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Recensione: Porro N., Martelli S., Russo G., eds. Il Mondiale delle meraviglie. Calcio, media e società da “Italia ’90” a oggi, FrancoAngeli, Milano, 2016, pp. 157. ISBN: 9788891742346

Camerin, Federico

Abstract

Producción Científica

Full text

223 Camerin F. (2018). “Recensione: Leonardo Malatesta, Giorgio Trevisan, Andrea Pozza e Claudio Ricardo De Castro, Viaggio nelle basi segrete della NATO West Star e Back Yard, Pietro Macchioni Editore, Varese, 2015, pp. 143”, Archivio di Studi Urbani e Regionali, 48(21): 173-174. DOI: 10.3280/ASUR2018-121009 Corde Architetti (2016). Da rete militare a rete turistica. In: Santarossa A., Scirè Risichella G., a cura di, Un paese di primule e caserme. Pordenone: Cinemazero, pp. 168-187. (Federico Camerin) Porro N., Martelli S., Russo G. (a cura di), Il Mondiale delle meraviglie. Calcio, media e società da “Italia ’90” a oggi, FrancoAngeli, Milano, 2016, pp. 157, € 21,007. La collana “Sport, Corpo, Società” di FrancoAngeli propone una interessante lettura sulle implicazioni economiche, politiche, sportive e sulle trasformazioni socio-culturali e sull’assetto urbano delle città italiane che il Mondiale di calcio celebratosi nel 1990 ha riverberato nel nostro Paese. Il libro riflette e ripensa criticamente a quanto è avvenuto nella società italiana, ma anche a livello globale, come effetto del cosiddetto “Mondiale delle meraviglie”, oltre alle eredità che dopo quasi trent’anni sono ancora presenti nel nostro paese a livello sociale, economico e sportivo. In particolar modo, questo lavoro ha messo in evidenza la creazione di una inedita configurazione sociale, il considdetto “triangolo SMS”, che, mettendo in stretta relazione “Sport, Media e aziende Sponsor”, dal 1990 fino ai giorni nostri ha generato a livello mondiale sempre più risorse, contribuendo a convertire il calcio nello spettacolo sportivo d’eccellenza per l’intrattenimento televisivo e per la promozione di beni e servizi in mercati sempre più internazionali. In questo senso nel libro si stabilisce una connessione ben precisa tra passato, presente e futuro del calcio mondiale, dei mass media, e di come questo mega evento sia stato una sorta di spartiaque per la società che ruota attorno al calcio verso il ventunesimo secolo. La struttura del manoscritto è composta da due parti principali che fanno seguito a una breve introduzione da parte dei curatori del volume. Qui si ritrovano delle riflessioni interessanti sulle ragioni di questo lavoro e sul valore aggiunto di questa ricerca multidisciplinare a partire dal grande evento sportivo del 1990. La prima parte del libro, la meno corposa ma non per questo meno interessante, intitolata ‘Da “Italia ’90” ai Mondiali di domani’ analizza il “triangolo SMS” dal punto di vista degli studi sociologici a partire dal 1990 (capitolo 2), mentre il capitolo 3 indaga l’influsso dei grandi eventi sportivi e della pubblicità commerciale sostenuta dagli sponsor Fifa (tra cui Budweiser, Coca-Cola e McDonald’s) 7 Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del programma di dottorato europeo European Joint Doctorate “urbanHIST”. This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under the Marie Skłodowska-Curie grant agreement No. 721933. Copyright © FrancoAngeli N.B: Copia ad uso personale. È vietata la riproduzione (totale o parziale) dell’opera con qualsiasi mezzo effettuata e la sua messa a disposizione di terzi, sia in forma gratuita sia a pagamento. 224 sui comportamenti di acquisto e sui consumi alimentari della popolazione a livello globale fino ai mondiali brasiliani del 2014. La seconda sezione del volume, “‘Incubi e sogni delle notte magiche”, è la parte più densa del libro e consiste in 5 capitoli che si focalizzano sugli eventi antecedenti e posteriori al 1990 in Italia. Il capitolo 4 studia dal punto di vista storico-istituzionale le decisioni della Fifa quale attore politico-organizzativo globale a partire da “Italia ’90”. In relazione a quest’analisi, il capitolo 5 si focalizza sui modelli di gestione delle strutture sportive realizzate nelle 12 città italiane che hanno ospitato le partite di calcio (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Udine, Verona). In tale studio si mettono in relazione sia i punti di forza sia quelli di debelozza del nuovo modello di politica urbana instauratosi nel nostro Paese dopo il Mondiale del 1990, tra cui naturalmente spicca la vicenda di “Tangentopoli” che ha avuto delle forti ripercussioni sulla gestione degli impianti sportivi in Italia nel più ampio spettro delle politiche per il governo del territorio. Successivamente, il capitolo 6 mette in evidenza alcuni aspetti sociologici del “Mondiale delle Meraviglie”, ovvero le vicende trascorse durante il mese di partite tra giugno e luglio 1990, in particolare sull’identità nazionale, le appartenenze locali e il calcio come atto di spettacolo e consumo a partire dai fatti sportivi della semifinale Italia-Argentina (giocatasi il 3 luglio allo stadio San Paolo di Napoli). Infine, il capitolo 7 sposta l’attenzione del lettore su un aspetto cui non è stato dato il valore che meritava al tempo dei Mondiali, ma in generale durante tutto l’ultimo decennio del secolo scorso, ovvero il volontariato dello sport in Italia. Si tratta di un fenomeno che si manifestò con forza in occasione di “Italia ’90” e divenuto un fattore rilevante per il successo di altri grandi eventi sportivi, tra cui le Olimpiadi invernali di Torino 2006 e quelle estive di Londra 2012. Il libro in recensione si rivela non solamente un buon manuale per intendere in senso stretto la messa in opera dei campionati mondiali di calcio del 1990, ma come un’esplorazione “globale” che vede in tale mega-evento un punto di svolta nel fenomeno di globalizzazione e spettacolarizzazione dello sport, che ha influito notevolmente sulle scelte individuali di ogni persona. Il trait d’union di tutto questo lavoro risulta il “triangolo SMS”: Sport, Media e aziende Sponsor si configurano come soggetti che hanno fortemente cambiato il modo di vivere della società dalla fine del secolo scorso. Dal punto di vista accademico, questo libro apre le porte a nuovi filoni d’indagine nel campo sociologico soprattutto, mentre dal punto di vista degli studi urbani può essere inteso come una sorta di riassunto attualizzato del processo che ha portato all’affermarsi della città liberista e globale di tutto ciò che è avvenuto al fine della manifestazione del 1990. Gli italiani, effettivamente, hanno continuato a pagare di tasca loro i debiti accumulati dal mega-evento anche nel 2014, quando la Legge di Stabilità prevedeva il pagamento da parte del Governo italiano di circa 60 milioni di euro per i mutui accesi dallo Stato italiano per le spese dei “Mondiali delle meraviglie”. Da qui nascono pure alcuni interrogativi ed incognite sulla presentazione delle candidature per ospitare i grandi eventi e le loro ripercussioni dal punto di vista economico e urbano per chi le ospita. Dopo gli strascichi che ha lasciato l’Expo 2015 svoltosi a Milano e il rifiuto di Virginia Raggi per la candidatura di Roma per ospitare i Giochi Olimpici del 2024 (GaCopyright © FrancoAngeli N.B: Copia ad uso personale. È vietata la riproduzione (totale o parziale) dell’opera con qualsiasi mezzo effettuata e la sua messa a disposizione di terzi, sia in forma gratuita sia a pagamento. 225 staldi e Camerin, 2018: 213), quale sarà il futuro dei grandi eventi in Italia? La candidatura Milano-Cortina (Belluno) per i Giochi Olimpici invernali del 2026 come contribuirà al cambiamento dell’assetto infrastrutturale e urbano delle due sedi e del Nord Italia? Quali saranno gli eventuali impatti economici e d’immagine se il grande evento sarà assegnato alla candidatura italiana? Riferimenti bibliografici Di Vita S. (2010). Milano Expo 2015. Un’occasione di sviluppo sostenibile. Milano: FrancoAngeli. Gastaldi F., Camerin F. (2018). Transformaciones urbanas y grandes eventos en Italia y España a partir de 1992. Ciudad y Territorio. Estudios territoriales, 50(196): 201-216. Copyright © FrancoAngeli N.B: Copia ad uso personale. È vietata la riproduzione (totale o parziale) dell’opera con qualsiasi mezzo effettuata e la sua messa a disposizione di terzi, sia in forma gratuita sia a pagamento.