Skonio semantikos hidronimai Latvijoje
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LIETUVIŲ KALBOTYROS KLAUSIMAI, XXXII (1993)
BALTŲ ONOMASTIKOS TYRINĖJIMAI
LAIMUTĖ BALUODĖ
IDRONIMI DELLA SEMANTICA DEL GUSTO IN LETTONIA
Gli idronimi dalla semantica legata alla qualità dell’acqua (gusto, colore, temperatura ecc.) sono caratteristici non solo delle lingue baltiche*, ma anche, più in generale, dell’onomastica indoeuropea. La semantica del gusto è una delle più ricorrenti nell’idronimia, poiché indica una delle proprietà più importanti dell’acqua (Vanagas 1981, 117). In Lituania sono noti complessivamente circa 55 idronimi con il significato di «gusto dell’acqua». In Lettonia ne sono stati registrati circa 30.
In Lettonia sono più diffusi gli idronimi dalla semantica del gusto salato: ne sono stati registrati 16. Si tratta di potamonomi di origine aggettivale Sāl-upe + up. Perk 1970, Sāl2-upte + up., rst. Kalu (secondo il racconto dell’informatore: si ruppe il sacco di sale e il sale si sparse) 1958: lett. sāļš «salzig (salato)» ME III 803. Questa radice è stata notata anche in nomi di fiumi come Sālija2 fiume Kul E II 162, =? Maz-sālija2 fiume Spēn U IV 162 k (1963), e in una denominazione di formazione più tarda derivata dal nome del fiume, Sāl2-sudmal2-dīķis stagno Snēp 1963, Sālē2-puōrs2 stagno Aizp U IV 16: lett. sālijs, forma colloquiale sāļejs «salzig; salzhaltig (salato; leggermente salato)» ME III 802.
Alla semantica del gusto salato sono strettamente legati anche idronimi lettoni di origine nominale come Sāls-avots sorgente J-laic 1963 e +sorgente Viesn (un tempo in una cavità presso il monte Gaizins) p, Sāls2-ezers lago L-str Konv. XII 24029 k (1972), Sāls2-likums ansa fluviale Zebr 1958, Sāls2-valks palude GrīķE II 93: lett. sāls «das Salz (sale)» ME III 802–803. È possibile che anche Sāls-ace // Salace fiume Skaņk 1966 rientri in questa categoria, sebbene in questo caso si tratti probabilmente soltanto di etimologia popolare, che associa questo potamonimo al sale. J. Endzelīns e K. Būga considerano questo idronimo un finougrismo: cfr. est. Salatsi insediamento <*Salatsa (Būga RR III 648, manoscritto del Dizionario dei toponimi di Endzelīns).
Vanno inoltre menzionati qui gli idronimi lettoni formati dai sostantivi lettoni sāļijums «1. das einmalige Salzen; 2. die Salzlake» ME III 802, sālums, sālims «die Salzlake (salamoia, liquido salato per l’ammollo)» ME ibid.: Sāļijuma dīķis stagno Strut U V 509, = Sālima dīķis E II 142 k (1959), Sāļijuma dīķis stagno V-au U V 463, Sāļijuma upīte ruscello Annen 1958, = Sālima upīte U V 455 k, Sāļijuma2 upīte ruscello Skrīy E I 115. A proposito, cfr. FBR XII 128.
Questa radice è ampiamente diffusa anche nella formazione di altri toponimi lettoni, pa-
*Sugli idronimi lettoni di origine aggettivale, cfr. Endzelin 1934, 124–126; Balo-de 1983, 25–34; sugli idronimi dalla semantica del colore nelle lingue baltiche, cfr. Baluodė L. Iš latvių–lietuvių–prūsų hidroniminių paralelių // Colloquium Pruthenicum. Warszawa, 1992. P. 157–172.
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Ad esempio: Sālā² lama gn. Dob (presso il fiume Beržė) 1959, Sālīj²-līls ti. Sņep 1963, Sālijas² podere Dign 1961, podere Sņep E II 104, Sālīj-kalns collina nello stesso luogo 1963, «Sālejas» pv. Dign U V 324, Sālej² casa Dund E II 146, Sāles² collina Gav U IV 77, Sāls-akmeņus pietra Viesn p, 8 nomi di colline Sāls-kalns, Sāls²-kāpa duna Anc (si racconta che qui sia affondata una nave carica di sale) 1964, Sāls²-lama pv. Eng 1959, Sāls²-puor² rst. Aizp 1958, Sālījām-birzs +boschetto di betulle Adul 1972, Sālījām-kalns collina Graš 1970, Sālījums² podere Rop E I 56, Sāļumi casa Sark 1973, Sālīmi² villaggio Krās E II 168. Forse è opportuno menzionare anche nomi lat. di poderi come Sālavas Gram 1955, Sālavi Durb 1964, Priekl E II 42.
Nei dialetti lettoni è ampiamente noto anche un altro aggettivo della semantica del gusto salato, sūrs¹ «salzig» ME III 1134; tuttavia, nei dialetti lo stesso aggettivo sūrs è usato anche con il significato di «2. bitter, herbe; sauer (amaro, aspro)» ME ibidem — Sūra fiume Lubn p e fiume Rug (pronunciato syura², vicino al villaggio di Nagļi) 1974, Sūrupīle fiume Kurmā 1963. Questa radice ricorre anche in toponimi lettoni di altra formazione: Sūrais zars melo Poc 1958, Sūrcelė collina, Sūr-kallīns collina e Sūr-plava prato Kurmā 1963, nello stesso luogo anche Sūr-kruogs taverna U IV 131, inoltre una taverna anche a Kul U IV 127, Sūras pv. Grik E II 93, pv. Plan E II 97, Sūra purvs palude J-laic («sūrs plaut, cieta zāle» [falciare l’erba acida, erba dura]) 1963, Sūr²-terce avvallamento Priekl 1979, Sūrāju birzs boschetto di betulle Smil 1961. Tuttavia, nelle aree in cui è possibile un’influenza delle lingue ugrofinniche, questa radice andrebbe talvolta collegata al livone sūŗ «gross (grande)» Kett. 388, est. sūŗ «lo stesso» Wied. 1096 — per esempio, Sūrkangar-kalns collina Dund E II 147. Sono da considerarsi direttamente livoni toponimi dei dintorni di Dundaga come «Ƶuhrļuwannga» palude U IV 255, «Ƶuhr-muzza» bosco U IV 258, «Ƶuhr-muzza-tarra» campo U IV 259; nel vicino comune di Ance è stato registrato il nome ugrofinnico di un ex podere, Sūrlag 1964, nonché il nome di un campo Sūrlagda // Dīž-klajums 1964, il cui nome parallelo è un calco di quello ugrofinnico.
In Lituania sono stati registrati approssimativamente tanti idronimi di questa semantica quanti in Lettonia: 15 nomi di fiumi e 1 di lago, derivati dall’aggettivo lituano sūrus «salato» LKŽ XIV 220: Sūrė fiume, Sūris fiume, Sūrusis fiume, Sūrava fiume, Sūrėlė fiume, Sūrūnis lago e altri. EŽ 320. Vi sono inoltre alcuni nomi di insediamenti: lituano Sūriškiai villaggio, Sūr-upis villaggio Ladms. 295. Sono associati alla semantica del gusto salato anche idronimi come Drūskinīs, Drūskinė fiume, Drūskinė fiume, Druskōnis, Druskis lago, Drūskupis fiume e altri: lituano druskà «sale» LKŽ II 767 (EŽ 92–93).
In prussiano è attestato anche un potamònimo, S u r e 1385, nonché alcuni toponimi — S u r i k e n villaggio, S u r i t i, S u r i k, S u r k e palude (Apr. 177) — anch’essi associati ai suddetti aggettivi lituani e lettoni della semantica del gusto salato (Apr. 177; Daubaras 1990, 105), benché in prussiano non si sia conservato l’appellativo corrispondente (si confronti però il sostantivo prussiano suris «formaggio» Mažiulis 1981, 314).
In Lettonia sono numerosi gli idronimi derivati da lessemi della semantica del gusto dolce — dagli aggettivi lettoni salds «süss» ME III 669, saldens «lo stesso», dalle forme dialettali saldans, saldins, saldains ME III 668 — Sald-dzījums profondità nel lago di Engure Mērs U IV 207, Sald-upe fiume Zau 1969, Saldanijs sorgente di acqua minerale² (forma dialettale) Dag 1962, Saldanais² baia Akn (baia di Radzupe) U V
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277 villaggio. Soldenais pūranė (forma dialettale) stagno Dign U V 326. Apparentemente questa radice si ritrova anche in idronimi lettoni come Saldus2 lago Broc E II 90, Saldus2 upe fiume Sald 1953, da collegare al nome della cittadina Saldus2* ME III 670. Inoltre, esistono altri toponimi lettoni derivati da questo aggettivo: Saldais2 podere Ruc E II 45, Saldais purvs palude Beļ 1956, Saldā pļava prato Ezern 1979, Saldže villaggio Dag 1972, Saldacnie villaggio Kārsav E II 178 e altri.
Questa radice ricorre spesso anche negli idronimi lituani — Saldus fiume, Saldeikis fiume, Saldi-upis fiume, Salduškis lago (EŽ 288), e negli oiconimi e microtoponimi — Salda campo, Sal-d-krūvė albero, Saldė prato, Saldenis palude, Saldynė palude e altri (EŽ 288), Saldėnė villaggio, Saldiūtiškis villaggio (Ladms. 270).
Va aggiunto che il lituano gėlas vanduo = corrisponde al lettone saldūdens2 «süsses (nicht salziges) Wasser» ME III 670. Pertanto, dal punto di vista semantico, gli idronimi lettoni con sald- possono essere confrontati anche con gli idronimi lituani Gėlys lago, Gėlà fiume, Gėlainis lago, Gėliškė fiume, Gėluotas lago, Gėlūžis lago, Gėl-upis fiume, Gel-upis fiume, lituano gėlas, gėlas «senza sale, senza acidità, fresco, dolce» LKŽ III 209 (EŽ III; diversamente Savukynas 1966, 188). Ne consegue che gli idronimi lettoni con la radice sald- potrebbero in parte essere considerati antonimi degli idronimi con le radici sal- e sūr-.
In prussiano non si sono conservati idronimi con sald- o gėl-, né sono stati registrati appellativi con questa semantica.
È peculiare il rapporto tra gli aggettivi della semantica del gusto in lettone e lituano: lituano rūgštùs = lettone skābs, lituano kartùs = lettone rūgts.
Dall’aggettivo lettone skābs «sauer (aspro)» ME III 878 deriva un solo idronimo della Lettonia — Skābais dīķis stagno Sēļ 1952. Vanno tuttavia menzionati anche gli idronimi di origine nominale Skāb2-upe fiume Aizp E II 163: skābe «die Säure (l’acido)» ME III 878, Skābuma baļļa sorgente M-sal 1965 = Veļa skābuma baļļiņa sorgente M-sal 1952: skābums «die Säure» ME III 878. Questa radice è frequente anche in altri toponimi lettoni, per esempio: Skābā2 prato Cīr 1958, Skābais kalns collina Beļ 1960, Skābā2 bidē Nīzemju U IV 65, Skābie podere Pals E I 81, Skābiņi2 podere Bēn E II 131 e altri.
In Lituania è stato registrato un solo nome di lago con questa semantica, Rūkštýs: lituano rūgštùs «aspro» LKŽ XI 903 (EŽ 284), nonché alcuni microtoponimi — Rūkštýs prato, Rūkšt-pjaunis prato (EŽ 284) — e oiconimi — Rūgšteliškis villaggio (Ladms. 267).
* E. Blese tende a collegare i toponimi lettoni con la radice sald- al norvegese dialettale sylt «niedriger, bei Hochwasser überschwemmter Meeresstrand, kleiner Salzsumpf» e avanza l’ipotesi che il lettone saldus potesse un tempo significare «luogo basso e paludoso, distesa spoglia e grigia» (Blese 1933, 111—113). A. Vanagas osserva però giustamente che tale ricostruzione sarebbe adatta alla radice sal-, ma potrebbe non avere alcuna relazione con i toponimi contenenti la radice sald-. È difficile dire quali toponimi lituani e lettoni con sald- possano aver conservato il significato antico di questa radice (più precisamente, della radice sal-), e quali siano invece formazioni baltiche più recenti, riconducibili al lituano saldùs e al lettone salds (EŽ 288—289). Sembra che la maggior parte dei toponimi lituani e lettoni derivi direttamente dal lituano saldùs e dal lettone salds (Endzelīns 1933, 157—158; EŽ 289).
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A questa semantica dei termini idronimici lituani si attribuiscono anche nomi di corsi e specchi d’acqua come Spālēs ež.: liet. spalhis «acido» (EŽ 310) e Škob-upis up.<(?) *Skob-upis: lat. skābs «acido» (EŽ 333) (Vanagas 1981, 117).
Nella lingua prussiana sono attestati i toponimi Ructiten, Roctiten, che forse hanno conservato la radice dell’aggettivo pr. rukthan «sauer» (Apr. 145–146). Non sono sopravvissuti idronimi prussiani formati da questa radice.
La radice dell’aggettivo lettone rūgta «bitter, herb (amaro)» ME III 568 è stata riscontrata soltanto nel nome di un lago lettone, Rūgtens Krās E II 168: lat. rūgtens «etwas bitter, bitterlich (amarognolo, lievemente acido)» ME III 568. Questa radice è rara nella toponimia lettone; si trovano solo alcuni toponimi, tutti registrati in Latgallia: Rūgtais kalna kln. Bel 1965, Rūgtens pv. Krās 1957 ecc. In Lettonia questo campo semantico (più precisamente, nell’idronimia lettone) corrisponde a quanto pare alla seconda accezione dell’aggettivo sūrs già menzionato, «bitter» (cfr. s. v. sūrs).
In Lituania sono numerosi i potamònimi di questa semantica: Karč-upis, Karč-upys, Kārt-upis, Kart-upis, Kartenalė ecc.: liet. kartùs LKŽ V 347 (EŽ 147, 148; Vanagas 1981, 117); sono numerosi anche gli oiconimi, la maggior parte dei quali è di origine idronimica: Karč-upis k., Karč-upys k., Karč-rūdė k. (Ladms. 123), Kart-upėnai k., Kartena mstl. ecc. (Ladms. 125).
Benché sia noto l’aggettivo prussiano di semantica gustativa pr. kārtai «amaro» (Mažiulis 1981, 278), non si sono conservati toponimi prussiani che potrebbero derivare da questo lessema.
Oltre agli aggettivi gustativi già analizzati sōls, sūrs, salds, saldēns, skābs, rūgts, in lettone si usano anche ass «piccante, pungente», kuōdīgs «pungente», plekans «insipido, sciapo», sājš «insipido, senza sapore», sal̄kans «salato, leggermente salato», sīvs «piccante, acre; amaro», skāns «lievemente acido, acidulo, aspro», šķebīgs «nauseante, ripugnante», šķēms «aspro, acre». Tuttavia, nei idronimi lettoni non sono state registrate radici di questi aggettivi (forse soltanto l’aggettivo sīvs è di formazione incerta nel potamònimo Sīvēkste Lubn p; cfr. un altro nome di fiume lettone, Aiviekste² E I 115).
Nell’idronimia lituana, oltre agli aggettivi liet. già menzionati, sono state registrate anche formazioni derivate dagli aggettivi gustativi aižus, aitrūs, gailūs, gaižūs, gorius, laiskūs (Vanagas 1981, 117).
Confrontando quantitativamente gli idronimi dei singoli sottogruppi della semantica della qualità, si osserva che tanto in lettone quanto in lituano gli idronimi della semantica del colore sono più numerosi di quelli della semantica del gusto; ancora meno numerosi sono i nomi di corsi e specchi d’acqua appartenenti alla semantica della trasparenza, della limpidezza, della temperatura dell’acqua ecc.
ABBREVIAZIONI
Abbreviazioni dei nomi delle località abitate
Adul — Aduliena (Gulbenes raj.)
Aiv — Aiviekste (Jekabpilio raj.)
Aizp — Aizpute (Liepājas raj.)
Akn — Aknysta (Jekabpilio raj.)
Anc — Ance (Ventspilio raj.)
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Annen — Anenieki (Duobelēs raj.)
Bel — Beliava (Gulbenes raj.)
Bēn — Bēnē (Duobelēs raj.)
Broc — Bruocenai (Saldaus raj.)
Cīr — Cyrava (Liepōjos raj.)
Dag — Dagda (Kraslavas raj.)
Dign — Dignaja (Jekabpilio raj.)
Dob — Duobele (Duobelēs raj.)
Dund — Dundaga (Talsu raj.)
Durb — Durbē (distretto di Liepāja)
Eng — Engurē (distretto di Tukums)
Ezern — Ezerniekai (distretto di Dagda)
Gav — Gavieze (distretto di Liepāja)
Gram — Gramzda (distretto di Liepāja)
Graš — Grašiai (distretto di Madona)
Griķ — Griķiai (distretto di Kuldīga)
J-laic — Jaunlaicenē (distretto di Alūksne)
Kalu — Kalupē (distretto di Daugavpils)
Kārs — Karsava (distretto di Kārsava)
Krās — Krāslava (distretto di Krāslava)
Kul — Kuldīga (distretto di Kuldīga)
Kurmā — Kurmalē (distretto di Kuldīga)
Lim — Limbažiai (distretto di Limbaži)
L-str — Lielstraupē (distretto di Cēsis)
Lubn — Lubana (distretto di Madona)
Lubez — Lubezēre (distretto di Talsi)
Mērs — Mersragas (distretto di Talsi)
M-sal — Mazsalaca (distretto di Valmiera)
Pals — Palsmanē (distretto di Valka)
Pērk — Perkuonē (distretto di Liepāja)
Plan — Planyca (distretto di Kuldīga)
Poc — Puociemas (distretto di Limbaži)
Priekļ — Priekulē (distretto di Liepāja)
Priekļ — Priekuliai (distretto di Cēsis)
Rop — Ruopāžai (distretto di Riga)
Ruc — Rucava (distretto di Liepāja)
Rug — Rugajai (distretto di Balvi)
Sald — Saldus (distretto di Saldus)
Sark — Sarkanmuiža (distretto di Ventspils)
Sēl — Sēliai (distretto di Valmiera)
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Skan — Skankalnė (distretto di Valmiera) Skriv — Skryveriai (distretto di Ogre) Smil — Smiltenė (distretto di Valka) Snėp — Snėpelė (distretto di Kuldīga) Str — Straupė (distretto di Cēsis) Strut — Strutelė (distretto di Tukums) V-au — Vecauce (distretto di Dobele) Viesn — Viesiena (distretto di Madona) Zau — Zaubė (distretto di Cēsis) Zebr — Zebrenė (distretto di Dobele) Ziemu — Ziemupė (distretto di Liepāja)
Altre abbreviazioni
dr. — suolo est. — estone ež. — lago gn. — pascolo įl. — baia k — corretto, precisato k. — villaggio kl. — strada kln. — montagna l. — campo lat. — lettone lyb. — livone liet. — lituano žr. — vedi
mstl. — cittadina p — materiale supplementare pav. — cognome plg. — confronta pr. — prussiano pv. — prato rst. — palude s. v. — sub verbo šlt. — fonte tarm. — forma dialettale ti. — ponte tv. — stagno up. — fiume upl. — ruscello
+ — prima della denominazione del tipo di oggetto (+tež.) indica che l’oggetto non esiste più 1956...1978 — gli anni riportati dopo un idronimo indicano il periodo della spedizione ∧², \² — coincidenza delle intonazioni
ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE1
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13.
Gli idronimi con semantica del gusto in Lettonia
Sintesi
Gli idronimi che indicano un gusto salato sono i più diffusi in Lettonia tra gli idronimi di questo tipo: circa 16 nomi, derivati dall’aggettivo lettone sāļš «salato» e dai sostantivi lettoni sāls «sale», sālījums, sāļums «salamoia». Anche in Lituania è attestato un numero approssimativamente uguale di idronimi di questo tipo.
Un altro aggettivo lettone, sūrs «1. salato», è ben noto nei dialetti lettoni (cfr. i potamonimi Sūra, Sāru pīte), ma ha anche il significato di «amaro; acido». Nell’area d’influenza ugrofinnica, tali toponimi potrebbero derivare dal livone sūr e dall’estone sär «grande». Un idronimo con questa radice — Sure — è attestato anche in prussiano.
In Lettonia si riscontra un numero piuttosto elevato di idronimi riferiti al gusto dolce. Questi idronimi possono essere confrontati con idronimi aventi la stessa radice lituana Sald- e con quelli che presentano un’altra radice, Gėl: lituano agg. gėlas [vanduō]=lettone saldūdens «acqua dolce».
Si possono menzionare le insolite corrispondenze tra il lituano rūgštìs = e il lettone skābs «acido», e tra il lituano kartùs = e il lettone rūgts «amaro».
L’aggettivo lettone skābs compare in un solo idronimo — Skābais dīķis —, ma vi sono altri idronimi di origine sostantivale, come Skābji-upē, Skābuma baļļa ecc. Anche in Lituania si trova un solo limnonimo, Rukštys.
La radice lettone rūgts «amaro» compare in un solo nome di lago: Rūgtenis, dall’aggettivo rūgtenš «piuttosto amaro». Evidentemente, questo campo semantico nell’idronomastica lettone è occupato dal secondo significato dell’aggettivo lettone sūrs, «2. amaro», menzionato sopra.
Altri aggettivi lettoni di gusto (come ass, kuodīgs, plekans, sājš, salkans, siuvs, skāņš, ėkebas, ījērns) non sono menzionati tra le basi di derivazione degli idronimi lettoni.
È possibile che gli idronimi con semantica del gusto siano molto antichi e che tale semantica sia tra le più tipiche dell’idronimia. Tuttavia, confrontando questo gruppo con altri idronimi che esprimono la qualità dell’acqua, va notato che il gruppo degli idronimi con semantica del gusto è più numeroso, per esempio, di quello degli idronimi con semantica del colore.
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