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Antonio Liruti da Udine, "Sonetti sopra le tragedia di Vittorio Alfieri, Edizione critica a cura di M. Lettieri e R. M. Morano, Prefazione di G. Bárberi Squarotti, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014

Bonetti, Caterina

Abstract

Recensione

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Rivista semestrale online / Biannual online journal http://www.parolerubate.unipr.it Fascicolo n. 11 / Issue no. 11 Giugno 2015 / June 2015 Direttore / Editor Rinaldo Rinaldi (Università di Parma) Comitato scientifico / Research Committee Mariolina Bongiovanni Bertini (Università di Parma) Dominique Budor (Université de la Sorbonne Nouvelle – Paris III) Roberto Greci (Università di Parma) Heinz Hofmann (Universität Tübingen) Bert W. Meijer (Nederlands Kunsthistorisch Instituut Firenze / Rijksuniversiteit Utrecht) María de las Nieves Muñiz Muñiz (Universitat de Barcelona) Diego Saglia (Università di Parma) Francesco Spera (Università di Milano) Segreteria di redazione / Editorial Staff Maria Elena Capitani (Università di Parma) Nicola Catelli (Università di Parma) Chiara Rolli (Università di Parma) Esperti esterni (fascicolo n. 11) / External referees (issue no. 11) Franco Arato – Università di Torino Giuseppe Chiecchi – Università di Verona Fabio Forner – Università di Verona Mara Santi – Universiteit Gent William Spaggiari – Università Statale di Milano Anna Tylusińska-Kowalska – Uniwersytet Warszawski Progetto grafico / Graphic design Jelena Radojev (Università di Parma) Direttore responsabile: Rinaldo Rinaldi Autorizzazione Tribunale di Parma n. 14 del 27 maggio 2010 © Copyright 2015 – ISSN: 2039-0114 INDEX / CONTENTS Speciale Ottocento TESSERE DI TRAME. LA CITAZIONE NEL ROMANZO ITALIANO DELL’OTTOCENTO a cura di Fabio Danelon Presentazione 3-15 Foscolo tra antichi e moderni. La citazione nelle “Ultime lettere di Jacopo Ortis” CECILIA GIBELLINI (Università di Verona) 17-46 Citare (e non) nei “Promessi Sposi”. Storia e invenzione CORRADO VIOLA (Università di Verona) 47-76 Il linguaggio degli affetti. “Fede e bellezza” e il romanzo di Gertrude DONATELLA MARTINELLI (Università di Parma) 77-96 Scrivere e riscrivere. Modi della citazione nelle “Confessioni d’un Italiano” SARA GARAU (Università della Svizzera Italiana) 97-121 “Mai, inteso nominare”. La citazione in “Dio ne scampi dagli Orsenigo” SANDRA CARAPEZZA (Università Statale di Milano) 123-144 Citazioni e autocitazioni nel “Mastro-don Gesualdo” GIAN PAOLO MARCHI (Università di Verona) 145-166 Processi intertestuali nel “Piacere” RAFFAELLA BERTAZZOLI (Università di Verona) 167-192 Reminiscenze e citazioni letterarie in “Piccolo mondo antico” TIZIANA PIRAS (Università di Trieste) 193-210 LIBRI DI LIBRI / BOOKS OF BOOKS [recensione/review] Citation, Intertextuality and Memory in the Middle Ages and Renaissance, edited by G. di Bacco and Y. Plumley, Volume Two: Cross-Disciplinary Perspectives on Medieval Culture, Liverpool, Liverpool University Press, 2013 LUCA MANINI 213-217 [recensione/review] Antonio Liruti da Udine, Sonetti sopra le tragedie di Vittorio Alfieri, Edizione critica a cura di M. Lettieri e R. M. Morano, Prefazione di G. Bárberi Squarotti, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014 CATERINA BONETTI 219-222 Parole Rubate / Purloined Letters http://www.parolerubate.unipr.it Fascicolo n. 11 / Issue no. 11 – Giugno 2015 / June 2015 Recensione / Review Antonio Liruti da Udine, Sonetti sopra le tragedie di Vittorio Alfieri, Edizione critica, Saggio introduttivo, testi con apparati e note di commento a cura di Michael Lettieri e Rocco Mario Morano, Prefazione di Giorgio Bárberi Squarotti, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014, pp. 120, € 22,00 A sei anni dall’uscita a stampa dell’edizione critica della Camilla,1 tragedia di Antonio Liruti da Udine (1773-1812), Michael Lettieri e Rocco Mario Morano offrono al pubblico degli specialisti un secondo volume dedicato alla produzione lirica dell’autore friulano, in particolare ai sonetti da lui composti per commentare e celebrare le diciannove tragedie di Vittorio Alfieri. I componimenti, costruiti attraverso un serrato dialogo intertestuale con i testi dell’Astigiano, hanno conosciuto un’assai limitata fortuna critica, ascrivibile in larga parte proprio alla tradizione degli studi alfieriani. Sia pur dedicando largo spazio alle puntuali riprese contenutistiche e formali delle tragedie all’interno del corpus lirico, Lettieri e Morano cercano invece di valorizzare gli elementi di autonomia creativa 1 Si veda A. Liruti da Udine, Camilla. Tragedia, Edizione critica, introduzione e commento a cura di M. Lettieri e R. M. Morano, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2008. Parole Rubate / Purloined Letters 220 del percorso letterario di Liruti in questa sua opera di particolarissima riscrittura. Il volume, introdotto da Giorgio Bárberi Squarotti, si caratterizza per l’estrema chiarezza e fruibilità del contenuto: attraverso una puntuale titolazione dei paragrafi il lettore può infatti godere di una rapida visione d’insieme dell’opera, orientandosi agevolmente. L’ampio Saggio introduttivo affronta la cronistoria della composizione del sonetti: dal rapporto fra Liruti e Andrea Rubbi, direttore del “Mercurio d'Italia storicoletterario” e interlocutore del più giovane letterato, fino all’analisi delle differenze che intercorrono fra la prima edizione vicentina (1797) e quella londinese (1801), passando per una riflessione generale sulle scelte liricostilistiche del poeta. E un corposo paragrafo, vera e propria “officina”2 del volume, è dedicato all’apparato critico e alla puntuale analisi filologica dei sonetti. Nella prima parte del Saggio le vicende editoriali della raccolta di Liruti (genesi, varianti nell’apparato di commento, fortuna e diffusione delle edizioni a stampa) si legano strettamente alla ricostruzione degli eventi storico-politici dell’epoca e a riflessioni di ampio respiro sulle tragedie alfieriane (modelli, influenze letterarie e filosofiche, concezione poetica dell’Astigiano). Le informazioni di carattere bio-bibliografico sono invece riservate al secondo capitolo, che integra e amplia il già denso profilo pubblicato nell’edizione della Camilla sulla base di “documenti conservati nel ‘Fondo Liruti’ presso l’Archivio di Stato di Udine”. 3 I due studiosi non si limitano ad offrire una panoramica biografica, ma arricchiscono la loro ricostruzione con numerose fonti primarie riportate 2 Cfr. M. Lettieri e R. M. Morano, Saggio introduttivo, in A. Liruti da Udine, Sonetti sopra le tragedie di Vittorio Alfieri, Edizione critica, Saggio introduttivo, testi con apparati e note di commento a cura di M. Lettieri e R. M. Morano, Prefazione di G. Bárberi Squarotti, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014, p. XCIX. 3 Cfr. ivi, p. CCXXXII. Caterina Bonetti, Recensione / Review 221 integralmente a testo e in nota.4 Particolare interesse riveste in questo senso la corrispondenza fra Liruti e il suo protettore inglese Thomas Graham, che illustra esemplarmente lo stretto vincolo fra le preoccupazioni private e quelle professionali ed artistiche del poeta. Il consistente ricorso alla fonti dirette, ogni volta corredate da informatissime note critiche, rappresenta un indiscusso valore di questo volume. Ricco e articolato è poi l’elenco bibliografico delle opere di Liruti, presentato con annotazioni sulla collocazione e le caratteristiche delle differenti stampe e seguito da una lista dei repertori in cui sono registrate notizie sull’autore. L’esiguità numerica di questi ultimi mette opportunamente in rilievo l’importanza del contributo di Lettieri e Morano, giunto a colmare una lacuna negli studi. L’edizione critica, frutto di un lavoro di collazione ampiamente documentato nella Nota al testo, si basa sull’edizione londinese del 1801 che “viene a coincidere” cronologicamente “con il soggiorno del Liruti a Londra e con la pubblicazione della seconda edizione della sua tragedia Camilla”.5 La trascrizione è di carattere conservativo e limita gli interventi al minimo indispensabile, “pur sempre in funzione di una moderna e intelligibile fruizione del testo”.6 I sonetti sono presentati con varianti in nota, mentre in appendice sono riportati i testi introduttivi e di commento all’edizione vicentina del 1797 già espunti in quella veneziana del 1800. Il volume è una tappa importante nella ricostruzione del percorso lirico di Antonio Liruti e conferisce all’autore udinese un ruolo meglio definito nel panorama della storia letteraria italiana. Ma la pubblicazione 4 Citiamo per esempio la supplica della moglie Camilla Modena, indirizzata al “Senatore Gran Giudice Ministro della Giustizia del dipartimento di Passariano del Regno d'Italia”, composta a pochi giorni dalla scomparsa del marito e importante per la ricostruzione della vita professionale di Liruti; ma anche l’elogio funebre pronunciato dall’avvocato Fortunato Badoer il 3 gennaio 1813. Cfr. ivi, p. CCXXXIII e si veda pp. CCXLVIII-CCL. 5 Cfr. ivi, p. CCLXXVII. 6 Cfr. ibidem. Parole Rubate / Purloined Letters 222 dei Sonetti sopra le tragedie di Vittorio Alfieri rappresenta anche un importante contributo allo studio della fortuna dell’autore astigiano, con ricchissimi materiali sul contesto culturale, politico e letterario dell’epoca. L’abbondante apparato di note permette una fruizione ampia dell’opera, destinata in primis a un pubblico di filologi e letterati ma potenzialmente accessibile, proprio grazie alle frequenti chiose, a studiosi provenienti da altri settori. Lettieri e Morano si sono addentrati nell’officina di Liruti creando, a loro volta, un laboratorio fertile e interdisciplinare, uno spazio di riflessione in cui alla perizia filologica si coniuga un’attenta ricostruzione storica, che risulta inoltre di piacevole lettura. CATERINA BONETTI Copyright © 2015 Parole rubate. Rivista internazionale di studi sulla citazione / Purloined Letters. An International Journal of Quotation Studies