Olegas Trubačiovas
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In Memoriam
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No, pietra su pietra resterà; raccoglieremo le parole dai rami degli alberi, da sotto le zolle, le metteremo in una canzone, e si rallegrerà la lingua dei padri, umiliata e orfana: dalle profondità riaffiora un dolore antico, da tempo dimenticato.
(Letteratura e arte, 1987 03 13)2.
Antons Breidaks non gioirà più della lingua dei padri né metterà parole in una canzone.
Algirdas Sabaliauskas
Olegas Trubačiovas
1930 10 23 – 2002 03 09
La slavistica russa ha subito un duro colpo: dopo una lunga malattia è morto uno dei suoi rappresentanti più illustri, Olegas Trubačiovas, scienziato di talento che ha lasciato tracce profonde anche negli studi sulle lingue baltiche.
O. Trubačiovas nacque il 23 ottobre 1930 a Volgograd. Dopo aver conseguito la laurea all’Università di Dnepropetrovsk nel 1952, dal 1952 al 1955 frequentò il dottorato di ricerca presso l’Università statale M. Lomonosov di Mosca (relatore: S. B. Bernšteinas). Dal 1955 al 1961 lavorò presso l’Istituto di slavistica dell’Accademia delle scienze dell’URSS. Dal 1961 fino alla morte, la principale attività scientifica di O. Trubačiovas fu legata all’Istituto della lingua russa.
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Scrittura latgaliana: un cespuglio di lillà al posto della recinzione, là dove pietra è su pietra... No, pietra su pietra resterà; le parole saranno raccolte dai rami degli alberi, da sotto le zolle, disposte in una canzone, e la lingua dei padri, umiliata e orfana, si rallegrerà: dalle profondità riaffiora un dolore antico, da tempo dimenticato.
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IN MEMORIAM
Nel 1957 O. Trubačiovas discusse la tesi di dottorato di ricerca, che in seguito fu pubblicata come volume autonomo Storia dei termini di parentela nelle lingue slave e di alcuni dei più antichi termini dell’organizzazione sociale (История славянских терминов родства и некоторых древнейших терминов общественного строя, Москва, 1959). Durante la stesura della tesi, O. Trubačiovas lavorò per un periodo prolungato in Lituania. Esaminò attentamente lo schedario del dizionario etimologico di Kazimieras Būga e la sua opera allora ancora inedita Note e supplementi al dizionario etimologico della lingua russa di A. Preobraženskij.
Poco dopo apparve un altro libro di O. Trubačiovas, importante non solo per la linguistica slava, ma anche per quella baltica: L’origine dei nomi degli animali domestici nelle lingue slave (Происхождение названий домашних животных в славянских языках, Москва, 1960).
Due anni dopo fu pubblicata l’opera, scritta insieme a Vladimir Toporov, che ebbe grande risonanza Analisi linguistica degli idronimi dell’alto bacino del Dnepr (Лингвистический анализ гидронимов Верхнего Поднепровья, Москва, 1962), nella quale si proseguivano le precedenti ricerche di K. Būga e si mostrava che l’intero bacino dell’alto Dnepr rientrava nel territorio degli antichi Balti. O. Trubačiovas scrisse anche il seguito di quest’opera, I nomi dei fiumi dell’Ucraina della riva destra (Названия рек Правобережной Украины, Москва, 1968). Le idee dell’opera che interessavano maggiormente i baltisti furono pubblicate da lui nella rivista vilnese Baltistica (1968, 4(1), 31–53).
Nel 1965 O. Trubačiovas discusse la tesi di dottorato, che fu anch’essa pubblicata poco dopo come volume autonomo Terminologia dei mestieri nelle lingue slave (Ремесленная терминология в славянских языках, Москва, 1966). Forse a molti parve inattesa la conclusione dell’opera secondo cui, in questo ambito, le isoglosse lessicali baltico-slave sono molto meno numerose di quelle slavo-germaniche e slavo-latine.
O. Trubačiovas esaminò vari problemi del lessico delle lingue baltiche anche in alcune altre sue opere. Affrontò i rapporti più antichi tra le lingue baltiche e slave anche nella sua controversa monografia Etnogenesi e cultura degli antichissimi Slavi (Этногенез и культура древнейших славян, Москва, 1991).
Con l’aiuto di un gruppo di collaboratori, O. Trubačiovas curò la monumentale opera di etimologia slava Dizionario etimologico delle lingue slave (Этимологический словарь славянских языков, Москва, 1974–). Nel congratularsi con O. Trubačiovas per il suo settantesimo compleanno, i collaboratori osservarono probabilmente a ragione che quest’opera era «il culmine del suo percorso, un duro e affascinante lavoro forzato». È un peccato che il culmine di quel percorso fosse probabilmente ancora a metà (il fascicolo 26 comincia con la lettera o), mentre il viaggiatore principale non c’è più…
O. Trubačiovas rese un servizio non solo agli slavisti, ma anche ai baltisti, traducendo in russo il Dizionario etimologico della lingua russa di Max Vasmer (Russisches etymologisches Wörterbuch, Heidelberg, 1953–1957, I–III). Arricchì la traduzione con le proprie note.
Nel 1972 O. Trubačiovas fu eletto membro corrispondente dell’Accademia delle scienze dell’URSS. All’epoca era il più giovane membro filologo di quell’istituzione scientifica e l’unico i cui interessi di ricerca fossero così strettamente legati alla baltistica. Nel 1992 O. Trubačiovas fu eletto membro effettivo dell’Accademia russa delle scienze. Dal 1997 diresse la principale rivista linguistica russa Вопросы языкознания. Nel 1963 aveva fondato e diretto la pubblicazione periodica Этимология.
O. Trubačiovas collaborò in stretti rapporti con i linguisti lituani. Nel 1967, all’Università di Vilnius, fu oppositore nelle discussioni della tesi di dottorato di ricerca di Simas Karaliūnas e della tesi di dottorato di Zigmas Zinkevičius. Tenne una conferenza all’Istituto di lingua e letteratura lituana.
IN MEMORIAM
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In occasione della morte di O. Trubačiov, Vladimir Toporov scrisse all’autore di queste righe: «Con la morte di Trubačiov è scomparso dalla vita, a mio avviso, il più illustre etimologo dei nostri tempi, un etimologo per grazia di Dio».
Oleg Trubačiov è sepolto nel cimitero di Troekurovskij, a sud-ovest di Mosca. Questo cimitero ha già accolto più di uno scienziato russo a noi ben noto.
Algirdas Sabaliauskas