Užsienio terminologijos mokyklų apžvalga
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DALLA TERMINOLOGIA STRANIERA
PANORAMICA DELLE SCUOLE DI TERMINOLOGIA STRANIERE
Si tentò di porre le basi della scienza della terminologia nel quarto decennio del XX secolo. L’interesse per la terminologia sorse contemporaneamente in diversi paesi: Austria, Germania, Russia e Repubblica Ceca. Le opere degli studiosi di questi paesi consentono di distinguere due scuole di terminologia: quella viennese e quella russa.
I rappresentanti di queste scuole seguono principi simili; la differenza consiste soltanto nella parte della teoria a cui viene dedicata maggiore attenzione. Si possono individuare tre approcci, che in sostanza non si contraddicono a vicenda:
▪ La terminologia è una scienza interdisciplinare, ma autonoma. La teoria generale della terminologia si fonda sull’approccio secondo cui gli aspetti più importanti sono la natura dei concetti, le loro relazioni e i rapporti tra termini e concetti. Questo percorso dal concetto al termine distingue i metodi della terminologia da quelli della lessicografia.
▪ L’attenzione principale è rivolta alla filosofia, cioè alla classificazione logica dei sistemi concettuali.
▪ L’attenzione principale è rivolta alla linguistica, che considera la terminologia una parte del lessico della lingua e le lingue speciali come sottosistemi della lingua comune. Alla terminologia si applicano i metodi della linguistica e della lessicografia (Felber 1984: 31; Cabré 1999: 7).
La scuola di Vienna si basa sulle opere dello scienziato e ingegnere austriaco E. Wüster. Nel 1931 gli fu conferito il titolo di dottore per la tesi «Internationale Sprachennormung in der Technik» («Normazione internazionale della lingua tecnica»), discussa presso l’Università di Stoccarda. Nello stesso anno l’opera, nella quale erano esposte le basi della teoria della terminologia, fu ampliata e pubblicata. Nel 1935 il libro fu tradotto e pubblicato nell’URSS. In quest’opera, che conserva ancora oggi la propria attualità, la terminologia è considerata come uno strumento di comunicazione; vi si esaminano la natura dei concetti, le loro relazioni reciproche, le loro proprietà, le definizioni, la formazione dei termini, la standardizzazione dei concetti e dei termini e la loro internazionalizzazione. Il risultato delle ricerche terminologiche di E. Wüster è la teoria generale della terminologia. Un suo aspetto importante è la standardizzazione dei concetti e dei termini.
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Dopo la Seconda guerra mondiale, E. Wüster dedicò la maggior parte del suo tempo alla preparazione dei principi della terminologia per l’ISO (Organizzazione internazionale per la normazione). Egli stesso preparò le bozze di quasi tutti i documenti. Il risultato del lungo lavoro di E. Wüster è costituito da circa 500 pubblicazioni sulla terminologia, sulla normalizzazione dei termini, sulla documentazione, sulla traslitterazione, sulla teoria dei simboli, sulla classificazione, sulla teoria dei thesauri, sulla UDC (Classificazione decimale universale) e su altri temi. Il collega e seguace di E. Wüster, H. Felber, considera più importanti i seguenti lavori: «Internationale Vereinheitlichung von technischen Fachausdrücken» («Unificazione internazionale dei termini tecnici») (1957), «Das Worten der Welt» («La denominazione del mondo») (1959), «Die Struktur der sprachlichen Begriffswelt und ihre Darstellung in Wörterbüchern» («La struttura del mondo linguistico dei concetti e la sua rappresentazione nei dizionari») (1959), «Begriffs- und Themaklassifikationen. Unterschiede in ihrem Wesen und ihrer Anwendung» («Classificazioni concettuali e tematiche. Differenze nella loro natura e applicazione») (1971), «Die Umkehrung einer Begriffsbeziehung und ihre Kennzeichnung in Wörterbüchern» («L’inversione di una relazione concettuale e la sua indicazione nei dizionari») (1974) (Felber 1984: 34). Le idee di E. Wüster sono presentate sinteticamente nell’introduzione alla teoria generale della terminologia e alla terminografia da lui stesso preparata, destinata agli studenti del corso di terminologia tenuto all’Università di Vienna. «Einführung in die Allgemeine Terminologielehre und terminologische Lexikographie» («Introduzione alla teoria generale della terminologia e alla lessicografia terminologica») fu pubblicata nel 1979, dopo la morte di E. Wüster, come volume 8 della collana «Schriftenreihe der Technischen Universität Wien». Per approfondimenti su E. Wüster, cfr. Terminologija 5, 126–129.
In seguito, le idee della scuola di Vienna furono sviluppate da H. Felber, G. Budin, C. Galinski e W. Nedobity. Merita di essere menzionato il manuale didattico preparato da H. Felber, «Terminology manual» («Manuale di terminologia») (UNESCO, Paris, 1984).
La caratteristica più evidente della scuola di Vienna è l’attenzione ai concetti e l’orientamento del lavoro terminologico verso la standardizzazione dei termini e dei concetti. Qui la terminologia è curata soprattutto da specialisti dei singoli settori. La maggior parte dei paesi dell’Europa centrale e settentrionale opera in questa direzione: Austria, Germania, Norvegia, Svezia e Danimarca.
La creazione dei fondamenti teorici della scuola terminologica russa ebbe inizio agli inizi degli anni Trenta-
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Il metodo di lavoro terminologico fu presentato in modo piuttosto professionale dal pioniere della scuola terminologica russa, Dmitrij Lotté. Pur avendo una formazione da ingegnere, e non da linguista, esaminò con competenza fenomeni linguistici del lessico specialistico quali sinonimia, polisemia e omonimia, formazione e combinazione delle parole, abbreviazione di forme lessicali di vario tipo, prestito e assimilazione di lessemi e morfemi; stabilì i principi generali dell’organizzazione terminologica e indicò i requisiti più importanti del termine «ideale». Le opere di D. Lotté, E. Drezėnas, G. Vinokuras e A. Reformatskij posero le basi della terminologia russa. Nel 1933 fu istituita la Commissione per la terminologia tecnica (Комиссия технической терминологии) dell’Accademia delle scienze dell’URSS, in seguito Comitato per la terminologia scientifica e tecnica e, attualmente, Comitato per la terminologia scientifica (Комитет научной терминологии), il cui compito principale era elaborare una teoria della terminologia e una metodologia per la sua organizzazione.
La seconda fase dello sviluppo della terminologia nell’Unione Sovietica iniziò alla fine degli anni Quaranta e proseguì fino alla fine degli anni Sessanta. In quel periodo si esaminò lo status del termine, oggetto di accesi dibattiti (nelle opere di A. Reformatskij, L. Kapanadze e altri), il rapporto tra termini e denominazioni nomenclaturali, gli aspetti logici della terminologia e le questioni relative alla traduzione dei termini.
La fase successiva dello sviluppo della terminologia russa, svoltasi negli anni Settanta e Ottanta, si distinse per un forte aumento dei lavori terminologici, l’ampliamento dell’area geografica delle ricerche e la comparsa di centri regionali e gruppi di terminologia. L’indirizzo principale della ricerca divenne la descrizione strutturale-semantica, ormai quasi standardizzata, di sistemi terminologici specifici. Mosca rimase il centro della terminologia; in diverse organizzazioni della città si svolgeva attività terminologica. Il Comitato per la terminologia scientifica e tecnica proseguì le ricerche avviate da D. Lotté. T. Kandelaki iniziò a tenere il primo corso specialistico di teoria della terminologia presso l’Istituto Poligrafico di Mosca. Intense ricerche terminologiche di vario genere furono condotte presso la Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Mosca, dove lavoravano P. Denisov, V. Danilenko, V. Leičikas, V. Prochorova, P. Veselov e R. Cagolova. Inoltre, vi si costituì il gruppo terminologico della prof.ssa O. Achmanova, di cui facevano parte G. Agapova, N. Gvi
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šiani, M. Glušко, S. Griniovas, V. Nalepinas, e fu pubblicato uno dei primi manuali di terminologia della scuola russa, «Terminology: Theory and Method» («Terminologia: teoria e metodo»).
In quel periodo nacque il centro terminologico di Leningrado, che dedicò la massima attenzione agli studi storici sulla terminologia (L. Kutina, F. Sorok oletovas, E. Konovalova, E. Čiupilina, A. Gerd), alla terminografia (A. Gerd, A. Moisejevas, M. Antonova) e allo studio dei nomi nomenclaturali (L. Komolova).
B. Golovin fondò il gruppo terminologico di Gorkij. Ne facevano parte R. Kobrin, V. Nemčenko, K. Averbuchas, L. Pekarskaja, O. Makarichina e altri. Il gruppo si distinse per aver iniziato ad applicare più ampiamente i metodi della statistica linguistica, a ricercare i modelli di formazione dei termini più diffusi e a esaminare i problemi dell’automazione della ricerca terminologica, e così via. Negli anni Settanta e Ottanta, presso l’Università statale di Gorkij fu pubblicata la raccolta «Термин и слово» («Il termine e la parola»), che ospitava articoli sulle specificità del termine e dei sistemi terminologici, sul funzionamento dei termini nei testi scientifici e sugli studi comparativi dei termini in lingue diverse.
Nello stesso periodo del gruppo di Gorkij nacque anche il gruppo di Voronež, diretto da S. Ivanov ed E. Aniushkin. Esso dedicò notevole attenzione ai problemi della terminografia, studiò la terminologia tecnica e applicò ampiamente i metodi statistici. Negli anni Ottanta i terminologi di Voronež pubblicarono la raccolta di studi «Отраслевая терминология» («Terminologia settoriale»). Le raccolte esaminavano problemi attuali della terminologia connessi alla creazione, al funzionamento e allo sviluppo dei termini dei diversi settori economici.
La ricerca terminologica veniva svolta anche a Omsk e Čeljabinsk. Il centro terminologico di Omsk, diretto da L. Tkačeva, studiò i processi extralinguistici della terminologia, gli aspetti sociolinguistici della creazione terminologica e l’ideologizzazione dei termini scientifici e tecnici. Il gruppo terminologico di Čeljabinsk, fondato da L. Škatova, affronta i problemi onomasiologici della terminologia russa, organizza conferenze annuali e ne pubblica gli atti.
Nell’ultimo decennio del XX secolo si osserva un salto qualitativo nella terminologia, al quale contribuirono in misura significativa i gruppi e i centri terminologici già menzionati, nonché le raccolte di studi scientifici da essi pubblicate e
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alcune altre organizzazioni e opere fondamentali pubblicate dopo il 1990.
Il lavoro di standardizzazione dei grandi termini è svolto dall’Istituto russo di ricerca scientifica per la classificazione e la standardizzazione della terminologia e per l’informazione sulla qualità (Всероссийский научно-исследовательский институт классификации терминологии и информации по стандартизации и качеству), che dal 1968 pubblica la raccolta di informazione scientifico-tecnica «Научно-техническая терминология» («Terminologia scientifica e tecnica»). All’inizio dell’ultimo decennio del XX secolo, l’ambito tematico della raccolta si ampliò notevolmente, includendo questioni teoriche relative alla gestione della terminologia, alla sua creazione e alla costituzione di nuovi settori scientifici e di nuovi sistemi terminologici.
Il gruppo di terminologia, insediato presso l’Istituto di linguistica dell’Accademia delle scienze e diretto da A. Superanskaja, ha preparato le monografie fondamentali «Общая терминология: Вопросы теории» («Terminologia generale: questioni teoriche») (1989) e «Общая терминология: Терминологическая деятельность» («Terminologia generale: attività terminologica») (1993). Con queste opere si è passati dalla quantità alla qualità e a un nuovo livello teorico della terminologia.
Nel 1992 è stata fondata l’Associazione dei lessicografi di Charkiv, diretta da V. Dubičinskij. I membri dell’Associazione sono studiosi di diversi paesi che si occupano dei problemi della gestione terminologica e della lessicografia. Essa organizza conferenze scientifiche e seminari, i cui atti sono pubblicati nella raccolta di studi di lessicologia e lessicografia «Vocabulum et vocabularium» (1994–1998), e pubblica il bollettino informativo «Lex».
Un evento importante, che ha segnato una nuova fase della gestione terminologica in Russia, è stata la fondazione, nel 1993, su iniziativa di V. Tatarinov, dell’Associazione russa dei terminologi (РоссТерм). I principali compiti dell’Associazione sono: coordinare la ricerca scientifica sulla terminologia e sulla terminografia, organizzare conferenze e seminari scientifici, pubblicare contributi nella raccolta dell’Associazione «Терминоведение» («Terminologia», direttore editoriale V. Tatarinov), mantenere i rapporti con gli esperti terminologi stranieri, ecc. Ogni anno l’Associazione organizza conferenze scientifiche internazionali «Терминологические чтения РоссТерма» («Letture terminologiche di RossTerm»), i cui atti sono pubblicati nella raccolta «Терминоведение» («Terminologia») (1994–1998) e «Термино-
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ведение и преподавание иностранных языков» («Terminologia e insegnamento delle lingue straniere») (1999).
Tra i maggiori risultati della terminologia dell’ultimo decennio del XX secolo figurano le monografie di V. Leičik e L. Besekirska «Терминоведение: предмет, методы, структура» («Terminologia: oggetto, metodi, struttura») (1998) e di V. Tatarinov «Теория терминоведения. Т. 1. Теория термина: история и современное состояние» («Teoria della terminologia. Vol. 1. Teoria del termine: storia e stato attuale») (1996). Queste opere teoriche di grande rilievo sintetizzano i risultati degli studi terminologici degli ultimi 30 anni, presentano i postulati fondamentali del termine, i principali orientamenti e metodi della ricerca terminologica, i problemi attuali e gli obiettivi dello sviluppo della terminologia.
Per la terminologia sono importanti le idee di S. Grinëv, esposte nei suoi libri «Введение в терминоведение» («Introduzione alla terminologia») (1993) e «Исторический систематизированный словарь терминов терминоведения» («Dizionario storico sistematico dei termini della terminologia») (1998). Un dizionario di questo tipo è stato compilato per la prima volta e comprende 3245 termini. Secondo l’autore, esso dimostra che la terminologia, in quanto disciplina scientifica applicata e complessa, ha raggiunto un grado sufficiente di maturità.
Risultano attuali e promettenti anche gli studi sulle definizioni dei termini contenuti nella monografia di S. Šelov «Определение терминов и понятийная структура терминологии» («Definizione dei termini e struttura concettuale della terminologia») (1998). L’opera affronta in modo nuovo questioni quali la natura linguistica dei termini, i tipi di definizioni terminologiche, la struttura concettuale della terminologia, ecc.
I principali orientamenti e metodi della ricerca terminologica della scuola russa fino al 1972 sono stati individuati e presentati nei due volumi dell’antologia di V. Tatarinov «История отечественного терминоведения. Т. 2. Направления и методы терминологических исследований» («Storia della terminologia nazionale. Vol. 2. Orientamenti e metodi della ricerca terminologica») (1995, 1999).
Altre scuole e centri di terminologia. Il Centro di terminologia di Praga è nato dalla scuola di linguistica funzionale di Praga. Negli anni Trenta del XX secolo, in Cecoslovacchia si sviluppò la teoria della lingua comune, cioè nazio-
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della lingua nazionale multifunzionale e della sua differenziazione stilistica, nonché la teoria della cultura linguistica, che ha posto le basi dell’attività terminologica contemporanea in Cechia e Slovacchia (Vančura, Kopecký, Čoda). Il centro terminologico di Praga si basava anche sulle idee di E. Wüster. Si seguiva la concezione secondo cui la lingua della scienza, cioè la lingua specialistica, è una lingua funzionale. La più piccola unità della lingua funzionale è il termine. Il sistema terminologico è un sistema di designazioni che denominano un sistema concettuale. I linguisti di Praga distinguevano quattro stili: professionale, estetico, giornalistico e colloquiale. Lo stile professionale è considerato il nucleo della lingua comune. Il termine è un’unità lessicale professionale e una parte dello stile funzionale professionale della lingua nazionale comune. Le norme linguistiche possono essere codificate. Ciò contribuisce a garantire la stabilità della lingua. La codificazione della terminologia consiste nel presentare termini e definizioni che designano concetti in dizionari terminologici e norme. Maggiore attenzione era riservata alla normalizzazione, poiché le norme sono elaborate da un’istituzione specifica e sono quindi più affidabili e obiettive dei dizionari, redatti da singoli individui. Si distinguono quattro aspetti del lavoro pratico: 1) analisi di testi scientifici e tecnici, 2) applicazione della metodologia della cultura linguistica (consapevolezza deliberata), 3) applicazione dei principi della teoria della denominazione, compresa la teoria della formazione delle parole, 4) applicazione dei principi logici per classificare termini e concetti (Felber 1984: 35–36). L’attenzione principale è rivolta alla descrizione strutturale e funzionale delle lingue specialistiche, con particolare riguardo alla normalizzazione.
In Cecoslovacchia il lavoro terminologico era svolto soprattutto dal Comitato cecoslovacco per le norme terminologiche, diretto dall’Istituto della lingua ceca e dall’Accademia slovacca delle scienze. L’esponente più illustre della scuola di Praga è considerato L. Drozd. Tra i lavori dei terminologi cechi e slovacchi si ricordano „Deutsche Fach- und Wissenschaftssprache“ („Lingua professionale e scientifica tedesca“) di L. Drozd (con W. Seibicke, Wiesbaden, 1973), „Základné problémy terminológie“ („Problemi fondamentali della terminologia“) di J. Horecký, nella pubblicazione „Aktuálne problémy lingvistickej terminológie“ (Bratislava, 1976), „Terminologie“ („Terminologia“) di B. Havránek, nella pubblicazione „Ottov slovník naučný nové doby. Dodatky VI. S. 1074“ (Praha, 1943), e „O české terminologii“ („Sulla terminologia ceca“) di B. Poštolková, M. Roudný e A. Tejnor (Praha, 1983).
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M. T. Cabré skiria keturis terminologijos raidos etapus: ištakų (1930–1960), kūrimosi (1960–1975), būmo (1975–1985) ir plėtros (1985 – iki šių dienų) (Cabré 1999: 5). Pirmuoju etapu didžiausią įtaką terminologijos raidai turėjo minėtos mokyklos, 20 a. VIII ir IX dešimtmečiais terminologinė veikla išplito Kanadoje, Prancūzijoje, Belgijoje, Skandinavijos šalyse, pastaruoju metu – ispaniškai ir portugališkai kalbančiose šalyse ir Japonijoje bei Kinijoje.
In Canada si presta particolare attenzione al confronto tra termini di lingue diverse, alla traduzione e alla formazione dei termini, all’uso e alla normalizzazione, nonché alle banche terminologiche. La formazione dei termini è stata studiata anche; il termine neonimijos è stato proposto da G. Rondeau, uno dei più illustri terminologi canadesi. Si ricorda il suo lavoro „Introduction à la terminologie“ („Introduzione alla terminologia“) (Montreal, 1984). A. Rey e R. Kocourek hanno scritto molto sulla terminologia. In Canada e negli altri paesi francofoni l’attenzione principale è rivolta all’approccio linguistico tradizionale alla terminologia; l’attività terminologica è spesso orientata alla traduzione e alla pianificazione linguistica. Nel 1979 è stato fondato presso l’Università Laval di Québec il centro di ricerca „Groupe Interdisciplinaire de Recherche Scientifique et Appliquée en Terminologie“ (GIRTERM), diretto dal prof. G. Rondeau.
Il lavoro terminologico si sviluppa molto rapidamente in Scandinavia. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta vi furono fondati centri terminologici e banche terminologiche nazionali. Nei paesi nordici l’attenzione principale è rivolta alla ricerca empirica, all’applicazione dei metodi di E. Wüster ad ambiti in cui non erano stati applicati in precedenza, per esempio il diritto o l’economia, e all’insegnamento della terminologia. Prevale un approccio pragmatico alla normalizzazione: si dovrebbe normalizzare solo ciò che è necessario e appropriato. Si ricorda il manuale di terminologia „Terminology: an introduction“ („Terminologia: introduzione“), elaborato da H. Picht e J. Draskau presso la Copenhagen Business School (Guildford, Surrey, 1986).
Anche negli altri paesi europei si svolge attività terminologica. In Germania l’attenzione principale era rivolta non tanto alla terminologia in sé, quanto alla lingua specialistica. La teoria della terminologia si sviluppa parallelamente alla teoria della classificazione e all’ingegneria della conoscenza. Si ricordano i lavori di L. Hoffmann, I. Dahlberg e K.-D. Schmitz. In Gran Bretagna
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sulla stessa linea lavorò J. C. Sager all’Università di Manchester. I suoi lavori più noti sono „English special languages. Principles and practice in science and technology“ („Lingue specialistiche inglesi. Principi e pratica nella scienza e nella tecnologia“) (con D. Dungworth e P. McDonald, Wiesbaden, 1980) e „A practical course in terminology processing“ („Corso pratico di gestione terminologica“) (Amsterdam / Philadelphia, 1990). I terminologi potrebbero essere interessati ai lavori dei nostri vicini: „Wprowadzenie do teorii terminu“ („Introduzione alla teoria del termine“) di S. Gajda (Opole, 1990) e „Latviešu terminoloģijas izstrādes principi“ („Principi di elaborazione della terminologia lettone“) di V. Skujiņa (Rīga, 1993).
L’attività terminologica nei paesi europei è molto ampia e diversificata. In molti paesi sono stati fondati centri terminologici nazionali e banche terminologiche. Nel 1996 è stata fondata in Danimarca l’EAFT – European Association for Terminology (Associazione europea per la terminologia).
Tra le organizzazioni che promuovono l’attività terminologica a livello mondiale, se ne ricordano anzitutto cinque: Infoterm, TermNet, IITF, ISO TK/37 e GTW.
Infoterm – International Information Centre for Terminology (Centro internazionale di informazione terminologica) fu fondato nel 1971 su iniziativa di E. Wüster. Il suo obiettivo è sostenere la cooperazione nel campo della terminologia, promuovere lo sviluppo di una terminologia affidabile e multifunzionale, fornire informazioni sulle attività terminologiche nei diversi paesi e creare una rete di organizzazioni terminologiche.
Alla fine degli anni Settanta del XX secolo l’UNESCO incaricò Infoterm di elaborare un piano per una rete terminologica internazionale. Nel 1988 fu fondato TermNet. I suoi compiti comprendono lo sviluppo e la diffusione di software destinati al lavoro terminologico, la preparazione e la pubblicazione di materiali a stampa e l’organizzazione della formazione. Attualmente TermNet conta circa 50 membri di 20 paesi. Insieme a Infoterm, GTW e IITF, questa organizzazione prepara e pubblica trimestralmente la rivista „TermNet News“ („Notizie TermNet“), che si concentra soprattutto sulle banche terminologiche, sull’insegnamento della terminologia, sulla pianificazione linguistica e sulla normalizzazione terminologica. L’organizzazione pubblica inoltre monografie, bibliografie e raccolte di relazioni congressuali.
IITF – Internationales Institut für Terminologieforschung (Istituto internazionale per la ricerca terminologica) fu fondato nel 1989 come Aust-
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un’associazione internazionale fondata sulle leggi del paese. Dal 1990, ogni semestre l’IITF pubblica la rivista «Terminology Science and Research» («Scienza e ricerca terminologica»), dedicata ai vari aspetti teorici della terminologia; inoltre organizza e pubblica raccolte degli atti dei convegni e dizionari terminologici e, dal 1991, una serie di monografie, «IITF Series». Nella serie sono stati pubblicati i seguenti libri: H. Felber «Allgemeine Terminologielehre und Wissenstechnik. Theoretische Grundlagen» («Teoria generale della terminologia e dell’ingegneria della conoscenza»), U. Reinke «Der Austausch terminographischer Daten» («Lo scambio di dati terminografici»), «Selected Readings in Russian Terminology» («Letture scelte sulla terminologia russa»), «International Conference on Terminology Science and Terminology Planning. IITF Workshop Theoretical Issues of Terminology Science» («Conferenza internazionale sulla scienza della terminologia e sulla pianificazione terminologica. Seminario IITF sulle questioni teoriche della scienza della terminologia»), B. Moschitz-Hagspiel «Die Sowjetische Schule der Terminologie (1931–1991)» («La scuola sovietica di terminologia»), P. Weissenhofer «Conceptology in Terminology Theory, Semantics and Word Formation» («La concettologia nella teoria della terminologia, nella semantica e nella formazione delle parole»), «Beiträge zur Terminologie und Wissenstechnik» («Contributi alla terminologia e all’ingegneria della conoscenza»), P. Sandrini «Terminologiearbeit im Recht. Deskriptiver begriffsorientierter Ansatz vom Standpunkt des Übersetzers» («Il lavoro terminologico in ambito giuridico»), C. Laurén, J. Myking, H. Picht «Terminologie unter der Lupe» («Ricerche terminologiche»).
Il Comitato tecnico 37 «Terminologia» fu istituito nel 1936 su iniziativa di E. Wüster. Dopo la Seconda guerra mondiale, la sua attività è proseguita nell’ambito del comitato dell’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO), che ha mantenuto la stessa denominazione. Attualmente sono attivi tre sottocomitati che elaborano norme sui principi e i metodi della terminologia, sulla redazione di dizionari terminologici e sull’informatizzazione della terminologia.
La GTW – Gesellschaft für Terminologie und Wissenstransfer (Associazione per la terminologia e il trasferimento della conoscenza) fu fondata nel 1986 come associazione internazionale costituita secondo le leggi tedesche; il suo obiettivo era organizzare nel 1987 il primo congresso sulla terminologia e l’ingegneria della conoscenza (TKE). L’evento si svolge ogni tre anni ed è dedicato all’informatizzazione della terminografia.
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Le pubblicazioni periodiche dedicate alla terminologia sono poche; è quindi necessario menzionare la rivista «Terminology» («Terminologia»), pubblicata due volte l’anno dal 1994 dalla «John Benjamins Publishing Company». È dedicata alle questioni teoriche e pratiche del lavoro terminologico, con particolare attenzione ai nuovi ambiti, per esempio alla presentazione e alla trasmissione dei dati, alle tecnologie dell’informazione e alle banche dati terminologiche. Numerosi articoli sono dedicati alla terminologia di singoli settori.
LITERATŪRA
Cabré M. T. Terminology: Theory, methods and applications, Amsterdam/ Philadelphia: John Benjamins Publishing Company, 1999.
Felber H. Terminology manual, Paris: UNESCO, INFOTERM, 1984.
Гринев С. В. Введение в терминоведение, Москва, 1993.
Новодранова В. Ф. Терминологический взрыв в 90-ые годы XX в. – Научно-техническая терминология: научно-технический реферативный сборник. Вып. 1, Москва, 2000, 4–9.
Суперанская А. В. Терминология XX века. – Ten pat, 37–38.
Jolanta GAIVENYTĖ-BUTLER Albina AUKSORIŪTĖ
Jolanta GAIVENYTĖ-BUTLER Lietuvių kalbos institutas Antakalnio g. 6, 2055 Vilnius E. paštas [email protected]
Gauta 2001 09 25
Albina AUKSORIŪTĖ Lietuvių kalbos institutas Antakalnio g. 6, 2055 Vilnius E. paštas [email protected]
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