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Chiave illustrata dei generi di sirfidi d'Europa (Syrphidae e Microdontidae)

Jean-Pierre, SARTHOU; SARTHOU, Véronique; Speight, Martin C.D.

Abstract

Questa chiave è una versione aggiornata e ampliata della chiave francese di Sarthou, Sarthou e Speight (2021). Essa incorpora parti del lavoro di Bradescu (1991), Verlinden (1994), Maibach et al. (1994a & b) e Speight et al. (2007, 2017). La nomenclatura utilizzata è quella di Speight, 2020.

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Chiave illustrata dei generi di sirfidi d'Europa (Syrphidae e Microdontidae) Jean-Pierre Sarthou, Véronique Sarthou, Martin C.D. Speight Colofon Citare come: Jean-Pierre Sarthou, Véronique Sarthou, Martin C.D. Speight (2023) Chiave illustrata dei generi di sirfidi d'Europa (Syrphidae e Microdontidae). Redattori: Cédric Vanappelghem, Mark G.L. van Nieuwstadt Autori: Jean-Pierre Sarthou, Véronique Sarthou, Martin C.D. Speight Design: Marit M. Moerman, Ludivine Caron Crediti fotografici: copertina, Marit M. Moerman; nella chiave, Martin C.D. Speight (se non diversamente specificato) Questa chiave è pubblicata da: Naturalis Biodiversity Center, Leiden, Paesi Bassi (https://www.naturalis.nl/). Nell'ambito del progetto SPRING e dell'Accademia europea degli impollinatori: La traduzione e l'adattamento in italiano sono stati finanziati dall'Unione Europea con il Contratto n. 09.02001/2024/927759/SER /ENV.D.2 Questa chiave si basa su: Jean-Pierre Sarthou, Véronique Sarthou, Martin C.D. Speight (2021) Clé des 88 genres de Diptères Microdontidae et Syrphidae d'Europe occidentale. Les cahiers scientifiques du Conservatoire d'espaces naturels des Hauts-deFrance, No.1. La chiave originale francese è stata pubblicata da: Conservatoire d'espaces naturels des Hauts-de-France 1, Place Ginkgo - Village Oasis 80480 DURY: [email protected] https://cen-hautsdefrance.org/ La pubblicazione originale in francese è stata sostenuta da: Fondo europeo di sviluppo regionale, InterReg France-WallonieVlaanderen, Sapoll, Conservatoire d'espaces naturels des Hautsde-France, Groupe Inter-réseaux Syrphes delle Réserves Naturelles de France. Jean-Pierre Sarthou*, Véronique Sarthou**, Martin C.D. Speight*** * Tolosa INP-ENSAT-UMR CNRS LEFE Corrispondenza: Toulouse INP-ENSAT, Avenue de l'Agrobiopole - BP 32607 - 31326 Castanet-Tolosan cedex - Francia. [email protected] ** SYRPHYS Agro-Environment. [email protected] *** Trinity college. [email protected] Questa chiave è una versione aggiornata e ampliata della chiave francese di Sarthou, Sarthou e Speight (2021). Essa incorpora parti del lavoro di Bradescu (1991), Verlinden (1994), Maibach et al. (1994a & b) e Speight et al. (2007, 2017). La nomenclatura utilizzata è quella di Speight, 2020. Introduzione I sirfidi comprendono due famiglie di mosche (Ditteri): Syrphidae e Microdontidae. In Europa esistono 96 generi e circa 980 specie (Speight et al. 2020). Il numero di generi e specie è generalmente più elevato nelle regioni meridionali dell'Europa e tende a diminuire verso nord e nelle isole. Questa chiave permette di separare le due famiglie e di identificare i generi europei. Ogni passaggio (coppia di dicotomie) di questa chiave è accompagnato da figure che ne illustrano le caratteristiche morfologiche. Questo dovrebbe facilitare le scelte durante l’uso della chiave, ma, in caso di dubbio, rimandiamo al glossario dei termini in Syrph the Net 2017chiave delle specie (Speight et al., 2017). Nei sirfidi, a volte, si presentano pattern di colore aberranti (ad esempio, individui melanici). Qualora tali variazioni possano generare una potenziale confusione nell'identificazione, questo è stato evidenziato nella chiave. L'ecologia dei sirfidi I Sirfidi si trovano in quasi tutti gli habitat terrestri, ad eccezione delle acque aperte e correnti. Da adulti, la maggior parte delle specie si nutre di nettare e polline, rendendoli potenzialmente importanti impollinatori. Se in passato la ricerca sugli impollinatori si concentrava spesso sulle api, ora c'è un crescente interesse sugli CHIAVE ILLUSTRATA DEI GENERI DI SIRFIDI D’EUROPA Syrphidae e Microdontidae altri vettori animali, e di conseguenza sta emergendo un quadro più complesso e ricco di informazioni sul ruolo degli sirfidi come impollinatori. Le varie reti di impollinatori di api e sirfidi funzionano in modi diversi e di conseguenza hanno caratteristiche diverse. Le attività di impollinazione dei sirfidi hanno più aspetti in comune con le attività di impollinazione delle api solitarie che con quelle delle api mellifere, in quanto una molteplicità di specie è coinvolta in habitat diversi e nel corso delle stagioni. Le abbondanti popolazioni di alcuni sirfidi con larve che si nutrono di afidi, che possono derivare dalle attività di coltivazione dell'uomo, producono sciami migranti che non hanno eguali tra le api solitarie e forniscono un elemento di impollinazione a lungo raggio. La facilità dei programmi di allevamento massale per alcune specie di sirfidi che si nutrono di afidi li rende utili sia come impollinatori sia come agenti di controllo dei parassiti delle colture in serra. Il fenomeno del falso accoppiamento, che caratterizza l'impollinazione di alcune orchidee da parte delle api, va di pari passo a simili richiami visivi e feromonali indirizzati ai sirfidi da parte di altre specie di orchidee. Un ulteriore stratagemma delle orchidee nei confronti dei sirfidi che si nutrono di afidi consiste nell'avere un odore simile a quello degli afidi, favorendo così l'impollinazione da parte delle femmine di sirfidi alla ricerca di siti di ovodeposizione appropriati. Mentre l'attività selettiva di visita dei fiori che caratterizza l'impollinazione di molte api solitarie favorisce alcune piante, l’ampio spettro di azione dei sirfidi ne favorisce altre, soprattutto quelle numericamente più scarse all'interno di un mosaico di piante da fiore. Alcuni fiori, come quelli delle Fabaceae, sono strutturati per la visita delle api e sono poco utilizzati dai sirfidi. Altri, come i fiori solo pollinici di giunchi, carici, platani e graminacee, sono poco visitati dalle api solitarie, ma hanno visitatori sifidi specializzati come le numerose specie di Platycheirus, Neoascia e Melanostoma. La complementarietà delle reti di impollinatori è evidente sia dal punto di vista geografico che ecologico: le api solitarie predominano in vari habitat della zona mediterranea, mentre i sirfidi predominano in habitat subartici e subalpini e in varie zone umide. Tuttavia, rispetto alla vasta letteratura attualmente disponibile sull'impollinazione da parte delle api, le pubblicazioni sui sirfidi come impollinatori sono poche e lontane tra loro, a dimostrazione del fatto che la nostra conoscenza dell'argomento è ancora agli inizi. L'ecologia delle larve di sirfidi è molto variabile, per cui queste ultime svolgono altre importanti funzioni ecosistemiche. Alcune specie si nutrono di animali vivi, soprattutto afidi, e sono dette zoofaghe. Altre si nutrono di piante, compresi steli, bulbi e radici e sono dette fitofaghe. Infine, alcune specie ricavano i loro nutrienti da materiali in decomposizione (vegetali o animali) e sono chiamate microfaghe (le saprofaghe fanno parte di questa categoria). Specie zoofaghe come Episyrphus balteatus o Sphaerophoria scripta (che si nutrono di afidi) sono importanti ausiliari per il controllo di parassiti. Scaeve pyrastri Larve, foto di Véronique Sarthou Eristalis horticola, foto di Marit Moerman Un esempio di sirfidi fitofagi con larve che vivono nei fusti delle piante è Cheilosia spp. mentre le specie dei generi Eumerus e Merodon vivono nei bulbi e nelle radici. Le specie microfaghe si nutrono di funghi o di microrganismi presenti nella linfa e nelle acque ricche di sostanza organica, come le cavità umide degli alberi (ad esempio Myathropa florea), le fosse per liquami (ad esempio Eristalis tenax), i fossati e gli escrementi degli animali. Sono detti saproxilici quando si nutrono del legno in decomposizione o della linfa che fuoriesce da alberi morti o senescenti; un esempio è Sphyximorpha petronillae. Alcune specie di sirfidi vivono insieme ad altri insetti e si nutrono di rifiuti (commensali) o si nutrono di questi insetti (quasi commensali). I sirfidi dei generi Microdon, Chrysotoxum e Volucella sono quasicommensali degli Imenotteri sociali (api, formiche e vespe). Il sirfide Blera fallax è un commensale dei coleotteri saproxilici. I sirfidi come indicatori di qualità ambientale Grazie ai loro diversi stili di vita, i sirfidi sono utili indicatori ambientali. Negli ecosistemi forestali strutturalmente diversificati, circa la metà della fauna di sirfidi è associata agli alberi mentre altri sirfidi utilizzano differenti microhabitat forestali, come radure, ruscelli, strato di lettiera e flora del suolo. Molti dei sirfidi associati agli alberi dipendono dai microhabitat che si sviluppano su di essi con l'avanzare dell'età, come le cavità del tronco, i buchi di marciume, le colate di linfa e le radici marcescenti degli alberi. Dal confronto tra la fauna prevista e quella osservata associata a questi vari microhabitat, si possono ottenere informazioni sul loro grado di funzionalità, fornendo indicazioni su come le diverse parti di una foresta si comportano nel mantenere la sua biodiversità. Ad esempio, le faune forestali mostrano spesso una mancanza di sirfidi associati ai microhabitat degli alberi troppo maturi. Si tratta di una conseguenza quasi inevitabile del taglio degli alberi prima che raggiungano un'età tale da sviluppare microhabitat in grado di supportare quelle specie, e l'impatto faunistico di questa forma di gestione può essere osservato anche per molto tempo dopo la sua cessazione: ci vogliono più di 200 anni perché alberi forestali importanti come la quercia diventino sovramaturi. Minacce, gestione e monitoraggio europeo Le popolazioni di insetti in Europa sono minacciate, così come i sirfidi. I sirfidi sono in declino da decenni (Barendregt et al., 2022). 314 specie di sirfidi presenti nella Lista Rossa IUCN sono considerate minacciate in Europa (Vujic et al., 2022). Questo declino è il risultato di una serie complessa di cause, con importanti fattori trainanti quali l'uso intensivo del suolo per l'agricoltura, l'uso su scala industriale di pesticidi e fertilizzanti, il disseccamento dovuto alla gestione intensiva dell'acqua e gli incendi negli habitat (semi)naturali. Le minacce che hanno origine nei terreni agricoli spesso si riversano negli habitat naturali vicini. Il cambiamento climatico, combinato con la grave frammentazione degli habitat, aumenta la vulnerabilità delle popolazioni. Il declino degli impollinatori non è solo una minaccia per la conservazione della biodiversità; poiché molte colture dipendono dall'impollinazione degli insetti, rappresenta anche una minaccia per la sicurezza alimentare. Helophilus penduslus, foto di Marit Moerman Al momento, mancano dati di monitoraggio affidabili, necessari per valutare adeguatamente la situazione attuale e guidare un'azione efficace. In seguito alle raccomandazioni di un gruppo di esperti internazionali (Potts et al., 2021), l'Unione europea ha avviato i preparativi per un programma europeo di monitoraggio degli impollinatori (EU PoMS) per api selvatiche, farfalle, sirfidi e falene, utilizzando volontari e professionisti. Questo progetto preparatorio, che durerà dal 2021 al 2023, si chiama SPRING: Strengthening Pollinator Recovery through INdicators and monitorinG. Per costruire la capacità tassonomica necessaria a realizzare gli obiettivi di un PoMS dell'UE, il progetto SPRING sta sviluppando un insieme coeso di materiale utile all’identificazione tassonomica che sono resi disponibili attraverso un sito web dedicato, l'Accademia europea degli impollinatori (www.pollinatoracademy.eu). Come parte fondamentale di questo pacchetto formativo europeo, è stata selezionata una chiave di identificazione francese per i sirfidi, la Clé des 88 genres de Diptères Microdontidae et Syrphidae d'Europe occidentale (Sarthou et al. 2021). Aggiornata, ampliata e tradotta in inglese dai suoi autori per includere i sirfidi di tutti gli Stati membri europei, si presenta ora nella sua nuova incarnazione di chiave illustrata dei generi di sirfidi d'Europa (Syrphidae e Microdontidae). Questa chiave fa parte di un progetto europeo ad accesso libero che colmerà importanti lacune nel materiale di identificazione tassonomica in tutti gli Stati membri europei. Per superare le barriere linguistiche, l'Accademia europea degli impollinatori intende intraprendere uno sforzo concertato per rendere questa chiave disponibile in tutte le principali lingue europee. Gli specialisti sono invitati a contattare la Pollinator Academy se sono interessati a partecipare a questa iniziativa. Sphiximorpha petronillae, photo by Véronique Sarthou Rhingia campestris, Photo by Marit Moerman MICRODONTIDAEE MYATHROPA RIPONNENSIA MICRODONE PARHELOPHILUS SERICOMIA SPHECOMYIA SIRFINAE MILESIINAE SPHEGINA BACCHA BLERA SPHIXIMORPHA CHRYSOTOXUM BRACHYOPA SPILOMIA DASYSYRPHUS BRACHYPALPOIDES SIRITTA DIDEA BRACHIPALPO TRICHOPSOMIA DOROS CALIPROBOLA TRIGLITTO EPISTROFE CALLICERA TROPIDIA EPISYRPHUS CERIANA VOLUCELLA ERIOZONA CHALCOSYRPHUS XILOTA EUPEODI CHEILOSIA ISCHIODON CRISOGASTERO LAPPOSYRPHUS CHRYSOSYRPHUS LEUCOZONA CLAUSSE MEGASYRPHUS CRIORHINA MELANGYNA CRIPTOPIZZA MELANOSTOMA EUMERUS MELIGRAMMA FERDINANDEA MELISCAEVA MARTELLOCHMIDTIA PARAGONE ERINGIA PARASYRPHUS ISCHYROPTERA PLATYCHEIRUS KATARA PSEUDODORO LEJOGASTER PYROPHAENA LEJOTA ROHDENDORFIA MATSUMIA SCAEVA MELANOGASTERO SPAZIGASTRO MERODON SPHAEROPHORIA MILESIA SIFILIDE MYOLEPTA SIRFUS NEOASCIA XANTHANDRUS NEOCNEMODON PHILHELIUS ORTONEVRA PALUMBIA ERISTALINAE PELECOCERA ANASIMIA PIPIZA PIPIZELLA ERISTALINO PLATYNOCHAETUS ERISTALIS POCOTA EURIMIA PORTEVINIA ELOFILO PRIMOCERIOIDI LEJOPS PSARUS MALLOTA PSILOTA MESEMBRO RINGIA TABELLA DEI DIVERSI GENERI DELLA CHIAVE, CLASSIFICATI PER SOTTOFAMIGLIA Termini utilizzati I nomi delle diverse parti utilizzate per identificare i generi in questa chiave sono illustrati nelle figure allegate a questa chiave. Per ulteriori chiarimenti, si consiglia di utilizzare il glossario dei termini della chiave delle specie StN 2017 (Speight et al., 2017). Le figure sono numerate in base alle coppie di dicotomiea cui si riferiscono. Pertanto, I numeri di alcune figure non esistono in quanto, per alcune coppie di dicotomie, non era necessaria alcuna illustrazione. Helophilus penduslus, photo by Marit Moerman Bibliography Barendregt, A., T. Zeegers, W. van Steenis, E. Jongejans (2022) Forest hoverfly community collapse: Abundance and species richness drop over four decades. Insect Conservation and Diversity 15(5): 510-521. DOI 10.1111/icad.12577. Bradescu, V. (1991) The Syrphids of Romania (Diptera, Syrphidae), Determination keys and distribution. Trav.Mus.Hist. nat. Grigore Antipa, 31: 7-83. Verlinden (1994). Maibach, A., Goeldlin de Tiefenau, P. & Speight, .C.D. (1994a) Generic limits and taxonomic characteristics of several genera of the Tribe Chrysogasterini (Diptera: Syrphidae) 1. Generic diagnoses and description of Riponnensia gen.nov. Ann.Soc.Entomol.Fr (N.S.), 30: 217-247. Maibach, A., Goeldlin de Tiefenau, P. & Speight, M.C.D. (1994b) Generic limits and taxonomic characteristics of several genera of the Tribe Chrysogasterini (Diptera: Syrphidae) 2. Taxonomic status of several of the species studied and analysis of the Melanogaster macquarti (Loew) complex. Ann.Soc.Entomol.Fr (N.S.), 30: 253-271. Potts, S.G., et al. (2021) Proposal for an EU Pollinator Monitoring Scheme, EUR 30416 EN, Publications Office of the European Union, Ispra, ISBN 978-92-76-23859-1, doi:10.2760/881843, JRC122225. Sarthou, Jean-Pierre, Véronique Sarthou & Martin C.D. Speight (2021). Clé des 88 genres de Diptères Microdontidae et Syrphidae d’Europe occidentale. Les cahiers scientifiques du Conservatoire d’espaces naturels des Hauts-de-France, No.1. Speight, M.C.D. (1987) External morphology of adult Syrphidae (Diptera). Tijds.Ent., 130: 141-175 Speight, M.C.D. (2018) Species accounts of European Syrphidae, 2018. Syrph the Net, the database of European Syrphidae (Diptera), vol. 103, 302 pp, Syrph the Net publications, Dublin. Speight, M.C.D., Castella, E. & Sarthou, J.-P. (2020) StN 2020. In: Syrph the Net on CD, Issue 12. Speight, M.C.D., Castella, E., Sarthou, J.-P. & Vanappelghem, C. (Eds.) ISSN 1649-1917. Syrph the Net Publications, Dublin. Speight, M.C.D. & Sarthou, J.-P. (2007) StN keys for the identification of adult European Syrphidae (Diptera) 2007/Clés StN pour la détermination des adultes des Syrphidae Européens (Diptères) 2007. In: Speight, M.C.D., Castella, E., Sarthou, J.-P. and Monteil, C. (eds.) Syrph the Net, the database of European Syrphidae, Vol. 56, 66 pp , Syrph the Net publications, Dublin. Speight, M. C. D. and Sarthou, J.-P. (2017) StN keys for the identification of the European species of various genera of Syrphidae 2017/Clés StN pour la détermination des espèces Européennes de plusieurs genres des Syrphidae 2017. Syrph the Net, the database of European Syrphidae (Diptera), Vol. 99, 139 pp, Syrph the Net publications, Dublin. Vujić, A., et al. (2022). Pollinators on the edge: our European hoverflies. The European Red List of Hoverflies. Brussels, Belgium: European Commission. 96 pp. DOI: 10.2779/359875. r5 1a - Ala: vena R4+5 con una vena pendula che sporge nella cella r5 (Fig. A); margine posteriore dello scutello liscio o con due piccole sporgenze (da spiniformi a tubercolate), di solito distinte quando presenti (Fig. F in alto), ma talvolta poco sviluppate....................................................................................................................2 1b - Ala: vena R4+5 senza vena pendula che si estende nella cellula r5 (Fig. C); margine posteriore dello scutello senza proiezioni o con una frangia di molte, piccolissime proiezioni (Fig. F in basso)..........................SYRPHIDAE (vedi chiave seguente) [pro parte: tutti i generi diversi da Ceriana Rafinesque, Platynochaetus Wiedemann, Primocerioides Shannon e Sphiximorpha Rondani]. CHIAVE DELLE FAMIGLIE MICRODONTIDAE E SYRPHIDAE CHIAVE DELLE FAMIGLIE MICRODONTIDAE E SYRPHIDAE 1 Vena pendula Figura A Ala sinistra: Ceriana conopsoides (in alto); Microdon mutabilis (in basso) a l a : C e r i a n a c o n o p s o i d e s ( i n a l t o ) ; M i c Figura B Ala sinistra: Eristalis nemorum (in alto); Xylota sylvarum (in basso) Vena R4 + 5 r5 r5 r5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Antenne nettamente più corte della lunghezza del capo visto di profilo (Fig. 5C, attenzione: non confondere la lunghezza del capo che segue un asse orizzontale e l'altezza del capo che segue un asse più o meno verticale), o altrettanto lunghe o più lunghe, ma in talo caso la superficie dorsale dell'addome non è fortemente convessa, non ha margini laterali "perlinati" sui tergiti 3 e 4 (non sono appiattiti) (Fig. 5D) i tergiti non sono sclerotizzati in modo anomalo e lo scutello non è mai giallo con una macchia centrale più scura. 5D)....................................................................................................................................6 5 - Antenne lunghe quanto o più della lunghezza del capo visto di profilo (Fig. 5A, nota: non confondere la lunghezza della testa che segue un asse orizzontale e l'altezza della testa che segue un asse più o meno verticale); 3° articolo antennale lungo almeno 3 volte la sua altezza; scutello più o meno giallo-arancio, con o senza una macchia centrale più scura (che varia di colore dal giallo-bruno al nero); addome spesso ampio e molto convesso dorsalmente; tergiti da abbastanza a molto sclerotizzati; margini laterali dei tergiti 3 e 4 più o meno appiattiti, spesso più facilmente visibili tangenzialmente (Fig. 5B, più o meno appropriatamente definito addome "orlato")...................................................................... ………………………………………………………………………………………Chrysotoxum Meigen. 5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 6 - Faccia di profilo leggermente convessa o diritta, quindi senza concavità tra le antenne e il callo facciale; callo facciale quasi indistinguibile (Fig. 6A); occhi con pelipiuttosto corti; specie piccole, lunghezza del corpo 4-8mm ...................................................................................................... Paragus Latreille. 7 ----- Faccia di profilo con concavità più o meno pronunciata sotto le antenne (Fig. 6B).....................................................................................7 7 - Tergite addominale 2, nella sua parte più stretta, più stretto del tergite 1 (Fig. 7, addome a volte filiforme nella parte basale della sua lunghezza); il tergite 2 a volte, nella sua parte più stretta, è solo leggermente più stretto o uguale in larghezza al tergite 1, in tal caso la tibia posteriore mostra un chiaro intaglio nella metà apicale della sua lunghezza (inoltre, l'addome di alcuni individui di Sphegina, Sphaerophoria e maschi di Platycheirus può corrispondere a questa descrizione)…………….. 8 ----- Il tergite addominale 2 è ovunque più largo del tergite 1...........................................................................................................................................11 6 Figura 7 Addome: Baccha elongata (vista dall'alto, superiore e laterale); Doros destillatorius (basso) Tergite 1 Tergite 2 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE Base dell’ala scura (brunita) ----- Mesoscuto e pleure di colore pressoché uniforme o con, rispettivamente, strisce o macchie al massimo di un giallo piuttosto scuro, che si distinguono poco dal resto; membrana alare ialina o vagamente scura su tutta la sua estensione...................................................................................................................9 8 - Mesoscuto delimitato lateralmente, sia anteriormente che posteriormente alla sutura trasversale, da una striscia chiara di colore giallo chiaro; pleure con segni gialli (Fig. 8); parti anteriori della membrana alare scure (brunite) in modo netto; specie di grandi dimensioni (15-20 mm) ………….................................................................................................. Doros Meigen. 8 Figura 8 Profili Doros sp., vista laterale Striscia gialla sulle pleure CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Addome non filiforme: tergite 2 più stretto del tergite 1, ma tergite 3 più largo dello scutello (Fig. 9B; alula normalmente sviluppata; arista pubescente o piumosa)…… 10 9 - Addome filiforme per la maggior parte della sua lunghezza (Fig. 9A; nota: le femmine gravide hanno un addome rigonfio e quindi non filiforme a causa delle uova); 2° e 3° tergite molto più stretti dello scutello; alula rudimentale; occhi e arista privi di peli…………. Baccha Fabricius. [genere monospecifico in Europa: B. elongata (Fabricius), 1775]. 1: L'esistenza di una seconda specie, B. obscuripennis (Meigen), è messa in dubbio dalla maggior parte degli autori in quanto sinonimo junior di B. elongata (Fab.). 9 Figura 9A Addome: Baccha elongata (vista superiore e laterale) Figura 9B Spazigaster sp. maschio (sinistra); Syrphocheilosia sp. maschio (destra) CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 12 - Addome ovale (circa due volte più lungo che largo), piuttosto appiattito (Fig. 12A); tergiti 3 e 4 con grandi macchie quadrangolari arancioni (a volte blu-verdi nelle femmine), confluenti nei maschi e separate nelle femmine; 3° articolo antennale lungo circa il doppio degli articoli 1 e 2 combinati; lunghezza del corpo 10-13 mm.......................Xanthandrus Verrall. 10 - Arista pelosa, con alcuni peli più lunghi del diametro dell'arista; tibia posteriore, nel maschio, con un chiaro intaglio e una forte curvatura nella metà apicale della sua lunghezza (Fig. 9B), e meno fortemente curvata (senza intaglio) nella femmina; tergiti addominali per lo più arancione scuro in vita (nota: una volta che l'insetto è morto, questa colorazione spesso scompare nel maschio).............................. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….Spazigaster Rondani. [genere monospecifico: S. ambulans (Fabricius), 1798]. 10 12 ----- Arista pubescente o nuda, quando presente i peli sono tutti più corti del diametro dell'arista; tibia posteriore normale sia nel maschio che nella femmina; tergiti addominali interamente neri o neri con un paio di piccole barre bianco-grigiastre vicino al margine anteriore dei tergiti 2 - 4............................................................................................................................................................................................................................................................................................. 115 11 - Faccia e scutello interamente neri (nota: (i) una pruinosità chiara può parzialmente mascherare questo aspetto, soprattutto sulla faccia; (ii) si tratta di un nero profondo e non di un marrone più o meno scuro)…………………………………………………………………………………………………………..………………… 12 ----- Faccia e/o scutello interamente o parzialmente giallo/arancio (osservare lo scutello di profilo, a volte è l'unico modo per vedere che lo scutello è postero-medialmente arancione scuro e non nero)…………………………………………………………………………………………………………………………………………… 17 ----- Addome stretto o moderatamente allargato (Fig. 15, in basso; Fig. 13A e 13B); 3° articolo antennale corto, arrotondato o, raramente, un po' più lungo degli articoli 1 e 2 combinati (nota: meno del doppio degli articoli 1 e 2 combinati)…………..13 11 Figura 12A Addome ovale: Xanthandrus comtus Figura 12B Addome ovale: Melanostoma mellinum CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Addome cilindrico o ovale in sezione trasversale, raramente claviforme, in vista dorsale piuttosto fusiforme o ovale (Fig. 13B)………………………………………………………………………………………………….. 14 13 - Addome più o meno appiattito dorsoventralmente e clavato (si allarga posteriormente almeno fino al margine posteriore del tergite 3; Fig. 13A); macchie chiare sui tergiti di colore da giallo ad arancione, spesso confluenti su un tergite e anche tra i tergiti; quando sono separate, o quasi, le macchie chiare appaiono solo sul tergite 3 e talvolta vagamente sul tergite 4, e non sono mai di forma triangolare (a differenza delle femmine di Melanostoma, che spesso hanno un addome anch'esso clavato (fig. 13B, a sinistra), ma piuttosto ovale (13B, a sinistra) in sezione trasversale e non appiattito))........................................................Pyrophaena Schiner, 1860. [Le due specie del genere sono mostrate nella Fig. 13A]. 13 14 ----- Occhi glabri (anche ad alto ingrandimento)........................................................................................................................................................................................15 14 - Occhi con peli evidenti........................................................................................................................................................................................................... Melangyna Verrall. [pro parte: M. quadrimaculata Verrall, 1873, ed esemplari melanici di altre specie dello stesso genere]. Figura 13A Addome: Pyrophaena granditarsa femmina (sinistra), maschio (centro); P. rosarum (destra) Figura 13B Addome (femmina): Melanostoma scalare (a sinistra), Melangyna quadrimaculata (al centro); Platycheirus peltatus (a destra). CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 15 - Metasterno sviluppato, cioè con prolungamenti laterali (Fig. 15A destra). Maschi: nella maggior parte delle specie, la tibia e il tarso della zampa anteriore hanno una forma caratteristica (allargata e appiattita) (Fig. 15B); in tutte le specie, il femore anteriore o la tibia anteriore presentano almeno una setola che, per la sua lunghezza, si distingue nettamente dal resto dei peli. Femmine: nella maggior parte delle specie il tarso anteriore è leggermente ovale, non cilindrico; le marcature chiare sui tergiti addominali non sono mai chiaramente triangolari…………………………………………………………………… 16 ----- Metasterno ridotto, cioè privo di prolungamenti laterali (Fig. 15B a sinistra). Maschi: la tibia e il tarso anteriori sono cilindrici, senza forma caratteristica; il femore e la tibia anteriori hanno una pilosità fine e corta, senza setole particolari. Femmine: tibia e tarso anteriori sono come nei maschi; i tergiti addominali presentano marcature gialloarancio, di forma più o meno triangolare, arrotondate posteriormente (Fig. 15C), oppure l'addome è completamente nero..................................................................................Melanostoma Schiner. 15 Figura 15A Metasterno toracico e coxa posteriore, vista ventrale (dopo McAlpine et al, 1987): Melanostoma sp. (sinistra); Platycheirus (destra) Figura 15B Platycheirus albimanus maschio: tarso e tibia arti anteriori, lato ventrale Figura 15C Melanostoma sp. femmina CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Mesoscuto e scutello molto finemente punteggiati (Fig. 16B); la gena, al di sotto del punto più ventrale dell'occhio, è alta meno di 1,6 volte la lunghezza del 3° articolo antennale; zampe parzialmente gialle/giallo-brune…………………………………………….. .................................................................Platycheirus Lepeletier & Serville. 16 - Mesoscuto e scutello grossolanamente punteggiati (Fig. 16A); la gena, sotto il punto più ventrale dell'occhio, è alta più di 1,8 volte la lunghezza del 3° articolo antennale; zampe interamente nere.................................................Rohdendorfia Smirnov. 16 Figura 16A Rohdendorfia sp. femmina Figura 16B Platycheirus parmatus femmina CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Mesanepisternite 2 nero (nota: a volte coperto da una pruinosità argentata più o meno forte) (Fig. 17B); raramente, il tubercolo (al massimo) sulla parte postero-dorsale del mesanepisternite 2 è arancione, rendendo lo sclerite arancione su meno di un terzo della sua superficie (in particolare nelle femmine di Meligramma euchroma)………… 24 17 - Mesanepisternite 2 giallo (a volte quasi bianco) o arancio-rossastro, almeno sul terzo posteriore (nota: una pruinosità argentea o dorata, a volte sormontata da peli dorati, può dare questa illusione soprattutto su esemplari secchi; su esemplari in alcool, guardare tangenzialmente, altrimenti il tegumento giallo può apparire nero vista la sua trasparenza in contrasto con l'interno scuro del torace; Fig. 17A)....................................................................................................................................18 17 18 ----- Vena R4+5 non fortemente incurvata, cosicché la metà prossimale della cellula r5 non è ristretta e presenta margini sub-paralleli o divergenti distalmente alla vena trasversale R-M (Fig. 18B)............................................................................................................19 18 - Vena alare R4+5 fortemente incurvata nella cellula r5, che di conseguenza si restringe a circa metà della sua lunghezza (Fig. 18A); primo segmento del tarso posteriore (basitarsus) nero; le macchie giallo pallido sul tergite addominale 2 sono equidistanti sia dal margine anteriore (nella parte laterale) che da quello posteriore (nella parte mediana) del tergite; i tergiti 3 e 4 presentano ciascuno una banda gialla o verde pallido con margine posteriore concavo (Fig. 18A)………………. …………………………………………………………………………………………………… Didea Macquart. Margine posteriore concavo di colore giallo o banda verde chiaro r5 r5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- La parte prossimale della cellula r5 ha margini che divergono nettamente dalla base (formata dalla nervatura trasversale R-M) verso l'apice dell'ala (Fig. 19C)……………………….. 20 19 - La parte prossimale della cellula alare r5 ha margini praticamente paralleli (Fig. 19A); primo segmento del tarso posteriore (basitarsus) giallo più o meno scuro, ma non nero; le macchie gialle sul tergite addominale 2 (Fig. 19B). sono nettamente più vicine al margine anteriore che a quello posteriore (lo spazio tra le macchie e il margine posteriore è largo circa quanto le macchie stesse); il margine posteriore della banda gialla sul tergite 3 (Fig. 19B): è più o meno parallelo al margine posteriore del tergite; occhi nettamente pelosi ..............................................................Megasyrphus Dusek & Laska. [genere monospecifico in Europa: M. erraticus (L.), 1758]. 19 r5 r5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Ala completamente e densamente ricoperta di microtrichi, (FIG 31B) metaterno peloso.................................................... ..........................................................................Megasyrphus Dusek & Laska. 31 - Metà basale dell'ala con ampie aree spoglie di microtrichi (Fig. 31A) metasterno glabro......................................Scaeva Fabricius. 31 32 ----- Lobo inferiore della squama con la superficie superiore glabra o microscopicamente pubescente (Fig. 32B).................33 32 - Lobo inferiore della squama toracica con lunghi peli gialli sulla superficie superiore, in prossimità del margine posteriore (si noti che non si tratta dei peli sul margine stesso) (Fig. 32A). I tergiti 3 e 4 presentano ciascuno una banda gialla piuttosto stretta con margine posteriore sinuoso. Nota: ogni banda gialla può ridursi a un paio di barre gialle strettamente separate, e in questo caso la pelosità della superficie della squama può essere molto rada o addirittura assente (in S. nitidifrons).............................................................................Syrphus Fabricius. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Mesanepisternite 1 glabro o microscopicamente pubescente, senza metasterno peloso o glabro ...........................................................34 33 - Mesanepisternite 1 con pochi peli ben sviluppati (come in Fig. 3A a destra); coxa posteriore, almeno sulla superficie anterolaterale, con una fila di lunghi peli spesso ricurvi in punta; metasterno glabro.............................................................................................. Parasyrphus Matsumura. 33 34 ----- Occhi glabri.....................................................................................................................................................................................................................................................................36 34 - Occhi pelosi..............................................................................................................................................................................................................................................................................35 35 ----- Margine laterale dei tergiti semplice; tergiti 3 e 4 ciascuno con un paio di macchie giallo chiaro separate medialmente e parallele al margine anteriore del tergite.....................................................................................................................................................................Melangyna (partim). 35 - Margini laterali dei tergiti 3 e 4 orlati; macchie gialle o bianche sui tergiti 3 e 4 che sono, o non parallele al margine anteriore del tergite o che si presentano come una banda giallo chiaro/bianca che si estende sull’intera larghezza del tergite ..............................................................................................................................................................................................................................................................Dasysyrphus Enderlein. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Tergite 3 largo più del doppio della sua lunghezza (Fig. 36B)...............................................................................................................................38 36 - Tergite 3 visibilmente meno largo del doppio della sua lunghezza (Fig. 36A)……………………………………………………………………………………… 37 36 Lunghezza Larghezza Tergite 3 Lunghezza Tergite 3 Larghezza CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Tubercolo facciale nero (segno nero mediano sulla faccia, che si estende dalla sommità del tubercolo facciale al margine superiore della bocca)..............................................................................................................................................................................................................Melangyna (partim). 37 - Tubercolo facciale giallo (spesso la faccia è interamente gialla, altrimenti il bordo superiore della bocca è scurito lateralmente)..............................................................................................................................Meligramma Frey (partim) (inclusa M. euchroma (Kowarz), 1855) 37 38 ----- Margini laterali del tergite 3 non bordati (FIG. 38 B).....41 38 - Margini laterali del tergite 3 strettamente bordati (Fig. 38A).................................................................................................................................39 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ---- I tergiti 3 e 4 presentano ciascuno o una banda trasversale gialla ristretta al centro, o una coppia di segni gialli, o una coppia di barre grigio chiaro, densamente pruinose, separate medialmente (Fig. 39B)…………………………………. 40 39 - I tergiti 3 e 4 recano ciascuno una fascia completa, trasversale, di colore arancione chiaro, di larghezza più o meno uniforme, che non si restringe, o si restringe appena, al centro (Fig. 39A)………………………………..Epistrophe Walker [pro parte]. 39 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- I tergiti 3 e 4 presentano ciascuno una fascia gialla trasversale più o meno priva di pruinosità, oppure una coppia di macchie gialle trasversali e ricurve, più o meno prive di pruinosità; le macchie o la fascia variano di solito notevolmente in larghezza tra le loro estremità interne ed esterne (Fig. 39B); tutti i peli sui margini laterali dei tergiti 3, 4 e 5 neri…………………………………………Eupeodes Osten Sacken. 40 - I tergiti 3 e 4 recano ciascuno un paio di barre rettilinee di pruinosità densa, grigio chiaro, con i margini anteriori e posteriori paralleli, oppure il tergite 4 è interamente nero (Fig. 26A & Fig. 39B).....................................................................................Epistrophe Walker [pro parte]. 40 41 ----- Tergiti 3 e 4 con un paio di segni trasversali gialli, o bianco-giallastri, o con barre di pruinosità densa color grigio chiaro………..44 41 - Tergiti 3 e 4 ciascuno con una banda gialla trasversale su tutta la larghezza del tergite, o tergite 4 interamente nero....................42 42 ----- Faccia interamente giallo.....................................................................................................................................................................................................................................43 42 - Faccia interamente o quasi nera, al massimo giallastra solo tra gli occhi, dove può essere presente una stretta striscia dorsoventrale vagamente gialla..................................................................................................................................................................................................................Meligramma Frey [pro parte: M. cingulata (Fallen, 1817)]. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Maschi: in visione frontale, larghezza massima della faccia nettamente superiore alla larghezza massima di un occhio; femmine: fronte coperta da pruinosità per tutta la sua larghezza, oppure occupata medialmente da un'area nera, priva di pruinosità, che si allarga ventralmente fino a occupare quasi tutta la larghezza della fronte subito sopra la lunula................................................................................................................................................................................................................................Epistrophe Walker. [pro parte]. 43 - Maschi: in visione frontale, larghezza massima della faccia minore della larghezza massima di un occhio; femmine: fronte con una macchia di pruinosità su ciascun lato, che occupano più della metà della distanza tra l'ocello anteriore e la lunula e sono separate medialmente da un'area con I bordi paralleli, non pruinosa, nera…………………………………………………………………………………………..Fagisyrphus Frey. [genere monospecifico: F. cinctus (Egger), 1860]. 43 44 ---- Tergiti 3 e 4 con un paio di barre trasversali grigio chiaro (Fig. 39B destra)............................................................................... Epistrophe Walker. [pro parte: E. leiophthalma (Schiner & Egger, 1853)]. 44 - Tergiti 3 e 4 con un paio di segni bianco-gialli pallidi....................................................................................................................................Meligramma Frey. [pro parte: diversi da M. cingulata] CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE CHIAVE DEI GENERI DI ERISTALINAE 45 ----- Femore posteriore privo di tale zona baso-ventrale di setole; vena R4+5 non curva (Fig. 66B), oppure, se R4+5 è curva, il lato ventrale del femore posteriore presenta una proiezione triangolare (Fig. 69A): sottofamiglia MILESIINAE..................................................................................................................55 45 - Femore posteriore, con un gruppodi numerose setole nere baso-ventrali (peli molto corti e spessi) (Fig. 45) e senza una proiezione triangolare ventrale; vena alare R4+5 fortemente incurvata (Fig. 46A & 46B): sottofamiglia ERISTALINAE……………….46 Plate of setulae CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Cellula r1 aperta, a volte in modo molto stretto, sul margine costale dell'ala (Fig. 46B)……………………………………………………..48 46 - Cella alare r1 chiusa, perché la vena R2+3 si unisce alla vena R1 prima del margine costale dell'ala (Fig. 46A)……………….47 46 47 ----- Occhi unicolori, senza macchie o strisce brune; arista raramente nuda, per lo più piumosa o finemente pubescente; addome con marcature e aspetto variabili, spesso con un paio di macchie laterali gialle o arancioni sul tergite 2 e/o con una banda giallo pallido sul margine posteriore di ciascun tergite; in generale aspetto simile ad Apis o Bombus......................................................................Eristalis Latreille. 47 - Occhi con numerose piccole macchie brune o bande verticali (fig. 47). Arista sempre glabra.........Eristalinus Rondani. r1 r1 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Mesoscutum con disegni gialli o grigi, a volte difficilmente distinguibili, soprattutto su esemplari in alcool; ala molto spesso ialina (Fig. 48B)………………………………………………………..49 48 - Mesoscutum senza alcun disegno di colore chiaro (sia esaminato a secco che in liquido) e con il tegumento nascosto da lunghi e densi peli gialli, rossi o neri; ala più o meno scura (brunita) in prossimità della nervatura trasversale r-m (Fig. 48A)................................................Mallota Meigen. 48 49 ----- Occhi glabri....................................................................................................................................................................................................................................................................50 49 - Occhi pelosi; vena alare R4+5 fortemente incurvata nella cella r5 (FIG. 48 B)........................................................................... Myathropa Rondani [genere monospecifico: M. florea (L.), 1758]. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Tergiti addominali senza macchie gialle, per lo più rossi, rosso-bruni o marroni, altrimenti neri...................................................................58 57 - Tergiti addominali 3, 4 e 5 ciascuno con un paio di macchie gialle, sotto forma di bande trasversali a lati paralleli, e una stretta banda gialla lungo il margine posteriore di ciascun tergite...........................................................................................................................Sphecomyia Latreille. [genere monospecifico in Europa: S. vespiformis (Gorski), 1852]. 57 58 ----- Margine laterale dell'addome privo di macchie chiare; mimo dell'ape; arista spatolata apicalmente (ala del maschio con il margine anteriore (vena R4+5) della cella r5 quasi rettilineo e la vena trasversale r-m situata circa a metà della lunghezza della cella m2 (Fig. 58B); maschio con arista non spatolata.........................................................................Psarus Latreille. [genere monospecifico: P. abdominalis (Fabricius, 1794)]. 58 - Ala con il margine anteriore (vena R4+5) della cella r5 profondamente concavo e la vena trasversale r-m situata dopo la metà della cellula alare m2 (Fig. 58A); maschio con arista antennale allargata apicalmente in un disco piatto..............................................................Platynochaetus Wiedemann. r5 m2 z R4+5 R-M m2 r5 R4+5 R-M CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Vena R4 + 5 profondamente ricurva verso la metà della cella r5 e con una vena pendula che sporge nella cella r5 (Fig. 59B); occhi glabri o pelosi………………………………………………………………..……..60 59 - Vena alare R4+5 quasi rettilinea (Fig. 59A); occhi pelosi; addome largo, ovale (di solito con lucentezza metallica) ……………………………………………………………………………………………………Callicera Panzer. 59 60 ----- Antenne inserite su una prominenza frontale quasi inesistente (Fig. 55A); addome subcilindrico o piuttosto nettamente ristretto al tergite 2; occhi glabri o pelosi…………….121 60 - Antenne inserite su una prominenza frontale abbastanza ben sviluppata, di lunghezza pari o superiore agli articoli antennali 2 e 3 messi insieme (Fig. 60); addome subcilindrico, leggermente allargato verso l'apice; occhi glabri…………….. ……………………………………………………………………………………………Ceriana Rafinesque. Antenna Prominenza frontale r5 R4+5 R4+5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 61 ----- Arista nuda o pubescente (peli lunghi meno del doppio del diametro massimo dell'arista (Fig. 61C).....................................66 61 - Arista piumosa (peli lunghi almeno il doppio del diametro massimo dell'arista) (Fig. 61A & B).............................................................62 Arista Arista Arista CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 62 ----- Torace e addome: tegumento almeno in parte nero; a volte i tergiti presentano macchie gialle o bianche, o sono ampiamente ricoperti di peli lunghi e rossastri (FIG. 62B); specie di taglia moderata o grande con lunghezza del corpo di 11,5 mm o più......................................................................................................64 62 - Addome: superficie del corpo da marrone a rosso-bruno, a volte marrone molto scuro; mesoscuto a volte con aree o disegni grigi (Fig. 62A, Fig. 99) specie di dimensioni da piccole a moderate, con lunghezza del corpo di 11 mm o meno………… 63 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- La vena alare M1 incontra la vena R4+5 ad angolo acuto (Fig. 63B); addome corto........................Brachyopa Meigen. [pro parte: B. zhelochotsevi Mutin, B. testacea (Fallen), B. obscura Thompson & Torp, B. vittata Zetterstedt, B. pilosa Collin (parte), B. scutellaris R. -D. (parte), B. plena Collin sensu Vujic (1991) (parte)]. 63 - La vena alare M1 incontra la vena R4+5 ad angolo retto (Fig. 63A); addome allungato........................Hammerschmidtia Schummel. [solo due specie in Europa: H. ferruginea (Fallen); H. rufa (Fallen)]. 63 64 ----- Cella r1 aperta; vena M1 più o meno parallela alla parte posteroapicale del margine alare (Fig. 64B)..................................65 64 - Cella alare r1 chiusa; vena M1 non parallela alla parte postero-apicale del margine alare, ma apicalmente fortemente incurvata verso il margine anteriore dell'ala (Fig. 64A)..........................................................................................Volucella Geoffroy. Vena M1 Vena R4 + 5 Vena R4 + 5 Vena M1 r1 M1 r1 M1 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Addome: tergiti con macchie gialle o quasi bianche.............................................................................................................................Sericomyia Meigen. 65 - Addome: tergiti senza macchie gialle, copertura di peli uniformemente rosso-bruna o con bande di peli neri, giallo pallido e più o meno bianchi...................................................................................................................................................................................................Sericomyia sg. Arctophila Schiner. 65 66 ----- vena trasversale R-M situata in corrispondenza o prima della metà della cellula m2 (FIG. 66B) e femore posteriore sempre lungo più di tre volte la sua altezza massima; membrana alare intorno la nervatura trasversale R-M può essere scura (brunita).....................................................................................86 66 - Ala con la nervatura trasversale R-M situata al centro o dopo la metà della cellula m2 (FIG. 66A) (primo articolo antennale non piriforme e membrana alare intorno alla nervatura trasversale R-M non scura (brunita))…………………………67 [Nota: in Syritta la posizione della vena trasversale R-M varia notevolmente, da ben prima della metà della cella m2 a dopo la metà della cella m2; in Syritta il femore posteriore è lungo meno di tre volte la sua altezza massima]. m2 Vena trasversale R-M m2 Vena trasversale R-M r5 Vena R4+5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE dm-m Vena M1 r5 67 ----- La vena M1 non è ricorrente e, per tutta la sua lunghezza, è più o meno parallela al margine posteroapicale dell'ala (talvolta anche sinuosa nel terzo basale della sua lunghezza) (Fig. 67B), OPPURE, se M1 è ricorrente, il margine anteriore della cellula r5 è quasi rettilineo e la vena trasversale dm-m non incontra la vena M1 ad angolo retto (Fig. 67C)....................................................................................................................70 67 - Vena alare M1 ricorrente (la sua estremità superiore curva verso la base dell'ala) e in alcune specie anche fortemente sinuosa (Fig. 67A) E o il margine anteriore della cellula r5 è profondamente concavo o la vena trasversale dm-m incontra la vena M1 ad angolo retto (Fig. 67A)……………………………..68 dm-m Vena M1 r5 dm-m Vena M1 r5 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Margine anteriore della cella alare r5 solo leggermente curvo o rettilineo; vena M1 fortemente sinuata (Fig. 67A), con vene talvolta pendule che si estendono verso il margine dell'ala; superficie ventrale del femore posteriore con file longitudinali di spine corte e spesse, almeno sul terzo apicale della sua lunghezza………………………………………………………………………………………………………………………..Eumerus Meigen. [Nota: le femmine di Platynochaetus possono essere confuse con quelle di Eumerus, ma hanno gli occhi privi di peli e la faccia nettamente dotata di tubercolo (FIG. E - Chiave della famiglia)]. 68 - Margine anteriore della cella alare r5 (formato dalla vena R4+5) profondamente concavo (Fig. 66A)...........................................................69 68 69 ----- Femore posteriore privo di tale protuberanza (Fig. 69C); arista spatolata apicalmente nel maschio….....................................................Platynochaetus Wiedeman. 69 - Superficie ventrale del femore posteriore con una protuberanza triangolare all’apice, ben sviluppata (Fig. 69A & B)....................................................................................................Merodon Meigen. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Superficie ventrale del femore posteriore priva di una protuberanza triangolare apicale (può essere fortemente spinosa o con un piccolo tubercolo isolato nella metà apicale della sua lunghezza, ma situato ben prima dell'apice del femore) (Fig. 70B)..................................................................................................71 70 - Superficie ventrale del femore posteriore con una protuberanza all’apice dentata triangolare ben sviluppata (Fig. 70A).....................................................................................Tropidia Meigen. 70 71 ----- I peli più lunghi dello scutello sono più corti della sua lunghezza mediana.....................................................................................................................77 [Nota: in alcuni casi, ci sono esemplari che hanno alcuni peli più lunghi, e a volte dovrebbero essere testate entrambe le alternative]. 71 - Scutello con numerosi peli nettamente più lunghi della lunghezza mediana………………………………………………………………………………………………………………….72 Protuberanza triangolare ben sviluppato Protuberanza digitiforme CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 73 ----- Margine anteriore della cella alare m2 (formato dalla vena R4+5) profondamente concavo; faccia provvista di una prominenza centrale poco profonda (Fig. E Chiave della famiglia)....................................................................................Platynochaetus Wiedemann. 73 - Margine anteriore della cella alare m2 (formato dalla vena R4+5) pressoché rettilineo ………………………………………………………………………………………74 ----- Occhi di colore marrone rossastro scuro più o meno uniforme; superficie ventrale del femore posteriore priva di un tubercolo isolato nella metà apicale della sua lunghezza; tergiti privi di bande gialle trasversali uniformi…………………………..73 72 - Occhi con piccole macchie scure e una banda verticale scura dai contorni irregolari (Fig. 72); superficie ventrale del femore posteriore con un tubercolo isolato, spinoso, nella metà apicale della sua lunghezza (Fig. 70B); tergiti addominali con bande gialle trasversali (insetto dall'aspetto generale molto simile alle vespe del genere Polistes)......................................................Spilomyia Meigen. (pro parte). 72 ----- Di profilo, profilo facciale, per la presenza di una prominenza facciale (Fig. 74).....................................................................117 74 - Di profilo, concorno facciale concavo, dalle inserzioni antennali al bordo superiore della bocca………………………………………..75 74 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Arista normale, cioè filiforme, inserita dorsalmente vicino alla base del 3° articolo antennale (Fig. 87B)………………..88 87 - Arista più o meno filiforme o spiniforme e formata da 3 articoli distinti, inseriti o dorsalmente sull'articolo 3 dell'antenna o apicalmente (Fig. 87A)……………………………………………….119 [Nota: il genere Chamaesyrphus è ora considerato un sottogenere di Pelecocera; le specie del sottogenere Chamaesyrphus si distinguono per un 3° articolo antennale subarrotondato, in entrambi i sessi, con l'arista inserita dorsalmente al centro, mentre il sottogenere Pelecocera ha un 3° articolo antennale subtriangolare, più distinto nei maschi, con l'arista inserita all'apice. Nel 2018 è stato descritto il genere Pseudopelecocera per separare due specie, tra cui P. latifrons, presenti in Europa]. 87 88 ----- Faccia con bordo superiore della bocca chiaramente sporgente e/o callo facciale, o con bordo superiore della bocca sporgente e callo facciale combinati (Fig. 88B)………….97 88 - Faccia piatta o quasi, senza callo facciale, bordo superiore della bocca a volte leggermente sporgente (Fig. 88A); faccia interamente ricoperta da peli lunghi e fitti diretti verso il basso.............................................................................................................89 Faccia piana Proiezione epistoma Filiforme Arista spiniforme CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Addome con più di 2 tergiti ben sviluppati………………………..90 89 - Tergiti 2 e 3 ben sviluppati, tergite 4 quasi assente (Fig. 89)..................................................................................................Triglyphus Loew. 89 ----- 3° articolo antennale lungo almeno il doppio della sua altezza...................................................................................................................................................93 90 3° articolo antennale sub-arrotondato, con il margine superiore talvolta appena più lungo della sua altezza..............................................91 90 91 ----- 3° segmento antennale parzialmente giallo ventralmente alla base....................................................................................92 91 - 3° segmento antennale unicolore marrone scuro/nero (Fig. 91)...................................................................................................Pipiza Fallén. Tergite 2 Tergite 3 Figura 89 Triglyphus primus maschio CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Margine anteriore della lunula medialmente peloso (Fig. 92).............................................................................Neocnemodon Goff. 92 - Margine anteriore della lunula senza peli ………...............................................................................Trichopsomyia Williston. [pro parte :T. joratensis Goeldlin, 1997]. 92 93 ----- Vena alare M1 che forma apicalmente un angolo retto con la vena R4+5 (Fig. 93C)…………………………………………………………………….96 93 - Vena alare M1 che forma apicalmente un angolo acuto con la vena R4+5 (Fig. 93A & B)……………………………………………………………..94 Vena R4 + 5 Vena M1 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE R-M Sc Costa ----- La vena alare Sc si unisce alla Costa dopo la vena trasversale R-M (Fig. 94B)..............................................................................95 94 - La vena alare Sc incontra la Costa allo stesso livello della vena trasversale R-M (Fig. 94A)…………………………………………Claussenia 94 95 ----- Lunula glabra (antenne interamente nere; tergite 2 delle femmine con macchie arancioni)....................Trichopsomyia Williston. [pro parte: T. lucida (Meigen, 1922)]. 95 - Margine anteriore della lunula con peli.........................................................................................................................................................................Heringia Rondani. [pro parte: H. heringi Zetterstedt, 1843]. R-M Sc Costa CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 96 ----- Superficie anterolaterale della tibia posteriore interamente ricoperta di peli di colore chiaro (grigio o giallo-bruno chiaro)...........................................................................................................................................................................................................................................................Pipizella Rondani. 96 - Superficie anterolaterale della tibia posteriore completamente ricoperta di peli neri................................................Trichopsomyia Williston. [pro parte: T. flavitarsis (Meigen, 1922)]. ----- Faccia con epistome prominente ma non a forma di rostro............................................................................................................................98 97 - Faccia eccezionalmente protrusa con un profilo a forma di rostro (Fig. 97).....................................................................Rhingia Scopoli. 97 ----- Addome nero, blu scuro, verde-rame o dorato, spesso con una lucentezza metallica; quando l'addome è nero, spesso presenta anche macchie gialle; zampe parzialmente nere....................................................................................................................................................................100 98 - Addome da giallo-bruno a marrone scuro, non metallico e senza macchie gialle sui tergiti; zampe dello stesso colore (in un caso, Brachyopa cinerea, l'addome è quasi nero, con apice marroncino, e le zampe sono marrone molto scuro con tarsi praticamente neri)............................................................................................................................................................................................................................................................................................................99 98 CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- La vena M1 si unisce alla vena R4+5 ad angolo acuto (Fig. 63B). addome più corto e più largo (Fig. 99)..... …………………………………………………………………………………………….Brachyopa Meigen. [si noti che in Scandinavia esiste una Brachyopa nera]. 99 - La vena alare M1 si unisce alla vena R4+5 ad angolo retto (Fig. 63A). Addome allungato (Fig. 62A).................................................. …………………………………………………………………..Hammerschmidtia Schummel. 99 100 ----- Femore anteriore e medio senza spine sulla superficie ventrale......................................................................................................................101 100 - Femore anteriore e medio con spine sottili localizzate ventralmente, nella metà apicale della loro lunghezza (Fig. 100).........................................................................................Myolepta Newman. Spine corte CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 101 ----- Femore posteriore non o solo leggermente rigonfio, ventralmente a volte con peli neri grossolani (Fig. 101B); addome non ristretto al tergite 2………………………………………………………..103 101 - Femore posteriore fortemente rigonfio e ventralmente con corte spine (Fig. 101A); addome nettamente ristretto al tergite 2 (nel maschio gli occhi non si incontrano sulle fronti).............................................................................................................................102 Spine Peli grossolani CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 102 ----- Zampe posteriori attaccate al torace normalmente, senza una sporgenza formata da elementi metatoracici che si interpone tra esse e il resto del torace; metapleura più o meno ampiamente separata dietro le coxe posteriori, o strettamente fusa nella linea mediana, a formare un "ponte postmetacoxale" (Fig. 102B)...................................Neoascia Williston. 102 - Zampe posteriori separate dal resto del torace da una sorta di tubo sclerotizzato sporgente verso il basso, formato dalla fusione tra elementi della metapleura e del metasterno, alla cui estremità esterna sono attaccate le coxe posteriori (Fig. 102A); metapleura ampiamente fusa dietro la coxa posteriore, (Fig. 102A)......................................................Sphegina Meigen. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE Strisce orbitali ----- Fasce orbitali molto poco sviluppate, rudimentali o assenti.......................................................................................................................106 103 - Faccia con striscie orbitali ben definita (Fig. 103A e B)......................................................................................................................................104 103 104 ----- Faccia nera ..................................................................................................................................................................................................................................................................105 104 - Faccia gialla; occhi distintamente pelosi; addome da bronzeo a dorato..................................................................................Ferdinandea Rondani. Strisce orbitali CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE 105 ----- Tubercolo facciale distinto (Fig. 105B in basso); lunghezza mediale della lunula nettamente inferiore alla metà della sua larghezza massima (Fig. 105B); addome con o senza macchie polverose distinte sui tergiti; il 3° articolo dell'antenna nero, o nero con un'area gialla basoventralmente, o giallo-arancio…………………………..Cheilosia Meigen. 105 - Tubercolo facciale indifferenziato (Fig. 105A destra); lunula molto allargata, con lunghezza mediana superiore alla metà della larghezza massima (Fig. 105A sinistra); tergiti 2 - 4 ciascuno con un paio di macchie rettangolari densamente polverose di colore grigio; 3° articolo antennale da arancione a rosso-bruno. (Fig. 105A).................................................Portevinia Goff. [genere monospecifico: P. maculata (Fallen), 1817]. Lunula Lunule CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Vena alare R1 ben separata dalla vena costale per tutta la sua lunghezza, il suo punto di confluenza con la vena costale è distinto e inequivocabile; la lunghezza del margine costale della cellula alare m è più corta del margine costale della cellula alare sm (Fig. 118B)................................................. …………………………………………………………………………………………….Matsumyia Shiraki. [genere monospecifico in Europa, M. berberina (Fabricius, 1805)]. 118 - Nella parte apicale della sua lunghezza, la vena alare R1 è parallela e strettamente appaiata alla vena costale, per una distanza quasi pari al margine costale della cellula alare sm; la lunghezza del margine costale della cellula alare m è maggiore del margine costale della cellula alare sm (Fig. 118A).............................................................................................Criorhina Meigen. 118 119 ----- A livello delle inserzioni antennali la faccia è più larga di un occhio allo stesso livello; tergiti con macchie gialle nel maschio, interamente marrone scuro nella femmina..................................................................................................................Pseudopelecocera. Vujić & Radenković [genere monospecifico in Europa: P. latifrons (Loew, 1856)]. 119 - A livello delle inserzioni antennali la faccia è più stretta della larghezza di un occhio allo stesso livello; i tergiti di solito presentano marcature gialle......................................................................................................................................................................................................................................Pelecocera Meigen. m sm R1 Costa m sm R1 Costa CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Torace giallo-bruno; tergiti addominali neri, con un paio di grandi macchie giallo-brune chiare sul tergite 2 e i margini laterali dei tergiti 3 e 4 anch'essi ampiamente giallobruni chiari (Fig. 120)..................................................Palumbia Rondani. 120 - Torace e addome verde metallico; tergiti senza macchie gialle (Fig. 77A)............................................................Caliprobola Rondani. [genere monospecifico in Europa: C. speciosa (Rossi, 1790)]. 120 121 ----- Occhi pelosi; addome subcilindrico (Fig. 121)...........................................................................Primocerioides Shannon. [genere monospecifico in Europa: P. regale Violovitsh, 1985]. 121 - Occhi glabri; addome nettamente ristretto tra il tergite 1 e 2 (Fig. D: chiave delle famiglie)................................................... ……………………………………………………………………………………Sphiximorpha Rondani. CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE ----- Barette con peli lunghi e bianchi........Cryptopipiza Mutin. [genere monospecifico in Europa: C. notabila (Violovitsh, 1985)]. 122 - Barette (cresta ipopleurica) nude o ricoperte in misura variabile da microscopici peli bianchi (Fig. 122)......Pipiza Fallén. 122 Barette CHIAVE DEGLI SYRPHIDAE Questa chiave di identificazione è una versione tradotta, aggiornata e ampliata della Clé des 88 genres de Diptères Microdontidae et Syrphidae d'Europe occidentale di Sarthou, Sarthou e Speight (2021). Ora comprende tutti i generi di sirfidi europei ed è la prima del suo genere ad essere completamente illustrata. Questa nuova versione è stata sviluppata nell'ambito del progetto europeo SPRING: Strengthening Pollinator Recovery through INdicators and monitorinG ed è stata tradotta in Italiano nell’ambito del progetto EPIC-Fly: “Capacity Building in Pollinator Taxonomy – Lot 2: Capacity Building in hoverfly (Syrphidae) para-taxonomy”.