčiaria 206,16–17 (l. sprawowana 206,17) (1); cfr. prirengtis DK 99.

commuovere (= commuovere) «intenerire»: Tay Pone dusią mano fabiausey srudina 59,19–20 (l. rozrzewnia 59,19) (1). E. Frenkelis (Spr. § 42) lo considera un errore di correzione di bozze al posto di commuovere.

tavolo: pastatita sul tavolo 219,15; tavola 51,8; stalopi 125,6; staliepi 95,16... (15).

stalčius (sl.) «trono»: Tęnaygi pastatiti ira stalcius suda 92,10–11 (l. stolice sądowe 92,11); Stalčių 85,15 (2); || sostas DK 47.

stangauti «ostinarsi, opporsi (?)»: ant puscios stangawiančiu 81,20–21 (l. vpornego 81,21) (1).

stangumas «ostinazione»: Kuriu stangumas ir piktenibė prikiele manimp labai didę rustibę 82,4–5 (l. vpor 82,4) (1).

costruire: ir te giedies dumos sawa / kurią state dusiey mana 69,26–27 (l. czynili 69,28); teysumis patis statidamiesi 120,6–7 (l. dobrymi się zdali 120,7) (2).

miracolo: kad per stebukłą tat rodey 137,4 (l. per miracolo 137,4); stebuklu 162,13 (2).

miracoloso: nascita miracolosa 152,10 (1).

stiprai (-iai) «con forza, saldamente, certamente»: Stip-rey asz tikiu wisad maloney tava 51,15–16; tatay stiprey stosis 119,10 (l. w prawdzie 119,10); tam stipray tikime 141,5; 169,8... (6).

stiprybė «fermezza, forza»: stipribe 10,7; stip-ribey 85,20; 117,13; 150,9... (6).

rafforzare (rafforzarsi): consola e rafforza con quelle parole 248,18–19; rafforza le persone 182,21; rafforzare 251,10; rafforzarsi 249,18 (4).

stiprumas: Tarnay tikri tures stipruma 37,17 (1); cfr. stiprybė.

stipras, -a (-us, -i): stipras 4,13 (l. mocny 4,13); stipriosios 99,9; stiprą 251,7; stiprop 60,7; dg. va. stiprus 137,19 ir stipri 85,19; stip-riemus 143,22; stipriasne 252,21... (116).

styrėti «nascondersi»: tawimp dumos mano stiri wisos 103,24–25 (1).

stoda(s) (sl.) «gregge»: stoda ganantiemus 153,26–27 (l. stadom 153,26) (1); || cfr. banda.

stoti(s): 1) «diventare, sorgere, accadere, avvenire, apparire, essere» (trad.): Stoiausi swietui papęyk tas 69,12 (l. stalem 69,13); Ir stoios po akims iu 158,6 (l. stanął 158,6); sto-da-mies nauiu sutwerimu 208,11–12 (l. stawając 208,10); stotumbimes 212,19; sto-sienti 152,22...; 2) «stare»: wartuo-se... stosis musu koios 92,5–6; stotumb rodoy 57,27; 91,17; 115,15... (37).

stare «stare in piedi, reggersi»: anas wisada stowi / po desiney rankay tawa 91,14–15; padek mums priesz gi stoweti 119,2–3 (pol. sprze-ćwić 119,2–3); stowetumbim 175,23; sto-winčiu 118,15; stowint 178,26; stowedami 140,24... (22).

freccia: ney wel strelų nakti łakioenciu 79,16 (pol. strzały 79,16); strelos 90,16; 93,18 (3).

strochas (sl.) «paura, spavento»: nes kai žiame drebeia koks ten buwa strochas 162,10–11 (pol. strach 162,11); stroche 160,19 (2); || cfr. paura.

strūnos (sl.) «strumento a corde»: garbin-kit gi bubnays / strunomis 102,5 (pol. w struny 102,6) (1).

palo (sl.): stulpopi gi pririsę 160,26 (1); || cfr. stelo DK 47.

9*

131

spingere: pekłona ne stumtu 103,2–3 (1).

con: questa preposizione si usa con lo strumentale nei significati correnti, per esempio: amžinay su mumis buk 25,12; Ne eik su mums sudan tawo 22,12; Ir dekawokim su džiauksmu 83,14–15; ney wel ligink su tays 55,14–15; siarn as su didemis iltimis 82,18…; traduzioni: niekad negali stotis pikt su mano kunu 65,12; 54,8… (194).

subudavojimas (pol.) «edificazione» (?); ir bažnicios sawa grožibės subudawoyma 241,2 (pol. zbudowaniu 241,1); 43,6; 197,15; 228,1 (4); || cfr. sermone.

sūdas (br.) «tribunale»: sudą dara nuspaustiems 101,5; sudan 102,23; sudop 241,12; dg. ki. sudu 74,10… (16).

in armonia «in modo concorde», avv.: suderančay to gieyde 230,18–19; 240,11 (2).

accordo «conciliazione, accordo»: sudereima Pona… su bažnica (pol. ziednanie 238,11) (1); cfr. conciliare.

accordarsi «concordare»: o suderanczays balsays giedojime 19,10 (pol. jednostaynem 19,11); 23,6 (2); cfr. conciliare.

conciliare «mettere d’accordo»: mus su Dieu wu suderinay 24,21–22 (1).

giudicare (br.) «giudicare»: Sudit 42,7; sudij 74,4; sudisi 96,18; suditu 62,16; Sudikim [=sūdiki mane]… 51,14 (20); cfr. assolvere Mž 107.

giudice (br.) «giudice»: sudžia 27,2 (pol. Sędzia 27,21); 74,18; 83,25; sudžios 241,15 (4).

inaridirsi: labaay sudžiuwau 56,22–23; sudžiuwęs 88,26 (2).

incontro «assemblea»: kur ir szwentu sueimas 111,16–17 (l. obcowanie 111,17) (1).

catturare: O neprietelus ne sugautu 37,11; sugawęs 99,9; 69,21 (3).

[sugiespausti 65,15 vedi suspausti.]

unione «congiunzione»: tame musu draugistes suglaudime 214,8–9; suglaudimas 152,11 (l. złączenie 152,11); suglaudimą 239,3;… (5); cfr. suglausti.

congiungere «unire»: Suglausk širdis in tikra meile 239,11–12 (l. Spoyże 239,12); suglaustus 239,8 (2); cfr. sujungti.

restituire: pirmon łoskon sugrąžina 136,7–8; sugrąžinay 30,13 (2).

accostare «unire, avvicinare»: tasai gi jus te sugratin ir sujung ong vieną kuną 238,4–6; sugretinta 231,7–8; 230,23–24 (4); cfr. sujungti.

peccare (br.) «commettere un peccato, trasgredire»: sugrešiom 131,24; sugriešzie 165,14 (l. zgrzeszyli 165,13) (2); || cfr. nusidėti.

ritorno: bat lauki io sugrįžima 22,10; 91,23; sugrįžimą 180,14 (1).

ritornare: namuosna sugrįžo 154,26 (1).

unire: sujung ing vieną kuną 238,5 (1).

insanguinare: sukrūwintas 164,6 (1).

percosse «bastonatura»: bat weykiaus sulauks sawo sukulima Dukte Babilona ne apmulnay 99,2–3 (l. zburzenia 99,2) (1); cfr. sukūlti.

rompere «spezzare, picchiare»: Teykis sukult… priešternikus 137,18; kursay sugawęs tuos irgi sukuls 99,8–9 (l. pothłucze 99,9); sukulkit 98,26 (l. Zburzcie 98,26)… (5).

unire (=congiungere) «unire»: su mumus sulaysta 126,25 (l. spojonego 126,25) (1); cfr. suglausti.

aspettare: sulaukti to / kaip dusawau mielasirdistey tawo 47,19–20; sulauksiu 54,18; 92,2; 94,24 (4).

distruggere «annientare»: silas wisokias… sulauzey 36,9–10 (l. poraził 36,10) (1).

divorare: pauksciey zw eris sulas 67,20 (1).

eguagliare: Nes negalim suligint silwartu… su… linksmibems 140,3–4 (1).

voti (pol.) «promesse»: Atmink ant suliubo sawo žadeima pirma 133,27–134,2 (l. sluby 134,2); 132,18 (2).

promettere (pol.) «promettere»: teyp kaip tatay mumus sulubit ir žadet tekyies 211,2–3 (l. zaslubic y obiecać raczył 211,2–3); tuos dayktus sulubia tam kožnam 80,19–20 (l. slubie 80,20); sulubita 79,13; 115,8… (6).

distruggere: sunaykint wisas netey sibes 145,16 (1); cfr. suny kin ti.

figlioletto: suneli gi pagimde 153,9; sunelu 94,24 (2).

suny kinti «distruggere»: idant gundima kožna galetumbim sunikint 116,26–28; 64,24 (2); cfr. distruggere.

faticosamente avv.: sunkiey dara dusiey mana 78,17; 131,24 (2).

afflizione «afflizione; tribolazione, sventura…»: Idant tawesę sunkibe neat eytu 91,21–22; o welig piktiemus amžina sunkibe 169,23–24 (l. pohanbienie 169,24); susimilk sunkibey mana 52,18–19 (l. ciężkości 52,18); pawizdek ant musu sunkibiu 72,22 (l. vćiski 72,22); sunkibese 179,9… (17).

pesante, -e «pesante, misero, grande»: Idant sunkus sapnas ne vėgrintu 37,10; iszgialbeti mes nuog sunkaus suspaudima 73,20–21; sunkume gundime 141,10; Ir duok stiprey pergalet sunkius kariautoius 145,25–26 (l. ciężkie 145,25)… (17).

132

figlio: sunus 29,18; sunaus 38,19; sunaw 176,16; sunausp 176,12; sunup 30,12; sunumus 21,19; snnu [= sunu] 8,9… (159).

comprendere «capire»: ne supras kad ing pekta impuls 67,17; suprastu 164,2 (2).

riassunto (trad.) «sintesi»: Surakinimas (wieros krikščioniszkos 2,3–4 (l. Summa 2,3) (1).

ordinamento (abbr.) «sistemazione»: suredimu dwa-sios szwentos 118,7 (1).

assemblea (trad.) «assemblea, sinodo»: susirinkimas 237,25 (l. zgromadzenie 237,27); susirinkimą 18,18; (l. zbor 18,18; obcowanie 8,26); susirinkimuose 195,20… (38); cfr. susirinkti.

raccogliere: tuog mus draugie surinkt teykeisi 15,12; surinkta 111,16… (4).

legare: dumomis sawo suriszo 133,10 (l. zwia-zal 133,10) (1).

ferire (sl.) «ferire»: vn. va. suronitas 244,4 (l. zraniony 244,3) (1); || cfr. pažeisti.

riunirsi «raccogliersi»: susieiom szitay po akimis 213,15; susieioł 45,21; susieia 44,9; dg. va. susieie 19,15… (5).

vergognarsi «provare vergogna»: idant susigiedetu tie 78,25 (1).

unione «congiunzione»: susiglaudimą turi tawa 128,22–23 (l. złączenie z tobą maią 128,23) (1); cfr. susiglausti.

unirsi «congiungersi»: tey kies su mums su-siglausti 125,12–13 (l. złączyć 125,13); su-siglaudey 130,19 (2).

ritornare a sé: che kieltus ir ans susigrisztus 144,21 (l. przyszędł ku sobie 144,20) (1).

accorrere: kaip pauksztaley lizdump susilakie 75,19–20 (1).

misericordia «compassione, misericordia»: mu-mus duot iš meyles ir susimilima sawa 32,7 (l. miłosierdzia 32,7); vn. n. susimilimu 28,21; 103,15; 129,3 (4).

avere pietà «avere compassione»: teykis ant mane bied-na dabar susimilti 45,15–16; 3 pers. su-simile 84,21; susimilk 53,25; susimiltasis 30,4… (22); cfr. pasigailėti.

riunirsi «convenire»: quelli che soltanto qui vi siete riuniti 209,24; si riunirà 78,5; riunitisi 158,14… (8).

confluire: 1) «confluire»: confluiscono le acque di una grande pioggia 59,24; 2) «incontrarsi»: ed ecco i miei avversari, contro di me si incontrano 69,16–17.

volgersi (trad.) «convertirsi»: Aiutaci a convertirci ormai a te 71,9–10 (pol. się na-wrocili 71,10) (1).

contare: a causa dei peccati non contati 22,5 (1).

oppressione «afflizione, angoscia…»: Non condurci in… una dura oppressione 118,27; nell’oppressione 141,9; 141,13… (4).

opprimere «affliggere»: Che tu voglia essere… un giaciglio oppresso 31,26; insieme ai canti 65,5 (2).

comprimere: una santa nascita compresse 160,16 (1).

costruire (trad.) «edificare»: non costruire case 93,2 (pol. nie zbuduie 93,2) (1).

accordo «intesa»: Qualunque desiderio o accordo… dovrebbe procedere da entrambe le parti 228,12–13 (pol. przyzwołanie) (1).

[sutek 47,19: errore tipografico, deve essere suteyk.]

[sutak 92,15: errore tipografico, deve essere suteyk.]

incontrare: E qui allora tutti mi incontreranno 98,20 (pol. potkało 98,20) (1).

distruzione «annientamento»: e l’annientamento di tutti i nostri peccati 223,23 (1); cfr. distruggere.

distruggere «annientare, schiacciare…»: Degnati di distruggere… quella bestia feroce 72,23–24; così hai distrutto la morte 151,5–6; potessimo essere distrutti 118,13; distrutto 244,5… (20).

ridurre: Ti rendiamo grazie con cuore contrito 30,6–7 (pol. skruszonym 30,6); 64,5 (2).

creatore (trad.) «artefice»: creatore 86,7 (pol. stworzyciela 86,8…); ti ho creato 27,20; 110,4; 112,8… (7); || cfr. artefice.

creazione (trad.): 1) «creatura, essere creato»: nupuołęs sutwerimas tawas 26,9–10; 135,7; 147,13…; || cfr. creatura DP 35; 2) «creazione»: už giaradeiste sutwerima musu 16,3–4 (l. stworzenia 16,4)… (24).

creare (trad.) «creare»: kurias teykieys su-twerti 116,11 (l. stworzyć 116,11…) sutwer-tas 2,14… (18); || cfr. fare.

creatore (trad.) «creatore»: sawo mielą sut-wertoią 97,6 (1); || cfr. artefice.

chiamare: tawa meyłena suwadina 157,5–6 (1).

seduttore (trad.) «ingannatore»: Tiesa tawa labay ankstay del piktu suvedėiu 133,2–3 (l. zwodniki 133,3) (1).

fasciare: prakrate gulint wayką / rasit su-wistita 158,10–11 (1).

far perire «distruggere»: iau sužudina mus 61,2 (l. potrawił 61,2) (1).

ospite: ir swiecias kurasai esti namuose tawo 5,3–4 (l. gość 5,5); sweciu 175,21; 108,12 (3).

sano, -a sweyka mane łayka 50,24–25; sweykas 19,23; 130,26; 230,5… (5).

salute: paduomi… sweykatą wisą 70,19; 118,18; sweykatay 21,7; 25,21 (4).

in salute comparativo: swykiaus butu 251,25 (1).

guarire «curare»: teykis nuog grieku sweikint 146,19–20 (l. vzdrowić 146,21) (1).

133

svėstastis (br.) «oggetto sacro, santità»: šeimynėlė «servitori»: waykus ir sieyminele įusu swetastis 133,10 (l. swiątości 133,11…); 234,26 (l. czeladke 234,27); sieyminelep swietasciump 126,10; 129,19… (8); ‖ cfr. 15,5–6 (2). šventastis.

estraneo, -a: ziamey cionay swetimoy budami 98,12–13; swetima 72,3; swetimomis 208,26… (8).

sviecijimas (br.) «testimonianza»: swiecijima 193,27; 201,1 (2); cfr. liudijimas.

sviečymas (br.) «testimonianza»: swiecima 5,16 (l. swiadectwa 5,18); 214,20–21 (2); cfr. liudijimas.

sviečyti (br.) «testimoniare»: swiecia 13,12; 243,22; 245,12… (11); cfr. liudyti.

sviedkas (pol.) «testimone»: swiedkai 230,12; swiedku 237,25; 231,2 (3).

svietas (br.) «mondo»: Nors swietas welniu pilnas butu 61,13; swietą 243,12; swietan 243,12; 137,8; 149,20… (67); ‖ cfr. pasaulis.

Š

ramo: waisu duodama szakas laide 73,7–8 (1)

radice: kaip szaknis wina waisui duodines 95,15; 130,25; szakniu 141,23… (5).

šalis: 1) «regione»: Buwo anoy szaliie ganidam piem enes 158,5; 2) «lato»: teyp kad iau iz wisokiu szalu / reykalingi esme abginimu 135,13–14 (l. strony 135,13); 165,4…; 3) «parte»: abi szali žiengienti ing maźenstwą 229,23–24; 228… (17).

šalpė «potenza» (?): rodik szalpe sawo 44,14–15 (l. możność 44,15) (1).

freddo: szalčia Menesije 91,18 (1).

šaukimas «invito, richiesta, appello»: szaukimo 24,18 (l. zawolanie 24,18); 96,12; 100,8 (3).

šauksmas «richiesta, appello»: iszklausik tu musu szauzkima 21,9–10; szauksmus 122,3; 99,15 (3); cfr. šaukti.

šaukti «rivolgersi, chiedere, invocare»: kursay szaukia eykit wisi manesp 126,13–14; mes tawespi szaukiame 131,21; szauktumbim 196,14; szakientiemus 75,16; szaukdams 137,10…(40).

šciepyti (pol.) «innestare»: sciepik / ing kuna Sunaus 127,13 (1); ‖ cfr. įlypyti, įšaknyti.

šefȯrius (pol.) «sovrintendente»: tarnu ir szefo-rium io budamas 201,3 (pol. szafarzem 201,3) (1); ‖ cfr. priveizdėtojas.

šeimyna «membri della comunità religiosa»: Zwigterek… ant to surinkimo sieym in os tawo 196,17 (pol. czeladki 196,18) (1); cfr. šeimynėlė.

šeimynėlė «servitori»: waykus ir sieyminele įusu 234,26 (pol. czeladke 234,27); sieym inelep 15,5–6 (2).

cinghiale: siarnas 72,18 (1).

ombra: waikscioiu kaip siesielis palinkęs ik źiamey 88,22–23; siesielo 51,3… (3).

sei, -e: siesi 6,9; szieszas 4,24; 108,6… (7).

šeštas, -a: Szesztas 106,9; szesz tos 161,4 (2). [siarnas 72,18 vedi šernas.]

šiaudas: guleia / ant siaudu 154,18 (1). [sieym inos, seyminele… vedi šeimyna, šeimynėlė.]

šienas: guleia ant siaudu ir siena 154,18 (1). [siesielis…, šiesis, siesz tas… vedi šešėlis, šeši, šeštas.]

širdingai «con tutto il cuore», avv.: sirdingay… dekawokime 17,3; 123,21 (2).

širdis: sirdis iam wisad mano pasikłonios 55,25; sirdies 20,23; szirdzia 114,22 e sirdi 9,3; sirdin 148,17; sirdisna 31,11… (96).

questo, questa: sio swieta 61,16; sia 18,6; siuo 191,3; sieme 229,5; siose 116,5… (34).

šitai «ecco»: weyzdek sitay… ant pawargusia 47,9; 213,15 (2).

questo: sito 78,16 (1).

škadlyvas (pol.) «nocivo, dannoso»: szk adliwa 57,14 (pol. szkodliwego 57,14) (1); ‖ cfr. žala Mž 16.

sciarìa: Szkariatos 159,22 (1).

glorioso, -a: szławinga 231,2 (1); szłowingas 133,18; szłowingo 166,26; 95,13; 113,20 (4).

glorificazione, lode «adorazione, augurio»: Vź tatay iemus duos… szlawinimą 76,8–9 (l. dobrořecznie 76,8); 88,2; 72,2; 129,9 (4); lode eterna 143,26–27 (l. pożegnanie 143,27) (1).

glorificare, lodare: szlawint 40,10; szławincia 75,10; szławinkitegi 68,13; szławindami 97,16… (25); szłowin 150,6; szłowintumbim 34,18; szłowindami 97,13… (13).

gloria: szłowe 10,26; szłowes 20,8; szłowę 81,3; szłowey 151,14… (16).

glorioso «illustre, onorato»: regėia žienkłą buklingą / wisam swietui szłowint ingą 137,7–9 (l. znamienity 137,9) … (1); cfr. glorioso.

fianco: szoną iam pradure 162,15–16 (1).

ecco interiez.: sztay mes pawargusios 26,8; 166,11… (4); sztey [= sztay] 69,16.

cane: accus. pl. szunes 209,6 (1).

santo, -a: szwentas 68,16; szwentamuy 83,7; szwentop 196,2; szwentasis 57,2; szwentoi 116,13; szwentiegi 85,19; szwenciausias 164,10… (333).

134

Le forme pronominali degli aggettivi šventas, -a in alcuni casi fungono da sostantivi, ad es.: Teypag ir io szwentei meyle papilditi 139,11–12; 85,19.

šventastis (trad.) «santità, sacramento»: szventastiu 9,12 (pol. świątości 9,12); 131,3 (2).

santità: szwentibey ir teysibey giwentumbim 31,8; 145,21; 249,14 (3).

švęsti: celebrare il settimo giorno szwęst 108,5; tęsi baymey szwęstas 68,18; szwęstumbey 4,23–24;… (6).

švęstis (trad.): Szweskis wardas tawo 9,20 (pol. świećsie imię twoie 9,207); 10,16; 116,6… (4).

šviesė (?), šviesia (?), «luce»: Zwayzde szwiesi žibeio /per mierą szwiesę laydo 154,9–11 (1); szwiesios nerodidams kaip numirusiu 103,6 (pol. Światła 103,6); cfr. šviesybė.

avverbio šviesiai: Apszswięsk szwiesey vimas musu 175,9 (1).

šviesybė «luminosità, luce»: Asz kelas / teyse / szwiesibe 121,20; szwiesibes 37,2; 169,5; 186,24… (7).

luminoso, -a: Zwayzde szwiesi 154,10; szwiesus 217,13.

T

tad: 1) particella avverbiale: jau tad iop est kalbėjęs 178,6–7 (l. toč 178,6); 149,12 (2); 2) «allora»: kurs tad nebuwa 170,20 (1).

tada avv. e cong.: Bukite tada tikri mano mieli broley ir seseres 28,18–19; o kada atimi dwasia sawa nuog iu / tada mirszta tuojau 35,9–10, 96,18; 192,15… (29).

[tayiau 244,10… vedi tas, -a, tai.]

tajemnyčia (pol.) «mistero»: taiemničios 181,11 (l. taiemnicuy 181,11); taiemničia 238,10; 230,1 (3); || cfr. slaptė DK 7.

taipag «anche»: Ira taypag nekurie 209,8 (1); cfr. teipag.

correggere: Teykis mus taysiti 149, 2,6; taisitu 18,14; taysik 40,14… (6).

sentiero: lidek taku tikruoiu 54,12 (1).

Tommaso (sl.): Tamosius 170,20 (1).

tamsia «oscurità»: tamsiose vayskciojančios 79,17; Zzėos tamsioy 93,8 (2).

oscurità: Iszwesk mane izgi tamsibes / kad galėčia taw duoti garbes 100,12; tamsibey 74,10; tamsibese 121,22… (6).

oscuro, -a: Notte oscura 169,5; Tamsioy 103,5… (4).

[tana 153,7 vedi tas.]

tankiai «spesso», avv.: maiestota… tankiey žieyde 252,4 (1).

tapimas «divenire»: Negridetas tapimas kunu 152,13 (1).

taryti «dire»: tarikime 25,5; taryta 247,15; 58,17 (3); cfr. tarti.

tarnaitė: „figlia… oppure ancora serva“ 108,11 (l. słuzebnica 108,11); tarnaiteś 106,15 (2).

tarnalis (=tarnelis) «servo»: szuzii wis iems / tarnalalnus pawargusiems 128,8 (2); cfr. tarnas.

tarnas: «accogli le preghiere del tuo servo» 78,3; tarnopi 60,14; tarnamus 239,14… (37).

servire: tarnauia Malženstway szwentay 227,5–6; tarnautumbim 22,21; tarnaudams 128,20 (3).

servizio: primo tarnawima Wečiarios Pona 204,3; tarnawimu 228,3; 231,5; 239,7… (9).

tarp: questa preposizione è usata con il genitivo per indicare tra che cosa è mostrato qualcosa, è gettato, ecc., ad es.: parodik cia tarp žmoniu didę meylę sawo 68,6–7; tarp smarkiu žwieriu imestas 137,12–13; 133,9; 145,8 (4); cfr. tarpu e terp.

mediatore: tarpinýkas 136,9 (l. posrednik 136,8); tarpinyka 19,7; 122,11 (3).

tarpu «tra»: tarpu wisu giminiu 68,17; 87,26; 90,20; 93,22 (4).

tarti «dire»: tarkim wisi Amen 73,27; tardams 171,27; 215,12; 247,16… (19).

tas, ta, tai: Tas prisakimas… ant daugio daliu dalies 5,24; tasai 15,14; to 57,9; toiau 20,21; tam 26,17 ir tamuy 56,17; tą 21,16; Taiau 178,15; tagi 157,22; tuo 248,11; tuog 128,78; tame 120,6; topi 65,27; tana 153,7; tie 78,25; tu 4,10; tiemus 73,3; tuos 5,21; tays 92,3; tuose 6,11; tump 227,5; ta 73,4; tos 14,13; toliau 250,20; tay 20,24; toy 106,17; tospi 97,15; tomis 130,10; forma indeclinabile tay 28,14; 39,14; 101,4… (408).

Queste forme fungono da pronomi dimostrativi, relativi ecc.; talvolta (molto raramente) tai è usato come particella ausiliare.

tavas, -a: Diewas stipras tawas 107,6; tawos 30,24; tawame 41,2; tawoy 143,14; tawus 52,9; tawais 77,9; Tawuons 75,18;… (27?); cfr. tavo.

tuo: dovrà abitare nella tua casa 48,5–6; poiché dai tuoi occhi ho ricevuto ciò 59,26; 107,2; tua 75,20; 91,15… (380?).

In alcuni casi è impossibile stabilire se si tratti dell’accusativo singolare del pronome tavas, -a, oppure del nominativo o dell’ablativo singolare femminile, o ancora del genitivo invariabile tawa, ad es.: su ta tawa merga 233,18–19; malone tawa papildik 175,4–5.

135

te-: particella della forma desiderativa ter è scritta quasi ovunque separatamente (per es.: te duod 33,18; te tur 87,12); solo occasionalmente te è unita ai verbi (tes 157,12; tesi 156,11).

teg(i) «che...»: Teg atsimaynay ju roda 69,25; tegi 68,8; 226,3 (3).

tegul (e tegulgi 238,25): Ir szłowe io isz žmoniu tegul bus izsmesta 87,25; 116,11; 123,13… (19).

teiktis: «compiacersi»: Teykis mums nu padet 21,15; tey kies 28,25; teykisig 251,17; teiktumbeysi 239,10 (188).

teip «così»: Ne teip smarkios ir ne teip ir bayšios 93,17; 200,20,21; 229,4; 240,20… (128).

teipa (= teipo) «così»: teypa 60,9–10; 131,7 (2).

così (= anche così): così e anche i tuoi occhi vedono 79,22–23; 82,13; 130,6… (119); così anche 114,9; 129,15; 185,14… (4).

teipo «così»: teypo 46,11; 57,14; 98,10; 130,14… (9).

In alcune pagine teypo e teypag sono usati alternativamente (48,24 e 48,10; 130,14 e 130,6).

teisė: 1) «diritto» (?): o teyses pats serkti 101,5 (pol. prawdy 101,5); 51,20; 2) «giustizia»: te-ysią szwenta neatmayney 48,11 (pol. Prawdę 48,11…); tokiems teysę darikit 74,6–7 (pol. sprawiedliwość 74,6); 79,13; 121,20;… (16); cfr. teisybė.

teisiai avv.: nes taw tay priguli teysiey 21,23–24; neteysey 106,13; 160,22… (5).

teisybė: ir stowi teysibe Pona iki gimimu trečiamu 85,1; teysibes 22,13; teisybę 70,2; teysibiu 131,5… (20); cfr. teisė.

giusto, -a: poiché tu sei giudice giusto 74,19; il Giusto 159,7; ingiusto 89,18; ingiustamente 86,20; siamo giusti 41,3; giustamente 100,13; agli ingiusti 74,11; con giustizia 120,6; giustissimo 163,6… (23).

scorrere: scorrono i ruscelli 50,14; tutti scorriamo verso di te 22,10–11; 135,9 (3).

tekti «bastare»: sihu… netenka 6,19; ne teks 50,17–18 (2).

telias, «vitello»: dgl. ga. telus 64,12 (1).

temnyčia (ant.) «prigione»: temniciou 101,7 (1); || cfr. kalinė DP 523.

là: Poiché là trovai una vita serena 75,11; là 66,21; là 92,5… (28).

tengi avv.: Tengi 172,8; 172,24 (2).

laggiù: laggiù già essi stessi 100,24; laggiù 92,9; 122,11 … (15).

tenaigi avv.: Tenaygi 92,10 (1).

136

terioti (ant.) «perdere»: tat terios 89,9 (pol. stracą 89,9) (1); || cfr. pamesti.

terp (= tarp): 1) questa preposizione regge il genitivo e indica tra che cosa si trova o si rafforza qualcosa, ecc.; per es.: Kurs teip stowi terp sunu miehu 93,23; 121,2; 148,23; 194,17… (14); 2) talvolta terp è usato con le forme dei pronomi mane, tave, save, per es.: terp tawę ir manę / ir terp sekles tawo 194,17–18; 231,19; 238,7; cfr. tarp.

terpu «tra»: terpu sawa muru 92,15–16; 179,23 (2); cfr. terp.

[tes, tesi vedi būti.]

testamentas (pol.): testamentas 14,2; 71,25… (5); || cfr. įstatymas.

padre: tewas 16,16; tewo 155,9; tewą 148,12; tewop 161,22; tewamus 239,14… (168).

tėvainis «erede»: tewaynimi 252,16; teway-niey 198,3; tewaynimis 17,19 (3).

tėvainystė «eredità»: tewaynyste 200,13 (pol. dziedzictwo 200,13); 200,19 (2); cfr. tėvainis.

paterno: tewiszku 40,12 (1).

tėviškis, -ė (2) «paterno»: ir apweyzdegima tawa tewiszkia 30,22–23 (pol. Oycowską 30,24); tewiszki 251,4; meylę sawa tewiszkia rodit 31,4–5; tewiszkiey mielasirdstoy 25,12; 25,18–19; 31,4 (5).

tiek (81,21) [= tieg(ia)] «dice, afferma». Si usa solo la forma della 3ª persona singolare del presente indicativo.

tiekt «soltanto»: buvo… aprinkti / tiekt anis ne noreio pažinti 186,20 (1).

tiektai «soltanto»: Tiektay ne žodžiu pačiu weyzedkim 185,25; 34,11; 66,20 (3).

verità: verità 133,2; verità 102,20; verità 135,2; 232,25… (11).

veritiero (-o?): per žodi sawa tiesą nutikrina 16,26 (1).

tiesiai avv.: kuriuo tiesiey… ing žiwata ieytu 251,11–12 (1).

tiesy (br.) «rasserenare, consolare»: tiesit 140,9; tiesiu 103,14; tieszitu 134,3; 145,22 (4); || cfr. raminti.

fede: O didžiu tikieimu wisada gieyskime 141,13 (l. dowiernością 141,14); Ir łaykis ius tame tikieime 122,26 (l. wierzeniu 122,26) (2).

credere: tikiet ing gi 7,25; žadegimu tikietum-bim 119,12; tikinciuiu 141,3; tikian ti emus 157,3; tikiedami 24,19… (78).

sperare: e ciò che speriamo da lui, lo avremo 38,17 (1).

tendere un agguato: i nemici tendono agguati 53,2–3 (1).

silenzio: nel silenzio 236,8; 237,2 (2).

tacere: Non tacere, perché soffro 86,18; taciuto 206,8 (2).

tylomis «silenziosamente» avv.: tilomis sekioi 93,7 (1).

tikras, -a «giusto, vero, fedele»: Diews amžinas ir tikras 34,22; tikrosios 176,21; tikragi 139,26; tikruoiu 54,12; netikruu 49,11; tikresni 194,25; tikriausia 145,9… (10).

tikrai avv.: tikray tawo akis iszwis 79,22; 141,8; 172,20; 184,8… (106).

tikrybė: ir kalba wisad tikribey 48,10–11 (cfr. l. w szczerości 48,11; pewność 245,23); 219,5; 245,22 (3).

tikt «soltanto»: tikt 65,14; 90,14; 91,7 (3); cfr. tiktai.

tiktai avv.: tiktay taw ant garbos giwent 128, 24–25; tiktey [= tiktay] 43,19; 133,14; 192,16… (31); cfr. tiektai.

tiktis «accadere»: Nesitiks taw isz silwarta niekas 80,4 (1).

tingiai avv.: ne tingiey mes / duokim dekas 82,19 (1).

[tn 4,16; tnrime 36,19; errore di correzione, dovrebbe essere tu, turime.]

toblyčia (pol.) «tavola»: Ant pirmos tobļicos ira kieturi prisakimai 6,3; 6,1–2; 6,9 (3); ‖ cfr. lenta.

perfetto: nella nostra perfetta conoscenza 217,18–19 (1).

todėl: todel 70,15; 97,8; 216,11… (18); cfr. todrin.

todrin «perciò»: todrin 26,20; 60,9; 81,11 81,16; 130,2; 131,10 (6); cfr. todėl.

tali, tale, -e: wiras… tali 43,14; toksay 171,16; tokios 44,3: Tokiamuy 95,21; tokiuo 222,21; tokiemus 74,6; tuokio [= tokiuo] 152,17… (40).

toli avv.: 1) «lontano»: cia arti ir toli sančiu 31,25; 84,16; 186,9 (3); 2) «molto» (trad.): Toli daugiau… tau turi but wartota 241,15–17 (cfr. daleko więcej 241,15) (1).

toliaus «oltre» avv.: ginti io tolaus palowe 69,20… 113,23; 128,123 (3).

più lontano «più lontano»: e quanto più lontano, tanto di più 225,7–8 (1).

traičė (pol.) «trinità»: traycey 41,21 (1).

tirare: kursay mus nuog sawes traukia 20, 2–3; 216,20 (2).

terzo, -a: trečias 3,18; Trečia 8,18; vn. na. treciamu 85,11; treciai 159,21… (23).

scacciare «cacciare, allontanare, respingere»: niekada nuog sawe ne tremki 113,14–15; 186,7 (2).

tre: tris 10,14; 148,22; 160,6… (5).

trenta: trisdešimts 160,2 (1).

tromba (strumento a fiato) «tubo a fiato»: Balse linksmu triūbu 102,2 (l. trąb 102,2) (1); ‖ cfr. vamzdis BP 150; MP 125.

bramare: 1) «desiderare»: didžiu noru dusia mana trokšta 75,5; trokštame 123,21; trokždami 128,23… (11); 2) «soffocare»: troszka isz didžio troszkuma 164,6–7; 119,7 (2).

assetato: tuogi nusiramina troszki sirdis mana 66,23–24 (1).

soffocare: Tamsiay lindiney uždaręs troszkin 103,5–6 (1).

desiderio: «desiderio, concupiscenza»: idant troszkumas ir meyle kožnos moteries butu wirop 236,14–16 (l. żądza 236,17); troszkumā 58,24 (l. żądliwości 58,24); troszkuma 130,26 (l. pragnienie 130,26); 164,7… (5).

rompersi «lacerarsi»: Užudangas… truka 162,8 (1).

mancare: ataik netrugdamas musump 97,2–3 (1).

brevemente avv.: kurios dabar trumpay perguldisim 227,13 (1).

breve, -e: te tur trumpą žiwatą 87,12; trumpame 138,18; trumpiemus 113,8… (4).

trvolas (pol.) «durevole, stabile»: o wierieo tikray trvolas 182,4–5 (l. istým 182,5) (1).

tu: tu 9,3; tawęs 28,6; taw 5,11; tawi 19,19; tawe 33,9; tawim 32,9; tawęsp 45,13; tawimp 29,17… (355); cfr. tujen.

tujen «tu»: tuien 54,7; 79,12; 80,2; 106,25; 113,17; 234,5 (6); cfr. tu.

mille: tukstantis 79,19; tukstanties 44,21; gen. pl. ki. tukstančiu 79,20… (5).

tūlas: vario; frequente (?)»: tułays griekay perszokdami 210,12–13 (l. rozlicznymi 210,12); Ir tulais griekas, gresijom 147,3 (l. częstokroć 147,2); 26,14 (3).

tūlingas «vario»: liezuwieys tūlingays 174,18–19 (l. roznymi 174,19) (1).

tuoj avv.: tuoy nurimsta 58,7; 161,26 (2).

tuojaus avv.: tuojau ir apsigręžia ing dulkies 35,10; 82,11; 100,23… (7).

turėti(s): 1) «avere»: kantrumą tureti gundime kožname 138,8–9; turim 137,22; tureiey 136,24; turečia 98,22; turedams 141,15…; 2) «dovere»: Ką tada dariti turime 243,6; 227,13; 230,8…; 3) «attenersi»: manęs turekis 244,24–25;… (228).

ricchezza: pripultu koks turtas ant swieta 65,26; turta 87,20; gen. pl. ki. turtu 52,16; 65,24 (4).

tusken­ti «bussare»: Tuskiankim durisna io 115,13 (1).

vuoto: Atpirkti esme nuog tuščia padawima tewu musu 246,3 (1).

saldamente «con forza» avv.: twirtay… kes 200,27 (1).

fermezza «perseveranza»: twirtibey 85,20 (l. stałości 85,21) (1).

137

confermare «rafforzare»: dw Asia sawo mus twir-tinki 119,4 (1).

recinto: tworą įos pagadina 72,13 (1).

U

mendicante (sl.) «mendicante»: vbagu 225,23 (l. ubogich 225,23); vbagamus 235,1–2 (2); || cfr. mendicante DK 50.

mendicità (sl.) «mendicità»: vbagiste 234,22 (1).

integrità (pol.) «coscienziosità»: včzčiwscia 203,10 (l. včzčiwoscįa 203,11) (1); || cfr. coscienza.

coltivare «far crescere»: waykielus vgis 94,11 (1); cfr. far crescere.

fuoco: vgnia sawo išzkaitink 51,17; vgnin 115,21; 136,26… (7).

fattoria: Vkia… ne giesyi artimoja 109,21 (1).

mente (-as?) (sl.) «intelletto»: Apszwi es k szwie-sey vmas musu 175,9 (1); || cfr. intelletto Mž 459.

all’improvviso «improvvisamente, inaspettatamente» prev.: vmay 47,13; 73,17; 154,23; 249,15 (4).

roccia: sopra la roccia forte e sassosa 99,10; 162,8 (2).

ostinazione (pol.) «testardaggine, opposizione»: sing. strum. vparu 209,9 (l. vporem 209,9) (1).

ostinatamente (pol.) «con testardaggine, in modo oppositivo»: vparnai 209,19 (l. vparnie 209,19) (1).

fiume: Quando eravamo presso i fiumi di Babilonia 98,2 (1).

ufficio (br.) «servizio, incarico»: tatay ant jusu ir ant ureda iussu vzgul 199,7 (l. vrząd 199,6) (1).

[vszkalbi, vszturet, vszdrutinkit… vedi užkalbis, užtūrėti, uždrūtinti.]

už, užu: 1) usati con il genitivo indicano a) il tempo: Idant mažiaus vž dwieiu nedelu 227,15–16 (l. pszed 227,15); 162,13 (2); b) il luogo: vž io sedem 223,17; kacėiyb vž lordana giweni 59,22; 91,16; 159,20; 223,17 (5); c) «per» (trad.): vž tawo pademigo galetumbim sunikint 116,27–28 (l. Za twoim wspomoženiem 116,27); Ką mes nu užu pademio tawo Tewe mielausias darem 224,16–17 (l. Za pomocą twoią 224,17); iey nor ilgay but vž manes 108,21–22; 9,13; 55,21; 162,13; 198,17; 199,13; 200,27; 212,21; 212,22; 212,24; 218,9; 224,16; 240,23 (15); d) vž pahonies… wayka sawa małžentwon ne duotu 228,27–229,3 (1); 2) la preposizione už (užu), usata con l’accusativo, indica: a) il beneficiario: vž ius noru numirti 121,13–14; prasismė… vž visas žmones 18,17–19; ir del krauia vž mus iszlieta 130,6–7…; b) causa, fondamento e simili: Dekawokimeg teypag vž giaradey ste 16,15; vž tat tawe garbinsiu wisas dienas 67,8–9…; c) ciò per cui qualcosa viene ricevuta, posseduta… per es.: giedą ims vž algą 89,9–10; emey mus sawi vž sunus 117,19–20; vž tiesą teip turim 117,14–15…; d) in senso avverbiale: Vž tiesą vž tiesą kalbu jumus 244,13–14 (l. Zaprawdę 244,10)…; … (95).

In alcune pagine už e užu sono usati alternativamente (16,15 e 16,4; 30,9 e 30,22; 206,2 e 206,16; 212,22 e 212,12); už è molto più frequente (118) di užu (15).

educare, «far crescere, allevare»: įdant waysiu isz sawę iszwestu / ir gi vžauklintu 239,21–22 (l. wychowali 239,21) (1).

trattenere: 1) «fermare»: Siloms ir dusiey biednay kłią vžbek 103,20–21 (1); 2) «evitare»: Todel vžbegdami tam wisam 227,11 (1).

smarrirsi (regionale) «perdersi»: vžbhudit 244,21 (l. zabłądzić 244,18) (1); || cfr. smarrirsi.

accendere: Kaip lietaus laukia žiame vždė-ginta 103,17–18 (1).

accendere: meyles vgni teykis iose vždekti 174,17–18; vždektu 184,11; Vždekta 73,4 (3).

coprire, «accendere; proteggere; pagare (trad.)»: vždengti mus nuog wisu priepulou 183,2; ranka tawa… vždentubey 25,18–19; (l. zaszczycił 25,19); wistikłays vždentkagi 154,3 (l. powitego 154,3); vždeng-dams musu wisokias skolas 136,10 (l. pokrywaiąc 136,9)… (7); cfr. coprire.

imporre: ant io vždėdams kalti bes musu 120,23; vždeia 244,2 (2).

guadagnare: Ne vžd irbsi saw 93,9 (1).

indurire «rendere duro»: ne vszdrutinkit sirdžiu sawu 247,15–16; ne vžd rutintumbim 81,19 (2).

trovare (trad.) «trovare»: Ten berneli vžeio 154,22 (l. nalezli 154,21) (1); || cfr. trovare.

[vznegie… vedi oltrepassare.]

[vzetema 162,3; errore di correzione, dovrebbe essere uzutema.]

spegnersi: o iay vžgies zarios 49,21 (1).

concepimento: vžgiminimas 152,14; vžgiminimą 157,2–3; 167,3… (13); cfr. essere concepito.

essere concepito: esti ant to swieta vžgimes 156,16–17; 155,10; 159,4 (3).

rivolgere: ant sawęs narsą… wel vžgręsim 127,5–6 (1).

abbattersi: Idant sunkus sapnas ne vžgriutu 37,10 (1).

competere (trad.) «spettare, convenire, fondarsi su»: kas vžgul mokieti 3,13 (l. co należy vmięć 3,14); Pirmey tris vžgul ant garbos 10,14–15 (l. należą 10,14); musu izm intis… ant

138

di vžgul 2,7–8 (1. należy); 106,7; 199,7… (12); cfr. competere; || cfr. convenire.

uso (pol.): vži wogimu tos wečiaros 14,13 (l. vžywanim); vži wogima 124,3; vži wogimuyu 127,17 (3); || cfr. uso DK 19.

usare (pol.) «usare, servirsi di»: su linksmi be vži wokim 127,23–24 (l. vžvayamy 127,24…); 231,24; vži wotumbim 82,9… (6); || cfr. usare DK 109.

appendere: vzkabinę widuia ant guosniu / sawąsias Arfas 98,4–5 (1).

accordo (trad.) «comunicazione, intesa»: ir nustiprisu vszkalbi mano terp tawę ir manę 194,16–17 (l. wmonę 194,16) (1).

insorgere (?): nes wisos galibes welno / ant musu smarkei vžkielo 135,10–12 (l. sburzyly 135,12) (1).

ostruire: vzikimsta turi buti burna 67,24 (1).

smarrirsi «perdersi, deviare»: o newienam ant szalies vžklisti ne duosi 68,11–12 (l. zablądzit 68,12…); tasay tamsibese vžklista 121,22–23; 24,25; 66,16; 146,5 (5).

conservare (trad.?) «mantenere»: gindamas ir vžlaykidamas wisame giarame 18,20–21 (l. zachowvwiąç 18,21…); teykyviesi vžlaykit nuog wisą pikta 25,13–14; vžkvitumbim 25,23… (12); cfr. conservare.

designazione (pol.) «nomina, proposta»: Potam turi but vžliecawoi mas mużnos 225,22–23 (l. zalecanie 225,22) (1).

designare (pol.) «nominare, proporre»: vžliecawoia 217,23 (l. zaleca 217,23); užliecawo iama 218,4 (2).

versare: con la pioggia… vžliesi 185,7 (1).

addormentamento: concedi una facile morte nell’addormentamento 183,15; 37,7 (2).

addormentarsi: mi addormentai… e mi svegliai 44,19; vžmike 47,12 (2).

oblio: O cecità degli uomini / e oscuro oblio 115,18 (1).

dimenticare: degnati di non dimenticarmi 70,7; vžmirsz tumbey 31,6; vžmirsie 210,14; vžmirstas 116,2… (16); cfr. dimenticare.

pagare: ripagherai… loro secondo le loro opere 55,15–16; vžmokiecia 251,1; 169,22 (3).

uccidere: non uccidere 106,10; ucciso 244,10; 221,6… (6); cfr. uccidere.

portare su: ti porti in alto 53,18 (1).

chiusura a chiave (trad.): come se Cristo fosse in prigione 122,27 (pol. vzamknieniu 122,26) (1); cfr. chiudere a chiave.

chiudere a chiave (trad.) «esprimere»: Nelle parole li chiude a chiave 6,6 (pol. zamknął 6,6); 6,12… (2).

ordinare: 1) «proibire» (trad.): apriima vžsa kie 149,4 (pol. zakazal 149,4); 123,6–7 (2); 2) «annunciare»: Wecieria… vžsakita 203,6; 227,17 (2).

trattenersi: e prometto di trattenermi davvero 237, 19–20 (1).

trattenimento (sost.) «merito»: vžslužima 243,19; 224,9 (12); cfr. servire.

servizio (sost.) «merito»: vžslužimas 243,16; vžslužima 19,6; 223,18… (8); cfr. servire.

meritare (sost.) «guadagnarsi»: vžslužio 55,18; vžslužijom 22,6; 71,13… (5); cfr. meritare; || servire.

rattristare (sost.) «rattristare»: vžsmutiey 70,11 (pol. zasmučil 70,11) (1); || cfr. rattristare BPs 33.

assopirsi: ne vzsnus Ponas tas 91,9–10 (1).

proteggere: Vžstoia sunus nuog neprietelaus 93,20–21 (1).

gelare: Vžzahus iu kunus 67,19–20 (1); cfr. užušalti.

intercedere «perorare»: vžtarik mus tarnus tawa 173,23 (1); cfr. užtaryti.

sorgere: Saules užtekiegimas 84,16 (1).

sopravanzare «correre avanti»: vžtekinėdami su garbe mis io weydui 81,2–3 (1).

soffocare: noredam … dusios mano vztrosz kinti 69,18 (1).

ostacolo «impedimento»: ant padeimo / ne ant vžtrukima 236,3–4 (l. zawadzie 236,4) (1); cfr. užtrukinimas.

impedimento «ostacolo»: be vžtrukinama wisada łaymes 95,19–20 (1); cfr. užtrukinti.

impedire «ostacolare, intralciare»: kas ana malżenstwa vsztrukintu 230,2–3; 230,21–22 (2).

mantenere «conservare»: iuog negalima patis isz sawe ney tu dowanu tawa vszturet 224,23–25 (l. zadżierżeć 224,25) (1).

tenda «velo»: Vžudangas… tru ka / volos plisza 162,8 (1).

chiudere (= chiudere): limdiney vždaręs 103,5 (1).

coprire (= coprire): Sparnays sawo anas vžudenkęs 79,11; 172,5 (2).

caricare (= mettere): griekus musu vžudes ant sawęs 126,26 (1).

sopraggiungere (= arrivare): Jau tamsibes vžueyti 36,3 (1).

allevare «far crescere»: ir aną baymei… vžugint galetumbit 240,23–24 (1).

spettare (= giacere sopra) (trad.) «appartenere»: be abioima vžuguli Diewuy tewuy 192,21

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(1. należy 192,21…); 217,17 (2); cfr. giacere sopra; || spettare.

conservare (= conservare) «mantenere» (trad.?): sweykus užulaikyey 19,22–23 (l. zachoval 19,24), 16,10–11 (2).

dimenticare (= dimenticare): ne nori čia musu užumiršti 184,5–6; vžumirso 72,7; 98,16; 101,13… (8).

uccidere (= uccidere): Neuzmuszki 5,12; vžumuszt 54,14 (2).

sigillare (= sigillare) (br.) «contrassegnare»: tesi toyk ius mieli weykialey iżimet ir vžupečetiet 201,14–15 (l. zapieczętować 201,14); vžupečetiey… (2); cfr. contrassegnare.

chiudersi a chiave (= chiudersi a chiave) (trad.?) «nascondersi»: kurio rankose vžurakinosi žiames / ir kalnu didžu wisos auksztybes 81,7–8 (l. W ktorego są ręku każde skrytości ziemskie… 81,7–8) (1); cfr. nascondere.

legare (= legare): akis vžurizso 160,16–17 (1).

sedersi (= sedersi) (trad.) «sedersi»: aba kur anis podraugiey su wiresneys vžuses surinkime 204,1–2 (l. zasiędą 204,1–2…); užusest 204,7 (2).

opprimere (= schiacciare): To idant musimp newienas dayktas ne vžuslektų 213,2–3 (l. zatłumiła 213,3) (1).

meritarsi (= meritarsi) (sl.) «guadagnarsi»: kurią mes buwom užsłuźhije 16,22 (1); || cfr. servire.

gelare (= gelare): Po juoda žiame seney vžuszałusiey 103,7–8 (1).

intercedere (= intercedere): ir piktas žmones vžutarsit 74,5 (1).

chiudere (= chiudere): idante mus užtaritum-bey 173,3 (1).

soffocare (= soffocare): manęs vžutroskinti susieot bayktu 45,21 (1); cfr. soffocare.

condurre (trad.): 1) «fuorviare»: ne vžvesiu tawęs 244,25 (l. zawiodę 24,23) (1); cfr. smarrirsi; 2) «introdurre»: kurie newalon vžwede 98,6 (l. zawiedli 98,6) (1).

invidiare «invidiare»: teypagi meyley vžwidis 107,18 (l. zawisny 107,18); 3,13 (2)†

indossare (trad.) «prendere con sé»: wardana io eˢ kriksztiemi / aną ant sawę… vžwelka 196, 1–4 (l. przyobłaczą 196,4) (1).

ascensione «salita»: ape Dangun vžžiengima 170,5 (l. wniebowstąpieniu 170,4); 171,1; 172,1; 174,1… (7).

salire «salire»: dangun vžžengie 112,24 (l. wstąpił 124,24); vžžienksiu 122,11; 169,10; 172,5… (7).

chiamare: 1) «dare un nome»: kurs liepes wadinti tewu 110,5–6; wadinam 110,9; wadintas 139,8…; 2) «invitare»: widina mus tewop sawop 24,24–25; wadindams 180,11…; … (16).

condurre (trad.?) «sollevare»: wadži odami barnias 141,20–21 (l. wiodąc 141,20) (1).

solco: wisi ios wagas arda 72,16 (1).

ladro: dg. ki. wagiu 208,27 (l. złodziei 208,26) (1).

camminare: o anis del silpnuma amžia ne gali waikšcioti 195,22–23; waykscioia 137,2; waykscioiančios 79,17; wayksciodams 103,27… (26).

bambino: tas waykas budamas pagimdįtas 200,1; waykay 87,15; wayk amus 193,2; 199,15… (32).

bambinello: taw mielus waykielus vgis 98,11; waykialis 200,15; waykialo 201,4; waykieley 201,15; wayki eluose 94,10; waykialump 15,6… (17).

ghirlanda: 1) «intreccio circolare di qualcosa»: waynika kiele Pons ant galwos 161,2; 2) «corona»: wadina… wainiku nuog Diewa padaritu 233,1–3 (l. koroną 233,3).

fecondo, -a: waysinga waykieluose 94,10; waysingais 238,16 (2).

frutto: idant waysius wieros musu sawimp galetumbit iaust 225,11; waysiaus 185,8; waisu 95,15; ir duos waysiu wisokiu ciesu 43,17–18… (10).

dare frutto: naudą giarą wdysa 186,4 (l. Panu się upodobają 186,3); idant waikialus waysitu 233,8–10 (2).

lamento: ascolta il lamento dei fedeli 133,5–6 (1).

ieri avv.: ieri 247,18 (1).

sera: e in quest’ora serale 38,18 (pol. wieczornego 38,18); 40,20… (3).

serale agg.: canto serale 36,2 (1).

ora: 1) «intervallo di tempo di 60 min.»: ancora attendiamo molte ore… 250,20–21 (pol. godziny 250,20); 148,27; 2) «tempo»: l’ora in cui le nostre membra cominciano a riposare 38,24–25 (pol. czas 38,25)… (6).

governare: redit ir waldit teiktumbeysi 239,10; governo tutto il popolo 58,3; governa 41,20; governerebbe 178,6… (9).

potere: là togli ad altri il potere 87,13 (1).

cibo / mangiare «cibo, mangiare»: nutrili e dà loro da mangiare 34,15–16; e non appesantiamo nuovamente / i nostri cuori col cibo 149,6–7 (2).

mangiare: walgą 128,22; walgitumbim 124,20; walgikite 13,20; Walgant 94,6… (21).

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volontà: Sia fatta la tua volontà 9,22; non dare potere al nostro corpo 118,14; volontà 183,6; volontà 160,14... (28). [Walik 92,13 cfr. vėltyti.] liberamente (sl.) «liberamente»: wahạy 163,23 (1). libero, -a (sl.) «libero, -a»: bataig ir nuog papeykima butu walna 229,20–21; walni 21,6 (2). liberare (sl.) «liberare»: walnink 69,10 (1); || cfr. liberare. libertà (sl.) «libertà»: Walnistes 49,15; walniste 101,7 (l. wolnosć 101,7) (2) libertà (sl.) «libertà»: waṇumą 63,19 (1). acqua: wanduo 88,10; wandeniu 192,3 e wandenim 181,7; vn. vie. wandeni 4,11; wandenes 59,25; wandenius 240,2... (2). nome: Szweškis wardas tawa 10,16; warda 29,20; warduy 83,6; wardu 28,5; wardan 29,4; 195,26... (74). pena: wargas 139,26; wargą 140,6; wargie 140,8; wargus 163,16; warguose 161,24... povero «povera» aggettivo: ant tos wargios žiames 66,14; wargiey 44,12; wargią 44,15... (3). povero: forma aggettivale singolare warginga 82,16 (1). affliggere: wisą nakti wargina 160,15 (1). organi (ted.): wargonays 102,6 (1). povero: vzkidau asz warguolis 66,17; warguola 64,21; warguolus 165,13... (7). porte: wartuose... stosis musu koios 92,5 (1). considerazione «riflessione, ricordo»: wartojimas 217,5 (l. rozsądzenie 217,8); 217,14 (3); cfr. vartoti. considerare «pensare, riflettere, ricordare, tenere a mente»: todel turi su sawim su ruspeščia wartot 233,16–17 (l. rozmyslać 233,17); kozna nakti wartokit darbus sawa dienu 46,6–7 (l. rozbierajcie 46,8; rozmyšlayčie 232,3; rozważaycie 218,8); wartotumbim 218,2 (l. rozsądzali 218,2); wartodami gieradeytes tawa 25,24–25 (l. rozważając 25,24); forma duale wartoti (l. wważane 229,11) (20). estate (trad.) «anno»: Kadangi terp ligu / kaip paszaukimų / teyp wasaromis labay prideranti malžens twa esti 228,20–22 (l. laty 228,21); wasarump 228,17–18 (2); || cfr. metai. grato, -a (pol.) «grato»: wdecni 17,2 (l. wdzięczni 17,2...); 185,21; 195,18 (3). gratamente (pol.) avv.: wdecžnay 220,18 (1). gratitudine (pol.) «gratitudine»: wdecžnasties 224,25–26; 194,4 (2); cfr. grazie.

cena (sl.) «cena»: wečieria 13,3; wečiarios 14,13; wečiaray 13,24; wečiaia [=wečiaria] 132,1; wečierosP 208,18... (44); || cfr. vakaryne DP 192. cenare (sl.) «cenare»: wečieroia 180,17 (1). dunque (ted.) «dunque»: wed tatay pats mums žadeiey 69,7 (1); || cfr. juk. condurre: Kuriuos žwayzde est wedus 158,20–21 (1). volto: 1) «parte anteriore della testa»: ne atremsi nuogi weydo manes gaylyńčia 57,5; 81,3; 143,6; 2) «aspetto»: Ir prieme weyda kaip tarnala 120,26 (l. I wziął na się sposob służebnika 120,4); 81,3;... (21). agire «lavorare»: lieps dariti / ko asz jums užsakiau ne weykti 123,6–7 (1). rapidamente «subito, rapidamente»: budawok murus... weykiau 64,9; 103,19; 175,7; weykiaus 98,15; 99,2 (5). guardare «guardare»: ko teyp labay weyzdite ant dangaus 172,16–17; weyzdesime 111,24; weyzdekim 185,25; weyzdedams 52,10... (19). vento: žiedas krint žiamen / kad didis izstinka weias 85,4; weiey 88,24 (2). di nuovo: nei wel juos garbinsi 4,12; 19,4; 80,5; 107,15... (48). ancora, di nuovo «di nuovo»: welgi 72,8 (1); wel 108,11; 109,2 (2); welig 169,23 (1). Pasqua (ted.): welika musu aba pereimas 218,23; welikos 159,18–19; 219,1 (3). augurare (ted.) «augurare»: mums giara weldiams 153,25 (1). indemoniato «posseduto dal demonio»: buvo welnaičiu wadintas 139,7–8 (l. opętanym 139,8) (1). diavolo: welno 135,11; welniuy 249,10; welną 20,2; welnius 116,8... (19). volgere: Ne werčiau piktop sirdies 51,24; werčia 20,3 (2). schiavo: Wergais sawi mus padaris 37,13 (1). schiavitù «schiavitù»: iszwedziau... iż namu wergistos 4,5 (1). pianto: Pasotinay mus duona smutka irgi werksma 71,18; werksmu 55,8; werksman 59,6... (7). con lamento avv.: werksmingay 56,22 (1). piangere: čia kieštu ir werktu 140,12; werkienti 139,18; werkia 159,18;... (4). sorgente: amžinu džiauksmu teka wersmes giwos 50,14–15; 58,20; 146,2 (3). condurre: wieniben mus weda 113,6; Ne wesk ing pagundimą 116,4; Jay nori potam ziwatą nobażną west 205,9–10 (l. wieść 205,9); wedu dienas manas 65,2–3 (l. wiode 65,2);

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veskig 78,10; wedeim [= vedei mane] 52,19; westas 161,6… (28).

torre (ted.) «torre»: singolare strumentale vežia 57,16 (l. wiezą 57,16) (1).

interno: Dwasia tikrą widuy manęs atgawink 63,14–15; 74,3; 137,2… (5).

centro: atnesiet ing widuri susirinkima 199, 21–22; 134,9; 196,21 (23).

visceri: widurius mano vgnia sawo išzkaytink 51,17–18 (1).

uno, una: wienas musu 34,11; tegul newienas žmogus niekad ne nuskundžia 87,22; newiena 91,7; newieno 102,25; newienam 68,11; wieną 91,7; wiename 171,24; wienoy 249,21… (64); wienasis 41,21; wienoja 19,7; wienagi 112,7… (5).

unico «unico»: ir del ano wienatija sunaus sawa 27,2; 211,2; wienatigi 30,7; 147,21… (8).

unità: kurs su tewu wienibey esi 132,6; glaudies wieniben 128,20… (10).

tuttavia: o wienok aną teip raminu 59,21–22 (l. wszakże 59,21…); 60,16; 139,3… (29).

tuttavia, nondimeno «tuttavia»: wienoki 135,25; wienokig 61,15; 138,16 (3).

fede (ted.) «religione»: wiers 247,24 (l. wiara 247,23…); wieros 229,6; wierą 9,4; wieroy 200,18; wi erop 41,4… (64); || cfr. credenza

fedele, -a (sl.) «fedele, credente, vero, giusto»: wiernas 244,27 (l. wierny 244,25…); wiernasne 232,21; wiern am 76,10; wiernagi 23,22; wierni 77,6; wier nay 75,18; wiernuiu 103,12; wiern iemus 146,7… (48); || cfr. vero, giusto.

fedelmente (sl.) avv.: wiernay tarnautumbim 22,20; 192,16; 211,19 (3); || cfr. veramente.

regnare: ant wisu žmoniu wieszpataus 85,17–18 (1).

dominio: sing. gen. wieszpatawima 86,9 (1); cfr. regnare.

signore «padrone, sovrano; liberatore; dio»: che sia sempre davanti agli occhi del Signore 88,3–4 (pol. Boga 88,4); Naprosnay ieys rupinas wieszpatis 93,3–4; non pronunciare invano il nome del Signore Dio tuo 4,19; affinché glorifichiamo… il nostro Signore 34,18–20 (pol. Pana 34,20)… (28).

luogo: sztay wieta kur ans gulėja 166,11–12; wietos 71,27; wietą 61,21; wietoy 86,8; wieton 20,9; wietospi 97,15; wietosn 66,18 (33).

indossare: te tur tatay už rubą / kuriuo wisad wilki 88,12–13 (1).

vino (abbr.): winas 67,3; wina 46,20; 219,16… (9).

avvolgere: Wistikłays gi winioio 153,13–14 (1).

vigneto (raro) «vigneto»: winnicia 73,4 (pol. winnica 73,4); 71,23; 72,4 (3).

uomo «persona di sesso maschile; coniuge di una donna»: Paszławintas wiras kiek wienas 43,11; Idant wiruy sawa ne isakutumbey 236,20; wirop 236,16; wiray 191,4… (29).

anziano, maggiore sostantivo: ant io skundas wiresniey ir kunigay 160,22–23; wiresniu 208,23; wiresnius 31,21; wiresneys 204,2; 204,5 (5); Wiriausiu gruntu 60,22 (1).

maschio «uomo»: wiriszkiS 237,14; Wiriszkiey 222,5 (2).

far piangere: kołay mane wirkdisite 45,19 (1).

parte superiore: kołay duos wirszu presztarnikams mana 47,7–8; wirszu aptureiau 47,14 (pol. moc mam 47,14) (2).

superiore: Id mazgoimu wirszutiniu 180,25; wirszutiney 205,17 (2).

tutto: 1) «sempre» (?): Tegul wis nuterioia 87,11 (pol. zawżdy 87,12); 2) particella: Id cionay tatay man wis sutiktu 98,20 (1).

sempre: Ir wisad gi prieg saw vžłaykitumbim 25,23–24; 73,21; 122,15… (62); wisada 15,18; 70,16; 99,8… (43).

In alcune pagine wisad e wisada sono usati alternativamente (48,25 e 48,19; 67,10 e 67,26; 88,15 e 88,3; 120,4 e 120,3).

tutto, -a, tutta: wisas džiauksm as mano 67, 12–13; wisu 10,25; wisam 47,4; wisą 32,14; wisu 80,16; wisame 18,10; wisi 22,10; wisu 9,24; wis iemus 33,6; wisus 40,15; wisays 38,14; wisuose 65,21; wisump 83,9; wisa 2,7; wisos 6,8; wisay 193,3; wisa 183,4; wisoms 83,18; wisas 17,15; wisomis 39,9; wisose 196,13; wisa. 224,18; wis 24,21… (35).

Occasionalmente tutto, -a assume il significato di «ciascuno, -a», per esempio: wisam nuspaudime prieg iam busiu 80,14–15 (pol. w każdym 80,14); wisoy wałandoy 95,5 (pol. wszelkiey 95,5).

onnipotente, aggettivo: Diewe wisgalis 76,11 (1).

onnipotente, aggettivo: Diewas… wisogalis 78,21; wisogalis 127,7; wisogalinčia 79,4; wisogalinčiamuy 34,6; wisagalinti 168,12; visogolincio 8,16–17 errore di stampa (=wisogalinčia) … (41).

vario, -a: turi but atitolintas wisokias smarkumas 234,13–14; wisokio 95,10; wisokios 232,14; wisokią 26,17; wisokiu 43,18; wisokiame 237,1; wisokioy 237,20; wisokius 38,11; wisokieys 239,3; wisokiuose 251,7… (54).

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fascia: ir inwiste wistiklan 158,2; wistik-łays 153,13; 154,3 (3).

ovunque, avv.: wisur 88,14; 94,7; 165,7; 192,23…

discendente (sl.) «discendente»: gen. plur. ki. wnuku 94,14; wnukus 96,3 (pol. wnuki 96,2) (2); cfr. discendente DP 72.

chiamare (sl.) «chiamare, adescare»: meilingay mus wobii saweⁿp 179,5–6 (1); || cfr. chiamare.

rubare: Ne wok 106,12; ne woksi 108,27; 5,14; 109,19 (4).

rotolarsi: wisada woloams grieke 120,3 (1).

Z

Zacheušas (sl.): Zacheuszas 248,14 (cfr. Zacheusz 248,15) (1).

zakonas: zakone 158,26; cfr. zokanas.

zaria (sl.) «alba»: o iay vźgies zarios 49,21 (cfr. zorze 49,21) (1); cfr. aušra.

zbaras (sl.) «assemblea, sinodo»: Zbara 132,13 (cfr. zborze 132,13…); 142,1; 143,1… (15); cfr. susirinkti.

zdraja (pol.) «scudo, copertura, armamento»: bus kaip zbraia stiprey priprowita 79,13–14; be kuniszkos zbraios 138,10–11 (cfr. zbroie 138,11…); zbraioy 160,9 (3); cfr. uždangas.

zdroda (pol.) «inganno, infedeltà, frode»: zdrodas 56,16; zdrodą 55,14 (2).

zdrodyti (pol.) «ingannare»: źaltis prastą Iewą zdrodija 178,8–9 (cfr. zdradził 178,9); 106,13; 160,10–11 (3); || cfr. privilti.

zdrodlyvai (pol.) «in modo ingannevole»: zdrodliway 65,21 (1); || cfr. apmulnai.

zdrodlyvas (pol.) «ingannevole»: Ką sawo mełu gausi lieźuwi zdrodliwas 90,13–14 (1).

zdrodnas (pol.) «ingannevole, mendace»: dg. ki. zdrodnu 90,12 (cfr. zdradnego 90,12) (1).

zerkolas (br.) «specchio»: zerkalo 106,18 (1).

zlastis (pol.) «ira»: zlasties 120,8 (cfr. złości 120,8) (1).

zokanas (sl.) «legge»: zokane 43,14; 104,4; 148,11 (3); || cfr. įstatymas.

Z

insidie: tese insidie 99,22 (1).

promessa: ricorda la tua promessa 96,14; alla promessa 119,12; nelle promesse 120,20; 212,2… (17).

promettere: con te… vivrai promettendo 235,14–15; promettere 27,3; promettete 200,25; prometti 220,18; promettendo 206,3–4; promettevi 141,2; promessa 82,7… (31).

strumento «suonare»: sing. gen. žaisla 98,17 (pol. grania 98,17); (1) cfr. suonare.

suonare «suonare, fare musica»: ci ordinò di suonare per noi sulle arpe 98,7 (pol. grać 98,7); suonate 98,9; 102,4 (3).

verdeggiare: l’albero… verdeggiando 43,17 (1).

soldato (pol.) «soldato»: pl. gen. žalnieriu 162,15 (1); || soldato DP 353.

serpente: la cattiva serpe mostra 178,8 (1)

briglie: con le redini e le briglie subito si calma 58,7 (1).

benedire (pol.) «benedire»: benedicici con la tua benedizione 129,2 (pol. Poźegnay 128,27) (1).

benedizione (pol.) «benedizione»: sing. gen. žiegonia 129,2 (1).

ferire: che la pietra non ferisca i tuoi piedi 80,8–9; senza ferire il prossimo con parole 48,15–16; 252,4 (3).

fiorire: la sua erba germoglia e produce fiori 50,20 (1).

umilmente «non in alto; con umiltà» avv.: ti preghiamo umilmente 73,17–18 (pol. pokornie 73,18); e quelli che sono umili sulla terra 4,10; più in basso 26,20; 155,2; 252,21… (12).

terra «terra; mondo»: pieni sono il cielo e la terra della tua gloria 150,14–15; non cade a terra dal suo nido 140,14–15; sulla terra 98,12; sulla terra 85,5… (48).

umiliarsi: tanto più devi umiliarti 236,22–23; Che noi ti lodiamo sempre 183,9–10; umiliandosi 81,11 (3).

avanzare: il Signore sale al cielo… 171,22; a coloro che avanzano 231,12; 228,5… (6).

segno: vede un segno miracoloso 137,7; con i segni 174,18; con i segni 13,6–7… (6).

segnare «indicare, significare»: con questo santo atto segniamo 125,16–17; segna 154,11; segnato 199,25; 193,8 (4).

žertas (pol.) «scherzo»: žiertus 60,13 (cfr. żart 60,14) (1); || cfr. derisione.

[žialent, žiamay, žiame… žiamintis, žiankła, žianklina… cfr. želti, žemai, žemė, žemintis, ženklas, ženklinti.]

brillare: Zwayzde szwiesi źibeio 154,10; participio presente singolare 76,27 (2).

ebreo (sl.): židay 161,18; židump 247,13…(7).

žydavka (sl.): żidawkoś 228,25 (1).

anello: l’anello cade a terra 85,3; anelli da campo 153,23; 50,20… (4).

[žiegno(n)ia, žieide, žiemay, žiemes, žiengima, žiengie… žienkla, žienklina, žiertus cfr. žegnonė, žeisti, žemai, žemė, žengimas, žengti, ženklas, ženklinti, žertas.]

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segno «segno»: rodik žimę macies sawa 78,23 (1).

sapere: dobbiamo sapere questo 16,5; sappiamo 139,2; non sappiamo 248,3; sapremmo 118,24; Zinokiteg 231,22–23; quelle che sanno 227,16; sapendo 179,14… (67).

vita (sl.) «vita»: Potam but amzina žiwata 7,21 (l. żywot 7,23); žiwatas 125,4; vn. na. žiwati 214,10; žiwatop 212,25… (65); || cfr. vita, esistenza.

crepuscolo «penombra»: vn. ki. Zleios 93,8 (1).

umanità: gime žmogistey 152,17; 152,11 (2).

uomo: duokim dekas wisos žmones 82,20; O ius wisı piktiegi / vzumirsę žmones 45,18; kunigams žmonemus 100,21; žmogus 149,4; žmogaus 3,12; žmoguy 87,8; žmogum 2,16; žmoniump 219,8… (149).

parola: O skaudina gi Diewa žodis 61,19; žodžio 30,19; žodžius 4,3; Zodziuose, 6,6; žodziump 123,8… (76).

erba: žolę 84,27 (1).

uccidere: Ne žudik 52,12 (1).

žvgines 160,21: errore tipografico [= vžgines] oppure forma dialettale [= užugynes].

morire: accogli nel tuo seno i morenti… 165,12 (1).

stella «stella»: žwayzde est wedus 158,20; 154,9; 154,16 (3).

bestia: žweri smarkia 72,24; dg. va. zweris 67,20; žweru 137,12; 232,11 (4).

lanciare uno sguardo: zwilkterek ant musu 71,7; 196,16 (2).

passerotto (= passero): žwirblalis 75,12; 140,13 (2).

II. Carattere ed estensione del lessico del PK

Gli scritti di M. Petkevičius sono interamente religiosi: un catechismo, inni, salmi ecc. Si tratta, in generale, di una raccolta di argomenti religiosi, nella quale è quasi impossibile trovare riflessi o echi della vita dell’epoca dell’autore; tuttavia, nel suo lessico predominano comunque i «fatti terreni». Infatti, il compito principale del PK è illuminare alcuni fenomeni della vita naturale e sociale attraverso il prisma di una determinata religione e indicare, insegnare alle persone come vivere e comportarsi sulla terra. In tal modo vengono indirettamente toccati (menzionati) oggetti e fenomeni della vita naturale e sociale. Per questo anche nella produzione scritta generalmente religiosa (fatta eccezione per gli scritti teologici specialistici) prevale il lessico profano, non quello di un ambito puramente religioso.

Nel lessico del PK i termini puramente ecclesiastici (ad es.: altorius, angelas, apaštalas, amen, bažnyčia, katekizmas, kočilas, komunija, krikščionis, kryžius, myra) costituiscono una parte trascurabile: sono poco più di 50 su circa 2.300 parole. Tutto il resto del lessico riguarda la natura (ad es.: kirmėlė, lietus, lie­muo, lizdas, mielės, liepsna, obelis, viduriai, žemė, saulė), l’agricoltura (ad es.: arti, banda, daržas, ganykla, gardas, kleitis, laukas, pasėti), la vita sociale (ad es.: alga, dalininkas, nuoma, padėjimas, draugė, paprotys, pastumdėlis, samdininkė, tarnas, tarpininkas, vergystė, vienybė), il diritto (ad es.: byla, neteisininkas, laidas), la psicologia (ad es.: abejojimas, atmintis, dvasia, išmania, išmintis, išmėginimas, kerštas, padūksis), la pedagogia (ad es.: mokymas, mokytojas, mokytinis, mokslas), la guerra (ad es.: karias, kalavijas, mūšis) e altri ambiti, con le rispettive parole e terminologie. Tuttavia, anche il lessico profano del PK è limitato, perché il testo stesso è breve, la sua tematica non è direttamente legata alla terra, è poco varia e si ripete continuamente. Pertanto il PK ci presenta una porzione esigua del lessico lituano del XVI secolo, nella misura in cui poteva trovare posto in un’opera di ambito ristretto e dal contenuto religioso povero. Gli scritti di J. Bretkūnas (la Bibbia) e di M. Daukša sono incomparabilmente più ricchi di parole del PK.

Nel PK alcune parole ricorrono una o due volte (ad es.: aklystė, apgailėti, drapana), altre sono abbastanza frequenti (ad es.: dievas, eiti, kalbėti). Come ci si può aspettare, la parola più frequente del testo (escluse le congiunzioni) è ponas («dio, nobile, gentiluomo»). Ricorre 567 volte, mentre il suo equivalente lituano viešpats compare 28 volte. È in assoluto la parola più caratteristica dell’epoca feudale.

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PK Nel lessico predominano i verbi, seguiti dai sostantivi astratti, dagli aggettivi, dagli avverbi e dalle parole funzionali.

Nel PK, religioso e astratto, scarsamente legato alla realtà concreta, le parole sono inerti, prive di espressività, esangui. Solo di tanto in tanto, in singole frasi, emergono immagini e sfumature emotive delle parole; queste espressioni sono vive, figurative, vicine alla lingua popolare. Ad es.: id welns iš rustibes sawa /ne spawditu wayku tawa 20, 12; ir ne pajudintumbim ant sawes /smarkios rustibes tawa 27, 12 (1. niepobūdzai 27, 12); O cierta pikta pats sutrink 37, 19 (1. sthumič 37, 19); sukulk prieš­tarnikūs /su tokia iu baysibe 45, 3 (1. pothum 45, 3), lėžuvia ant pikto negrėždams 48, 13; widurius mano vgnia savo iszkaitink 51, 17 (1. iako zlota w ogniu chieley nię sprobowad 51, 19); kunigayksztis sio šwieta iew grumėdžia smarkley 61, 16 (1. groži nam strogo 61, 17); Iszlaydo biaurius žodžius isz sawo piktibes 86, 22 (1. I puščit na mię wszczypki 86, 23); te gukstinei wisada čia su päwargieles 87, 16 (1. tułaią się 87, 17); piktiei galwomis grįžuoja 89, 2 (1. kiwaia 89, 2); Akis sawa pakileliau /ant, aukštu kalnu stowedams weyzdeiau 91, 3; tawo sirdis džiauksmais plästes 94, 12; Piktasias žmones wisas isz wietos iszgruwia 101, 14; Sztay piktas žmogus dusią mano slogin 103, 4 (1. trapi 103, 4); tawimp dumos mano stiri wisos 103, 25 (1. tkwia 103, 25); norus musu sutrintumbim 118, 13 (1. vmartwil 118, 12); smerti teypat sutrinew 151, 5; prašzoka trecioi diena 159, 21 (1. minął 159, 22); kraujey wanduo iszpludo 162, 16 (1. wypłynęła 162, 16).

III. Composizione del lessico del PK

PK La composizione del lessico è varia. In esso si possono distinguere: 1) il nucleo di parole lituane usate anche in altri scritti; 2) numerosi prestiti, soprattutto polonismi; 3) dialettalismi; 4) neologismi; e 5) arcaismi.

Riassumeremo brevemente ciascuno strato lessicale.

1. Il nucleo stabile delle parole lituane. Nel lessico dei primi scritti in lituano vi erano molte oscillazioni e variazioni. Per designare la stessa cosa, soprattutto i concetti della nuova fede, si usavano spesso più parole, ad es.: viltis, dūksis, padūksis, nodieja; stiprybė, druktybė, galybė ir macė; tikėjimas, tikybė ir vierą; sąžinė, prijauta, prisijautimas, žinia, sumenė; kaltė, kaltybė, nusidėjimas, nuodėmė, nuodžia, griekas ecc.

Questa variazione lessicale è legata sia alla continua ricerca di equivalenti nel tradurre da altre lingue, sia al desiderio di incontrare il favore dei lettori con pronunce diverse, sia agli sforzi per rendere la lingua ricca di parole e di risorse, sia alla forte influenza di altre lingue sulle traduzioni lituane, sia all’assenza di norme lessicali consolidate.

Tuttavia, nel vocabolario variabile della lingua degli scritti del XVI secolo, il nucleo stesso è costituito da parole lituane usate stabilmente. Una parte considerevole di esse si trova anche nel PK (circa l’80%). Si tratta di nomi di oggetti e fenomeni della vita quotidiana e di alcuni termini religiosi, ad es.: akmuo, arklys, ašara, ausis, aušra, avėlė, auksas, atilsis, badas, baimė, daržas, durys, gaidys, galva, dievas, dangus ecc. Anche in questo lessico fondamentale troviamo parole varianti, usate in parallelo, che si possono considerare sinonimi, varianti derivazionali o parallelismi di significato affine. È possibile che alcune di esse siano dialettalismi. Ad es.: aklybė ir aklystė; atgaivinti ir atgydyti; baisybė ir baisumas; burna ir nasrai; dirbti ir daryti; draugė, draugybė ir draugystė; drū-

10. Iš lietuvių leksikologijos ir leksikografijos

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rafforzare e consolidare; partoriente e madre; attirare con l’inganno e persuadere; correre e scorrere; spavento e paura; colpa e colpevolezza; guerriero e combattente; intendere e promettere; fortunato e beato; supplica e richiesta; supplicare e chiedere; pronunciare e dire; calamità e sventura; innocente e innocenza; odio e avversione; illegalità e ingiustizia; fine e termine; sostegno e aiuto; irrobustire e rafforzare; beatitudine e fortuna; benedizioni e felicità; nutrire e saziare; sollevarsi e alzarsi; chiamare e nominare; sorgente e fonte; guardare e osservare; malvagità e cattiveria; percuotere e colpire; accogliere nella comunità e accogliere; piangere e lacrimare; ira e collera; distruggere e appesantire; diritto e giustizia; parecchi e numerosi; ritardo e prolungamento; afflitto e bisognoso; uomo e virile, ecc.

Dal PK si può osservare come il lessico lituano venga raddoppiato da prestiti tratti dal testo polacco affiancato o anche da altre fonti, per esempio: costruire e budavoti, maestro e ministro, vendetta e pamsta, dovere e musyti, sylv artas e smūtkas, ecc. (si veda anche la sezione sui prestiti).

2. Prestiti nel PK. Dal punto di vista dell’origine, la composizione lessicale del PK è la seguente: su 2311 parole utilizzate, 1841 sono lituane, 128 polacche, 113 bielorusse, 123 prese in prestito dal russo, dal polacco o dal bielorusso, 31 di varia origine (latina, germanica ecc., ma giunte in lituano attraverso le lingue slave), 11 latine, 8 germaniche e 54 nomi propri. Aggiungendo alcune decine di calchi, i prestiti costituiscono circa il 25% dell’intero lessico.

Si incontrano prestiti in tutto il testo del PK, in ogni pagina. Sono particolarmente abbondanti nelle «sprovos», la cui traduzione è del tutto servile, quasi letterale. Alcuni prestiti sono usati una o due volte (apčystymas, apeka, apėkūnas, apsviečyti, atprovymas ecc.), altri ricorrono spesso nel testo (per esempio ponas è usato 567 volte, griekas 103, dūšia 90 volte). Tra i prestiti, quelli meno numerosi sono gli antichi prestiti culturali, per esempio: agurkas, aliejus, asilas, arfa, būbnas, dėkavoti, disciplina, instrumentas, liudyti, liudijimas, liūtas, miestas, testamentas, ecc.

Nel PK ci imbattiamo soprattutto in polonismi ecclesiastici e prestiti bielorussi. I prestiti di questo tipo erano per lo più doppioni non necessari per la lingua lituana, incomprensibili ed estranei al popolo. In alternativa a essi, lo stesso M. Petkevičius talvolta usa equivalenti lituani, reperibili in vari punti del testo. Per esempio: afiera e duosna, apeka e priev aizda, atboti e atsiveizdėti, budavoti e statyti, čestavoti e gerbti, čėrtas e velnias, čėsas e metas, dyvas e stebuklas, čėstis e garbė, dūžybė e stiprybė, griešyti e nusidėti, hadyna e valanda, hanbyti e pagėdinti, išronyti e žeisti, išt erioti e išnaikinti, išliuosuoti e išvaduoti, jalmūžna e auka (duosna), kač e nors, klapatas e vargas (rūpestis), kloniotis e nusižeminti, kožnas e kiekvienas, kozonis e pamokslas, leda e bet, latras e girtuoklis (išėda), liekorius e gydytojas, macis e galybė (stiprybė), loska e malonė, mylista e malonė, mūka e kančia, musyti e privalėti, nodieja e dūksis, pakajingas e ramus, pakajus e ramumas, pakara e nužeminimas, pakusa e pagundymas, pakūta e pasigailėjimas, pamačia e pagalbė, pamsta e kerštas, pana e merga, pūstyti e naikinti, pasimetavoti e vartoti, pasit ešyti e nusiraminti, paslužyti e tarnauti, pelgrimas e keleivis, padėti e ženklinti, pekla e pragaras, prajevas e stebuklas, primusyti e priversti, smūtkas e sylv artas, skorbas e turtas, slūžyti e tarnauti, stoda e banda, strochas e baimė, sugriešyti e nusidėti, sulūbas e žadėjimas, svietas e pasaulis, tiesyti e raminti, tobyčia e lenta, vobyti e vadinti, žyvatas e buitis (gyvenimas).

Talvolta nella stessa pagina si usa un prestito e una parola lituana, per esempio: hanbyti (142, 21) e pagėdinti (142,16),

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mūka (163, 11) e kančia (163, 4). L’abbondanza di sostituti lituani dimostra che nella maggior parte dei casi era facile trovare equivalenti lituani durante la traduzione, e che attingere parole da altre lingue dal testo polacco era per lo più inutile e dannoso, poiché rendeva la lingua degli scritti gergale, difficile da capire e artificiale.

Nel PK non troviamo equivalenti lituani per i prestiti culturali menzionati in precedenza, per alcuni termini religiosi e per altre parole. Per esempio: abrozas «idolo», altorius, apkrikštymas, būbūnas, bliūdas, cimbolai, dėkavoti, dvaras, evangelija, gromata, grabas, ızapas, komunija, krikščionis, bažnyčia, knygos, levas, liūtas, liudyti, malžankai «novelli», miestas, myra, mislis, mostis, mūras, nedėlia, nevdečnas «ingrato», pagrebas «cantina», pahonis, parėdkas «ordine», pasnykas, pulkas, paturoti, pavietris, pečius, pečetis, rotmistras, rojus, škadlyvas, sviedkas, traičė, vėžia «torre», ecc. Questi prestiti sono circa un centinaio. Dunque, per circa un prestito su quattro, il PK non ha un equivalente lituano. Per alcuni prestiti si possono trovare equivalenti lituani in altri scritti antichi. Per esempio: balvonas — stabas BB I Sam 15; cnata — nekaltybė, gamta DK 3; dūmoti — mąstyti DK 30; dūma — mintis AK 61; malženstva — moterystė DK 30; pečius — žaidis BB Sal XVII, 3; pavietris — maras Mž 384; rėdas — tvarka DP 363; rona — žaizda Mž 427; stulpas — stiebas DK 47; stalčius — sostas DK 47; tajemnyčia — slaptė DK 7; temnyčia — kalinė VEE 17, ecc.

In generale, nella storia della nostra lingua scritta i prestiti dei testi religiosi furono un fenomeno regressivo e reazionario. Non arricchirono la lingua lituana di nuovi concetti e parole, ma per lo più sostituirono parole lituane con polonismi e altri prestiti comprensibili a pochi o del tutto incomprensibili. Col tempo, nei nostri scritti ecclesiastici i prestiti di questo tipo aumentarono sempre più; l’esempio più evidente di lingua gergale è «Broma atverta ing Wiecznastį» di Alšauskas (Olševskis) (1753).

Confrontando il lessico del Catechismo di M. Daukša, amante e promotore della lingua lituana, con quello del PK, si nota un notevole passo indietro. M. Daukša usa sistematicamente: viešpats dievas, merge Marija, pasaulis, nuodėmė, kančia, metas e molte altre parole lituane, mentre nel PK prevalgono ponas, pana, svietas, griekas, mūka, čėsas, ecc. D’altra parte, va ricordato che M. Petkevičius usa ancora apvaizda, apšlėkti, išmėginti, įžymėti, pasigailimas, priežastis, ragauti, strėla e altre parole lituane, mentre negli scritti successivi e nella lingua parlata compaiono i prestiti apeka, apkrėpyti, paprabavoti, pažnōtyti, minavoti, pakūta, pričyna, kaštavoti, vylyčia, ecc.

Una parte dei prestiti proviene dall’antico russo, per esempio: krikščionis, krikštas, krikštyti, ecc. I latinismi nel testo sono sporadici (creda, absoliucija); la maggior parte di essi è probabilmente stata presa dalle lingue slave (disciplina, instrumentas, sakramentas, religija, testamentas), così come parte dei germanismi e di altre parole (per esempio: asilas, angelas). I germanismi sono pochi e tradizionali, frequenti anche negli scritti antichi (išliuosuoti, išliuosavimas, kunigas, kunigaikštis, liuosas, penigas, skyda). Oggi i prestiti che fungono da parole internazionali sono pochi: disciplina, intrumentas, religija, testamentas, ecc.

3. Dialettismi del PK. Dalla lingua degli scritti del XVI—XVII secolo e dei secoli successivi si vede che essi sono redatti in dialetto. Lo indicano anzitutto le loro caratteristiche fonetiche e morfologiche. Non vi è dubbio che in essi si usino anche parole dialettali, ossia dialettismi lessicali. Nel ricercare le forme lessicali dialettali negli scritti del XVI secolo, si dovrebbe innanzitutto prestare attenzione ai parallelismi lessicali riportati ai margini e nei testi, particolarmente abbondanti in J. Bretkūnas

10*

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e negli scritti di M. Daukša, e che dovevano rendere la lingua comprensibile ai parlanti di diversi dialetti.

Tuttavia, per ora è difficile, e per lo più impossibile, stabilire quali parole degli antichi testi possano essere considerate dialettismi. Finché non saranno raccolti e registrati tutto il lessico dei monumenti linguistici antichi e quello dei dialetti attuali, finché non disporremo di dizionari storici e regionali (dialettali) della lingua lituana, sarà impossibile seguire la diffusione e la distribuzione geografica delle singole parole; finché ciò non avverrà, la discussione sulla questione dei dialettismi degli antichi testi non avrà il necessario fondamento linguistico. Perciò bisogna accontentarsi di richiamare l’attenzione su quelle parole del PK che, in base ai dati raccolti nello schedario del «Dizionario della lingua lituana» e alle mie indagini supplementari, sono oggi usate in singoli dialetti e possono essere anzitutto esaminate come dialettismi. Nel PK si possono trovare alcune decine di parole di questo tipo. Tra queste vanno menzionate:

atpentui «di nuovo, nuovamente» è usato nel PK una sola volta. Le sue varianti atpent(i), at-penč(iui) si trovano negli scritti di M. Mažvydas, J. Bretkūnas, M. Daukša, dei calvinisti e di altri. Oggi atpent (apent) è usato soltanto in singole parlate žemaitiche. È una parola antica, conservatasi solo presso i dounininkai žemaitici.

gymis «volto», «immagine» è usato in BB, DP, SP, MP e altri testi; non è stato rilevato negli scritti di M. Mažvydas e non si trova nelle parlate žemaitiche. È una parola aukštaitica.

girklas «bevanda, liquore» ricorre anche in SD, KN, Ch e altri testi. Oggi è stato registrato solo presso gli aukštaitici nord-orientali (Brž, Jnšk, Slč, Ps, Všk) e ha anche il significato di «birra scadente».

gukštinėti «vagare, errare» è attestato solo nel PK. In alcune risposte non verificate all’indagine è stato registrato in località degli aukštaitici orientali (An, Pbr, Pmp).

keltuva «animale, bestiame» ricorre in Mž, BB, SD, SP. Oggi questa parola è nota nelle parlate degli aukštaitici orientali.

malkas «sorso, bevanda» ricorre in DP, SD, K. Donel, J e altri testi. Oggi questa parola è usata soprattutto dagli žemaitici settentrionali e dai loro vicini, e può essere considerata un žemaitismo.

naminykas «padrone di casa» ricorre in DP, SP, MP, Ch e altri testi. Oggi la parola è ampiamente usata dagli aukštaitici orientali e può essere considerata un orientalismo.

nū, nūnai «ora» si trova in Mž, BP, DK, SD, SP, MP e altri testi. Oggi questa parola è usata dagli aukštaitici orientali, soprattutto dai dzūkai meridionali.

pakampus «segreto; indecente» è attestato solo nel PK. In risposte locali non verificate è stato inoltre registrato presso i puntininkai (Dbk, Jž, Ppl).

reiškiai «in modo vivido, chiaramente» non è stato riscontrato in altri testi. In risposte non verificate è stato registrato presso gli orientali (Kp, Ob).

ruginti «fermentare» ricorre in SD, da cui probabilmente passò nei dizionari di D. Sutkevičius, F. Kuršaitis, G. Neselman e altri. Gli aukštaitici orientali lo usano ancora oggi.

smalstas «avaro» ricorre anche in MP e, secondo dati non verificati, oggi è stato riscontrato in alcune località orientali (Kp, Rgv, Rm, Vžns).

telias «vitello» ricorre in DP, SD e altri testi. È una parola aukštaitica, mentre gli žemaitici usano veršis.

tėvainis «erede» ricorre in Mž, DP, KN, SD, MP, Sut, K, N, Vaižg e altri testi. Oggi questa parola è stata riscontrata soltanto in testi folclorici raccolti a Vaškai. Probabilmente è una parola degli orientali (come tėvonis).

tuskenti «bussare» è attestato in Mž, BP, SD, MP, KN, Ch e in altri testi antichi. Oggi questa parola, a giudicare da dati raccolti senza verifiche sul luogo, è nota soltanto in alcune zone degli altai orientali (Lnkv, Sv, Všn ecc.).

ūgyti «allevare» è attestato in SD, KN, J. Oggi è usato nelle zone orientali dell’area altaita.

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Dagli esempi presentati si vede che, a eccezione di atpентui e malkas, si tratta di parole usate oggi nelle zone orientali dell’area altaita. Per il momento è impossibile stabilire quale fosse la loro diffusione nel XVI secolo. Per ora possiamo solo ipotizzare, in via provvisoria, che fossero parole dialettali.

Nel PK si possono trovare anche altri sinonimi di significato molto simile o equivalente, che possono essere associati a singoli dialetti, per esempio: apjuokas e juokas, blaudyti e kleidėti, dauginti, daukesinti e gausinti, dovana e duosna, veikiai e greitai, garbė, šlovė e liaupsė, dūksis, padūksis e viltis, dirbti e krutėti, kaboti e karoti, rudulis e varguolis, graudenti e srudinti, stangauti e prieštarauti, tankiai e dažnai, užauklinti e užauginti ecc.

4. Neologismi del PK.

Con la comparsa, nel XVI secolo, di testi in lingua lituana e con la traduzione da altre lingue di vari libri di argomento religioso, divenne molto attuale la necessità di creare termini religiosi e di altro genere, nonché parole in generale. Per questo, insieme ai primi scritti, comparvero nella lingua numerosi neologismi. Essi non sono ancora stati raccolti e studiati a partire dai testi del XVI secolo, e non disponiamo di uno schedario completo delle parole di quel periodo; pertanto, per ora, la questione dei neologismi del PK può essere sollevata solo in via provvisoria. Soltanto quelle parole rare, coniate e simili del PK che non risultano nello schedario del «Dizionario della lingua lituana» come attestate in testi precedenti o nella lingua popolare possono essere considerate, con riserva, neologismi. Nel PK sono state trovate poche parole di questo tipo, soltanto alcune: apsiriejėjas, ištepimas «macchia», pastatymas «definizione», perėjimas «arrivo, Pasqua», prilyginimas «somiglianza», reikimas «necessità, faccenda».

Il neologismo perėjimas (sul modello del polacco przejście) è un evidente calco. Nel PK vi sono decine di parole tradotte simili. Il loro contenuto e la loro struttura sono presi in prestito, mentre la forma è lituana. Ecco i calchi più caratteristici del PK: apieškoti «ingannare», apsieškoti «lasciarsi ingannare», apsisakyti «confessare», apsivaikščioti «comportarsi», apturėti «ottenere», atguldyti «mettere da parte», atpirkti «salvare», atrišimas «remissione dei peccati», atvalkioti «donare», attaisyti «compiere», ganytojas «liberatore», geradėjas «benefattore», gilumas «grandezza», guldyti «mettere», įsimylėti «apprezzare», įstatyti «fondare, istituire», įstatytojas «fondatore, istitutore», išduoti «consegnare», išganymas «salvezza», išganytojas «salvatore, redentore», išpažinimas «enunciazione», išpildyti «adempiere», kreivai «ingiustamente», liežuvis «lingua», mylėti «amare», mielasširdingai «benevolmente», mielasširdingas, mielasširdystė, nekuris, nutikrinimas «garanzia», paganymas «predicazione», panešioti «sopportare», papildyti «fare», pasivesti «allacciarsi», paskaityti «sostenere», perguld(y)ti «tradurre», peršokis «trasgressione», peršokti «trasgredire», prastojimas «trasgressione», prastoti «trasgredire», pripulti «accadere», prisakymas «comandamento», užeiti «trovare», uždengti «pagare», užgulėti «appartenere», užrakinti «esprimere, comprendere», užsakyti «vietare», užvesti «sviare». La maggior parte dei calchi usati nel PK si trova negli scritti di M. Mažvydas, M. Daukša e in altri testi antichi, per esempio: apturėti «ottenere», įstatyti «fondare», išpildyti «adempiere», liežuvis «lingua», mielasširdingas «benevolo», perguld(y)ti «tradurre», prisakymas «comandamento», surinkimas «assemblea» ecc. Pertanto questi calchi non possono essere considerati neologismi del PK, anche se M. Petkevičius potrebbe averli formati autonomamente sul modello delle parole polacche, poiché seguiva ciecamente il testo polacco. Per ora, finché non saranno registrati tutti i calchi dei suoi predecessori, è impossibile stabilire quali degli altri calchi menzionati, oltre a perėjimas, siano o non siano attribuibili a M. Petkevičius.

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Nel PK si possono cercare anche neologismi semantici. Anche individuarli è impossibile finché non saranno stati studiati i neologismi dello stesso tipo presenti nei testi precedenti. Qui si riportano soltanto esempi tratti dal PK, da esaminare in futuro a questo proposito. Si tratta di casi di mutamento di significato (trasferimento, ampliamento ecc.), nei quali, leggendo, si può percepire che nella lingua scritta si ampliano i limiti d’uso delle parole popolari, che acquistano una nuova sfumatura semantica. Per esempio: ištepima prigimta negali atmazgot 198,16; Todėl atsitieskim /piktibių perstokim 149, 22; sirdis musu attw ersi 185, 6; nuog welnia ir pakusu dengia 112, 13; glaudies wenieben su mumis 128, 19; Zodi sawa szwentą teykisi iszaknint sirdisna 31, 10—11; ir gierump darbump wisada iudintu 28,9—10; ne pabudintum-bim ant sawę baysios rustibes tavo 211, 12—13; paremk sirdis ir sąžinę 21, 21 (l. Posil 21, 22); Sekiodami balsą tykrą szwentos Ewangelios 25, 7 (l. našlūjać 25,6); ir pažeydem maiestotą tawa szwentą 26, 13 (l. przewinili 26, 12); tada mirsztą tuoi aus ir atsigręžia ing dul kies 35,10 (l. obroca się 35, 10); isz piktenibes prieš mane pasikileia 44, 10 (l. powstali 44, 12); nes rupestina tawo szwenton pasidawiau 44, 20 (l. porucžil 44, 21); nes tu galibe teykies pakielt nupuousi 45,9 (l. podnieść 45, 10); Ne mulenkste to Pona iaucui ney awinu 46, 9 (l. błagayıcie 46,12); Ne werciau piktop sirdies 51, 24; ne wesk narsan tarna sawa 54,4 (l. nie skłaniały 54,4); sirdi palenktą irgi nužiamintą 64,6 (l. pokornego 64,6); žmoniu iszeda /ant musu galwu pasikiele 71,5; Ir ne atstósim potom nuogi žodžio tawo 73,22 (l. nie adstępi-my 73,22); kurs mus krauiu atw adawa 76,16 (l. sprawił wykupienie 76,16); prikiele manim labai didę rustibe 82,4 (l. Przywiodło 82,5); impuls diden giedon 89,11 (l. popadną 89,11); prakiėykimas bus nutrintas 94, 16 (l. zgładzone 94, 17); pakrips nuog mokshu mano daugi žmoniu 122,20 (l. odwioda 122, 20); gis musu kuną priemę 124,9 (l. wcielić 124,10); teykies su mums susiglausti (l. złączyć 125, 13); mus amžinay sugriatina 136, 6 (l. ziednoczył 136, 6); giaras dayktas est wiruy priiunkt nuog jauniszkes waykszciot iungie Pona 249,5 ecc.

5. Arcaismi del PK. In questa sezione si considerano le parole lituane del PK che oggi sono usate raramente o quasi per nulla, né nello scritto né nella lingua parlata. Quasi tutte (tranne tiek «dicono, affermano») sono ampiamente attestate nei testi del XVI secolo e, dal punto di vista dell’uso di quell’epoca, non possono quindi essere considerate parole obsolete. Lo sono diventate nel corso dei secoli, passando gradualmente al patrimonio lessicale passivo, cedendo il posto alle parole più diffuse e infine scomparendo del tutto o sopravvivendo soltanto in qualche dialetto. Ecco alcuni esempi.

La parola pekus «bestiame, gregge» è ampiamente usata nei testi del XVI–XVII secolo, alternata a banda e keltuva. Dal XVIII secolo in poi la si incontra meno spesso. Talvolta la usò ancora Vaižgantas nei suoi scritti. Nella lingua parlata (nei dialetti) è stata registrata nel 1914 a Zietela e nel 1939 a Tauragnai (pėkas).

Anche la parola liaupsinti «venerare, lodare» è frequente nei testi antichi (Mž, DP, BP, SD ecc.). La usa anche K. Donelaitis. In seguito diventa molto rara. Oggi è tornata in uso (nel giornalismo ecc.) con un significato nuovo e ironico: «lodare, glorificare in modo esagerato».

La parola idant «affinché» ha oggi una sfumatura arcaica. Si trova non solo nei testi antichi, ma anche in quelli dell’inizio del XX secolo e successivi; inoltre è sopravvissuta in alcuni dialetti (Kv).

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Solo la forma di 3ª persona del presente del verbo *teigti «affermare, dire», che avrebbe dovuto essere =tieg(ia), si può considerare ormai cristallizzata, rara e arcaica già nel XVI–XVII secolo.

Dal PK si possono indicare una ventina di parole che, dal punto di vista dell’uso odierno, possono essere considerate arcaismi: ašmas «ottavo», idant «che», išbyloti «declamare», ing «in», liekas «undicesimo», liaupsė «onore», liaupsinti «onorare, lodare», medvisis (medvišis?) «cacciatore», nete «persino», nesang «poiché», pekus «mandria, bestiame», reikia «necessità», sandara «pace», sekmas «settimo», tiek [=tieg(ia)] «dice, afferma», todrin «perciò» ecc. Alcuni degli arcaismi menzionati (ašmas, sekmas, sandara ecc.) sono ancora talvolta usati dagli anziani in espressioni cristallizzate. Si sono conservati a lungo anche negli scritti religiosi (libri di preghiere, inni ecc.).

Nel lessico del PK ricorrono anche, oggi raramente, le seguenti parole: dermė «pace», dovanas «dato in dono», duksėti «sperare, confidare», gyrius «lode», liukurnėti «fare capriole», laimus «fortunato», paklusėti «ascoltare», persergėti «avvertire», sloginti «opprimere» ecc.

6. Parole oscure. Nel PK ricorrono una dozzina di parole dubbie, dalla fonetica, morfologia e significato poco chiari. Sono elencate qui in ordine alfabetico. Non rientrano in questo gruppo gli evidenti errori di stampa, riportati sotto le parole pertinenti oppure separatamente.

dariūu dekas 60, 19 (l. vėžnyė 60, 19) – forma dariu di significato incerto. In base al testo polacco dovrebbe essere darisiu [=farò]. Si può supporre che si tratti di un errore di stampa, poiché la forma dariju «faccio» non è stata riscontrata né in altri scritti né nei dialetti.

dręsus (137, 12) «coraggioso» è noto soltanto dal PK; l’avverbio dręseiai si trova nel WP. Si deve ritenere che, accanto al verbo dręsti (Gr, Erž), possa esistere anche l’aggettivo dręsus.

goploti (goploia 19, 18) «proteggere» ricorre negli scritti calvinisti e può essere considerato un errore di stampa passato dal PK ad altri scritti calvinisti. Oppure questa parola va collegata a gobti «cullare, proteggere, custodire» (l’unico ostacolo è la differenza tra le consonanti b e p; cfr.: Jei tu mane patremsi, o kas mane prigobs DK 44). Nei dialetti questa parola non è stata riscontrata.

liaupsiai (kad man teyp laupsey duost iż sawo meyles 50, 18 – 19: l. wiele 50, 18) è attestato soltanto nel PK.

įsitikie visi atpuls 53, 4 – 5 (l. otrąćiwszy «urtandosi, incontrandosi, imbattendosi» 53, 4): la parola è stampata in modo difettoso (la i è separata) e il suo significato è incerto.

kuprawimas (Noris ant ju ateys sunkibes /irgi kokie kuprawimay del ju silp-nibes 57, 11 – 13: l. zatrwożenie «spavento, inquietudine» 57, 12) va probabilmente considerato un errore di stampa al posto di krūpavimas.

medvisis [= medvyssis?] è usato nel PK una sola volta (79). In altri scritti antichi troviamo medvišius [=medvyšius?] (MP, SE), medvišas [=medvyšas?] (Ch), medžiavišis [=medžiavyšis?] (SD). Non è chiaro quale fosse il secondo componente della parola medvišis (-visis o -višis, vyssis o -vyšis), poiché è difficile stabilirlo sulla base dell’ortografia degli scritti antichi.

nutrankyti, usato in alcuni scritti antichi con i significati insoliti di «deridere, insultare» (te nutrankay gie mane 89, 6: l. sikalułą 89, 6; Ne vienam ne nutrankidams 48, 13: l. wrągąic 48, 13). È possibile che si tratti di una nuova formazione semantica.

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sylvartas, sylvartingas, sylvartauti sono probabilmente forme samogitiche, che si trovano in Mž, DP ecc. accanto a forme con siel- (siela in DP, sielvartas in SP ecc.).

šalpė (rodik šalpę savo 44, 15: 1. mostra la tua possibilità 44, 15) deve significare «aiuto, sussidio» ed è da collegare alla parola šelpti (cfr. šalpa «sussidio» Grg, Ml).

Questa parola (come anche pagalbė, šviesė), con la desinenza -ė, è insolita e non attestata altrove.

Nel PK si incontrano anche altri vocaboli di origine non del tutto chiara e di forma insolita. È da sperare che alcuni di essi trovino spiegazione proseguendo lo studio degli scritti antichi e dei dialetti.

IV. Differenze di significato delle parole del PK

Il lessico del PK è povero di significati. Le parole hanno per lo più un solo significato, solo occasionalmente due o più. Questa scarsità di significati si spiega col fatto che la maggior parte delle parole è stata usata soltanto una o poche volte e che, di conseguenza, la loro semantica non ha potuto manifestarsi.

È difficile determinare il significato di alcune parole, poiché né il contesto, né l’originale da cui è stata fatta la traduzione, né altre fonti aiutano a comprenderne il senso. Nel glossario i significati incerti di queste parole sono contrassegnati con punti interrogativi.

Per il lettore contemporaneo sono più difficili da capire i prestiti del PK, molto estranei (per es.: kačeib, kastyria, nevėdčnas ecc.), e i calchi (per es.: apieškoti «ingannare», apsivaikščio­ti «comportarsi» ecc.).

Nel testo religioso del PK alcune parole hanno anche un significato specifico. Per esempio, brolis, sesuo significano anche una persona della stessa fede o dello stesso ideale; avis, avelė indicano il credente; avinėlis, Gesù Cristo; dangaus tėvas, il signore, Dio.

Nel PK troviamo parole i cui significati differiscono da quelli che hanno nella lingua letteraria contemporanea. Tra queste si possono citare: atitekéti «giungere presso le persone», gailintis «adirarsi, arrabbiarsi», gardas «gregge, moltitudine», gudriai «con abilità, diligentemente», iždas «ricchezza», narsas «ira, rabbia», vartoti «ponderare, ripensare, ricordare», žaisti «suonare, strimpellare» ecc.

ABBREVIAZIONI DELLE FONTI

(secondo il „Dizionario della lingua lituana“)

AK = catechismo anonimo del 1605.

An = Anykščiai.

BB = J. Bretkūno Biblija (1590).

BP = J. Bretkūno Postilė (1591).

Brž = Biržai.

Ch = Bibbia di S. B. Chilinskis (1660).

Dbk = Debeikiai.

DK = M. Daukšos Katekizmas (1595).

DP = M. Daukšos Postilė (1599).

E. Fraen = «Indagine linguistica, in particolare sintattica, sul catechismo lituano calvinista di Melcher Pietkiewicz del 1589» (1947) di E. Fraenkel.

J = Литовский словарь А. Юшкевича (I–1897, II–1904, III–1922).

Jnšk = Joniškėlis.

Jž = Južintai.

K = Dizionario lituano-tedesco di Friedrich Kurschat (1880).

KN = Libro della nobiltà cristiana (1653).

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Kp = Kupiškis.

Kv = Kėdarna.

Lnkv = Linkuva.

MP = Postilla Lietuwiszka… (1600).

MŽ = Mažvydas. Antichi monumenti della lingua lituana fino all’anno 1570… (1922).

N = Wörterbuch der Littauischen Sprache von G. H. F. Nesselmann (1851).

Pmp = Pampėnai.

Pbr = Pabiržė.

PK = Polski z Litewskim Katechism… (1598).

Ps = Pasvalys.

Ppl = Papilys.

Rgv = Raguva.

Rm = Ramygala.

SP = Šyŕwids Punktay sakimu… (I—1629, II—1644).

Slč = Saločiai.

Sut = Žodininkas Letuwiszkai-Lotiniskay-Lenkiszkas… (1848).

Sv = Svėdasai.

SE = Compendio ovvero breve esposizione del Vangelo… (1653).

SD = Dizionario delle tre lingue… (1713).

Vaižg = Scritti di Vaižgantas.

Vln = Enchiridion, epistole e vangeli di Vilentas (edizione di F. Bechtel del 1882).

WP = Postilla di Wolfenbüttel… (1573).

Všk = Vaškai.

Všn = Viešintos.

Vžns = Vyžuonos.

Il lessico del Catechismo di M. Petkevičius del 1598

И. КРУОПАС

Riassunto

Come risultato della lotta economica, politica e religiosa, nel XVI secolo in Lituania nasce una letteratura religiosa lituana, che predominò fino alla fine del XVIII secolo e svolse un ruolo importante nello sviluppo della lingua letteraria lituana. I più importanti monumenti di questa letteratura sono fonti fondamentali per lo studio della storia, della dialettologia e del lessico della lingua lituana. Una di queste fonti è il Catechismo di M. Petkevičius del 1598.

Il lavoro presenta l'intero lessico del catechismo sotto forma di dizionario e ne caratterizza i principali strati lessicali: 1) lessico lituano tradizionale, 2) prestiti, 3) dialettismi, 4) neologismi e 5) arcaismi.

Dal dizionario risulta che la sua estensione è relativamente limitata: circa 2300 parole in tutto. Sebbene il catechismo abbia carattere religioso, i termini ecclesiastici (ad es.: altorius, bažnyčia, katekizmas) costituiscono soltanto una parte esigua del lessico (circa il 5%). Le altre parole riguardano la natura (kirmėlė, lietus, saulė e altre), l'agricoltura (daržas, ganykla, žemė, pasėti e altre), la vita sociale (alga, dalininkas, nuoma, paprotys e altre), il diritto (byla, neteisininkas, laidas e altre), la psicologia (abejojimas, atmintis, išmania e altre), la pedagogia (mokymas, mokytojas, mokytinis e altre), l'arte militare (karias, kalavijas, tūšis e altre) e altri ambiti. Nel lessico del catechismo si incontrano molte parole parallele, instabili, occasionali e non radicatesi nella lingua letteraria; tuttavia, la base del dizionario (circa l'80%) è costituita dal lessico lituano tradizionale.

Una parte considerevole del lessico (circa il 20%) è costituita da prestiti dal polacco, dal bielorusso, dal russo, dal latino e dal tedesco. La maggior parte dei prestiti è di origine slava (ad es.: svietas, griekas, dūšia, sirata e altre). Accanto alle parole prese in prestito, lo stesso Petkevičius talvolta usa anche i loro corrispondenti

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lituani (ad es.: afiera e duosna; čertas e velnias; dvas e stebuklas; liekorius e gydytojas e altre).

Nel catechismo si trovano anche dialettismi, cioè parole usate oggi in singoli dialetti della lingua lituana. Le parole atpenti e malkas sono usate soltanto nel dialetto samogitico, mentre nell'austraitico orientale si usano girklas, keltuva, naminykas, nū, nūnai, ruginti, telias, tagyti e altre.

Tra i neologismi di M. Petkevičius si possono annoverare le seguenti parole: apsirijėjas, ištepimas «dėmė», pastatymas «pastatymas», perėjimas «atėjimas, velykos», prilyginimas «panašybė», reikimas «reikalingumas, reikalas» e altre.

Tra gli arcaismi, cioè le parole che oggi non sono più usate né nella lingua scritta né in quella parlata, vanno menzionate: ašmas, idant, ing, liekas, nesang, pekus, reikia «reikalas», sekmas, toarin e altre.

Il dizionario compilato del Catechismo di M. Petkevičius del 1598 e l'analisi del suo lessico contribuiranno allo studio della lingua letteraria lituana del XVI secolo e costituiranno una fonte importante per la creazione di un dizionario storico della lingua lituana.

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