LE COLLEZIONI ENTOMOLOGICHE DI ENRICO RAGUSA CONSERVATE PRESSO IL MUSEO DI ZOOLOGIA E CASA DELLE FARFALLE DELL'UNIVERSITÀ DI CATANIA
Abstract
Vengono brevemente prese in considerazione le cinque grandi collezioni entomologiche allestiteda Enrico Ragusa nel corso della sua attività di entomologo svolta tra la fine dell’’800 e gli inizidel ‘900. Tre di queste collezioni: 1. Lepidotteri di Europa 2. Coleotteri di Europa e 3. Coleotteri diSicilia si trovano attualmente presso il Museo di Zoologia e Casa delle Farfalle dell’Università diCatania (Muzoo) e sono state restaurate nel periodo 1999-2001 nell’ambito del Progetto Catania-Lecce. L’importanza storico-scientifica della collezione dei Coleotteri di Sicilia viene evidenziataanche in relazione al progetto dell’elaborazione di un nuovo catalogo della coleotterofauna siciliana.
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Naturalista sicil., S. IV, XLIX (2), 2025, pp. 263-268 GIORGIO SABELLA LE COLLEZIONI ENTOMOLOGICHE DI ENRICO RAGUSA CONSERVATE PRESSO IL MUSEO DI ZOOLOGIA E CASA DELLE FARFALLE DELL’UNIVERSITÀ DI CATANIA RIASSUNTO Vengono brevemente prese in considerazione le cinque grandi collezioni entomologiche allestite da Enrico Ragusa nel corso della sua attività di entomologo svolta tra la fine dell’’800 e gli inizi del ‘900. Tre di queste collezioni: 1. Lepidotteri di Europa 2. Coleotteri di Europa e 3. Coleotteri di Sicilia si trovano attualmente presso il Museo di Zoologia e Casa delle Farfalle dell’Università di Catania (Muzoo) e sono state restaurate nel periodo 1999-2001 nell’ambito del Progetto CataniaLecce. L’importanza storico-scientifica della collezione dei Coleotteri di Sicilia viene evidenziata anche in relazione al progetto dell’elaborazione di un nuovo catalogo della coleotterofauna siciliana. Parole chiave: Enrico Ragusa, Collezioni entomologiche, Sicilia, Museo di Zoologia, Università di Catania SUMMARY The five large entomological collections set up by Enrico Ragusa during his entomological activity between the end of the 19th century and the beginning of the 20th century are briefly considered. Three of these collections: 1. Lepidoptera of Europe, 2. Coleoptera of Europe, and 3. Coleoptera of Sicily are currently located at the Museum of Zoology and Butterfly House of the University of Catania (Muzoo) and were restored in the period 1999-2001 as part of the Catania-Lecce Project. The historical-scientific importance of the Coleoptera of Sicily collection is also highlighted in relation to the project for the development of a new catalogue of the Sicilian Coleoptera. Keywords: Enrico Ragusa, Entomological collections, Sicily, Zoological Museum, University of Catania DOI: https://doi.org/10.5281/zenodo.17531456
INTRODUZIONE Per la vita e le opere di Enrico Ragusa ed il contesto storico nel quale si inserisce l’attività del più illustre entomologo siciliano del ‘900 rimando a quanto trattato in precedenti lavori (CONCI, 1975; LIOTTA, 1987; CONCI & POGGI, 1996; POGGI & CONCI, 1996; ROMANO, 2004; ROMANO, 2006) e in altri capitoli di questo volume. Nel corso della sua intensa attività scientifica, Ragusa, forte anche di un’invidiabile posizione economica, riuscì ad allestire cinque grandi collezioni entomologiche (ZANETTI & SABELLA, 1998): 1) Lepidotteri di Sicilia, attualmente conservata presso il Natural History Museum di Londra; 2) Emitteri di Sicilia, conservata presso il Museo Entomologico Filippo Silvestri del Dipartimento di Entomologia e Zoologia agraria di Portici, mentre le altre tre collezioni (Coleotteri di Sicilia; Coleotteri di Europa e Lepidotteri di Europa) furono presumibilmente acquistate (nessun documento ad oggi è noto che testimoni come e quando in realtà queste collezioni siano state acquisite), dall’allora Regia Stazione Sperimentale di Frutticoltura e Agrumicoltura, poi Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura, e oggi Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA-OFA), dove si trovavano in uno stato di totale abbandono (ROMANO, 2006; ARNONE, 2010). Nel 1995 queste tre collezioni sono state donate al Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Catania (ZANETTI & SABELLA, 1998) ed attualmente sono conservate presso il Museo di Zoologia e Casa delle Farfalle (Muzoo) del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Ateneo catanese. IL RESTAURO DELLE TRE COLLEZIONI CONSERVATE NEL MUZOO Le tre collezioni acquisite dall’Università di Catania, per un totale di 221 scatole entomologiche, sono state oggetto di un restauro conservativo operato da Marcello Arnone, fra il 1999 e il 2001 (SABELLA & ARNONE, 2002; ROMANO, 2006; ARNONE, 2010) nell’ambito del progetto Catania-Lecce. In particolare, per quanto riguarda le collezioni Lepidotteri di Europa, 88 scatole entomologiche, e Coleotteri di Europa, 44 scatole entomologiche, si è proceduto alla disinfestazione e pulitura del materiale ed alla sua dislocazione in nuove scatole (formato 29 X 36 X 6 cm), provvedendo a staccare le etichette dalle vecchie scatole, ormai inservibili, e a trasferirle sulle nuove. Anche gli armadi dove trovavano posto queste due collezioni all’Istituto di Agrumicoltura di Acireale sono stati restaurati e riutilizzati. Per quanto riguarda la collezione dei Coleotteri di Sicilia (89 scatole 264 GIORGIO SABELLA
entomologiche), certamente la più importante per il suo valore storico e scientifico, sono state recuperate 68 vecchie scatole entomologiche di formato 30x40x6,5 cm, con un certosino lavoro descritto in dettaglio da ARNONE (2010) al quale si rimanda per tutti i dettagli riguardanti anche il recupero degli esemplari. Queste scatole sono state riallocate all’interno dell’armadio, anch’esso restaurato, dove erano conservate all’Istituto di Agrumicoltura di Acireale, mentre per quanto riguarda il materiale contenuto nelle restanti 21 scatole entomologiche, si è deciso, visto che si trattava di normalissime scatole entomologiche di formato classico ed in condizioni ormai molto deteriorate e tali da non consentire una buona conservazione, dopo la sua disinfestazione e pulitura, di trasferirlo in nuove scatole (formato 29x36x6 cm), provvedendo anche in questo caso a staccare le etichette dalle vecchie scatole e incollarle all’esterno delle nuove. Le 21 scatole sono state collocate all’interno dell’armadio che contiene anche il materiale dei Coleotteri di Europa, situazione analoga a quella precedentemente registrata presso l’Istituto di Acireale. LE TRE COLLEZIONI CONSERVATE NEL MUZOO ED IL VALORE DELLA COLLEZIONE “COLEOTTERI DI SICILIA” La collezione dei Lepidotteri di Europa, conservata in un armadio che porta l’intestazione “Lepidotteri di Europa” annovera più di 5.800 esemplari in un discreto stato di conservazione, per la quale esiste una schedatura sommaria per specie effettuata nell’ambito del progetto Catania-Lecce. La collezione non è mai stata oggetto di revisione, anche in considerazione del minor interesse scientifico, proveniente dai cambi che lo stesso Ragusa e suoi collaboratori effettuavano all’epoca con altri specialisti europei. Analogo discorso vale per la collezione Coleotteri di Europa, conservata in un armadio che porta l’intestazione “Coleotteri di Europa” (dove, come già detto, trovano posto anche 21 scatole entomologiche della collezione Coleotteri di Sicilia). Essa annovera esemplari in un discreto stato di conservazione. Anche in questo caso esiste una schedatura sommaria per specie effettuata nell’ambito del progetto Catania-Lecce, ma la collezione non è mai stata oggetto di revisione, in considerazione del fatto che si tratta di materiale di minor interesse scientifico, proveniente dai cambi che lo stesso Ragusa e suoi collaboratori effettuavano all’epoca con altri specialisti europei. Senza alcun dubbio, la collezione più importante dal punto di vista storico-scientifico è quella dei Coleotteri di Sicilia, con numerosi olotipi, paratipi, lectotipi, paralectotipi e sintipi. Su questi materiali si basano le numerosissime pubblicazioni di Ragusa sui Coleotteri siciliani (per l’elenco completo 265Le collezioni entomologiche di Enrico Ragusa conservate presso il Museo...
266 GIORGIO SABELLA dei lavori pubblicati da Ragusa sulla coleotterofauna siciliana rimando comunque a LUIGIONI, 1929 e all’elenco presentato da M. Romano in questo stesso volume), fra le quali una particolare menzione merita il “Catalogo ragionato dei Coleotteri di Sicilia”, apparso in numerosi fascicoli dal 1883 al 1912, su Il Naturalista Siciliano, la rivista di cui lo stesso Ragusa fu fondatore (ROMANO, 2004). Sul summenzionato catalogo, che trova spesso puntuale riscontro nella collezione, si basano gran parte delle citazioni di specie di Coleotteri per la Sicilia dei Cataloghi classici. La revisione dei materiali di questa collezione risulta, quindi, molto importante, e talora fondamentale, per chiarire un buon numero di problemi tassonomici, sistematici e biogeografici relativi alla coleotterofauna siciliana e dell’area mediterranea. Esiste una schedatura per generi e specie redatta nell’ambito del progetto Catania-Lecce, che consente di stimare che la collezione comprende circa 850 generi e circa 3500 specie, taxa di rango sottospecifico, e varietà fra questi circa 120 descritti dallo stesso Ragusa. Il restauro di questa collezione avrebbe potuto rappresentare l’occasione, prendendo le mosse da quello pubblicato da Ragusa ormai più di 100 anni fa, per una moderna messa a punto delle conoscenze sulla coleotterofauna siciliana. Purtroppo solo alcuni contributi hanno riguardato finora la revisione di poche famiglie di Coleotteri (ZANETTI & SABELLA, 1998; TAGLIAPIETRA, 1999; ALIQUÒ & ALIQUÒ, 2000, CICERONI, 2003; ARNONE, 2010) ed il progetto, con ogni probabilità, non verrà realizzato. Si tratta di un’occasione perduta, anche alla luce delle attuali tendenze della ricerca scientifica che marginalizza la tassonomia e la sistematica, esaltando, paradossalmente e schizofrenicamente il valore e la tutela della biodiversità senza tuttavia interpretarne il vero significato; chi dovrebbe studiarla se non i tassonomi in prima linea? Tutto ciò non esime i tassonomi dalle loro responsabilità che riguardano la scarsa capacità di far comprendere l’importanza del loro lavoro alla comunità scientifica, il chiudersi in ambiti sempre più ristretti ed il coltivare gelosie, particolarismi e campanilismi che di certo non rappresentano un modello di ricerca da perseguire e proporre. In ogni caso, molti specialisti hanno già studiato (MAGRINI et al., 2006; LIBERTI, 2023) o stanno studiando materiali di questa collezione, evidenziandone implicitamente la sua importanza per la ricerca tassonomica e sistematica. Come già detto, la collezione Ragusa dei Coleotteri di Sicilia è stata inventariata per specie, seguendo le vecchie identificazioni, nell’ambito del progetto Catania-Lecce, e, naturalmente, gran parte di essa dovrà essere riesaminata e identificata sulla base dei più moderni criteri tassonomici. Si tratta di un lavoro lungo e complesso, che comunque è già iniziato e andrà avan-
ti, sebbene attualmente tutte le collezioni del Museo di Zoologia siano stoccate in magazzini temporanei e non siano accessibili, in relazione ai lavori di ristrutturazione della Cittadella di via Androne 81, storica sede dell’Istituto di Zoologia, oggi sezione di Biologia Animale “M. La Greca” del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania. BREVI CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Al di là del fallimento quasi certo del progetto della redazione di un nuovo catalogo della coleotterofauna siciliana, l’importanza storica e scientifica della collezione Ragusa dei Coleotteri siciliani resta intatta. La sua conservazione ed il suo studio, non appena sarà possibile riaccedervi, rappresentano una priorità della sua gestione per contribuire al miglioramento delle conoscenze della diversità entomologica della Sicilia e accrescerne il significato scientifico. Infine, una breve considerazione generale sulle collezioni storiche di animali, che spesso sono considerate, purtroppo anche da alcuni colleghi zoologi, come inutili e polverosi cimeli. Esse rivestono, invece, un significato scientifico e culturale inalienabile. A questo proposito è bene sottolineare come al loro interno sia possibile rinvenire specie divenute ormai rare, o addirittura estinte localmente. Volendoci soffermare su questo aspetto, le collezioni museali di beni naturalistici, meglio di tanti discorsi, rappresentano una incontrovertibile testimonianza del degrado ambientale che ha caratterizzato l’ultimo secolo e la memoria di quello che c’era ed oggi è irrimediabilmente perduto, o quantomeno fortemente compromesso, a livello di biodiversità sia di specie, che di ambienti naturali. Solo questa considerazione, anche se molte altre se ne potrebbero fare, dovrebbe ispirare una corretta politica dei beni culturali, che oltre alla divulgazione e comunicazione, dovrebbe prevedere fra le sue priorità anche la conservazione dei beni museali. BIBLIOGRAFIA ALIQUÒ V. & ALIQUÒ A., 2000. Terzo contributo alla revisione della collezione coleotterologica di Enrico Ragusa: Tenebrionidae (Coleoptera). Naturalista sicil., 24 (1-2): 103-144. ARNONE M., 2010. Quinto contributo alla revisione della collezione coleotterologica di Enrico Ragusa: Scarabaeoidea. Naturalista sicil., 34 (1-2): 61-172. CICERONI A., 2003. Quarto contributo alla revisione della collezione coleotterologica Ragusa di Sicilia. Staphylinidae, Staphylininae: Xantholinini e Othiini (Coleoptera). Naturalista 267 Le collezioni entomologiche di Enrico Ragusa conservate presso il Museo...
sicil., 27 (1-2): 151-160. CONCI C., 1975. Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di Entomologia. Mem. Soc. ent. ital., 48 (1969): 817-1069. CONCI C. & POGGI R., 1996. Iconography of Italian Entomologists, with essential biographical data. Mem. Soc. ent. ital., 75: 159-382. LIBERTI G., 2023. Le specie insulari di Malthodes Kiesenwetter, 1852. II. Sicilia (Coleoptera, Cantharidae). Ann. Mus. civ. Storia nat. “Giacomo Doria”, 115: 295-350, 43 figs. LIOTTA G., 1987. Enrico Ragusa e il Naturalista Siciliano. Atti Conv.“I Naturalisti e la Cultura Scientifica Siciliana nell’800”, 141-148. LUIGIONI P., 1929. I Coleotteri d’Italia. Mem. Pontificia Accad. Sci. Nuovi Lincei, I ser., 13: 1-1159. MAGRINI P., BAVIERA C. & VIGNA TAGLIANTI A., 2006. Note sul genere Duvalius in Sicilia con descrizione di due nuove specie (Coleoptera, Carabidae). Fragmenta entomol., 38(1): 33-53. POGGI R. & CONCI C., 1996. Elenco delle collezioni entomologiche conservate nelle strutture pubbliche italiane. Mem. Soc. ent. ital., 75: 3-157. ROMANO M., 2004. Cenni storici sulla Società Siciliana di Scienze Naturali e su “Il Naturalista siciliano”. Naturalista sicil., 28 (2): 823-859. ROMANO M., 2006. La ricerca entomologica in Sicilia: protagonisti, cultori e collezioni a cavallo di tre secoli. Naturalista sicil., 30 (2): 151-226. SABELLA G. & ARNONE M., 2002. Il restauro e la revisione della collezione entomologica Ragusa: un’occasione per la redazione di un nuovo catalogo dei Coleotteri di Sicilia. Atti XIX Congr. naz. ital. Entomol., Catania, riassunti: 41. TAGLIAPIETRA A., 1999. Secondo contributo alla revisione della collezione coleotterologica Ragusa di Sicilia: Staphylinidae: Oxytelinae (Coleoptera). Naturalista sicil., 23 (3-4): 515-530. ZANETTI A. & SABELLA G., 1998. Primo contributo alla revisione della collezione coleotterologica Ragusa di Sicilia: Staphylinidae: Omaliinae (Coleoptera). Naturalista sicil., 22 (1-2): 25-37. Indirizzo dell’Autore – G. SABELLA, sezione di Biologia Animale “M. La Greca”, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, Via Androne, 81 - 95129 Catania; e-mail: [email protected] 268 GIORGIO SABELLA