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Coping with the Main Terms of Terminology

Peep Nemvalts

Abstract

APIE PAGRINDINIUS TERMINOLOGIJOS TERMINUS    Šio straipsnio tikslas – išnagrinėti pagrindinių terminologijos terminų vartoseną ir padiskutuoti, ar reikėtų ją keisti. Vienareikšmiškumo siekis būdingas visoms nacionalinėms kalboms, įskaitant anglų kalbą. Straipsnio atspirties taškas – terminų vartosena estų kalboje, tačiau anglų kalba yra ir lingua franca, ir pagrindinė darbinė terminų standartizacijos kalba, todėl daugiausia dėmesio skiriama anglų kalbai. Siūlomi naujadarai, kurie galėtų išspręsti angliškų terminų nevienareikšmiškumo problemą. Siekiama sąvokų sistemos aiškumo naudojant terminų sistemą, kuri yra kiek įmanoma vienareikšmė.    Straipsnyje taip pat trumpai aptariamas studentams ir net tik jiems būdingas tam tik­ras „sąvokos“ ir „termino“ esmės nesupratimas. Kaip matyti iš 2012 m. atliktos Estijos universitetų doktorantų apklausos, tinkamo termino radimas – viena iš pagrindinių problemų. Sunkumą parinkti tinkamus estiškus ir angliškus terminus dažnai lemia daugiareikšmiškumas. Kiekviena kalba turi tik jai būdingas morfologines, sintaksines ir darybines priemones, tačiau vienas iš svarbiausių bet kurioje specialiojoje kalboje tinkamai funkcionuojančio termino bruožų yra vienareikšmiškumas. Nepaisant to, pats pagrindinis terminas terminology žymi keturias sąvokas. Net terminologijos standarte ISO 1087-1 išskirtos dvi terminology reikšmės. Straipsnio autorius mano, kad angliškas terminas terminology bei jo atitikmenys kitomis kalbomis turėtų būti nuosekliai ir vienareikšmiškai vartojami tik vienai sąvokai – ‘mokslui apie terminus’ – žymėti ir siūlo vartoti darinį termstock vietoj standarte terminijos reikšme vartojamo termino terminology.    Kai kurie kiti terminai – terminology planning, terminology work, terminology science ir designation – aptariami atsižvelgiant į jų vienareikšmiškumą ir vartojimo nuoseklumą sąvokų sistemoje. Sistemiškas terminų darninimas ir terminijos planavimas yra būtinas kuo didesniam vienareikšmiškumui bet kurioje žinių srityje, įskaitant termi­nologiją, pasiekti.

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Affrontare i termini principali della terminologia1 PEEP NEMVALTS Tallinn University PAROLE CHIAVE: concetto, designatore, armonizzazione, termine, termstock, terminologia, norma terminologica, vocabolario INTRODUZIONE La maggior parte dei terminologi sembra concordare sul fatto che ogni attività terminologica – pianificazione, gestione, armonizzazione e normalizzazione dei termini – dovrebbe fondarsi su una valutazione basata sui concetti di ciascun termine e sulla necessità di gestire ogni sistema di concetti in modo che ciascun concetto sia definito nel modo più preciso possibile. Tenendo presente che ogni concetto si riferisce a un’entità del mondo reale, questo articolo tratta la relazione designativa tra i termini, in quanto unità linguistiche, e i concetti, in quanto unità di conoscenza. M. Teresa Cabré et al. (2007: 1) hanno affermato che «la diversità degli approcci alla nozione di “termine” è determinata dalle esigenze di applicazioni specifiche. Ma le esigenze non devono generare confusione sulla natura dei termini». Ritengo che l’essenza del concetto di «termine» consista nell’essere un designatore di un concetto (specialistico) in un determinato ambito. Sebbene possa trattarsi di qualsiasi simbolo, per lo più è un’unità lessicale di una lingua. Il fatto che questo designatore sia costituito da uno o più lessemi e abbia una struttura morfologica o sintattica più semplice o più complessa non ne muta la natura di termine. Pertanto, altri designatori proposti per «un designatore di un concetto (specialistico)», oltre a term, quali unità di comprensione (Temmerman 2000) o unità di conoscenza specialistica (Cabré 2003), o persino unità terminologica (Cabré et al. 2007), non chiariscono quale sia l’essenza del concetto designato dal termine term. 1 Questo articolo si basa sull’intervento «L’essenza della terminologia e il lavoro sui termini estoni» tenuto alla 2nd International Scientific Conference on Terminology a Vilnius il 1–2 giugno 2017; la prima versione breve del contributo è stata presentata all’EAFT-EAT Summit 2016 in Lussemburgo: «Qual è il significato corretto del termine terminology?». Lo studio è stato sostenuto dal Ministero estone dell’Istruzione e della Ricerca tramite il Eestikeelse terminoloogia programm 2013–2017. Terminologija | 2018 | 25 39 Consapevole delle discussioni passate sulla «terminologia della terminologia» nei manuali del settore e altrove, non ritengo necessario richiamarle qui. Il mio intento è perseguire la chiarezza del sistema concettuale mediante un sistema terminologico il più possibile univoco. Lo scopo di questo articolo è esaminare l’uso dei termini più centrali della terminologia (come concetto, designazione, termine, terminologia, vocabolario) e discutere se vi sia motivo di modificarne l’uso d’ora in avanti. L’esigenza di univocità vale per ogni lingua nazionale, compreso l’inglese. Il mio punto di partenza è l’uso dei termini in estone, ma poiché l’inglese è usato sia come lingua franca sia come principale lingua di lavoro per la normalizzazione dei termini, mi concentrerò sull’inglese e proporrò neologismi per risolvere alcuni problemi di ambiguità riscontrati nei termini inglesi. LA MONOSEMIA COME PRESUPPOSTO FONDAMENTALE PER SISTEMI TERMINOLOGICI DISTINTI In ogni ambito specialistico è auspicabile che un sistema concettuale coerente si rispecchi in un sistema ordinato di termini funzionali, elaborati intenzionalmente a partire dalla struttura della lingua. Ogni lingua dispone di propri mezzi morfologici, sintattici e di formazione delle parole. Tuttavia, una delle caratteristiche più essenziali di un termine funzionale in qualsiasi lingua specialistica è la monosemia (associata a una relazione monoreferenziale tra un concetto e un’entità del mondo reale). Qualunque sia la lingua utilizzata, ogni specialista dovrebbe comprendere che cos’è il concetto e quali sono i termini più appropriati per designare i concetti del proprio ambito disciplinare. È questo l’unico modo per garantire che gli altri specialisti e le altre persone interessate comprendano che cosa si intende esattamente in un testo. Gli utenti del linguaggio specialistico parlano spesso di definire termini (o parole), considerando erroneamente i termini concetto e termine come sinonimi. Ad esempio: «Pertanto sembra logico consultare la definizione di questa parola nei dizionari definitori, allo scopo di stabilire i significati esatti di questo termine» (Griniewicz 2016: 7). Studiando l’uso del termine lituano sqvoka «concetto» nel lituano accademico, Asta Mitkevičienė (2017: 125) ha concluso che le caratteristiche di un termine vengono attribuite a un concetto. Secondo Arvi Tavast (2008: 38–39), uno studio del sottocorpus della stampa del corpus di estone standard dell’Università di Tartu ha rilevato che la parola mõiste («concetto») era usata nel significato di «unità di conoscenza» nel 31% dei casi e nel 40 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology significato di unità lessicale (= termine) nel 29% delle occorrenze pertinenti. Nel 2002–2004, all’inizio del corso di terminologia, pose la domanda «Mis on mõiste?» («Che cos’è un concetto?») agli studenti estoni di laurea magistrale in traduttologia. Da questa indagine emerge che solo il 12% degli intervistati identificava la parola estone mõiste («concetto») come un’unità di conoscenza, mentre il 46% la considerava un’unità lessicale (Tavast 2008: 39–40). Le difficoltà nel trovare termini adeguati sembrano costituire un problema rilevante per i dottorandi di tutte le università estoni. Nel 2012, in collaborazione con alcuni sociologi dell’Università di Tallinn, abbiamo condotto un’indagine sulle loro opinioni riguardo all’uso delle lingue accademiche (Roosmaa et al. 2014)2. A un questionario online hanno risposto 240 persone, il 92% delle quali aveva l’estone come prima lingua. Il campione dei dottorandi era rappresentativo sia delle università presenti sia delle discipline insegnate in Estonia. Le risposte alla domanda «Che cosa trova più difficile quando scrive testi scientifici in estone?» hanno confermato che la difficoltà maggiore è trovare termini appropriati. Tale difficoltà è stata segnalata dal 59% dei dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche e dal 44% dei dottorandi di scienze sociali e discipline umanistiche. L’uso dei termini nei testi accademici in estone costituiva un problema per il 70% dei lettori tra i dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche e per il 58% di quelli di scienze sociali e discipline umanistiche. Più nello specifico, nel redigere testi specialistici in estone, il 57% dei dottorandi di scienze sociali e discipline umanistiche incontrava spesso difficoltà nel trovare termini appropriati e il 37% le incontrava occasionalmente. Le stesse difficoltà erano frequenti per il 71% e occasionali per il 26% dei dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche. Nella redazione di testi scientifici in inglese, il 22% dei dottorandi di scienze sociali e discipline umanistiche e il 21% dei dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche incontravano spesso difficoltà nel trovare un termine appropriato. Tali difficoltà si presentavano occasionalmente per il 61% dei dottorandi di scienze sociali e discipline umanistiche e per il 60% dei dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche. Trovare un termine estone appropriato non era mai problematico solo per il 3% dei dottorandi di scienze naturali e discipline tecniche e per il 6% di quelli di scienze sociali e discipline umanistiche. Trovare un termine inglese appropriato non era mai 2 L’indagine faceva parte dello studio Estonian as Language of Higher Education and Science, sostenuto dall’UE tramite il programma Primus del Fondo sociale europeo. Terminologija | 2018 | 25 41 difficile per il 19% dei dottorandi in scienze naturali e tecniche e per il 17% nelle scienze sociali e umanistiche. L’autovalutazione delle loro conoscenze delle lingue accademiche ha dato i seguenti valori medi3: 4,0 per l’estone accademico e 3,2 per l’inglese accademico tra i dottorandi in scienze sociali e umanistiche, e 3,7 per l’estone accademico e 3,6 per l’inglese accademico tra i dottorandi in scienze naturali e tecniche. Il fatto che gli studenti estoni madrelingua trovino leggermente meno difficile usare termini inglesi può indicare un atteggiamento meno critico nei confronti dei termini utilizzati nei testi scientifici in inglese. Questi problemi diffusi nella scelta di un termine appropriato per un concetto in qualsiasi lingua specialistica possono spesso essere causati dalla polisemia o, in alcuni casi, dalla sinonimia. Di conseguenza, vi sono valide ragioni per cui i corsi di terminologia sono necessari per ogni specializzazione a tutti i livelli dell’istruzione superiore. È inoltre necessario che gli specialisti di qualsiasi settore continuino a ricevere una formazione in terminologia e partecipino al lavoro terminologico pratico. La questione più cruciale da chiarire è: qual è l’essenza del concetto «terminologia» e quanto chiaramente viene interpretato il significato del termine terminology. Chiunque si occupi di termini di qualsiasi settore dovrebbe porsi le seguenti domande: • Che cosa designa il termine terminology? • terminology è stato usato come termine monosemico e univoco? • Quanti significati diversi dovrebbe avere questo termine? E, da ultimo, ma non meno importante: • Per quanti concetti è appropriato usare questo termine come designatore? O, per dirla in un altro modo: è ragionevole usare il termine terminology per designare diversi concetti? È inoltre preferibile evitare la polisemia nella designazione di concetti strettamente correlati. Tuttavia, il termine designation è stato usato sia per il concetto di «nome, segno o titolo distintivo» sia per il concetto di «atto di designare, indicare o identificare». Preferisco designation solo per il secondo significato e propongo di usare il termine designator esclusivamente per «nome o segno distintivo (di un concetto)». Purtroppo, la norma terminologica internazionale (ISO 1087-1:2002) include designator soltanto come termine ammesso (voce 3.4.1), mentre designation è preferito per il concetto di «rappresentazione di un concetto (3.2.1) mediante un segno che lo denota». 3 Media su una scala da 1 a 5, dove 5 = molto buono e 1 = molto scarso. 42 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology Il sistema concettuale sarebbe più chiaro se si distinguessero in modo coerente il processo di designazione o denominazione (designation) e l’etichetta lessicale in quanto strumento (designator). Rute Costa e Christophe Roche (2013) hanno posto alcune domande su designation così come è usato nelle norme ISO 704 e ISO 1087, tra cui «Una designazione è una rappresentazione?» e «“Designazione” e “termine” sono sinonimi? A volte sembra di sì. A volte no». Il fatto che sorgano domande di questo tipo conferma che il termine designation non è univoco. Né lo è il termine terminology. Il professore di economia Uno Mereste era noto al grande pubblico in quanto membro del Parlamento estone e autore di numerosi articoli sull’uso dell’estone come lingua generale, nonché come lingua giuridica e, di fatto, come lingua specialistica della propria disciplina, l’economia. Ha coniato diversi termini economici in estone e ha affermato che il termine estone (et) terminoloogia può designare quattro concetti diversi (Mereste 1969): definiti dal punto di vista dell’ontologia o della gnoseologia, e in senso più ristretto o più ampio. La tabella di U. Mereste comprendeva soltanto esempi estoni, ma un uso ambiguo dello stesso tipo si riscontra in diverse lingue, tra cui l’inglese (en), il finlandese (fi) e lo svedese (sv): talvolta terminology o i suoi equivalenti in altre lingue significa «vocabolario specialistico», talvolta «studio dei termini», talvolta «lingua specialistica, LSP» ecc. (cfr. Tabella 1). Tabella 1. Uso polisemico del termine estone terminoloogia, che designa quattro concetti, secondo U. Mereste (1969). Ho aggiunto l’inglese, il finlandese e lo svedese per illustrare le possibili differenze concettuali che emergerebbero nel caso in cui queste fossero esplicitate. Ciò non significa che tutte queste parole siano effettivamente usate come termini nelle tre lingue. et terminoloogia | ONTOLOGIA | GNOSEOLOGIA | fi terminologia | sv terminologi | en terminology | SENSO PIÙ RISTRETTO | et «oskussõnavara» | «oskussõnaõpetus» | fi «termistö, oppisanasto» | «termioppi» | sv «fackord (och –uttryck)» | «terminologilära, fackordlära» | en «vocabolario specialistico» | «studio dei termini» | SENSO PIÙ AMPIO | et «oskussõnavara, erialakeel» | «oskussõnaõpetus» | fi «ammatti-, erikoiskieli» | «erikoiskielten tutkimus» | sv «fackspråk» | «fackspråksforskning» | en «lingua specialistica» | «teoria LSP, ricerca sulla LSP» Terminologija | 2018 | 25 43 Estonian terminologist and lexicographer Rein Kull (2000: 142) has observed that terminoloogia in Estonian, as well as its equivalents in English (terminology), German (Terminologie), French (terminologie), and Russian (терминология) have also been used to designate the concept of ’specialised language’, that is to say polysemous manner. Language planner and terminologist Tiiu Erelt (2007: 12) considers it impossible to designate the concept ‘specialised language’ by the term terminology and its equivalents in Estonian, German, Finnish and Russian, but is satisfied with the three other concepts that are designated with this term (cf. Table 2. For comparability reasons, I have modified T. Erelt’s table to match U. Mereste’s pattern). The title of her book, Terminiõpetus (‘study of terms’), is synonymous with oskussõnaõpetus in Estonian. Tabella 2. Uso polisemico del termine estone terminoloogia e dei suoi equivalenti in finlandese, tedesco, inglese e russo, che designano tre concetti, secondo T. Erelt (2007) et terminologia fi terminologia de Terminologie en terminology ru терминология (ONTOLOGIA) (GNOSEOLOGIA) SENSO PIÙ RISTRETTO et «oskussõnavara» fi «termistö» de «Fachwortschatz» en «vocabolario specialistico» ru «терминология «oskussõnaõpetus, terminiõpetus» «oppi termeistä» «Terminologielehre, Fachwortlehre» «scienza della terminologia», «терминоведение» SENSO PIÙ AMPIO et «osk uskeel, erialakeel» fi «ammatti-, erikoiskieli» de «Fachsprache» en «lingua specialistica» ru «язык науки и техники» «osk uskeeleõpetus» «oppi erikoiskielistä» «Terminologielehre, Fachsprachlehre» «scienza della terminologia, teoria LSP» «терминология» Likewise, M. T. Cabré Castellví (1999: 32) has noted: “The word terminology refers to at least three different concepts: a. I principi e le basi concettuali che regolano lo studio dei termini b. Le linee guida utilizzate nel lavoro terminografico c. L’insieme dei termini di una determinata materia specialistica Il primo concetto si riferisce all’intero campo, il secondo alla sua metodologia e il terzo agli insiemi di termini relativi a un argomento specifico.” 44 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology Figura 1. Uso designativo monosemico di lessicologia e termini che designano l’oggetto di studio della lessicologia Alcuni altri termini comparabili sono sempre monosemici. Quando dobbiamo designare il concetto di «insieme o repertorio di parole usate da una lingua, da un gruppo o da un individuo (o in un’opera o in un campo del sapere)», possiamo usare i designatori vocabulary, lexis o wordstock: si tratta di monosemi (cfr. Figura 1), così come i corrispondenti estoni sõnavara o leksika. Analogamente, una relazione monosemica sussiste indubbiamente tra il concetto di «studio delle parole» e il termine lexicology (en), leksikoloogia o sõnavaraõpetus (et): nessuno sostiene che le intensioni dei concetti «studio, scienza del lessico» e «lingua» coincidano, né che i termini lexicology e vocabulary designino entrambi lo stesso concetto, quello di «insieme, repertorio o insieme di parole». Al contrario, nello stesso testo e a opera dello stesso autore ricorrono spesso significati diversi di terminology. In alcuni casi, il significato preciso di questo termine (ossia il concetto designato) può essere dedotto dal contesto, mentre in altri non è sempre abbastanza chiaro. Tale ambiguità può creare confusione su quale concetto si intenda esattamente e, nei casi peggiori, il lettore o l’ascoltatore interpreta male il termine usato. In alcuni contesti, l’autore è costretto a usare designatori doppi per garantire il significato corretto, come terms e terminology in Isabel Durán-Muñoz (2014: 84): «… opera a livello dei termini (terminologia), ossia i domini condividono gli stessi concetti ma li denominano in modo diverso». VERSO L’ARMONIZZAZIONE SISTEMATICA DEI TERMINI E LA PIANIFICAZIONE DEL TERMSTOCK Uno dei documenti fondamentali per i terminologi e per chiunque si occupi dei termini di una qualsiasi specialità è la norma internazionale di terminologia (ISO 1087-1:2002)4, nella quale si trovano le seguenti affermazioni introduttive: 4 Qui mi riferisco alla pubblicazione della norma, che consiste nel testo inglese della norma internazionale ISO 1087-1:2000 Terminology work – Vocabulary – Parte 1. Theory and application e in una traduzione estone identica del testo inglese. Terminologija | 2018 | 25 45 [1] «Lo scopo principale di questa norma terminologica internazionale è fornire una descrizione sistemica dei concetti nel campo della terminologia e chiarire l’uso dei termini in questo campo.» (ISO 1087-1:2002: V) [2] «Questa norma internazionale stabilisce un vocabolario di base per la teoria e l’applicazione del lavoro terminologico.» (ISO 1087-1:2002: VII) Qui si utilizzano diversi termini centrali: concetto, termine, terminologia, ma anche vocabolario [2]. Termini come pianificazione terminologica, lavoro terminologico e norma terminologica, utilizzati in [3], non contribuiscono a fornire una descrizione sistemica, perché la parola terminologia contenuta in questi termini non è monosemica.5 Per questo non è del tutto appropriata in un contesto come questo. Si noti che vocabolario, come utilizzato in [3 en] qui di seguito, è chiaramente un termine monosemico e serve a definire l’ambito di questa norma: «Questa norma internazionale stabilisce un vocabolario di base per la teoria e l’applicazione del lavoro terminologico.» (ISO 1087-1:2002: 1) Tuttavia, non sembra necessario utilizzare vocabolario (voce 3.7.2) come designazione di una suddivisione del dizionario terminologico (voce 3.7.1). Il vocabolario (di un settore tematico) può essere presentato in dizionari e glossari. [3 en] «3.6.4 pianificazione terminologica attività finalizzate a sviluppare, migliorare, attuare e diffondere la terminologia (3.5.1) di un settore tematico (3.1.2) NOTA La pianificazione terminologica comprende tutti gli aspetti del lavoro terminologico (3.6.1) e ha, tra gli altri obiettivi, quello di ottenere il controllo del vocabolario mediante documenti normativi quali i tesauri e le norme terminologiche.» (ISO 1087-1:2002: 14) La corrispondente voce terminologica 3.6.4 nella traduzione estone della norma, cfr. [3 et], non prevede l’uso della parola terminoloogia; al suo posto compare la designazione precisa termin (en term), che dà luogo al sostantivo composto terminikor­rastus. Tuttavia, l’espressione «la terminologia (3.5.1) di un settore tematico (3.1.2)» nella versione inglese della norma corrisponde a «mingi valdkonna (3.1.2) terminoloogia (3.5.1)» nella traduzione estone. 5Sicuramente la polisemia spiega perché la parola terminology ha restituito 13 300 risultati nelle pagine web dell’ISO, come ha osservato Håvard Hjulstad nel suo intervento al Summit EAFT-EAT 2016 in Lussemburgo. 46 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology [3 et] «3.6.4 terminikorraldus oskuskeelekorraldus attività per sviluppare, migliorare, adottare e diffondere la terminologia di un settore (3.1.2) (3.5.1)» (EVS-ISO 1087-1:2002) Il secondo termine oskuskeelekorraldus, presentato come sinonimo in [3 et], è fuorviante, perché il significato corretto di oskuskeel è «linguaggio specialistico, LSP». Che cosa pianifichiamo quando pianifichiamo la terminologia? E che cos’è esattamente il lavoro terminologico? Propongo di usare, al posto di termini polisemici come terminology (en) e terminoloogia (et), termini monosemici, come in [3.1]. [3.1. en] 3.6.4 pianificazione del termstock attività finalizzate a sviluppare, migliorare, attuare e diffondere i termini ~ termstock (3.5.1) di un settore tematico (3.1.2) NOTA La pianificazione del Termstock comprende tutti gli aspetti del lavoro termin(in)ologico (3.6.1) e ha, tra gli altri obiettivi, quello di ottenere il controllo del vocabolario mediante documenti normativi quali i tesauri e le norme sui termini. [3.1. et] «3.6.4 termikorraldus attività per sviluppare... il valdkonna (3.1.2) terminivara (3.5.1) di un settore... Proprio come il concetto di «una somma, un insieme o una raccolta di parole» è designato al meglio dal termine inglese univoco wordstock (cfr. fig. 1), la soluzione migliore sarebbe designare il concetto di «una somma, un insieme o una raccolta di termini» con una formazione analoga, termstock (cfr. fig. 2). Rispetto a vocabolario specialistico, questo potrebbe essere un termine più breve e univoco. Formazioni parallele di termini simili si trovano, per esempio, in estone e finlandese (cfr. tabella 3). In estone entrambi i termini sono composti, mentre in finlandese sono derivati. Tabella 3. Concetti simili designati da termini formati in modo simile in tre lingue en wordstock | termstock et sõnavara | terminivara fi sanasto | termistö «una somma, un insieme o una raccolta di parole» | «una somma, un insieme o una raccolta di termini» Terminologija | 2018 | 25 47 Un altro esempio di uso impreciso e incoerente di terminology è riportato in [4]. [4] “3.6 Aspetti del lavoro terminologico 3.6.1 lavoro terminologico attività concernente la raccolta, la descrizione, l’elaborazione e la presentazione sistematiche di concetti (3.2.1) e delle loro designazioni (3.4.1)” (ISO 1087-1:2002) Tuttavia, nello stesso capitolo e altrove nella stessa Norma (ISO 1087-1:2002) si trovano designazioni univoche: 3.6.6 armonizzazione terminologica, 3.6.7 eccezione terminologica, 3.6.8 identificazione terminologica 3.7.4 banca terminologica. Suggerisco che la designazione monosemica termine sia usata coerentemente anche nei punti 3.6: Aspetti del lavoro terminologico e 3.6.1: lavoro terminologico. Questo potrebbe essere un buon esempio di autentica armonizzazione terminologica, in linea con l’uso nei punti da 3.6.6 a 3.6.8. Se si vuole sottolineare il fondamento scientifico di questo lavoro, si potrebbe usare l’alternativa con l’aggettivo lavoro terminologico, ad esempio nell’intestazione del punto 3.6 della Norma. Poiché ogni lavoro significativo sui termini è basato sui concetti e sistematico, non vi è alcun rischio che il lessico limiti eccessivamente il significato di lavoro terminologico: non sarebbe concepibile ignorare l’aspetto concettuale di tale lavoro. Alcuni ricercatori sembrano giustificare l’ambiguità prodotta dall’uso polisemico dei termini equiparando l’impatto della polisemia a quello della sinonimia: «È stato dimostrato che lo sforzo di eliminare la polisemia e la sinonimia nella terminologia, al fine di conseguire univocità e comunicazione non ambigua, interferisce con il modo in cui le lingue naturali funzionano e si sviluppano.» (Temmerman, Van Campenhoudt 2014: 3) La sinonimia limitata e intenzionale non dovrebbe mai essere eliminata. Sebbene la polisemia sia un fenomeno normale in una lingua naturale e non sia necessario evitare l’uso polisemico di ogni singola parola nella lingua comune, ciò dovrebbe essere fatto ogni volta che è possibile per i termini usati in una lingua specialistica e nei testi scientifici. Nella Norma ISO terminology 1 (3.5.1) e 48 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology terminology 2 (3.5.2) sono utilizzati. Solo il secondo costituisce una scelta appropriata di denominazione, mentre terminology 1 potrebbe essere sostituito da un termine monosemico più preciso, ad esempio en termstock, terms (of a field) ed et terminivara (cfr. Figura 2). Per quanto riguarda l’estone, ho già avanzato questa proposta (cfr. Nemvalts 2007, 2011). Termini come en terminology science, de Terminologielehre, et terminoloogiateadus sono tautologici a causa del suffisso -logy, che deriva dal greco -λογία e indica principalmente «scienza, studio», ma sono usati anche per descrivere un oggetto anziché il suo studio. Questa ridondanza potrebbe essere evitata se il termine terminology designasse soltanto il concetto di «studio, scienza dei termini», mantenendo così univoco il termine (cfr. Figure 2 e 4). Figura 2. Termini monosemici preferiti per designare i concetti di «studio, scienza dei termini» e di «insieme, somma, repertorio di termini» La Figura 3 mostra il diagramma concettuale così come appare nella versione inglese della norma ISO, in cui terminology designa due concetti diversi. Come designazioni si usano terminology 1 e terminology 2. Questo tipo di notazione numerica non può essere usato in un testo qualsiasi; ne consegue che il termine terminology rimane polisemico in molti contesti e continuerà a generare ambiguità per i lettori e gli ascoltatori. Le etichette nere sono state aggiunte per spiegare le rappresentazioni grafiche delle relazioni concettuali usate nel diagramma. Terminologija | 2018 | 25 49 Figura 3. Diagramma concettuale di «terminology» così come presentato nella norma ISO 1087-1:2000 Lavoro terminologico – Vocabolario – Parte 1: Teoria e applicazione In nessuna lingua vi sono praticamente ragioni linguistiche per non usare il termine terminology o altri termini in modo monosemico. La Figura 4 presenta una proposta su come si potrebbero usare in inglese termini monosemici per designare i concetti nel modo più preciso, appropriato e armonizzato possibile. E, mutatis mutandis, ciò vale per ogni lingua. Sebbene, secondo i principi del lavoro terminologico, non sia raccomandato modificare un termine consolidato, tale principio non dovrebbe impedire i necessari miglioramenti dell’univocità dei termini e della precisione di un sistema terminologico. Propongo pertanto di usare terminology e i suoi equivalenti in qualsiasi lingua in modo coerente e univoco nel 50 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology Figura 4. Diagramma concettuale di «terminology» con i termini monosemici preferiti proposti e le definizioni dei concetti adeguate significato più preciso, facendolo cioè designare un solo concetto, quello di «scienza dei termini», e preferendo altri termini più appropriati per i concetti correlati. In quest’ottica, entità quali «terminologia economica», «terminologia giuridica» o «terminologia scientifica» difficilmente esistono; si tratta piuttosto di termini economici, giuridici, scientifici ecc., o di un termstock o vocabolario che possono essere analizzati, studiati e gestiti con l’ausilio della terminologia. Anche affermazioni come «Secondo St. Keinys, la terminologia è una parte della lingua standard» (Mockienė, Rackevičienė 2016: 52) sembrano fuorvianti. È invece vero che i termini e i vocabolari specialistici fanno parte della lingua. Terminologija | 2018 | 25 51 Un’altra questione relativa alla precisione dei sistemi terminologici è stata discussa da Anita Nuopponen (2014: 9): «...la necessità di strumenti terminologici più evoluti. La tipologia delle relazioni concettuali presentata nelle norme ISO è limitata a pochi tipi fondamentali di relazione, e le loro definizioni e il loro trattamento non sono del tutto univoci o coerenti». CONCLUSIONI La gestione, la standardizzazione e la pianificazione del termstock dovrebbero fondarsi su una chiara comprensione dell’uso basato sui concetti di ciascun termine. Idealmente, ogni termine dovrebbe essere monosemico, non ambiguo e usato coerentemente all’interno di un sistema chiaro. Ciò è tanto più importante se si considera quanto affermato nell’introduzione della norma ISO 1087-1, ovvero che questa norma internazionale si rivolge non solo agli addetti alla standardizzazione e ai terminologi, ma a chiunque svolga attività terminologica, nonché agli utenti dei termini. Chiunque sia coinvolto nel lavoro termin(ologico) e gli utenti del termstock di qualsiasi settore dovrebbero essere consapevoli dell’importanza dell’univocità e della coerenza. Ciò non significa eliminare la sinonimia; al contrario, in contesti appropriati alcuni sinonimi sono auspicabili. Tuttavia, è fondamentale scegliere come termine preferito per un concetto il designatore più monosemico. In ogni lingua, le risorse lessicali e di formazione delle parole disponibili in quella lingua dovrebbero essere sfruttate appieno per costruire sistemi terminologici che riflettano nel modo più chiaro i sistemi concettuali del rispettivo settore disciplinare. Il lavoro termin(ologico) sistematico è necessario per una pianificazione, un’armonizzazione e una standardizzazione efficaci del term(stock). Ciò è reso possibile da una conoscenza approfondita della terminologia, cioè della scienza che studia la struttura, la formazione, lo sviluppo, l’uso e la gestione del termstock basato sui concetti in qualsiasi settore disciplinare. Pertanto, sembra essere il momento opportuno per procedere a un’armonizzazione terminologica della norma internazionale, al fine di introdurre e diffondere un vocabolario specialistico approvato per il lavoro termin(ologico). REFERENCES Cabré M. T. 1999: Terminology: Theory, methods and applications. Ed. by J. C. Sager, transl. by J. A. 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Siūlomi naujadarai, kurie galėtų išspręsti angliškų terminų nevienareikšmiškumo problemą. Siekiama sąvokų sistemos aiškumo naudojant terminų sistemą, kuri yra kiek įmanoma vienareikšmė. Straipsnyje taip pat trumpai aptariamas studentams ir net tik jiems būdingas tam tikras „sąvokos“ ir „termino“ esmės nesupratimas. Kaip matyti iš 2012 m. atliktos Estijos Terminologija | 2018 | 25 53 universitetų doktorantų apklausos, tinkamo termino radimas – viena iš pagrindinių problemų. Sunkumą parinkti tinkamus estiškus ir angliškus terminus dažnai lemia daugiareikšmiškumas. Kiekviena kalba turi tik jai būdingas morfologines, sintaksines ir darybines priemones, tačiau vienas iš svarbiausių bet kurioje specialiojoje kalboje tinkamai funkcionuojančio termino bruožų yra vienareikšmiškumas. Nepaisant to, pats pagrindinis terminas terminology žymi keturias sąvokas. Net terminologijos standarte ISO 1087-1 išskirtos dvi terminology reikšmės. Straipsnio autorius mano, kad angliškas terminas terminology bei jo atitikmenys kitomis kalbomis turėtų būti nuosekliai ir vienareikšmiškai vartojami tik vienai sąvokai – ‘mokslui apie terminus’ – žymėti ir siūlo vartoti darinį termstock vietoj standarte terminijos reikšme vartojamo termino terminology. Kai kurie kiti terminai – terminology planning, terminology work, terminology science ir designation – aptariami atsižvelgiant į jų vienareikšmiškumą ir vartojimo nuoseklumą sąvokų sistemoje. Sistemiškas terminų darbinimas ir terminijos planavimas yra būtinas kuo didesniam vienareikšmiškumui bet kurioje žinių srityje, įskaitant terminologiją, pasiekti. Gauta 2018-07-28 Peep Nemvalts Tallinn University School of Humanities, Centre for Academic Estonian Narva mnt 25, 10120 Tallinn, Estonia [email protected] 54 Peep Nemvalts | Coping with the Main Terms of Terminology