Il theatro de gl'instrumenti & machine
Abstract
Il theatro de gl'instrumenti & machine di M. Iacopo Bessoni, con una brieue necessaria dichiaration dimostratiua, di M. Francesco Beroaldo sù tutte le figura, che vi son comprese ; nuouamente di latino in volgare italiano tradotto & di moltisime additioni per tutto aummentato & illustrato / pel signor Giulio Pascgali messinese
Full text
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miaag»: IL THEATRO DE GLINSTRVmenn&MachinediM. Iacopo Bcfsom,Mathc manco de’ noftn tempi eccellentifsimo , Coftxna Irieue necejftria Jtchtararion dmoj
PRIV1LEGE DV ROY- 'i ARample gz fpecial priuilege duRoy,donne aMaiftre Iacques Beffon,Autheur de 3ce prefent ceuure, pour dix ans prochainemehtvenans,commencant du iour que jl’oeuure fera acheue d’imprimer :defences font faices a toutes perfonnes ,de queltque qualite oucondirion qu’ils foyent,dc ne faire,conrrefaire,grauer, vendre.ny a I ce confentir :tant ala peincure qu'en la fabrique des Inuentions contenues en ce prefent ceuure ,fans la permiflion dudit Autheurfur les peines contenues &fpecifiees audit priuilege.Donne aOrleans,l’an mil cinqcens foixantcneuf,le vingtfeptieme iour de Iuin. "Parie Kcy mfinctnfeil. SIGNE brvlart.
DI MESSER FRANCESCO BEROALDO AL VIRTVOSO ET CANDIDO LETTOR Es s erlacopo Beffone dei Delfinato ,ingcniofiffimo Mathematico delia Maelta dei Re di Francia ;per ben attingcr dalle occultiffime Fonti dellc arti Mathcmatiche S c Mechaniche, Sc ben anchor polire Sc auanzar le colo ,lequali poffono Sc al publico giouare affai, Sc a gli ftudi fodisfare dc’ piu chiari ingegni ;ei delibero in fc fteffo di fprezzar molte incommodita,che affannan quefta vita, di efporfi avari; Sc molteplici pericoli ,d’intraprender lunghe Sc difficillime peregrinationi, di confumarui in fomma tutta l’era fua; niun fudor ,niun trauaglio ,niuna fatica fparagnandoui: lequali difageuolezze s’egli haueiTc voluto fchiuare, &dallagiouanezza fua penfare ad acquiftarfi fama ;della fola auttoriti di gliAntichi ,&lor migliorate meditationi fol munito ;non fifarebbe dalluigiamai acquiftata qucllarara conofcenza delle occulte cofe ,di chc afuo potere fe lungamente profeffione con contanto vtile di tutti. Matra l’altre opere eccellenti di quefto huom di si fublime ingegno ,Sc si ingeniofe confiderationi ognihor dotato ,lequali fatte fono con vn artificio mirabile; ei fi moftra certo &fa vedere quefto fuo Theatro d’vna fatica immenliw fi ripieno egli edi vari; Inftrumenti &Machine ,tanto aguardare giocondiffime ,quanto vtiliffime ad oprarle .Speraua ben egli ,per aggradir gliStudiofi ,di aggiugnere aquefta opera molte altre Tauole,con vnaampia dichiaratione da inftruire imeno effercitati &intendenti delle fcienze Mathcmatiche: maperchefilaricordanza delle durate fuc fatiche , si .ancho dalla difficulta, ch’egli fcorgeua effere in quelle,che doueapigliare, il diftornauan dal fuo proponimento ;ritrouandofi ei maffimamente le piu volte in vno ftato di vita molto incerto: &pcrche pure effotemeua, non mentre egli intendeffe afare vna opera compita ,&da tutti lati pcrfettiffima, dalla morte preuenuto ,quefta miglior parte feco deltutto ne periffe; hauendo fratanto ritrouato alcuni Intagliatori famofiffimi, egli nefe intagliare in Rame le feffanta Tauole, che noi qui hora, cortefe Lettore, ti offeriamo. Et di vero ,in quel chei s’era meffo ad iipianare quefto arduo Theatro, &: fargli etiandio vna giunta di muoue Inuentioni ,&a fornire anchora alcune altrcopere di non minor valore:cibfono,vn libro Dell’ inuentione delle linee medie, & di continuo proportionali ;vn altro ,De gliElementi da conuertir le oblique in rette ;Sc il terzo, Delle offeruationi delle vne &1’altre cole ne duc detti Libri contenute ;il tutto penfato &ritrouato con tale Sc tanta fottigliezza d’ingegno ,che alquanti Mathematici dottiffimi han detto Sc affermato,non efferui maiftati nelle Arti Matherrratiche ,ritrouamenti di quclli via piii-vtili :egli manco di quefta vita, n^men per fe cheperaltrui,alcuiprofitto effoeranato. In quefto mczzo noi vogliamo,chcogniunfappia,chein quefta operanon v’eprodotta forma ne pittura alcuna ne d’Inftrumenti,ne di Machine,fuor che altutto nuoua,& per 1’induftria dei Beffone ritrouata (quantunque certi, da fuoi faraigliari ragionamenti folo inftrutti ,non fian vergognatifi di mandarne alcunein volta, alquanto da quefte differenti )Sc dall’ ifperienza anche approuata ,Sc altresi da fermiffime ragioni Sc neceffari; argomenti, tanto Mathematichquanto Fifici,fuffolta, Sc datutti canti ben munita. Ilche s’e ancho fatto in modo ,che da noi s’ofa affermare ,cio non effere opera dvrv liuomo otiofo, odilicato ,ouer notrito (come fi dice) ali’ ombra ;ma d’vn che vi ha patiti molti affanni,&: confumate gran faculta: Sc per dirlo in vna parola,che colui,alqual quefta opera, di tante illuftri Machine ,Sc Inftrumenti ornata ,non fodisfa ;egli evn inuido Sc affatto ingrato ;fenon ch’ei n’apportivnamigliore. Nelrimanente,conciofiacoiachetutte le fcienze han per lorfine ladilettatione 8£ 1'vtile ;io mifon penfato, chc fi farie per me ben fatto ,fe a quefte Machine ,le cui Figure non picciolo diletto porgono; io aggiungeffi vna pura Sc vera dichiaration di loro ;affin che ne poteffer gioire Sc goder quelli ,iquai fi dilettano hauer libri non fol per ornarne iloro Srudi, ma per rapportarne ancho profitto. Ilperche fe quefta mia fatica hora ti gioua, io non pur ti rendero piu chiare quelle cofe.che appartengono ali’ vfo delle Machine ;ma quelle anchor, lequali fanno alia thcorica delle Mathematiche, io leti fporro &: in brieue,& in non volgat modo ;ar.zi coi fauor di Dio in tal guifa ,chc non tanto fc ne poffano fra poco tempo intender coloro qualche parte ,i-
PROPOSITIONE DELL’ AYTTORL M>!>R ALA it FlGVR A. VNINSTRYM ENft3 NVOVO ET SEH'GOLAR. 6,ACCONCIO AMISVRAR TVTTE LE PARTI DJ 'QjV ALSIV0X3 LIACORPO, ALT RVI PRO POSTO, AFEIN DI BEN COMPREN D ER LA PROPORTI ONDI DETTE PARTI MELLA STRVTTYRAD’ ES S OGO RP O. Dichiaratione dellafaedejiftlaPigUra Secunda. Te st 6Inftrumento vien fettd di dite Regole di Legnd,o di Ramc,o di qualiinquc altra Materia: deile quaii l‘vna, laqual darioifara nomaca Superiore ,edall’- angolo d’Oticnte St Mezzodi riuoitaall angoio d’Occidente &c dei Scttentrionc; &: 1’altra va perpendicolarmeace dal Settentrionc al Mczzogiorno; &amendue , pofcii fi diuidono in 15 Parti,&: ciafcheduna di qucfte parti anchora in cinque; tal chc in tutto fon Parti fettantacinque. Hor nclla Regolafuperiore appare vna Telia di Chiodo 1lc cui interne parci,chc fono anchor di rutro flnltrumento, fi veggono partitamence qui dipinte dal lato Occidentale.Et la primiera defle, ch’e li piu LteridiOnale,e l’Alhidada,o pur Regola dimoftrante, da’ Latini detta Oftenfor. Lafeconda claTeila di detto chiodo,ncl cerchio dell’ orlo dclla quale fon ritratti ipunti dclla Scala AItimetia,oucrdelle Mifurc.Latcrzae vn Taflello,chc fi metee ncll’ interiore lugolntaftro dclla Regola fuperiore; St ha egli vn buco nel mezzo,nelqual fi muouc St volge feciltneie qiiella parte dei Ghiodo,ch’e fce fuori dell’ altro Taflello,a quefto fimilc(comc nclla quarta Figura fi vedejilqual fi pon nellungo Incallro ctiaudio delfaltra Regola,L’alcra parte d’cflb Chiodo,giuta con la quinta Figura,clie evna Madrcuite.fan la Vite intiera,taqual ferma &ticn faldo 1’Inllru mento. Hanno anche amendue lc dette Regolc dallacotrariafeeciavn altro picciolo Ineaftro piu eorto 3tpiu ftretto,pel quale il Chiodo Vainnazi endietro, accio fi poflan muouefe &t menar qua &la iTaflelli per dentfo ilunghi Incaftri.Ec equefto Inftrumento molto fimile al compaffo Euclidiano,dal noftro Ailttore ricrouacd,&puolli amolti vfi accommodare, Ihca me vna altra volta con laiuto di Dio fon per ffloftrare. Additione. ILfuferitto Inftrumento,nondftante chc qui fia diuifo‘in fettantaeinque parti li piib tuttauia fete di gtadczza tale,chc la commodita porcera di colui,chc il vuole haucre.Oltre accio lc dette due Regolc van fettc.quatoalloro corpo,quadre,piatte,S: di tal groflczza.che vi fi pofiano tutto alungo fare iquaero Incaftri fopradcttijiquali deono elfer dclla forte,chc s’e dieluarata,&chc iTaflelli vi vadano giufti &prapriametCi
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA IIIFIGVRAVN NOVELLO COMPASSO VNIVERSALE, PER DIRI2ZAR SECONDO L’ ORDINEDELLE P1RAMIDI ET FIGVRE RETTILINEE QVALSIVOGLIA PIANE FIGVRE CORVILINEE ,CHE ALL’ ORDINE D’ESSE RETTILINEE FIGVRE CORRISPO^DANO. Dichiaratione della meddlma Figura III. ’EcCEI. lenTiparti di qucfto Compaflo fono queftc. Prima,dal lato d’Orien- - te egli havna Gamba immobile Sc fifla fempre, dal Settcntrion tendcteal Mezzodi; la cui parte Meridionale edi rre puntc Triangolari, con lequali ii ficca Sc paflaoltre la Piramidejlabafedella quale evn Triangolo equilaterale Rcttilinco. Hor quefta Piramide,ofta fermo fitta,o pur dvolge attorno Ia detta Gamba immobile.Se ella vi fi volta,le Quadrilatcre,& 1’altre Moltilacere Figure non fi poffono defcriuer con quefto CompafTo di vn fol tratto >percioche allhor, biiogncra fottoporre Sc accozzarc illato defla Piramide allato della tolta Figura _i amifurarfi :&s’e]la vi fia falda Sc piantata,allhor vi farannoneceflarie molte Piramidi,lccondo il r. unxero delle Figure,ch’ altri vorra fare. II reflo di tutta la ftruttura apparticne al mouimento,oallafermczzadella Machina. Etprimieramcnteilfuo braccio Settcntrionale paralello alia linea Meridionale,che vad’Oriente in Occidente, &lungo due delle noftre Mifurc,& venti Parti; egli fi volta& giraintbrno alia detta immobil Gamba in quelluogo, chcdalleiiie tre dettepunte a. Mif& iz. Part.refta Iungi. In quefto Braccio poi quadratamentefimuouono due Regole paralclle alia Gamba immobile ;Sc nellor raezzo fi muouc vn altro picciol Braccio quadro ,non molto lungo ,nella cui eftre-- mita Orietale,e pofta vna Ruotadi Girella ;percioche ella volta Sc fi raggira intorno ali ’vno Sc 1’altro lato della-Piramide ;accioche quella punta mobile ,laquale cncll’ altro picciol Braccio ,ilquale eil terzo, dal Settentrion contandolo ;fi pofla verfo Oriente appreflare &difcoftarnela quanto altri vuole. Viti— mamente l’Arco Turchcico ilquale equi rittatto,fcrue accio ;che poftaui vna mano Sc l’altra mefla nella Gamba immobile, eofi fi difegni laFigura :laqual vien fatta grande opicciola, fccondo che alia Piramide pius’auuicina,ofiallontanaladectamobil punta. Et eancho da notare ,che il detto Areo vi fempre giunto nel fuo Mezzo al Mezzano picciol Braccio,che tiene la Girella. Additione. LAfopradetta Piramide dee efler fempre feparabile ;cio e, chc fi pofla leuare Sc rhetter nelfa Gamba immobile qualhor fia di bifogno :Sc aee pure hauere il fuo buco quadro, ficomc quadra parimente egli eda farfi quella parte defla Gamba, laqual vi entrera dentro. Oltre alia qual Piramide (laqual come fi vede equiTriangolareJfa mcfticro hauerne di molte altre,o Quadre, oPentagone,o Eflagonc, odi cotante faccie, che altrui mettera bene,fccondo le Figure ,ch’ ei volefle fare. Concipfia cofa che non pub quefto Inftrumento efler detto Compaffo ,fenon in quanto che ali’ imitation dei Compaflo, ei dee difegnare vna Figura dVn fol tratto ;ilche auerra conforme alia Piramide ,che vi fia mefla. Refta anchora d’auertire,cheal difopra della Piramide verfo il Scttentrione appaion nell’ immobil Gamba fciBuchi; rquali vi fon fatti per porui dentro vna Cauiglia ,che vengadalla Piramide, affine di leuarla su ;quando Ia punta della Gamba non vi fi potefle far girc ben a dentro,per la di Ici poca groflezza, fe fi volefle formare vna picciola Figura.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA IIII.F1GVRA. VN ALTRO NVOVO COMPASSO CONTRARIO AL PRECEDENTE, CONCIO SIA COSA CH' EGLI EBVONO PER DRIZZAR LE FIGVRE RETTILINEE SECONDO L' ORDINE DI CERTE PIRAMIDI CO NNESSEi LEQV ALI HANNO PER LOR BASE LE PRECEDENTI FIGVRE P1ANE COR VILIN EE. Dichiaratione dellamedefima Figura IIII. Eparti di quefto CompalTo diffcrifconq in qualchc modo da qucllc dei prece - dente ,quancunquc in alcuneefli fianfiroili. Percioche egliha vnaforaigliante Gamba Immobile ,8c il Braccio Setrentrionalc che intorno aquella fi riuolgc. Ma quando l’vno &: 1’altro fofler dvna medefima ftruttura alcutto ;cio e, quale efla cin quefto iegli larie di gran via meglio :perche la difterenza loro dee effer folnelie Piramidi. Horquci Canaletti, ouerpiccioli Incaftri, che in amendue le Regole perpendicolari efler fi vcggono itra iquali potiono condurfi auanti c'ndictro idue Braccictti,per appreflare &difcoftar la punta mobile igiouano a deprimere &eleuar la ftefla punta,fe il centroSc ia circonferenza non trouaflerfi in vna piana fuperficie. Hchef ifperienza infegnera al diligente Lettore pure aflai . Additione. LApoca difterenza che ctrail prefente Compaflo Sc quel difopra ,eftata fattaui per maggiore altrui commodita. Che fi amendue foflero fimili,non farian che vno :perche fe in quefto fi alluoga vna PiramideRettilinca, eiformerale Figureancho Rettilince :ficome fe nell* altro fi mettevna Piramide Coruilinea,egli fara anchor quello,che fa quefto. Laonde.6 ftato giudiciofamente intraprefo aformagli alquanto varij.
linea setentrionale 'uarta iOOOfilL LINEA MERIDIONALE,
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA V. FIGVRA. VN COMPASSO NON VIV VEDVTO ET VNIVERSALE, PER DELINEARE D'VN TRATTO VNA FIGVRA OVALE IL CVI DIAMETRO PVQ ESSER LVNGO OCORTO, QJANTO DISTESA OGONTRATTA HVOM LA VORRA’. Dichiaratione della meaefima FiguraQuinta. Vesto Compaffohaqualche cofa di comtin con gli altri: cio e,la gamba immobile, il Braccio fuperior volubile ,&lc due Regole paralelle, che dal Settcntrione fon volte al Mezzodi percioche 1’altre parti fon fue particolari. Coneiofia cofa che al Mezzodi egli havn altro Braccio,al gia detto luperiore patalcllo,& fitnilet&pofcia nella Gabaimmobile vi fon due Globi oPalle, delle quali la primie - ra edilute dalle punte z. Mif 7. Part. Sc da quefta elontana la feconda 1. Mif'.& Parti due.Intorno alie quali Palle volgono liberamete due Todi piani, quali due ta glieri,di MezZana groffezza ;accio la vite,laqual quiui apparifce,pofla entrare nel lor fodo Sc coli fermatghad arbitrio Sc voler di chi fal’opera-.01trc accio nel mez1zo dell’ vna &1’altra Palla vi £vn'lncaftro in tal modo fatto, che la parte inferiore e piu larga della fuperiore;cio c,formato(come fi dice)a coda di Rodinesnel quale Incaftro fi adattavn TalTello di maniera,ch’egli 11 pmuouc liberamente acerco &al dintorno dell’ immobil Gamba.Et da amedue iTaffelli di amendue lc Palle efeono fuori duepiccioleBracciatutte llmili ¶lellejnel mezzo delle quali evnafeffura, perlaqual fi pu6 ageuolmente condurrc Sc ricodur la Regola,chc v’e nel mezzo 5in cui cla puta mobilejdclla quale il mouimento al centro, 0alia Gamba filTa, erattenuto per opera di quello Incaftro ou’ ialluogata vnaviticella,chelo ferra,affin di reprimere il colui moto.Laltra Regola pcrpendicolarc fa folamcnre alia fcrmczza della Machina.Hor fc lc parti volubili faran eodotte attor no ali’ immobik,fi formera vn’ Ouale ;effendo nondimeno idetti Tondi fi difpofti ,che vnaparte ne penda ba(To,& l’altra ne ftia Icuata in alto :percio-- che allhorai Diametri nelpiano &fuperficie,in cui laGamba fifla fifollfeua agliAngoli retti,reftan piccioli nella parte cieuaca&: la depreffanl che il diligente inueftigator dell’ arte facilmente comprendera. Additione. L’0vAte 5 vnaFigura,che per la beiiczza fua fi truoua fpeflo tic gliEdificfi,8£di piu forte; per la qiial for mare,vi ha molte inuetioni,parte mal penfate, parte di lungo Sc difficile lauoro,& parte anchordanofts onde talhor fi guaftal opeta,su che l’Oual fi forma :alie quali tutte incommodita fi prouede Sc rimediapet quefto Compaffo,veraracnte nobile Sc marauigliofo.Quato alk vite,che fi vede nelTaffcllo,ellanon gioua anulla;perche effo Taifello dee effer tutto d’vn pezzo coi Braceietto fendutO;che ne vienc, &nella cui feffura entra laRegola dcl Mezzo perpendicolafe; come huom vedc.Et ha quefta Regola libero ilfuo moto per le due dette picciole Braccia, doueella entra; accioche effendo fpinta,clla fi accoftiodifcofti dalla Gamba immobile; per rifpetto de! pendimento,de Tondi:pcrchc fe ftelfcr dritti; cioe,paralclli alia fuperficic,fulla quale fi aec fegnar l’Ouale;fi formerebbe vna Figura tonda: doue ftado effi eofi pcndeti,ilor diametri fi aceorcianosin quanto che la circonferenza fi auicinaa! pie della Gamba fi(fa;il quale eil centro.Finalmente la regola Occidental perpendicokre ha nel fuo baifo dagir quadra,&ferrata con la brancaMcridionale per vna viticella,fi come effer fi vede nel fuo alto capo con la Scttcntrionale.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA VI. FIGVRAQ_v ESTO EVN COMPASSO PVR DI NOSTRA INVENTION. SICOME GLIALTRI: ET DA NOl GIAGRAN TEMPO FA COMVNICATO AMOLTI; FER CVI SI DlSEGNA Q_vALVNQVE LINEA SPIRALE IN PIANO, SENZ.A ATTORTIGLIAMENT OALCVN DI CORDE, OALTRO FALLACE MODO D’ OPERAR E. Dichiaratione della medefima Figura VI . Tnt ier. aMachina di quefto Compafloela piu proffiraa Figura al Mezzodi, Le altre IrSKfSsfo tuttc verfo il Settentrion fon le fue parti ,lequali mi piace di fpiegarc .Quella parte Cf rotonda,lunga,& caua, laqual dalla fua fomigliaza alia Bombarda, io vb nominarCangjgr none >evna Guaina, che verfo il lato dT)ccidente havna punta, intorno acui fi gira il /ST LnJ)(^^S\ Compaflo,per delineare la Spirale. L’altra d’apprcflo evna Vite,alia cui Madreuitee (t/ attacata vnaRegola,nclcui fine Occidentale evna punta mobile. Le rimanenti piu Settentrionali fon due diuerfe forti di Vite,per formare in molte &piu manierc detta* fpiral linea ;&pongonfi fcambieuolmentehorl’vna,hor 1’altra in detta Madreuite. Hor nel centro della Ruota aftella,che e verfo Oriente il cui orlo edentato,fi mette quella cftremita quadrata,ouer quadrato capo dellaVitc,ilqualfi vede;accio accomodatofi il Compaflo,&: pofto infieme di tuttc le fue parti,laVite per 1’aiuto di talRuota fi muoua ,&c apoco apoco venga fuori quella mobil punta che la Regola ha ieifa Regola tuttauia fempre dimorando in quella feflura quadra,laqualecnella parte difopradel Cannone; ilche equanto s’e propofto. Additione. L’Vt il it adi quefto Compaflo nonepunto minore di quella de glialtti, perche auienfouente ,che altri haben bifogno di quefta forte di linea nelle fabriche: laquale,comeche fi coftumi fare pel mezzo dei Compaflo ordinario con iftento ;conciofia cofa che fa meftiero aprirlo &c ferrario molte volte, &far molti tratti ;ella non vien pertanto maifi naturalmente lineata,come il prefente Copaflo la difegna. Et e. da notare che la feffura oIncaftro,che il Cannoneha difopra,va lunga quanto il Cannone,&fattaa coda di Rondine ;&c la Regola,che vi fi mette dcntro.ctiandio a1’equipollente. LaVite dee alluogarfi nel mezzo dei Cannone,&hauer libero moto fopra il fuo perno; ilqual fi mette in quel buco Todo,che nellaFigura dell’ Inftrumento tutto fornito ci fi moftra dal lato d’Occidete. Le due Viticelle infine,che fon pure nel Cannone verfo Oriente,feruono per tenerui attaccata la detta Ruota aStella ,pel mezzo d’vn cerchio mobile,che v& ;ilqual fittoeflendo coi Cannone, opera che cotal Ruota ha ilfiio douutomouimento.
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PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LAX' FIGVRA. VNA ALTRA MANIERA FINALMENTE DI TORNO, NON PIV VEDVTO, PER POLIRE ET SEGAR MARMI ET PIETRE,DI QVALSIVOGLIA SPETIE, BENCHE DVRISSIME, IN PEZZI ET TAVOLE PER L’ADORNAMENTO DE GLIEDIFICII SONTYOSI. Dichiaratione della medefima Figura X. Abafe di quefto Torno efatca aguifa d’vn Tauolato oPontedi Muratorc, ma fcrmo &ficuro ;nella cui fuperficie dalla parte Settentrionale vetlo 1’Artefice, e pofto vn Marmo da polke. AI dirimpetto v’ii vnaBilancia ,laqual 1’Artifice tira afe con la raan (iniftra ,per vna Corda,che la lega ;dalla tcfta defla Bilancia, laqualc evolta alSettentrione, Iungi i. Mif. &6. Part. &con la man deftraei guida il ferro, con chc dee polire ouer fegare. Nella detta Tefta poi della Bilancia fon due Archi di ferro ,nella fin de’ quali fi veggono piU Baftocclli incrociati infieme ;dal qustl fi fatto amaflb,raflbmigliandofi cgli a pie d’vna Lcufta, mi piace _______ ___ _Locufta ancho nomargli. Et quefta ,quando il capo della Bilancia fi difcofia, fpingeil ferro poiitorc, otagliante ;&quando fi accofta,loritira. Additione. Vesta Machina non epropriamente vn Torna,pcrche 1’efFetto dei Torno edi far, chc il ferro laV-Z. _uori attorno vna mafla,ch’ altri torna :ma ella i ftata, come io ftimo, dall’ Auttor cofi nomata,per raflomigliargli nel fuo moto, che ed’andare innanzi e'ndietro. Malafciando quefto ;ilnoftro Spofitore enella dichiaration di cocal Machina ftato nel vero molto brieue &arido :conciofia cofa che per la fua cccellenzaSc nouitk, ella dee eflcre in tuttele fuc parti bene effeminata &bene intefa,per benfaperla vfare. Hordal lato fuo Meridionale appare vnaVitc,hauente al capo d’Oriente vna Cicogniuola , o Manico, pel quale effeccondotta. Et al dintorno di tal Vite fi vedc vna Madreuite che le va &L vicnc a. ccrco di Leuante a Ponente, &al contrario ;cflendotuttauia tenuta giufta &alauoro davn pczzo di legnoquadro,ilqual dallei va verfo 1’Angolo dcl Settentrione Sc Oriente. Aquefto pezzo poi ve n’e vn altro paralello,& altutto fimile verfo Occidente; &fon mefli infieme al dritto dei detto Angolo Settcntrionale Se Orietalc,per tre altri pezzi di legno via piu corti. L’vno de’ quali edoue fi vede il Fabro; &c glialtri due fono al capo di quei Baftoni in croce ,che flfpofitor noma Locufta ,& in volgare Italian fi dicono d’alrri Scaletta ,dalrri Forbice, oBifcia, &d’altri in altro modo. Et fono idetti duc primicri legni piii lunghi cofi incaftratamente legati infieme, affin che in opra mcflbfi,non fi apprefllno ,ofi fiarghino l’vno dalaltro »& cofiperdail motofuo quel Ruotolo ,ch'eglino han ne’ lor duc capi volti ali’ Angolo d’Occidente &c Mezzodi ;ilqual vi fi muoueattorno sii due Perm, equafi come vn di quelli, in cui fi raggira la corda di que Pozzi,onde fi caua 1’acqua per 1’ordigno d’vna Ruota. Hor nel detto Ruotolo pafla attraucrfo vna Pertica dritta &foda, laqualc ha dal canto Meridionale vn mezzo Tondo ,con vnaapertura detro, quale eia fua forma;Sc nella fua cima Settentrionale ha vn legno per trauerfo in modo che figura quafi vn T. Ilquale ordigno cofi acconcio equello che il noftro Interprete noma Bilancia; perche la grauczza dei mezzo Tondo ritira indictro quello che 1’Artcficehaprimaafetirato. Et e quefta fua cima Scttentrionale in cotal guifa acconcia ,quella parte chc il detto Spofitore chiamaTelia d’efla Bilancia :laquale ha ne due,capi dei fuo attrauerfato legno due Anella, doueentrano due Archi di ferro, iquali piglian fine foprafvno de tre legni corti,che tengono legati iduc lunghi; cioe,foprailfecondo d’elfi,cominciandogli acontar dal piu Settentrionale ;doue termina ancho la Locufta ;laqual fi vedc d'haucr quiui la fua prima Cauiglia,donde ella cfce fuori,per andar verfo gliArchi,a cui eattaccata :talche qualhora la Bilancia s’auicina al Fabroja Locufta fi ritira ;Sc qualhor fe ne dilunga.cllafi auanza. Percioche elfa Bilancia nel fuo auicinarglifijdiftende iluoi Archi ;iquali,comc edcttofi,fono attaccati alia Locufta ;& nel fuo dilungarfene gli ftringe. Conciofia cofa che il proprio di detta Locufta,cdi riftringerll Sc fcorciarfi, quando altri allargai fuoi primi piedi; &quando altri gli riferra &ftringe ,di allungarfi. Nel rimanentc,la corda che 1’Artefice tira afe con la finiftra mano, cquella chc fa curto il mouimento. Percioche la Bilancia mediante il pefo dei fuo mezzo Tondo,tira fempre verfo terra perpendicolarmente ;ondeauicne,ch’ eflendo cirata per la corda,ella cerea di ritornare al luogo fuo ;ilche impcdendole il fobito tirar dcll’ Artifice, la tien folpefa 6c la dimena in modo,ch’clla fa andarc &tornar leggiadramcntc il ferro ,chc taglia ouer polifee.pel mezzo della Locufta. Etincioconfiftctutcala fottilita della prefente Machina. Impcroche la Vite fopradetta, no ad altro fcrue.che per far cambiar di luogo efla Machina, poi che il Macftro hauera aflai tagliato opolito in vna parte,dandole per la GgognuolaoManico la vo!ta,che bifogua.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPR.A LA XI. FIGVRA. VNA SORTE DI CONTRAPESO NVOVO.ILQVAL DALLA MANO D’ VNOODI DVEAGITATO. ET MOSSQ, COME SI SVONAN LE CAMPANE, HA TANTA FORZA AMENAR DVESMISVRATI MANTICI PER L’ VSODELLE MINE, CHE POSSONO SATARE AL PAR Di QVELLI, CHE OPER FORZA D’ACQVE, OPER GIRAR DI CAVALLI SONMENATI. ^ ,Dichiaratione deila medefima Figura XI. Ltutto cqui facile da intendere. Verfo 1’Oriente fon prima iMenamantici ,&c il Contrapefo.che pended’vna Traue,la cui altczza e di z. Mif. &3. Parti. Dapoi feguono iMantici, &C vltimamente la Fornace,laquale eiimile alie communi,faluo il Contrapefo. Additione. I^Contrapefo dei qual qui fi raggiona,e la Bilancia, che altroue e(tata dichiarata. Tuttauolta per meglio fouuenirfene, fia beneil replicarlo. Elia eaduque vn lungo pezzo di legno,ilqual nel capo che dee tendere al ba(To,ha vn mezzo Tondo groffo 8c peiante, mediate llquale piglia il trabalzo. Horaella iqui fittaquafi pel fuo mezzo in V119 Aflc di legno quadro ,doucfi muoue facilmente; &cdal lato d’Oricnte appefa in cimad’vna Traue ,erca sii dritto verfo il Settentrione ;&Iungi dal piede d’effa Traue z. Mif. & 4. Parti. Ilqual fuo Afle ha dapoi in croce vn legno hauente in ciafcun capo vna Pertica, lequali vanno a trouarc iMantici, ciafcuna ilfuo. Et lafudetta Traue ha pell’iftefla cima vna apertura, per darui libero mouimento all‘incrociato legno ionde auienc, che quado gliOperai menan la Bilancia, tirandola &fbalzandola aviua forza di Braccia ;cglino leuanTvn de’ Mantici, &abbajlan l’altro iquello follcuado,quandola Pertica 1’inalza ;&abbaffando quefto,quando effa il deprime. Ilperche non bifogna altramente caricare iMantici di pefi ,le dette Pertichc aiutandogli ,&facendogli andar piit di mifura ,che non farebbono eifipefi :petehe con quella forza, ch’ eileglialzano, ne piu ne men gliabbaffano. La Fucina everfo i’Occidente,ilche chiaramente fi conofee.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XIIF1GVRA' QJESTA EVNA MACHINA, CHE dee SEGVITAR LA PRECEDENTE, SI PER LA SVANO VITA, ET SI ANCHOR PER LA POSSANZ ACHE HA DI LEVAR SOPRA L’1NCVDINE VN GROSSO ET GRAN MAGLIO, PER L’ OPERA SOLO Di DVEHVOMINI; TALCHE NON PIV POTRESTE FARNE NE CON CAVALLI, NE CON ACQVE. Dichiaranone della medefima Figura XII. Vtt ala cagion dcl vehemcntc moto dital Machina dipendc dalla maggior fuaRuota; la^ual moiTa ,ha vna forza molco grande. Maper meglio intendere la cofa,fa di meftiero dichiararnc particolarmente il tueto. Verfo l’Oriente, &C dalla linea Meridionale alia Settetrional contate t. Mif.&z. Part. ve vna Incudine ;&c pofeia dalla linea Orientale ali’ Occidentale numeratefi 6. Part. &dalla d.etta Meridionale alia Settentrionale i. Mif. &6. Part. v’e vn Maglio >il cui manico evolto verfo le Ruote, lequali fono nel Settcntrione. Di quefte quella di mczzo cla maggiore ,&le duc da’ lati fono vguali ;Sc tutte tre fon fitte in vn medefimo folo Aile. Hor quefto A.ffe di qua &di la per le Cicognuole fue da gliOperai fpinto ali’ intorno ,le Ruote fubito fi muouono :laonde lc due Cauiglie,clie ncll’ Affe fitte fi veggono ,rincontrando le Braccia dcl Maglio, quefto fi lcuaalto,& indi trapaffandole ,effo Maglio cade &percuote sii 1’Incudinc :Ilche tutto non edifficile acomprendere dalla Figura ftefla. Additione. DI tutti imoti il Circolare 6il pifi acconcio &piu perferto ;percioche effendofi le parti che ne vanno acerco,vgualmentelungi dal centro,lefeguenti non fendono altro aere faluo quello,che per lc precedcntis’efenduto. Ilche non auien dclle quadre,&men delle Figure anche angolati. Conciofiacofa che 1’Angolo efempre piu loncan dal ccntro,che non fono ilati: onde la fuperficie,o linea,che auanza piu ilfuo mczzo,va piu ad agio.che la fua parte ch’e verfo 1’Angolo. Ilperche efTendo il circolo nel moto luo il piu acconcio,fi fon trouate &fceitc le Ruote tonde ;delle quali il centro venedo oltrapalfato d’vn Affe, il mouimento fifavniforme,Scpcrconfeguentevguale. Manon tutte le Ruote hannovn pari ne vguale mouimento :percioche le piu grandi operan piu coi moto loro,che le piccole itanto per cagion dcl pefb dellor fafeio ,quanto per la lor grandezza ;laqual ecagion che ftan piu amuoucrfi ,che lc minori. Dichc dimorando elle acompire la lor volta piu longo tempo,che lc picciolc ;s’egli auiene che altri glie— le facciafare in vno fteffo tempo,la forza lor fara maggiore. Et d’vna tal gran Ruotaviene hor la forza di quefta Machina ,-laquale etale,qual dal noftro Spofitore s’e bafteuolmentc dichiarata.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XIIIFIGVRANVOVA MACHINA DA SEGARE ALBERI ET TRAVI, PER CVI SI FA DA DVE OPERAI IN VOLTANDO DVE RVOTE TANTO LAVORO ET PIV, QJT ANTO OTTO FAR POTRIANO AL VOLGARE VSATO MODO: ET QJV ESTO, IN QVELLE SELVE, DOVE NON ECORSO D’ ACQ_V E> PVR CH’ ESSA MACHINA SIA POSTA IN LVOGO BASSOi ET NELQVAL GLIALBERI SI POSSAN CONDVRRE, ET TIRARVISI APIE PIANO. Dichiaracione della medefima Figura XIII. "Amaffa di qucfta Machinava d’Oriente in Occidente su quatcro gemelli legni (per cofi dirc)appoggiata &foftenuta :de’ quali idue maggiori,che fon nel terzo luogo ,contando da Oriente, han }. Mif. &c 8. Part. daltezza. Et tra quefti fon due Braccia vquali ;che fi muouono su due perni ,che fono diftanti dalla bafe i . MiC &iz. Parti. Quindi da’ capi Orientali d’efle Braccia pendonolc Seghe ila vPK cu'pattc,che aqu elic fta attaccata,vi ha libero moto :&c dapoi effc fi raccolgono yj! ( (cioe ,idue lor legni paralelli ,che han da’ lati )in due Buchi quadri ,dalla loro vltima cima Settentrional lontani I. Mif &c z. Parti. Le altre cofe appartengono al mouimento,& deonfi diligentemente confiderare. Nell’ Occidente fon due Rupte,dcllc quali l’vna appare intiera, acui etutta fimile l’altra,chc non fi vede^fenon poco. Hor la forma delloro Afle ela cagion dei moto, ilqual su &giu fanno lc Seghe. Pcrciochc nel mezzo egli epiegato aguifa d’vn Manico di Spicdo, &in cotal fuo luogo fon due grolfe Verghe di ferro paralelle ;lequali s’alzano &diftendono ali’ eftremo capo Occidentale delle Braccia,che foftengono le Seghe: di manierache daqucfte due ferree Verghc fon 1'ofpinte &condotte le due Braccia, quando dalla mande glihuomini l’vn da quefto &Taltro daquel canto fi fanno aviua forza muouere le dette Ruote.Oltre atutto quefto ci fi monftra anche vna Ruota, dal cui Zocco efeono dodici Raggi ;iquali fono fpinti da quella picciolaCauigliadiferro,chefivede nell’ altra mobil Ruotaiaccio la cordache nelfuoAffe cauolta, accofti alie Segheapoco apoco 1’albero ,che dee fegarfi ;nella cui parte Orientale fta attaccato Pvltimo capo d’efla corda. Ilche douea anchor dirfi. Additione. LEfudetceScghe non pendono immediatamente, dalle due aucrtite Braccia ,come par che dica il noftro Spofitore :anzi eilc.comc fi vede, ne difcedono appefe per certe Anella di ferro ad vn Legno rotondo,che fi tiene ad vn altro quadro, nelquale entrano 1’eftremita d’cife Braccia ;affin che qualhor l’Ordigno emeflo in operaje Seghe caggiano maifempre afilo. Ilche no aucrrcbbe, fe quel rotondo Legno, oueelleno fono inauellate, non fteffe in coca! modo. Pcrciochc segli foffe fitto nelle Braccia ,le Seghe non potrieno adiritto venir giu ;conciofia cofa che il moto dcllor foftegno farie allhor Areolare intorno altondo ,ilqual farebbe il centro. Laondc fabifogno che per cagion dei mouimento^ il legno che foftien le Seghe, fi ritiri Scappreflifi a’ Gemelli ;imperoche le Seghe non fi debbono ne apprclfar,nc ritirate ;percioche 1’Albero.che huom fega, equel che fi fpinge, &fi auicina;.comc egia ftato dichiarato. Finalmente; la Ruota guernitadi dodici Raggi,& nondaltro, laqual vedefi, hala fuacompagnaturta fimile dalla contraria parre i&fono amendue retteda vn lblo Afle, ilqualc cfoftenuto da due piedi ,ch’ efeono dall’ ammaffo della Machina. Ilche non era da tacerfi ,quantunque la Figura non poteffc apieno dirooftrarlo.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XIIII. FIGVRAVNA ALTRA MACHINA NVOVA,LA QJT AL POSTA IN PARI LVOGO CHE LA PRECE DENTE, FA PER OPERA DI VN SOLO (L A NECESSITA R1CHIEDENDOLO)CIOCHE PER DVEOPERAI LA DINANZI SCRITTA SI PVO FARE, COME LA PITTVRA ET LA RAGION MATHEMATICA IL DIMOSTRANO. Dichiaratione della medefima Figura XIIII. Vesta Machinaccome nata dalia preccdente,a cui efimile nella ftruttura della bafei Sc haella anchora,per appreffar l’albero da partire inucr la Segha,vna fola.cofi fatta Ruota co’ Raggi fenza piu ,laqual l’operaio fpingc coi piede ;le altrc membrafon fue particolari. {dora ncl mezzo vi li vedc vn foftegno comporto di due legni.trai quali s'alzano Sc calano le Seghe, raccolte nell’ apercura Sc fpatio, ch’ etra effi legni. Pofcia nel capo Settcntrionalc delle Seghe vcvna Locufta, le cuieftremita pur Settentrionali fonofittein due Madreuiti ;Iequali fono in tal modo copofte Sc ordinate attorno alia bipartita Vite, che vi appare, chc d’vn medefimo moto elleno vanno &s’accozzan verfo il colei mezzo ;Sc da qucfto ritornano, Sc fi fcoltan per vn’ altro moto anchor conforme.Ilqual moto eccita l’opcraio,tirando afe vna Fune ,legata ad vn Braccio dilcgno fittonel Affe della Vite verfo Occidente; ilquale Affe hapoi da 1’altro fuo capo Orientale il contrapefo della Bilancia ;onde tutta la forza dcl mouimento fi diriua. Additione. LAfopra notataVite ederca Bipartita, perchemoffa, ellavadal fuo mezzo infinoall’vnde’ capi d’vn verfo,Sc dall’ ifteffd mezzo fuo infino a1’altro capo d’vn altro >come s’e detto chc anchor fanno le due Madreuiti. Et for>quefte ficte apicdi della Locufta ;la Tcfta della qual fi ticne al capo Settentrionale delle Seghe,affin difarle andar pel colei moto in su Sc in giu. Conciofia cofa che nell’ appreffarfi infieme, clle fi ftringono, Sc coii ella fpinge le Seghe abaffo ;Sc nelritiraifi verfo icapi, effc 1’allargano ,Sc egli tira quelle in alto. Il Braccio finalmcnte Sc la Bilancia che appaion ne’ due capi dell’ Affe della Vite ,ion difpofti in guifa ,'che vna linea tirata dalf Affe al punto, oue fi tienc il Braccio ,laqual foffe paralella alia Bilancia ,eonftituerebbe vn Angol dritto :Sc quefto, affin que quando 1'operaio tirera giu effo Braccio, ilquale mentre non emolio, eparalello aliaterra ;la Bilancia ,laqual pende afilo,prenda moto, llche non fi potrebbe cofi ben far dcl tutto,feil Braccio Sc la Bilancia foffer paralelli. Quanto aqucllcgno,chefi moftra con serte Cauiglie,fetue folo per poter chichefia montarc Sc fcender dalla Machina.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XVIIIFIGVRAVNAFOGG.1A NVOVA DI VASO, PER CVI SI POSSONO PORTAR VARII LIQJORI IN MODO, CHE ANCHO NE’ PIV GRAN CALORI NON SI POSSONO INTIEPIDIRE, SICOME AVIEN DE' COMVNI VOLGAR VASI. Dichiaratione della medefima Figura XVIII. SORse' che in dichiarar quefti Vafi, io affeguiro la fcnteza dell’ Auttore. Primieramente ci fi parano dauanti agliocchi duc Vafi ,i’ vno ali’ Oriente &1’altro ali’ Occidentes iquali due fono perfetn &: vn Vafo medcfimo. L’altre Figure pofcia fon le fue interne parti .Hor la parte Settentrionale, per formare vn cotal Vafo compito, fi giungc alia parte ch’ eal Mezzodi .Conciofiacola che quelle che fi vcggono nel mezzo,fi ripongono entroil Vafo; &: fono vn Sacco di Cuoio bollic6,& vn Cannon di piaftra di ferro bianco, volto in giro ;pel qual ferro imbianchrirevi bifognafcome fi sa)dell’Argentoviuo,di cui propria natura edi rinfrelcarev Etin quefto cofi fatto Cannon fi pongono iliquori chaltti vuole ;iquali elfcndo poicoperti dei detto Sacco,&indi ancho dei Vafo, non poffono fentir calore. Additione. LAragion di qucfto Vafo confifte piu in Fifica, che in Mechanica. La Cicognouola ,che fi vede nella parte di eflo Vafo,che gdarda il MczZOgiomo,ferue araccorre &ftringere infieme igiti dei Cannone ritirandol dentro il Vafo per la.Func ,che vi. appare .Etedafapere, che illiquorlenc cauafuoriperla ftelfa parte,onde v’e me(Tof.laquale ha il fuo-Bo.echello oCannellina fattaa GomitO; affin che la fua bocca ilia fi bafla,quanto il Cannone puo abbaflarfis.perche altramente.non ne potrcbbe vfcir dei Vafo tutto il liquore intieramentej quando altri il volefle. .et- .d- --
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PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XIX. FIGVRAALTRA FORMA DI VASO, PEL MEDESIMO VSO Q^V ASl CHE IL PREDETTO. MA EGLI HA DI PARTICOLARE ET DI PIV Q.V ESTO; CHE SE TI PIACE, EGLI SI PVO PER VNO STESSO BVCO RIEMPIR DI PIV VARII LIQVOR^ ET Q.VINDI TRARLI, SENZA ALCVN LOR MESCOLAME NTO. Dichiaratione della medefima Figura XIX. Ve STO Vafofirierapicpervnfolobuco,cioepelCocchiume;&: pervnaltro, "ciocpcrvnfol Canale, egli llvuota: ilqual modod‘etnpitlo&: di vuotarlo mi giouadifpiegare. Primieramcnte adunque v’e vn Cannonc,ilquaie ha intreluoghi tre Cannelle piegace Si fattea Gommitto ;ogniuna delle quali 11 diftende Si fporge in vna parte di quel Vafo che al Settentripne ci 11 moftra. Delqual Vafo lc \parti,comc fi vede,fon'o tre :l’vna Orietalc.in cui (peratto d’cflempio)noivo5gliamo infonder vino ;1’altra mezzana, in cui vogliamo por dell’ aequa ;&l’altra lOccidentale ,in cui vogliamo mettere Olio .Hor io verfertb feparatamente ^ncll’ Ombuto,che hauro polio nella fommitadelle Cannelle ,lequali arriuano in fin preflo alia bocca dei Canone,idetti liquori ad vnoad vno .Per lequali attignere Si cauar poi fuori d’effo Vafo,io mi formerb vn Canale di pari forma al Cannone fopradetto. Sichc quando io vorro, ne hauro vn liquore ;&quando cofi mi piacera,due;8£anchor tutti amio dilecto. II diligente Artefice illimerl cio facile dafarli. Additione. EGl1ha ii'no(lro Spolitore aflai ben dichiarato,per quali ordigni Si in che modo il fopraferitto Vafo fi puo di varijliquori empire dal fuo Cocchiume,ouer buco dalro ;che edalla linea Scttentrional difcolio i.Mif Si n. Parti :&indi vuotareperdahaflo dal buco,che dalla linea d’Oriente& Iungi I. Mif. 2. Parti ,Si da quella di Mezzodi 3. Mif &Parti cinquc: manon haegli detto nulla dcl corae qiiefto Vafo fi puo empire per 1’ifleflb buco,onde fi vuoca;ficomcl’Auttore aflai chiaramenre cel propone. Hor noincdiremolamaniera. Maconuien prima intendere, che quefto coralVafo cie tutto intiero & perfetro meflo innanzi li vcrfoil Mezzodi, prelfo la Linea Occidentale; dentro ilqual va meflo quello.chefi Icorge dallatodel Scttcntrione ,&in tre partilia diuifo ;come che’ci fi Pofla diuiderein cotante, che huomvorra. Facto &coropo(lo adunque ilbucodi forto in detto Vafo, per empirlo ,biIbgnera Icuarlo dritto fui fuo fondo paralello alia linea d’Occidente ;(icome per vuotarlo fa meftiero laficiarfi come egli e. Er eflo buco'ii compone Si aflccca in quella guifa: dogniuna delle fudette tre parti dcl Vafo fi fa partire vnCannoncello,ilqualearriua in quelpezzo di legno tondo&cauo, che vi fi vede giu baflo dal laco Oriencale ;dentro ilqual legno cncrando,egli fi torce in Gommito.due volte, &poi viene afinire in fuldauanci in vn Canale ,doue turei &: tre idetti Cannoncelli infieme giungono &han termine ilqual Canale poi difbocca Si verfa intornoa due dita oltrale bocchede’ Cannoncelli, affin che in eflo fi pofla tener fermo vn legno,che gli turi tutti infieme per lo mezzo di tre Cauigliecte,lequali entrano in tre buchi,che il detto legno hain !e,rifpondenti altutto alie tre bocche de’ Cannoncclli.Dimaniera che quandoaltri vuole inuafare d’vn liquore, egli non ha da far che leuar la Cauiglia dcl Canoncello che gli accommoda;Si mefloui 1’Ombuto dentro,verlarui illiquore agiatamete ;&cofi operare in tutti. 11 medefimo adacto (fuor che operar 1’Obuto) deeolferuarfi.volendofi da coral Vafo cauare alcnno ,o tutti iliquori,che vifoflero; con tirarne fuori la Cauiglia, che alrrui piace; eflendo rutrauia eflo Vafo coricato Si poilo ficome egli dee flare, per cio farfi.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XX. FIGVRA. NVOVA sorte di machina, per volgere et rimvoVERE "D EL L EPIETRE ASSAI GRANDETTE, CADVTE IN ACQ_V A’AFFINDI POTER POSCIA IN Q_VEL LYOGO PIANTAR PALI; PER RIFARVI DA CAPO IL VECCHIO MVRO, OEDIFICARNE VN NVOVO, TANTO PER L’ EDIFICIO DE' MOLI SOPRA IL MARE, -Q_V ANTO DE’ PONTI SOPRA IFIVMI. Dichiaratione della medefima Figura XX. iIfi mette qui dauanti agliocchi vna Barca laqual porcavna Machina; la cui prin- |cipaiparccevnaTraue longa z.MiF.Sc i6.Parr. chc ha libcio mouimento fi a ,que’ legni paralelli.piantaci nclla proda dXffa Barca verfo il Mezzodi .Ec ibulchi iqualiappaionoindectaTraue feruono aftatuirc oue bifogna, opiuauanci »opiuindictro quel Tridente 4j ferro,ilqual dall’ vltimo capo Settcntrionalc di LtalTcaue ediftate z. Mifure. Bene &il vero che Flntagliatore haintornoad effo cTridente affai fallito spcrchc biiognaua fargli laTcfta mobile, &: non fittain *dcttaTrauc. Oltre accio ncll’ eftremiti Meridional pur d’eiTaTrauc cvn ferro ifacto come la punta dvnaMazza di pallore ilqual ferro effer, dofiabbateuto nclla piccra,ch’altrj vuol rimuoucrc,la Barcae fpinta innanzi, Sc mettcli in opra effo Tridente (ma tuttauia mobil di Tefta)di maniera,che il faffo da pefcare n' efmoffo &leuato dal fuo luogo. Vltimamcnte le Pertichc, che appaiono daTati della Barca,fono in quel modo fabricace,per rattener meglio la Barca. Ilrefto efacile. Additione. ILfudetto Tridente di ferro dec hauer la Tefta non ficta nclla Traue, licomc cftato dichiarato,ma mobile &voltcggiante fopra vn pernb ali’ intorno di quella ;affin che quando fi verri alvoltare ,cio far fi poffa libera &fpeditamente. Percioche fe cofi non eifuoi denti ficcati in fondo ali’ aeque, impedirebbono tal mouimento ilqualcc il piu neceffario ali’ vfo di qucfta Machina. Hora effendo tutti gliordigni d’cffa Machina in tal modo difpofti,qual s’e dichiarato;il faffo darimuouerfifiaffrontafii giugnc al ferro fatto aMazzadi paftorc( &C farie forfc meglio che indaffc fatro a guifa d’vna Pala) folpin gendoli incotro aviuaforza8£ con empico la Barca: &: fari quel faffo be pefente, fela Traue nolrimuoue con effo vnpoco d' altro aiuto. ITche faccofi.fi fa girar la Barca,laqual mediante la mobil Tefta dei Tridente fa voltar fcco la Traue, gia folleuata dalle Corde,cliella ha apoppa verfo il Settentrione ;Sc aquefta guifa huom mette pofciala rimoffa pietra ouc cgli vuole. Le Pcrciche della Barca,che fi veggono pendenti in aequa van fatte con tre punce, Sc rateenute dal difopra di certe Croci di legno, per non tornar cofi maiin dietro, ma fpinger fempre innanzi .
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXI. FIGVRA. VN NVOVO ORDIGNO PER PVRGARE OGNI IMMON DITIA, ET RACCOLTO D’«ERBE, SASSI, ET ALTRETTALI SPORCHEZ ZEDAVN PORTO, OSTAGNO, DA GRAN TEMPO LASCIATO GIADISERTO. Dichiaratione della medefima Figura XXI. 'Osi dal Mezzogiorno,comcdal Settetrionc ha qui vn Mangano; alie cui Funi elegato |vn Tauolato, oPonte meffo sii quattro Botte, ilqual porta anch’eglivn altro Manga- 'no :&c la coftui corda tira vna Machina di ferro dctata,quafi vna mczzaLvna,co’ quali ldenti ella affevra Sc conduceogni bruttura. Matutta la lottilita di cotal Machina conififte nel far nuotare &ftare agallail fudetto Ponte oTauolato.Ognialtra cofa v’e chiajra dalla Figura ftefla. Additione. IDve Mangani che fon pofti intcrra,feruono non folo pertirar nell’ aequa, &ricodurreariua laMachinata etiandio per tenerla dall’ aequa folleuata: ilche everamente la maggior forza &fottigliczza dei prefente Ordigno. Identi poi dei ferro vanno fatti come quelli di vn Ra(tro,ma curui &c piegati ali’ indentro,affxn di meglio aggrappare& portarvia iSalli &la fporchezza.
LINEA OCCIDENTALE. LINEA ORIENTALE.
'm PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXIIFIGVRANOVELLA GVISA Di PIANTAR PALI DI QJLVN QJ E GRANDEZZA PERPENDICOLARMENTE DENTRO L’ ACQV A, PER FERMAMENTE SOSTENERE Q_V ALSIVOGLIA MOLE; TANTO S' HVOM VOLESSE FABRI CAR VI SOPRA VN PONTE, OVER.CASTELLO; QJANTO SE INTENDESS E DI DISTOR L’ A C Q_V ADEL MARE D'ALCVN LVOGO, PER EDI FI CA R VIPOSCIA VN MOLO. Dichiaratipne della medeiima Figura XX1 L Vestaguifa di Machinadipendc cutta dalla fodezza della Vite. Hor ella cportata fopra vn Barcone, fattain Triangolo Scaleno Rettangolo .Onde la Bafe ne tende dal Mezzodial Settentrione ;la parte Perpendicolare dall’ Oriente ali’ Occidente ;la tcrza Sc vltima dall’ Angol d’Occidente& Mezzodi ali’ Orientale &Settenttional dirittatnente ;il tutto ferino Sc faldo raggiunto Sc attaccato con gran chiodi. In quefta terza Sc vltima parte poi fi moilrano duc Viti con le Madri loro,mefFe Sc correnti tra lo Incaftto Sc feflura di due Traui ;Sc l'on legate da' due Corde,lequali verfo il Mezzodi polcia anchor legano due gran Montoni ,iquali alzano su. Et enne il mouimeto pcl mezzo delleRiiote,che fi veggono,cofi ordinato ;chc quando rvoadelleMadreuitivainnanzi, l’altra fi ritira. Il reflo echiaro da’ difegni della Figura. Additione. Vi st a Machina e tu ttainticra,& nellefuc tre parti cformata come huom vede, perpiu ragioni. v^Primicramcnte, affin ch’ella fia piu facile a portare ;pcrche vn Triangolo piglia men di luogo ,che vn Quadrangolo ,oaltra Figura di piu faccie. In oltra ella e in Scaleno, Rettangolo. Scaleno, affin che la pcrpendicolar fua parte,edendo cofi grande come la Bafe,non fefle penderfAngolo diritto al baffo;& affine anchor che non vi bifogninodi molti pefia rattenerla. Rctcangolo, affine che iMontoni pofiano cadere afilo,per piantarciPalifiprofondo,chc meftier fara. Et quanto alia fu aftr uttu ra,la parte Perpendicolare n’cfatta di quarro legni,dc’quahiduc cfiremi da’lati,hano perlungo de gl’Incaftn; onde iMontonj pofiano fraclfiageuolmentc collareiu. La feconda parte,ch’ela piu lunga, Sc fi difiende tra gli Angoli fopradefcritti.ecompofta con due fpatii ;nell’ vno de’ quali,ch’cil minore,dimoral’Operaio; Sc nell’ altro,fenzaquello che fe ne pudraccor dalla Figura fteffa,vi fono due Viti,delle quali ciafcunaha nelfnocapo,douefi vederOpctaio, vnaRuotadentcllataa denti di petrine; &quefte due Ruote fon menate Sc volte d’vna altra maggiore.cofi pure dentata. Ilche fe non baftaffe per tirarsu iMontoni,bifbgnaaggiugnere ali’ Afle della Cicognuola,che gira la gran Ruota,la Vite infinira,chc fi dice .Laltro Operaio,che fi fcoree al Mezzodi, s’impiega ariraettere gliVncini delle Corde nelle Anella de’ Montoni, per rifalil su, donde difuncinati etaa caduti .
LINEA OCCIDENTALE. LINEA ORIENTALE.
PROPOSITIONE DELL’ AYTTORE SOPRA LA XXVIFIGVRAVNA ALTRA NVOVA FORMA DI MOLINO, PER LAQJALE CON POCHI HVOMINI SI MAC1NERA QJTASI TANTO DI FROMENTO, QJT. ANTO DVE ALTRI MOLINI O DA VENTO, OD’ ACQJV ASOGLION FARE. Dichiaratione della medefima Figura XXVI. Anotitia di qucfto fatto confifte nella dimoftration della cofa. Laonde per megiio mettete altrui dauanti agliocchi le fue parti ,egli eprimieramente dafapere ,che la forza dei moto procede qui dal mouimento della maggior Ruota >laqual dallc altre piu picciole aiutata, gioua molto ali’ auanzamcro della Machina. In vno fteffo piano adunque fono Sc la ftruttura dei Molino ,&la Fabrica che fi vede al Mezzodi ,laquale ha quefte parti :cio fono, due Ruote con vn Timpano in mezzo,a cui s'auoJge intorno vnaCathena di ferro, laqual circonda il cerchio della piu gran Ruotain quella guifa,che appreffo anoi fan le cordecte de’ Filatoi delledonne. Nelle Sftremita pofcia dell Affe della maggior Ruota nefon due altre minori; l’vna verfo l’Oriente,8£ 1’altravcffp l’Occidente,con le lor Cicognuole,ficome le antidette ; lequalituttcfannovn cotanto mouimento, quanto vn maggior non potriafarfi. Laltre parti,che appartengono al detto moto,vi fon come ne’ Molini,che volgarmente s’vfarro ;iquali chmnque haura veduti, pocra facilmente intenderle fenza altro. Additione. MAfon di vero quefte intralafciate parti dal noftro Spofitore non indegnc altresi d’effere fpofte ;fi per maggior fodisfattione dei Lettore ,&si perche pure elleno hanno qualche particolarita di piu ,che ne’ comuni Molini non fi vede. Ncl grande Affe adunque della gran Ruotafono etiandio due Ruote dentellate,da'Mugnai dette volgarmente Scudi; de quali l’vno ha ilfuo centro lontan dall’ Oriente x. Mif. &6. Part. 5c 1’altro dall’ Occidente i. Mif. Parti &mezza ;amendue fitti in quello ;&iquali fan girare le Rocchette nel baffo delle Traui, alia cui cimafono attaccate le Macine ,lcquali voltano altresi, comeleRocchctte fanno. Et hanle dette Traui nellor baffo, ilquale e volto al Mezzodi,de’ Perni, con che s’aggiran sii de’ piedi,che fon difcofti l’vno dalla linea Orientale I. Mif. &1’altro dall’ Occidentale I. Mif. parimente. Iquali piedi van fi feparati ,Si fol giunti di foprajacciocheil predetto Affe vipaifi oltra pe! mezzo,fotto la Traue,che gli attacca. Ilche tutto aquefta maniera meffo in punto,& beneintefo; il mouimento ne farafacile acomprendere ;ilqual fi fa mediante la Cathenafopradettafi, &il girare dellc Ruote,fpinte Sc agitate dalle Braccia de gliOpcrai.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXVII. FIG VRAVN A FOGGIA NVOVA DI MAC 1NARE, PER CVIMEDIANTE L’ OPERA DI DVEHVOMINl, SENZA FORZA NE D’A C QJE NE DI VENTI, SI TRAHE TANTA FARINA, QVANTA VN MOLIN, D'ACQVA ABONDEVOLE, ODI VENTO, ET IN BVON LVOGO POSTO, POSSA DARNE. Dichiaratione della medefima Figura XXVII. VeLtocbe apparticne alia Figura di fi fatta Machina,ci eamio giudicio, chiaramcntc qui polio innanzi aghocchi; raa nondimeno egli mi piace anchora di fipiegarlo. Hora ii fuo moto,iicome fpeflo in altre Figure liabbiamo detto,pren- [dc origine dal mouimento dalla fua gran Ruota. Er ia maggior Ruota cquella \chc per molti Raggi in Piraniide tendenti ,va giunta ad vn Zocco verlb il Scti tentrione. Ma della qui apparente Vite dee notarii quefto ;ch’ ella feruc adalzarc oabbatiae la Macina della pictra ,alia quale efitra Sc pofta in vece di j>erno. ITai ch’efla Vite polia nel centro deldetto Zocco ,la Ruotapub liberaraente anidare in volta. Vltiraamente tutta quefta cofi fatta Ruota confiftein tre parti; nelia minima delle quali,che dla piu Settentrionale,appaion piu Raggetti, che fon fofpinti da quellepicciole due Branche ,chc rapprefentan Ia forma d’vna Croce ,Sc neli’ Afle delle due minori Ruote efler fi veggono :Sc fon quefte Ruote verfo 1’Orientc lVna,Sc 1’altra verfo 1’OCcidcnte, Sc tra fe diftanti i. Mif. 16. Parti. Le altre cofe fon manifefte. Additione. CHec HEil noftro Spofitore ci fi dica della chiarczza delle parti di quefta Machina ,& dcl fuo volerla nondimeno dicliiarare ;fi e, che Sc ella non edei tutto tanto facile adintendere ,ne dallui s’e apieno fpiegata nel Latino, come fi vede che ha fatto nel Franccfe. Primieramente adunque fi veggono qui tre doppieTraui,paralelleallalineaMcridionale. Le prime ne fon lontane 23. Parti. Lefeconde i.Mif. Sc 16. Parti. Le tcrze 1. Mif Sc 9. Parti. Sopra quefte terze e appoggiato il corpo dei Molino;SC da efle fcendono duepezzi dilegnolunghi 14. Part. l’vn diftante dalla linea d’Oriente 19. Part. Sc l’altro da quella d‘Occidente 1. Mif. Sc Parti 10. Di cotali legni poi diuerfo il balfo, ilqual rifguarda il Mezzodi ,evn Afle paralello alia linea Meridional fudetta ;Sc nel fuo capo Orientale vi havna Ruota, dalla linea d’cffo Oriente Iungi 13. Partii Sc cofianche vna altra fimile dal capo Occidentale ,Sc dallalinea d’Occidente difcofta 1. Mif. Sc Parti z. Lequali Ruote fono eguali Sc paralelle ,Sc van cofi condotte, corae le adietro dichiarace in altre Machine; Sc fon finalraencc laprimicra cagion dei mouimento. L’altro lato, nel mezzo dell’ Afle fopradetto (ilqual mezzo clontano dalla linea d’Occidente 1. Mif. Sc zi. Part.) fon duelegnetti ftorti ne’ lor capi in forma d’vna Croce ,Sc che s’incrociano ancho nell’ Afle adiritti Angoli. Oltra cib, dalle medefime doppie Traui,& Iungi dalla linea d’Occidente 1.Mif Sc 15. Part. fi moftra vn groflo pezzo di legno quadro, fitto in loro ;nel cui mezzoevn Afle ,che fta attaccato alia Macina ;ilqual voltando ,fa riuoltarc alttesi quella; &finifee lontano dalla linea dcl Mezzodi 1. Mif. Sc 17. Parti. AI difopra di quefto punto chc cil fuo fine ,preifo az. Mif. cil Zocco d’vno ammaflo di Ruote fatto in Piramide rotunda, la cui bafc arriua quali alie fecondc doppie Traui. Et equefta bafe la gran Ruota ,che cagiona laforzadi tutto il mouimento; fopra laquale ve ne fon duc altre piu picciole, alleigiuntc per Raggi ;chc alia perfin vanno attouare il detto Zocco ;efle duc Ruote tuttauia diminuedo Sc riftringendofi fecondo il proprio della Piramide. Ilqual Zocco vltimamente con tutto l’Afle,chc s’e dctto,c follenuto dalla punta dell’ apparente Vite, laquale entranc! capo dei Zocco,iicomevn Perno nel fuo buco,alla manicra de’guindali delle donne. Laondeellac fatta per foftenereilpefo della Macina, oltrcalleuarla&abbaflarla, quando fia il bifogno. Refta anchora ad auertire ,che nelia piu picciola delle tre Ruotefono all’ intorno piu Cauiglie, lequali mediante i! moto delle due Ruote paralelle, primieramente dichiaratefi, fon rincontrate da’ Balloni fatti in croce di tal forte,che la maggior Ruota apoco apoco ne prende fcofla ;Sc tuttauia pofcia aiutatanCjfi gira in volta. La Scala e per montarc Sc portar fulla Macina il fromenco; &: la barra dei ferio, per appoggiarfi 1’huom che monta»
LINEA OCCIDENTALE. LINEA SETTENTRION ALE. Figura Ventefimafettima. ,o° linea MERIDIONALE. LINEA ORIENTALE.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXVIIIFIGVR A. novella maniera di fare vn molino in acqva, ILQJAL POSSA SERVIRE AMGLTRSE BEN NON HAVRA L’ACQJTA SI GR-QSSA, QJANT0 BISOGNA A’ MOLINI CHE COMVNEMENTE SI COSTVMANO, PVR CHE L’AC QV AVI CAGG1A VN POCQ D’ A L TO. DichiSrarione della medefima Figura XXVIII.. Quatutti,ma ftimo ben che amolti vna tal forte di Molini fia noudla. Cociofia cofa che in aflai luoghi non bifognano :8ctuttauia in Tolofa, Sc altroue pure ve ne ha molti. Hor la coftui volubil Ruota, ch’e verfo il Mezzodi, ¶lella allii Macina della pietra ,riceue qui 1'acqua dalla parte Orientales manon importa nulla da qual lato la riceua. Et la commodita della pr efente Machina confift£ in quefto sche ii pub far con poca fpefa ,non bifognandoui operar delPaltre Ruote ,a’ cornum Molini neceflarie. II rimancnte emanifefto dalla Figura fteifs. Additione. LAMarina di quefto Molino eattaccata al medefimo albero con la Ruotasilche ii dee offeruare. Et comcchelafua foggia&in Tolofe,& in altri luoghi fia volgarc; il noftro Auttore nondimeno l’ha migliorata &arriehita in Cio, che 1’ali della Ruotavanno in tondo. Egli apporta ancho dipiii quefta commodita, che non ha meftiero di canta aequa, quanto a’ volgari Molini ii richiede siicomc 1‘Auttore ha pur propofto.
LINEA SETTENTRIONALE. Figura Ventefimaottaua. LINEA MERIDIONALE
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXIX. FIGVRA. FORMA NVOVA D’VN INSTRYMENTO MVSICO, DELQVAL LE CORDE SON DI RAME, ET CON LE DITA ET L’ ARCOTOCCHE, FANNO VNCONCENTO VARIO ET DILETTEVOLEiPERCHE BENE ACCORDATO IN SI EME, EI RENDE IN CERTO MODO IL SVONO DELLA LIRA, ET Q_V ELDEL TROMBONE PARIMENTE. Dichiaratione dclla medefima Figura XXIX. jP|l| Avpiail Lcttore ,che quefto Inftrumento cmancantc &c difettofo ,&percit da noi non dichiarato. Additione. NOnrefta quefto Inftrumento cofi moneo &imperfetto per colpa dei Pittore, oIntagliatore;maper non hauerlo, (chechene foffe lacagione) l’Auttor medefimo fornito. Ilqual nondimeno eflo il volle qui ftamettere per dimonftrare ch’ era fua inuentione,s’alcun giamai lo fi fornifle.
LINEA OCCIDENTALE. linea MERIDIONALE. LINEA ORIENTALE.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXXFIGVRAVN ARTEFICIO NON MAIPIV VEDVTO, PEL QJALE CON POCHI HVOMINI SI POSSONO TRANSPORTAR DALLE PERR1ERE PIRAMIDI ET COLONNE GRANDISSIME, PER L’ ORNAMENTO ET PERPETVITA DE GLIEDIFICII REGII. Dichiaratione della medefima Figura XXX. Conciofia cola chc qui Ion tre Mangani ,acereo de’ quali s’ auolge vna Fune di tal forte, che il fuo principio ene’ ManganiMeridionali. Ma perche cib fiameglio intefo ,edauiiare, che il Saffo,che fi tranfporta, equel che verfo il Settentrione,meffo su piu Ruotoli,iquali saggirano in vn Affe aguifa di Ruote. Nella faccia poi della Machina di tali Ruoroli ,evn Mangano ,Sc vn altro anchorve n'ha preifo la propria linea delMezzodi nelqualfonoi primi capi legati delle Funi.Et equefto Mangano immobile,ficome epur l’altro,che fta nel mezzo,dallui diftante ij.Parti; nelqual fon poi attaccati glialtri vltimi capi delle Funi fopra- .Horaaqueiti duc Mangani aie trahenti ilSaffo,fon gran forze aggiunte da quel primo: percioche cffendogli aggirate intorno le Funi medefime ,egli aiuta forte amenduc glialtri detti Mangani; laonde facilmente tirano infieme quel gran Saffo. llche 1huom puo vedere perl’ifperienza. Additione. SEnza dubbio l’vnita &accordo di piu Mangani ;oArgani ,che dire altri gli voglia;nel tirare moltiplica grandemeteIa lor forza, fiche dal doppio fi vien bene fpeffo al Centoplo, mediante qualche moltiplico. Non eil detto Saffo oCapitello da porrare,immediatamente pofto fopra iRuotoli,anzi fopra vn Ponte da effi Ruotoli foftenuto ;iquali fono tre ,8c girano su de’ perni, chc entrano in certi pezzi di ferro,iquali vengono dal Ponte :ilche fi fa accio non bifogni cambiare giamai Ruotoli. Hora il Mangano dei mezzo &il Meridionale fono ciafcuno fopra vnPonte cofi fatto ,come quello, che ha fopra il Capitello :iquali*Ponti fi piantano &ferman di piu in terra per quei pezzi di legno ,che ne difeendon di trauerfo, comehuom vede. Et fono in effo Mangano di mezzo legati glivltimi capi delle Funi ;lequali primicramete dipartendofi da quello chc egiufto alia linea delMezzodi ,fi vanno ariuolgere nel ManganodelPonte del Capitello ;&quiui non facendofi che tre giri ,fe ne vengono afinire in effo medefimo dei mezzo. Et aquefta guifa difpoftefi le Funi ;egliauiene, che quando ilpriraoMangano, che equel della linea Meridionale ,gira ;ei tira afe, ftando egli immobile, il Capitello; fecondo che auolge egli di Fune ; 8ccofi ei tira anchora afe il Mezzano. Laonde ta’ due Mangani cofi infieme tirando, la forza lor viene aummentatada quell’ altro ,doue eil Saffo ;perche nel £uo voltare ,egli s’ingegna di tirare alio 'ncontro verfolui il primiero Mangano ,ilqual iU nondimeno fermo ,&inuer fe lo tira, comeedettofi. Dalche feguita vn moto violentiffimo per la mano di pochi huomini ,ilqual difficilmcnte ecciterebbono molte perfone con effo vn altro ordigno.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXXIII I. FIGVRA. ARTEFICIO NYOVO ET DI POCA SPES A, NEL QVALE VNA RVOTA GIRANDO SEMPRE DA VNA PARTE, MENA ET RIMENA AVANTI E'NDIETRO VNA TRAVE PER ACCONCIARE DELLA TELA ALLA FOGGIA DE' CAMBELLOTTI AD ONDE. Dichiaratione delJa medefima Figura XX X 1111. BElSettenrrionc v’e vna Traue ,rctta fra quatro legni ficti in terra ;laqual pub , come fi moftrera,d’vn medefimo moto della gra Ruota effere ad vn tratto fpinca dal Settentrione al Mezzodi, 8£ dal MezzodialSettencrione :&cid intenderaffi facilmente,tutte le parti della Machina bene intefc effendofi. Nel Mezzodi adunque v’e vna gran Ruota dentellaca,fimile agli Scudi ,che ne’ Molini effer fi veggono;laqual ficca ifuoi denti in due Rocchette,lequali han feco in vn medefimo Affe dueRuote aLanterna,intocno a cui fi auolgono delle Corde .Y’£ poi difottovn’ altro Affe aquefto paralello,nel qual fono ancho duealtrc Lantcrne ; acerco alie quali fiaggiran fomigiiantemente delle Funi; &nel mezzo di amenduc quefti Afli vi ha duc picciole Ruote pur dentate, delle quali l’vna conftringe 1’altra in modo, che il mouimento deli’Affe inferiore econtrario aquello dei di fopra .Oltre accid ,egli vi fono nella Traue delle Corde ,lequali fi raggirano intorno alie Lantcrne dalto; &quindi ritorconfi alegar nella partedinanzi (cioe Meridionale )d’effa Traue in certe Anella. Si auolgono ancho lefteffe Funi alleLanterne di fotto,&poi vanno afinir nella parte Settcntrionale della Traue :ma clleno accerchia le Girelle, che fon ne’legni dritti.in tal maniera,che tirano effa Traue verfo il Settentrione .Tuttauolta elle saggiran altramente nelle Lantcrne di fopra,che in quelle di fotto :onde accade ,che venendo per cagion dei moto amanearpoi la Fune ;ella immantenente fi rauuolge alie Lantcrne dal contrario lato:& quefto fi fa vna volta tanto in vnfol giro della maggior Ruota, ilche douea notarfi. Additione. HAvendo quefta Machina molteparti belle &ben degne d’offeruare ;ilLettore auifera primieramente, oltre ali’ altre cofe auati decte ;che le Corde,lequali paffano per le Girellc,che fon ne’ quatro Legni dritti ,per gouernar laTraue ,fi vanno pria alegare nelle Anella della parte Settentrional di detta Traue ;onde le Corde, che dalle Girelle Setccntrionali vengon via,tiran la Traue ale, laquale ha vcrlo il Mezzodi,come verfo il Scttentrion due Anella ;doue fon due Funi,che la tirano dritto al Mezzogiorno, fenza paffare altramente per le Girelle. Et coii per opra delle apien gia dichiarate Ruotc,fi fa il promeffo mouimento. Conciofia cofa che le Corde,lequali for. legate alia parte Settcntrionale dcllaTraue,fi auolgono alie Lantcrne baffc ;&quelle che fi attacano alia Meridional fua parte ,fi raggirano alie Lantexne d’a!to in altro modo,che non nelle dette di piubaffo. Diche auiene,che quando la gran Ruotagira, le Lantcrne di fopra girano anchor effe; &la Ruoticella,laquale enclloro, Affe,fa raggirar 1’altra di fotto pel costtario. Talchc quando l’vnc allentano,l’altte alloncontro tirano dal diuerfo lato. Et quando la Corda etutta fuolta,clla ritorna auolgerfi nella Lanterna (leffa,-V ali’ oppofito di prima;&cofi faffi vn contrario moto dal primiero. Ilcheauienfolamcnte(comerinterpretehaben notato) vna fiata in vn giro tanto della gran Ruota; durante ilqual giro.la Traue vi &vieneanche vna volta. Eteciocagione ,clie tti giro in gro bifogna far mutare &cambiar torno al Cauallo ;ilqual la Figura moftra dipinto &c meffo in opcra,comc dee andare,la verfo illato d’Occidente.
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PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXXVFIGVRA. NOVELLA SORTE DI MACHINA, PER L A QV A L SENZA ALCVNA SCALA NE PONTE, SON SERVITI DI PIETRA ET DI CALCI NA PRONTAMENTE PIV MVRATORI, PER EDIFICARE ORIPARARE IN FRETTA VN NECESSARIO MVRO. Dichiaratione della medefima Figura XXXV. Lvigor dei moto di qucfto Ordigno fta nellagran Ruota;le altre cofe fi poffono con facilita intendere apieno‘dalla di cb iaration che fegue. AI baffo verfo il Mezzodi fono ducMangani ;l’vn minore, nel quale eauolca vna Fune ,St dei cui moto fon cagion le mani d’vn huomo.chc ilraggirano. Et quefta fteffa Fune sauolge dapoi intorno alia granRuota,nell’ Afle della qual fon due Rupte a Lanrerna,l’vna ali’ Oriente,St 1’altraall’ Occicente; lequali infieme co’ lorTuffolgimenti 8tpali,8t coldctto Affcfanno ilfecondo de’ due mentionati Mangani che £il maggiore. Oltre accib ,in quefte medefime Lanterne vi ha due Corde,ne glivni de’ cui capi elegata vnaAntennaparalella all’ Affe della maggior Ruota; St da effapendono tre gran Secchioni,St tregran Cefte. Et fon finalmence nella parte di fopra verfo il Scttentrione due Traui,con vna Girella per ciafcuna preffo de’lor capi .Hor nelle cftrcroiti di detta Antenna fon legate, come edttofi,le giaaucrtirc Corde; lequali al moto della Ruota St dei detto Mangano la leuano suco’ fuoi Se chiom St Cefte ;St cofi eleuatafi, 1’huomo ch’e preffo al Mangano piu Meridionale,tenendo vna Co da con la manc,la tira, St ifuolge intanto quella,laqual s’edetto effere auolta nella Ruota grande,St cofi mira 8t riduce afe 1’Antenna co’ Secchioni 8t le Cefte fadlmentc. Additione. PEb. hauer la cofa anchor piu chiara,dee auertirfi,che la Cordadella Lanterna Orietale fi va apor nella Girella della Traue dei lato d’Oriente,ch’e verfo il Scttentrione ;per laqual paffando ha da difccndere Si arriuarfino aterra, accih vifia legata alia giafpofta Antenna; laqualfi moftra qui dipinta in alto verfo il Scttentrione :8i che aqucfto modo ha pur d’andare l’altra Corda dell’ altra fimile Lanterna Occidentale; cioe,ch’clla dee alzarfi 8i paffar per la girella dcll’altraTraue,che verfo l’Occidente,8tindi arriuar fin su la terra ;per effere nepiu ne men legata alia fudetta Antenna,che ha itre Secchioni, St le tre Cefte da portar su le pictre St la Calcina. Et tutte quefte cofe cofi intefefi, ida porfi mente ,che tutto il moto vien qui cagionato pel raezzo di quello huomo, che gira il picciol Mangano ;acerco dei quale v’c vna Fune, che su lui sauolge dall’ intorno della gran Ruota; laqual moffa fa girar le Corde fulle Lanterne ondcl’Antennaafcendeinalto;effcndo tuttauia effe Lanterne ben fermatein terra suipiedi delloro Affe,affinchcilpefononlefollieui. La Corda finalmente, laqual dalla gran Ruota lega 1Antennaper lo mczzo,ferue per tirarla giu,poi che fe ne fian voti iSecchioni con le Cefte.
PROPOSITIONE DELL/ AVTTORE SOPRA LA XXXVI. FIGVRAVNA NV-OVA GVISA DI MACHINA, PER CVI LE BARCHE GIVNTE IN PORTO, SDRVCITE ET PIENE D’ACQ_V A,O DI QV ALVNQV ECOSA CARICHE SI POSSONO YVO PARE ET DISCARICARCON POCA BRIGA. Dichiaratione della tnedefima Figura XXXVI. ALlato d’Orientc v’e vna Barca da fcaricare ;laqualc e,per effempio,piena d’acqua ;&per cio farfi ageuqlmente,fi fabrica &mette in punto vna Maehina,quai quiui fi vedc effer dipinta;lecui-parti,fefianoal Lettore dichiarate, gli potra recare giouamento .Primieramcnte adunque tutta la Machina eappoggiatafopra vn Perno,comevn Molinodavento; accio quel legno,ilquale fporge ali’ Occidente,&&dalla linea Meridional diffanteai.Part.puoffamuouerla&girarla .Diquefta poinel mezzov’evna Vite, ir,torno alia qualia Madreuite va& vien liberamento ; Sc acoftei fon fitti due Archi di legno, iquali anchor fi tengono adue Antenne in guifa,chc quefte poffono tuttauia muouerfiiondc idetti Archi le folleuano &c abbaffanle.Et da cotali Antenne finalm ente pendono damedue icapi due Tinocci; lequali altrefi vanno guidate &aggiuftate dalle Collonne della Machina. Le altte cofe fono aperte . Additione. HAquefta Machina per bafe vnPote quadro,ne’ cui Angoli fon quatro pezzi di legno su quello dirizzati ad Angol dritto ;iquali legni ne foftengono due altri, che s’incrociano nel mezzo,affin chc portino foprafe vn Zocco cauo &tondo ;douelasu moftrata Vite,laqual tende dal Mezzodi al Settentrione,puoffa volgerfi.01treaquefto,daduede’ quatro pezzi di legno,che s'eleuan dritti daila bafe ;da idue dico,diametralmete l’vno ali’ altro oppofti,s’ergono vetfo il Settentrione due Colonne nella lor fornmita giunte da vn legno per ttauerfo; nel mczzo dei qual legno evn buco,dentro acui s’aggira il perno dellaludetta Vite; &poco piu fotto evn pezzo pur di legno della groffezza d’effa Vite,doue fi tegono aperno le due gia rocche Antenne ;lequali fanno ,come fi vedevna Bilancia,lunga 3. Mif. &6. Parti. Lo liato de gliAjchi &della Madreuite s’e conueneuolmente dal noilro Spofitore gia auertito. Refta folo dauilare, chc montando idetti Archi via piu alto,che non eil luogo ,doue alia Madreuite fono attaccati ; chiara cofa e, che pel colici leuarfi &abbaffarfi ,la detta Bilancia fi leua &abbaffa anchora ella; condotta nondimeno fempre &aggiullata dalle dueColonhe,che la paffano oltra,come appare.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXXVIIFIGVRANOVELLA FATTVRA D’INSTRVMENTO, da discaricar con maravigliosa prontezza le piv grosse barCHE DI qVALVNQVE GRAVI ET GRAN FARDELLI ET PESI CARICHE, PEL MEZZO DELLA VITE, ET DELLA BIL AN CIA. Dichiaratione della medeiima Figura XXXVII. Veste cofe fon chiare acoloro, iquali poflono dalla Figura trarne giudicio jo iquali havcduto delle Machine,buone Sc acconcic atale efferto :percioche tureo il vigor di quefta Machina&pofto nella Vite .TuttalafuaMafla poi fi ftaappoggiata fopra vn Perno, come la paflata. Madiciamo partitamente d’ogni cola. Quella di lei parte,laqual con vn Cilindro in mezzo.e volcaal Settcntrionc s per la fua grauezza fta fitta &ferma in terra :ma lammafTo di Traui ,che attorno effo Cilindro ,e volubile ,&porta acerco la Bilancia'; laqual vi d’Orientc in Occidente, &Jlungaj.Mif &n. Parti. Hor quefta Bilancia hanel fuo capo Oriencal delle Cathene ,con che fi prendono ifefei >& nell’ altro Occidentale vnaMadreuite, laqual fofpefa su de’ Perni,fi muoue tutta attorno, per riceuer liberamente dentro afe la Vite; laqual efitta in vnRuotolos che ageuolmete anch’ei fi muoue tra quei due legni,iquali fon lugi dalla lineaMcridionale i . Mif. Sc 6. Part .Sc allei fon paralelli. Et fc le fotze d’vn folo huomo non baftano a farrcandarla Machina per latroppa grauezza, che ha d’alzare;fi poflono appiccarc alia Bilancia alcuni pcfiquiuiatale effeteo apparecchiati. Ilcheci ha voluto infegnateanchoiAuttorenelfiio dire. Additipne. LAforza della Bilancia evcramenre tale, che con 1’aiuto d’vn fol pefo fi pub alzare vn gtaue fascio :il~ che fi fa anchor piu faci Imente per lo mezzo della Vite,della cui poflanza piu volte habbiam pariato. Laondc non edi marauiglia che Sc qui Sc altroue fpeflo l’vfi l’Auttor nelle lue Machinc. Nel refto egli b il tutto qui a pieno ftato lpofto dal diligente noftro Interprete. Solo bd’auertirc,che il fudetto Ruotolo raggiraanch’ egli tra que fuoi due legni su de’ Perni,come huomvede.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XXX.VIII FIGVRA. FORMA D' VNA NVOVA MACHINA, PER DISCARICAR QVALYNQVE NAVE GIVNTA IN PORTOiO Di COLON* NE, OD’ A L TRETALI COSE Di GRAN PESO, CARICA ET 1MBARAZZATA. Dichiaratione della medefima Figura XXXVIII. SfTquefta anchoia ,come le due precedenti Machine ,fi fofticne tutta fopra vn Perno ;St edi qua &di lariuolta daquel legno ,che dal tnczzo della fua bafe va verfo 1’Angolo deli’ Occidente Sc dei Settentrione. Nelrimanente elia eformataa iomiglianza della Gru,laquale evn Inftrumento ,di cui gliArchitetti fi feruono per leuar sii alto le gran piecre :maella ha nel mezzo vna Vite, intorqo acui s’aggira lafua Madreuite,che edalla KneaMeridionale difcofta;. Mif. Hor quefta vi &viene per gPIncaftri,che fon ne’ legni,che ha da’ lati; &dallei fi parte vna Funeouer Cathena ;laqualfi ftcndc alia Girella Occidental dei Roftro •d’efla Grii, &poi difcende al baffo a legare il fafcio da fcaricare ilquale calzato su per 1’opera di due huomini,che ftringono effa Vite. Additione. SIperche il noftro Spofitore non haqui lafciato nulla, che foffe d’aucrtire, &si perche la Figura fauella per le affai >nonreftapiu che aggiungerui.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XL11. FIGVRASORTE NVOVA DI PVLPITO, N£L QVALE ACCONCI DVE SPECHI, L' VNRIMPETTO ALL’ ALTRO, LA FORMA DEL LE LETTERE D'VN LIBRO PER AMENDVE REFLESSE, ET DALL’ VNO D'ESSI INGRANDITE, FANNO CH'ALTRI LEGGA QJEL LIBRO ET PIV SPEDITAMENTE, ET CON MINOR DANNO DELLA VIST A. Dichiaratione della medeiima Figura XL11. Vesta guifadiPulpito(o Lcggio,o Lettorino ,oaltramente chaltriil chiami) non manca veramente di fottilita; lacui ragion confiftc nclla riucrbcracion de’ Raggi d’vn Specchio ali’ altro. Horla forma intiera &aAbluta di queftoPulpito cdipinca verfo il Settentrione ;1’altre pitture, che fi veggono ,fon le fue parci ; dclle quali il piedc ouer foftegno,c al Mezzodii &nel mezzo poi verfo Occidete n’elo Scanno,oue fi appoggiano iLibri,ilquale epurparcito in due :cociofia cofa che nella parte di fopra fi metceil libro,&iri quella di iotco fi pon lo Specchio, Olere accib nclla bafe d’eflb Scanno appaiono due Buchi, ne’qualifimettono due Legni Forcati che foftengono 1’altro Specchio piu ad alco.che il primo. Et la forma di queftiLegnijConla Figura di quefto Specchio cifi-moftra verfo Oriente. Quefto Specchio adunqueriuolto verfo il libro ,iRaggi ne riflettono nell’ altro ,in cui poi fi legge facilmcntc. Ilche eageuolc da farfi,& per l’ifperienza ealtutto certo. Additione. LOSpecchio,ilquals’e dichiarato,che va su iduc Legni Forcati,hada effer concauo jciob,di quelli che dimoftrano le cofe molto piu grandi, che non fono ;perche ne riefea 1’intentione dell* Auttore,quado dice; che per l’vno de’due Specchi le Carattcri dcl libro fono aummentate di grandezza.Benche fe di tai non fi trouaffe ,fi pub far di fenza convno Specchio piano ,che non importa moltoIl piedc d’effo Pulpito va fateo aVice,fol per potere alzare &abbaffar lo Scanno alia commoditadi chi legge.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XLIIIFIGVRA. NOVELLO RITROVAMENTO DA NON SPREZZARSI PVNTOj PER CVI L’ ACQ_V ED’VN ALTO POZZO SENZA OPERAR TROMBE, ET PER LO MEZZO SOLO DI D VE TAGLIE, OVER CARRVGOLE.SI POSSONO CAVARE ET ASCIVGARE IN MODO, CHE COLVI CHE VOLGE LA RVOTA, SENTA TANTO LA META DEL PESO CH’ EI TLR A SV. Dichiaranone della medefima Figura XLIII. Oloro che fan I’vfo delleTaglie de gliArchitetti,fenza altradichiaration polfono intendere quel tanto ,che per la prefente Figura ci epropofto. Madidam noi tuttauolta delle parti di quefta Machina. Verfo il Sctrentrion v‘i vna Fabrica di legno,che foftiene vn Fufo,o Torno,da cui dipende &diriua tutto il moto. Egli tende adunqueil detto Fufo d’Oriente in Occidete, 8c nell’ Occidentalfua parte ha vna gran Ruota con effo Ia fua Cicognuola :pcrcioche come fouente e ftato detto ,il moto d’vna Ruota grande puo molto in tali ordigni. Oltre accio, egli v’e vna Trauc al detto Fufo paralella ,nelie cui due eftremita fono duc Taglie. Dapoi vicino al Mezzodi fi vedevn Secchione,ilquale ha fopra fe vn legno con due altrc Taglie ;intorno alie quali,ficome anchor nelie predette,fiaggiravna Corda di tal (orte, che il capo della Corda Orientale,cheallaTagliaaltresiOriental di fotto ecirconuoluta; monta&fidiftcnde alia Taglia Orientale dal di fopra,&quindi ali’ Occidetale fua compagna ;onde poi difcende ali’ Occidental dabbaffo, &: alia pertine fi accorda &: fi parcggia con 1’altto fuo capo ,5c cofi amendunifi raggirano per cflb Fufo. Hche1’ifperienza infcgnera effer vero :conciofi» cofa che quando il Fufo volta,il Legnocon lc due Taglie eleuato su dambe lc parti ;&in cio 'confifte la fottigliezza dell’ opra intieramete. Additione. PEr ridirc affatto chiaro 1’aggiramento di dctta Corda ,nella qual confifte il tutto ;effa elegata per vn fuo capo al Fufo, overo Affe della Ruota, donde fcende abbaffo aliaTaglia Orietale,dalla qual rimon- "ta ali’ Oriental pur d’alto; 8Cdi la va a trouar l’altra parimente Occidentale, dacui difcende ali’ Occidentale ancho di fotto ;&c quindi fe ne afcende Sc va cola,ond ’effa incomincia. Dal che auiene, che qualhor laRuotavolge,ilSecchioneealzatosu;&il legno con ledueTaglie oCarrugole tirato cffendoui per quella Corda, laqual Io fi foftiene.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XLIII1FIGVRA. VNA ALTRA FABRICA RITRVOVATA AL MED ES IMO FINE CHE LA PRECEDENTEsPER LAQJV ALSENZA INTERVALLO ECAVATA FVOR L' A C QV ADA QVALVNQVE POZZO PVR SENZA TROMBE ET BORSE, ET SOL PER VN ALTERNO LIBRATO MOTO DELLA BILANCIA, Dichiaranonc della medefima Figura XL1111. Ofpicghero lc cofe ,che qui appaiono,la cui vtilita non emicapoca. Gonciofia cofa che fi potra attigner di molta aequa ,Si tutto vn giorno ,per 1’opera folo di due huomini. Si vede adunque nella linea dei Mezzodi nel fondo d’vn Pozzo vn volubil Ruotolo,intorno acui bvna Cathena infinita,laqual s’auolge anchora ad vn altro fimil Ruotolo verfo il Settentrione fopra il Pozzo ;&da efla Cathenapendono libere di molte Secchic,lequali poffono infinitamente effer condotte sii St giu,pur che fe neintendail modo.ilquale equefto. Vifon nella Machina tre Afll ;di cui qucllo dei mezzo eIungi dalla linea Meridional 2. MiCtc 22.Part. St in lui eil fecondo digia detto Ruotolo dal lato d’Oriente, Si daqucl d’Occidente vnaRocchetta. Hor quefto mezzano Affe fi muouc continuo tutto attorno, 8i glialtri due da’ lati di Vn mezzo mototanto ;iquai due laterali han verfo Occidete poi due Ruote, Va metafolamente hauenti ncllor cerchio in vece di Denti, come de gliArtigli. Oltre aquefto, dal canto Orientale han luogo anchor due Ruote,in parte fol dentate, nell’ vna delle quali fta fitta ia Bilancia, il cui moto ed’abbafiatft8i folleuarfi. Et quefta Bilancia cofi fpinta, iltuttone vienmoffo; idue dettiAfli laterali facendo tuttauiafol mezzo moto;ladoue il mezzano Affe, per opera de gliArtigli delle Ruote cntranti nellaRocchetta, fi muoue fempremai 5l’vna Ruotain vna parte 8i 1’altra in vna altra dimenandofi. Dalche dipende 1’Eccellenza di quefta Fabrica, laquale il diligente inueftigator dcll’ arte non iprczzera punto. Additione. EGti ccerto il moto,che in quefta Inuention fa montarl’acqua,induftriofo molto.Conciofia cofa che due Ruote mezzeVncinate vi fanno fare ad vnaRocchetta diuerfi giri. Percioche quando tai due Ruote fi muouono,l’vna va d’vna forte Si 1’altra va d’vna altra. Che fe alcun voleffe fare andar due Ruote d'vna pari forte ;non bifognerebbe, ch’elle s’intramenaffero ;anzi che vna ifteffaRocchetta amendue le fi menaffe. Ilche facea meftiero intendere,per hauer ben la conofcenza di vn fi bel truouato. La bocca adunque dciPozzo, che la Figura qui ci moftra, ha intorno afe vna Fabrica di quattro Colonne ,che ne foftengono il coperto >effendo tra fe giunte per alcuni pczzi di legno da trauerfo ;due de’quali feruono afoftener tre Afli,ehc in loro fi aggiran sii de Perni. Iquali Afli fon guarniti Si di Ruote ,&di Ruotoli, Si di Cathena, 8i d’altro,come dal noftro Spofitore cdimoftratofi,onde non fa di rcplicarlo. Dird tanto, che la Bilancia econdotta per le mani di vn folo .laqual mouendo egli dal Mezzodial Settentrione, opera che la Ruota,oue ella efitta, fa muouere la fua Settcntrionale auerfa Ruota :Si quefta fa ,che la mczza Yncinata Ruota dei fuo Affe fa voltarc la Rocchetta dell’ Affe dei mezzo iSi mouendola egli dal Settentrione al Mezzodi,ella fa girar la Ruota mezza vncinata etiandio delfuo proprio Affe,laqual fa parimente raggirar la dettafi Rocchetta. Cofi lc due Ruote dentate fan 1’vna dopol’altra,m ediante il moto della Bilancia,entrar gliV ncini delle mezze Vncinatc Ruote nella gia mentionata Rocchetta, laqual dall’ vna riceuendo vna mezza volta. Si dall’ altra vna altra mezza, ella fi vn giro, ilqual reitera tante fiate, quante la Bilancia fa doppi mezzi giri. Vltimamente egli ein cotal Machinadi fingolar pur quefto, che giamai le Secchic non ritornano,mafon tirate fempre sii ;ladoue perucnute,bifogna che vnaperfonalc fi vuote, ocolui ilqual mena laBilancia,vi vada per vuotarlc.
LINEA SETTF.NTRIONALE. ;ura (Juarant< 'uarta. linea meridionale.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XLV. FIGVRA. Nvova mani er adi machina, per laqvale vno o PIV OPERAI POSSONO SICYRAMENTE ET DISCENDERE, ET ASCENDERE D' V N AMINA, PER PROFONDA CH' £LLA SI Ai ET C^VINDI PORTAR FVORI IMETALLI, CHE VI HAVR AN CAVATI. Dichiaratione della medefima Figura XLV. BAfottigliezza della prefente Machinacofiftc nellaVite,laqual noi infinita habbiam chiamata. Etqueftae dallato Occidentale d’effa Machina,fofpefa ad vna Cathena,& dalla linea Settcnrrional difcofta i. Mif.&2.0. Parti ,&dall’ Occidentale 1. MiC &a. Parti .La ragione n’& cuidente daile cole qui a dietro dichi arate,& il refto cper fc facile. Percioche quando la Vite e voltain sii, nonfi difuolge pur mai in giu, &cofi ali’ oppofito. Additione. NONv’e perfona,che haucndo fatto pruoua della forza della Vite infinita,qui fi dubiti,che cio no polfa farfi; intefe ch’egli haura le parti &c l’vfo di quefta Inuentione ;laqual confifte tutta in quello, che nell’ alto della Figura cverfo il Settentrione effigiato. Doue primamcntefi vede vna Tina,laquale ha da due bandc due groifi pezzi di legno,in cui s’aggira vn Torno,ouero Fufo ;al capo Oriental delquale ela detta Infinita Vite,che lo mena; vna fteffa Cathcna auolta haucndo dall’ ifiefio capo. Ilche conofcera facilmcnte chi ben confidera efla Figura. Et la medefima Cathena nc va poi apaflar nelle Carrugole, che al d-fopra verfo il Settentrione effer fi vcggono. Il rimanente hail noftro In tcrprctc,fe non allungo, al» menoabaftanza dichiarato.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA XLVL FIGVRA. VN NOVELLO INGEGNO CAVATO DALLA BILANCIA, PER LOQ_V ALE VNAAC QJV ACORRENTE ERGE SE MEDESIMA INFINO ACERTA ALTEZZA, ET INONDA LA TERRA, LAQ_V AL AI, TRIVVOLE INAFFIARE: LA RVOTA FRATANTO, CHE CIO OPERA, DIMORANDO ASCOSA DENTRO L’ACQVA, ACCIOCHE IL CALDO NON L' APRA ET LA SI GVASTI. Dichiaratione della medefima Figura XLVI. Rimierameste fi dee qui offeruare !a Bilancia, nella cui eftremita fon duc Secchioni, I’vno in acqua,verfo l’Angolo dell' Occidente &: Mezzodi,Sc 1’altro, clie leuatoinalto,rifguardal’Angolodel Settentrione Sc Oriente ;effendo il mezzo d’effa Bilancia dalla linea Meridional diftante z. Mif. &8.Part. Sc dall’ Occidentale i. Mif. Sc 4. Parti. Oltre aquefto,ella viene alzata Sc abbaffata,fra ilegni raccolta della Machinai1’acqua tuttauia fpingendo ,Sc voltar facendo d’abbaffo quelia Ruota,che epofta al Mezzogiorno. Et quefta Ruota cofi meffa, fa muouere anchor quelia mezza Ruota, chc v’e fopra ;laquale efi copofta ,che vna fua parte fta baiTa,Sc alta l‘aitra ;accioche quando la Bilancia sdmbatteri allabaffa,a pocoapoco fi eleui ali’ alta parte. Il rimanente fi puo fcorgere dalla Figura fteffa. Additione. L’E mp1todell’ aequa,&la forma della Ruota,che conduce la Bilancia,fon fola cagion dell’ operation di quefto gentil ritruouamento; troppo ftrettamete in vero dichiarato dal noftro Spofitore. Horquefta Machina ha daciafcun lato due Piedi, che fon due legni paralelli, tra iquali dimora &s’alza Sc abbalfa la Bilancia,come fi pu6 chiaro veder per la Figura. Et ha detta Bilancia vn Chiodo ,fui qual gira in qud pezzo di legno che fta fitto al piualto della Machina ,lontan dalla linea Settentrionale 1. Mif. Si 8. Part. Sc dall’ Occidentale 1. Mif.& 6. Parti, llqual legno ha doue eil detto Chiodo, operno della Bilancia,vna apertura in mezzo,affin che quelia parte vi habbia libero moto &alto Sc baflo. Nel capo poi Meridional di quefto fteffo legno vi ha vn Buco ,nel qual entra vn Perno dell’ albero della Ruota, che ne ha anchora vn altro,ilquale entra fimilmente in vn Salfo nell’ aequa,dalla linea Meridional 16. Part. Sc d’Occidente I. Mif.& 5. Part. pur difcofto.Oltre accio nella Bilacia,& dal fuo mezzo Iungi da vn canto 9. Part.& dall’ altro canto io.vi ha due Cannoni tondi,iqua!i voltano,affin chc la Ruota puoffa meglio far falire Sc fcedere efla Bilancia, laquale ha ne’ fiioi capi iduc Secchioni fopra fpoftifi :ma ed’auertire, ch’eglino deono effer verfati per la man d’vna perfona,quado fian su ad alto. Finaimente nell’ Albero ilqual gira,come habbiaao detto,su ifuoi Perni ,v’e vna Ruota alata, che vien moffa dall’ aequa ,doiie fi vede qui dipinta. Hor 1’altra fopra rammentata Ruota efolo mezza,&ha vna parte piu alta che l’altra in guila,ch’ella va fempre in afcedendo Sc quefta equelia che fa alzare Sc abbaffare idueSecchioni. Percioche allhora che il Secchion dabbaffo iara pieno,il piu corto capo d’effa Ruota fi mettera fotto la Bilancia ,&fpingerallo in su cotanto,ch’effendo effa Bilancia giunta nel fuo piu lungo capo ,ella incomincia alafciarne quelia parte, chc portaua,& torne 1’altra,ficome haueafatto la primiera. /,
NOVELLA COMP OSITION DI MACHINA, PER LA Q^V ALE VNARVOTA GVARNITA DI TELA, ET SOPRA IL TETTO D’ VNATORRE DAL FIATO DI Q_V ALVNQV EVENTO RAGGIRATA, TIRA IN SOMMA ALTEZZA VNAACQVA DA VN BEN BASSO LVOGO. Dichiaratione della medefima Figura L. Nquella Figura Ia fottigliezza e, chc da qualunque lato giri la Ruota ,fempre da dell’ aequa. Ma1’Intagliatore vi ha fallito nelle Doccie,o pur Canali di legno ;iquali effer deucanoalzaci infin preffo alia Lanterna difopra per riceuer 1aequa, oue fi verfa :conciofia cola chc cofi ftanno maldipinti in ver l’Oriete,oue fifeorgono. Maveggiamo noi lc di lei parti fpecialmence. Egli vi ad alto nel Settentrione vnagraRuota guarnita di telame,laqual fi foftiene su duePerni,accib foffiando il vento,ella fi muoua &raggiri facilmente. Elia ha poinclfuoAlfevna altra minor Ruota detata,&di tal forte,che rououe vnaRocchetta, come ne vol gari Molini far fi ve^e. Etnell’ Affeanchor defla Rocchetta evnaaltraRuotaa Laterna piu piccioTaJn cui fon de’ Raggiparalleli ad vna Segafomiglianti. Delia qual Lanterna etiandio n’e vnaaltra fimile &mobile nel ballo dei Pozzo al Mezzodi i&attorno ali’ vna&all’ altra va vna Cathena Infinita,in cui fon delle Scodclle infilzate adue aduc fondo c6 fondo ;accio in qualunque modo 1’ vna venga d’ogmhora pienadacqua. Lc altre cofe fono euidenti, tutte quefte che ho dette bene intefefi. Additione. QVello,che difopra s’e infegnaro afar per forza di huomini, o per empito d’acque; ci fi moftra qui afar con effo iVenti. Hor le auertitefi Scodclle ftan nella gui fa,che s’i detta,per necelfita dell’ opera; percioche elle montano &difeendono d’vno od’altro lato,fecondo iil vento,che fagirar laRuotaj ilqual nonfoffia d’ognihora d’vn fol canto. Il refto eaouutamente dichiaratp.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA LI. FIGVRA- 'FONTANA AVENTO PERPETVA, CON VN TAL MVSICQCONCENTO ET MOTO CELESTE (A MENDVEANCHOR PERPETVI) Q_V ALE ALTRVI VORRA DARVI. Dichiaratione della medeiima Figura LI. Gli eda incendere,che vnaaequa non pub daperfemai folleuarfi inpiu alto luogo di quello, ond’ clla nafce. Horle cofe chc in quefta Fonte li veggono inuerfo il Mezzodi,fono volgari,manon mica 1’altre; &di cwcfteio vo dar qualchc ragione. Su alto verfo il Settentrionefon dipinte ceije Tefte di venti, per ifpargerc 1’acqua coi flato ;ilefae operar volendofi ,bxfogna condurui 1’acqua da vn luogo molco piu alto ;Sc nella bocca di cotali Tefte fon da farfi molti pertugi,affinchealmotod’vnInftrumentoa quefto accommodato, 1’acqua ne lia fpruzzata fuori >8c poicia al moto etiandio delle hore, &de gli Hotlogi,fe l’acqua da’ Canali fparla ne hauramofle le Ruote ,per la mokiplication dei moto huom ne facciale cofe,ch ei vorra. Altro per hor non poffo feriuerne, riferbandomi coi fauor di Dio ad vnaaltra volta. Additione. OLt r. ealie poche cofe fopradette,bifogna che per goder d’vna tal Fonte,l’acqua vi venga copiofa, accib il Canale dei mouimento fia fempreripieno >il refto taccio per non hauerlo anchofperimen-
vNARTEFICIO TANTO S1NGOLAR (S'IO NON M’ INGANNO) QVANTO NON VOLGARE, ET NVOVO, PER ISCHIZZARDELL’ AC Q^V ACONTRO VN GRANDE INCENDIO; QVALHOR LEFIAMME FOSSER TANTE, CHE A L CVN NON POTESSE AP PROSSI MARSI ALL' EDIFICIO, CHE ARDE. Dichiaratione della medefima Figura LII . Ves toInftrumcncojilquale efatto in formaConida,fi foftiene in sii due Ruote ,con la punta volta al Settentrione ;Sc prcffo alia fua Bafc cgli ha di mezzi Cerchi ,da cui e folleuato Sc abbaffato. Nel capo fuo Settetrionale v’e vn’ Ombuto,pelquale vi fi mettc dentro l’acqua ;Sc nel fuo fondo,ouero parte Meridional v’d vn certo Manico mobile, piantato in vnaVite ,per cui viene fpinto Sc ritratto innanzi e’ndietro vn Legno, nelqualfon delleStoppe ,come in vn comune Schizzatoio da follazzo .Urefto eehiaAdditione. EGli £fi fouete richiefto vn cofi bel truouato,affin di fpegnere igra fuochi, a’ qualialtri nonfi pub appreffare ;che fenza dubbio egli fi merita effer piu alugo Sc piu aperto dichiarato,per venir meglio intcfo. Tutrala Machinadunquc n’e condotta su due Ruote ;onde il Zocco di quella,che fi vede, &lontan dalla linea dei Mezzodi z. Mif. Sc iz. Part. &dall’ Oriete zz. Parti.Et eella foftenuta fopra quatro piedi ; due de’ quali fi veggono difcofto dalle fudctte linee,l’vno,cioe,i. Mif. Sc z. Parti,&anchor Parti 4-.Sc l’altro i8.Parti,82indialtre i8.effendo amcdue tenuti in opera Sc diritti per due Vncinetti che vegono dalla Bafe;incuidalcapo Settetrionale e vna Gratella,per fermar la Machina. Idue altri piedi efcono da’due legni,che foftegono il Vafo,doue e1’acqua; de’ qu ali quello che apparifce il piu fta attaccato ad vna Cauiglia,dalla linea dcl Mezzodi rimota z. Mif &8. Part. Sc dall’ Oriente i. Mif. Sc ifi.Part. Sc finifcc a3. Mif lontano dalla dctta linea Meridionale,&dall’ Orientale Parti. zo. Horail detto Vafo vafattoin forma Conida.affin che 1’acqua n’efca con maggior empito ;perciochc quandotali Vafi fono aColonne,l’acqua ne forte piu pianamente. Oltre accio,egli emobile,Sc volta sh due Perni,iquali entranne’lcgni cheil foftengono ;di cui l’vn fi vede Iungi dallalinea dcl Mezzodi z. Mif. Sc s.Part.& dall’ Oriente 1. Mif. Parti fctte. L’altro per laragion della pittura,nonfi vede, che benpoco. Egliequefto Vafo tenuto dritto a fegno per quella Cauiglia,laquale entra ne’ mezzi Cerchi ,che fon nel di dietro vcrfo il Mezzodi ;iquali feruono ad alzare Sc rabbaffare la fua punta,fecondo l’altezza dell’ Incendio. L’Ombuto,la Vitc,& il Manico giouanoaqueltanto,chel’Interprete hadichiarato.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA LIXIFIGVRA. ALTRO ARTEFICIO DA NON' SPREZ2ARE, PER CVI SI POSSONO TIRAR SV NON PVR LE MERCANTIE D’ VNA BARCA AFFON D AT ADENTRO VN PORTO, MA ESSA BARCA ANCHORA OTVTTA INTIERA, OIN PEZZI; AFFIN CHE IL PORTO RESTI LIBERO DA VN COSI FATTO IMPEDIMENTO. Dichiaratione della medefima Figura LIII. VLLadi nuouo ein quefta Machina :quantunque ella non manchi etiandio di »iottigliczza.laqual confiftc nel modo 8c manicra ,onde la vice vi fi muoue. Verwfo il Setteoone adunqac appare vnZocco,dacui efcono alquantiRaggi,pe’ quali ‘S cgli einoffb ;& lui moucndofi,vi fi muoueanchorla vite ;conciofia cofa che l*i- ^fteffo Zoccofa qui hMadreuite. Vi fono parimente due gran Legni,l’vn fopra fj &1’altro fotto,i cui Buchi fon di dentro fatti comela Madreuite ,accio la detta pVite fi polia voltare &raggirare. Nel capo Meridional finalamentc deffaVite vi ha delle Mani di Ferro,ouero Graifi, per afferrare &tirar le ballc 5£ altri fafci .Il 35 tuttov’ eaflai facile. Additione. Itfudetto Zocco fta in ntezzo de’ due auertiti legni Madreuitati,iquali fono paralleli; &va egli aggirato per la man di duc perfone,che fpingono iRaggi,onde la forza n’e grandiffima,la detta vite oltrapaffan do per tre Madreuiti. LeMani opure Vncini dcl ferro sii mctionati ,fonfimili aquelli ,che ne’Por~ ti dei Mare, &nelle Dogane delle Citta continuamente fi vfano .
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA LIIII FIGVRA. Dichiaratione della medefjma Figura LIIII. Vasta Sc qual fiafeccellenza di quefta Machina, niun potrie giamai dirlo con parole ;quando la forza di certi ftrumentieperlalorotriplicationquafi in immenfo crcfciuta Sc aum-mentata. Egli vi ha qui vn ordine di tre Viti Infinite, lequali fon fopra vna Barca ben furta Sc fcrmata su piu Ancore ,laquale evolta al Mezzodi. Hor nella fua fuperior ftructura di legname appaion dal Mezzodl &dal Settentrione fcinque legni incl primo de’ quali evn certo Manico,o Cicognuoia.che va intornopcr cuitutte leRuocedelle Viti Infinite fon mofle con quefto ordine ;che quella,ch’e nel terzo legno,fi muouela primiera,S£ quefta medefima poi muoue quella, che fta nel fecondo ;laqual finalmente muoue i'altra ,ch’e nel quinto legno ;dintorno ali’ Affe della quale fi auolge la Vuomena ,ch’e legata alia Naue., che fi vara. Lequali tutte cofe appaion chiaro da’ lineamenti della Figura. Additione. LAgran forza d’vna Vite Infinita quanta fia ,&quanto quella fi moltiplichi ,fe faran due ;noi l’habbiamo veduto gia di fopra. Quale Sc quanto adunque ne fia qui il vigore eflendouene tre ?'Ma egli fon le parti di quefta illuftre inuentione Sc brieuemente ,&bafteuolmente. cofi ftate auifate dal noftro Spofitore ,che non ci riman piu nulla adire; faluo ammonirc il Lettore, che confideri, come la Naue da Vararfi,e pofta su Palange SC grofG Ruotoli, per poter meglio fcorrere.
LIME» OCCIDENTALE. mmmmmi LINEA ORIENTALE
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LALV1II. FIGVRAVN NVOVO INGEGNO PER. TlRAR DAL PROFONDO DEL MARE VN ANAVE DA CARICO SOMMERSA; PVR CHE L’ ALTEZZ ADELL' ACQVA NON ECCEDA TRENTA PASSI, OCHE LA NAVE NON SIA TROPPO FITTA NEL LIMO, ONELLA SABBIA, NE ALTVTTO FRACASSATA. Dichiaratione della medefima Figura LV111 . BVest acotale opera vien fatea fenza difficulca per !a moltiplicacion dell’ Infinita Vite. LafommcrfaNaue adunque epreffo alia linea Orientale,di piu Vuotncne per leuarla in alto,legata &tutta cinta ;dellc quali quatto fi dillendono per la fuperficie dell’ aequa verfo gli Argani,ouer Mangani,acui fono auolte. Hoi quefti Mangani fon n-lic Poppe Si le Prode di duc Barconi agalla Siondeggianu fopra la Naue ch’e fommerfa;iquali fono tra fe giunti co piu Traui.Et ha ciafcuno d’eifi nella Fabrica della fua Poppa &Prodavna doppia Vite Infinita ;comepotri il Lettore,le mieparole inteic,bcn vedct!o,fs dallui fi confidera diligentem.ente la Figura. Et fi vedra egli etiandio ,che le Infinite Viti Orientali han moto da que due.huomani,che ion nel Barcone verfo Oriente ;8i le Occidetali da coloro ,che fon dentro la ftruttura fteffadelle Viti dcll’ Occidental Barcone. Oltre acci6,laNaue Settentrionale avela,ferue aguardare da periglio,8i ridurre in Porto efG Barconi, che eleuan Ia fommerfa. Additione. NONedubbio, che kgran forza di quefta degniffima Machina enella duplication dell’ Infinita Vite. LaqiulMachinacofiincefa,Si cofiapunto otdinatafi, come clla efuta dichiaratasallhorcheiMarinati volteran le Ruote,lc Vici Infinite fon fi forti,chco le Corde romperanno,o la Naue di fotto aequa verra al fomrao.
maottaua
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA LIX. FIGVRA. QVI FINALMENTE SI PROPON DA NOI VNA NVOVA SPETIEDIVN GRA NTORCHIO, FATTO DI TRE VITI; IL QVAL PVO SERVIRE ET ASTR1N GER LA VE NDEM MI A, ET APRESSAR PANNI, ET ASTA MPAR CARTHE GEOGRAFICHE, ET IMPRIMER DISEGNI DI TAPPEZZERIE SV TELA, OCVOIO. Dichiaratione della medelima Figura LIX. BOn v’e niuno,chc non fappia quanta dalaforzadclla volgar Vite ne’Torchi,laquaIc equi mirabiimcnte moltiplicata: conciofia cofa che Sc 1’Affe le Madrcuiti fon crc Viti Infinite.Hor 1’Opcraio ,ch’d vcrfo Occidente ,ruotando quel Manico, ch’ei tiene fala prima forza ;laqual moito maggiormente moitiplicapoiraltro,ilqualdallapaite di fottocon vnlugoRampicone cita ale iRaggi,che fon riuoltiall’ Oriente spercioche quefti tanto coi fuo sforzo,quanto co’ fuoipeli aggiugne forza al moto eftremamente. Additione. MEr.it ain veto quefto Torchio,per Ia fua moltaeccellenza &no volgar propricta,effer piu apieno dichiarato.Hor la fua fabrica vapiantata in terra,accio il fuo pefo fia mcglio ibilenuto (benche puo ancho dirizzarfi su qualche forte &c buon folaio )nella qual primieramente fon due Colonne quadre,ciafcunahaucnte nel mezzo &per lo lungo vn douuto Incafto, per oue poffa andarla Traue,laqual preme &: ftringc.Tralalto e'l baffo poi d’effa ftrutcura,v’e nel mezzo attraueriato &fitto vn legno parallelo ella linea dei Mezzodi,&: dallci difcoftoz.Mif.&7.Part.aIqual n’e ancho vicino vn alcro limile,da quella lorano j.Parti.Et fon quefti due legni diritcamcnce l’vn sii l’altro,& in rotodo d’vna parte ali’ altra pertugiatijatfin che le Viti vi poffano cnrtar liberamete. Ne’ quali Pertuggi pofeia fon tagliate Ic tre Madrcuiti di quelle tre Viri,che van codotte daquello Affc,ilquals’aggiradetro iBuchi di que due pezzidiTraue quadri, che fporgono in fuori dclle decrc due Colonne,ai dirimpetto l’vn deH’altro.Okre aquefto, nel capo Occidetaledcli’auertitoAffeevnaCicognuola,laqualevn huomo volta ;& nell’ Orientale vi fono ottoRaggi (quatunque alcri ve ne poffa metter quanti vuoie)iquali vn altro huomo tira giit con vn Rapicone, effendone egli diftante 6i al di fotto .Percioche aquefto modo egli s’aiura forte ali’ opera fi per le fue poffe,&: pel fuo pefo.come altrefi per ladiftanza,laqual gioua moito in tali cofe; come Fifperienza fteffa in mille ibraiglianci effetei lo dimoftra, che non ha quiluogoilrifcrirgli. Tuttequefteforzcadunque cofi tra fe aiutandofi I’vna l’alcra,& allapcrfin comunicandofi alie Viti.fan ch’elIcno premoro Sciftringono terribilmente. Etauertiralfi anchora,ch’altri,pub,fonza effere aftretto ad vn certo numero diViti, operarne qui vna folamente,o due,o quante egli vorra,fccon do il fuo bifogno. Vltimamente,quanto aquello,che l’Auttor proponc.che quefto Torchio ferue anchora ad imprimer fopra Cuoi,&Carthe ilauori di Tappez zerie, che fiano altrui piu agrado ;quefto accade,perch’cgli ftringe &preme tanto,quanro huom vuolc ; dalle vfate preffe de ghStampatori incibdiuerfo,che lafciandolo,egli preme &ftringetuttauia,fcnzaalcun mefticrodi teneruipuntosulamano; ilchenonauiencde’TorchideglTmpreffori.
PROPOSITIONE DELL’ AVTTORE SOPRA LA LX. FIGVRA, INVENTIONE, CHE APENA SI PVO CREDERE; PERC'V1 SECONDO LA RAGION DELLA BILANCIA, ET D’ VNLIEVE MOTO CONTRA NATVRA, SI COMPORRA VNA NAVE IN MODO, CHE FARA CAMINO IN MAR TR ANQVILLO ET CALMAi ET RIMESSOSI VN PICCIOL VENTO, AfFRETTERA IL SVO CORSO; ET GRAN VENTI TRAHENDO, GLIELE TEMPRERA ET RITARDERA: COSA VERAMENTE DEGNA P'ESSER CONOSCIVTA D’0 GN1GRAN RE. Dichiaratione della medefima Figura LX . —Aprefente Nauc haduc Prode,accii) tra loro fi metta quclla Machina,ch‘e preffo al Mezzodi;nclla quale a’ capi della Traue inferiore iono duc Perni, fopra cui aPP°S'ata>ella vi ha libero mouimenco ;&: nell’ vltima fua piubaffa parte ha vn RhomboSpherico,afomiglianzaquafi latto d’vna Botte,ilcui mouimentoe altrefi libero.Egli ve neil’ altra vna Antenna,dall’ eftrema punta della quale pedono ?uni jlequali appaiono anchor tele nella rnaggiorNaue. Et quiui ad vn F*ji Mr Argano,o pur Mangano, dalla linea Settentrional diftante i. Mif. &12. Part. &c dall’ Orientale 1. MiC &: 7. Part. rauuoltc&accerchiatc;&:quefto,affin ch’effen~ doui elle liate a baftanzaraggirate, ne fian fubitaraete da’ Marinari lafciate fuolgere,6i tranlcorrere ;laonde il Rhombo habbia il fuo moto. Hor la lleffa Antennadi quel tanto guarnita che s’e detto,e vna Bilancia; laqual qui appare in due luoghi ;cioc,nellaNaue che &verfo il Settentrione, &nella piu granNauech’e nel mezzo ;acciochc il Lettore intenda il tutto .Et fon quefte le cofc, che intorno alia compofitione8c vfo di tutte le predette Machine,Ordigni,&Inftrutnenti io ho per hora voluto dire ;lequali io priego icandidi Lcttori di voler torre in grado. Additione. \tOn illimo,che fi polfa alTai ifprimer con parole 1’eccellenza di quefta Machina; veduto che pel roo* XNto della folaforza di due huomini,& d’vna Bilancia cagionato, vnaNauc pub.effer tanto fpinta,quato da vn mezzano vento. Ilche auegna che dallTntcrprete fi fia come in fomma dichi arato ;ame nondimeno gioua farlo alquanto piu diftufamente,con piu ampia dichiaration delle fue parti ,proprieta ,Sc vfi.che vi caggiono .Bifogna adunque primieramente ,che la Naue habbia due Prode ;affin che nello fpatio3c vuoto tra effe contcnuto,fi poffaageuolmente muouer laBilancia,laqual fi dimenaSc crolla su due Perni,di cui 1’vno encra in vnaproda,& 1’altro vi nell’ altra. Et cotal Bilancia cofi giunta alia Naue,fi vede effere in quella ,laqualc e nel mezzo della Pagina;&:folapofcia&piufpecialmenteella appar nel Porto dritta &: appoggiata fotto la Lanterna la verfo il Mezzodi, haucnte in tutto di lunghezza dalla puta,che la Linea Meridionale quali toccainfino al diametro dcl Vafo fatto in forma di Rhombo Spherico i. Mif. &4. Parti. Del quale Vafoeilmoto libero lopra due Perui,che paffan dentrole due Branche di fotto effa Pilanda; lequali Branche fon fendute infino al mezzo ,accioche il Rhombo vi poffa effere al- •^to&abbuifito. Nel tiraanente iduc.Pcrni della Bilancia,sil iquali ellafi muoue,fon qui dipinti lontan qda queili dei Rhombo 15. Part. da vnlato,-V 12. dall altro ;comeche clli vgualmente dillanti andar vi debbano. Ilche non vi s’e fatto per cagion della profpettiua.che nella Pittura s’e offeruataui .Macoraunque cio fia ;quanto al Rhombo,egli raggira lbpEal’acqua,fecondo che la Bilancia vi fi muoue; 8£ affai grande effendo,pel fuo contrario corfocgli opcra,che la Naue ne fofpinta innanzi. Hora quando effa Bilancia e polia al fuo luogoncilaNaue,ellavien tefa&tiracaper leFuni, chefi vcggono nella fua cima; lequali rffondonoadvn Argano dalla Linea dcl Setrentrion rimocoi.Mif. &14. Part. &da quella d’Oricnte i.Mif.& Parti dicce: ilqual Argano evoltato dadue huomini,iquali lalciano andar via le Funi,quado elle vi fono tutte auolte. Il perche dando effa Bilancia vna gran fcoffa,fa che il Rhombo giri al contrario,& cofi fpiaga la Naue. Et la cagion d’vn tal fofpingimcnto e,che il pefo della Bilancia conllringe il Rhobo ad appreflatfi giu baffo alie Carene della Naue ;ilqnal perche ha libero mouimento,volge attorno,& cofi adempie la richicila proportione :ilche equello,che vi fi dee confiderare .Quanto al rello, quella Narue,ch’c verloil Scttenttione,molita la difpofition della Bilancia,&d’effo Rhombo. IL FINE.
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