IN MEMORIA DI TULLIO DE MAURO (1932–2017)
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IN MEMORIA DI TULLIO DE MAURO (1932–2017) Il 5 gennaio 2017 è deceduto aRoma all’età di 84 anni Tullio De Mauro, professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma, da molti considerato il più grande linguista italiano contemporaneo. Ci sembra doveroso ricordarne la figura, così importante nel panorama culturale italiano, attraverso le tappe salienti della sua carriera di accademico, di studioso, di intellettuale. Nasce nel 1932 aTorre Annunziata, in provincia di Napoli. Dopo gli studi compiuti aNapoli e Roma, e la Laurea in Lettere Classiche conseguita aRoma nel 1956, svolge la sua attività di docente in varie Università (Napoli, Palermo, Salerno) fino alla nomina, nel 1974, aProfessore Ordinario alla Sapienza di Roma: di Filosofia del Linguaggio, prima (1974–1996) e di Linguistica Generale, poi (1996–2004). Oltre aessere tra ifondatori della Società di Linguistica Italiana nel 1966 e presidente di questa dal 1969 al 1973, diviene membro dell’Accademia della Crusca, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, e riceve da varie Università straniere il Dottorato H.C. L’interesse per le problematiche socio-culturali, educative e politiche del Paese si traduce non solo nella collaborazione con molti periodici italiani— tra cui Il Mondo, L’Espresso, la Repubblica, La Stampa— e con varie trasmissioni radiofoniche e televisive, ma anche nell’impegno politico. È consigliere alla Regione Lazio (1975–1980), assessore alla cultura (1976–1977) e membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali (1977–1980). Dal 2000 al 2001 ricopre la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Numerose le onorificenze: tra le più alte, quella di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana conferitagli nel 1995 dal Presidente della Repubblica, equella di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana conferitagli nel 2001. Il suo ampio interesse linguistico spazia in numerosi campi di ricerca: dalla indoeuropeistica, alla linguistica generale, alla semantica, alla sintassi, alla lessicologia, alla storia linguistica italiana e al rapporto tra lingua e società fino alla lessicografia e alla linguistica educativa. Nel lungo e considerevole elenco dei contributi linguistici del professor De Mauro, vale la pena di segnalare almeno imaggiori e più decisivi. Nel 1963, in occasione del centenario dell’unità nazionale italiana, pubblica la sua ormai leggendaria Storia linguistica dell’Italia unita (Laterza, Bari-Roma, 1963). Questa non è una storia della lingua, bensì la storia degli italiani e della loro lingua vista in chiave demografica, sociale e culturale, come rapporto tra lingua e nazione, dialetto e lingua comune, città e campagna, città piccole e città grandi. Mezzo secolo più tardi segue un’analoga Storia linguistica dell’Italia repubblicana (Laterza, Bari-Roma, 2014): qui De Mauro non solo aggiorna, sulla base degli stessi criteri, l’argomento affrontato nell’opera precedente, ma si sofferma ad analizzare il problema sia del cosiddetto analfabetismo “strutturale” (totale incapacità di decifrare uno scritto) sia, soprattutto, di quello “funzionale” (incapacità di passare dalla decifrazione e faticosa lettura alla comprensione di un testo anche semplice): problema Jiří Špaček
JIřÍ ŠPAČEK 103 manifestatosi nel corso degli ultimi 50 anni in Italia, e al quale lo studioso dedica attenzione anche in altri suoi saggi e interventi. La notorietà di De Mauro anche oltre iconfini italiani è dovuta in particolare alla sua traduzione italiana del Cours di Saussure (Corso di linguistica generale, Laterza, Bari-Roma, 1967) accompagnata da un ampio commento ripreso poi nelle numerose edizioni in altre lingue, tra cui quella ceca (Kurs obecné lingvistiky, Odeon, 1989, Academia, 19962). Negli ultimi decenni, fra le sue attività più importanti si colloca il dizionario della lingua italiana— noto sotto la sigla GRADIT (Grande Dizionario Italiano dell’uso, UTET, Torino, 1999)— in 6 volumi, con due supplementi del 2003 e del 2008, la cui edizione cartacea è accompagnata da quella elettronica in CD-rom. Il Dizionario, oltre aoccupare un posto rilevante nella ricca tradizione lessicografica italiana, è strumento prezioso per noi che siamo costretti aricorrere— per le consultazioni più approfondite— aun dizionario della lingua ceca risalente aquasi sessant’anni fa. Numerose e straordinarie sono le qualità del GRADIT, acominciare dall’ampiezza del lemmario: il numero di circa 250.000 entrate è dovuto, tra l’altro, alemmatizzazione per esempio dei verbi pronominali e procomplementari, dei participi passati, della prima persona dei passati remoti irregolari, degli avverbi in -mente, di alcune forme alterate dei sostantivi, ecc. Tutti ilemmi del Dizionario sono accompagnati da marche d’uso, cioè da sigle che chiariscono la frequenza dei vocaboli nell’uso dell’italiano (uso fondamentale, alto uso, alta disponibilità, uso comune, tecnico-specialistico, letterario, regionale, dialettale, esotismo, basso uso, obsoleto). Utilissima ed esauriente risulta la trattazione delle unità dette polirematiche, che sono locuzioni fraseologiche in cui un lemma può entrare. La versione elettronica arricchisce inoltre la ricerca lessicale di altre novità utili per l’uso pratico, come per esempio la ricerca per parti, che consente la visualizzazione in ordine alfabetico di tutte le parole contenenti uno stesso gruppo nella parte iniziale, ointermedia, ofinale, di una singola parola. Con il GRADIT, che si avvale del contributo di centinaia di collaboratori, Tullio De Mauro ha lasciato la sua fondamentale impronta: quella di una concezione della lingua ad uso di tutti, nell’uso di tutti ed esaminata in tutta la varietà dei suoi aspetti, secondo il postulato che già quarant’anni prima lo studioso aveva delineato nella Storia linguistica dell’Italia unita. Tutta la sua opera linguistica, il suo profondo impegno di intellettuale attivo, l’intera sua attività di studioso appassionato e attento al cambiamento, fanno di Tullio De Mauro una presenza certa e indelebile nel panorama contemporaneo della cultura italiana. Jiří Špaček without affiliation Praha [email protected]