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Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje

Aurelija Čekuolytė

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AURELIJA ČEKUOLYTĖ Istituto di lingua lituana L’ATTEGGIAMENTO DEI GIOVANI VERSO LE PAROLE INGLESI NEL LINGUAGGIO DEGLI ADULTI 1. INTRODUZIONE Nella società odierna è marcato il culto della giovinezza. Vogliamo essere moderni, giovani ed energici, e anche il linguaggio può aiutarci ad apparire così. Il linguaggio dei giovani differisce da quello degli adulti ed è caratterizzato da slang, inserzioni in inglese, parole onomatopeiche e citazioni dirette (Jørgensen, Quist 2008: 12). I giovani sono ben consapevoli delle differenze tra il proprio linguaggio e quello degli adulti e, come mostrano le ricerche, usano il linguaggio giovanile quando parlano tra loro, mentre tendono a ridurne i tratti caratteristici quando interagiscono con persone più anziane (Rathje 2008: 247). Il linguaggio giovanile è dunque uno dei modi in cui si esprime l’identità dei giovani. Una delle caratteristiche distintive del linguaggio giovanile nei paesi non anglofoni è l’uso di parole inglesi come nice, sorry, cool. Le parole inglesi usate dai giovani e, più in generale, la funzione dell’inglese nel linguaggio giovanile dei paesi dell’Europa occidentale hanno ricevuto notevole attenzione da parte degli studiosi. Le ricerche sociolinguistiche mostrano che l’inglese svolge anzitutto una funzione sociale nel linguaggio giovanile. Si può menzionare la tesi di dottorato della studiosa svedese Harriet Sharp, nella quale ha confrontato il modo in cui adulti e giovani inseriscono parole inglesi nel proprio linguaggio (Sharp 2001). Gli adulti usano inserzioni inglesi solo al lavoro, parlando con i colleghi, mentre i giovani inseriscono parole inglesi nelle conversazioni quotidiane, anche quando interagiscono con coetanei sconosciuti. Le parole e le espressioni inglesi sono particolarmente numerose nel linguaggio dei rappresentanti delle cosiddette sottoculture giovanili (Preisler 1999). Marianne Rathje, che ha studiato la comunicazione orale di tre diverse generazioni in Danimarca, ha constatato che i giovani danesi usano nel proprio linguaggio più parole inglesi rispetto alle generazioni più anziane (Rathje 2008). Tuttavia, il fatto che i giovani inseriscano abbastanza spesso parole inglesi nel proprio linguaggio non significa che non potrebbero esprimere lo stesso contenuto nella loro lingua madre. L’inglese conferisce semplicemente all’enunciato una certa sfumatura stilistica (Kotsinas 2007: 69). 322 KALBOS KULTŪRA | 83 Anche gli studiosi scandinavi hanno indagato l’atteggiamento dei giovani verso l’uso di parole inglesi nella lingua danese. I giovani danesi hanno descritto come energica e moderna, ma non particolarmente affidabile e competente, una persona che inserisce parole inglesi nel proprio linguaggio (Andersen 2004: 181). Sono disponibili alcuni dati anche sull’atteggiamento dei giovani lituani verso le inserzioni inglesi. I giovani valutano positivamente l’uso di parole inglesi e amano inserirle nel proprio linguaggio (Girčienė 2004). Loreta Vaicekauskienė ha osservato che i lituani associano l’abbondanza di anglicismi nel linguaggio agli uomini giovani (Vaicekauskienė 2006). Alcuni studiosi danesi hanno osservato che il linguaggio di alcuni adulti presenta numerosi tratti caratteristici del linguaggio giovanile. Per esempio, la ricerca di M. Rathje sulla comunicazione orale di tre generazioni in Danimarca ha mostrato che anche le donne usano molto lessico giovanile (Rathje 2008). Margrethe Andersen, tuttavia, accenna nella sua tesi di dottorato al fatto che i giovani tendono a valutare negativamente le parole inglesi nel linguaggio degli adulti (Andersen 2004). Gli studenti danesi delle scuole superiori che hanno partecipato alla ricerca dovevano descrivere cinque persone che avevano raccontato lo stesso articolo. Il racconto di una persona si distingueva per l’abbondanza di parole inglesi tipiche dei giovani. Sebbene non fosse stata menzionata l’età del narratore1, gli studenti capirono dalla voce che si trattava di un adulto; ad alcuni di loro sembrò quindi strano e innaturale che una persona di quell’età usasse parole inglesi come drive-by, pusher e altre. L’atteggiamento dei giovani verso le parole inglesi inserite nel linguaggio degli adulti, tuttavia, non è stato studiato in modo approfondito. L’obiettivo di questa ricerca2 è stabilire se un adulto che inserisce parole inglesi nel proprio linguaggio sia considerato moderno ed energico oppure, al contrario, venga valutato negativamente. Si è inoltre voluto indagare se un linguaggio in cui sono inserite parole inglesi sembri ai giovani adatto all’uso in ambito pubblico, in televisione. 2. METODO DI RICERCA Il metodo di ricerca è il test della maschera3 (The Matched Guise Technique). Appartiene ai cosiddetti metodi indiretti, perché i rispondenti non sanno 1 Questo partecipante all’esperimento aveva 29 anni. 2 L’articolo è basato sulla tesi di laurea magistrale di Aurelija Čekuolytė Danų ir lietuvių jaunimo požiūris į jaunimo kalbos angliškus žodžius suaugusiojo kalboje / De litauiske og de danske unges holdninger til det ungdomssproglige engelsk i voksnes tale (2010). 3 Il termine kaukės testas è una traduzione di The Matched Guise Technique adottata nella sociolinguistica danese, «masketest». A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 323 del vero obiettivo della ricerca. Negli studi sociolinguistici che ricorrono al test della maschera non si fa riferimento diretto alla lingua. A volte i ricercatori indicano persino deliberatamente un obiettivo di ricerca diverso. Per esempio, gli studiosi scandinavi, nello studio degli atteggiamenti dei propri connazionali nei confronti della lingua inglese, comunicarono ai rispondenti che lo scopo della ricerca era stabilire quale persona fosse la più adatta a lavorare come giornalista radiofonico (Kristiansen 2006). Per esempio, L. Vaicekauskienė intitolò «Società civile e cambiamenti sociali in Lituania» il suo studio, volto a stabilire a quali parlanti fosse associata l’abbondanza di anglicismi (Vaicekauskienė 2006). Questo «inganno» dei rispondenti è considerato il principale vantaggio del test della maschera, poiché permette di rivelare i cosiddetti atteggiamenti individuali indiretti. Nel test della maschera, i rispondenti devono ascoltare le registrazioni di alcune persone, di solito cinque, e descriverle. Tuttavia, non sanno che la stessa persona parla due volte. È lei la cosiddetta maschera della ricerca. Una volta la persona parla normalmente, in modo neutro, mentre un’altra volta è come se indossasse una maschera e parlasse diversamente, esprimendo i tratti la cui valutazione si intende studiare. Per esempio, nel discorso si inseriscono parole straniere o elementi lessicali dialettali, oppure si parla in dialetto, con un accento e così via. Dopo il test si esamina come i rispondenti abbiano valutato la stessa persona nei due diversi modi di parlare e quali differenze vi siano. Le altre tre persone fungono semplicemente da voci di riempimento («filler» voices; cfr. Lambert et al. 1960: 44): impediscono ai rispondenti di capire che una persona parla due volte. I rispondenti dello studio descritto nell’articolo erano 55 studenti di due classi decime di una scuola secondaria di Vilnius. Hanno partecipato allo studio 40 ragazzi e 14 ragazze; un rispondente non ha indicato il proprio genere. Uno studio analogo è stato condotto anche in una delle scuole superiori di Copenaghen. In totale sono stati intervistati 52 studenti di una prima classe di scuola superiore danese4, di cui 30 ragazzi, 18 ragazze e 4 che non hanno indicato il proprio genere. Questo articolo presenta i risultati dello studio lituano e li confronta con quelli dello studio danese. I rispondenti dovevano ascoltare i racconti di cinque donne e descriverle. Ogni donna raccontava una ricetta per preparare un piatto. All’inizio del racconto ciascuna donna si presentava e diceva la propria età. Pertanto, i rispondenti sapevano che le autrici dei testi erano donne di mezza età. Una donna parlava due volte: una volta esclusivamente in lituano (maschera lituana) e l’altra inserendo parole inglesi nel proprio discorso (maschera inglese). L’età delle donne (circa 40 anni) era stata scelta intenzionalmente. 4 In Danimarca la prima classe della scuola superiore corrisponde alla decima classe in Lituania. 324 KALBOS KULTŪRA | 83 Una persona di questa età di solito ha un lavoro stabile e una famiglia; in altre parole, è un adulto tipico. Anche in Lituania la soglia dei 40 anni è la più appropriata per valutare la conoscenza dell’inglese degli adulti: la maggior parte dei lituani di questa età non conosce l’inglese oppure lo conosce molto poco (Vaicekauskienė 2010). Inoltre, agli studenti è stato chiesto di rispondere a quattro domande aperte: quale donna fosse piaciuta loro di più e quale di meno, e quale di loro avrebbe potuto (o non avrebbe potuto) condurre una trasmissione televisiva di cucina. Gli studenti dovevano motivare le loro risposte. Con le domande sull’idoneità delle donne a condurre una trasmissione televisiva si intendeva verificare quale modo di esprimersi — quello standard, conforme ai requisiti normativi, oppure quello con elementi del linguaggio giovanile — secondo gli studenti fosse più adatto nello spazio pubblico, cioè in televisione. Si voleva inoltre accertare se i giovani avrebbero indicato la stessa donna come quella che era piaciuta loro di più e come la più adatta a condurre una trasmissione televisiva, oppure se le loro scelte sarebbero state diverse. Nella maschera inglese sono state inserite parole inglesi del linguaggio giovanile: ok, sorry e nice. Queste parole sono state scelte perché frequenti nei blog giovanili — sul portale www.blogas.lt — e nelle discussioni degli adolescenti sul social network Facebook. Nella scelta delle parole inglesi per lo studio si è cercato di selezionare termini comprensibili a tutti i rispondenti; perciò sono state deliberatamente escluse le parole associate a specifiche sottoculture giovanili. Di seguito sono presentate le maschere utilizzate nello studio: un racconto interamente in lituano (maschera lituana) e un racconto contenente parole inglesi del linguaggio giovanile (maschera inglese). Maschera lituana Mi chiamo Daiva. Ho quarant’anni. Vi spiegherò come preparare zucchine ripiene. Vi serviranno alcune zucchine, due cipolle, una carota e varie spezie: sale, pepe e altre erbe aromatiche. Poi circa cinquecento grammi di carne macinata e circa duecento grammi di formaggio. Prendiamo le zucchine, le laviamo per prima cosa, ne svuotiamo l’interno e ricaviamo delle barchette. Nel frattempo cominciamo a cuocere e a preparare la carne macinata. Per prima cosa facciamo rosolare le cipolle, aggiungiamo la carota e le spezie, poi uniamo la carne macinata. La facciamo stufare finché è quasi cotta. Mettiamo la carne preparata nelle barchette di zucchina. Grattugiamo il formaggio e lo distribuiamo sopra. Mettiamo tutte le barchette così preparate nel forno e cuociamo per circa trentacinque-quarantacinque minuti. Buon appetito. Maschera inglese Mi chiamo Eglė. Ho quarant’anni. Vi propongo di preparare uno stufato di verdure con pollo. Per il piatto serviranno quattro petti di pollo, alcuni spicchi d’aglio e verdure assortite: broccoli, mezzo cavolfiore e alcune carote. A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 325 cosa, un peperone. OK. Tagliamo il petto di pollo a striscioline e lo rosoliamo; scaldiamo l’olio in una padella e facciamo rosolare le cipolle tritate finemente, ops sorry, l’aglio. Poi aggiungiamo il petto di pollo e cuociamo finché non è dorato. Ora è il momento di aggiungere tutte le nostre verdure: broccoli, cavolfiore, peperone o altre verdure che avete a disposizione. Poi lasciamo stufare il tutto per circa trenta minuti. E alla fine della cottura, se avete ancora della panna, sarebbe proprio nice. Nell’analisi sono state incluse soltanto le risposte dei partecipanti relative alle maschere dello studio. In questo articolo non verrà esaminato l’atteggiamento dei giovani nei confronti delle altre donne che hanno partecipato allo studio. Poiché sono stati intervistati molti più ragazzi che ragazze, non si analizzano separatamente gli atteggiamenti di ragazzi e ragazze nei confronti delle parole inglesi nel linguaggio degli adulti. Nell’analisi stessa vengono tuttavia evidenziate le differenze di atteggiamento osservate tra ragazzi e ragazze. 3. RISULTATI DELLO STUDIO Nel descrivere le donne, i giovani hanno menzionato soprattutto i tratti del loro carattere; questo tipo di risposte è stato il più frequente. Gli studenti hanno però cercato anche di indovinare se le donne avessero una famiglia, che aspetto avessero e così via. Le risposte dei partecipanti possono essere suddivise nei seguenti gruppi: Tratti caratteriali. Si tratta di risposte che descrivono l’atteggiamento degli studenti nei confronti della persona stessa, per esempio: «moderna», «giovane», «gentile» e così via. Espressione linguistica. Questo gruppo comprende le risposte in cui veniva espresso un giudizio sul modo di parlare delle donne, per esempio: «usa parole inglesi», «parla male», «conosce l’inglese» e così via. Stato civile. A questo gruppo appartengono le risposte in cui i partecipanti cercavano di indovinare se le donne avessero figli o fossero sposate. Idoneità a lavorare in televisione. Rispondendo alle domande sull’idoneità delle donne a condurre un programma televisivo, alcuni partecipanti hanno indicato determinate qualità che una conduttrice dovrebbe possedere, per esempio: «nel mondo dello spettacolo ci vuole una persona allegra, che sappia trovare le parole al momento giusto». Aspetto. Si tratta di risposte sull’aspetto delle donne, per esempio: «probabilmente cura molto il proprio aspetto», «credo che abbia labbra grandi e una testa piccola». Queste risposte non sono state incluse nell’analisi dello studio. Ricetta. Le risposte di questo gruppo menzionano ricette e caratteristiche delle donne legate al cibo, per esempio: «vegetariana», «ama le verdure», «mangia in modo sano e vario, con verdure diverse» e così via. Queste risposte non vengono analizzate nell’articolo. 326 KALBOS KULTŪRA | 83 Altri casi. Il gruppo «Altri casi» comprende le risposte che non rientrano nei gruppi elencati e quelle dalle quali è difficile stabilire a quale gruppo dovrebbero appartenere, per esempio: «lavora con i bambini o semplicemente li ama», «comunica con gli stranieri», «cresciuta in un ambiente circondato da amici», «le emozioni cambiano», «Penso che fyfa. Beh, sarebbe almeno bello se ci fosse fyfa», ecc. Nell’analisi sono state incluse le risposte pertinenti all’obiettivo della ricerca. FIG. 1. Distribuzione delle risposte per gruppi Come si può vedere (cfr. fig. 1), nelle loro risposte gli studenti menzionavano più spesso i tratti caratteriali, le ricette e l’espressione linguistica. Poco più di un quinto di tutti i rispondenti ha prestato attenzione al modo di parlare della donna che usava parole inglesi. Pertanto, tali parole nel parlato di un adulto fanno drizzare le orecchie ai giovani. È interessante anche il fatto che nessuno studente abbia menzionato che una donna del genere potesse aver messo su famiglia; tuttavia, alcuni rispondenti hanno scritto che una donna che parlava esclusivamente lituano poteva essere sposata e avere figli. Ciò è probabilmente legato alla concezione dei giovani di quale donna potrebbe usare parole inglesi del linguaggio giovanile e quale no. Tuttavia, il più delle volte i rispondenti attribuivano alle donne- A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 327 diversi tratti caratteriali. Questo risultato non dovrebbe sorprendere, poiché è naturale che, quando viene chiesto loro di descrivere una persona sconosciuta sulla base della voce, i rispondenti menzionino proprio i tratti caratteriali. Di seguito queste risposte vengono esaminate più in dettaglio. 3.1. Tratti caratteriali e dimensioni di valutazione Come già menzionato, la descrizione più frequente delle donne riguardava i tratti caratteriali o, in altri termini, parole che designano un determinato tratto caratteriale. Le parole principali erano: sicura di sé, energica, eloquente, amichevole, piacevole, moderna, ambiziosa e ordinata. Pasak danų mokslininkų (Andersen 2004: 176; Kristiansen 2006: 15–16), visos charakterio savybės tokiuose eksperimentuose skirstytinos pagal penkis vertinimo aspektus: kompetencija (iškalbus, savimi pasitikintis, tvarkingas, ambicingas, mielas), draugiškumas (atsipalaidavęs, įdomus, draugiškas), viršenybė, pranašumas (iškalbus, mielas, tvarkingas, ambicingas), dinamiškumas (pasitikintis savimi, energingas, atsipalaidavęs, įdomus, draugiškas) ir šiuolaikiškumas (šiuolaikiškas, jaunas). Kaip charakterio savybės pasiskirsto pagal minėtus vertinimo aspektus, grafiškai pavaizduota 1-oje lentelėje. TABELLA 1. Tratti caratteriali e dimensioni di valutazione Dinamismo Superiorità, predominio Competenza sicuro di sé energico eloquente ordinato ambizioso Amichevolezza rilassato interessante amichevole piacevole Modernità moderna giovane 3.2. Tratti caratteriali attribuiti alle maschere dello studio La distribuzione dei tratti caratteriali menzionati più frequentemente nelle risposte dei giovani per descrivere le maschere dello studio, ossia la donna che parlava inserendo parole inglesi e la donna che parlava senza usarle, è rappresentata graficamente nella figura 2. 328 KALBOS KULTŪRA | 83 FIG. 2. Distribuzione dei tratti caratteriali in base alle maschere dello studio Secondo gli studenti, la donna che parlava esclusivamente in lituano è eloquente. Un rispondente ha persino sottolineato che parla in modo molto chiaro ed espressivo e che espone bene i propri pensieri. Secondo gli adolescenti, questa donna è anche sicura di sé, amichevole, gentile e ordinata. Tuttavia, va osservato che a descriverla soprattutto come sicura di sé sono stati i ragazzi. Gli altri tratti che gli studenti hanno attribuito alla donna che parlava lituano sono: sensibile, creativa, colta, educata, esperta, concreta, meticolosa, comprensiva e istruita. Solo una piccola parte dei rispondenti ha espresso un giudizio negativo su questa donna: la ritenevano noiosa e di carattere sgradevole. I rispondenti hanno descritto la donna che usava parole inglesi tipiche del linguaggio giovanile come molto moderna, giovanile, energica, amichevole, sicura di sé, gentile, eloquente e interessante. Secondo loro, era anche responsabile, ambiziosa, loquace e poco incline a mentire. Tuttavia, anche in questo caso sono stati soprattutto i ragazzi a descrivere la donna come sicura di sé. È interessante notare che nelle loro risposte le ragazze non menzionano A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 329 questo tratto caratteriale. Forse sono state intervistate troppo poche ragazze, oppure per loro la sicurezza di sé non è la caratteristica più importante nel descrivere una persona. Alcuni studenti hanno descritto in termini piuttosto negativi la donna che usava parole inglesi: è sembrata loro arrogante, artificiosa e ipocrita. Se confrontassimo i tratti caratteriali attribuiti dagli studenti alla donna che parlava esclusivamente in lituano e a quella che inseriva parole inglesi nel proprio discorso, noteremmo differenze evidenti. Alla prima donna sono stati attribuiti più tratti che indicano superiorità e distinzione, ossia si ritiene che sia eloquente, ordinata e gentile. Alla seconda sono stati attribuiti più tratti tipici del dinamismo: è considerata moderna, energica, giovane, amichevole e interessante. Tuttavia, gli studenti hanno attribuito a queste donne non solo tratti caratteriali diversi. A loro giudizio (come si vedrà più avanti), differiscono anche la situazione familiare e gli hobby nel tempo libero. 3.3. Le maschere dello studio: situazione familiare e hobby nel tempo libero Alcuni giovani, descrivendo la donna che parlava esclusivamente in lituano, hanno risposto che è madre di diversi figli. Altri hanno ipotizzato che lavori con i bambini o semplicemente che li ami molto. Pertanto, i partecipanti all’esperimento immaginano che una donna che parla esclusivamente in lituano debba essere una vera casalinga. Nel descrivere la donna che inseriva parole inglesi nel proprio discorso, gli studenti non hanno nemmeno accennato alla sua possibile situazione familiare. I rispondenti, tuttavia, avevano parecchio da dire sugli hobby di questa donna nel tempo libero e, a quanto pare, cercavano così di spiegare perché si distinguesse dalle altre donne. Gli studenti scrivevano che doveva avere molto tempo libero, molti amici e dedicare particolare attenzione al proprio aspetto. Alcuni giovani hanno cercato di indovinare che lavorasse o che fosse spesso in contatto con stranieri. I rispondenti ritenevano inoltre che una donna del genere dovesse trascorrere molto tempo al computer. Uno studente ha persino accennato che gli sarebbe piaciuto conoscere una donna simile, perché stare con lei sarebbe stato interessante. Pertanto, riassumendo l’opinione dei rispondenti sulla donna che parlava un linguaggio vicino ai giovani, si potrebbe dire che è una «super donna», come l’ha definita una ragazza. 3.4. La maschera inglese: valutazione positiva dell’espressione linguistica Una parte dei rispondenti ha prestato attenzione anche all’espressione linguistica di questa donna. Gli studenti menzionavano più spesso che la donna conosce l’inglese e inserisce parole ingle- 330 KALBOS KULTŪRA | 83 si. Tuttavia, alcuni rispondenti hanno fornito risposte più dettagliate sul modo di parlare della donna che si celava dietro la maschera inglese. Hanno scritto che la donna parla come una studentessa e non riuscivano a credere che avesse davvero 40 anni. Gli studenti hanno anche osservato che usa slang inglese e che questo piace loro molto. 3.5. La maschera inglese: valutazione negativa dell’espressione linguistica Tuttavia, non tutti i rispondenti erano entusiasti del modo di parlare della donna che usava parole inglesi del linguaggio giovanile. Alcuni (circa il 5%) valutavano negativamente l’uso di parole inglesi nel linguaggio di un adulto. A loro parere, la donna aveva ascoltato troppo il linguaggio giovanile e cercava di imitarlo, cosa che una quarantenne non dovrebbe fare. Un rispondente ha dato una risposta molto interessante: «Giovanile, ma cosa recita?». Potremmo interpretare questa risposta così: la donna ha inserito nel suo racconto tre parole inglesi – ok, sorry e nice. Probabilmente al ragazzo è sembrata giovanile quando ha detto la parolina ok. Ma dopo un po’, quando ha sentito le altre parole inglesi, ha capito che la donna aveva oltrepassato il limite. Ha cancellato il suo giudizio «giovanile» e ha scritto: «Ma cosa recita?». Pertanto, le risposte degli adolescenti mostrano che non bisogna esagerare nel tentativo di apparire giovani e al passo con i tempi. 3.6. Riepilogo: valutazione delle maschere lituana e inglese I risultati della ricerca consentono di ipotizzare che gli adolescenti tendano ad associare la lingua inglese a uno stile di vita moderno e giovanile, contrapposto a quello tradizionale. Ritengono che la donna che parlava il linguaggio giovanile rappresenti uno stile di vita moderno, poiché è una persona dinamica tipica: moderna, energica, amichevole, conosce una lingua straniera e così via. La donna che parlava esclusivamente lituano rappresenta uno stile di vita tradizionale. I rispondenti le hanno attribuito caratteristiche particolarmente tipiche di un adulto comune: eloquenza, ordine e sicurezza di sé, nonché il fatto di avere una famiglia. 3.7. La donna più apprezzata e quella meno apprezzata Le risposte dei rispondenti alle domande su quale donna fosse loro piaciuta di più e quale di meno sono rappresentate graficamente, rispettivamente, nelle figure 3 e 4. A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 331 FIG. 3 La donna risultata più simpatica FIG. 4 La donna risultata meno simpatica Un intervistato non ha risposto alla domanda su quale donna gli fosse piaciuta di più; tre non hanno indicato quale fosse piaciuta loro meno. Poco più di due terzi di tutti gli intervistati hanno indicato entrambe le maschere come di loro gradimento. Un numero quasi uguale di intervistati ha scelto come propria preferita la donna che parlava un lituano puro e la donna che inseriva parole inglesi nel proprio modo di parlare. Tuttavia, come donna meno gradita, un numero maggiore di studenti ha scelto quella che parlava il linguaggio dei giovani. Gli adolescenti hanno spiegato in vari modi quale donna fosse piaciuta loro di più. Le tabelle 2 e 3 mostrano in base a quali criteri (tratti caratteriali, espressione linguistica, ricetta e così via) gli studenti hanno scelto la donna risultata più simpatica e quella risultata meno simpatica, nonché quanti hanno indicato tali spiegazioni. TABELLA 2. Spiegazioni degli studenti riguardo alla donna risultata più simpatica Maschera lituana Maschera inglese Tratti caratteriali 15 17 Espressione linguistica 1 3 Ricetta 4 1 Altro 1 3 Non hanno fornito una spiegazione 1 332 KALBOS KULTŪRA | 83 TABELLA 3. Spiegazioni degli studenti sul motivo per cui la donna è piaciuta meno Maschera lituana Maschera inglese Tratti caratteriali 2 2 Espressione linguistica 4 Ricetta 1 Non hanno spiegato 1 Gli studenti che hanno scelto come meno gradita la donna che parlava esclusivamente in lituano hanno indicato che era poco amabile e priva di espressività. Coloro che hanno indicato come meno gradita la donna che inseriva parole inglesi nel proprio discorso hanno spiegato la loro scelta dicendo che era artificiosa e poco amabile. Per alcuni rispondenti, questa donna non è piaciuta anche per il suo modo di parlare, perché usava troppe parole inglesi. Secondo loro, questo stile di parlata non è adatto a una persona adulta. Un rispondente, tuttavia, ha descritto come amabile e cordiale la donna che parlava come i giovani, osservando al contempo che usava troppe parole inglesi. I risultati dello studio mostrano che la valutazione negativa della donna che si celava dietro la maschera inglese era dovuta più alla lingua in sé che ai suoi tratti caratteriali. Tuttavia, come già menzionato, solo una piccola parte dei rispondenti ha valutato negativamente le donne esaminate. La maggioranza le ha indicate proprio come quelle preferite, attribuendo loro tratti caratteriali positivi; ad alcuni è piaciuta anche l’espressione linguistica delle donne (cfr. fig. 5). Va sottolineato che i tratti caratteriali positivi attribuiti alle donne esaminate sono diversi. La donna che parlava esclusivamente in lituano è stata valutata come amabile e loquace. Un rispondente ha osservato che questa donna gli è piaciuta perché non usava parole straniere nel proprio discorso. Secondo i rispondenti, la donna che inseriva parole inglesi nel proprio discorso è giovane, cordiale, moderna, interessante ed energica, in altre parole, molto attiva. Alcuni rispondenti hanno valutato positivamente anche il suo modo di parlare: parla in modo diverso dalle altre, usa lo stesso slang dei giovani e riuscirebbe facilmente a trovare un linguaggio comune con loro. Le risposte mostrano una tendenza abbastanza chiara. I giovani che preferiscono una persona adulta tipica scelgono la donna il cui modo di parlare corrisponde a quello di un adulto tipico, mentre quelli che preferiscono una persona adulta energica e moderna scelgono la donna che parla in modo giovanile. Ma quale donna, secondo i partecipanti all’esperimento, è più adatta a condurre un programma televisivo di cucina e quale espressione linguistica è più adatta alla televisione? A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 333 FIG. 5. Valutazione positiva delle maschere nella ricerca 3.8. La conduttrice televisiva adatta e inadatta Le risposte dei partecipanti alle domande su quale donna sarebbe adatta o inadatta a condurre un programma televisivo sono rappresentate graficamente rispettivamente nelle figure 6 e 7. Un partecipante non ha risposto alla domanda su quale donna fosse più adatta a condurre un programma, mentre due studenti non hanno indicato quale fosse più inadatta a lavorare in televisione. Quasi la metà dei partecipanti ha indicato come migliore conduttrice televisiva la donna che parlava esclusivamente lituano. Inoltre, nessuno degli studenti l’ha ritenuta inadatta a tale lavoro. Poco più di un quinto dei partecipanti ha indicato come conduttrice televisiva più adatta la donna che aveva usato alcune parole inglesi (sebbene alcuni studenti abbiano indicato proprio questa donna come inadatta). I risultati della ricerca mostrano dunque chiaramente che, negli spazi pubblici, i giovani preferiscono il lituano puro, cioè una lingua priva di elementi provenienti da altre lingue. 334 KALBOS KULTŪRA | 83 FIG. 6. La donna più adatta a essere conduttrice televisiva FIG. 7. La donna più inadatta a essere conduttrice televisiva Gli studenti hanno spiegato in modi diversi quale donna avrebbe dovuto lavorare in televisione. Le tabelle 4 e 5 riportano che cosa (qualità caratteriali, espressione linguistica, ricetta e così via) gli studenti hanno indicato scegliendo una conduttrice e quanti studenti hanno fornito tali spiegazioni. Gli studenti che hanno indicato la donna che parlava esclusivamente lituano come più adatta a lavorare in televisione hanno motivato la loro scelta affermando che è eloquente, sicura di sé, affabile e interessante. Quasi tutti i partecipanti hanno menzionato la sua eloquenza: secondo loro, una donna del genere non avrebbe paura della telecamera e saprebbe comunicare con le persone. Alcuni partecipanti hanno osservato che persone di tutte le età potrebbero guardare un programma condotto da questa donna. Alcuni giovani hanno notato che la donna non usa parole inglesi e che, per questo, potrebbe condurre un programma. Un quinto degli studenti vorrebbe vedere in televisione la donna che si nasconde dietro una maschera inglese, perché è eloquente, amichevole, interessante, energica, giovane e moderna. I partecipanti hanno inoltre osservato che sarebbe capace di attirare gli spettatori. Alcuni giovani hanno affermato che in televisione mancano persone energiche come questa donna. Alcuni erano certi che il programma di cucina da lei condotto avrebbe avuto successo. Secondo un partecipante, questa donna è più adatta a condurre un programma di cucina, perché le persone hanno bisogno di una conduttrice che non solo sappia cucinare, ma sappia anche offrire un bello spettacolo. È interessante notare che nessuno degli studenti che hanno scelto questa donna ha prestato attenzione al suo modo di parlare: ciò significa che gli inserti in inglese non costituiscono più, per loro, una caratteristica linguistica che spicca. A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 335 TABELLA 4. Spiegazioni degli studenti riguardo a una donna adatta a condurre un programma Maschera lituana Maschera inglese Tratti caratteriali 23 12 Espressione linguistica 2 TV 4 5 Ricetta 2 1 Non ha spiegato 1 TABELLA 5. Spiegazioni degli studenti riguardo a una donna non adatta a condurre un programma Maschera lituana Maschera inglese Tratti caratteriali 2 Espressione linguistica 4 Altro 1 Non ha spiegato 1 Circa il 10% degli intervistati non vorrebbe vedere in televisione una donna che inserisce parole inglesi nel proprio modo di parlare. Secondo loro, bisogna essere più gradevoli e naturali se si vuole lavorare in televisione. Un intervistato ha scritto che questa donna non ha nemmeno cercato di «rientrare nei ranghi» richiesti a un conduttore. Alcuni intervistati, perlopiù ragazze, hanno indicato le parole inglesi come un ostacolo alla conduzione di un programma e hanno affermato che in televisione non si può parlare come si parla con gli amici. Un’intervistata ha sottolineato che il conduttore di un programma è un personaggio pubblico e deve parlare un lituano corretto. Pertanto, sulla base dei risultati della ricerca, si può supporre che la politica linguistica lituana influenzi gli atteggiamenti degli studenti lituani, poiché, nella scelta della variante linguistica che ritengono più adatta allo spazio pubblico (la televisione), prestano attenzione alla correttezza linguistica. Le conclusioni si basano su una percentuale relativamente contenuta dei risultati, ma ciò è dovuto alla specificità del metodo della maschera utilizzato in questo studio: ai rispondenti non venivano presentate possibili opzioni di risposta e hanno indicato davvero ciò che pensavano. 336 KALBOS KULTŪRA | 83 3.9. Confronto tra i risultati degli studi lituano e danese Come già menzionato, uno studio analogo è stato condotto anche in una scuola di Copenaghen, in Danimarca. Circa un quarto dei rispondenti danesi e altrettanti lituani, descrivendo la donna che si celava dietro la maschera inglese, hanno osservato che usava parole inglesi o lo slang giovanile. Pertanto, l’inglese nel discorso di un adulto ha attirato l’attenzione sia degli studenti lituani sia di quelli danesi. Una piccola percentuale (circa il 5%) sia degli studenti danesi sia di quelli lituani ha reagito negativamente alle parole inglesi del linguaggio giovanile nel discorso di un adulto, affermando che non è appropriato parlare così per una donna di quarant’anni. Questo gruppo di rispondenti ha descritto l’inglese nel discorso di un adulto come un tentativo malriuscito di sembrare giovani. A loro avviso, una persona del genere non è giovanile; al contrario, somiglia piuttosto a un clown. Va tuttavia osservato che una quota maggiore sia degli studenti danesi sia di quelli lituani valutava positivamente l’inglese nel discorso di un adulto. Secondo i giovani, un adulto del genere conduce uno stile di vita moderno: è una persona al passo con i tempi e ambiziosa, trascorre il tempo libero in modo interessante e non ha figli. Confrontando l’atteggiamento degli studenti lituani verso un adulto che parla con o senza inserti inglesi con il corrispondente atteggiamento danese, si è osservato che i lituani valutano più positivamente l’adulto che parla con inserti inglesi. Gli studenti lituani hanno descritto la donna che non aveva inserito parole inglesi come una mamma affettuosa, mentre, secondo loro, la donna che aveva usato il linguaggio giovanile con inserti inglesi era al passo con i tempi, energica e giovanile. Nel descrivere la donna che parlava con inserti inglesi, i giovani danesi menzionavano meno spesso qualità come l’essere al passo con i tempi e la giovinezza. Tuttavia, sia gli studenti danesi sia quelli lituani supponevano che una donna che parla così trascorresse il tempo libero in modo interessante, viaggiasse molto, avesse amici e si interessasse di moda. I danesi, però, diversamente dai lituani, descrivevano la donna che parlava esclusivamente danese come sicura di sé, con un buon lavoro, una famiglia e una carriera. La differenza nell’atteggiamento degli studenti danesi verso la donna che parlava con e senza inserti inglesi è ben illustrata dalle ipotesi di alcuni rispondenti su come potessero apparire le donne celate dietro le maschere dello studio. I liceali danesi immaginavano la donna che inseriva parole inglesi nel proprio discorso vestita con abiti dai colori vivaci, mentre quella che parlava esclusivamente danese indossava un tailleur. Gli studenti danesi tendono a valutare le donne esaminate in base al ruolo sociale che immaginano per loro: la donna che parlava esclusivamente danese sarebbe sicura di sé e ben affermata nella società, mentre quella che inseriva parole inglesi nel proprio discorso sembrerebbe una giovane persona che cerca di scoprire sé stessa. A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 337 I rispondenti lituani, nel valutare le donne, si basavano maggiormente sul criterio della modernità: ritengono che la donna che usava parole inglesi nel proprio discorso fosse più giovane e al passo con i tempi rispetto a quella che parlava esclusivamente lituano. Pertanto, agli studenti lituani l’inglese appare più prestigioso e moderno che agli studenti danesi. Il fatto che, per i giovani lituani, una persona che usa parole inglesi nel proprio discorso sia più al passo con i tempi e giovanile che per i giovani danesi è probabilmente legato al fatto che l’inglese si è diffuso in Lituania solo relativamente di recente. Per lungo tempo il russo ha occupato una posizione predominante, perciò l’inglese è come uno strumento per soppiantare il russo (House 2003: 565; cit. secondo Kristiansen 2005: 159). Gli adulti conoscono generalmente meglio il russo che l’inglese, perché hanno studiato il russo a scuola e, in generale, in passato si scriveva e si parlava russo in molti ambiti. Pertanto, agli occhi dei giovani lituani, un adulto che inserisce nel proprio discorso parole inglesi anziché russe è moderno e si distingue dagli altri adulti. Le differenze di atteggiamento tra gli studenti lituani e quelli danesi nei confronti delle parole inglesi nel discorso di un adulto risultano ancora più marcate esaminando le risposte alla domanda: «Quale donna è più adatta a condurre un programma televisivo di cucina?». I lituani valutavano più negativamente dei danesi l’uso di una lingua con inserti inglesi nello spazio pubblico (in televisione). Un numero considerevolmente inferiore di rispondenti lituani avrebbe scelto come conduttrice la donna che parlava così, benché vada osservato che questa donna piaceva a un terzo degli studenti. I giovani danesi mantenevano lo stesso atteggiamento nei confronti delle parole inglesi nel discorso degli adulti sia quando veniva chiesto loro quale donna preferissero, sia quale fosse più adatta a lavorare in televisione. Una parte dei giovani danesi riteneva che la donna che usava parole inglesi dovesse condurre il programma, perché aveva senso dell’umorismo, era sicura di sé e poteva attirare i giovani spettatori davanti ai televisori. È vero che alcuni rispondenti danesi valutavano negativamente la possibilità che una donna del genere lavorasse in televisione, perché era noiosa, usava lo slang e così via. Inoltre, alcuni rispondenti danesi hanno osservato che non tutti gli spettatori capiscono l’inglese. La differenza tra gli atteggiamenti dei giovani danesi e lituani nei confronti degli anglismi nello spazio pubblico potrebbe essere stata determinata dalle diverse tradizioni di politica linguistica seguite in Danimarca e in Lituania. In Lituania si segue una politica linguistica più rigorosa, quindi non sorprende che i giovani lituani, nel valutare il modo di parlare di un conduttore, tendano a considerare la correttezza linguistica. In Danimarca si segue una politica linguistica liberale. 5 House, J. 2003: English as a lingua franca: A threat to multilingualism? – Journal of Sociolinguistics 7(4), 556–578. 338 KALBOS KULTŪRA | 83 …litica, pertanto in Danimarca si parla meno che in Lituania della correttezza e della purezza della lingua. Nel valutare il conduttore televisivo, i giovani danesi hanno scelto ciò che avrebbe potuto piacere agli spettatori della trasmissione. 4. CONCLUSIONI L’analisi dell’atteggiamento degli studenti lituani nei confronti delle parole inglesi del linguaggio giovanile usate nel parlato di un adulto mostra che per molti giovani tale modo di parlare di un adulto è accettabile, persino interessante e moderno. È alquanto sorprendente che solo una piccola parte degli studenti abbia valutato negativamente l’uso del linguaggio giovanile da parte di un adulto e abbia affermato che gli inserti inglesi nel parlato di una persona di quarant’anni suonano sciocchi e artificiosi. Questo risultato potrebbe essere dovuto a diverse ragioni. In primo luogo, nel testo dell’esperimento erano state usate anglicizzazioni comuni, si potrebbe dire neutre, del linguaggio giovanile. Forse, inserendo nel parlato di un adulto parole inglesi più specifiche, caratteristiche delle sottoculture giovanili, si sarebbe ottenuto un risultato un po’ diverso e più negativo (è proprio ciò che è accaduto in uno studio danese; cfr. Andersen 2004). In secondo luogo, nella società lituana le parole inglesi danno attualmente un’impressione di modernità e novità. Non sorprende quindi che, secondo la maggioranza degli intervistati, un adulto che usa il linguaggio giovanile sia giovane, energico e moderno, non abbia figli, trascorra il tempo libero in modo interessante e abbia amici all’estero. Tutto ciò corrisponde a uno stile di vita moderno, simile a quello dei giovani. Come già menzionato, alcuni intervistati hanno persino ipotizzato che una donna che parla così trascorra molto tempo al computer, e il computer e Internet sono inseparabili dallo stile di vita dei giovani di oggi. Gli studenti hanno descritto la donna che parlava esclusivamente in lituano come una rappresentante di uno stile di vita tradizionale. È una persona gentile, sicura di sé, eloquente e con una famiglia. I risultati dell’esperimento mostrano che si desidera vedere come conduttore televisivo anche qualcuno che parla esclusivamente in lituano. Gli intervistati hanno motivato la propria scelta affermando che in televisione non è opportuno usare parole straniere. Si può quindi supporre che la politica linguistica lituana influenzi anche gli atteggiamenti linguistici indiretti dei giovani. Dal confronto tra gli atteggiamenti degli studenti danesi e lituani nei confronti dell’inglese nel parlato di un adulto emerge che l’inglese dà ai giovani lituani un’impressione di novità e modernità maggiore che ai loro coetanei danesi. Inoltre, a differenza di una parte considerevole degli intervistati danesi, gli studenti lituani non considerano accettabile l’uso dell’inglese nello spazio pubblico (in televisione). A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 339 LITERATŪRA Andersen M. H. 2004: Engelsk i dansk: Helt vildt sjovt eller wannabeagtigt og ejendomsmæglerkækt?, København: Dansk sprognævn. Girčienė J. 2004: Naujujų skolinių ir jų atitikmenų konkurencija sakytinėje vartosenoje. – Skoliniai ir bendrinė lietuvių kalba, Vilnius: Lietuvių kalbos institutas, 120–146. Jørgensen J. 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But how will they react when they hear an adult use in his/her speech certain English words that clearly belong to youth language? Moreover, will adolescents tolerate the use of such English words in public, for instance, on TV? The article presents an experiment known as The Matched Guise Technique, which was carried out in a secondary school in Vilnius. 55 pupils were asked to listen to recorded speech of five women and then describe the speakers. All the women indicated their age, so the respondents were aware of the speakers’ age. What pupils did not know was that one woman talked twice: the first time she talked plain Lithuanian (the Lithuanian guise), the other time she used three English words, namely, OK, sorry and nice (the English guise). The aim of the experiment was to investigate the pupils’ evaluation of the woman in the two different guises. The pupils were also asked to indicate the best and worst speakers and evaluate how the women would function as TV hostesses. The results of the experiment showed that only a minority of the respondents reacted negatively to the use of English words in the adult speech. They described the speech of the woman in the English guise as contrived and unnatural and noted that the language she used did not become a 40-year-old woman. However, the majority of the adolescents reacted positively to the use of youth English in the adult speech. The pupils described the women in the English guise as modern, efficient and young. They also hypothesized that such adults had many foreign friends and spent much time at the computer. The adolescents’ attitudes to English words in the adult speech show that they relate the use of such language to the modern lifestyle which resembles the young people’s lifestyle. Interestingly enough, the woman in the Lithuanian guise was described as a lovely and self-assured mother who represented the traditional life style. As regards the question about which of the speakers they liked most, similar numbers of the pupils chose the woman in the English and in the Lithuanian guises. But when asked about the best TV hostess, the pupils gave preference to the woman in the Lithuanian guise reasoning that the use of English is not appropriate in public contexts. Obviously, the official Lithuanian language policy has an impact on the adolescents’ language attitudes. AURELIJA ČEKUOLYTĖ Lietuvių kalbos institutas P. Vileišio g. 5, LT-10308 Vilnius [email protected] A. ČEKUOLYTĖ. Jaunimo požiūris į angliškus žodžius suaugusiųjų kalboje 341