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Verso un catalogo definitivo della produzione di Dorigista (Isabella Dosi Grati): edizioni e manoscritti

Gutiérrez Carou, Javier

Abstract

Estudio y clasificación de todas las ediciones y manuscritos conservados de las obras teatrales de Maria Isabella Dosi Grati, 'Dorigista'.

Full text

115 VERSO UN CATALOGO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE DI DORIGISTA (ISABELLA DOSI GRATI): EDIZIONI E MANOSCRITTI1 TOWARDS A DEFINITIVE CATALOG OF DORIGISTA’S (ISABELLA DOSI GRATI) PRODUCTION: EDITIONS AND MANUSCRIPTS Javier GUTIÉRREZ CAROU Universidad de Santiago de Compostela Riassunto: Dopo diverse indagini in alcuni archivi e biblioteche, l’autore del saggio presenta un catalogo idealmente completo della produzione teatrale di Dorigista, Maria Isabella Dosi Grati, e un’ipotesi di ordinamento cronologico dei testi secondo i tempi della loro stesura, non coincidente con quello delle date di pubblicazione. Parole chiave: Maria Isabella Dosi Grati, Dorigista, Teatro pregoldoniano, Commedia, Commedia dell’arte. Archivo del Teatro Pregoldoniano ARPREGO FFI2014-53872-P. Abstract: After different inquiries in some archives and libraries, the author of the study presents an estimated complete catalogue of the theatrical production of Dorigista, Maria Isabella Dosi Grati, and a hypothesis of a cronological order of her texts on the basis of when they were written, which does not coincide with the date of publication. Key words: Maria Isabella Dosi Grati, Dorigista, Pre-Goldonian Theatre, Comedy, Commedia dell’arte Archivo del Teatro Pregoldoniano ARPREGO FFI2014-53872-P. 1 Il presente studio deriva dalle attività che si stanno svolgendo in relazione al progetto di ricerca Archivio del teatro pregoldoniano. II: banca dati e biblioteca pregoldoniana (www.usc.es/goldoni; FFI2014-53872-P), finanziato dal Ministerio de Economia y Competitividad spagnolo. 116 1. DUE COMMEDIE, DUE INTERMEZZI E UN MANOSCRITTO RITROVATI. All’elenco di testi ed edizioni di Dorigista che abbiamo offerto in alcuni nostri precedenti saggi (Gutiérrez Carou, 2012, 2013 e 2015), è possibile ora aggiungere altre due commedie pubblicate a Bologna nel 1709 (per i tipi di Giovanni Pietro Barbiroli alla Rosa) e nel 1726 (nella stamperia di Costantino Pisarri), rispettivamente Amore interrotto dalla prudenza e La povertà sollevata, e l’invidia abbattuta2, e due intermezzi3, gli unici della Nostra finora conosciuti, pensati per la recita negli entractes della prima delle commedie appena citate ed editi insieme a essa (denomineremo i due pezzi, privi di titolo, dai nomi dei personaggi: Intermezzo di Verspina e Vatalcerca e Intermezzo di Sandrella e Marseli)4. Oltre a questi testimoni a stampa abbiamo anche avuto occasione di prendere visione del manoscritto di stamperia della prima delle edizioni succitate, conservato all’Archiginnasio di Bologna. Il manoscritto 5, che conserva 2 Il testo è, infatti, una commedia, e non un testo religioso come avevamo erroneamente ipotizzato in Gutiérrez Carou, 2013: 606n. 3 Ampie schede analitiche dei quattro testi possono essere consultate nella Banca Dati del Teatro Pregoldoniano: www.usc.es/goldoni. 4 Denominati nella stampa semplicemente intermezzo primo e intermezzo secondo e ubicati, rispettivamente, fra il primo e il secondo atto e fra il secondo e il terzo atto della commedia. Il primo è un dialogo fra una servetta (Verspica) e un uomo (Vatalcerca), che dobbiamo supporre di una certa età, innamorato di lei che, alla fine, le propone di sposarlo. Nel secondo Marseli, un uomo che possiamo supporre benestante, propone a Sandrella di trovargli un lavoro come servo di un signore a Bologna se egli l’avesse aiutato a incontrare la sorella del bolognese, di cui era innamorato. 5 Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna: A2322 (se ne dà notizia in Inventari, 1930: 117). Si tratta di un codice di 210x295mm. ca. rilegato in cartone coperto da carta marmorizzata. È formato da un grande fascicolo di 11 bifogli piegati e cuciti, formando dunque un fascicolo di 22 carte, per un totale di 44 pagine, che contiene la commedia Amore interrotto dalla prudenza. L’ultima carta è bianca. Fra la penultima e l’ultima carta di questo grande fascicolo (cioè fra le cc. 21 e 22) sono inseriti altri due bifoli cuciti separatamente (vale a dire, non uno all’interno dell’altro, ma uno di seguito all’altro). Il primo, che contiene l’intermezzo che nell’edizione a stampa si trova fra il primo e il secondo atto della commedia, è scritto su tutte e quattro le facciate; mentre il secondo, che presenta il testo dell’intermezzo stampato fra il secondo e il terzo atto, è scritto sulle sole tre prime facciate. Le firme dei JAVIER GUTIÉRREZ CAROU 117 commedia e intermezzi, è un documento in bella copia, probabilmente idiografo, allestito per la stampa (anche se privo dei segni caratteristici dei tipografi presenti nei pochi documenti di questo tipo che ci son pervenuti)6, come dimostrano le due firme dei censori alla fine dell’ultima carta scritta (25r), coincidenti esattamente con quelle impresse nella versione a stampa (p. 63). Il testo presenta alcune, pochissime, correzioni di un’altra mano, che crediamo dell’autrice perché incidono su aspetti bibliografici e teatrali del testo che lasciano intravedere l’interesse dell’autore reale dell’opera. Così, ad esempio, questa seconda mano inserisce, tra le altre, la dicitura «Comedia di Dorigista», sotto il titolo (1v), recuperando il nom de plume dell’autrice, o la didascalia «(saltando a piè pari)» alla fine di una battuta di Trofaldino (6r), inserimento che forse potrebbe non essere altro che l’integrazione di un’involontaria omissione del copista nella trascrizione dell’originale ma che, a nostro avviso, ha un indiscutibile sapore ‘consuntivo’, vale a dire, sembrerebbe un’aggiunta innovativa dell’autrice nata dal ricordo di un lazzo cinetico, improvvisato dall’attore-zanni, visto in una recita della sua commedia. Anche se in altri casi, tuttavia, l’intervento della seconda mano sembra semplicemente supplire a salti o sviste del copista (come in 11r, dove aggiunge la congiunzione «è» —sic—), censori si trovano alla fine della terza facciata (2r nella numerazione propria del bifolio, 25r nell’insieme). Il manoscritto è, dunque, l’assemblaggio di tre belle copie di tre documenti diversi. Quest’assemblaggio può avere avuto luogo semplicemente per conservare i testi e fu poi consegnato ai revisori, oppure potrebbe essere stato assemblato solo al momento di dare il testo alla censura per la stampa. Questa seconda ipotesi non combacia molto con il fatto che la legatura sia un cartonato coperto da carta marmorizzata di una certa bellezza e pregio (la legatura non può essere posteriore alla cucitura del fascicolo poiché le coperte sono cucite insieme al fascicolo). Anche se le grafie sono molto simili nei tre documenti, la ‘r’ iniziale di parola del copista dell’intermezzo primo, ad esempio, è totalmente diversa (cfr. razza, rabbia o rampana alla carta 22r) dalla forma del grafema presente sia nella commedia che nel secondo intermezzo, mentre nel testo della commedia e nel secondo intermezzo la mano sembra essere la stessa (cfr. rugulit o rest in 24v e 25r, secondo intermezzo, e passim nel testo della commedia). 6 In 8r si trova l’unico segno che forse potrebbe essere attribuito ai lavori di stamperia: una gran croce a matita in mezzo a una battuta di Pantalone («... che hò prescia in [grande croce a matita] tutte le cose») che coincide nella stampa con la fine di una riga («che hò prescia in / tutte le cose», p. 25, riga 19). VERSO UN CATALOGO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE DI DORIGISTA 118 è molto interessante notare che in 18v si osserva la correzione della conclusione di una battuta di Lisimiro. In un primo momento il copista aveva scritto «... castigandoti per un fatto così.» e, di seguito, la seconda mano, ha aggiunto sopra la riga «si» (cioè, sì) fra «un» e «fatto» e ha cancellato l’ultima parola della frase, cioè, «così». Dunque, l’intervento della seconda mano ha lasciato la frase un tanto sbilenca: «... castigandoti per un si fatto.», motivo per cui la prima mano (il copista), forse di nuovo sotto dettatura, ha cancellato il punto fermo e ha aggiunto «attentato» e un nuovo punto fermo. Questo implicherebbe un lavoro di seconda correzione svolto quando ancora il manoscritto non era stato consegnato alla stampa e, dunque, la seconda mano non può essere quella di un tipografo o correttore ma, molto probabilmente, quella della stessa autrice della commedia. Vediamone, per maggiore chiarezza, la trascrizione diplomatica (le parentesi uncinate indicano aggiunta del copista al livello della riga e i caratteri in corsivo aggiunte della seconda mano; anche le cassature sono di questa seconda mano, a nostro avviso, l’autrice): ... castigandoti per un si fatto così. <attentato.> Il catalogo completo dei testi a stampa di cui abbiamo notizie, e dei quali si conservano copie, in ordine cronologico secondo la prima edizione, e dei manoscritti della Nostra, fino a nuove eventuali scoperte, è formato dai seguenti documenti: 1. Le fortune non conosciute del Dottore / di Pantalone 1.1. Bologna, Eredi del Sarti dal Monte delle Scuole alla Rosa, 1688 (Orlandi, 1714: 102&7; Fantuzzi, 1783: 263; Melzi, 1848: 333; Accorsi, 1982: 93#; Calore, 1986: 101; Lucchini, 2006: 20n#). 1.2. Bologna, Longhi, 1706 (sul frontespizio insegna con mascherone e due tentacoli. Orlandi, 1714: 102; Quadrio, 1744: 234; Fantuzzi, 1783: 263; Melzi, 1848: 333; Sarti, 1895: 85; Accorsi, 1982: 93; Lucchini, 2006: 20n#). 7 Il segno & indica che nel saggio non risulta la data di stampa dell’edizione. Il segno # indica che l’autore del saggio omette sia il luogo che lo stampatore dell’edizione. JAVIER GUTIÉRREZ CAROU 119 1.3. Bologna, Longhi, 1706 (sul frontespizio insegna con cammeo con volto femminile che guarda a sinistra; la copia consultata presenta anche antiporta figurata). 1.4. Le fortune non conosciute di Pantalone. Comedia Piacevole, e Bellissima di Dorigista, Venezia, Domenico Lovisa à Rialto, s. d. 2. Il padre accorto della figlia prudente. 2.1. Bologna, Eredi del Sarti alla Rosa, 1690 (Orlandi, 1714: 102; Quadrio, 1744: 234; Fantuzzi, 1783: 263; Melzi, 1848: 333; Accorsi, 1982: 93#; Calore, 1986: 101; Lucchini, 2006: 20n#, indica come titolo Il padre accorto e la figlia prudente.). 2.2. Bologna, nella Stamperia del Longhi, s. d. (nella licenza di stampa si legge «reimprimatur», per cui non può trattarsi della princeps). 2.3. 1705 (?; edizione ‘fantasma’ di cui non siamo riusciti a rintracciare nessuna copia. Lucchini, 2006: 20n#: potrebbe trattarsi di un refuso per 1715, o che l’autore segua Calore, 1986, dato che si tratta dell’unico riferimento a quest’edizione, cfr. 2.4). 2.4. Bologna, Giulio Rossi, 1715. Biondelli, 1845: 186#; Sarti, 1895: 88; Accorsi, 1982: 93; Calore, 1986: 101, anche se indica come data 1705). 3. Il principe più reale che amante. 3.1. Bologna, Eredi del Sarti alla Rosa, 1696 (Orlandi, 1714: 102; Allacci: 917; Fantuzzi 1783: 263&; Melzi, 1848: 333). 3.2. Bologna, s. d. (Accorsi, 1982: 49#; Calore, 1986: 101). 4. Ingannano le donne anche i più saggi. 4.1. Ingannano le donne anche i piv’ saggi. Comedia nuoua, e piaceuole, posta in lvce da Dorigista, Bologna, Stamperia del Pulzoni alla Rosa, 1707 (Orlandi, 1714: 102, senza indicare lo stampatore, per cui potrebbe trattarsi dell’edizione citata in 4.2; Fantuzzi, 1783: 263; Melzi, 1848: 333; Accorsi, 1982: 49#; Calore, 1986: 102, senza indicare lo stampatore, offre come titolo Ingannano più le donne che i saggi; Lucchini, 2006: 20n#, indica come titolo Ingannano più le donne che i saggi). 4.2. Bologna, Sarti, 1707. (Orlandi, 1714: 102, senza indicare lo stampatore, per cui potrebbe trattarsi dell’edizione citata in 4.1). 4.3. Bologna, Costantino Pisarri sotto le Scuole, senza data, ma 1747 o 1748 (la data è dedotta dalla licenza, 16 dicembre 1747). 5. Amore interrotto dalla prudenza, Bologna, Stampa di Gio: Pietro Barbiroli alla Rosa, 1709. Manoscritto: Biblioteca VERSO UN CATALOGO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE DI DORIGISTA 120 dell’Archiginnasio di Bologna, ms. A2322 (Accorsi, 1982: 49&. / Orlandi, 1714: 102; Fantuzzi, 1783: 263; Melzi, 1848: 332; Calore, 1986: 101; Lucchini, 2006: 20n indicano Bologna, 1709, ma come stampatore il Sarti). 6. Intermezzo primo [Intermezzo di Verspina e Vatalcerca] in Amore interrotto dalla prudenza, comedia di Dorigista, Bologna, Stampa di Gio: Pietro Barbiroli alla Rosa, 1709, pp. 17-21. Manoscritto: Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, ms. A2322, cc. 22r-23v. 7. Intermezzo secondo [Intermezzo di Sandrella e Marseli] in Amore interrotto dalla prudenza, comedia di Dorigista, Bologna, Stampa (sic) di Gio: Pietro Barbiroli alla Rosa, 1709, pp. 39-42. Manoscritto: Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, ms. A2322, cc. 24r-25r. 8. Li deliri del Dottore o sia La prudenza nelle donne. 8.1. 1716 (?, edizione di cui non siamo riusciti a rintracciare nessuna copia. Biondelli, 1845: 187#, indica un’edizione del 1716, ma si tratta quasi sicuramente di un refuso poiché alla p. 459 lo studioso cita di nuovo la commedia, ma indicando come anno di stampa il 1746, probabilmente mai esistita). 8.2. Bologna, Costantino Pisarri sotto le Scuole all’Inseg. di S. Mich., senza data, ma 1744 o 1745 (la data si deduce dalla licenza di stampa: 5 novembro 1744; è una ristampa poiché, infatti, si legge «reimprimatur» alla p. 3). 8.3. La prudenza nelle donne. Commedia di Dorigista, Bologna, Stamper. del Longhi, senza data, ma 1746 (la data si deduce dalla licenza di stampa: 22 luglio 1746. Biondelli, 1845: 459#; Sarti, 1895: 87; Accorsi, 1982: 71 e 94; Calore, 1986: 101; Lucchini, 2006: 20n#). 9. La povertà sollevata e l’invidia abbattuta, Bologna, Costantino Pisarri sotto le Scuole, 1726 (Accorsi, 1982: 49&; Allacci: 917; Melzi, 1848: 333#). 10. La verginità coronata col martirio nella morte di S. Solangia. Sacra Tragica Rappresentazione, Bologna, Costantino Pisarri sotto le Scuole, 1731 (la licenza di stampa recita «imprimatur», e non «reimprimatur», per cui potrebbe trattarsi della princeps e, dunque, sarebbe l’ultima edizione di un’opera della Nostra apparsa mentre era ancora vivente. I dati di stampa dell’esemplare della Biblioteca Nazionale Braidense, di cui abbiamo consultato la riproduzione, sembrano risultare su una striscia di carta incollata —probabilmente ritagliata da un frontespizio perso poiché il volume si apre direttamente con JAVIER GUTIÉRREZ CAROU 121 l’occhiello— sull’ultima pagina; comunque, almeno la data è confermata da quella che risulta nella licenza di stampa presente alla pagina 82 del volume: 8 marzo 1731). 2. ORDINE DI STESURA, ORDINE DI STAMPA. In alcuni nostri precedenti saggi (Gutiérrez Carou, 2012 e 2013), tramite l’analisi del numero di personaggi di ogni commedia, della maggiore o minore presenza e ricchezza caratteriale di quelli femminili, della complessità o semplicità dell’intreccio (e, dunque, di un’articolazione del testo in un numero cospicuo di scene, o meno), eravamo arrivati alla conclusione che le date di pubblicazione delle commedie dorigistiane, che avevamo potuto rintracciare fino a quel momento, probabilmente non rispecchiavano l’ordine reale di composizione e che, infatti, il testo Ingannano le donne anche i più saggi, anche se uscito nel 1707, era stato scritto alcuni anni prima ma consegnato alle stampe solo dopo un certo periodo di tempo, una volta che l’autrice avesse raggiunto una certa fama in città grazie alle sue commedie successive. Così, l’ordine di composizione delle commedie di Dorigista proposto fino alla pubblicazione dei suddetti saggi sarebbe stato: 1º, 2º: La prudenza nelle donne o Ingannano le donne anche i più saggi: prima del 1688 (prime stampe conosciute: senza data di stampa e 1707 rispettivamente), ma senza poter determinare in quale ordine furono stese. 3º: Le fortune non conosciute del Dottore: (prima del o) nel 1688 (prima stampa conosciuta: 1688). 4º: Il padre accorto della figlia prudente: fra 1688 e 1690 (prima stampa conosciuta: 1690)8. 5º: Il principe più reale che amante: fra 1690 e 1696 (prima stampa conosciuta: 1696). Un’analisi simile condotta sulle due commedie appena recuperate offre i seguneti risultati. Amore interrotto dalla 8 Di questa commedia esistono almeno tre edizioni (cfr. § 2 nel catalogo delle opere di Dorigista): la veste grafica dell’esemplare del 1690 (§ 2.1) ci porta a pensare che sia precedente a quello non datato (§ 2.2). VERSO UN CATALOGO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE DI DORIGISTA 122 prudenza, di cui conosciamo, oltre al manoscritto, solo la stampa del 1709, presenta un intreccio semplice costruito soltanto su cinque personaggi, con una maggiore presenza di quelli maschili9. Nell’elenco troviamo i soliti Dottore e Trofaldino, la figlia del primo (Gentile) e il suo innamorato (Lisimiro), nipote di Pantalone, maschera veneziana che compare in un testo della Nostra solo in questa occasione e, inoltre, con una partecipazione quasi aneddotica10. La povertà sollevata, e l’invidia abbattuta, la cui unica edizione nota è del 1726, invece, si articola attorno a sette personaggi che sviluppano un plot11 in cui si combinano un doppio intreccio amoroso con i problemi del gioco di uno dei giovani insieme alle attività diffamatorie dell’invidiosa Fillonia contro la virtuosa Porfiria12. Sono i personaggi femminili in questo caso quelli su cui poggia la maggior parte dello sviluppo argomentale e didascalico del testo, in cui, per la prima volta nel 9 Gentile, figlia del Dottore, e Lisimiro, nipote di Pantalone, sono innamorati, ma il Dottore ha deciso di far sposare la figlia con Pantalone perché questi aveva rinunciato alla dote della sposa. Nonostante abbia ostacolato attivamente il rapporto fra Gentile e Lisimiro, alla fine il Dottore si rende conto dell’ottimo carattere di Lisimiro e, una volta che scopre che questi è nipote di Pantalone e che anche lui rinuncerebbe alla dote, accetta il matrimonio dei due giovani, con l’assenso di Pantalone, che volontariamente ritira la sua proposta alla mano di Gentile. 10 Infatti, la scena probabilmente più interessante di Pantalone sarebbe stata quella in cui il Dottore gli avrebbe proposto di rinunciare alla mano di Gentile in favore di suo nipote Lisimiro, ma tale scena non si verifica davanti al pubblico, vale a dire, una volta che il Dottore decide di accettare Lisimiro come genero, esce dalla scena per tornare dopo con un Pantalone già convinto e soddisfatto del nuovo accordo. Il Pantalone presente nell’adattamento lagunare (Le fortune non conosciute di Pantalone) de Le fortune non conosciute del Dottore è molto probabilmente un’aggiunta apocrifa, dovuta alla penna di un veneziano (cfr. § 1.4 nel catalogo della produzione di Dorigista). 11 La commedia, costruita attorno all’amore di due coppie, presenta la storia di Porfiria, ragazza povera, onesta e generosa che vede premiata la sua virtù sposando Alfonso, giovane ricco e onorato, mentre Fillonia, invidiosa e diffamatrice, finisce rinchiusa, come punizione per le sue cattive azioni. 12 Si noti che questo personaggio adopera il dialetto o l’italiano a seconda dell’interlocutore a cui si rivolge, con una distribuzione linguistica simile, ad esempio, a quella della Smeraldina de Il re cervo di Carlo Gozzi, che si avvale secondo i casi dell’italiano in verso o in prosa, e parlerà perfino a soggetto con Brighella o con Truffaldino, circa una cinquantina di anni dopo: è l’unico caso in tutta la produzione della Nostra. JAVIER GUTIÉRREZ CAROU 123 teatro dorigistiano, scompaiono totalmente le maschere (anche se Callinfa e Fillonia presentano alcuni tratti delle servette dell’arte, mentre Lisetto, che adopera l’italiano, mostra solo qualche pennellata che lo avvicina al secondo zanni)13. Tenendo conto di tutti questi dati, siamo inclini a pensare che Amore interrotto14 faccia parte del gruppo delle prime commedie di Isabella Dosi, anche se fu pubblicato posteriormente, e che, dunque, presenterebbe una vicenda editoriale simile a quella de Le fortune non conosciute del Dottore. Crediamo invece che La povertà sollevata sia l’ultima commedia scritta dalla contessa bolognese, benché probabilmente diversi anni prima della pubblicazione dell’edizione che conserviamo (che potrebbe non esserne la princeps), poiché, infatti, la data di stampa (1726) sembra troppo lontana da quella della prima edizione dell’ultima commedia della Nostra pubblicata subito prima (Il principe più reale che amante, 1696): a nostro avviso risulta poco verosimile pensare che la drammaturga avesse deciso di tornare a scrivere commedie dopo trenta anni dall’ultima sua creazione appartenente a tale genere. 15 Una tabella comparativa renderà più chiari i nostri argomenti: 13 Su questi personaggi si veda la scheda analitica della commedia nella succitata Banca Dati del Teatro Pregoldoniano: www.usc.es/goldoni. 14 Potrebbe essere perfino la prima commedia della Nostra (cfr. Gutiérrez Carou, 2017). 15 Per un’ipotesi sul periodo attivo come drammaturga della Nostra cfr. Gutiérrez Carou, 2017. VERSO UN CATALOGO DEFINITIVO DELLA PRODUZIONE DI DORIGISTA