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Lietuvos Respublikoje (1918–1940) veikusio „Baudžiamojo statuto“ vertimų teisės terminijos skirtybės

Alvydas Umbrasas

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Alvydas UMBRASAS Istituto di lingua lituana DIFFERENZE NELLA TERMINOLOGIA GIURIDICA DELLE TRADUZIONI DEL CODICE PENALE IN VIGORE NELLA REPUBBLICA DI LITUANIA (1918–1940) Nello Stato indipendente lituano, costituitosi nel 1918, era impossibile creare in breve tempo un proprio sistema giuridico, ma lo Stato non poteva restare privo di diritto; pertanto fu necessario recepire la maggior parte delle leggi russe allora vigenti nel paese. Fu fatta un’eccezione soltanto in materia di diritto penale. In Lituania erano rimasti in vigore per mezzo secolo gli Statuti delle pene del 1864 e lo Statuto delle pene del 1866, imposti dal potere zarista. In Russia, dopo oltre due decenni di lavoro, nel 1903 fu approvato un nuovo Codice penale (Уголовное уложение), la cui entrata in vigore fu rinviata a tempo indeterminato. Fu proprio questo codice che nel 1914 le autorità occupanti tedesche introdussero in Lituania, poiché era vicino al diritto penale tedesco ed era già stato tradotto in tedesco. Nel 1918 in Lituania si decise di non tornare alle ormai superate leggi penali russe precedenti. Si creò così una situazione singolare: in Lituania era in vigore il Codice penale russo, che in Russia stessa, fatta eccezione per alcuni articoli, non era entrato in vigore. Occorre tuttavia riconoscere che la Lituania ne trasse vantaggio: il nuovo codice era stato elaborato sul modello dei codici penali in vigore nell’Europa occidentale e, sotto alcuni aspetti, era persino superiore a essi. Si afferma che fosse al passo con i tempi, dotato di un sistema razionale e di una terminologia precisa (per maggiori dettagli, cfr. Stankevičius 1925: 10–15; Andriulis 1996: XXVII; Maksimaitis 2001: 55–56). Poiché già nel secondo anno di libertà della Lituania, nella Legge provvisoria sull’organizzazione dei tribunali lituani e del loro funzionamento (LLTS 1919: 7), si era deciso che nei tribunali dovesse essere usata la lingua ufficiale lituana, il testo russo, e ancor più quello tedesco, del Codice penale del 1903 non soddisfaceva le esigenze. Occorreva una traduzione in lituano. La traduzione iniziò già nella primavera del 1918. Nella commissione di giuristi appositamente costituita dal Consiglio lituano lavoravano Petras Klimas, Liudas Noreika e Antanas Sugintas (1958: 27). Vi sono accenni al fatto che, alla fine del 1918, la traduzione 78 fosse già stata completata (lo rileva M. Maksimaitis (2001: 169), basandosi sui verbali delle sedute del Consiglio di Stato). Mancano tuttavia le prove: la traduzione non fu pubblicata e, se esistevano manoscritti, a quanto pare poche persone potevano consultarli. Per inciso, questa commissione aveva previsto anche un lavoro terminologico. Nel prospetto delle spese per i lavori della Commissione per i diritti in questione, datato 20 agosto 1918 e firmato dal presidente ad interim della commissione Stasys Šilingas, compare una sezione «Raccolta di materiali», in cui si specifica che A. Janulaitis è incaricato di occuparsi del dizionario terminologico, mentre P. Klimas e L. Noreika della terminologia giuridica (Šilingas 1918: 10 doc.). Poco dopo (nel 1919) il Ministero della Giustizia si assunse il compito di tradurre il Codice penale. Qui il lavoro procedette probabilmente più rapidamente, poiché già alla fine del 1919 il ministero pubblicò la traduzione (Codice penale, K., 1919). Nella prefazione, il ministro della Giustizia L. Noreika non menziona il traduttore né il processo di traduzione. Gli studiosi di diritto attribuiscono generalmente questo codice direttamente al Ministero della Giustizia. Stando ai pochi dati disponibili sulla stampa, il testo in questione fu tradotto da Konstantinas Jablonskis, con la collaborazione di Boleslovas Masiulis (Masiulis 1954 6: 2). All’epoca, ancora giovane giurista, aveva appena iniziato a lavorare come referendario presso il Ministero della Giustizia. Dai documenti conservati risulta che K. Jablonskis potrebbe aver contribuito anche al lavoro dei traduttori della Commissione per i diritti. Nell’allegato al prospetto dei lavori della commissione già citato, accanto al nome di P. Klimas, incaricato della traduzione delle leggi penali russe, fu aggiunto anche quello di K. Jablonskis (Šilingas 1918: 10 doc.). Per inciso, non è chiaro perché la stessa traduzione sia stata pubblicata con due titoli. Nelle biblioteche si può trovare il volume già menzionato, Codice penale, e un’edizione identica in tutto e per tutto intitolata Leggi penali (K., 1919). Non si sa quale delle due versioni sia stata pubblicata in maggior numero di copie. Va però richiamato un fatto interessante osservato dai ricercatori: dalla comparsa della traduzione in questione, per questo testo si affermò il termine statuto. Le leggi pubblicate in Lituania prima di allora menzionavano il Codice penale, che in seguito fu chiamato Statuto penale¹ (Maksimaitis 2001: 172). 1 È così denominato anche in questo articolo, sebbene nel diritto lituano odierno sia usuale il termine codice. 79 La traduzione in questione non fu riconosciuta come ufficiale. Non fu neppure adattata alla realtà lituana: si trattava di una traduzione non adeguata dello Statuto russo del 1903, in cui si menzionavano la Russia, i suoi territori (per esempio l’Altaj e la Transbaikalia), le miniere d’oro e la Sacra Persona dell’Imperatore regnante. Sebbene mancassero sforzi di codificazione e si cominciasse a scrivere delle ambiguità, imprecisioni ed errori della traduzione, i contemporanei ne riconobbero il valore per la scienza e la pratica giuridica (Stankevičius 1925: 15). Indubbiamente, questa traduzione ebbe grande importanza anche per il successivo sviluppo della terminologia del diritto penale. Va richiamata l’attenzione sul fatto che il 3 novembre 1919, poco prima della pubblicazione del Baudžiamojo statuto (la prefazione fu scritta il 12 novembre), sulla stampa apparve un annuncio relativo al «glossario di termini e parole giuridiche di cui hanno maggiormente bisogno giudici, investigatori, notai ecc.» in preparazione presso il Ministero della Giustizia (DJTŽ 1919: 2). Uno dei firmatari dell’annuncio era K. Jablonskis, che fu anche il principale compilatore di questo glossario2. È molto probabile che egli coordinasse la traduzione del Baudžiamojo statuto con la preparazione del materiale per il glossario. La traduzione del Baudžiamojo statuto del 1919 rimase l’unica per tutto il decennio. Solo nel 1930 K. Jablonskis, a quanto pare di propria iniziativa, pubblicò un’altra traduzione del Baudžiamojo statuto (Baudžiamasis statutas: con aggiunte. K. Jablonskis, K., 1930). Qui, al posto della parola Rusija, si scrive Lietuva; sono omessi gli articoli abrogati o non pertinenti per la Lituania. In appendice è stato aggiunto un supplemento delle leggi appena pubblicate, curato da J. Byla, e un indice compilato da Viskanta. L’anno successivo uscì anche la seconda edizione di questo libro3. Nella seconda edizione il testo dello statuto non fu sostanzialmente modificato; furono aggiunte soltanto altre appendici. Il cognome di K. Jablonskis riportato sulla copertina di questi libri non chiarisce la natura del suo lavoro: si considerava traduttore o curatore, redattore? Dal punto di vista contenutistico la struttura del libro differiva da quella della traduzione del 1919; tuttavia, per quanto riguarda lo stile linguistico e la terminologia (se si confrontano non le appendici, ma la traduzione degli articoli dello statuto- 2 Plačiau apie minimą žodyną žr. Umbrasas 2001: 77–80. 3 La prefazione della prima edizione è datata 8 aprile 1930, quella della seconda 31 dicembre. Stando alla data, la seconda edizione avrebbe dovuto uscire nel 1931; tuttavia, nelle biblioteche si trovano esemplari della seconda edizione datati 1930, e anche esemplari la cui copertina reca la data 1931, mentre il frontespizio indica il 1930. 80 zione), le modifiche furono poche (si veda più avanti), e il testo del 1919 è riprodotto quasi integralmente. La traduzione del 1919 fu rielaborata in misura maggiore nel 1934, nella versione preparata per la stampa da M. Kavolis e S. Bieliaickinas: «Baudžiamajame statute con leggi penali supplementari e commenti tratti dalle decisioni del Senato russo e del Tribunale supremo lituano, nonché da altre interpretazioni» (K., 1934). È la raccolta più completa dell’epoca delle leggi penali, corredata di indice. Rispetto alle traduzioni precedenti, anche la lingua è stata sistemata meglio (fu corretta da Juozas Sužiedėlis). L’evoluzione della lingua delle traduzioni si può osservare confrontando un articolo tradotto (le differenze sono indicate in corsivo): 391. Il pilota o un altro responsabile del porto o della costa che abbia commesso un’infrazione omettendo di adempiere al proprio dovere di guidare le navi, nonché chi, senza avere il titolo di pilota, abbia commesso un’infrazione assumendo tale incarico senza la debita autorizzazione o senza una necessità evidente, è punito con l’arresto per non più di due settimane oppure con una multa non superiore a cinquanta rubli (duecentocinquanta litas – BS30, BS31). Se, per (per – BS31) colpa del pilota o di chi abbia assunto l’incarico di pilota, la nave da lui condotta si è arenata o ha urtato uno scoglio, oppure è stata interrotta la navigazione delle navi (navigazione – BS31), il colpevole è punito con l’arresto per non più di tre mesi oppure con una multa non superiore a trecento rubli (millecinquecento litas – BS30, BS31) (BS19, BS30, BS31). 391. Il pilota o un altro responsabile del porto o della costa che abbia commesso un’infrazione omettendo di adempiere al proprio dovere di guidare le navi, nonché chi, senza avere il grado di pilota, abbia commesso un’infrazione assumendo tale incarico senza la debita autorizzazione o senza una necessità evidente, è punito con l’arresto per non più di due settimane oppure con una multa non superiore a duecentocinquanta litas. Se, per colpa del pilota o di chi abbia assunto l’incarico di pilota, la nave da lui condotta si è arenata o ha urtato uno scoglio, oppure se è stata impedita la navigazione delle navi, il colpevole è punito con l’arresto per non più di tre mesi oppure con una multa non superiore a millecinquecento litas (BS34). 81 Come si può vedere, la lingua della pubblicazione del Ministero della Giustizia e quella della successiva traduzione di K. Jablonskis non differiscono sostanzialmente. La traduzione del 1934 è stata modificata in misura maggiore ed è un po’ più moderna, ma nel complesso non sono state apportate modifiche rilevanti. D’altra parte, una modifica come punito con l’arresto → punito con l’arresto può essere considerata anche un passo indietro. * * * In questo lavoro si intende esaminare ulteriormente, in chiave comparativa, le differenze terminologiche giuridiche nelle traduzioni del summenzionato Codice penale (di seguito BS). Poiché, come detto, le edizioni del 1930 e del 1931 differiscono soltanto per il numero degli allegati e non per il testo stesso dello statuto, si prende in esame soltanto l’edizione successiva. Si intendono quindi confrontare le traduzioni del BS pubblicate nel 1919, 1931 e 1934. Non si confrontano i vari allegati, i commenti agli articoli e simili, perché farlo sarebbe troppo complesso: sarebbe come mettere a confronto libri diversi. Si confronta soltanto il testo russo del BS del 1903, composto da 687 articoli (nelle traduzioni sono stati omessi alcuni articoli non pertinenti). Il criterio di confronto è il seguente: si verifica se i termini giuridici differiscono nei medesimi articoli delle diverse traduzioni4. Come punto di riferimento si assume la prima traduzione (1919). Nel corso dell’analisi sono state individuate in totale circa 200 differenze terminologiche5. Poiché si confrontano i termini presenti nel medesimo punto dell’articolo nelle tre traduzioni, le combinazioni possibili sono diverse: il termine è tradotto allo stesso modo in tutte le traduzioni (e in tal caso non vi è differenza), oppure almeno una traduzione usa un termine diverso. È anche possibile che tutti i termini siano diversi. In altre parole, se contrassegnassimo i termini identici con la stessa lettera, nelle tre traduzioni potremmo individuare le seguenti differenze: aab, abb, aba, abc. La proporzione di queste differenze nelle traduzioni è illustrata nel diagramma. 4 Pertanto, accanto al termine sarà indicato il numero dell’articolo. È più pratico che indicare le pagine, che non coincidono nelle diverse traduzioni. 5 Si conta un solo caso, di norma il primo, in cui un determinato termine è sostituito da un altro; se il termine viene sostituito nello stesso modo in articoli diversi, ciò è considerato un’unica differenza. 82 Diagramma Proporzione delle differenze tra i termini giuridici nelle traduzioni del BS 1. BS19 e BS31 coincidono, BS34 differisce (aab); 2. BS31 e BS34 coincidono, BS19 differisce (abb); 3. Tutti i BS differiscono (abc); 4. BS19 e BS34 differiscono, mentre BS31 non contiene quegli articoli (a-b); 5. BS19 e BS34 coincidono, BS31 differisce (aba). Come si può vedere, il minor numero di differenze terminologiche giuridiche si riscontra nelle traduzioni del 1919 e del 1931: circa il 72% del materiale presenta termini diversi soltanto nella traduzione del 1934 (ad es.: 161 certificato BS19, BS31 – attestazione BS34; 593 bene immobile BS19, BS31 – bene immobile BS34). I casi in cui un termine modificato nel 1931 fu ripreso nel 1934 sono notevolmente meno numerosi, circa il 13% (ad es.: 158 denunciante BS19 – testimone BS31, BS34; 265 funzionario BS19 – cittadino BS31, BS34). Ancora meno numerosi sono i casi in cui tutti i BS utilizzano termini diversi, circa il 10% (ad es.: 157 indagine penale BS19 – istruttoria penale BS31 – perseguimento penale BS34; 158 dichiarazione BS19 – deposizione BS31 – testimonianza BS34). Circa il 3% del materiale riguarda una situazione imprevista: poiché alcuni articoli sono stati omessi da BS31, in questo caso le differenze riguardano soltanto BS19 e BS34 (ad es.: 29 decisione BS19 – decisione BS34; 659 seduta del tribunale BS19 – sessione giudiziaria BS34). Soltanto circa il 2% delle differenze riguarda casi in cui il termine del 1931 fu modificato, ma nel 1934 fu ripristinato il termine precedente della traduzione del 1919 (ad es.: 30 denunciante BS19, BS34 – testimone BS31; 117 prova BS19, 83 BS34 – prova BS31). Si osserva che vi furono anche sostituzioni irregolari (si veda la coppia citata due volte attore – testimone), cioè in un caso (BS34) attore è stato sostituito con testimone, mentre nell’altro no. Da questi dati si può concludere che, dal punto di vista della terminologia giuridica, i più dissimili sono BS19 e BS34. BS31 si colloca tra loro come una sorta di elemento intermedio, poiché da esso sono stati ripresi alcuni termini di BS34. Si osserva inoltre che nella traduzione del 1931, rispetto a BS19, le modifiche furono poche. Questo dato può in parte confermare l’ipotesi che il traduttore fosse lo stesso. Esaminiamo ora più da vicino le differenze. Circa l’85% delle differenze raccolte consiste nella sostituzione di termini costituiti da un sostantivo o da un sintagma nominale. Di questi, circa l’89% presenta sostituzioni con corrispondenti dello stesso numero di componenti, ossia i termini composti da una parola sono sostituiti da termini di una parola, quelli di due parole da termini di due parole e così via. Soltanto in circa l’11% dei casi il numero di componenti del termine diminuisce o aumenta: alcuni termini giuridici della traduzione del 1919 vengono cioè resi nelle traduzioni successive con equivalenti più brevi o più lunghi quanto al numero di componenti (per esempio, un termine di una parola è sostituito da uno di due parole: 409 incoscienza BS19, BS31 – perdita di coscienza BS34). Per prima cosa, consideriamo le sostituzioni di termini nominali (ossia costituiti da un sostantivo o da un sintagma nominale) con lo stesso numero di componenti. In terminologia è comune che i termini con più componenti siano meno frequenti. La stessa tendenza si osserva nelle differenze tra i termini giuridici del BS. I casi più numerosi riguardano la sostituzione di un termine di una parola con uno di una parola (circa il 40%) e di un termine di due parole con uno di due parole (circa il 46%). Il restante 14% comprende tutte le sostituzioni presenti nel materiale esaminato di termini nominali costituiti da sintagmi di più parole (più di due componenti) con termini della medesima lunghezza. Nel materiale esaminato sono stati individuati 60 termini di una parola sostituiti. Di questi, circa il 40% è stato modificato sostanzialmente e circa il 60% solo in parte. Si considerano sostituzioni sostanziali i casi in cui un termine viene rimpiazzato da una parola formalmente non correlata, con una radice diversa: ossia, in BS31 o BS34 rispetto a BS19 si usano termini del tutto diversi (non simili), per esempio: 479 prigioniero BS19, BS31 – arrestato BS34; 684 ostacolo BS19, BS31 – difficoltà BS34; 158 espressione BS19 – manifestazione BS31 – testimonianza BS34; 124 unione BS19, BS31 – associazione BS34; 265 suddito BS19 – cittadino BS31, BS34; 532 viaggiatore BS19 – passeggero BS31, BS34; 410 conduzione BS19, BS31 – 84 matrimonio BS34; 627 compagnia BS19 – multa BS31, BS34. A questa categoria appartiene anche l’interessante coppia di termini 161 capo BS19, BS31 – ruffiano BS34, nonché la sostituzione, probabilmente da considerarsi eufemistica, 526 sgualdrina BS19 – prostituta BS31, BS34. Come già detto, i termini soggetti a sostituzione parziale sono leggermente più numerosi. In caso di sostituzione parziale, il termine resta formalmente simile: si conserva la stessa radice, mentre cambiano gli affissi o elementi analoghi (alcune sostituzioni possono essere considerate varianti). Ciò si osserva con maggiore evidenza quando la differenza è minima, ossia quando viene modificata una sola parte morfologica della parola, per esempio: • prefisso: 117 prova BS19, BS34 – dimostrazione BS31; 10 condannato BS19, BS31 – condannato BS34; 29 decisione BS19 – decisione BS34; 2 deportazione BS19, BS31 – espulsione BS34; 68 invecchiamento BS19, BS31 – invecchiamento BS34; • suffisso: 160 convenuto BS₁₉ – convenuto BS₃₁, BS₃₄; 167 punizione BS₁₉, BS₃₁ – pena BS₃₄; 160 richiedente BS₁₉ – attore BS₃₁, BS₃₄; 479 viaggiatore BS₁₉ – passeggero BS₃₁, BS₃₄; 606 prestatore BS₁₉, BS₃₁ – prestatore BS₃₄; 457 stupratore BS₁₉, BS₃₁ – stupro BS₃₄; • desinenza: 264 borsa BS₁₉, BS₃₁ – borsa BS₃₄; 351 prova BS₁₉, BS₃₁ – prova BS₃₄; 524 coagulo BS₁₉, BS₃₁ – coagulo BS₃₄; 363 accisa BS₁₉ – accisa BS₃₁ – accisa BS₃₄ (in quest’ultimo caso sono presenti anche differenze fonetiche). Talvolta vengono modificati contemporaneamente due affissi (per esempio: 639 danneggiamento BS₁₉, BS₃₁ – danno BS₃₄; 660 corruzione BS₁₉, BS₃₁ – corruzione BS₃₄), oppure cambia del tutto il modo di formazione, per esempio: 25 soprannome BS₁₉, BS₃₁ – nome BS₃₄; 42 colpevolezza BS₁₉, BS₃₁ – colpa BS₃₄; 30 doveri BS₁₉, BS₃₁ – doveri BS₃₄; 662 valore BS₁₉, BS₃₁ – costringe BS₃₄. Vi sono anche altre differenze parziali. Alcune possono essere considerate morfonologiche, per esempio 490 aiuto BS₁₉, BS₃₁ – aiuto BS₃₄; 611 contratto BS₁₉, BS₃₁ – transazione BS₃₄; altre sono differenze fonetiche (o ortografiche), per esempio: 34sk⁶ fallimento BS₁₉, BS₃₁ – fallimento BS₃₄; 262 polizia BS₁₉ – polizia BS₃₁, BS₃₄; 279 contrabbando BS₁₉, BS₃₁ – contrabbando BS₃₄. Nei codici esaminati sono state individuate 68 sostituzioni di termini giuridici costituiti da sintagmi nominali di due parole. Nella maggior parte dei casi è stato modificato uno dei 6 Usato non in un articolo del BS, ma nel titolo di una sezione. La stessa notazione è impiegata anche in seguito. 85 l’elemento del termine (80%). Entrambi gli elementi sono stati modificati quattro volte meno spesso (20%). Tra i termini in cui differisce un solo elemento, sono stati modificati con frequenza quasi uguale sia l’elemento subordinato (circa 53%) sia quello principale (circa 47%). Nel modificare un termine, di norma si mantiene la stessa struttura sintattica (circa 86%), ossia non si modifica il rapporto tra gli elementi: la concordanza corrisponde alla concordanza (a), la reggenza alla reggenza (b), la giustapposizione alla giustapposizione (c), per esempio: a) 433 marchio distintivo BS19 – marchio distintivo BS31 – segno distintivo BS34; b) 4sk imputabilità degli atti BS19, BS31 – imputabilità delle azioni BS34; c) 198 diritto di commerciare BS19, BS31 – diritto di commerciare BS34. E solo circa il 14% dei termini giuridici nelle successive traduzioni del BS (posteriori a quella del 1919) è stato reso con termini aventi una struttura sintattica diversa, ossia la concordanza è stata sostituita dalla reggenza (a), la reggenza dalla concordanza (b), oppure è stato modificato il caso retto (c), per esempio: a) 175 luogo di deportazione BS19, BS31 – luogo di esilio BS34; b) 142 associazione di malfattori BS19, BS31 – associazione criminale BS34; c) 2sk violazione delle leggi BS19, BS31 – reati contro le leggi BS34. Circa il 62% dei casi di modifica dell’elemento principale del termine (indipendentemente dal fatto che l’elemento secondario sia stato modificato o meno) è di natura sostanziale, ossia si è cercata una parola diversa, formalmente non correlata, anziché modificare la forma del termine. Per esempio: 5 delimitazioni delle leggi BS19, BS31 – limiti delle leggi BS34; 30 persona di fiducia per le cause BS19, BS31 – rappresentante autorizzato per le cause BS34; 129 ordinanza coercitiva BS19, BS31 – decisione coercitiva BS34; 382 non pericolosità della persona BS19, BS31 – sicurezza della persona BS34; 545 segreto commerciale BS19, BS31 – segreto commerciale BS34. Nei casi in cui, in almeno uno dei due BS successivi, sia stato modificato l’elemento secondario di un termine giuridico composto da due parole, la percentuale delle modifiche sostanziali è leggermente inferiore, circa il 43% (indipendentemente dal fatto che fosse stato modificato l’elemento principale). Per esempio: 64 regola della composizione BS19, BS31 – regole dell’insieme BS34; 127 partecipante all’unione BS19, BS31 – partecipante alla comunità BS34; 375 atto di patto BS19 – atto contrattuale BS34; 411 grado di affinità BS19 – grado di parentela BS31, BS34; 655 dichiarazione in busta BS19, BS31 – dichiarazione chiusa BS34. Pertanto, nelle traduzioni del BS del 1931 e del 1934, gli elementi principali dei termini in questione furono modificati sostanzialmente un po’ più spesso degli elementi secondari degli stessi termini. Perché? Si può motivare ciò soltanto con il fatto che sull’elemento principale del termine ricade un maggiore carico semantico. 86 Tuttavia, ciò è discutibile e una simile distribuzione dei rapporti potrebbe essere del tutto casuale. Dalle percentuali menzionate si evince che gli elementi subordinati dei termini sono stati modificati più spesso solo parzialmente, anziché sostanzialmente (circa il 57%). Le modifiche parziali degli elementi principali sono state invece meno frequenti (circa il 38%). Come nel caso dei termini costituiti da una sola parola, le modifiche parziali sono state apportate più spesso scegliendo affissi diversi oppure cambiando del tutto il procedimento di formazione delle parole, per esempio: • dell’elemento principale: 44 ordine di servizio BS19, BS31 – ordine di servizio BS34; 8sk violazione delle leggi BS19, BS31 – infrazioni alle leggi BS34; 125 ordinanza coercitiva BS19, BS31 – ordinanza obbligatoria BS34; 161 tassa giudiziaria BS19, BS31 – tassa giudiziaria BS34; 374 valore condizionale BS19, BS31 – valore condizionato BS34. • dell’elemento subordinato: 39 sorveglianza responsiva BS19, BS31 – sorveglianza responsabile BS34; 165 pretesa giusta BS19, BS31 – pretesa legittima BS34; 280 atto immorale BS19 – atto di immoralità BS31, BS34; 454 padre legale BS19, BS31 – padre giuridico BS34. • di entrambi gli elementi: 159 prova mendace BS19 – prova mendace BS31 – prova falsa BS34; 234 bevande inebrianti BS19, BS31 – bevande inebrianti BS34. Per inciso, è stato quasi del tutto trascurato l’alternarsi delle forme semplici e pronominali (nella terminologia contemporanea le forme pronominali sono molto diffuse, talvolta persino eccessivamente), con soltanto un paio di casi: 16 forma comune di conio BS19, BS31 – conio comune BS34; 574 beni mobili BS19 – beni mobili BS31 – beni mobili BS34. Tra le modifiche parziali dei termini giuridici composti da due parole non legate alla formazione delle parole se ne è trovato un solo caso: 445 atti ipotecari BS19, BS31 – atti ipotecari BS34. È riconducibile all’ambito della fonetica. Nel materiale esaminato sono stati trovati soltanto 19 casi di modifica di termini giuridici composti da più di due parole con termini aventi lo stesso numero di parole. La maggior parte è costituita da termini di tre parole, ma ve ne sono anche di più lunghi, per esempio: • termini di tre parole: 1-8sk circostanze esimenti dalla pena BS19, BS31 – circostanze esimenti dalla punizione BS34; 43 circostanza che aggrava la responsabilità BS19, BS31 – circostanza aggravante della responsabilità BS34; 87 161 contrassegno del diritto all’incapacità BS19, BS31 – certificato del diritto all’incapacità BS34; 417 anni interi di prescrizione BS19, BS31 – anni interi di prescrizione BS34; 602 pagamento derivante da promessa BS19 – pagamento in base a promessa BS31 – tassa in base a promessa BS34. • termini di quattro parole: 55 reclusione pesante fino a un termine BS19, BS31 – reclusione pesante di durata limitata BS34; 111 assenza di pericolo per lo Stato dall’esterno BS19, BS31 – sicurezza esterna dello Stato BS34. • termini di cinque parole: 373 contratto di lavoro a termine in forma di atto di transazione BS19, BS31 – contratto di lavoro a termine in forma di accordo transattivo BS34. Poiché questi termini sono molto pochi, non vale la pena formulare considerazioni più dettagliate. I principi alla base delle modifiche terminologiche sono, si può dire, gli stessi già descritti. Infine, vanno menzionate le modifiche nel numero di componenti dei termini. Si è già accennato che ne sono state trovate poche: 19 (circa l’11% di tutti i termini costituiti da una forma sostantivale o da un sintagma nominale). Vi sono due possibilità di modifica: nelle traduzioni successive del BS (rispetto a quella del 1919), i termini corrispondenti sono stati tradotti con termini composti da un numero minore o maggiore di componenti. Le due tipologie di modifica sono approssimativamente ugualmente frequenti (rispettivamente 10 e 9). Ad esempio: • componenti ridotti: 166 oggetto della prova BS19 – prova BS31 – dimostrazione BS34 (2→1); 61 pena risultante dal cumulo BS19, BS31 – pena cumulativa BS34 (3→2); 405 vettore per conto proprio BS19 – vettore privato BS34 (3→2); 61 privazione della libertà fino a un termine BS19, BS31 – privazione temporanea della libertà BS34 (4→3); 66 pena detentiva privativa della libertà fino a un termine BS19, BS31 – pena detentiva temporanea privativa della libertà (5→4); • componenti aggiunti: 409 incoscienza BS19, BS31 – perdita di coscienza BS34 (1→2); 608 intero importo del debito BS19, BS31 – somma totale del debito BS34 (1→3); 2 reclusione pesante BS19, BS31 – reclusione ai lavori forzati BS34 (2→3); 54 detenzione preventiva scontata BS19, BS31 – periodo trascorso in carcere prima della condanna BS34 (2→4); 427 moneta divisionaria (billon) BS19, BS31 – moneta di valore non intero BS34 (2→4). Alcuni degli esempi qui riportati potrebbero, in generale, non essere classificati come terminologia. Per esempio, le varianti dei termini intero importo del debito (608), detenzione preventiva scontata, somma totale del debito, periodo trascorso in carcere prima della condanna, possono essere considerate non termini, bensì spiegazioni degli stessi. A quanto pare, i termini della traduzione del 1919 non erano molto chiari, perciò nelle traduzioni successive furono sostituiti con sintagmi di carattere descrittivo. 88 Tradizionalmente, in terminologia non si discute l’inclusione tra i termini soltanto dei sostantivi e dei sintagmi nominali. Non vi è unanimità nel considerare termini le altre parti del discorso, perciò la questione viene spesso deliberatamente lasciata da parte. In questo articolo si segue l’idea di V. P. Danilenko secondo cui occorre distinguere gli ambiti della registrazione dei termini e del loro funzionamento (Danilenko 1977: 38–39). Nei dizionari terminologici e negli standard, nei quali i termini vengono registrati e normalizzati, è naturalmente preferibile la forma nominale; tuttavia, nella lingua della scienza e della pratica, dove i termini sono in uso, tali forme non bastano: anzitutto, è impossibile fare a meno di verbi con significato specifico. E sebbene nei dizionari giuridici talvolta sia riportato soltanto il termine bausmė, nel linguaggio concreto di questo ambito probabilmente troviamo più spesso forme come bausti, baudžiamas, nubaustas e simili. Alcuni dizionari giuridici riportano anche il verbo bausti. Allo stesso tempo, in alcuni dizionari giuridici troviamo skirti bausmę, in altri bausmės skyrimas (si tratta di elementi trasformabili l’uno nell’altro). Nell’uso sono presenti entrambe le forme, e non è quindi possibile assimilarle completamente, soprattutto nel caso qui esaminato, in cui si ricercano differenze terminologiche in un testo specifico. Dalle traduzioni prebelliche del BS sono state raccolte differenze terminologiche non solo tra i termini nominali in senso tradizionale, ma anche di altro tipo7. Non sono numerose. Come menzionato all’inizio, circa il 15 per cento delle differenze individuate non riguarda forme di sostantivi o sintagmi nominali. Queste differenze potrebbero anche non essere classificate come termini, ma si trasformano facilmente in sostantivi. Ci si riferisce soprattutto a verbi e alle loro locuzioni. Nei testi tradotti successivamente, la terminologia del BS del 1919 è stata perlopiù modificata in modo sostanziale. Gradualmente vengono sostituiti, per esempio, uno o entrambi i componenti (408 susivesti BS19, BS31 – susituokti BS34; 143 apdėti ančdėliu BS19 – apdėti mokesniu BS31 – apkrauti mokesčiu BS34), oppure almeno uno di essi: 147 atimti nuovoką BS19, BS31 – atimti sąmonę BS34; 65 atstatyti iš tarnybos BS19, BS31 – atleisdinti iš tarnybos BS34; 71 nubyloti bylą BS19, BS31 – išspręsti bylą BS34; 167 pašaukti tieson BS19, BS31 – pašaukti teisman BS34. 7 La forma viene generalmente sostituita da una più generica: per esempio, al posto del verbo si riporta l’infinito. 89 Talvolta un componente è stato sostituito da una costruzione: 515 išnuomoti BS19, – pažeisti mergystės vainiką BS31, BS34; 527 kekšauti BS19, – verstis prostitucija BS31, BS34. Le modifiche parziali riguardano perlopiù le costruzioni preposizionali (per esempio: 304 sustabdyti ligi laiko BS19, BS31 – laikinai sustabdyti BS34; 317 mokėti iš įžadų BS19 – mokėti iš pasižadėjimų BS31 – mokėti pagal pasižadėjimus BS34; 317 pardavinėti skolintinai BS19, BS31 – pardavinėti į skolą BS34; 346 paleisti apyvarton BS19, BS31 – paleisti į apyvartą BS34), ma ve ne sono anche di altro tipo: 317 paimti įkaitui BS19, BS31 – paimti įkeistinai BS34; 317 laikyti negalingu BS19, BS31 – laikyti negaliojam(u) BS34. Talvolta le modifiche parziali si combinano con quelle sostanziali: 459 peržengti reikalingo gynimosi apybrėžas BS19 – peržengti reikalingo apsiginimo apybrėžas BS31 – peržengti reikalingo gynimosi ribas BS34. Tra le differenze terminologiche non in forma nominale si potrebbero includere anche le seguenti differenze tra locuzioni a base verbale: 14 draudžiamas bausme BS19, BS31 – baustinai draudžiamas BS34; 40 nepakaltinamas nusikalstamuoju darbu BS19, BS31 – nekaltintinas už nusikalstamąjį darbą BS34; 55 nukaltintas padaręs didijį nusikaltimą BS19, BS31 – pripažintas padaręs didijį nusikaltimą BS34. Si possono menzionare anche le differenze tra aggettivi terminologici, per esempio 210 netikrasis BS19, BS31 – falsifikuotas BS34; 307 atsakomingas BS19, BS31 – atsakingas BS34, o persino avverbi, per esempio 146 neteisiai BS19, BS31 – neteisėtai BS34. Sebbene, per quanto riguarda la loro classificazione terminologica, tutti questi siano casi problematici, il loro carattere terminologico è comunque chiaramente percepibile. Poiché si parla di differenze, è opportuno menzionarli. Riassumendo tutte le differenze tra i BS, occorre osservare che i termini giuridici non sono sempre stati modificati nello stesso modo in tutte le parti del testo. Ad esempio, il termine 19 denunciante, presente nel BS31, è stato sostituito con testimone; tuttavia, nel BS34 in un punto è sostituito con testimone (158), mentre altrove rimane denunciante (30); nel BS19 e nel BS31 il precedente termine certificato del BS34 è stato sostituito sia con testimonianza (161), sia con attestazione (161); analogamente, ordine coercitivo è stato modificato in ordine obbligatorio (125) e ordinanza coercitiva (129), atto scritto di transazione – contratto scritto (375) e atto scritto di transazione (376). Tra le modifiche menzionate, è motivata soltanto la sostituzione di certificato con testimonianza e attestazione, poiché nell'originale russo sono effettivamente utilizzati due termini: удостоверение e 90 свидетельство (UU). In generale, la maggior parte di queste incongruenze (che non sono numerose) è dovuta alla scarsa attenzione prestata nel modificare e uniformare i termini e va quindi considerata un difetto di traduzione. In generale, le differenze nella terminologia giuridica delle traduzioni degli statuti non sono sorte soltanto perché la terminologia è stata perfezionata, ma anche perché sono stati corretti gli aspetti discutibili e gli errori evidenti della traduzione del 1919. A più di mezzo secolo dalla loro pubblicazione, è difficile valutare le motivazioni delle modifiche apportate alle traduzioni in questione. Quanto alla correttezza, la maggior parte sia dei termini della traduzione del 1919 sia delle loro sostituzioni nelle traduzioni successive non è scorretta. Alcuni oggi possono apparire strani e insoliti, ma non sono errati. Solo qualche sostituzione, valutata sotto il profilo della grammatica, della formazione delle parole o della purezza linguistica, può essere considerata più corretta, per esempio: 43 atsakomybę didinamoji aplinkybė BS19, BS31 – atsakomybę didinanti aplinkybė BS34; 577 globiamasis BS19, BS31 – globojamasis BS34; 183 atsargos ofici eris BS19 – atsargos karininkas BS31, BS34. La maggior parte delle sostituzioni, anche di questo tipo: 160 atsakytojas BS19 – atsakovas BS31, BS34; 160 ieškotojas BS19 – ieškovas BS31, BS34; 479 keliautojas BS19 – keleivis BS31, BS34; 532 važiuotojas BS19 – keleivis BS31, BS34, dimostrano non la correzione di errori, bensì il perfezionamento della terminologia e la scelta di una base derivativa più appropriata. Tuttavia, se per esempio il termine 684 priestata BS19, BS31 (поставка UU) è stato sostituito con tiek yba BS34, ciò non significa che quest’ultimo termine sia molto migliore. Se si fosse affermato priestata (iš pristatyti), lo useremmo ancora oggi. All’epoca, nel modificare i termini, forse era più rilevante non la correttezza, bensì la precisione. Le ragioni per cui alcune sostituzioni sono comparse nelle traduzioni successive si comprendono confrontando i termini con l’originale, per esempio: 15 совершать смертную казнь UU – bausti mirties bausme BS19, BS31 – įvykdyti mirties bausmę BS34; 210 подделка UU – netikras BS19, BS31 – falsifikuotas BS34; 124 сообщество UU – sąjunga BS19, BS31 – bendrija BS34; 480 волостной старшина UU – valsčiaus viršila BS19 – valsčiaus viršaitis BS31, BS34; 681 публичный торг UU – viešosios derybos BS19 – viešosios varžytynės BS31, BS34. Come si vede, le sostituzioni del 1934 corrispondono più precisamente all’originale, mentre alcuni termini del 1919 sono persino fuorvianti. Sebbene non sia sempre corretto cercare di aderire all’originale, per esempio обряды делопроизводства UU 443 era stato tradotto come rašy- 91 mo apeigos BS19, BS31, in seguito corretto in una forma più adatta alla lingua lituana – raštų rašymo tvarka BS34. Il tentativo di perfezionare la traduzione del 1934 sulla base dell’originale potrebbe anche averla danneggiata. Per esempio, non era necessario modificare 574 kilnojamas turtas BS19 – kilnojamasis turtas BS31 in judamasis turtas BS34. In modo poco opportuno, al posto di 479 kalinys BS19, BS31 comparve suimtinis BS34 (арестант УУ). Tanto più che la modifica fu irregolare (per esempio, ai punti 123, 652 e in altri si lasciò kalinys). In generale, il termine suimtinis è del tutto appropriato per designare una persona arrestata ma non ancora detenuta, ma allora questa distinzione non veniva fatta. Oppure forse si sarebbero affermate traduzioni più lituane di 443 формы судопроизводства УУ – raštų rašymo pavidalai BS19, BS31, 669 сессия суда УУ – teismo sąsėdybos BS19, se nel 1934 non fosse stato sostituito con raš­tų rašymo forma, teismo sesija. Infine, va detto che questo articolo non si proponeva di individuare la traduzione peggiore sotto il profilo della correttezza e della precisione. In generale, valutare la correttezza dei termini del passato è problematico, perché la nozione di correttezza cambia in qualche misura. Qui si è voluto soprattutto offrire un quadro generale dell’evoluzione terminologica nel passato. Al tempo stesso, dai termini citati si vede che molte cose oggi sono cambiate. Pur riconoscendo che la traduzione del BS del 1919 era tutt’altro che perfetta sotto il profilo terminologico e linguistico in generale, il suo valore per il linguaggio giuridico è indiscutibile, in quanto prima traduzione, realizzata in un periodo in cui la terminologia giuridica lituana era pressoché inesistente. È evidente anche un chiaro progresso terminologico. La traduzione del 1931 fu migliorata un poco, mentre quella del 1934 lo fu in misura considerevole. La terminologia di quest’ultima è la più vicina a quella odierna. Tuttavia, è evidente che le traduzioni del BS del 1934 e, ancor più, del 1931 non furono realizzate traducendo nuovamente l’originale, ma consistettero soltanto nella revisione della vecchia traduzione del 1919. Per inciso, nella prefazione alla traduzione del 1934 si riconosceva che tutte le traduzioni presentavano carenze. Si giustificava ciò affermando che, per ottenere risultati migliori, occorreva coinvolgere più persone nel lavoro. Ma, trattandosi di un’iniziativa privata e considerato il ridotto mercato librario in Lituania, semplicemente non conveniva. Purtroppo, lo Stato non si occupò di predisporre una traduzione ufficiale. È vero che nel 1938 presso il Consiglio di Stato fu istituita una commissione incaricata di redigere un nuovo BS da capo, ma il lavoro di codificazione procedette lentamente e ricevette numerose critiche (Dakutis 1939: 172–173); pertanto, prima dell’occupazione si riuscì a fare ben poco. Tuttavia, va sottolineato che il percorso di perfezionamento della terminologia giuridica compiuto nella traduzione del Baudžiamąjį statutą è molto importante per il linguaggio giuridico contemporaneo. 92 Molti termini giuridici sono stati ripresi da lì. D’altra parte, ancora oggi, quando emergono determinate questioni di terminologia giuridica, vale la pena anzitutto volgersi al passato e solo in seguito creare o perfezionare la terminologia più recente. LETTERATURA E FONTI Andriulis V. 1996: Lietuvos valstybės teisinės sistemos formavimo (1918.II.16–1940.IV.15) bruožai. – Lietuvos valstybės teisės aktai (1918.II.16–1940.IV.15). Parengė V. Andriulis ir kt., Vilnius. BS19: Baudžiamasis statutas, Kaunas, 1919 // Baudžiamieji įstatymai, Kaunas, 1919. BS30: Baudžiamasis statutas: su papildymais. K. Jablonskis, Kaunas, 1930. BS31: Baudžiamasis statutas: su papildymais. K. Jablonskis, 2 leid., Kaunas, 1930. BS34: Baudžiamasis statutas su papildomaisiais baudžiamaisiais įstatymais ir komentarais, sudarytais iš Rusijos Senato ir Lietuvos Vyriausiojo Tribunolo sprendimų bei kitų aiškinimų, Kaunas, 1934. Dakutis T. 1939: Lietuviškosios teisės kelias. – Vairas 9. Danilenko V. P. 1977: Даниленко В. П. Русская терминология: опыт лингвистического описания, Москва. DJTŽ 1919: Dėl juridinių terminų žodyno. – Lietuva, lapkričio 3. LLTS 1919: Laikinasis Lietuvos teismų ir jų darbo sutvarkymas. – Laikinosios Vyriausybės žinios 2–3. Maksimaitis M. 2001: Lietuvos teisės šaltiniai 1918–1940 metais, Vilnius. Masiulis B. 1954: Kalba ir teisininkai. – Teisininkų žinios 6, 7. Stankevičius V. 1925: Baudžiamoji teisė: paskaitos, Kaunas. Sugintas A. 1958: Šis tas iš darbuotės teismo srity. – Teisininkų žinios 23–24. Šilingas S. 1918: Teisų Komisijos darbams sąmata [08 20 raštas Lietuvos Valstybės Tarybos Prezidiumui]. – LCVA, f. 1014, ap. 1, b. 32. Umbrasas A. 2001: Teisės terminijos padėtis Lietuvoje 1918–1940 metais. – Terminologija 8. UU: Уголовное уложение 22 марта 1903 г. По изданиям Н. С. Таганцева, Рига, 1922. DIFFERENZE NELLA TERMINOLOGIA GIURIDICA NELLA TRADUZIONE DEL CODICE PENALE IN VIGORE NELLA REPUBBLICA DI LITUANIA NEL 1918–1940 Riassunto During the period of the independent Republic of Lithuania (1918–1940) there was no original criminal code prepared. From 1918 Russian criminal laws were in force, among them – The Criminal Code (Уголовное уложение) of 1903. This article 93 esamina le differenze nella terminologia giuridica nelle traduzioni in lituano di questo Codice (sono confrontate le traduzioni del 1919, 1931 e 1934). In totale sono state rilevate circa 200 differenze. Esse vengono analizzate e raggruppate in base alla loro espressione. Si discute inoltre della correttezza e della precisione dei termini. Si conclude che le traduzioni del 1919 e del 1931 differiscono molto poco. I cambiamenti più significativi nella terminologia giuridica sono stati apportati nella traduzione del 1934, che è la più vicina alla terminologia attuale. È probabile che la maggior parte delle differenze tra queste traduzioni sia dovuta al costante perfezionamento della terminologia. Alcune differenze sono emerse in seguito alla correzione di errori e imprecisioni nella traduzione del 1919. L’articolo sottolinea l’importanza, per il linguaggio giuridico contemporaneo, della terminologia elaborata nel periodo 1918–1940. Alvydas UMBRASAS Ricevuto il 2002-10-03 Istituto della lingua lituana, via P. Vileišio 5, LT-2055 Vilnius. E-mail: [email protected] 94