Variazioni sul tema: i casi di “The Front Page”
Abstract
Appare riduttivo guardare al remake cinematografico come una semplice formula commerciale, che ripropone un successo del passato con l’obiettivo di eguagliarne gli esiti. Risulta invece più stimolante osservare le varianti da una versione all’altra, rintracciando l'apporto creativo di ogni autore, in una mediazione tra la fonte, le differenti poetiche personali e i diversi gusti del pubblico. È ciò che propone questo saggio, esaminando The Front Page di Lewis Milestone (1931), His Girl’s Friday di Howard Hawks (1940) e The Front Page di Billy Wilder (1974), tutti derivati da una famosa pièce di Ben Hecht e Charles MacArthur (1928).
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Rivista semestrale online / Biannual online journal http://www.parolerubate.unipr.it Fascicolo n. 24 / Issue no. 24 Dicembre 2021 / December 2021
Direttore / Editor Rinaldo Rinaldi (Università di Parma) Comitato scientifico / Research Committee Mariolina Bongiovanni Bertini (Università di Parma) Dominique Budor (Université de la Sorbonne Nouvelle – Paris III) Corrado Confalonieri (Harvard University) Roberto Greci (Università di Parma) Heinz Hofmann (Universität Tübingen) Bert W. Meijer (Nederlands Kunsthistorisch Instituut Firenze / Rijksuniversiteit Utrecht) María de las Nieves Muñiz Muñiz (Universitat de Barcelona) Diego Saglia (Università di Parma) Francesco Spera (Università Statale di Milano) Segreteria di redazione / Editorial Staff Maria Elena Capitani (Università di Parma) Francesco Gallina (Università di Parma) Arianna Giardini (Università Statale di Milano) Chiara Rolli (Università di Parma) Esperti esterni (fascicolo n. 24) / External referees (issue no. 24) Guglielmo Barucci (Università Statale di Milano) Denis Brotto (Università di Padova) Paola Cristalli (Fondazione Cineteca di Bologna) Francesca Fedi (Università di Pisa) Silvia Martín Gutiérrez (Universidad Autónoma de Madrid) Francesco Saverio Marzaduri (Bologna) Progetto grafico / Graphic design Jelena Radojev (Università di Parma) † Direttore responsabile: Nicola Catelli Autorizzazione Tribunale di Parma n. 14 del 27 maggio 2010 © Copyright 2021 – ISSN: 2039-0114
INDEX / CONTENTS Speciale RISCRIVERE UN FILM. CITAZIONE, REINVENZIONE E MEMORIA NEL REMAKE CINEMATOGRAFICO a cura di Roberto Chiesi Presentazione 3-5 Il vampiro sublime. Da “Dracula” a due “Nosferatu” ROBERTO CHIESI (Fondazione Cineteca di Bologna) 7-26 “Human Desire” y “La Bête humaine”: una relación compleja FERNANDO GONZÁLEZ GARCIA (Universidad de Salamanca ) 27-50 Variazioni sul tema: i casi di “The Front Page” LAPO GRESLERI (Bologna) 51-62 Marlowe returns: da “Murder, My Sweet” a “Farewell, My Lovely” ADRIANO PICCARDI (Fondazione Alasca – “Cineforum”) 63-74 Variazioni Simenon. Appunti su tre adattamenti cinematografici VALERIO CARANDO – ROSA GUTIÉRREZ HERRANZ (Università di Pisa – Universitat Autònoma de Barcelona) 75-88 Uno, nessuno e centomila dollari. Akira Kurosawa e Sergio Leone ANTON GIULIO MANCINO (Università di Macerata) 89-99 Poetiche della solitudine: da “Le Samouraï” a “Ghost Dog” ROBERTO CHIESI (Fondazione Cineteca di Bologna) 101-124 Michael Haneke y la perversión del ‘remake’ JOSÉ MANUEL MOURIÑO (Istituto Internazionale Andreij Tarkovskij) 125-143 MATERIALI / MATERIALS Imitare citando, citare plagiando: le “Novelle di Giraldo Giraldi” FRANCESCO GALLINA (Università di Parma) 147-169 Alessandro Tassoni e i “Politicorum libri” di Justus Lipsius: citazione e contestazione ENRICO ZUCCHI (Università di Padova) 171-193
Citazione come salvezza. Echi classici nella poesia di Choman Hardi DANIELA CODELUPPI (Università di Parma) 195-203 Il neobarock’n’roll di Frank Zappa. Per un catalogo di citazioni GIAN LUCA BARBIERI (Università di Parma) 205-223 Fine serie RINALDO RINALDI (Università di Parma) 225-228
Parole Rubate / Purloined Letters http://www.parolerubate.unipr.it Fascicolo n. 24 / Issue no. 24 – Dicembre 2021 / December 2021 LAPO GRESLERI VARIAZIONI SUL TEMA: I CASI DI “THE FRONT PAGE” Sin dagli albori della settima arte, il remake è pratica intrinsecamente legata alla storia del cinema. I rifacimenti di opere filmiche preesistenti o le diverse trasposizioni in immagini di classici letterari e teatrali sono prodotti ricorrenti in ogni cinematografica nazionale, fenomeno che alimenta ancora oggi i dibattiti teorici su tale sfaccettata materia.1 L’intento primario del remake è quello di creare un testo che sia insieme identico e differente dall’originale,2 un processo di attualizzazione inteso non solo come adeguamento al presente, ma anche come perfezionamento del già esistente.3 Se storia, personaggi e situazioni si ripetono, a cambiare sono invece il linguaggio cinematografico e il contesto storico, sociale e culturale del nuovo rifacimento. Come William Shakespeare è stato letto e interpretato volta a volta secondo modi adeguati alle culture e ai gusti che 1 Si veda C. Borsatti, Il remake. Il cinema degli ultracorpi, Bologna, Revolver, 2003, pp. 55-71. 2 Si veda F. Colombo, Il remake: per la teoria un paradosso splendido, in “Segnocinema”, 15, novembre 1984, p. 10. 3 Si veda A. Cera, Due in uno. Fenomenologia della riscrittura cinematografica, Napoli, Giannini, 2011, p. 31.
Parole Rubate / Purloined Letters 52 si sono susseguiti nei secoli, così il remake è un modo per evidenziare ciò che è cambiato nella cultura di un determinato gruppo sociale prendendo come materiale di lavoro un’opera precedente.4 Il remake invita così lo spettatore a collegare il testo col proprio presente, rafforzando ancora una volta l’idea del cinema come autorappresentazione di una società. In tal senso è allora riduttivo considerare il rifacimento come una pura formula commerciale che ripropone un successo del passato con l’obiettivo di eguagliarne gli esiti. Al contrario, risulta ben più stimolante osservare le varianti da una versione all’altra, rintracciando l’apporto creativo del nuovo autore, in una continua mediazione fra il testo originario e il nuovo pubblico. In questa direzione, l’esempio di The Front Page risulta particolarmente efficace e calzante. La commedia giornalistica incentrata su Hildy Johnson, che in procinto di sposarsi è coinvolto dal suo direttore Walter Burns (disposto a ogni sotterfugio per non perdere il prezioso collaboratore) nella cronaca dell’esecuzione dell’anarchico Earl Williams, è a tutt’oggi uno dei maggiori successi di Broadway. Pièce scritta da Ben Hecht e Charles MacArthur nel 1928,5 The Front Page ha avuto ben quattro adattamenti cinematografici oltre a una serie televisiva ispirata a questo titolo e prodotta dalla CBS nel 1949. Se l’omonima trasposizione di Lewis Milestone (1931) resta tendenzialmente fedele al testo originale, mentre Switching Channels di Ted Kotcheff (1987) si presenta come un semplice aggiornamento di His Girl Friday di Howard Hawks,6 sono 4 Si veda F. La Polla, Parlare a Ninotchka, ovvero: quale remake?, in G. Elisa Busi – Delia Chiaro, Letteratura e cinema. Il remake, Bologna, Clueb, 1999, p. 30. 5 Si veda G. Alonge, Scrivere per Hollywood. Ben Hecht e la sceneggiatura nel cinema americano classico, Venezia, Marsilio, 2012, p. 36, pp. 57-60, pp. 65-66, pp. 96-97. 6 Milestone apporta solo minime variazioni all’impalcatura narrativa della commedia, mentre Kotcheff trasferisce l’ambientazione anni Trenta nell’ambiente del
Lapo Gresleri, Variazioni sul tema: i casi di “The Front Page” 53 ovativi. proprio la versione di Hawks (1940) e The Front Page di Billy Wilder (1974) a distinguersi per originalità e contenuti inn Il film di Milestone – considerato una pietra miliare dei primi anni del sonoro – gioca molto sul parlato, riprendendo i frenetici dialoghi originali e adattandoli al nuovo ritmo della tecnica cinematografica, senza trascurare l’esplorazione visiva della scena, scostandosi così dall’impianto formale della pièce e aggiungendovi grande fluidità data dai movimenti di macchina,7 a cui si aggiungono numerosi reaction shots dei diversi giornalisti che danno dinamicità alla scena, così come angolature e punti di ripresa insoliti (le prove dell’impiccagione dalla botola del patibolo o le riprese dall’interno della scrivania della sala stampa dov’è nascosto il galeotto evaso). I principali cambiamenti sul piano narrativo sono costituiti da ellissi, piccoli tagli, cambi di nome di alcuni personaggi e aggiunte di altri (Mr. Benchley, il giudice Mankiewicz, George Kid Cukor). È rimossa anche l’entrata in scena ritardata di Burns, mostrato subito alla ricerca di Hildy (Pat O’Brian) ponendo in rilievo il loro rapporto. I due temi del testo teatrale (il futuro di Hildy al giornale e la sorte del galeotto) si accompagnano anche nel film alla critica di un ambiente cinico e spregiudicato, pur glorificando il coraggio, l’arguzia e la dedizione dei giornalisti. I protagonisti di The Front Page sono tanto privi di compassione da chiedere di spostare l’esecuzione per rientrare nei tempi della prima edizione del giornale, ma hanno l’onestà di denunciare la corruzione del governatore quando viene scoperta. Da questo punto di vista, allora, Burns non è un personaggio del tutto negativo ma piuttosto antieroico, capace di rampante giornalismo televisivo degli anni Ottanta, cambiando i nomi dei personaggi e poco altro ancora. 7 Si veda J. B. Martin, Ben Hecht. Hollywood Screenwriter, Ann Arbor, UMI Research Press, 1985, p. 52.
Parole Rubate / Purloined Letters 54 manipolare il collega ma anche di lavorare con lui per raggiungere l’obiettivo comune; mentre Hildy si atteggia a spregiudicato professionista, ma nasconde un sentimentalismo di fondo. Individualisti incalliti accomunati dall’amore per il proprio lavoro, i due si riflettono uno nell’altro, anche quando il futuro matrimonio del giovane giornalista rischia di trascinarlo nella trappola della middle class, allontanandolo dall’universo a cui appartiene per vocazione. Hildy Johnson saluta i colleghi (L. Milestone – The Front Page, 1931) Sono questi gli aspetti centrali della pièce e del film di Milestone, che torneranno rielaborati e aggiornati nelle versioni successive. In His Girl Friday, a prevalere è il legame tra la coppia dei protagonisti Johnson e Burns, accentuato ulteriormente dalla clamorosa modificazione introdotta da Hawks insieme a Ben Hecht, che collaborò alla sceneggiatura anche se non accreditato. Fare di Hildy una donna (Rosalind Russell), ex-moglie del
Lapo Gresleri, Variazioni sul tema: i casi di “The Front Page” 55 direttore ancora innamorato di lei,8 è una scelta che rende più credibile il rapporto fra i due e legittima in qualche modo le bassezze escogitate dall’uomo per mandare a monte il secondo matrimonio della ragazza e riconquistarla. Depurato di ogni riferimento licenzioso e razziale,9 il nuovo adattamento passa dall’esplorazione di un’amicizia maschile a un’indagine sui rapporti fra i sessi in America alla vigilia dell’entrata in guerra, giocando sul conflittuale rapporto di coppia che arricchisce la tensione romantica, secondo le convenzioni della screwball comedy. Se le commedie degli anni Trenta con Claudette Colbert, Carole Lombard, Ginger Rogers o Katharine Hepburn presentavano l’immagine di una donna che aspirava all’emancipazione, alle soglie degli anni Quaranta i nuovi ruoli femminili in campo familiare e professionale (con gli uomini al fronte) chiedevano di tener conto di una relazione fondata sull’uguaglianza e non sullo sfruttamento.10 L’idea di una girl Friday, con allusione al servitore Venerdì in Robinson Crusoe, si ribalta allora in quella della nuova donna hawksiana: intelligente, arguta, autodeterminata ed economicamente indipendente, incarna al femminile i tratti duri e cinici dei suoi colleghi maschi (Hildy e Burns parlano, agiscono e pensano allo stesso modo), ma li 8 Cfr. J. Mc Bride, Hawks par Hawks, Préface de É. Rohmer, Texte traduit de l’américain par G. Goldfayn, Édition française établie par D. Rabourdin, Paris, Ramsay, 1987, p. 114: “Une nuit que nous dînions à la maison […] nous avons parlé de dialogues. Je soutenais que le dialogue moderne le plus fin du monde était signé Hecht et MacArthur. Nous sommes sortis de table, et j’avais deux exemplaires de la pièce The Front Page. Il y avait une fille qui était très bonne et je lui ai proposé : ‘Lis le rôle du reporter et, moi, je lirai celui du rédacteur en chef.’ Au milieu de cette lecture, je me suis écrié : ‘Dieu du ciel ! avec une fille dans le rôle, c’est encore meilleur qu’avant !’ […] Alors j’ai appelé Hecht à New York et je lui ai demandé : ‘Que dirais-tu de changer Hildy Johnson et d’en faire une fille ?’ Il a répliqué : ‘J’aurais bien aimé que cette idée nous soit venue.’ Et il a ajouté : ‘Je suis en panne sur une histoire ; si tu veux bien m’aider, je viens et je t’aiderai à mon tour.’ Alors, il est arrivé, je l’ai aidé et il m’a aidé”. 9 Il messo un po’ lento del Governatore non è più un ebreo, ma un americano dalle non specificate connotazioni etnico-religiose. 10 Si veda T. Powers, “His Girl Friday”. Screwball Liberation, in A. Aprà – P. Pistagnesi, Il cinema di Howard Hawks, Venezia, La Biennale, 1981, p. 199.
Parole Rubate / Purloined Letters 62 Hildy Johnson fra Walter Burns e Peggy (B. Wilder – The Front Page, 1974) Tutti gli adattamenti di The Front Page, a loro modo fedeli e al contempo profondamente innovatori rispetto alla pièce originale, sono così delle veridiche testimonianze del proprio tempo, ogni volta mettendo in scena un nuovo modo di essere e di rappresentarsi americani, grazie all’inimitabile capacità interpretativa ed espressiva di cui il cinema ha sempre dato prova.
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