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I fattori di lunga durata dell'agricoltura italiana

Bevilacqua, Piero

Abstract

In this note, the author gives an account of the different factors which have characterised the Italian agriculture for a long period of time. He also introduces one of the topics in which Italian economic historians have been very interested, in recent years.

Full text

NOTICIARIO DE HISTORIA AGRARIA N. 03 (1992-1) pp. 131-132 1 fattori di lunga durata dell' agricoltura italiana PIERO BEVlLACQUA * RESUMEN: El autor pasa revista en esta nota a los factores que han caracterizado a la agricultura italiana durante largo tiempo, dando así a conocer uno de los temas que más ha preocupado a los historiadores económicos italianos de los últimos años. Palabras clave: agricultura italiana, sistemas agrarios, latifundio, aparceria (mezzadria). ABSTRAT: In this note, the author gives an account of the different factors which have characterised the ltalian agriculture for a long period of time. He al so introduces one of the topics in which ltalian economic historians have been very interested, in recent years. Key words: italian agriculture, farming systems, large estate, sharecropping. Quali sono stati i fattori decisivi che piu lungamente nel tempo hanno sostenuto e caratterizzato l'agricoltura italiana? Quali peculiarita di carettere materiale, produttivo, sociale hanno contribuito, in un processo secolare, a mantenere distinto e originale il profilo deBe campagne italiane (pur nel1e affinita e coerenze) rispetto a quel10 deBe campagne europee? Non c'e dubbio che i fattori di maggiore persistenza, in Italia come altrove, vadano ricercati innanzi tutto nei quadri del paesaggio agrario: vale adire nelle forme peculiari * Director de la revista Meridiana, Istituto Meridíonale di Storía e Scienze Sociali. Vía Alessandra n.o 37, 00198 Roma. 131 PIERO BEVILACQUA in cui le forze produttive delle campagne hanno gradualmente trasformato (con le propie tecniche, secondo le proprie culture) il paesaggio naturale. Il paesaggio agrario, tuttavia, a uno sguardo piu ravvicinato, si rivela spesso fortemente legato ai rapporti di produzione e ai modelli di insediamento demografico, COSI da risultare una realta rica di elementi di complesita e sistematicita. Ricorrendo a un inquadramento d'insieme molto sintetico, potremmo divedere l'agricoltura italiana in almeno tre grandi sistemi agricoli: il sistema della cascina nell'ltalia della pianura padana; quello dell'agricoltura appoderata (cioé dotata di podere: il fondo con al centro la casa colonica) prevalente nell'Italia centrale; e il sistema del latifondo, caratteristico (ma certo non esclusivo) dell'Italia meridionale. Nel primo caso, la cascina (un complesso di fabbricati rurali che ospitavano guardiani, tecnici, salariati, operai avventizi, bestiame) costutuiva il centro della vita produttiva delle aziende cerealicolo-zootecniche o risicole, su base prevalentemente irrigua, dominate da rapporti di produzione tendenzialmente capitalistici. Nell'agricoltura appoderata dell'ltalia centrale (soprattutto Toscana, Umbria, Marche) I'attivita produttiva era dominata della presenza sulla terra del contadino-mezzadro, che vivera tutto I'anno con la propria famiglia nel podere. In queste aree il paesaggio tipico della collina, caratterizzato dalle colture promiscue (seminativi e alberi di varia natura) si legava strettamente al rapporto contrattuale della mezzadria (ripartizione a meta dei prodotti) che in quelle terre ha regolato i rapporti fra proprietari e lavoratori per circa 6 secoli. Nell'ltalia meridionale il sistema di piu lunga durata e stato quello fondato sul latifondo crealicolo-pastorale, caratterizzato dalle colture estensive, dal legame con l'economia della montagna (transumanza periodica del bestiame ovino) e dai rapporti di lavoro precari con contadini e braccianti non residenti nelle aziende, ma provinienti da piu o meno lontani insediamenti. Uno degli elementi dinamici di lungo periodo dell'agricoltura italiana -con caratteristiche spesso non dissimili da quelle presenti in altre campagne europee fra XIII e XX secoloe stata l'attivita di bonifica: vera leva della trasformazione agraria e dell'acquisizione di nuove terre su tutta la Penisola. Piu che sull'abbatimento dei hoschi e sul dissodamento delle foreste, l'agricoltura si e ven uta estendendo attraverso il prosciugamento di paludi e di laghi, la canalizzazione di fiumi e torrenti, I'opera di colmata di estesi teritori. Infine, la presenza della malaria, le caratteristiche idrografiche della valle del Po, lo specifico rapporto fra montagna e pianura lungo l'ltalia peninsulare, hanno contribuito a fare della bonifica italiana un percorso storico del tutto singolare. Un ultimo fattore di continuita da segnalare riguarda sicuramente la precoce e costante presenza dei propdotti dell'agricoltura italiana nel mercato intemazionale: dal grano al vino, dallo zucchero alla frutta, dal cotone alla seta le campagne italiane sono state per molti secoli collegati con gli empori del Mediterraneo e piu tardi con le economie nordeuropee e d'oltre oceano. 132