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Termini popolari specifici della casa d’abitazione e delle sue parti principali

ROBERTAS STUNŽINAS

Lietuvių kalbos institutas

PAROLE CHIAVE: termini popolari specifici dell’edilizia, casa d’abitazione, termini lituani, prestiti, ibridi

Uno dei principali requisiti dei termini scientifici, la sistematicità, è legato ai requisiti della logica. Nella creazione dei termini è molto importante comprendere le relazioni logiche tra i concetti; i concetti e i termini che li denominano devono formare un sistema coerente, fondato su relazioni gerarchiche (iperonimiche–iponimiche (genere–specie), partonimiche, coonimiche) e non gerarchiche. Il fondamento della costituzione dei sistemi terminologici scientifici è costituito da classificazioni che riflettono lo sviluppo dei concetti e le loro relazioni (Jakaitienė 2010: 186). La distribuzione dei concetti in base a determinate relazioni è caratteristica non soltanto della terminologia scientifica. Nella terminologia popolare, fonte della terminologia scientifica, i concetti specialistici sono suddivisi e classificati1 secondo relazioni diverse2. Questo articolo esamina come le relazioni di genere e specie tra i concetti si manifestino nella terminologia che designa la casa d’abitazione e le sue parti principali. Prosegue la serie di articoli dell’autore dedicati alla terminologia popolare dell’edilizia. L’obiettivo dell’articolo è esaminare i termini specifici della casa d’abitazione e delle sue parti principali in base ai concetti designati, all’origine e alle relazioni reciproche. In totale, l’articolo analizza 248 diversi termini popolari generici e specifici dell’edilizia3 tratti dal Lietuvių kalbos žodynas (elettroni-

1Va osservato che la classificazione dei concetti nella terminologia popolare è convenzionale. Nella lingua comune (e in parte anche nella terminologia popolare) si manifesta la categorizzazione del mondo: conoscendo il mondo e agendo al suo interno, l’essere umano lo organizza secondo il proprio intelletto, raggruppando oggetti e fenomeni e stabilendo tra loro determinate relazioni. La classificazione scientifica dei fenomeni del mondo si basa su una classificazione orientata al raggruppamento dei fenomeni secondo determinate caratteristiche definite (per ulteriori dettagli, cfr. Gudavičius 2009: 49). Poiché la terminologia popolare è considerata una fonte della terminologia scientifica, l’organizzazione dei concetti specialistici può essere considerata una forma di classificazione.

2La distribuzione dei termini popolari secondo le relazioni di genere e specie tra i concetti è stata discussa nella dissertazione dell’autore Statybos liaudies terminai (Vilnius, 2011).

3Nelle fonti esaminate si possono trovare numerose varianti terminologiche, che in questo articolo non vengono considerate termini distinti (per ulteriori dettagli sulla nozione di variante, cfr. Stunžinas 2008: 111–112).

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edizione), Atlante della lingua lituana (vol. I), Dizionario del dialetto di Druskininkai, Dizionario della parlata di Kaltanėnai, Dizionario della parlata di Kazlų Rūda (vol. I), Dizionario del kupiškėnai (vol. I), Dizionario del dialetto di Lazūnai, Dizionario delle parlate dūnininkai della Lituania nordorientale e Dizionario della parlata zanavykai (voll. I–III).

La distinzione tra termini specifici e generici si basa sulla loro collocazione nella gerarchia concettuale (Гринев 1993: 66). I termini specifici formano opposizioni privative con quelli generici4 e rispetto a essi sono iponimi. Tra i termini generici e quelli specifici si instaurano relazioni di iponimia e iperonimia. Nell’articolo i termini specifici sono analizzati alla luce della gerarchia concettuale della terminologia edilizia popolare. Sono considerati generici i termini che esprimono le caratteristiche essenziali della classe, specifici quelli che indicano le caratteristiche essenziali e secondarie della classe (Татаринов 2006: 81). Per distinguere i termini generici da quelli specifici si tiene conto soprattutto delle definizioni dei termini fornite dalle fonti5, nonché dei legami logici tra i concetti denominati. Nell’articolo sono analizzati soltanto i termini specifici i cui iperonimi, ossia i termini generici, sono stati individuati nelle fonti esaminate.

Il concetto fondamentale della microsistema esaminata — casa d’abitazione — nella terminologia edilizia popolare è designato da ventisette termini sinonimici di varia origine6: quindici lituani, cinque slavi, cinque germanici e due ibridi, per esempio: butas «casa d’abitazione, casa colonica, izba» LKŽe, LKA I 34, gyvenamoji «casa d’abitazione» LKA I 34, namas «edificio residenziale» LKŽe, LKA I 34, pirkia «casa abitata (di solito da un contadino), casa colonica, izba» LKŽe, DrskŽ 265, LKA I 34, troba «casa d’abitazione, izba» LKŽe, DrskŽ 419, LKA I 34, gryčia (bielor. грыдня) «izba, casa colonica» LKA I 34, LKŽe, KpŽ I 733, rūmas (germ. Sabaliauskas 1990: 265) «casa d’abitazione» LKŽe, x7bakūžė (ted. dial. backhus) «izba» LKŽe, ZanavŽ1 100, xstuba (ted. dial. stuba) «casa abitata (di solito da un contadino), izba, casa colonica» LKŽe, ZanavŽ3 198, xšeimynstubė (ibrido, ted. dial. stuba) «casa d’abitazione»

4 Un’opposizione privativa è una relazione binaria in cui un elemento è caratterizzato dalla presenza di una determinata proprietà e l’altro dalla sua assenza (Jakaitienė 1988: 77).

5 In alcuni casi è difficile determinare con precisione tutte le caratteristiche distintive dei concetti designati. Si tiene pertanto conto soprattutto delle definizioni dei significati riportate nei dizionari e delle caratteristiche generali e distintive degli oggetti che vi sono descritte.

6 Tutti i termini generici che designano la casa d’abitazione e la sua dépendance sono menzionati nell’articolo Sinonimia della terminologia popolare relativa alla casa d’abitazione e alle sue parti principali (Stunžinas 2010: 130–142).

7 Nell’articolo si fa riferimento alle annotazioni del Dizionario della lingua lituana: le forme straniere sono contrassegnate con una crocetta.

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casa» LKA I 34. La varietà delle denominazioni della casa può essere spiegata con l’evoluzione del concetto e le differenze regionali8.

I termini specifici che registrano varie caratteristiche della casa d’abitazione sono legati da relazioni iponimiche. La maggior parte dei termini specifici designa caratteristiche distintive di valore e qualità. Ventuno termini di diversa origine — otto lituani, sei slavi, uno lettone, uno germanico e cinque ibridi — designano una casa vecchia e scadente, per esempio: numpalaikiai «casa misera» DūnŽ 224, pirtis «casa d’abitazione scadente e misera, casupola» LKŽe, trobapalaikė «casa colonica scadente e misera» DūnŽ 406, LKŽe, trobesikė «casupola scadente e misera» ZanavŽ3 481, trobukas «casa misera, izba, casa colonica» LKŽe, ZanavŽ3 481, balaganas (rus. балаган Frenkelis 1962: 31) «casa scadente, casa colonica» KpŽ 138, gryčia (bielor. грыдніца) «casa d’abitazione scadente» LKA I 34, kamurka (pol. komórka, rus. каморка) «casupola scadente» LKŽe, kaniūklė (bielor. канюшная) «casa colonica scadente» LKŽe, makūza (cfr. ted. dial. backhus) «casupola scadente» LKŽe, gryčpalaikė (ibrido, bielor. грыдніца LKA I 34) «vecchia gryčia scadente» KpŽ 735, kiaurinyčia (ibrido) «casupola scadente» ZanavŽ1 673, pašiūrė (ibrido, Sabaliauskas 1990: 265) «casupola misera» LKŽe, DrskŽ 250, stubelka (ibrido, ted. dial. stuba) «stuba scadente, izba, tugurio» LKŽe. Alcuni termini specifici, oltre al valore e alla qualità, indicano anche caratteristiche aggiuntive — temporali e strutturali: laužas «casa colonica vecchia e cadente, tugurio» LKŽe, laužynas «case coloniche cadenti, vecchie o abbandonate» LzŽ 141, lūšna «casupola misera e diroccata» KzRŽ I 468, kalupka (pol. chalupa) «casupola, tugurio» LKŽe, kutė (ted. Kote Sabaliauskas 1970: 38) «casupola vecchia e scadente; casetta» LKŽe, bakūžė (ted. dial. backhus) «izba vecchia e scadente, tugurio» LKŽe, gry telė (ibrido, bielor. грыдніца LKA I 34) «gryčia piccola e misera, gryčelė, casetta» KpŽ 745. Tutti i termini che designano una casa scadente hanno significati affini e vanno considerati sinonimi.

Quattro termini non lituani sinonimici designano una casa bella e di buona qualità: due slavismi e due germanismi (alcuni di questi termini registrano anche caratteristiche aggiuntive — strutturali e dimensionali —): kamenyčia (pol. kamienica) «case in muratura, belle» LKŽe, KltŽ 98, pakajai (pol. pokój LKŽe) «case grandi e belle» ZanavŽ2 311, rūmas (germ. Sabaliauskas 1990: 265) «case belle» LKA I 34, stubos (ted. dial. stuba LKŽe) «casa d’abitazione grande e bella» ZanavŽ3 199.

8 In questo articolo i termini non sono analizzati in base alle regioni in cui si usano. La terminologia popolare può essere studiata come l’insieme complessivo dei termini della lingua popolare, caratterizzato da polisemia e sinonimia. I termini popolari possono anche essere esaminati per dialetto, come un sistema terminologico specifico (per maggiori dettagli, cfr. Кленикова 1974: 31). L’analisi della diffusione dei termini è un obiettivo di ricerche future.

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Vi sono un po’ meno termini specifici che denotano caratteristiche della struttura della casa di abitazione. In base al materiale da costruzione si distinguono due gruppi di termini specifici. La casa di argilla è designata da cinque termini sinonimici: quattro lituani e uno slavo: krėstinė «capanna d’argilla impastata» LKŽe, lipinė «casetta costruita impastando [il materiale]» LKŽe, molinalė «modesta capanna modellata con argilla, casetta d’argilla» LKŽe, plūktinis «edificio costruito battendo l’argilla» LKŽe, xlepenka (pol. lepianka) «casetta costruita con argilla impastata» LKŽe. La casa in muratura è designata da due slavismi e due ibridi: mūras (pol. mur, dial. ted. mūr) «edificio in muratura» LKŽe, DrskŽ 217, KzRŽ I 523, LzŽ 169, ZanavŽ2 221, xkaminyčia (pol. kamienica) «case in muratura, belle per il resto» LKŽe, DrskŽ 135, mūrinė (ibr., pol. mur, dial. ted. mūr) «edificio in muratura» LKŽe, DrskŽ 218, xakmenyčia (ibr., suffisso -včia dal pol. -(b)nica, Ambrazas 2000: 66) «case di pietra, di mattoni» LKŽe.

La casa è denominata anche in base ad altre caratteristiche strutturali. La casa senza camino è designata da quattro termini sinonimici lituani: dūminė «casa di abitazione senza camino» LKŽe, pakurtrobė «casa di fumo» LKŽe, pirti-kė «casa di fumo» LKŽe, rūkynė «casa di fumo» LKŽe. In base ai locali di cui dispone, la casa è denominata con tre termini: uno lituano, uno germanico e uno ibrido: ilgnamis «casa con due estremità» ZanavŽ1 541, xstuba (dial. ted. stuba LKŽe) «casa di abitazione con una stanza e una cucina» LKA I 34, xilgastubė (ibr., dial. ted. stuba LKŽe) «casa con due estremità» ZanavŽ1 541. La casa con due pareti è denominata con il termine lituano dvisienis «edificio con due pareti» LKŽe.

Alcuni termini specifici registrano caratteristiche di dimensione. La casa piccola è designata da tre sinonimi: uno lituano, uno slavo e uno ibrido: trobelė «piccola casa di abitazione» LKA I 34, gryčia (bielor. грыдніца) «casa di abitazione piccola e modesta» LKA I 34, grintelė (ibr., bielor. грыдніца) «piccola grinčia (gryčia), casetta, trobelė, piccola grytė» LKŽe. La casa grande è designata da due sinonimi: uno lituano e uno slavo: šlajus «grande casa di abitazione» LKA I 34, xstadala (bielor. стадола, pol. stodola < dial. ted. Stadoll, Stodoll) «grande casa» LKŽe. La casa di dimensioni medie è designata dall’ibrido gryčiotė (ibr., bielor. грыдніца) «gryčia di dimensioni medie» KpŽ I 735.

Due termini specifici denotano caratteristiche temporali: la casa vecchia e quella di nuova costruzione sono designate con termini lituani: sentrobė «casa vecchia» LKŽe, naujatrobė «casa di nuova costruzione» ZanavŽ2 249.

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I termini che designano i locali della casa di abitazione sono legati ai termini che la denominano da relazioni partonomiche. Tre termini sinonimici che designano alcuni locali della casa sono in rapporto di iperonimia: due lituani e uno slavo: patalpa «interno di qualsiasi edificio» LKŽe, troba «locale in un edificio» LKŽe, stuba (dial. ted. stuba) «locale ricavato all’interno di una casa» LKŽe. A questi termini sono connessi da relazioni iponimiche i termini che registrano varie caratteristiche del concetto: destinazione, struttura, dimensione, qualità, ubicazione e altre.

La maggior parte di questi termini specifici indica caratteristiche distintive di destinazione. Undici termini specifici sinonimici denotano un locale abitativo; per origine, sei sono lituani, due slavi, due germanici e uno ibrido: buta «stanza» LKŽe, kampas «stanza» LKŽe, KzRŽ I 315, LzŽ 105, patalpa «stanza» LKŽe, pirkia «locale delimitato e attrezzato nella casa, destinato all’abitazione delle persone» LKŽe, LKA I 34, troba «stanza» LKŽe, LKA I 34, DūnŽ 406, kamara (pol. komora < ted. Kammer) «stanza» LKŽe, LzŽ 104, stancija (pol. stancja) «stanza» LKŽe, kambarys (germanismo, Sabaliauskas 1990: 264) LKŽe, ruimas (dial. ted. ruim) «stanza» LKŽe, stuba (dial. ted. stuba) «stanza» LKŽe, šeimynstubė (ibr., dial. ted. stuba LKŽe) «stanza» ZanavŽ 3 258.

La stanza degli ospiti è designata da nove termini sinonimici: quattro lituani, quattro slavi e uno ibrido: didžinė «stanza grande» LKŽe, menė «salotto, stanza degli ospiti» LKŽe, pirkaitė «stanza per gli ospiti, stanza degli ospiti» LKŽe, priešinė «stanza migliore ricavata a un’estremità della casa, stanza degli ospiti» LKŽe, DrskŽ 283, alkierius (pol. alkierz) «stanza della casa rurale abitata, di norma destinata a un membro della famiglia o a un ospite» LKŽe, kamara (pol. komora < ted. Kammer) «stanza degli ospiti della casa rurale» LKŽe, pakajus (pol. pokój) «stanza ben arredata» LKŽe, KltŽ 197, LzŽ 181, seklyčia (bielor. святліца, pol. świetlica) «stanza degli ospiti, salotto» LKŽe, DrskŽ 361, stubelė (ibr., dial. ted. stuba) «stanza migliore, salotto» LKŽe, ZanavŽ 3 199.

La camera da letto è designata dallo slavismo kamara (pol. komora < ted. Kammer) «camera da letto» LKŽe. A questo gruppo si possono inoltre assegnare tre termini: uno lituano e due slavi: pirkia «locale delimitato e attrezzato nella casa, destinato all’abitazione delle persone» LKŽe, alkierius (pol. alkierz) «stanza della casa rurale abitata, di norma destinata a un membro della famiglia o a un ospite» LKŽe, gryčia (bielor. гръдзніца LKA I 34) «estremità meno pregiata della casa rurale» LKŽe. Il carattere di camera da letto di questi termini può essere dimostrato dai dati etnografici-

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nimis: alkierius è una camera da letto dei samogiti, pirkia e gryčia sono camere da letto degli aukštaičiai (Butkevičius 1958: 159–161).

La sala da pranzo è indicata con due termini sinonimici, uno lituano e uno ibrido: valgykla «sala da pranzo» LKŽe, xstalavinė (ibr., pol. stołowy) «sala da pranzo» LKŽe. Una stanza separata per preparare i pasti è denominata con un termine lituano e uno slavo: virtuvė «locale dotato di attrezzature speciali (forno, fornello ecc.) per cuocere i cibi» LKŽe, xkuknė (bielor. кухня, pol. kuchnia) «cucina» LKŽe.

Sono stati rinvenuti due ibridi che designano locali non riscaldati: xlaukinyčia (ibr., suffisso -yčia dallo slavo –(б)ница, Ambrazas 2000: 66) «stanza fredda» LKŽe, xšaltinyčia (ibr.) «locale freddo» LKŽe. Qui si possono individuare i tratti distintivi della costruzione.

Patalpų dydžio požymius fiksuoja du sinoniminiai rūšiniai terminai – vienas slaviškas ir vienas hibridinis: xkatukas (brus. комух, l. kotuch) „mažas kambarelis“ LKŽe, xstubelė (hibr., vok. dial. stuba) „mažesnysis kambarys“ LKŽe, ZanavŽ3 199. Šių terminų hiponimai yra terminai, turintys papildomų požymių. Dydžio ir vietos požymius žymi keturi sinoniminiai terminai – vienas slavizmas ir trys hibridai: xpeč kamarė (sl., brus. печ, l. komora < vok. Kammer) „prastajame trobos gale esantis kambarelis“ LKŽe, xužkakalė (hibr., vok. Kachel) „kambariukas už kakalio“ LKŽe, xužpečinė (hibr., brus. печ) „mažas kambarys, esantis už senoviškos krosnies“ LKŽe, xužpečkis (hibr., brus. печ) „prastajame trobos gale esantis kambarelis“ LKŽe. Dydžio ir konstrukcijos požymius nurodo slavizmas xkamurka (l. komórka, rus. каморка) „mažas tamsus kambarelis“ LKŽe. Dydžio ir kokybės požymius žymi slavizmas xšpirka (l. szpyrka, szperka) „mažas, prastas kambarelis“ LKŽe.

Patalpų dydis yra susijęs su paskirtimi – paprastai nedidelės patalpos skiriamos daiktams laikyti, miegoti. Tokias patalpas liaudies terminijoje žymi nemažai terminų. Šie rūšiniai terminai fiksuoja paskirties ir dydžio požymius. Pirmiausia minėtini septyni sinoniminiai laikomųjų patalpų pavadinimai – keturi lietuviški, du slaviški ir vienas hibridinis: langinė „nedidelis kambarys kitame trobos gale, priešine“ LKŽe, pirtikė „patalpa įvairiems maisto produktams ir daiktams pasidėti, kamara, priešininkė, maltuvė“ LKŽe, priešakinė „valstiečio namo priešine, kamarele“ LKŽe, priešinė „patalpa kam pasidėti, kamara“ LKŽe, xkamara (l. komora < vok. Kammer) „valstiečių trobos kambarys įvairiems produktams ir daiktams pasidėti), induja, sandėlis“ LKŽe, DrskŽ 134, KzRŽ I, ZanavŽ1 604,

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xdispensa (pol. dispensa) «ripostiglio» LKŽe, xdispensa (ibr., pol. dispensa e ted. < Kammer) «dispensa di una casa abitativa» LKŽe. Il termine persiana indica anche una caratteristica di luogo.

Nelle fonti esaminate è stato possibile individuare anche altri termini che designano locali adibiti a deposito simili, e che registrano ulteriori caratteristiche di qualità o di ubicazione. Se ne possono menzionare sette termini sinonimici: cinque lituani, uno slavo e uno ibrido: dūminė «stanza modesta, ripostiglio per conservare gli alimenti» LKŽe, menė «dispensa, ripostiglio nella stanza di fronte» LKŽe, pirkaitė «locale all’altra estremità della casa per conservare alimenti e patate» LKŽe, LzŽ 195, šalinė «stanzetta, piccola dispensa accanto alla casa, locale laterale» LKŽe, šoninė «stanzetta, piccola dispensa sul lato di un’altra stanza» LKŽe, xbakšė (forma abbreviata da bakūžė, Frenkelis 1962: 30) «stanza modesta per dormire o riporre qualcosa» LKŽe, xužkuknė (ibr., bielor. кухня, pol. kuchnia) «stanzetta dietro la cucina» LKŽe. Un termine slavo registra le caratteristiche di qualità e funzione: xbakawa (pol. bokówka Frenkelis 1962: 30) «stanza secondaria della casa, per cucinare, dormire o riporre qualcosa» LKŽe.

Tra i termini elencati, gli iponimi sono tre ibridi che indicano anche caratteristiche di destinazione: xfuterka (ibr.) «stanzetta dove dormono i salariati» KzRŽ I 200, xmeškamarė (ibr., pol. dispensa e ted. < Kammer) «locale per conservare la carne» ZanavŽ2 163, xpienstubė (ibr., ted. dial. stuba) «locale per conservare il latte e i prodotti lattiero-caseari» ZanavŽ2 385.

Un gruppo considerevole di termini specifici designa l’anticamera, locale di passaggio presso l’ingresso alle stanze abitative. Questo gruppo comprende ventisette sinonimi: diciotto lituani, tre slavi e sei ibridi: butas «anticamera» LKA I 39, butukas9 LKŽe, LKA I 39, namas LKŽe, nameliokas LKA I 39, namelis LKŽe, LKA I 39, pirtikė LKŽe, prieangis LKŽe, LKA I 38, prieangiukas LKA I 38, priebutis LKŽe, LKA I 39, prieduris LKŽe, priekinė LKŽe, priemenė LKŽe, KltŽ 228, ZanavŽ2 471, priemenyna LKŽe, priemnelė LKA I 38, priešinė LKŽe, priešininkis LKŽe, prieškambaris LKA I 39, prynumis LKA I 39, xbūda (bielor. бу́да, pol. buda) LKŽe, koridorius10 LKA I 39, xsienis (pol. sień) LKŽe, LKA I 39, LzŽ 233, xprieseklyčė (ibr., bielor. святлиця, pol. świetlica LKŽe) LKA I 39, xpriesienis (ibr., pol. sień) LKŽe, LKA I 38, xpriesieniukė (ibr., pol. sień)

9Nell’Atlante della lingua lituana tutti questi termini sono presentati come sinonimi di priemenė; perciò le spiegazioni dei significati non vengono ripetute di seguito.

10Il termine koridorius, di origine francese (fr. corridor Interleksis 2003), è probabilmente entrato in lituano attraverso le lingue slave.

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LKŽ X 675, xpriestubis (ibrido, dial. ted. stuba) LKA I 39, prygonkis (ibrido, pol. ganek, ted. Gang) LKA I 39, xsienelis (ibrido, pol. sien) LKŽe, LKA I 39. Qui occorre ravvisare tratti di luogo e funzione.

È correlato iponimicamente ai termini elencati il termine ibrido che indica tratti di struttura e funzione, kuolėsinė (ibrido, cfr. pol. kalosz LKŽe) «stanzetta non riscaldata dove gli ospiti si spogliano prima di entrare in casa» ZanavŽ1 807.

Va menzionato a parte il termine lituano che designa il corridoio, tarpsienis «passaggio tra due pareti, corridoio» LKŽe.

Un gruppo numeroso è costituito da termini specifici che designano gli ambienti in base alla loro posizione. Gli ambienti della casa situati sotto il tetto sono designati complessivamente da ventuno termini sinonimici di diversa origine: quattordici lituani, tre slavi e quattro ibridi: antlubė «spazio sopra il soffitto» LKŽe, aukštas «spazio sopra il soffitto, solaio» LKŽe, KpŽ 99, aukštis «piano, parte superiore» LKŽe, DūnŽ 37, kampas «solaio» DrskŽ 135, krautė «ambienti sopra il soffitto, solaio» LKŽe, lubos «spazio sopra il soffitto, solaio» LKŽe, pakereklys «solaio, spazio sopra il soffitto» LKŽe, papalėpė «spazio sotto il tetto della casa, soffitta» LKŽe, pariestinis «parte della casa tra il tetto e il soffitto, soffitta, sottotetto» LKŽe, pastogė «spazio sotto il tetto, interno di un edificio coperto» LKŽe, pastoginė «spazio sotto il tetto, interno di un edificio coperto» LKŽe, pašelmenė «spazio sotto il colmo, la linea di gronda, il bordo del tetto» LKŽe, užlos «solaio della casa» LKŽe, viršus «spazio sopra il soffitto, solaio, piano» LKŽe, DūnŽ 443, xetažas (russo этаж RLKŽ 2003: 909) «piano» LzŽ 73, xsalka (pol. salka) «stanza sotto il tetto» LKŽe, DrskŽ 315, xviškos (bielorusso вшuki) «ambiente sopra il soffitto della casa, solaio» LKŽe, antgrytis (ibrido, bielorusso грydniцa) «spazio sopra la casa, solaio» LKŽe, priegrytis (ibrido, bielorusso грydniцa) «stanzetta di questo tipo nel solaio della casa» LKŽe, xstogstubė (ibrido, dial. ted. stuba) «stanza in soffitta» LKŽe, viršugrytis (ibrido, bielorusso грydniцa) «solaio della casa, soffitta, parte superiore» LKŽe.

L’ambiente sotto la casa è designato da tre termini sinonimici, due lituani e uno slavo: pogrindis «cantina» LKŽe, rūsys «ambiente sotto la casa» LKŽe, xsklepas (pol. sklep) «cantina» LKŽe, DrskŽ 331, KltŽ 277, LzŽ237, ZanavŽ3 85.

I termini che designano le parti della casa — annessi e strutture — sono anch’essi legati da relazioni partonomiche ai termini che indicano la casa. Il gruppo più numeroso è quello dei termini che designano gli annessi della casa, composto da ventisei termini sinonimici: dodici lituani, quattro slavi, uno lettone, uno inglese e otto ibridi, per esempio:

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butas «vestibolo» LKA I 39, priebुटis LKA I 39, prieangis LKŽe, LKA I 39, priemenukė LKA I 40, gonkas (pol. ganek, ted. Gang) LKŽe, KpŽ I 703, LžŽ 83, LKA I 39, xsienius (pol. sień) LKŽe, LKA I 40, porūžis (lett. puōrūzis) LKA I 40, veranda (ingl. hind Interleksis 2003) LKŽe, LKA I 40, ZanavŽ3 627, gonkelė (ibrido, pol. ganek, ted. Gang) LKA I 39, xpriesienis (ibrido, pol. sień) LKA I 40, xprysieniukas (ibrido, pol. sień) LKA I 40. Tutti questi termini sono iperonimi; vanno considerati termini specifici i cinque slavismi e i tre ibridi che indicano i tratti di struttura o di luogo dell’annesso: gonkos (pol. ganek, ted. Gang LKŽe) «vestibolo con pareti vetrate» LKA I 39, gonkos (sl.) «vestibolo chiuso con finestre» LKA I 39, gonkos (sl.) «vestibolo aperto, senza finestre» LKA I 40, gonkai (sl.) «vestibolo più ornato, vetrato» LKA I 39, xsienius (pol. sień) «vestibolo sul lato posteriore della casa» LKŽe, LKA I 40, gonkelės (ibrido) «vestibolo aperto, senza finestre» LKA I 39, gonkelis (ibrido) «vestibolo aperto, senza finestre» LKA I 39, xprysiednis (ibrido) «vestibolo bello, con grandi finestre» LKA I 40.

Nel gruppo dei nomi delle strutture della casa, vanno menzionati innanzitutto tre termini sinonimici iperonimici che designano la parte inferiore dell’edificio: uno lituano, uno slavo e uno ibrido, in base all’origine: pamatas «parte inferiore di una costruzione» LKŽe, LKA I 35, fundamentas (cfr. kundamentas dal bielorusso хундамент, Frenkelis 1962: 305) «fondamenta» LKA I 35, KzRŽ I 200, pamūra (ibrido, pol. mur) «fondamenta» LKŽe, LKA I 35. Tutti questi termini sono usati anche per designare la nozione specifica di fondamenta in muratura (LKA I 1977: 35–36).

I pavimenti di legno11 sono designati da sei termini sinonimici: tre lituani, due slavi e uno lettone: asla «pavimento» LKA I 36, KpŽ 73, grindys «pavimentazione in tavole» LKA I 37, KzRŽ 1 255, KpŽ 742, ZanavŽ1 507, paklotė «pavimento» LKA I 38, xpadlaga (pol. podloga, bielorusso падлога) «pavimento» LKŽe, LKA I 37, ZanavŽ2 302, xpamastas (pol. pomost) «pavimento» LKŽe, LKA I 38, xparlagas (lett. pārlegs, cfr. russo перелог) «pavimento» LKŽe, LKA I 38. Termini specifici sono due termini lituani sinonimici che indicano tratti di qualità e di luogo: juodgrindės «pavimento grezzo, inferiore» ZanavŽ1 576, pagrindas «pavimento grezzo, inferiore, pavimento nero» LKŽe.

L’apertura nella parete che lascia entrare la luce è designata dal termine lituano langas LKŽe, DrskŽ 184, KltŽ 136, KzRŽ I 426, LžŽ 139. È legata da relazioni iponimiche

11 I termini che designano i pavimenti di legno o il pavimento battuto possono essere considerati iponimi del termine che designa il pavimento. Nelle fonti esaminate non è stato possibile trovare una denominazione generale del pavimento; perciò non si discute la specificità di questi termini.

150 R. Stunžinas │ Gyvenamojo namo ir pagrindinių jo dalių rūšiniai liaudies terminai

Sono attestati tre termini specifici lituani che registrano caratteristiche di destinazione, qualità e dimensione: antralangis «seconda finestra installata per l’inverno» LKŽe, KzRŽ I 21, ZanavŽ1 45, langalis «finestra mediocre, scadente, piccola» LKŽe, langelynas «finestra scadente» LKŽe.

Il dispositivo di chiusura, la porta, è denominato da due sinonimi lituani: durys «apertura d’accesso nella parete» LKŽe, KltŽ 56, KzRŽ I 171, KpŽ 492, ZanavŽ1 341, vartai «porta» LKŽe. Due termini specifici indicano caratteristiche di ubicazione, qualità e struttura: durelės «porta posteriore, di qualità inferiore, delle abitazioni» LKŽe, pusdurės «porta a battenti divisi a metà (di solito nella casa affumicata si chiude la parte inferiore, mentre quella superiore viene lasciata aperta per far uscire il fumo)» LKŽe.

La parte superiore della casa, il tetto, è designata da cinque termini sinonimici, tre lituani e due slavi: dangtis «tetto» LKŽe, LKA I 35, palėpė «tetto» LKŽe, stogas «parte superiore dell’edificio» LKŽe, LKA I 34, ZanavŽ3 182, xdokas (pol. dach) «tetto» LKŽe, DrskŽ 70, LzŽ 61, xstriekas (pol. strzecha) «tetto» LKŽe, LKA I 35, DrskŽ 352. Come termini specifici compaiono quelli che registrano le caratteristiche della struttura del tetto; per origine, un termine lituano e due slavi: striegtas «tetto di paglia, coperto con le spighe rivolte verso il basso» LKŽe, xdokas (pol. dach) «tetto coperto di scandole» LKA I 35, xstriekas (pol. strzecha) «tetto di paglia» LKA I 35.

CONCLUSIONI

1. La microsistema dei nomi della casa e delle sue parti principali comprende 248 termini legati da relazioni di iperonimia e iponimia. Sessantanove termini non hanno iperonimi e fungono da termini generici: designano la casa, un locale, un annesso o elementi strutturali quali il tetto, le fondamenta, il pavimento, la finestra e la porta. A questi termini generici sono collegati mediante relazioni iponimiche 175 termini che registrano diverse caratteristiche dei concetti. Trentquattro termini specifici sono al contempo generici: a essi sono collegati, tramite relazioni iponimiche, 4 termini.

2. Dal punto di vista gerarchico, la terminologia che designa la casa e le sue parti principali è semplice: 34 termini che designano due concetti hanno sia iperonimi sia iponimi, ossia fungono da termini generici e specifici.

3. I termini specifici registrano più spesso caratteristiche di destinazione; in alcuni casi indicano anche caratteristiche aggiuntive, quali qualità, dimensione e ubicazione. I termini specifici che registrano caratteristiche di struttura, valore e qualità, dimensione e ubicazione sono presenti in proporzioni quasi uguali. Molto raramente i termini specifici indicano caratteristiche temporali.

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4. Le caratteristiche messe in rilievo dai termini specifici dipendono dalle categorie dei concetti designati. I termini specifici che denominano la casa indicano più spesso caratteristiche di valore e qualità, mentre quelli che designano i locali e gli annessi della casa indicano caratteristiche di destinazione e ubicazione. I termini che designano gli elementi strutturali della casa — fondamenta, pavimento, tetto, soffitto, finestre e porte — registrano più spesso caratteristiche strutturali.

5. Per origine, la maggior parte dei termini specifici è lituana (47,5%); i prestiti (slavismi e germanismi) e i termini ibridi sono nettamente meno numerosi (rispettivamente 30,3% e 22,2%). Sotto il profilo dell’origine, i termini specifici differiscono pochissimo da quelli generici. Anche i termini generici sono espressi prevalentemente con risorse della lingua propria: più della metà (55%) sono lituani, mentre i prestiti e gli ibridismi sono molto meno numerosi (rispettivamente 30% e 15%).

6. La maggior parte dei termini specifici che designano la casa e le sue parti principali è legata da relazioni sinonimiche.

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152 R. Stunžinas Gyvenamojo namo ir pagrindinių jo dalių rūšiniai liaudies terminai

SPECIFIC FOLK TERMS NAMING THE DWELLING HOUSE AND ITS MAIN PARTS

This article deals with the microsystem of terms naming the dwelling house and its main parts. Specific terms are analyzed according to named concepts, relations and origin.

In the researched material there were 248 generic and specific terms. 69 terms are generic and name the dwelling house, its rooms and constructions: foundation, floor, roof, window and door. These terms have hyponymical relation to 175 specific terms naming concepts according to various features, for instance, namas ‘dwelling house’, molin alė ‘clay house’, rūmas ‘good-looking house’, grindys ‘floor’, juodgrindės ‘plain base floor’; dangtis ‘roof’, xstriekas ‘straw roof’. 34 terms are specific and generic at the same time and have 4 of their own hyponyms: xkamara ‘pantry’, patalpa ‘room’, xmėskamarė ‘food pantry’.

Most often specific terms indicate purpose, for instance patalpa ‘inside of a house’, kampas ‘living room’, xkamara ‘guest room’, valgykla ‘dining room’. Specific terms that name concepts according to characteristics of construction, value and quality or size and place, comprise similar sized groups, for instance namas ‘dwelling house’, krėstinė ‘clay house’, gryčia ‘poor house’, xstadala ‘large house’, pamatas ‘bottom part of a building’, pamatas ‘stone foundation’; durys ‘door’, durelės ‘back door’. Specific terms indicating age are very rare: sentrobė ‘old house’.

The hierarchy of genus-species related terms is simple; only 34 terms have hyperonyms and hyponyms.

According to origin the majority of specific terms are Lithuanian words, for instance asla, pirtikė, prieangis, priešienė, trobesikė, trobukas. Slavic and German loans are rather rare, for instance xkalupka (Pol. chałupa), xkaminyčia (Pol. kamienica), xkuknė (Bel. кухня, l. kuchnia); bakužė (Germ. dial. backhus), xstubos (Germ. dial. stuba); grytelė (hybr., Bel. гръдинца), xstubelė (hybr., Germ. dial. stuba), xužkakalė (hybr., Germ. Kachel). The origin of generic and specific terms is quite similar. The majority of specific terms are related by synonymic relations.

Gauta 2012-01-09

Robertas Stunžinas Lietuvių kalbos institutas P. Vileišio g. 5, LT-10308 Vilnius E. paštas [email protected]

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