Dell'arte militare libro terzo, come si deue formare con prestezza le moderne battaglie di picche, archibugieri, et caualleria; con tre auisi del modo del marchiare
Abstract
Las il. son h. de grab. pleg. que forman parte de la fol.
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•v. I là,ch’ella; noto:C trina3& 1* ae eno t e pendo egli molte co fé ? & di rnfidiftintamente come sd ì & fono pouero di quellamemoria^de^a cotanto riccosvi che fetenza,tutta la 1^00 ^ del fapere,&della prudézafua) 3 concimato > de da tutti riputato egli à medicare3e di rado mi il noli ro ragionamento va tezzedaràbene lungo il fiumèjfin tanto na. Et-coli tutti e tre * 3 aliaci apreftata la et cetra glielo toccado la firn ™.J[ 1 -JPkif s RES.TEZZA LE *FOR ODER I BATTAGLIE DI PICCHE* ARCHIBV G IERI> ET CAVALIERI Con tre auifl del modo del Marchiare GlROLAMO CATANEO NOVARES nT *ì r* N BRESCIA, SSO TffO JM ^S O S O Z 2 0 L<lA, FINE m. a i xx x i 111.
r VOL D COSE CHE SI CONTIE= N E N E L L A P R E S E N - T E OPERA. t» < , r ' Alla prima carta^nó alla quarta, fi ritroua il Proemio àiLettori3che dichiaral’intentio* nedelfAutorediciòchefideuetrattare nel* 4l’opra. 4 ,fino alla 6,carta, fi trouerài numeri Battaglia la lar ghe zzà^allà 1 unghe zza. ^ Dalla 6} alla % cartai fitrouerà Por dine che fi deue tener e nel fare vhà'Battaglia quadra d’huóminf, con l’armare ella Battaglia. Dalle ronfino alla i/,carta5firitrouerà l’ordine che fi deue tenere vna Dalle 225carta 3 ordine di fare le battaglie con preftezza. D alk 2 23tìnà à ftezzajconle —-----— ****2*** & corni d’Archibugieri; & and,arme3& caualli leggieri. Palle i7,finaà; incarta ..fi trattari di armare Vnfito, cob preflezza^coa li paffi andanti. I L ■ 5 l \ a \ ■ 1lT ' 2 G I E O L A M O C A T A N E 0 AL E T T O R I . O L T E gran cofe & regimiate i noftri anteceffori la rdarono ad vtiliti noftra ferir tc; Le quali ci poteffer© & douellero deftare & infiammare,à famore, & deftderio della fapiéza. Percioehe ci fu tale che infegnè primieramente à parlare regolatamente,& parameli r ___ _ . te;altri ci dimoierò la via di difputare ragione uolmi te e con argutiajne ci macarono huomini che fecero professione din-? fegnare a fauellare di qualunque cofa propofta e con £acilita,& co do! cezza,& attitudine ta!e,chc facilmente fi perfuadeffe quaiunq; cofa ad ogni forte di perfona*$ono fiati & in quei primi tempi, & dopo ancora molti huomini fiìofoifei quali hanno penetrato nelle fecrete parti della natura per dimoftrarci le caufe quali di tutte le cofe» Et ancora di quei li che dal Cielo ci recarono Ja cagione de mouimenti di quelli;&" qua#*» fi difceft dall’altifsimo feggio di Iddio ardirono di palefariie la infinita grandezza di luijcofe tutte veramére da farne grandifs ima fiima, & co le qualipofsiamo acquiftare la fciétia delle cofe diuine, Se humane: §c che i glfeuommi,che,non ifpauentati dalla gran difficolti, con Jor’ingegno,& follecito ftudio le apprendono, ponno goware affai certame te;ma non tanto,quanto la diuinifsima,& certiftimà,& vtilifsima feien ria de numeri,& de le mifure.La quale hauendo certifsima dimoftratio ne fu degna per eccellenza d edere chiamata Mathematica da greci,co me a dire eh ella fufie quafi fola certa difcipHna, & feientia di tutte le fcientie;e perciò Platone,quei diuinifsìmo filofbfo»nó volle admettsre ai gran mifierì della filofofìa alcuno,che prima non io (Te ammaefirato delle'* 1 ‘1 ' ’ " " _ ine;& Arifiotele principe de. filofòfinÓ Tep perintracciate quei gran principi della natura, fenza l’aiuto di quefta, nobilissima Scienza; e come franerebbe differito il tempo, & altre cofe doiie interuiene la cognirione di propqrtione fenza l’aiuto di quefte dottrine?e quelli diuinifsimifiioi ordigni infegnaci nellefue gran me chaniche fono trattati con quefta, e fenza quefta non ponno effe re in tefi.L oratore volendo fare i fiioi ragionaméti e dolci,& efficaci per» fiiaderè, e cònftretto a femirfi della proporrione de numeri tratti da quefta gran difciplina;? comefarebbe i Tuoi verfi il Poeta macado della cognitione de numeri i Tuoi metri?tutte le profefsionLtutte le feien_ _ f. ■ f" T *t « . _ _
&A G O m* naltro. nti,quati ordigni neceflàriifc fimi al viuer noilro,hà trouatoi’htiomo co’l mezocii quella fcieza. Voi S S ; vedrai le marauiglie di quefta cognitive diurna. Nó poi vedere cofa lenza proportione.e ff . ^ 0^ “ ^ r s^ d‘“ lS U Ma tra le lue infinite vtilitd,ch’ella hi allahumana rondinone data, Xcitoìenza quella,con quella Renane ni ' ‘ o C tldo eU a adunine alla Miliria fctenendo noi ne gl’anni paffuti ^ffarie alla MilitiajSc alprefentefi tratta vnragionamentofopradeUe fortezze &fopra del fare le Battaglie conproportiotie regolate, & or d it e in maniera,che fieno f.cnre &quafi cobi-tte TV?fk S E 1e ‘s” ^ T h e a d d n iiu à s .c .s igif. 1 lei onde à punto di quanto fà di miftiero ad ordinare ben vna Bat taglia , fù dal G Alb.con graudifsima diligenza ragionato. K aduno; di recami in quella fcrittura ( coSformadcP^mo* allaveriti)quantoallhomffidi^uetomaterw^ajiiclprud^ntifMmA & valorofifsimo Capitano dilputa > P maniera che fii fatto ah introduremo le perfone a’ “ Conte Sebaftiano defiderofo di fa pemmican®'cofadene Battaglie effendogli venutol'occafione,cof. anco “ t l ^ S f o n o t c ó n t e che hò defiderio di fapcre " "mettere co ragione uno hiiercito ìnBa.ralia,difaperlo fpecialmSte da V.S-laqual S o C eta n o ,d f AUogiarlo, di prouedcrlo, da«capar * di metterlo in Battaglia & P« " ^ " Z d S & afa d" Lo « . « « a - ■ • ■ * ■)-s! Ji : i. • guerra io volere'"imparare à diuentar bon guerriero ì
.r*. • AGIO N A E N T O Jp -wxk**Mipiacequella voitracurionta aii*iPere, pieni di diligenza,la quale mi di fperanza,che debbiate auertire ancora bene i quanto fi diradico aduque che di piu manie .vi ------- i:~ fc A. & prattichi Capitani; redi Battaglie li ranno aa vaiorou , oc piattini * ma tutte però li fanno di forma quadrata, al tempo d hoggi, ò fia quadra dliuomini,ò fia quadra di terreno, fecondo «ero.refiere del irto. _ „ - C .S èb. Defidero primieramente di fapere la cagione, «erche fi facciano tutte quadre, & fecondatiamente che co | vfolia dire quadra dliuomini,& quadra di ter reno,man. zi che mi fiaiio infegnati i modi di fare le Battaglie. ^ C» A l B. La dimanda,che yoi mi fate e bella, & mi e caro qu ando Veggo che non vi contentate della prattica fola, & che in quelle cole cheli può,volete trouarc laragione, txil principio. Quadre adunq; fi fanno le Battaglie, percioche fono piu atte à fare la fronte per ogni faccia, che non lareb - - » vr--— a: come vfarono be,fe fuffe ò cuneata,ò alcuni de sl'aatichh& molto importa, anzi imp.ortailtut to,che la fronte fia gagliarda; imperoche rotta che M e la fronte,è perduta la Battaglia* di piu, per vrtare a ipalla, i fpalla,è meglio che fia quadra, percioche vrta vguaimen tef& aiuta la toni:e alla Ittoriai&quefto vibaftì irrquanQuanto dono min i,& quadra tu rtir.cuu,vi ^ n— * - - per larghezza^ quella tal forte di Baccaglia, viene a elle. re di terreno,più-lunga,due volte e vn terzo,che lar ga. b i _ ir...... __ MTori* A hnnminimularga, ciuf terreno, volte,e vn terzo, che lungajcome iu larga ragionamento «5.SE 8. Mi'pare d’hauer comprefo affai bene la differenj: ^’L,rrvWmLrV nii.idradi terreno, bora ci retti za ai quacu ii u uuuumnju. ~ ,. z ' r _ u che voftra Signora mi dica in quanti modi fi pontio fare - f *■ C.À l b» Il fecondo modo, fi è quando ^marchia compagnia per compagnia,con li fuoi armati alla cella, & coda di ogni par titolare compagnia, Il terzo modo fi è quando rdfercito marchiai manipolo per manipolo,co li moiarmati alla tefla ,&coda di ogni particolare manipolo ; & oltra di quello marchiano gli ar* mati,che armano i dui fischi,vna parte dauanti, &vn,altra di dietro,& quelli anchorafi porrano addimàdare manipo ìi,perche manìpolo s’addimada tate file come è fugala Bat taglia;!' tanti per fila come marchiano in ordinanza >.& ancinta gii armati,che marchiano alla tefla, & coda della or dìnanza de manipoIi,per armarei dui fianchile bene qual che volta occorre, che non marchiano alla lunghezza della Battaglia,ptr quello non rella,che quando fi mettono allo, officio"fuo,d’ar mare i dui fianchi,che non fi faccino de lun ghi alla lunghezza della Battaglia, à tanti per fila come è flato fuppoflo di volere armare 1 dui fiachii& per quello ara. thor effi,fi doiisrebbeno addiman^ar manipoli,& ancora li addimanda manipolo,vna parte di archibugieri, onero pie chieri quando di effi li cauerà vna parte per meterli a qual-i che guardia dipafTo^ouero a fcaramucciare. ; # ■ Et à quelli tre modi detti di fòpra,figlifarivn calculo, -filquale fèruirà à i tre modi detti di fopra, come ancora di 1 pià,fecondo il buon giudici© del perito fòldato», C. S e b.Sì ha da fare vn fio! corpo di Battaglia coti quello calcalo è ragione,© piu? - : , , ; € . A lb.Q uello calcuio non aflringe,chefi debba fare tutto 1 eflercìto, delle picche, cofi armati come difarmati b vna fol Battaglia; ma sJhà d’intender e con tal calculo, li polfa
t ; quel tanto A •" « f * -1 Federe de i liti. à memoria nonglirefta* ma dVenalità come i5à i -ieruono iolo per quaara di numero d’huomini,cioè tanti 5 come per lunghezza ravna o & ghezza jallhora fi pig m..- a v .. m \ x «t.'j X a3i5cioetre ijdoè quattro ga che lun ih larga,che lunga la 6 a> i,cioè (ti volte più larga3che;Iunga Come 6 a^fjvna voltale vn quinto piuiarg laBat taglia. r * o I M * ■ , > e vn terzo pi %a35*3vna ia,25vna voltale meza piu lar ori m z5 X^ Sa la Battaglia Come 11 a^due vo i più larga* atag larga \ _
. • : -• : • ■f !*I E R O fP* Wr V: IV i9* \ e vn quarto piu •'t1* ì % a atta 2 i_Come 7 a,3,due volte,evn terzo più larga , che lunga, 1* 3la Battaglia. z *Gome 12 a,f,due volte,e dui quinti piu larga Ì 3 3 3 * 3 3 l3 5 Iga la Battaglia. z MBome"s a,2,due volte, e meza piu larga, .che lunga la z ^Come 13 a, r,duc volte e tre quinti piu larga , ^ ■ m ; . sgala Battaglia i i_Come 8 a^duc volte e dui terzi,piu larga, che lunga 3*I ! 3_Come 11 a,4->due volte,etre quarti, piu largatile lrnir 4*gala Battaglia ì z 4_Com e i4a,p> V .............................. * ^ e vn quinto piu gala Battaglia. •t < 9 * \ e vn terzo,piu 3la Battaglia. A * S Come ti a^tre voliere dui quinti3piu larga3 che luti-. gala Battaglia. taglia. i8a,jr,tre r e tre quinti, piu 2 j_Come r i a,}?tre volte e dui terzi piu larga, che lunga3 3la Battaglia. I_Come i f a,4, 4 11: ' ga la Battaglia % i Corne i5> a,rrtre-v°lte,e quattro quinti,piu larga, che lunga £ • a ‘ jjr i - -.-r Com e T E R Z d. j"i Cofflszi lunga la Battaglia. evn 5evnquarto,piu a, che epiu a ,'che m i Come lya^ q u attro v * lunga la Battaglia. 4 £_Coine 13 a,3,quattro lunga,la Battaglia. 4 «.Cornei 2 a,r,quattro volte,e dui quinti ,$>iu larga che i 1 lunga la Battiglia. -i 4 1 Come 9 a, 2,quattro volte, e mezo,piu larga, che lun ga la Battaglia. I ìlunga e, che 3 4 3 ,e dui terzi piu Iarga,che lu ’j 1 $ a34,quattro volte,e tre quarti,piu larga, che lunga la Battaglia. f T e vn quinto piu larga, che evn quarto piu larga, che » ' '1 y. Iiti S j Come 26 a,j3emque 7~ lunga la Battaglia. z 1 a,43 4 . lunga,laBattagIia. , .. . _ . j Come 16 a,3,cinque volte,e vn terzo piu larga, che M ga,la Battaglia. V i , e dui quinti piu larga, che Se mezopiu -9 la Battaglia* .4 r i ,e tre , che ■f |_Come 28 a,f,ci lunga, laBattaglia. ' Come iya,$ ,cinque volte,e dui terzi piu larga,che Imi ga,la Battaglia, r l_Come 23 a 4,cinque volte, e tre quarti più larga, che f f l 3 4lunga là; Battaglia. s . . BBB
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j t y , . r ■’M ti y-li'" "■ ‘ LIBRO t e r z o : confanti looo.d’armati,d’armare v W VUUOt WVXAW. O , 1 • J rimahuomini i+3per fila’cj|e “ f „ “e’ ftar^hun da huomini 7 i.per fila di larghezza3reftarahuo mini rr.perfila di larghezza; et con huommi 5-7.fi partir» huomini 10 20.armati, ne venirà file i7.d huommi armati, per armare la tetta , et coda della Battaglia i et di file 17. e è meno fecondo la neceffita di voler armare piu la tetta, che la coda. come di fopra se detto d’armare ì fianchi 5 $c eflà Battaglia venirà lunga file 70# huomini 7 i3per filalo n file inaila te~ §a3& file Sballa coda d’armatixo fanti 7>j> fila à i due fiachi d*armati3in lughezzajcomevi ho moftrato nella terza figli ra.& auàza huomini armati f i;& huomini j ijd’armati^che auazano/ono nel corpo della battaglia > ne fono fuori dei corpo della battaglia 3 come fono huomini $o.che diiòpra auanzaronojnel volere-in larghezza ^uomini tanti pernia, armati ri. di dia battaglia^ & per bora fi accómoderano ne gli angoli della battaglia come vi dimoftraro qui nella figura quartaj
L I B R O tefta,& l’altro alla coda detta ordinanza, & ^Uo tóla te £ 1 pmnlceffario, file , f, aro, per fila de °o»« v<d.,c diffegnaco «Sia Sgura daodec».. + ' 1 V m . i ■ M 0 • ►V'.CJ.sJ-,. >i % .1. I n f * y .vihdfM i , 7 .t > i l 4 1 V i •> p-ì •-I ■1 i r ‘I 3 46 ' e * : ' ' ! ! •! I « • > < I i
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t~ i i z o: tt Èt à fpaiia3à fpalla che faranno le file delle picche fecche IVna all’aJtrajfi cómettera à quello eh e alla coda, che fac cia delle file armate che .marchiano alla coda delle picche fecche,ancor file _9/-,à fanti io}per fila d’armati, con la fpal la à fchena delle DÌcche fecch efatto miefio effe file arma dimoftro nella figura decima quinta» k i File i q. a hmmìni 9 5 .perjìia * .4 File m, t * $ » tì3& armerà vn fianco dei fanti 7,per fila,& quello della co da armerà l’altro,con fanti 6,per fila di armati ? come vi di® mofiro nella figura decima fefta» EEE Deci® ' K +> ■ * »
X B 0 108. * f v> 1 il* i i ■«1 , SS . <D 7 7 ■ r : 4 6 7 Etauanzano armati 7*j i quali fi accommodaranno n eli angoli dellabattaglia,con inoltrato nella decjiiaratione vidimofiro k.. come vi ho dilira quarta > & coni* i m iSfiv j I k s Deci5i’ :!;■ $ ■à i 2 i W • . ; . s ! v ^ v ^ v r Z -i. ?7>>r. ■ - T E R Z Oì *1 Ì * Onero d’h uomini armati T^dlendoeffi nei corpo della battaglia fi faranno due file da ponereallVno, onero alFal tro fianco della battaglia 3 doue fi vederi effe re piu necefia rióaper diifefa d’ efTabattaglÌa;& per fiora fe ne penerà vna fila, all Vno>& all’aìtro fianco della battaglia^ come vi dimo ftro nella decimaottaua figura* Et auanza armati 8;Auertèdoui affeora^che s’haueffe vo • ., ....... • * . ' luto ponere armati 7 inaila tefia>ouero alla coda dellabat^ raglia^non farebbe fiato vna intiera fila di larghezza^ per che vna intiera fila3di dentro via dellabattagliajdilarghez za fono fanti 9 ^ cioè quel tanto che tiene di larghezza le picche fecche,cofi la battaglia della figura decimaottaua 9 fari lunga file 4^ihuomÌui loS^per fila in larghezza 5 con file 7,alla tefia3& altre tate d’armati alla coda; con fanti 83 per fila da vn fianco^ dall’altro huomini y3per fila d’arma E E E z tiA
'• -1 r ti,& auanzano huomini M ’amati ; & huomini Sfarinati che auanzaao3fono nel corpo dclla ^ tra§1 * Decima ottaua Figura. * * « .. jfTl f t ■£_ / i: l X B R O Larga huomini 10$.per fila • C.SEB.Belliffimo, &I^enioIb^qtiefto primo modo. Sigiente,mio,pero feguite à gli altri due >ohe mi ftruggo come neue alSoìe,fmo chenonmivengondavoiefplicati. C.A l b. Veramentfeche fi fattamente m’allegra 1 melmatìon ardente che v e # in voi alle cofe grandi, che redono: èli huomini illuftri ^im m ortali, che mi liquefare! tutto per fodisfarui in parte,per tanto feguiro al fecondo. ¥ 11 fecondo modo di far ìabattaglia>prima fi deue hauere il calcolo della battaglia nella memoria, come di lopra fi e moftrato in quella proportione;che fi vorrà fare ena batta «liasEt volendo che rdfercito marchia compagnia per copagnia,com evi dimoftro nella figura decima nona. r » 3 • Decima nona v; ì •f ! . i i i ■r ! ■r h i • ' . , . : , ; ' i * s , 'l i ! j ?! I ' i ù: * / i ! : : i: i
• ••I • t $■# I gura. « Yigeflma feconda Figura, Larga buomini 108 per fila. i * -> • i i** d?
r* iw - : : ■’i'ì. * V f . : * • - V - . - ' . .Uè». ••• • •• I & £ £ * * i il & ! • i H l « ■V ►f"** ! s h \ rf T W li t 0.%t Si commetterà àCapi tarso > per Capitano 3 che facciano tante file delle fue picche s &che fieno alla lunghezza della j >■ > i* « * battaglia^ fu p poni amo 3 che dia battaglia fia luga file y z3 confile io3di picche armate alla tefta3& altre tante alla co da come fi èmoftrato nella dichiaratione della decima fìgura,& che ogni Capitano ne faccia file yz^ con file io3 alla tefta3& altre ràte alla-coda^di picche armate dì caria Ietto, & felli trouafle qualche Capitano •> che non haueffe file p fi troueràin compagnia convn altro Capitano 1 “ due facciano file y ifiatto queftojCapitano per Capitano 5 metteranno à fpalla3à fpalla le fue file I’vna aU’altra3& for meranno la battaglia lunga file p23con huomini lo^cfarma ti alla tefta $ Scaltritami alla codapoi che farà formatala battaglia5eome vi moftro nella figura vigefimaprima;Qltra quello vn perito foldato3 andata alla tefta & vn altro alla coda;qllo ch’è alla teli afte uarà dalla tefta della battaglia fi le tre3& armaràvn fiàco d’huomini 73per fila in lunghezza* aggiungédolihuortsìni zS^darmati che eli mancano àcópi re la lunghezza di file-p^a 75perfifa u armati(come fi e det to nella dichiaratione della figura decima)& f altro foldato3che farà alla coda della battaglia 3 ancor elfo leuerà file tre della coda3& armerà laltro fianco d’huomini 6.>per fila in lunghezza de file 4^3cofi la battaglia farà formata lunga file 4^a huomini ioé5per fila*con file 73alla teftad’armad5 & altre tante alla codajcon fanti 73per fila d’vn fiaco3 & Tal tro fiàco fanti 63per fila in lunghezza^ come vi moftro nella ura ottaua del calcolo^ ancora nella figura vigelima fe conda;& auanza huomini 5 2/uora della battaglia* & fi accomodaràno3come vi ho detto nellVltimo del terzo modo nel principiosglarmati v^chefono nel corpo della batta glia^’accomoSaràno , come vi ho detto nella dichiaratio ne della figura decima fettima, & decima ottaua, & come ancoravi dimoftro nelle feguenti figure* vigefìina terza * & vigefima quarta. Vigefima
X B R O olo3è quello che ha d HipOiOjW ■ Oltra di quello ne m d ’huotnini armati; officio di armare ?* marchiar anno Ivno iav& i manipoli 5 come fi vede i ordine , a » - ,• ■) * -1 •r, '• ..g ir - • h- * A >1 l i ! ."1 A M i H ' ♦ $■ , i , r . 1 ! * 1 > , »> •Jj • J•> I ,Vdi..., • ! •> rt 44» * - X ••• s >! I Ih•ì r ' r : * V '- •J .1 *• Xl 4 •i h>- 4 >T S ' t '■i •i' •i^.i V * >x- «Ì i. ? V
ì t V-. f ; r ) ■ ìfiM w v i i,. • I •t* ||1^ .|> É IÌF „|| .... . t Vigefuna quinta Figura Vige/Ima fèttima Figura* VigdTma ottaua Figura. I argi h uomini i o%.perfila. A ,h*?: r i 4
• J V * -*-" ! f ' ■ - f . • - .V '. jV :.- " Wt 1 R R fta>& fanti 6>per 'armari. Ancora fi potrà armare fola la teli» d’huomini sso, ar matilo artendo rro,per file 6d,d’huo mini, ne veniranìe 8, di arm atila ponere alla teftadellabattàglia; come vi moftronellafiaura .nnaranrefimaorima-auifotto.- ■'+ * ' <_• li - i i T 1 R Z O. 3à fanti fOjpet fila di ar 1 iicomevimoflroin uarantehma ] '• I ima fìttiti 6 6. per f lit H- **■ x*q . » . •••- ?• 8 f r . I ÌA\ f $ $ li. f I- 'Si & ere quanti ar ieri vorrano a cfie auanzano,{T pò ner anno f "rjnnr ©■ t ■fc $■ I siili I -i’ S.- i. ììì •ir • :|j ’4j ‘ I' W : armare elio nto;u moitipiicara me ^ c o n nuomim pò, per ^faranno huomini 18/o^d’àrehibugieri, &il limile fi fa ri volendo armareeflofito di Cauallishauendo ridottola lunghezza>& larghezza di efio fito àpiedi vi ho mofirato)che quel di fopra è piedi 200 Jn lunghezza* & in larghezza piedi ifo;Sc volendo fare la tefta allalunghezzadel fito3fi par tira piedi 2oo3per piedi di larghezza3(come di fopra s ’è dettoci voler dare per cauallo piedi f3dilarghezza)'neveniràcauallÌ4oq>er fila $& volendo fapere quante file fono^fi par tira piedi i.fo>per piedi io*(co- -ituwuviv— _______ me di fopra fi è detto di voler dare per lunghezza 5àcialcu ‘sianoVcontè^fendirarmarevnfito d’archib«| cauallo)nevenìràfile ip,àcaualli4°>per fila,come vidimo sieri ouero di Caualli,fi muitiplicarà lalunghczza , & larf ftro nella quarantèiima terza figura qui fotto. 3 „ ^ v- . — « ^ comedIfopralalu-f - , _ 4, A / J re d '#rek = 20 che aritor mi inoltrate i Ito d’archibugieri,ouero,di Caualli. vi pre | iche fit iene in. armar tal i r ì che fanno i ¥ K 5-r'l & u\\ 4 il I , y : I 'v! :iK I li' ■ I ; 7ri: , il il I $ per lughezza5& per f 'oy Et per fapere qua te fiìe,& quanti àrchibugierr per fila gftvorrano * fi partirà aoo,& i/o, per4 ,piedi ( perehedifoprafièdetto divoler dare picdi4p,per lungo,&aItretanto,per largo aogm archibueieroìcofi partendo zoo* par^neveiura; ?o jxx: parte do 1 po3per4.,ne viene ^Tjl’ananzo fi laffa andare; & volen do fare latefta-doue è piu lungo, il fito che largofaranno C ..JtF- : • dii # If % 'i \ ■ i\f¥ 'ir ifi ra . -i jr.i & i: •IT?,' ^V. ,iS/. :■ V !*■ It ; i;V
I I B R O Et volendo vedere quanti caualii andarà à voler arma re e fio Cito f i multiplicarà i/3con ^faranno éoo>& canal li <Soo3gli anderà volendo armare elfo fito > che faranno file if.ì caualii 4o, per filai Et il limile fi farà volendo armare qualunque altro fito,ò di picche 3 ò di archibugieri > ouerò di caualii. . . . C.S EB.IlluftrifluSignor Conte mìo i con tanta fo disfattione ho afcoltato quelli voftri vtiliffimi^ & ingegniofiffimi amaeftramenti^quanto dir fi poffa, & quantunq; fon certo che dalla profonda fuafcienza molte altre degne parti in coli honoratiffima materia potrei imparare^nodimeno per che mi pare che l’hora fia.tarda 3 & che anco di ragione lei deue effer fianca dal lungo ragionare ; la pregaró à ripofar fijringratiandola di tutto cuore3de gli vtiiiffimi ama eftramentià me infegnati 3 offerendomi pronto à pregar il fonimo fattore la remuneri di tanto bene verfo me vfato, poi che dame nonfonfuffìciente mai di reintegrarla pur dvna minima parte. C.A l B.Poi che cofi à voi piace Signor Conte mio y cn io miripofi 9 lo farò volontìeri 5 ringratiandoui della grata vdìenza3& del dolce trattenimento3che mi hauete dato * " I L FI N E. » *
------- .f t l- , . .. . . 'r i i f l f f . v y - n ■ \ ì ‘t j ' j r f t ^ i i s - y . Ù r f . •>.** J. ., i - v i >' ••1 ' - V ' ' 1 ' * ' '• L * ' ^ T •••■'■" T v ' ' ‘ ’ "" '" v < X < > iv 1 * fi* ì r ’ <r[V. \U\ % , w . ' :i<y^ à;-. I * •/I • Ì B . 1 s ty.-. ~{T, Jt .•Ir ►fi ‘V 3 I / ' X i i : l'i'.ll '4 . ito-. Vi1-' • f i:- rJj-1 .ri ?V IS lY i. ì • •f - V, ’ J ^ . i : '.K r ì l i " . 'f i , lMlO'i .,'7 , iii .•ti'.L f V ;h j. '^ I v '•I V; V. O V E C O TAVOLE BRE VISSIM fimoftra quante file vanno à formare conpre ftezza vnasì Dima Battaglia; O C 0 7 ^ LI SVOl ^ \M kA T 1 DI C OBJ ELETTI T APPRESSO VN modo di armarla f i FACILISSIMO. ET APPROVAT i archibuggieri, & di ale di Caualleria fe condo ]*v:b Moderno. Di GIROLAMO CATANEO NOVARESE4 I N BRESCIA T H O éM<^4S O > * > &D. L X X X I I I I